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2 SETTEMBRE  2002

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(* symbolcopyright c Comunitè europee,2001 http://www.cordis.lu )

 

UE: CONFERENZA INFORMATIVA SUL SESTO PROGRAMMA QUADRO (6PQ) IN SVIZZERA
Berna, 2 settembre 2002 - La Svizzera terrà il 6 dicembre a Berna una conferenza dedicata al sesto programma quadro (6PQ). La manifestazione, organizzata dall'Ufficio federale per l'istruzione e la scienza in collaborazione con la rete svizzera d'informazione sui programmi quadro, offrirà informazioni sul 6PQ e costituirà per le parti interessate un'opportunità di integrarsi nelle reti europee di ricerca esistenti. La conferenza si occuperà in particolare dei nuovi strumenti del programma quadro, dei provvedimenti a favore delle piccole e medie imprese (Pmi), dei nuovi settori, specialmente nelle scienze sociali, nonché dell'impatto dei programmi quadro in Svizzera. Saranno altresì presentati esempi di partecipazione svizzera ai programmi quadro. Inoltre a gennaio si terrà una serie di seminari sulle aree prioritarie di ricerca del 6PQ. Infolink: http://www.conference6pcr.ch

 

LA COMMISSIONE EUROPEA DÀ IL VIA LIBERA ALLA COSTITUZIONE DI JOINT VENTURE FRA MORGAN STANLEY E OLIVETTI/TELECOM ITALIA NEL SETTORE IMMOBILIARE
Bruxelles, 2 settembre 2002 - La Commissione europea ha autorizzato la costituzione di due joint venture nel settore della vendita e locazione di immobili ad uso terziario fra il gruppo finanziario americano Morgan Stanley Dean Witter & Co. e il gruppo italiano delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni Olivetti/Telecom Italia. Secondo la Commissione l'operazione non avrà effetti distorsivi sulla concorrenza nelle città di Roma e Milano, uniche aree geografiche interessate, data la compresenza di concorrenti forti e qualificati. Sia Morgan Stanley che Olivetti/Telecom Italia svolgono attività in Italia di vendita e locazione di immobili ad uso terziario, in prevalenza ad uso ufficio, attraverso imprese controllate. Con l'operazione, due fondi azionari privati controllati da Morgan Stanley e da altre imprese appartenenti al gruppo Olivetti/Telecom Italia andranno a costituire le due imprese comuni denominate Tiglio I e Tiglio II. Le parti assegneranno alle joint venture alcune delle attività di vendita e locazione di immobili ad uso terziario sino ad oggi poste sotto il controllo esclusivo del gruppo Olivetti/Telecom Italia o del gruppo Pirelli. Le attività svolte da Morgan Stanley e Olivetti/Telecom Italia nel settore della vendita e locazione di immobili ad uso terziario si sovrappongono in misura significativa solo nelle città di Roma e Milano. Data tuttavia la presenza di concorrenti nazionali del calibro di Beni Stabili, Aedes Immobiliare, Bonaparte, Ipi e Whitehall, e di un numero cospicuo di concorrenti locali nelle aree di Roma e Milano, le imprese comuni non destano serie preoccupazioni in termini di concorrenza in nessuna delle zone interessate. Morgan Stanley Dean Witter & Co è un'impresa di investimenti americana che offre servizi finanziari a livello globale, in particolare nel campo dei valori mobiliari, della gestione di investimenti e dei servizi di credito. Olivetti/Telecom Italia è un gruppo italiano di imprese, controllato congiuntamente dal gruppo Pirelli e dal gruppo Edizione Holding, attivo nei settori delle tecnologie dell'informazione e dei servizi di telecomunicazione.

 

LA COMMISSIONE EUROPEA AUTORIZZA LA CONCENTRAZIONE TRA ERNST & YOUNG, ANDERSEN GERMANY E MENOLD & AULINGER
Bruxelles, 2 settembre 2002 - La Commissione europea ha concesso l'autorizzazione al progetto di concentrazione tra Ernst & Young's Germany, la maggior parte delle attività di Andersen Germany e lo studio legale tedesco Menold & Aulinger. La Commissione ha esaminato l'impatto della concentrazione in particolare per i servizi di revisione dei conti e di contabilità alle grandi società quotate aventi sede in Germania che tendono a ricorrere ad una delle Big Five (cinque grandi società di revisione) per la revisione dei loro conti. La Commissione è giunta alla conclusione che la concentrazione non darà luogo a problemi di concorrenza in questo mercato, considerata la forte posizione dei leader di mercato Kpmg e Pwc. In data 23 luglio 2002 Ernst & Young, Andersen Germany e Menold & Aulinger hanno chiesto alla Commissione europea di autorizzare la loro fusione. Nel quadro dell'operazione, i partner di Andersen Germany confluiranno in Ernst & Young e le attività di Andersen in Germania saranno cedute a Ernst & Young. L'entità derivante dalla concentrazione comprenderà il ramo legale di Andersen Germany, che sarà simultaneamente riunito con lo studio legale tedesco indipendente Menold & Aulinger. L'operazione non riguarda il comparto di consulenza alle imprese di Andersen Germany. La Commissione ha esaminato l'impatto della concentrazione in Germania, in particolare sul mercato dei servizi di revisione dei conti e contabilità delle grandi imprese quotate che solitamente si avvalgono dei servizi di revisione e consulenza delle Big Five. Oltre a Ernst & Young e Andersen, le Big Five comprendono PriceWaterhouseCoopers (PwC), Kpmg e Deloitte Touche Tohmatsu. La Commissione ha accertato che non vi è alcun pericolo di creazione di posizione dominante individuale giacché Ernst & Young e Andersen riunite saranno soltanto al terzo posto nel mercato tedesco dei servizi alle grandi società quotate, ad una netta distanza dai leader di mercato Kpmg e Pwc, mentre Deloitte & Touche sarà l'operatore di dimensioni più ridotte. Come aveva già fatto nella decisione precedente del luglio 2002 relativa all'acquisizione di Andersen UK da parte di Deloitte & Touche, la Commissione ha inoltre esaminato in che misura la riduzione delle grandi società di revisione a quattro poteva suscitare preoccupazioni per via della possibile creazione o del rafforzamento di una posizione dominante collettiva. Questa problematica era già stata analizzata nel 1998 in relazione alla concentrazione tra Price Waterhouse e Coopers & Lybrand, prima della quale le grandi società di revisione erano sei. Da un'analisi attenta è risultato che, nonostante la riduzione degli operatori da cinque a quattro, la struttura del mercato tedesco derivante dall'operazione non favorisce collusioni che implichino l'entità derivante dalla concentrazione. Ciò è dovuto alle asimmetrie tra i partecipanti al mercato: dopo la fusione Kpmg e Pwc restano chiaramente le due società principali del mercato tedesco seguite ad una certa distanza dall'entità risultante dalla concentrazione. Pertanto la Commissione non ritiene che l'operazione determini un rischio di posizione dominante collettiva. Sulla base di questa analisi, la Commissione è giunta alla conclusione che non vi sono ragioni per avviare un'indagine approfondita e ha autorizzato l'operazione.

 

FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO: INDIVIDUATI 25 NUOVI NOMINATIVI E CONGELATI I CONTI
Roma, 2 settembre 2002 - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica che l'Italia e gli Stati Uniti hanno individuato 25 nuovi nominativi legati ad Al Qaeda e operanti sul territorio italiano di cui sono stati congelati i conti. L'Ufficio Italiano Cambi, infatti, ha già fornito le istruzioni agli intermediari finanziari per la sospensione dei conti dei soggetti individuati, sospensione operativa a partire dalle ore 15,00 odierne. L'Italia ha anche chiesto, congiuntamente agli Stati Uniti, l'inserimento dei nominativi nelle liste dei terroristi legati ad Al Qaeda delle Nazioni Unite, che renderà operativo il congelamento a livello internazionale. I 25 soggetti, la cui lista è stata stilata dal Comitato di Sicurezza Finanziaria ed è disponibile sul sito www.tesoro.it tra gli "Ultimi documenti pubblicati, sono stati individuati grazie all'attività delle forze di polizia e della magistratura italiana ed alla preziosa collaborazione degli Stati Uniti, che ha permesso di raffrontare e confermare informazioni. In questa circostanza, inoltre, Bahamas e Lussemburgo hanno collaborato attivamente con Italia e Stati Uniti, fornendo valide informazioni e assistenza investigativa, avvalorando la proposta congiunta supportata a dati e notizie documentati. Molti dei soggetti dell'elenco sono formalmente indagati in Italia ed alcuni di essi già condannati per reati connessi al terrorismo e all'attività di Al Qaeda. Tuttavia l'ulteriore inclusione nell'elenco dei terroristi Nazioni Unite ha natura amministrativa ed ha come finalità quella di proteggere il sistema finanziario da infiltrazioni terroriste e di inaridire le basi finanziarie del terrorismo internazionale. Nel dettaglio, si tratta di 11 individui e 14 entità. Degli 11 individui, quattro fanno parte di cellule del Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento, di matrice algerina ma con collegamenti con Al Qaeda. Il Gruppo Salafita è stato già inserito nella lista dell'ONU l'8 ottobre 2001 e nel Regolamento 467 (ora 881) dell'Unione europea l'11 ottobre 2001. Quest'ultimo, immediatamente operativo nei paesi dell'Unione, stabilisce il congelamento dei beni dei soggetti della lista. Le 14 entità sono tutte possedute o controllate da Youssuf Nada e Ahmed Idris Nasreddin. Entrambi hanno lavorato insieme per molti anni come direttori della Akida Bank e della Bank Al Taqwa. Nel 1997, 60 milioni di dollari sono transitati nei conti dei quest'ultima destinati alla organizzazione terroristica di Hamas. Nada, che risulta aver sostenuto finanziariamente Osama bin Laden e Al Qaeda poco prima del settembre 2001, è stato inserito nelle lista delle Nazioni Unite il 9 novembre 2001 e dell'Unione Europea il 12 novembre 2001. Nasreddin è stato inserito nelle lista delle Nazioni Unite il 24 aprile 2002 e dell'Unione Europea il 3 giugno 2002. La proposta odierna fa seguito ad un altro recente impegno di collaborazione internazionale avutosi il 19 aprile 2002, quando i paesi G7 proposero una lista di nove entità, di cui sei su proposta italiana, attualmente inseriti nella Risoluzione ONU 1390 e nel Regolamento (CE) 951/2002. Dopo gli eventi dell'11 settembre 2001, la comunità internazionale ha bloccato disponibilità finanziarie per più di 112 milioni di dollari, segnalando, compresa l'operazione odierna, 234 individui ed entità come finanziatori del terrore.

 

SOGEI: NOMINATO IL NUOVO CDA
Roma, 2 settembre 2002 - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica di aver nominato il nuovo consiglio d'amministrazione della Sogei, la società per azioni che gestisce l'anagrafe tributaria e i servizi informatici dell'amministrazione finanziaria. Il nuovo consiglio d'amministrazione è composto da sette consiglieri: Paolo De Santis; Roberto Pignatone, già presente nel precedente CdA; Aldo Ricci, già presente nel precedente CdA; Gualtiero Soldera; Marco Staderini; Sandro Trevisanato, già presente nel precedente CdA; Paolo Vigevano. Sandro Trevisanato è stato confermato presidente della società. Il consiglio d'amministrazione ha designato Aldo Ricci come amministratore delegato e direttore generale.

