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4 SETTEMBRE 2002
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XIII
TAVOLA ROTONDA CON IL GOVERNO ITALIANO UN'AGENDA PER IL PAESE
Roma,
4 settembre 2002 - Business International, in collaborazione con Alcatel,
Deloitte Touche Tohmatsu, Siebel, Ibm, Deloitte Consulting, Asa Executive
Search, Mcs, Theorematica Spa, Enterprise Ericsson, Autonomy, Sun
Microsystems, Gianni Origoni Grippo & Partners e Immedia Press,
organizza la ''XIII Tavola Rotonda con il Governo Italiano - Un'agenda per
il Paese''. L'evento si svolgera' a Roma, presso The Westin Excelsior Rome,
via Vittorio Veneto 125, dal 23 al 25 settembre 2002. L'iniziativa, giunta
alla tredicesima edizione, costituisce una delle principali occasioni
annuali di incontro e di confronto sui temi chiave della politica economica
italiana tra i principali esponenti del Governo e il top management dei
grandi gruppi nazionali e internazionali che operano nel nostro Paese (o che
guardano all'Italia per i loro investimenti). A partire da quest'anno si e'
deciso di rinnovare la formula della Tavola Rotonda al fine di renderla
sempre piu' un momento di condivisione tra il Governo e le aziende
sull'Agenda per il Paese. In primo luogo il progetto e' stato ampiamente
discusso con l'Ufficio del Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi ed e'
stato condiviso con il Ministro Pisanu, in considerazione della sua
competenza in tema di attuazione del programma di governo. Inoltre si e'
posizionato l'evento in concomitanza con la ripresa dell'attivita' politica
dopo la pausa estiva. I Ministri avranno cosi' l'opportunita', in fase di
riavvio dei lavori, di! riferire alla business community italiana, riunita
per l'occasione, le proprie linee programmatiche e le relative priorita'. Il
Governo andra' in questo modo incontro all'esigenza, fortemente avvertita
dalle imprese - soprattutto da quelle internazionali - per poter organizzare
al meglio le proprie strategie e i propri piani di investimento, di essere
informate con un certo anticipo, e in modo dettagliato e completo, sui
programmi governativi. Relatori: Giancarlo Alessandrini, Presidente,
Teorematica; Luigi Angeletti, Segretario Confederale, Uil; Mario Baldassarri,
ViceMinistro, Ministero dell'Economia e delle Finanze; Silvio Berlusconi,
Presidente del Consiglio dei Ministri; Sergio Bille', Presidente,
Confcommercio; Luca Bogi, Vice Direttore Generale, Sun Microsystems Italia;
Rocco Buttiglione, Ministro per le Politiche Comunitarie; Luigi Caruso,
Presidente e Amministratore Delegato, Enterprise Ericsson; Giuseppe Casadio,
Segretario Confederale, Cgil; Roberto Castelli, Ministro per la Giustizia;
Elio Catania, Presidente e Amministratore Delegato, Ibm Italia; Antonio
D'Amato, Presidente, Confindustria; Elido Fazi, Direttore Generale, Business
International; Franco Frattini, Ministro per la Funzione Pubblica e per il
Coordinamento dei Servizi di Informazione e Sicurezza; Roberto Gaggi,
Vicedirettore, Corriere della Sera; Maurizio Gasparri, Ministro delle
Comunicazioni; Samy Gattegno, Presidente e Amministratore Delegato, Alcatel
Italia; Guido Gentili, Direttore, Il Sole 24 Ore; Enzo Ghigo, Presidente,
Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome; Vito Gioia,
Managing Partner, ASA Executive Search; Alberto Giordanetti, Presidente,
Business Italy Group; Carlo Giovanardi, Ministro per i Rapporti con il
Parlamento; Enrico La Loggia, Ministro per gli Affari Regionali; Nino Lo
Bianco, Amministratore Delegato, Deloitte Consultino; Nino Lo Bianco,
Amministratore Delegato, Deloitte Consultino; Pietro Lunardi, Ministro per
le Infrastrutture e i Trasporti; Roberto Maroni, Ministro per il Lavoro e le