 

WORKSHOP AMBROSETTI: " LO SCENARIO DI OGGI E DI DOMANI"
Milano, 2 settembre 2002 - Inizia venerdì 6 settembre, (alle ore 8,45 precise) a Villa d'Este di Cernobbio, per concludersi domenica 8, (alle ore 13.30/14.00), la ventottesinia edizione dell'annuale workshop Ambrosetti sul tema " Lo scenario di oggi e di domani " Questì ì principalí argomenti che saranno trattati nel corso del workshop: Padroneggiare l'arte del rinnovamento; Il quadro economico; Oggi il mondo di domani - La Genetica; Islam e Occidente; L'Uníone Europea Convenzione e Istituzioni; L'Uníone Europea; Economia e Competitivítà; Country Focus: Ungheria, Austria, Portogallo; Il terrorismo; Un 'agenda per l'Italia - Prima parte; Un'agenda per l'Italia - Seconda parte. Fra i relatori: Michel Barner, Gary Becker, Fred Bergsten, Roberto Castelli, Renato Dulbecco, José Manuel Durao Barroso (Primo Ministro - Portogallo), LaurentFabius, Jean-Paul Fitoussi, MaurizioGasparri, VùléryGiscard d'Estaing, William Haseltine, Gilles Kepel. Erkki Liikanen, Roberto Maroni, Antonio Martino, Antonio Marzano, Peter Medgyssey ( Primo Ministro - Ungheria), Mario Monti, Amre Moussa (Segretario Genemale Lega Araba), Tommaso Padoa-Schioppa, Ana de Palacio (Ministro degli Esterí - Spagna), Loyola de Palacio, Shimon Peres, Richard Perle (Presidente - Defense Policy Board, Dipartimento della Difesa -Usa), RomanoProdi, Toni Ridge (Direttore per la sicurezza Nazionale - Usa), Paolo Savona, Wolfgang Schuessel (Cancelliere Federale - Austria), Hénjy Siegman (Senìor Fello w e Director Us/ Middle East Project, Council on Foreign Relations -Usa), Javier Solana, Luigi Spaventa, Lucio Stanca, Heizo Takenaka (Ministro per le Politiche Economiche, Fiscali e Tecnologie - Giqppone), Giulio Tremonti. I lavori si svolgeranno a porte chiuse.

 

CIPE: NUOVO SITO INTERNET
Roma, 2 settembre 2002 - E' on-line il nuovo sito del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). Nel sito sono disponibili, tra l'altro, i documenti, la banca dati delle delibere ed i servizi collegati all'attivita' del Comitato. L'accesso al calendario delle sedute del Cipe e alle ultime delibere pubblicate puo' essere effettuato anche attraverso la nuova tecnologia wap, digitando l'indirizzo http://www.tesoro.it/wap  dal proprio telefono cellulare. http://cipe.tesoro.it/

 

BANCA POPOLARE DI MILANO RAFFORZA IL SERVIZIO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E DELIBERA SPIN-OFF DEGLI IMMOBILI "NON STRUMENTALI" A BIPIEMME IMMOBILI S.P.A.
Milano, 2 settembre 2002 - La Direzione della Banca Popolare di Milano, da sempre interessata allo sviluppo economico del territorio e al sostegno dell'imprenditoria locale, ha sottoposto lo scorso 30 luglio al Consiglio di Amministrazione un articolato progetto volto a rafforzare la presenza dell'Istituto nel segmento delle piccole e medie imprese. In particolare, è prevista la realizzazione di un'ampia offerta di prodotti e servizi per le Pmi, che sempre più richiedono aiuto e supporto specialistici per il sostegno del proprio sviluppo in Italia e all'estero. I servizi proposti vanno dall'assistenza all'attività commerciale all'estero, alle operazioni di finanza straordinaria e strutturata e alla predisposizione di una gamma completa di prodotti di credito agevolato e convenzionato; Banca Popolare di Milano completerà la propria proposta dando ai piccoli e medi imprenditori anche opportunità di sostegno economico e finanziario con interventi nell'area del Private Equity. "Serviamo oggi oltre 100 mila imprese sempre più impegnate nel sostenere la propria presenza competitiva sul mercato - evidenzia il direttore generale, Ernesto Paolillo - è ad esse che abbiamo pensato nell'arricchire e completare l'offerta di prodotti e servizi, volendo in questo modo consolidare il ruolo di banca di riferimento, tradizionalmente a fianco delle piccole e medie imprese". Nella stessa seduta il Consiglio d'Amministrazione della capogruppo Banca Popolare di Milano ha inoltre deliberato di procedere al conferimento, alla controllata Bipiemme Immobili S.p.a., del ramo d'azienda degli immobili "non strumentali" che, nel medio termine, saranno destinati alla vendita o alla locazione a terzi. L'operazione è finalizzata alla miglior valorizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo Bipiemme: ciò si rende possibile anche grazie alla recente decisione di procedere alla costruzione di un secondo complesso immobiliare nell'area di Via Bezzi, nel quale convergeranno tutte le strutture dedicate alle attività operative, di servizio e supporto per il Gruppo Bipiemme. Il conferimento, relativo ad immobili per un valore complessivo di circa € 140 milioni, produrrà plusvalenze per oltre € 60 milioni per la capogruppo Banca Popolare di Milano, che emergeranno a livello consolidato al momento dell'eventuale vendita a terzi.

 

BORSA ITALIANA: IL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE HA APPROVATO LA RIVISITAZIONE DEL CODICE DI AUTODISCIPLINA
Milano, 2 settembre 2002 - Il Comitato per la Corporate Governance delle società quotate, riunitosi il 24 luglio presso la Borsa Italiana, presieduto dal Professor Stefano Preda, ha approvato la rivisitazione del Codice di autodisciplina emanato nel 1999. Le principali novità, che tengono conto della best practice nazionale e internazionale, riguardano: Amministratori indipendenti: sono stati forniti criteri più precisi per la valutazione, da parte di ciascun consiglio di amministrazione, dell'indipendenza dei propri membri; viene anche raccomandato che nei consigli delle società controllate da altre società quotate sia presente un numero di amministratori indipendenti sufficiente a consentire la costituzione di un comitato per il controllo interno formato di soli indipendenti Controllo interno: è stata fornita una nuova definizione di controllo interno più in linea con gli standard internazionali e sono stati precisati i compiti e le responsabilità del consiglio sul tema del controllo interno; inoltre viene richiesto che il comitato per il controllo interno, composto da amministratori non esecutivi la maggioranza dei quali indipendenti, esamini preventivamente i principi contabili utilizzati anche a livello di gruppo Operazioni con parti correlate: viene richiesto alle società di definire criteri generali per l'identificazione delle operazioni che devono essere approvate dal consiglio di amministrazione; inoltre, quando lo richiedano la natura, l'entità e le caratteristiche dell'operazione, viene raccomandato il ricorso ad advisors (banche, società di revisione, altri esperti) per il rilascio di fairness opinions e ad avvocati per il rilascio di legal opinions. Con l'approvazione di tali raccomandazioni il Comitato ha concluso la propria attività e ha invitato la Borsa Italiana a farsi promotrice della continuità del lavoro sino ad oggi svolto, anche alla luce delle prossime riforme legislative.

 

CORPORATE GOVERNANCE: IL CODICE DI AUTODISCIPLINA RIVISITATO È ONLINE SUL SITO BORSAITALIANA.IT
Milano, 2 settembre 2002 - Il Codice di autodisciplina, rivisitato dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate, è online sul sito www.borsaitaliana.it  Rispetto alla versione precedente, le principali novità, che tengono conto della best practice nazionale e internazionale, riguardano: Amministratori indipendenti: l'indipendenza di ciascun amministratore è valutata periodicamente, sulla base di criteri più precisi, dal consiglio di amministrazione nella sua collegialità, e dell'esito delle valutazioni viene data comunicazione al mercato; viene raccomandato che nei consigli delle società controllate da altre società quotate sia presente un numero di amministratori indipendenti sufficiente a consentire la costituzione di un comitato per il controllo interno formato da soli indipendenti. Controllo interno: viene fornita una nuova definizione di controllo interno più in linea con gli standard internazionali sottolineandone, in particolare, il carattere di "processo", che coinvolge tutte le funzioni aziendali e che tende a monitorare l'efficienza delle operazioni, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali; sono stati precisati i compiti e le responsabilità del consiglio sul tema del controllo interno; viene richiesto che il comitato per il controllo interno, composto da amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, esamini preventivamente i principi contabili utilizzati anche a livello di gruppo. Operazioni con parti correlate: viene raccomandato alle società di definire criteri generali per l'identificazione delle operazioni che devono essere approvate dal consiglio di amministrazione; viene sottolineato che tali operazioni devono rispettare criteri di correttezza sostanziale e procedurale e che gli amministratori che hanno un interesse anche potenziale o indiretto nell'operazione devono informare tempestivamente e in modo esauriente il consiglio sull'esistenza dell'interesse e sulle sue circostanze, nonché allontanarsi dalla riunione consiliare al momento della deliberazione; quando lo richiedano la natura, l'entità e le caratteristiche dell'operazione, viene raccomandato il ricorso ad esperti indipendenti (advisor quali banche, società di revisione e altri esperti) per il rilascio di fairness opinion e ad avvocati per il rilascio di legal opinion. Trattamento delle informazioni riservate: per una corretta gestione di queste informazioni, il Codice prevede l'adozione di procedure interne nonché di un codice di comportamento per disciplinare gli obblighi informativi inerenti alle operazioni di trading da parte di persone rilevanti (insider dealing); agli emittenti viene raccomandato di valutare l'opportunità di prevedere intervalli temporali più brevi di quelli stabiliti dalle disposizioni regolamentari di Borsa Italiana. Comitato per la remunerazione: viene esplicitata la competenza di tale comitato anche per i piani di stock option o di assegnazione di azioni. Con la rivisitazione del Codice di Autodisciplina, il Comitato ha concluso la propria attività e ha invitato Borsa Italiana a farsi promotrice della continuità del lavoro sino ad oggi svolto, anche alla luce delle prossime riforme legislative. Borsa Italiana, da parte sua, auspica che le società quotate tengano conto sin d'ora della nuova formulazione del Codice di Autodisciplina. Il confronto del governo societario degli emittenti con le raccomandazioni proposte dal Codice rivisitato costituirà oggetto della relazione annuale che, secondo le Istruzioni al Regolamento di Borsa Italiana, sarà messa a disposizione dei soci in occasione dell'assemblea di approvazione del bilancio dell'esercizio in corso.

 

BORSA ITALIANA SPA: IN LUGLIO NUOVI RECORD STORICI PER AFTER HOURS E MINIFIB E LANCIO DEGLI IDEM SINGLE STOCK FUTURES
Milano, 2 settembre 2002 - Nello scorso mese di luglio gli scambi dell'after hours hanno fatto registrare il nuovo massimo annuale (per quelli delle azioni della Borsa si è trattato del massimo storico) mentre l'Idem è stato interessato da un nuovo record storico degli scambi di minifib. Lunedì 22 luglio sono iniziati gli scambi degli Idem single stock futures. In luglio l'indice Mib è stato interessato da una flessione che ha portato l'indice a chiudere a quota 18.215, con una variazione di -7,1% nel mese (-18,1% rispetto a fine dicembre). L'indice Numex del Nuovo Mercato è stato interessato da un trend meno pronunciato, che ha determinato una flessione mensile del 5,7% (-42,9% rispetto a fine 2001). Mib30 (-9,3%) e Midex (-8,3%) hanno evidenziato nel mese una flessione più pronunciata del Mib mentre, rispetto a fine 2001, la situazione è nettamente differenziata, con il Mib30 (-21,7%) peggiore dell'indice generale e il Midex (-8,3%) in flessione meno marcata. All'interno della Borsa è proseguita la tendenza dell'indice Mibstar a sovraperformare l'indice generale, Mib30 e Midex: il 31 luglio il valore dell'indice Mibstar è stato di 885, con una variazione di -4,0% rispetto al mese precedente e di -2,6% rispetto a fine 2001. I macrosettori hanno chiuso il mese con performance molto differenziate (Finanziari -13,9%, Industriali -6,0%, Servizi -0,5%). Rispetto a fine 2001 Industriali segna un performance di -5,5%, Servizi di - 17,6% e Finanziari di -23,1%. Tra i settori principali (pari almeno all'1% della capitalizzazione) solo Pubblica Utilità ha chiuso il mese di luglio in crescita (+0,6%), mentre tutti gli altri hanno registrato una flessione; le più pronunciate sono state quelle di Assicurazioni (-14,8%), Banche (-14,5%), Auto (-14,5%) e Tessili (-14,4%). Rispetto a fine 2001 continuano a segnalarsi in positivo Impianti e Macchine (+21,0%) e Minerari-Metall.-Petroliferi (+8,5%), in negativo Auto (-35,9%) e Assicurazioni (-32,3%). La volatilità è risultata in decisa ripresa per la Borsa (34,5%) - sempre contenuta per il segmento Star, attestato al 16,5% - e stabile per il Nuovo Mercato (45,3%). L'andamento dei corsi ha ridotto la capitalizzazione delle società nazionali quotate, passata dai 531,4 miliardi di euro di fine giugno a 493,0 (pari al 39,3% del Pil). Nel dettaglio, la ripartizione dei mercati, vede la Borsa a quota 481,2 miliardi di euro, il Nuovo Mercato a 7,3 e il Mercato Ristretto a 4,6. In luglio è stata ammessa a quotazione in Borsa una nuova società, Asm Brescia, a seguito di un collocamento pubblico che ha determinato una raccolta di 332 milioni di euro. Con questa ammissione e con tre revoche (Rolo Banca 1473 a seguito della fusione in Unicredito Italiano, Gildemeister e Rotondi Evolution a seguito di Opa residuale), il numero di società quotate sui mercati azionari di Borsa Italiana è pari a 295. Nel dettaglio le società quotate sono 238 per la Borsa (di cui 5 estere), 45 per il Nuovo Mercato (1 estera) e 12 per il Mercato Ristretto. Il numero dei covered warrant del Mcw è salito a 6.099, attestandosi sopra i livelli di fine dicembre (5.866). In luglio gli scambi azionari (165.000 contratti e 2,65 miliardi di euro al giorno) hanno evidenziato nel complesso una decisa crescita del numero di contratti (+16%) e una sostanziale stabilità del controvalore rispetto al mese precedente. Nel dettaglio, la media giornaliera è stata di 153.000 contratti e 2,61 miliardi di euro per le azioni quotate in Borsa (+16,0% e -2,7% rispetto a giugno), di 11.800 contratti e 37,4 milioni di euro per le azioni quotate al Nuovo Mercato (+18,2% e +22,2%). Considerando i più ridotti livelli dei corsi, per la Borsa si tratta di un volume di scambi superiore di circa il 30% a quello medio del 2001. Eni è risultata l'azione più scambiata per controvalore, con il 16,0% degli scambi totali, seguita da Tim (14,1%), Telecom Italia (9,2%) e Stmicroelectronics (7,9%). Invertendo un trend in atto da molti mesi e confermando l'impressione di una ripresa della partecipazione degli investitori retail all'attività di negoziazione, è scesa la dimensione media dei contratti delle azioni della Borsa, che con riferimento alla fase diurna ha raggiunto i 17.410 euro (20.744 a giugno, 19.971 a maggio). Per il Nuovo Mercato tale indicatore è invece rimasto stabile a 3.215 euro (3.105 a giugno, 3.727 a maggio). Gli scambi di covered warrant hanno mostrato in luglio una sostanziale stabilità: è cresciuto il numero di contratti (media giornaliera 25.800, +6,9% su giugno), ed è diminuito il controvalore (media giornaliera 94,5 milioni di euro, -7,2%). In luglio gli scambi dell'after hours hanno invece evidenziato una decisa crescita, sia per i contratti - la cui media giornaliera è salita da 6.254 a 7.472 (+19,5%) - che per il controvalore, il cui dato medio è passato da 28,1 a 33,3 milioni di euro (+18,5%), che ha portato l'after hours al nuovo massimo annuale. Per le azioni della Borsa (media giornaliera di 4.466 contratti e 27,5 milioni di euro) si tratta del nuovo massimo storico. In crescita anche l'indicatore di intensità delle negoziazioni rispetto alla fase diurna, salito al 15,0% per i contratti e al 4,3% per il controvalore. E' proseguita la tendenza alla polarizzazione degli scambi sulle azioni della Borsa (55% dei contratti e 80% del controvalore complessivo) mentre è rimasta stabile la quota dei covered warrant (34% e 14%). Gli scambi dei titoli a reddito fisso del Mot sono risultati sostanzialmente stabili, con i titoli di Stato attestati sui valori medi di periodo (626 milioni di euro al giorno). Le obbligazioni private hanno fatto registrare una media giornaliera in calo a 22,4 milioni di euro (-16% su giugno). L'Euromot, con scambi in luglio per 5.042 contratti e 161 milioni di euro, si è mantenuto stabile sui livelli di giugno. I volumi di negoziazione dei derivati azionari dell'Idem hanno registrato 79.300 contratti standard al giorno. Particolarmente vivace è stata l'attività del miniFIB, che in luglio ha fatto registrare nuovi massimi storici con riferimento sia alle singole sedute (15.080 contratti standard martedì 16 luglio, record precedente: 12.863 il 20 giugno scorso) che alla media mensile (10.582 contratti standard a fronte dei 9.018 dell'ottobre 2001). Il futures sul Mib30 si è mantenuto su livelli elevati (media giornaliera di 22.243 contratti standard), così come l'opzione sullo stesso indice (13.106 contratti standard al giorno) e le opzioni su azioni (33.117 contratti standard al giorno). Lunedì 22 luglio sono state avviate le negoziazioni degli Idem single stock futures sulle azioni sottostanti Eni, Enel, Telecom Italia, Tim e Unicredito con scambi medi giornalieri per 750 contratti standard e 3,9 milioni di euro di controvalore nozionale.

 

SEMESTRALE ONBANCA: RISULTATO DI PERIODO PARI A -8.956 MIGLIAIA DI EURO, ALLINEATO AL BUDGET E IN NETTO MIGLIORAMENTO (RIDUZIONE DELLA PERDITA DEL 47%) RISPETTO AL 1° SEMESTRE 2001 (- 16.984 MIGLIAIA DI EURO)
Milano, 2 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di ONBanca S.p.A., presieduto dal Dottor Carlo Porcari, ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2002. Nei risultati semestrali si evidenziano i positivi effetti delle iniziative intraprese in termini di focalizzzazione dell'offerta sui Personal Financial Services ad un target specifico di clientela e di innalzamento dell'efficienza operativa ottenuto grazie alla riorganizzazione compiuta tra la fine del 2001 e l'inizio del 2002. Il risultato di periodo, pari a - 8.956 migliaia di euro, presenta un miglioramento del 47% rispetto alla perdita del primo semestre 2001 ( - 16.984 migliaia di euro). Sulla stessa entità (minor perdita del 44%) si attesta il miglioramento del risultato lordo di gestione (che passa da - 10.672 migliaia di euro nel primo semestre 2001 a - 6.012 migliaia di euro del periodo gennaio - giugno 2002). Il margine di intermediazione passa da 453 migliaia di euro del primo semestre 2001 a 2.711 migliaia di euro nello stesso periodo 2002: il decremento del margine di interesse (da 3.675 migliaia di euro a 2.353 migliaia di euro), legato all'abbassamento dei tassi di mercato e all'utilizzo delle risorse liquide per finanziare la gestione e gli investimenti, viene più che compensato dallo sviluppo dei margini da servizi (che passano da un margine negativo di -3.222 migliaia di euro nel primo semestre 2001, ad un margine positivo di 359 migliaia di euro nel primo semestre 2002), come prevedibile nella fase di evoluzione del modello di business di Onbanca. Le spese del personale, in seguito alla riorganizzazione effettuata (84 risorse al 30 giugno 2002, contro le 139 al 30 giugno 2001), si abbassano da 3.821 migliaia di euro del primo semestre 2001, a 2.374 migliaia di euro nel primo semestre 2002, mentre le altre spese amministrative, pur comprendendo l'addebito dei servizi svolti dalla Capogruppo in seguito all'esternalizzazione delle attività non core, scendono da 7.304 migliaia di euro (nel primo semestre 2001) a 6.349 migliaia di euro (nel primo semestre 2002), confermando l'efficacia delle misure intraprese in termini di riorganizzazione e miglioramento dei processi aziendali. Gli ammortamenti, dopo le svalutazioni nel bilancio del precedente esercizio, si riducono da 3.398 migliaia di euro del primo semestre 2001 a 1.361 migliaia di euro nel primo semestre 2002. Nel primo semestre, infine, sono state svalutate le partecipazioni - in Qchannel, per 692 migliaia di euro, riportando la partecipazione al patrimonio netto di pertinenza sulla base dell'ultima situazione patrimoniale disponibile; - Consors Online Broker Sim, per 540 migliaia di euro, svalutando la relativa quota dell'abbattimento di capitale deliberato dalla partecipata in maggio 2002. Sulle azioni di Consors Online Broker Sim, ONBanca ha manifestato (già da dicembre 2001) di voler esercitare l'opzione di vendita prevista dai patti parasociali. Sono ancora in corso le attività per la determinazione del prezzo; l'eventuale plusvalenza, prudenzialmente, non è stata stanziata nel conto economico. Oltre al miglioramento dell'impatto economico, anche le masse e la loro composizione evidenziano il nuovo orientamento della Banca, focalizzato sul risparmio gestito e verso la ricerca della massima efficienza. A fronte infatti - di un abbassamento del numero di conti correnti, che passano da 29.631 al 31 dicembre 2001 a 28.124 al 30 giugno 2002, conseguente alla chiusura dei conti privi di operatività e di posizioni di risparmio gestito correlate; - di una riduzione del numero di promotori (che passa da 246 al 31 dicembre 2001 a 214 al 30 giugno 2002), in seguito alla ristrutturazione della rete che ha portato all'interruzione del rapporto di collaborazione con i promotori non in linea con i livelli di qualità, produttività e redditività identificati da ONBanca, la raccolta netta di risparmio gestito e di polizze assicurative è passata da 400 milioni di euro al 31 dicembre 2001 a 431 milioni di euro al 30 giugno 2002, portando il gestito pro-capite per promotore, da 1,6 milioni di euro al 31 dicembre 2001, a 2 milioni di euro al 30 giugno 2002, pur in presenza dell'andamento sfavorevole dei mercati finanziari nel primo semestre 2002.