Politiche Sociali; Antonio Marzano, Ministro delle Attivita' Produttive;
Mauro Mazza, Direttore, Tg2; Andrea Monorchio, Presidente designato,
Infrastrutture S.p.A; Letizia Moratti, Ministro per la Pubblica Istruzione,
l'Universita' e la Ricerca; Maura Nobili, Presidente, Manpower; Pier Luigi
Parcu, Amministratore Delegato, Gestore Rete Trasmissione Nazionale; Alberto
Pera, Antitrust Counsel, Gianni Origoni & Partners; Marcello Pera,
Presidente, Senato della Repubblica; Savino Pezzotta, Segretario Generale,
Cisl; Giuseppe Pisanu, Ministro degli Interni; Stefano Romiti,
Amministratore Delegato, Deloitte & Touche Corporate Finance; Domenico
Siniscalco, Direttore Generale, Dipartimento del Tesoro - Ministero per
l'Economia e le Finanze; Girolamo Sirchia, Ministro per la Salute; Lucio
Stanca, Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie; Bruno Tabacci,
Presidente, Commissione Attivita' Produttive, Camera dei Deputati; Isabel
Tocino, Siebel Systems VP for eGovernment Europe and Chairman Spain &
Portugal. Per informazioni o per iscriversi online: http://www.biweb.it/conferenze/conferenza.asp?id=105
INDAGINE
UNIONCAMERE SUGLI ANDAMENTI CONGIUNTURALI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
CONSUNTIVI II TRIMESTRE 2002 E PREVISIONI III TRIMESTRE 2002. SEGNALI DI
RIPRESA NEL II TRIMESTRE, IL FATTURATO NON HA ANCORA RECUPERATO I LIVELLI
ANTE 11 SETTEMBRE
Roma, 4 settembre 2002 I dati del II trimestre 2002 rispetto al I trimestre
2002 Nel II trimestre 2002 il 30% delle imprese ha segnalato un aumento del
fatturato rispetto al trimestre precedente, contro il 20% che ha indicato
una diminuzione. Il 50% segnala invece stabilità. I dati del II trimestre
2002 rispetto al II trimestre 2001 Su base tendenziale si registra, invece,
una certa flessione del fatturato nel II trimestre 2002 rispetto allo stesso
trimestre dell'anno precedente (il 26% indica crescita ed il 27% indica
diminuzione, mentre il 47% segnala stabilità). Ancora positivo, comunque,
il dato sull'occupazione (+1% - pari a oltre 100 mila nuovi posti di lavoro
- la crescita rilevata nei primi sei mesi del 2002, rispetto agli occupati
dipendenti al 31.12.2001). Questo in sintesi è quanto emerge dall'indagine
del Centro Studi di Unioncamere sulla congiuntura per le piccole e medie
imprese da 1 a 500 dipendenti nel II trimestre 2002. L'indagine fornisce
andamenti e previsioni per tutti i settori di attività economica,
dall'industria manifatturiera ai servizi. "La nostra struttura
produttiva evidentemente sta risentendo delle difficoltà economiche a
livello internazionale - spiega il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli
- ma è importante la tenuta sul versante occupazionale perché segnala una
fiducia ancora diffusa nelle potenzialità di crescita. Complessivamente il
saldo fra le aziende che hanno aumentato il giro d'affari nel II trimestre
2002 rispetto al I trimestre 2002 e quelle che invece accusano una flessione
è ancora positivo, e raggiunge i 10 punti percentuali. Occorre allora
continuare sulla strada delle riforme (fisco, lavoro, istruzione) dando
priorità al rilancio dei consumi e mettendo in campo una serie di
iniziative finalizzate a sostenere le esportazioni specialmente in quei
settori del made in Italy che manifestano le maggiori difficoltà (moda,
industria dei metalli, oreficeria)". Le previsioni per il III trimestre
delle imprese si confermano positive, anche se evidenziano una progressiva
prudenza rispetto alle previsioni di espansione effettuate nei trimestri
precedenti: il 29% delle imprese prevedono una crescita del fatturato già a
partire dai prossimi tre mesi, contro il 21% che si attende una ulteriore
diminuzione (con un saldo, quindi, pari a +8). Fa ben sperare, però, il
dato sull'occupazione che conferma comunque il livello di fiducia da parte
delle imprese per il futuro (+2,5% - pari a oltre 260 mila nuovi posti di
lavoro - la crescita occupazionale prevista per i prossimi 12 mesi). Da un
punto di vista territoriale è nel Sud che si attende una più robusta
crescita occupazionale (+3,3%), mentre sotto il profilo dimensionale la
crescita si concentra nelle imprese con 1-49 dipendenti (+4,2%). Attraverso
un'analisi più dettagliata per settore, per territorio e per dimensione
aziendale è possibile evidenziare i gruppi più dinamici e, al contrario,
quelli che "soffrono" maggiormente per l'attuale fase
congiunturale. L'Industria Manifatturiera La produzione e il fatturato La
produzione delle piccole e medie aziende industriali ha mostrato nel periodo
aprile-giugno un incremento congiunturale dello 0,1% rispetto al I trimestre
2002; tuttavia siano ancora lontani i livelli del II trimestre dello scorso
anno (-1,2%); sembrano ridursi in ogni caso anche i margini di profitto
visto che il fatturato subisce una flessione sia su base tendenziale (-1,2%)
che su base congiunturale (-1,1%). I segnali più incoraggianti dell'ultimo
trimestre (rispetto al primo trimestre 2002) arrivano dalle imprese
meridionali e di piccole dimensioni: la variazione della produzione è del
+2,9% nella fascia 1-9 dipendenti, del +0,8% nel comparto artigiano e del
4,8% nelle imprese del Sud. Gli ordinativi Si riduce, in questa fase, il
portafogli ordini delle aziende manifatturiere da 1 a 500 dipendenti: si
passa, in media, a 4 mesi di produzione contro i 5 del I trimestre 2002. Ma,
scendendo nel dettaglio, mentre le piccole dichiarano gli stessi mesi di
produzione (3 mesi), quelle con 50-500 dipendenti rilevano periodi
sensibilmente inferiori: 4 mesi, contro i 7 del trimestre precedente. I
settori A livello settoriale in calo la produzione del sistema moda (-3,2%
la variazione tendenziale, cioè rispetto al II trimestre 2001), le
industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (-1,5%) e le altre industrie
manifatturiere (oreficeria, giocattoli, articoli per la casa -7,9%). I
migliori risultati si registrano nell'industria del legno e mobile (+0,3% e
in quella dell'energia, gas e industrie estrattive (+1,3%). L'export è in
leggera crescita rispetto al II trimestre del 2001 (+0,2%) e in decisa
ripresa rispetto al I trimestre di quest'anno (+3,1%). A livello settoriale,
appaiono trainanti l'industria del legno e del mobile, quella energetica e
la petrolchimica con variazioni tendenziali (tra l'1,8 e il 3,2%). Le
aspettative espresse con riferimento al terzo trimestre 2002 sono improntate
alla prudenza, la fiducia in un nuovo slancio della produzione, del
fatturato e degli ordinativi interni appare diffusa tra le diverse tipologie
di imprese anche se con livelli inferiori rispetto a quanto manifestato in
passato (il saldo tra coloro che prevedono una espansione e coloro che si
attendono una diminuzione varia tra +2 a +8). Il Commercio al dettaglio Le
vendite nel II trimestre Tra aprile e giugno le vendite al dettaglio hanno
registrato complessivamente una flessione tendenziale rispetto allo stesso
trimestre del 2001, pari a -1,1% (-0,3% rispetto al I trimestre 2002). In
particolare, le imprese commerciali di piccola dimensione (cioè gli
esercizi con meno di 6 addetti), dichiarano una flessione pari a -2%. Una
maggiore capacità di tenuta è evidenziata dagli esercizi specializzati nei
beni alimentari, da quelli di maggiori dimenzioni (+2,6% nella grande
distribuzione alimentare). Si conferma la crescita delle vendite dei
supermercati, degli ipermercati e dei grandi magazzini (+2,3% rispetto allo
stesso trimestre del 2001). I settori A livello di comparto, si registra un