 

INTERBANCA ANTICIPA I RISULTATI DEL 1° SEMESTRE 2002 - FORTE CRESCITA DELL'UTILE NETTO DEL PERIODO A 82 MILIONI DI EURO (+ 166 %)
Milano, 2 settembre 2002 - Queste le principali risultanze esaminate dal Consiglio di Amministrazione di Interbanca, (Gruppo Banca Antonveneta), per analizzare i risultati al 30 Giugno 2002. 30 Giugno 2002

 

30 Giugno 2002
(milioni di Euro)

30 Giugno 2001
(milioni di Euro)     

Variazione %

Margine d'Interesse           

169,6      

42,1

+ 303 %

Ricavi Netti da servizi

Capital Gains

9,4

46,4

-   79 %

Margine d'Intermediazione

179,0

88,5

+ 102 %

Risultato di Gestione

146,2

60,1

+ 143 %

Utile netto del periodo

82,0

30,8

+ 166 %

 

 Interbanca afferma la crescita nelle varie aree di business nonostante le difficili condizioni di mercato. I dati del 1° semestre 2002 sono stati influenzati dai risultati della definizione e chiusura dell'operazione Bell/Olimpia che ha inciso positivamente sul margine di interesse per 112 milioni di euro e negativamente sui ricavi da servizi per 42 milioni di euro. Va, peraltro, sottolineato che il margine d'interesse, depurato degli effetti dell'operazione Bell/Olimpia, cresce del 37% rispetto al 30/6/2001 ed il margine di intermediazione del 23%, confermando l'equilibrio delle componenti di reddito "da interesse" e "da servizi", in linea con la strategia della Banca, tesa ad uno sviluppo quantitativo omogeneo delle aree di business. I costi operativi risultano coerenti con lo sviluppo pianificato della Banca con un'incidenza sul margine d'intermediazione (Cost/Income Ratio) in miglioramento ed in linea con una previsione del 24,3% su base annua. Il risultato di gestione registra una crescita del 143% rispetto al primo semestre 2001 e l'utile netto del periodo una conseguente crescita del 166%. Risultato di gestione e utile netto del periodo depurati dall'effetto dell'operazione Bell/Olimpia avrebbero comunque mostrato un incremento rispettivamente del 26% e del 24% rispetto al 30/6/2001. L'attività del primo semestre 2002 Positivo il trend degli impieghi verso clientela (+13,7%). Da segnalare l'organizzazione e sottoscrizione di un finanziamento a Mossi Ghisolfi International a sostegno del piano di investimenti e di sviluppo e l'operazione di acquisition financing a supporto nell'acquisizione delle attività "aftermarket" di Magneti Marelli. L'attività di assunzione di partecipazioni è continuata nel corso del primo semestre 2002 con l'effettuazione di 5 investimenti in nuove partecipazioni tra cui Edipower, Vetroarredo e 5 dismissioni tra cui Camuzzi, Acqua Santa di Roma, Ridgeway Investment. Nel settore M&A sono state portate a termine nel primo semestre 5 operazioni tra cui l'acquisizione del controllo di Dembiermont SA da parte del Gruppo Forgital e la ristrutturazione azionaria tra Saunier Duval e Unical. Positiva l'attività di Equity Capital Market, che ha visto Interbanca agire in qualità di Advisor per la quotazione della Capogruppo, Banca Antonveneta, e di Joint Global Coordinator per Astaldi. E' stato acquisito, inoltre, il mandato di Financial Advisor per la quotazione di Fiera Milano.

 

BANCA CR FIRENZE SPA - PRECHIUSURA 1° SEMESTRE 2002: UTILE ATTIVITÀ ORDINARIE + 10,9%
Firenze, 2 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Banca CR Firenze, presieduto da Aureliano Benedetti, ha preso atto dei risultati semestrali non definitivi della Capogruppo, anticipati dal Direttore Generale Lino Moscatelli. La situazione semestrale individuale e consolidata, come già a suo tempo comunicato, verrà approvata nella riunione del 9 settembre prossimo. L'andamento di Banca CR Firenze nel primo semestre dell'anno ha fronteggiato l'instabilità dei mercati grazie alla struttura equilibrata dei propri assets, conseguendo risultati positivi sotto l'aspetto patrimoniale ed economico. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (i confronti che seguono sono con i dati al 30 giugno 2001 proforma ), la raccolta diretta supera gli 8.500 milioni di euro con un incremento prossimo al 6% e quella indiretta rimane stabile ad oltre 11.200 milioni di euro, con una ricomposizione dell'aggregato verso i fondi e le assicurazioni. Il rapporto gestita su indiretta totale è pari al 57,2%. Gli impieghi a clientela risultano stabili; prosegue il trend positivo dei mutui ipotecari anche grazie alla gamma di prodotti molto articolata, in grado di rispondere alle varie esigenze della clientela. Il risultato economico evidenzia una coerenza con i risultati patrimoniali indicati: L'utile delle attività ordinarie, 106,6 milioni di euro, segna un incremento del 10,9% pur in presenza di un prudenziale aumento (8,4%) - tenuto conto dell'andamento congiunturale - degli accantonamenti e rettifiche che superano i 28 milioni di euro. L'utile netto di periodo, scontato un tax rate del 42,7%, risulta di 60,4 milioni di euro, con un incremento dell'8,2%. Il margine di interesse, pari a 153,9 milioni di euro, cresce dell' 1,7% ed il margine di intermediazione del 4,1% e risulta superiore a 337 milioni di euro. Il risultato di gestione, pari a 135 milioni di euro, con un incremento del 10,4%, è determinato anche dal controllo esercitato sulle spese amministrative che sono risultate, pertanto, sostanzialmente stabili.

 

BANCAETRURIA: APPROVATI I RISULTATI DEL SECONDO TRIMESTRE 2002
Arezzo, 2 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di BancaEtruria ha approvato in data odierna la relazione trimestrale al 30 giugno 2002 che conferma il positivo trend di crescita degli aggregati dimensionali già evidenziati nel corso del trimestre precedente. In attesa dei dati semestrali definitivi, che verranno diffusi dopo la loro approvazione prevista per il 26 settembre 2002, il rendiconto del trimestre evidenzia un utile ante imposte consolidato di 20,192 milioni di euro, con un aumento del 15,58%. Ancora migliore il dato della Capogruppo in cui l'aggregato (17,582 milioni di euro) si è incrementato del 34,64% rispetto al 30 giugno dello scorso anno. In particolare, il margine di interesse a livello consolidato registra una crescita del 4,01% rispetto al giugno 2001, attestandosi a 64,794 milioni di euro (70,400 milioni di euro, +4,13%, per la Capogruppo). Il margine di intermediazione consolidato, pari a 110,573 milioni di euro, cresce del 5,80% (99,084 milioni di euro,+3,99% per la Capogruppo) e del 13,34% è l'aumento della voce commissioni nette. Il risultato lordo di gestione consolidato si attesta a 28,972 milioni di euro, con un incremento del 5,88% rispetto al 30/06/01. Nella Capogruppo l'attenta politica di contenimento dei costi ha favorito il netto miglioramento del risultato lordo di gestione attestato a 26,698 milioni di euro, (+15,93%); migliorata l'incidenza del totale delle spese amministrative e degli ammortamenti sul margine di intermediazione, per cui il rapporto cost-income è sceso dal 75,83% del giugno 2001 al 73,05%. Migliora anche la copertura delle spese amministrative con le commissioni nette, passando dal 39,66% al 41,2%. Sul fronte dei principali aggregati patrimoniali della Capogruppo, gli impieghi si attestano a 3.120 milioni di euro con una flessione di 396,132 milioni di euro (-11,27% rispetto a fine anno) dovuta all'operazione di cartolarizzazione di crediti in bonis; il trend risulta tuttavia positivo rispetto al 30 giugno 2001, considerando che la flessione è di 166,542 milioni di euro, significativamente inferiore all'importo dei mutui cartolarizzati, ammontanti a circa 358 milioni di euro. Cresce la raccolta da clientela rispetto al 31/12/01: +4,17% per la raccolta diretta (oltre 4.281 milioni di euro) e +7,31% per quella indiretta (oltre 3.845 milioni di euro) ai valori di mercato.

 

MECCANICA VARIA: BENE IL II TRIMESTRE, MA SI PREVEDE UN RALLENTAMENTO
Milano, 2 settembre 2002 - Si chiude in netto miglioramento il II trimestre 2002 per la meccanica varia italiana. Lo dice l'indagine condotta da Anima - Federazione delle Associazioni Nazionali della Meccanica varia ed Affine. Secondo la Federazione, infatti, le indicazioni relative al fatturato mostrano che il secondo trimestre ha segnato una crescita del settore, sia sul fronte interno che estero. In leggera crescita le assunzioni. Meno ottimistiche invece le previsioni per il III trimestre. Come ha sottolineato il Presidente Anima, Savino Rizzio, nel commentare l'andamento del comparto, "L'incremento del fatturato delle aziende della meccanica varia nel II trimestre è stato rilevante, tuttavia si prevede una contrazione dei mercati per nel III trimestre. Questa volta, stando ai dati, la meccanica si trova dunque in controtendenza rispetto alle attese di miglioramento che tutti manifestano per le seconda metà dell'anno. Solo i consuntivi ci daranno una misura reale della situazione". Secondo trimestre 2002: Analizzando i dati elaborati dalla Federazione su un campione di 286 imprese associate, emerge che tra aprile e giugno il saldo tra le aziende che denunciano una situazione di fatturato "migliorata" e quelle che invece la giudicano "peggiorata" è tornato ampiamente positivo, passando da -3,2% del trimestre precedente a +17,9%. Il fatturato complessivo rispetto al periodo gennaio/marzo è infatti aumentato per il 36,4% delle aziende ed è rimasto stabile per il 45,1%; il 18,5% (era il 31,3% nel trimestre precedente) denuncia invece un peggioramento della situazione. Positivo il risultato sia sul mercato interno, che mostra segnali di vivacità con un saldo pari a +14,6% (era -1,5% nel trimestre precedente), che sui mercati esteri, che sono tornati a far registrare un saldo positivo, passando da -5,4% a +13,4%. Le aziende che dichiarano migliorato il fatturato Italia sono il 32,8% (27% nel I trimestre 2002), contro il 18,2% che lo ritiene peggiorato (era il 28,5% nel trimestre precedente). Mentre per quanto riguarda i mercati esteri le imprese che nel periodo aprile/giugno giudicano migliorato il fatturato sono il 31,4% (24,3% nel I trimestre 2002), contro il 18% che invece lo ritiene peggiorato (29,7 % nel periodo precedente). La situazione ordini a fine trimestre vede il carnet medio passare da 2,8 a 2,9 mesi di lavoro assicurato, mentre è salita lievemente l'occupazione: il 19,6% delle imprese dichiara un aumento, mentre il 71,3% una sostanziale stabilità. Previsioni III trimestre 2002: Meno ottimistiche sono invece le previsioni per quanto riguarda la domanda nel III trimestre 2002, che secondo la Federazione dovrebbe registrare un rallentamento della crescita. Per il periodo luglio/settembre è atteso un decremento della domanda dal 13,6% delle aziende (6,8% lo scorso trimestre), mentre il 59,8% non prevede variazioni di rilievo e il 26,6% si attende un miglioramento (38,4% nel I trimestre). Aspettative più caute sia sul mercato interno che su quello estero. Il 21% delle aziende prevede un aumento della domanda in Italia (erano il 35,2%) ed il 25,1% (erano il 34,6%) sul mercato internazionale. Viceversa il 13,1% delle imprese si aspetta un calo della domanda sul versante estero (5,3% nel trimestre precedente) e il 13,6% su quello interno (7,9% nel I trimestre). La percentuale delle aziende che annunciano un rilancio dei programmi di investimento è diminuita dal 23,6% dello scorso trimestre al 16,4%. Analisi settoriale: Situazione non uniforme nei diversi comparti della meccanica varia. Il comparto "sistemi di sollevamento e movimentazione" è stato caratterizzato nel II trimestre 2002 da una da una sostanziale stabilità del fatturato, con saldi tra le aziende che lo dichiarano aumentato e quelle che lo dichiarano peggiorato in pareggio, sia per quanto riguarda l'Italia che l'estero. Le previsioni per il III trimestre confermano le indicazioni. Ancora favorevole, e più brillante che nel periodo precedente, la situazione del fatturato del comparto "macchine edili, stradali, minerarie ed affini". Anche se il carnet ordini è sceso da 3,7 a 3,3 mesi, il 33,3% del campione intervistato continua a manifestare un'attesa di crescita della domanda. Un trend soddisfacente ha contraddistinto l'andamento delle aziende del comparto "macchine per l'industria alimentare" nel II trimestre (il fatturato è cresciuto per il 47,4%, è rimasto invariato per il 42,1% ed è peggiorato solo per il 10,5%). Il rallentamento degli ordini induce gli imprenditori a formulare previsioni più caute per il III trimestre (il saldo positivo della domanda si attesta sul 10,5%). Il comparto "affettatrici elettriche", caratterizzato negli ultimi trimestri da una situazione pesante, ha incominciato ad avvertire qualche segnale di ripresa sul mercato nazionale. Il settore "macchine per la lavorazione delle carni" ha denunciato invece un fatturato decisamente peggiorato per quanto riguarda il mercato interno e sostanzialmente stabile per il mercato estero. La situazione è attesa però volgere al meglio. Non decollano invece gli investimenti, stabili per il 100% delle imprese. Il comparto "macchine per caffè espresso" ha goduto di un trimestre favorevole (il 77,8% delle aziende censite denuncia una crescita di fatturato) con un carnet ordini passato da 1,6 a 1,8 mesi. Gli operatori confidano in una ulteriore rivitalizzazione dei mercati nei prossimi mesi. Buona la performance delle "attrezzature frigorifere per il commercio". Il trend troverà conferma nel III trimestre e si rifletterà positivamente sui livelli occupazionali (il 25% del campione si attende una crescita); in calo invece gli investimenti. Un buon andamento dell'attività in particolare sul mercato interno ma anche su quelli esteri (i saldi positivi sono stati rispettivamente + 46,2% e + 24%) ha caratterizzato il comparto "apparecchiature aerauliche". Con una situazione ordini ancora soddisfacente e con un carnet di lavoro assicurato pari a 2,8 mesi, le aziende guardano con fiducia al prossimo futuro. In netta ripresa rispetto allo scorso trimestre dati relativi al settore "apparecchi e componenti per impianti termici" con un saldo pari a +32,1 % per l'Italia e +20% per l'estero. La domanda è attesa rimanere vivace anche nel III trimestre. Le speranze sono rivolte in particolare ai mercati esteri. Complessivamente stabili i risultati del settore "serrature e ferramenta". Il carnet ordini è tuttavia salito a 2,7 mesi e induce ad un leggero ottimismo per il III trimestre. Il 25% delle imprese si attende una crescita della domanda, mentre l'8,3% prevede un calo. Negativi invece i dati relativi al settore "casseforti, porte corazzate e cassette di sicurezza" che presenta un saldo negativo pari a -28,5% legato prevalentemente all'andamento cedente del mercato interno (-57,1%) Il fatturato del comparto "posateria, coltelleria, vasellame, pentolame ed affini" ha registrato situazioni analoghe sui mercati interno ed esteri, che vedono il saldo tra le aziende che denunciano un fatturato migliorato e quello che lo giudicano peggiorato pari a -7,1%. Si pronostica un'ulteriore flessione della domanda nel terzo trimestre. Un deterioramento della situazione sui mercati internazionali ha penalizzato il settore "impianti di finitura". Le previsioni indicano purtroppo un perdurare della situazione di flessione sui mercati esteri ed un calo anche su quello nazionale. In forte crescita il comparto "valvolame per uso industriale", che ha segnato performance confortanti sia sul mercato interno (saldo +66,7%) che su quelli esteri (+37,5%). Il settore "rubinetteria sanitaria" rivela invece per il II trimestre un saldo negativo pari a -7,2% tra le aziende che dichiarano aumentato il fatturato e quelle che lo ritengono peggiorato. Emergono tuttavia previsioni ottimistiche circa una ripresa della domanda (saldo +21,5%). Infine il comparto "valvolame in bronzo e ottone", penalizzato da un mercato nazionale piuttosto fiacco, è riuscito a sfruttare qualche buona opportunità all'estero.