incremento delle vendite nel commercio al dettaglio alimentare (+0,5%),
mentre sono in calo quelle del commercio al dettaglio non alimentare
(?2,1%), specialmente per i prodotti dell'abbigliamento (-4,1%) e per gli
elettrodomestici e i prodotti per la casa (-2,1%). Le aree geografiche Le
vendite nelle regioni del Nord Ovest appaiono ancora deboli (con una
flessione rispetto al I trimestre 2002 del -2,3%), mentre in leggero
miglioramento le imprese commerciali del Centro (+0,2% la variazione
tendenziale). Sud e Nord Est registrano rispettivamente -1,0% e -0,9%. Le
aspettative per il III trimestre 2002 Una certa fiducia sulla ripresa dei
consumi si evidenzia dall'analisi delle previsioni di vendita per il terzo
trimestre del 2002 dichiarate dagli intervistati: il saldo tra attese
positive e negative si attesta sui +22 punti percentuali. Ma è una crescita
che si concentra soprattutto nella grande distribuzione (+64). Le
costruzioni Il volume d'affari nel II trimestre 2002 Il comparto delle
costruzioni nel II trimestre 2002 ha segnalato un incremento del fatturato
rispetto al II trimestre 2001 dello 0,5%. In particolare sono le imprese di
maggiori dimensioni (con oltre 50 dipendenti) ha dichiarare gli incrementi
più consistenti (+2,0%). Le aspettative per il III trimestre 2002 Il clima
di fiducia per il prossimo trimestre è confermato anche dalle imprese del
settore costruzioni con un saldo tra attese positive e negative di +10, che
cresce all'aumentare della dimensione di impresa (+9 nelle imprese con 1-9
dipendenti, +11 in quelle con 10-49 dipendenti, +14 con quelle con oltre 50
dipendenti). I settori dei servizi Il volume d'affari nel II trimestre 2002
Le imprese del settore turistico (alberghi, ristoranti e servizi al turismo
in genere) ha risentito in maniera evidente del momento di crisi che ha
colpito questo settore su scala internazionale (-1,6% la variazione
tendenziale del fatturato). Informatica e telecomunicazioni, invece,
crescono dell'1,4% (con un saldo fra dichiarazioni di aumento e di
diminuzione che raggiunge i 24 punti percentuali), seguite dai servizi alle
persone e dagli altri servizi (rispettivamente+0,5% e +0,3%). Le aspettative
per il III trimestre 2002 Per il III trimestre 2002 è prevista una crescita
significativa del volume degli affari in diversi settori dei servizi sia per
ragioni stagionali (è il caso del turismo e dei trasporti) che per ragioni
riconducibili alla riorganizzazione e alla modernizzazione del sistema
produttivo (è il caso di informatica e telecomunicazioni e dei servizi
avanzati): nei settori sopra segnalati si registra un saldo tra attese
positive e negative che supera i +15 punti percentuali. Attese di crescita,
nel complesso più consistenti nelle imprese di grandi dimensioni. Tutti i
dati dell'Osservatorio congiunturale sono disponibili all'indirizzo Web http://www.starnet.unioncamere.it
CIPE -
SEDUTA DEL 2 AGOSTO 2002: TRASFORMAZIONE IN SPA DELL'ISTITUTO POLIGRAFICO E
ZECCA DELLO STATO
Roma, 4 settembre 2002 - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica
che il Cipe, presieduto dal Ministro Giulio Tremonti e coordinato dal
viceministro Mario Baldassarri, nella riunione del 2 agosto, ha approvato le
delibere che definiscono tempi brevi e definiti (tutto entro settembre): per
la trasformazione in SpA dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; per
la presentazione al Cipe stesso del piano di priorità degli investimenti da
parte della società Ferrovie SpA che deve rispettare le indicazioni
espresse dal Governo nella Legge Obiettivo. In una precedente riunione,
nello scorso mese di marzo, infatti, il Cipe non approvò il piano
presentato dall'azienda perché non coerente con le indicazioni del Governo.