 

ACCORDO D&B - FAIR ISAAC: PRESTO NUOVE SOLUZIONI PER VALUTARE I RISCHI DELLE PMI
Milano, 2 settembre 2002 - D&B, leader mondiale della business information, e Fair Isaac & Co Inc., società americana leader nei sistemi di supporto alle decisioni finanziarie, hanno dato annuncio di un accordo di rilevanza strategica. L'intesa attiene allo sviluppo e alla commer-cializzazione di una nuova gamma di soluzioni per la gestione dei rischi commerciali (risk & credit management) per chi tratta con le piccole imprese americane e europee. Di sicuro interesse per un gran numero di operatori - comprese le società di servizi finanziari, che già fanno largamente uso sia dell'informazione commerciale D&B che dei sistemi d'analisi Fair Isaac - le nuove soluzioni saranno le prime ad offrire alla scala mondiale strumenti specifici alla valutazione della rischiosità di milioni di piccole imprese. E questo grazie a modelli di valutazione commisurati alle peculiarità dell'impresa minore, all'accesso alla banca dati D&B (con dati di dettaglio su oltre 70 milioni di aziende in più di 200 paesi), all'apporto degli strumenti d'analisi fair Isaac e all'integrazione con i sistemi informatici di supporto alle decisioni di entrambi i partner. Le nuove soluzioni permetteranno l'accesso in linea a funzionalità di gestione del portafoglio in base ai rischi, di rapida identificazione delle aziende ad elevata rischiosità e di supporto alle decisioni di fido, permettendo così di ridurre i rischi di insolvenza e migliorare la profittabilità. Più in particolare, l'accordo D&B-Fair Isaac prevede: l'accesso alle informazioni sulla piccola impresa contenute nella banca dati D&B anche tramite i sistemi di supporto decisionale di Fair Isaac; lo sviluppo congiunto di nuove soluzioni per la gestione del portafoglio; la possibilità di integrare le valutazioni di rischio D&B con quelle generate dai sistemi Fair Isaac, per avere sempre la risposta che serve dalle soluzioni di entrambi i partner; lo sviluppo congiunto di nuovi indici d'affidabilità (integrabili nelle soluzioni di D&B e Fair Isaac) per chi eroga servizi finanziari in Europa. "L'accordo genererà già a breve soluzioni condivise con D&B e di grande interesse per il mercato - ha commentato Tom Grudnowski, Chief Executive Office di Fair Isaac - In più, queste stesse soluzioni aprono nuovi sbocchi alle nostre attuali piattaforme che, nelle soluzioni condivise con D&B, troveranno un ulteriore e significativo canale". "L'intesa combina le competenze dei due maggiori fornitori di soluzioni per il risk management, e porterà al mercato soluzioni d'avanguardia per chi opera con le piccole imprese - ha affermato Allan Z. Loren, Presidente e Chief Executive Officer di D&B - E' dunque un 'accordo importante, che darà impulso al business di D&B"

 

I FONDI FIDELITY FUNDS DISTRIBUITI DA GENESI SIM
Napoli, 2 settembre 2002 - Fidelity Investments, il più grande gestore indipendente di fondi comuni al mondo, e Genesi Sim, società di intermediazione mobiliare con sede a Napoli, hanno annunciato la formalizzazione dell'accordo di distribuzione tra le due società. Questa alleanza consentirà da subito a Genesi Sim di distribuire, tramite la sua rete di promotori, i 61 comparti della Sicav lussemburghese. Inoltre permetterà a Fidelity di rafforzare la sua presenza su un territorio estremamente interessante, dando a Genesi Sim la possibilità di offrire un servizio diversificato e globale ai propri clienti. Alessandro Fonzi, responsabile di Fidelity in Italia, commenta: "Le nostre due società hanno la medesima filosofia e Genesi Sim offre quelle caratteristiche di affidabilità e competenza che cerchiamo nei nostri partner. Inoltre, la Campania ed il Sud Italia rappresentano un territorio estremamente importante per lo sviluppo di Fidelity." Aggiunge Roberto Esposito, Amministratore Delegato di Genesi Sim: "Genesi Sim collabora da tempo con le più prestigiose società di gestione fondi e siamo molto soddisfatti di poter ampliare la nostra offerta grazie all'accordo con Fidelity Investments."

 

ASSOCONSULENZA: FABIO FERRO NOMINATO MEMBRO DELLA GIURIA INTERNAZIONALE PER LA PRIMA EDIZIONE DEGLI AWARDS FOR EXCELLENCE IN INSTITUTIONAL ASSET MANAGEMENT 2002 MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DAL GIORNALE FINANZIARIO INGLESE FINANCIAL NEWS CHE SI SVOLGERÀ A LONDRA IL 10 OTTOBRE 2002.
Milano, 2 settembre 2002 - Fabio Ferro, classe 1967, laurea in Economia all'Università di Pavia e successivo Master di specializzazione ISFOA, Direttore Relazioni Internazionali di Assoconsulenza- Associazione Nazionale Consulenti d'Investimento - nonché Consulente Associato Opus Consulting è stato nominato dalla rivista inglese Financial News www.efinancialnews.com  membro della giuria internazionale per gli Awards for Excellence in Institutional Asset Management 2002. La consegna dei premi si terrà a Londra il 10 ottobre 2002 durante un pranzo di gala preseduto da Peter Lynch, già gestore del fondo Fidelity Magellan Fund. Il premio comprende 12 diverse categorie suddivise per specializzazione. La categoria riservata al mercato italiano, denominata Italian Asset Management, comprende Generali Asset Management, Nextra Asset Management (Intesa BCI), Mediolanum, San Paolo Imi, Pioneer Investment (UniCredito Italiano) e Deutsche Asset Management. Le categorie Pan Europee comprendono 11 sottosezioni 1. European Asset Management Firm of the year; 2. European Personality of the year; 3. European Chief Investment Officer of the year; 4. European Pension Scheme of the year; 5. European Pension Officer of the year; 6. European Active Equity Process of the year; 7. European Passive Equity Process of the year; 8. European Bond Manager of the year; 9. European Institutional Marketing of the year; 10. European Boutique of the year; 11. European fund of Hedge Funds of the year; 12. Italian Asset Management of the year. Tra le nomination in lizza si annoverano le più importanti istituzioni europee quali Ubs Global Asset Management, Fidelity International, Societe Generale Asset Management, Sir Howard Davies (Financial Service Authority Uk), Jeff Peek (Credit Suisse Asset Management), Peter Chambers (Gartmore Investment Management), Giordano Bruno (UniCredito Italiano), il fondo pensione della Novartis, Mfs, Hsbc Asset Management, Vanguard, Julius Baer, Henderson Global Investor, Credit Agricole Asset Management, Axa rosemberg, Mirabaud Investment Manager, Fauchier Partners e Gam (Ubs).

 