Inoltre, tra gli altri punti all'ordine del giorno il Cipe ha approvato: il
piano previsionale degli impegni assicurativi della Sace per il 2003; il
riparto del fondo nazionale per la montagna 2002; l'addendum al contratto di
programma 2001-2005, Rete Ferroviaria Italiana SpA; il fondo promozione
sviluppo sostenibile, programma per il 2001-2003; la modifica della delibera
n.90/2000 recante criteri e modalità degli interventi ex Ribs SpA, di
Sviluppo Italia SpA.
BANCA
CARIME: UTILE NETTO SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2002 PARI A 6,7 MILIONI DI EURO
(26,6 MILIONI DI EURO AL 30 GIUGNO 2001).
Cosenza, 4 settembre 2002 Il 26 agosto, il Consiglio di Amministrazione di
Banca Carime ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2002. Con
riferimento alle principali grandezze economiche, si rileva che il risultato
di gestione, pari a 31,6 milioni di euro al 30 giugno 2002 (51,5 milioni di
euro al 30 giugno 2001) deriva essenzialmente dall'andamento contrapposto
del margine di intermediazione, contrattosi a 194,4 milioni di euro (-41
milioni di euro rispetto al 30 giugno 2001) e delle spese amministrative
ridottesi a 151,1 milioni di euro (-22,3 milioni di euro rispetto al 30
giugno 2001) per effetto della diminuzione del numero dei dipendenti (-165)
e di una gestione più efficiente dei costi variabili. In particolare, la
riduzione del margine di intermediazione è attribuibile alla contrazione
del margine di interesse (-33,7 milioni di euro), determinata dal calo dei
tassi d'interesse e dai minori impieghi, e alla flessione degli altri
proventi di gestione (che tuttavia al giugno 2001 includevano componenti
straordinarie per 14 milioni di euro, riferite al recupero di imposte ed
agli incentivi all'esodo di personale che, in base agli accordi stipulati,
Banca IntesaBci SpA aveva rimborsato a Banca Carime nel primo semestre
2001). A tale andamento si è in parte contrapposto il miglioramento delle
commissioni nette e dei profitti da operazioni finanziarie, per complessivi
4 milioni di euro. L'utile delle attività ordinarie è risultato pari a
circa 8 milioni di euro rispetto ai 13,3 milioni di euro registrati al 30
giugno 2001. L'utile straordinario si è attestato a 9,9 milioni di euro al
30 giugno 2002, rispetto ai 34,3 milioni di euro registrati nel primo
semestre 2001. Si rammenta che il risultato straordinario del primo semestre
2001 era essenzialmente riferibile alla plusvalenza derivante dalla cessione
di 19 sportelli al Gruppo Banca Popolare di Vicenza (25,9 milioni di euro al
netto delle imposte). Quale conseguenza delle dinamiche sopra descritte,
l'utile netto del primo semestre 2002 si è attestato a 6,7 milioni di euro,
a fronte di 26,6 milioni di euro registrati al 30 giugno 2001, Con
riferimento alle principali grandezze patrimoniali, si rileva che la
raccolta globale da clientela si è attestata a 13.403 milioni di euro nel
primo semestre 2002, rispetto a 13.046 milioni di euro registrati nel
corrispondente periodo del 2001 (+357 milioni di euro): la raccolta diretta
è aumentata di 251 milioni di euro, soprattutto per il positivo andamento
dei debiti verso clientela (+ 4,7%) e delle passività subordinate (+
154,7%); la raccolta indiretta (pari a 5.781 milioni di euro al 30 giugno
2002 ) è aumentata di 106 milioni di euro in seguito all'andamento positivo
del risparmio gestito (+ 4,7%). I crediti verso clientela (pari a 2.642
milioni di euro al 30 giugno 2002) hanno registrato una riduzione di 507
milioni di euro rispetto al primo semestre 2001. Tale riduzione è
riconducibile sostanzialmente alla cessione di crediti "non
graditi" a Banca IntesaBci SpA (252,7 milioni di euro a valori di
bilancio) ed a minori utilizzi del credito da parte della Pubblica
Amministrazione e delle Società Finanziarie (220 milioni di euro). Il
patrimonio netto registrato da Banca Carime al 30 giugno 2002 è pari a 878
milioni di euro (+ 27 milioni di euro rispetto a 30 giugno 2001). Il
coefficiente di solvibilità risulta pari al 19,6% rispetto al requisito
minimo del 7% richiesto dalla normativa di Vigilanza. Il Consiglio di
Amministrazione di Banca Carime ha espresso profondo rammarico per la
scomparsa del Presidente e Amministratore Delegato, Ragionier Franco
Bizzocchi, rammentandone le grandi capacità professionali e le doti umane.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre convocato l'Assemblea degli
Azionisti per le conseguenti delibere per il 25 settembre p.v.