BANCHE: ARRIVA IL MUTUO-FACILE COL PROSPETTO INFORMATIVO EUROPEO
Roma, 2 settembre 2002 - Dal 5 settembre nelle banche italiane ed europee debutta Esis. Sarà più agevole confrontare le varie offerte, per scegliere nella più chiara concorrenza il mutuo più adatto alle proprie esigenze. Tra le novità, l' indicazione del tasso annuo effettivo globale (Taeg). Dal tasso d' interesse alle garanzie necessarie, dalle spese per la perizia e l' istruttoria della pratica alla frequenza delle rate, fino ai nomi e numeri di telefono degli uffici cui rivolgersi per avere chiarimenti o risolvere eventuali problemi. Tutte le informazioni sui mutui casa a portata di mano. Chiare, semplici e dettagliate. Con la possibilità di mettere a confronto le varie offerte delle banche, per scegliere quella più conveniente in base alle proprie esigenze realizzando così la massima concorrenza possibile. E con qualche novità importante, come l' indicazione del Taeg - non prevista dalla legge per i mutui ipotecari, ma che le banche hanno volontariamente accettato - grazie al quale i cittadini potranno sapere qual è il costo effettivamente pagato considerando anche le spese accessorie. Le buona notizia, al rientro dalle ferie, per gli italiani impegnati nell' acquisto della casa, si chiama Esis (European Standardised Information Sheet). È il "Prospetto informativo europeo standardizzato" che da giovedì 5 settembre, in contemporanea con gli altri paesi dell' Unione, arriva nelle banche italiane. Consegnato ai clienti che richiedono un mutuo e aggiornato sulla base delle condizioni di mercato del momento, l' Esis è composto da 15 voci. Dopo le informazioni di carattere generale (nome della banca e breve descrizione del mutuo), si va subito al dunque: tasso d' interesse annuo, Taeg, Ammontare del finanziamento, durata, numero e frequenza delle rate, modalità di rimborso, spese accessorie una tantum e ricorrenti, estinzione, piano d' ammortamento, adempimenti per il cliente e riferimenti dell' ufficio reclami. Prima di scegliere, quindi, si potrà richiedere il prospetto in più banche e confrontare le varie offerte. Nei prossimi giorni l' Esis sarà disponibile nella maggior parte degli istituti di credito italiani (il Bel Paese, infatti, si presenta ai nastri di partenza dell' iniziativa potendo vantare, con la quasi totalità delle banche che hanno già aderito, un numero di adesioni tra i più alti d' Europa). Col Prospetto standardizzato europeo, viene attuato concretamente quanto previsto nel Codice di condotta per i mutui casa. Approvato nell' estate del 2000, il Codice è il frutto della collaborazione e del dialogo tra Commissione europea, associazione delle banche dei vari paesi e associazioni dei consumatori. Si divide in due parti. La prima riguarda le informazioni di carattere generale che le banche danno ai cittadini sui vari tipi di mutui che offrono (tasso fisso, variabile, misto, e così via). L' obiettivo è rendere i.cosiddetti fogli informativi analitici, oltre che il più possibile chiari e semplici da consultare, anche ulteriormente standardizzati. Una volta che ci si è fatti una idea del tipo di mutuo più adatto, si potrà richiedere il Prospetto informativo standardizzato europeo, previsto dalla seconda parte del Codice. Interpellato in merito, Giuseppe Zadra, direttore generale dell' Abi, sottolinea la grande importanza di questa iniziativa che sarà a tutto vantaggio dei consumatori. "L' acquisto della casa è uno dei momenti più importanti nella vita di una famiglia. L' ammontare dei mutui alle famiglie è pari ad oltre 100 miliardi di euro, di cui oltre 25 erogati dalle banche nel solo 2001. Scegliere in maniera consapevole il mutuo da stipulare è fondamentale. Grazie a Esis sarà possibile, tra pochi giorni, poter facilmente verificare in maniera rapida e semplice tutte le condizioni del mutuo. Sarà sufficiente entrare in banche diverse e confrontare agevolmente tutte le condizioni del mutuo, dal tasso, alle spese accessorie, alle modalità di rimborso e alla durata, relativamente alle diverse tipologie, per scegliere, con estrema chiarezza e semplicità, la soluzione migliore. Il tutto nella più trasparente concorrenza tra banche e nell' interesse dei clienti". Ecco quali sono le principali informazioni che sarà possibile trovare nel Prospetto. Tasso nominale e Taeg Quando si parla di mutui casa, è quello che tutti vogliono sapere prima di ogni altra cosa: qual è il tasso di interesse? Nel Prospetto viene indicato il tasso nominale annuo. Se il mutuo è a tasso variabile, oltre al valore iniziale, viene indicata anche la formula con cui saranno calcolate le variazioni nel corso del tempo. Stesso discorso per i mutui a tasso misto (fisso più variabile), per i quali è specificato il periodo per il quale il tasso rimane invariato. Ma a partire dal 5 settembre chi dovrà stipulare un mutuo troverà anche un' altra piacevole sorpresa, con cui le banche italiane sono andate oltre rispetto a quello che prevede la legge. E cioè l' indicazione del Taeg - previsto dalla nostra normativa solo nel caso del credito al consumo e non dei mutui casa - che sta ad indicare il costo effettivamente pagato, considerando anche quelle spese accessorie che si vanno ad aggiungere al tasso di interesse reale. Tutte le spese accessorie - Tutto chiaro e comprensibile anche sul fronte delle altre spese collegate al mutuo. Sia per quanto riguarda quelle una tantum (perizia, notaio, istruttoria, iscrizione ipotecaria, tasse, ecc.), sia per quelle ricorrenti (come ad esempio l' assicurazione). In un unico colpo d' occhi, quindi, si potrà avere il quadro completo delle spese da sostenere una volta firmato il contratto. Rate ed estinzione anticipata L' Esis, oltre a riportare tutte le informazioni relative al numero di rate e alla loro periodicità (mensili, semestrali, annuali, ecc.), indica anche l' ammontare di ciascuna rata calcolata secondo il tasso che sarà applicato. In allegato al prospetto inoltre viene fornito -come già avviene oggi il piano.d' ammortamento complessivo. Le banca indica anche a quali condizioni e con che tipo di spese a carico del cliente è possibile, nel corso del tempo, estinguere anticipatamente il mutuo.

 

GRUPPO GENERALI, SIGNIFICATIVA CRESCITA DEI PREMI IN ITALIA NEL PRIMO SEMESTRE 2002 LO SVILUPPO È STIMATO ATTORNO AL 13%
Trieste, 2 settembre 2002. Le Assicurazioni Generali comunicano che, dalle indicazioni preliminari relative al primo semestre 2002, lo sviluppo dei premi in Italia evidenzia un andamento positivo. I premi raccolti in Italia dovrebbero attestarsi sugli 8 miliardi di euro, in crescita del 13% circa rispetto all'analogo periodo del 2001. In particolare, nel ramo vita la raccolta dovrebbe evidenziare uno sviluppo superiore al 13%, grazie anche alla crescita delle polizze collettive; la nuova produzione registra un aumento di oltre il 30%. Nei rami danni, l'incremento della raccolta è pari a quasi il 12%. Sempre in base alle prime valutazioni effettuate sull'andamento negli altri principali territori di operatività del Gruppo, si segnala la significativa crescita in Francia, dove lo sviluppo si presenta nettamente superiore a quello di mercato; i premi raccolti complessivamente dovrebbero attestarsi oltre 4 miliardi di euro, con un tasso di crescita stimato attorno al 20% (nel ramo vita superiore al 20% e nei danni del 14% circa). In Germania, lo sviluppo per i rami vita e danni, con una raccolta complessiva stimata attorno a 6,4 miliardi di euro, si attesterebbe al 4% (oltre il 5% nel vita e più del 2% nei danni), in linea con le indicazioni del mercato. Tenuto conto dell'andamento previsto negli altri territori, i premi consolidati del Gruppo Generali dovrebbero attestarsi nel primo semestre dell'anno a circa 24 miliardi di euro, con un incremento stimato superiore al 5%, obiettivo di crescita annuale fissato per il 2002. I dati relativi all'andamento del primo semestre 2002 del Gruppo e della Capogruppo saranno esaminati dal Consiglio di amministrazione che si terrà il 12 settembre prossimo. La relazione semestrale sarà disponibile in luogo della relazione trimestrale relativa al periodo aprile-giugno 2002, ai sensi dell'articolo 82, comma 2 della deliberazione CONSOB 14 maggio 1999, n 11971.

 

WINTERTHUR ASSICURAZIONI ENTRA NEL MERCATO DEL RISPARMIO GESTITO CON UNA NUOVA SIM
Milano, 2 settembre 2002 - Winterthur Sim SpA è la nuova società di intermediazione finanziaria costituita da Winterthur Assicurazioni con l'obiettivo di entrare nel mercato del risparmio gestito. Al vertice di Winterthur Sim, già pienamente operativa, sono stati nominati Stefano Caldi, responsabile della Segreteria Generale delle società Winterthur in Italia, che ha assunto la carica di Presidente, e Maurizio Ghilosso, responsabile dell'area Agents & Brokers della compagnia, che è l'Amministratore delegato. "La costituzione della società - spiega il Presidente Stefano Caldi - consente a Winterthur di tenere il passo con l'evoluzione del mercato, sviluppando e valorizzando il proprio posizionamento; vogliamo essere sempre più competitivi e per questo diventa prioritario potenziare i nostri canali distributivi". Attraverso la nuova Sim, Winterthur Assicurazioni vuole soddisfare le esigenze della propria clientela assicurativa - il target iniziale della nuova società infatti è costituito da circa un milione di famiglie già clienti di Winterthur - anche in materia di prodotti finanziari, studiati ad hoc sulle loro necessità. In particolare Winterthur Sim offre prodotti e servizi finanziari del gruppo Credit Suisse e dei migliori specialisti internazionali, avvalendosi della competenza e della conoscenza che Credit Suisse Asset Management ha del mondo del risparmio e degli investimenti. "Il mercato dei Personal Financial Services cresce a ritmi sostenuti e richiede competenze e preparazione adeguati. E' per questo - dichiara Maurizio Ghilosso, Amministratore delegato di Winterthur Sim - che con la nostra nuova società affianchiamo un valido supporto di consulenza alle soluzioni mirate di risparmio e investimento, di protezione e previdenza, che già avevamo nella gamma dei nostri prodotti e che abbiamo ampliato". Sul fronte della distribuzione, Winterthur Sim opera con una rete commerciale costituita da promotori finanziari che lavorano all'interno delle agenzie presenti in tutta Italia. In questo modo le agenzie Winterthur arricchiranno la propria offerta e consolideranno le relazioni con i clienti mentre i promotori svilupperanno il proprio portafoglio clienti proponendo prodotti e servizi finanziari complementari a quelli assicurativi. Grazie ad un intenso e articolato programma di reclutamento e formazione Winterthur Sim conta di arrivare nel 2006 a circa 450 promotori finanziari professionali e motivati.

 

PARMALAT: PARTNERSHIP STRATEGICA CON IL PRINCIPALE PRODUTTORE DI LATTE AUSTRIACO NOM
Milano, 2 settembre 2002 - Parmalat e Raiffeisen-holding Niederosterreich-wien, azionista di maggioranza di Nöm Ag, hanno siglato un accordo per un'alleanza strategica. In forza dell'accordo, Parmalat acquisirà il 25% più un'azione del capitale sociale della Nöm-Ag. L'accordo è soggetto all'autorizzazione dell'autorità Anti-trust. Sono stati, inoltre, stipulati accordi per la reciproca concessione dei diritti di prelazione e di opzione. Parmalat ha acquisito la partecipazione in Nöm-Ag al fine di cogliere opportunità strategiche per i propri prodotti a marchio Parmalat sia nel mercato austriaco sia nei vicini mercati. Infatti alcuni dei mercati dove Nöm è attualmente presente o sta per entrare saranno completamente nuovi per i prodotti Parmalat. Con un giro di affari pari a Euro 235 milioni, Nöm-Ag è il principale gruppo lattiero-caseario quotato alla borsa locale e il secondo operatore del mercato del latte pastorizzato in Austria. Il latte e i suoi derivati rappresentano il core business della Nöm-Ag che vanta marchi e posizioni di mercato di rilievo sia nel mercato domestico (n. 1 per la produzione di yogurt alla frutta e latte fresco pastorizzato) sia all'estero (uno dei principali produttori di yogurt da bere nell'area EU). A seguito di un'importante programma di razionalizzazione, avviato negli anni passati, la società austriaca ha acquisito un'efficiente struttura dei costi ed un elevato potenziale di innovazione. La partnership con Parmalat arricchirà il portafoglio prodotti della Nöm-Ag e rafforzerà il business plan pianificato dalla società austriaca per i prossimi anni che prevede tra l'altro il potenziamento dei rapporti commerciali con gli attuali clienti in Austria e all'estero (ovvero in Spagna, in Portogallo, in Francia, nel Benelux, nel Regno Unito e in Germania), nonché l'ulteriore sviluppo della propria presenza commerciale in nuovi paesi vicini. Verranno, in particolare, intensificate le relazioni commerciali con i vicini paesi dell'est. Inoltre, per entrambi i partners, sono attese sinergie nell'attività di approvvigionamento delle materie prime incluso il latte. L'head-quarter e l'impianto produttivo saranno mantenuti nella città di Baden, così come verrà confermato il top management che ha gestito con successo la società nel corso dei passati quattro anni. Il Direttore Generale della Rh mag. Erwin Hameseder ha così commentato l'operazione: "Abbiamo con successo dato vita ad un'alleanza con il principale produttore di latte Uht nel mondo e contestualmente assicurato le future strategie della Nöm-Ag ". Parmalat è uno dei principali gruppi lattiero-caseari a livello mondiale. Basato a Parma, il Gruppo è quotato alla Borsa Valori Italiana. Con un fatturato che nel 2001 ha superato Euro 7.800 milioni e con una presenza operativa in 30 paesi del mondo nei cinque continenti, Parmalat è il principale produttore di latte Uht al mondo e gode di rilevanti posizioni di mercato negli altri settori di attività che comprendono: derivati del latte, succhi e prodotti da forno. Mr Hameseseder ha aggiunto: "l'apporto del know-how internazionale del nuovo partner conferirà a Nöm-Ag un significativo vantaggio competitivo per lo sviluppo di nuovi mercati. La partnership con Parmalat è perfettamente compatibile con la strategia societaria della Raiffeisen-Holding Nö-Wien, che intende concentrarsi sull'espansione nei vicini paesi dell'est".

 

LA RIFORMA DEL SETTORE ENERGETICO
Roma, 2 settembre 2002 - Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 18 luglio scorso, ha approvato il disegno di legge di riforma e riordino del settore energetico. Il provvedimento prevede la definizione delle competenze dello Stato e delle Regioni, il completamento della liberalizzazione dei mercati e l'incremento dell'efficienza del mercato interno. Il tutto con l'obiettivo di ridurre le tariffe del 5% nei prossimi 3 anni. http://www.governo.it/sez_dossier_nuovi/energia/index.html

 

EDISON ED APER FIRMANO CONVENZIONE PER OFFRIRE L'ENERGIA ELETTRICA "PULITA" DEI PICCOLI PRODUTTORI SUL MERCATO LIBERO
Milano, 2 settembre 2002 - Edison ha stipulato una convenzione con l'Aper (l'Associazione dei Produttori di Energia da fonti Rinnovabili) finalizzata alla commercializzazione sul mercato libero dell'energia elettrica prodotta dagli impianti degli oltre 200 associati e che sino ad oggi veniva ceduta al Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale. L'accordo raggiunto, della durata di 3 anni, prevede che l'Aper - in attuazione della propria politica tesa alla promozione e allo sviluppo delle fonti rinnovabili - assista e coordini i produttori al fine di fornire energia "pulita" a prezzi definiti per fascia oraria e indicizzati. Edison utilizzerà tale energia, acquisita da impianti a basso impatto ambientale, integrandola con altre forniture per soddisfare la richiesta dei propri clienti sul mercato libero. La convenzione prevede inizialmente la cessione ad Edison di circa 500 milioni di kilowattora all'anno che potranno crescere ulteriormente, tenuto conto che la produzione di energia elettrica degli associati Aper ammonta ad oltre 2,5 miliardi di kWh annui. L'intesa siglata tra Edison ed Aper rappresenta un significativo passo avanti verso una proficua collaborazione tra le diverse categorie di produttori di energia, permettendo anche ai piccoli produttori di poter partecipare alla progressiva liberalizzazione del mercato elettrico. Edison ed Aper prevedono infatti di sviluppare ulteriori sinergie per promuovere la qualificazione dell'energia da fonti rinnovabili, dando così un forte contributo alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo economico del Paese.

 

CERTIFICATI VERDI PER L'ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI: FISSATO IL PREZZO DI RIFERIMENTO GRTN PER LA VENDITA AL MERCATO
Roma, 2 settembre 2002 - Il Gestore della rete ha stabilito, per l'anno 2002, il prezzo di offerta dei propri certificati verdi, pari a 8,418 centesimi di euro per chilowattora. Nel mercato dei certificati verdi, i nuovi strumenti per l'incentivazione alla produzione di energia "pulita", tutti i produttori e gli importatori che nel 2001 hanno immesso sulla rete energia elettrica per il consumo, hanno l'obbligo di rendere disponibile, nell'anno 2002, una "quota" di energia da fonti rinnovabili, pari al 2% dell'energia prodotta o importata nell'anno precedente. Tale obbligo può essere soddisfatto direttamente, cioè producendo o importando il 2% di energia da fonte rinnovabile, o indirettamente, acquistando e trasmettendo al Gestore della rete il corrispondente quantitativo di certificati verdi. L'offerta, invece, è costituita dai certificati verdi delle imprese private che hanno impianti con qualificazione Iafr (Impianti Alimentati da Fonte Rinnovabile), e dai certificati verdi che il Grtn emette a fronte dell'energia elettrica prodotta dagli impianti Cip 6, a fonte rinnovabile, entrati in esercizio dopo il 1 aprile 1999, e che vende sul mercato dei certificati verdi al prezzo di riferimento. Per l'anno 2002 la domanda di certificati verdi ammonta a 3,3 miliardi di chilowattora: il dato si ricava sulla base delle autocertificazioni trasmesse al Gestore della rete da 58 tra produttori e importatori di energia elettrica, di cui 35 soggetti all'obbligo di acquistare i certificati verdi. L'offerta ammonta, invece, a 5,5 miliardi di chilowattora, di cui 1,2 miliardi di chilowattora è la quota dei produttori privati che hanno impianti qualificati Iafr (139 sono gli impianti in esercizio nel 2002), e 4,3 miliardi di chilowattora quella del Gestore della rete relativamente agli impianti Cip 6. "La promozione e l'utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili - hanno dichiarato Machì e Parcu, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato del Gestore della rete - è un obiettivo di politica energetica di primaria importanza, sia in ambito europeo, sia in ambito nazionale. Nel nostro Paese il mercato dei certificati verdi ha tutte le potenzialità per favorire il raggiungimento di questo scopo, offrendo alle imprese del settore l'opportunità di accrescere, progressivamente ma significativamente, la produzione di energia 'pulita' per i cittadini". Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.grtn.it , alla sezione "Biblioteca" - Certificati Verdi/Terza Nota Informativa.

 

CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA: +3,3% A LUGLIO LE IMPORTAZIONI AUMENTANO DEL 5,2%. DA GENNAIO A LUGLIO DEL 2002 LA DOMANDA CRESCE DEL 2,4%
Roma, 2 settembre 2002 - Più 3,3% è l'aumento della domanda di energia elettrica nel mese di luglio 2002 rispetto al corrispondente mese dell'anno 2001. 28,1 miliardi di kWh è stato il totale dell'energia richiesta in Italia. Il risultato, solo parzialmente influenzato da fattori calendariali (un giorno lavorativo in più rispetto a luglio 2001), ha risentito invece del diverso andamento climatico (temperatura media mensile inferiore di circa un grado centigrado rispetto allo stesso mese dell'anno precedente). Depurata da questi effetti la variazione della domanda è risultata pari a +3,7%. Dall'analisi effettuata dal Gestore della Rete emerge che la crescita dei consumi, registrata a luglio 2002 rispetto a luglio 2001, è stata più marcata al Sud (+4,1%) e al Centro (+3,4%), e più contenuta al Nord (+2,8%). I 28,1 miliardi di kWh richiesti nel mese di luglio 2002 risultano distribuiti per il 45,9% al Nord, per il 29,6% al Centro e per il 24,5% al Sud. Rispetto a luglio 2001, la dinamica tendenziale della richiesta di energia elettrica sul territorio, nel mese di luglio 2002, registra una forte crescita in Sardegna (+6,1%). Più moderato, invece, l'aumento della domanda nelle Regioni Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta (+2,1%) e in Lombardia (+1,7%). Il profilo congiunturale della domanda elettrica di luglio 2002 evidenzia una flessione dello 0,5% rispetto al precedente mese di giugno. Da gennaio a luglio del 2002 la richiesta di energia elettrica è aumentata complessivamente del 2,4% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Nel mese di luglio 2002 il fabbisogno di energia elettrica è stato coperto per l'85,9% con la produzione nazionale e per la quota restante (14,1%) facendo ricorso alle importazioni. In particolare si è avuta a luglio una crescita della produzione termoelettrica (+10,8%) ed eolica (+54%). In calo la produzione idroelettrica (-17,8%) e geotermoelettrica (-7,9%). Complessivamente la produzione nazionale è aumentata del 3,5% rispetto a luglio 2001. In crescita le importazioni (+5,2%). La potenza massima richiesta nel mese di luglio 2002, pari a 50.543 megawatt, è stata raggiunta venerdì 12 alle ore 11, ed è superiore del 3,9% rispetto al valore registrato alla punta nel corrispondente mese dello scorso anno. Queste ed altre informazioni sono disponibili nella pubblicazione "Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico", che commenta in modo analitico l'andamento dei consumi elettrici mensili. Il "Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico" può essere consultato alla voce "dati statistici" del sito web www.grtn.it

 

FINDOMESTIC BANCA, LA SOCIETÀ DI CREDITO AL CONSUMO PARTECIPATA DA BANCA CR FIRENZE, CHIUDE IL PRIMO SEMEMESTRE A EURO 28,3 MIL (+52%)
Firenze, 2 settembre 2002 - Findomestic Banca, leader in Italia nel credito al consumo, conferma il trend positivo registrando un incremento del 6% del valore delle operazioni finanziate che, nel primo semestre dell'anno in corso hanno raggiunto 1.918,2 milioni di Euro. L'utile netto realizzato al 30 Giugno del 2002 è stato di 28,3 milioni, in crescita del 52% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si delinea pertanto, al termine del corrente esercizio, un risultato ancora migliore di quello ottenuto nel 2001 che si è chiuso con un utile di 50,2 milioni di Euro. Nel corso del semestre il capitale sociale, detenuto pariteticamente dal Gruppo Cassa di Risparmio di Firenze e da quello francese BNP_Paribas, ha seguito la crescita degli impieghi ed è passato da 175 a 200 milioni di Euro. L'attività di finanziamento nel periodo è ripartita tra il settore arredamento (465,5 mil.), auto-moto (526,6 mil.), prestiti personali (414,3 mil.) e carta Aura, la revolving card leader in Italia (511,8 mil.). Nel 2001 Findomestic, che è presente con 94 uffici ed oltre 1700 dipendenti su tutto il territorio nazionale, aveva registrato un volume di affari pari a 3,66 milioni di Euro per un totale di oltre 6,5 milioni di operazioni di finanziamento effettuate nel settore dei veicoli, degli elettrodomestici, dei mobili ed degli HI-FI.

 

SECONDO TRIMESTRE POSITIVO PER BREMBO: IN CRESCITA I RICAVI CONSOLIDATI, +6,4% CHE CRESCONO DEL 9% A PARITÀ DI PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO
Milano, 2 settembre 2002 - Il margine operativo lordo, invariato in valore assoluto nel trimestre, cresce dell'8% a perimetro di consolidamento costante. Il 73% dei ricavi dall'export. In un contesto di mercato difficile, Brembo si conferma nel proprio settore leader a livello mondiale per tecnologia, crescita e redditività. Il CdA di Brembo ha oggi esaminato la situazione consolidata relativa al secondo trimestre dell'esercizio, chiuso al 30 giugno 2002. I ricavi consolidati ammontano a E 150milioni, con un progresso del 6,4%, che diventa del 9% a parità di perimetro di consolidamento, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Il margine operativo lordo (Ebitda) ammonta a E 24,4milioni, in leggero miglioramento rispetto al secondo trimestre dello scorso anno, e con una incidenza sui ricavi pari al 16,3%, in crescita rispetto al 15,5% dell'intero esercizio 2001. A parità di perimetro di consolidamento la crescita dell'Ebitda nel periodo è pari all'8%. Nel secondo trimestre i mercati di riferimento di Brembo hanno evidenziato andamenti della domanda articolati e diversi tra loro. Il settore più dinamico in questi mesi si conferma quello dei freni per veicoli commerciali. Molto buona anche la performance dei freni per autovetture di alta gamma. Il mercato del ricambio prosegue la propria crescita a livello continentale, mentre è in leggero calo il settore dei dischi freno per il primo equipaggiamento. Il settore delle competizioni registra un leggero progresso rispetto alla performance molto buona dello scorso anno, nonostante l'affluenza ordini discontinua nel trimestre in esame. Le applicazioni per le motociclette registrano un calo rispetto al secondo trimestre del 2001, mentre il mercato è sostanzialmente invariato nel suo complesso. Sui ricavi consolidati del trimestre ha influito negativamente la situazione conflittuale creatasi nel nostro paese nelle relazioni industriali, che ha portato a circa 20 ore di scioperi negli stabilimenti italiani di Brembo nel trimestre, con un mancato fatturato stimabile in circa E 5milioni. Nel complesso l'utilizzo dei mezzi produttivi da parte delle diverse società operative si è mantenuto su livelli elevati nel trimestre, sia nei sette stabilimenti italiani, che nei dodici insediamenti esteri. L'analisi dettagliata dei ricavi consolidati del periodo per area geografica e per segmento di applicazione è allegata e fornisce utili informazioni sull'andamento dei singoli settori. Il costo del lavoro nel periodo ammonta a E 31,2milioni, con un'incidenza sui ricavi pari al 20,8%, in aumento rispetto ai E 27,9milioni del secondo trimestre 2001. Nel periodo in esame sono stati assunti 86 nuovi collaboratori, per la gran parte addetti ai reparti produttivi, ai quali è stato dedicato uno specifico periodo di addestramento; il totale dei dipendenti ammonta pertanto a 3.452. L'incidenza del costo del venduto è pari al 63% dei ricavi, invariata rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio, a conferma della efficacia delle politiche di contenimento dei costi sia interni che di acquisto perseguite con determinazione dal management della società. Il margine operativo lordo, pari a E 24,4milioni, è invariato rispetto all'importo del corrispondente periodo dello scorso esercizio, con una incidenza sui ricavi del 16,3%. A parità di periodo di consolidamento l'Ebitda risulta incrementato dell'8% rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio. Il margine operativo netto, prima del goodwill e degli altri elementi immateriali (Ebita) è pari al 9,8% dei ricavi, dopo ammortamenti per E 9,7milioni, pari al 6,5% dei ricavi di periodo. L'Ebit è sostanzialmente invariato in valore assoluto rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio (E 13,3milioni ed E 13,4milioni rispettivamente), con una incidenza sui ricavi del 8,9%. A parità di perimetro di consolidamento l'Ebit del periodo risulta del 10,2%. Gli oneri finanziari del trimestre comprendono interessi passivi di E 1,8milioni, pari all'1,2% dei ricavi consolidati, e un saldo negativo delle differenze cambio per E 1,3milioni. Le imposte sul reddito accantonate nel periodo sono pari a E 5,6milioni, con una incidenza del 54,9% sull'utile ante imposte. E' da evidenziare che il metodo di calcolo utilizzato, in aderenza ai principi contabili, tiene conto solo parzialmente dell'effetto complessivo di riduzione che verrà presumibilmente conseguito nell'anno grazie alla legge Tremonti e che si stima possa portare l'incidenza delle imposte sul reddito al 43% circa, incluse le imposte differite. Il livello dell'indebitamento, a E 171,7milioni, è invariato rispetto ai E 171,3milioni della fine del primo trimestre 2002, ed include il pagamento di dividendi relativi all'esercizio 2001 per circa E 6milioni. Nel corso del trimestre si è modificata la durata media del debito, che oggi è ripartita per oltre il 60% a medio e per la restante parte a breve termine. I primi sei mesi dell'esercizio hanno mostrato come quello corrente sia un anno complesso, di sviluppo e di tensione. Sulla base delle indicazioni dell'affluenza ordini nei diversi settori, è probabile che la seconda parte dell'anno prosegua la crescita dei ricavi, pur con andamenti differenziati nei diversi settori di attività, e comunque apprezzabile in assoluto se confrontata con le dinamiche del settore della veicolistica. Dall'altro si rileva tensione in riferimento alle modalità con le quali gli ordini affluiscono, con la generale percezione di un senso di cautela nei diversi segmenti dell'attività aziendale. E' ragionevole ritenere che questa situazione possa perdurare sino alla fine dell'esercizio in corso. Il mercato di riferimento di Brembo non sembra mostrare segnali di flessione, pertanto è verosimile che la situazione registrata alla fine del secondo trimestre possa essere rappresentativa dell'intero esercizio.

 

DE'LONGHI S.P.A. - SI RIUNIRÀ IL 13 SETTEMBRE 2002 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PER L'APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2002
Treviso, 2 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di De'Longhi S.p.A. si riunirà il prossimo 13 settembre per l'approvazione della Relazione Semestrale al 30 giugno 2002. De'Longhi S.p.A., quotata al Mercato Telematico Azionario, si è avvalsa, ai sensi dell'art. 82, comma 2 del Regolamento Emittenti (Delibera Consob 11971 del 14.5.1999, come successivamente modificata), dell'esenzione dalla pubblicazione della seconda trimestrale relativa al periodo aprile-giugno 2002.

 

IL TRADING FACILE, LA NUOVA LINEA EDITORIALE DI TRADING LIBRARY UNA NUOVA SERIE DI TESTI PER CHI SI AVVICINA ALLA BORSA, DIRETTAMENTE DAL LEADER DELL'EDITORIA PER TRADER E ANALISI TECNICA
Milano, 2 settembre 2002 - Sono già due i testi della nuova collana "Il trading facile" lanciata da Trading Library per completare la propria offerta di testi dedicati alla comunità di trader e analisti tecnici italiani. Si tratta dei volumi: Il trading facile con le tecniche di Gann e Il trading facile con le medie mobili. Il trading facile con le tecniche di Gann, interamente dedicato all'operatività sul Fib, condensa l'esperienza di Fabrizio Bocca, trader professionista, espressa in un modello operativo estremamente semplice che combina gli swing chart di Gann con le candele giapponesi. Il metodo che ne deriva risulta facilmente applicabile da chiunque e consente di impadronirsi dei meccanismi che regolano i mercati anche grazie al software allegato, un completo foglio Excel, per la creazione degli swing chart sul Fib 30 e sul Dax Future. Il testo analizza in dettaglio svariati tipi di operatività senza tralasciare le indispensabili regole di money management, elemento determinante per la costruzione di un modello di trading di successo (170 pagine, 39,95 euro, con software allegato). Il trading facile con le medie mobili è l'edizione italiana del celebre The Magic of Moving Averages, scritto dall'autore statunitense Scot Lowry e pubblicato in licenza da Traders' Press. Si tratta di un'opera che divulga in maniera completa e facilmente comprensibile una serie di strategie operative di successo basate sulle medie mobili, il più popolare indicatore utilizzato nell'analisi tecnica. Punto di forza dell'opera è sicuramente la gradualità nell'approccio che consente al lettore di familiarizzare con i concetti di base per poi affrontare i sistemi di trading descritti. Di notevole interesse la sezione di oltre 100 pagine dedicata all'applicazione delle strategie presentate al mercato italiano, a dimostrazione della loro effettiva efficacia (210 pagine, 29,95 euro). Nel commentare la nuova iniziativa, Michele Maggi, fondatore e presidente di Trading Library ha affermato: "Già a pochi giorni dalla commercializzazione, i risultati di vendita sono estremamente positivi, segno che, nonostante le condizioni generali del mercato e la pausa estiva, la comunità dei trader italiani è costantemente attenta alle novità editoriali che possono contribuire ad accrescere le competenze e la professionalità nell'affrontare i mercati. Questa nuova collana, che presto vedrà nascere altri importanti titoli, è la nostra risposta alla crescente esigenza di divulgazione di metodologie effettivamente affidabili divulgate da trader e autori italiani e internazionali." Titolo: "Il Trading facile con le tecniche di Gann" Autore: Fabrizio Bocca Edizione italiana: Trading Library srl Pagine: 170 Prezzo: euro 39.95 Titolo: "Il Trading facile con le medie mobili" Autore: Scot Lowry (Edizione italiana a cura di M. Maggi e S. Giangrandi) Edizione italiana: Trading Library srl Numero pagine: 210 Prezzo: euro 29.95 (via internet al sito www.tradinglibrary.it

 

IN CRESCITA LE PRENOTAZIONI VIAGGI DEL VENTAGLIO PER IL PERIODO AGOSTO - OTTOBRE (+9%) BOOM DELLE DESTINAZIONI BALNEARI ITALIANE (+30%) E DELLE ISOLE BALEARI
Milano, 2 settem bre 2002 - Il trend di crescita dei "Viaggi del Ventaglio" trova un'ulteriore conferma nella crescita del fatturato prenotazioni (registrate al 27 luglio 2002 rispetto alla stessa data 2001) raggiungendo nel trimestre agosto-ottobre il + 9%. Per quanto riguarda il prodotto Ventaclub, in forte crescita i villaggi Ventaclub Italia, con oltre il 30% di fatturato, grazie anche al buon riscontro ottenuto dalle nuove strutture in Calabria con il Ventaclub Nicotera e in Sardegna con il Ventaclub Colostrai. In aumento anche il fatturato prenotazioni sulle destinazioni "lungo raggio" dei Villaggi Ventaclub in particolare in Messico + 9%, Zanzibar + 43% e Santo Domingo + 3%. Eccellente la performance del marchio " Columbus" che non solo ha ampiamente compensato la diminuzione del fatturato del 1° semestre ad oggi, ma ha fatto registrare un incremento del fatturato pari al 10%, con previsioni di raggiungere + 13% a fine anno commerciale. Da segnalare in particolare il successo della destinazione "Isole Baleari" che ad oggi raggiunge un fatturato di oltre 24 milioni di euro per oltre 35.000 clienti. Da segnalare, inoltre, che nel periodo "1° Novembre 2001- 27 Luglio 2002" la formula "Advance Booking" e "Vip Pass", cioè le prenotazioni realizzate a 30 o 60 giorni prima della partenza, rappresentano circa il 40% delle vendite complessive. Questo risultato oltre a limitare il fenomeno delle vendite "last minute", conferma il successo di una formula innovativa volta a fidelizzare i clienti qualificando i servizi e la marginalità.

 

CTO S.P.A.: IL CDA APPROVA I RISULTATI DEL 1° TRIMESTRE DELL'ESERCIZIO 2002/2003 CRESCE IL FATTURATO: +16% A 17,8 MILIONI DI EURO
Zola Predosa (Bo), 3 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Cto S.p.A., tra i principali player italiani nel settore dell'electronic entertainment, si è riunito il 31 luglio per esaminare ed approvare i dati relativi al primo trimestre dell'esercizio 2002/2003 (1 aprile - 30 giugno 2002). Cto ha registrato per il trimestre ricavi netti di vendita consolidati pari a 17,8 milioni di euro, con una crescita del 16% rispetto all'analogo periodo dell'anno 2001/2002. Tale aumento è attribuibile soprattutto all'ottimo andamento del settore del software interattivo, destinato in particolare alle console (Sony Playstation I e II, Microsoft Xbox e Nintendo GameCube). In crescita anche il comparto on line, grazie al successo di Daoc, che ha già superato i 5.000 abbonati. Ritorno alla redditività del Gruppo: il margine operativo lordo a livello consolidato è infatti risultato positivo per 1.214 mila euro contro i -692 mila euro del medesimo trimestre dell'esercizio precedente; sempre a livello consolidato, il risultato operativo è positivo per 75 mila euro rispetto al risultato negativo per 2,303 milioni di euro al 30 giugno 2001. I principali dati del primo trimestre dell'esercizio 2002-2003 confrontati con l'omologo periodo dell'esercizio 2001-2002 sono di seguito rappresentati: (in migliaia di euro) 

                           I trimestre 2002-2003   I trimestre 2001-2002 
Ricavi netti di vendita      17.800                          15.344 
Ebitda                                  1.214                              (692) 
Ebit