DIRIGENTI
AZIENDALI: META' NEGLI STATI UNITI E UN TERZO IN EUROPA, HANNO APPORTATO O
HANNO INTENZIONE DI APPORTARE MODIFICHE AI COMITATI DI REVISIONE CONTABILE,
RIVELA UNO STUDIO DI PRICEWATERHOUSECOOPERS
New York (Usa, 4 settembre 2002 - A seguito dei recenti scandali aziendali e
contabili, tre su quattro dei principali dirigenti delle grandi
multinazionali negli Stati Uniti e in Europa Occidentale prevedono che i
consigli di amministrazione avranno un ruolo piu' attivo nel controllo
aziendale, come rivela l'indagine Management Barometer di
PricewaterhouseCoopers pubblicata in data odierna. Oltre la meta' dei
dirigenti negli Stati Uniti (il 51 %) e quasi un terzo in Europa (il 32 %)
riferiscono che il comitato di revisione contabile del loro consiglio di
amministrazione ha gia' apportato o intende apportare modifiche alla sua
composizione o alle procedure. ''Molti investitori hanno perso fiducia nei
mercati finanziari a seguito del crollo di Enron e WorldCom e degli altri
scandali aziendali ampiamente pubblicizzati sui media'', ha dichiarato
Richard Steinberg, leader di direzione aziendale di PricewaterhouseCoopers.
''Per reazione ora ci si sta orientando verso una maggior impegno in un
certo numero di aree chiave. Questi cambiamenti volontari, unitamente alle
nuove leggi statunitensi e alle proposte avanzate dagli organi nazionali di
regolamentazione e dagli enti di controllo borsistici, dovrebbero favorire
il ritorno della fiducia tra il pubblico'', ha aggiunto. Previsto un aumento
dell'influenza esercitata dal consiglio di amministrazione Secondo
l'indagine, il 75 % dei dirigenti crede che il consiglio di amministrazione
avra' un ruolo piu' attivo. Gli intervistati hanno dichiarato che
riceveranno piu' attenzione nelle seguenti aree:
Usa Europa
*
Identificazione e gestione del rischio
57% 57%
* Transazioni e struttura del
business dell'azienda 55% 52%
* Indipendenza dei revisori
55% 50%
* Codice
di condotta
47% 51%
* Aspetti legati alla liquidita'
37% 34%
* Transazioni
con controparti collegate
36% 33%
* Finanziamenti extra-bilancio
33% 37%
*
Revisione degli utili trimestrali
32% 39%
* Analisti, investitori e media
27% 38%
Modifiche al comitato di revisione contabile I dirigenti riferiscono
che la loro Azienda ha gia' apportato o intende apportare modifiche al
comitato di revisione contabile nei seguenti modi:
USA Europa
* Maggiore
frequenza delle riunioni del comitato di revisione contabile
32% 19%
*
Maggiore durata delle riunioni del comitato di revisione contabile
31% 13%
*
Formazione supplementare dei membri del comitato di revisione contabile
26% 17%
* Modifiche nella composizione del comitato di revisione contabile
15% 13%
* Modifiche dello statuto del comitato
15% 9%
''Non vi sono requisiti
universalmente validi per decidere la dimensione dei comitati di revisione
contabile o relativamente alla frequenza con cui si devono incontrare'', ha
dichiarato Steinberg. ''Ma anche prima dell'introduzione dei nuovi obblighi
legali, normativi e borsistici, questi scandali cosi' pubblicizzati avevano
fatto crescere l'importanza e la visibilita' del comitato di revisione
contabile''. Le preoccupazioni per la responsabilita' personale e le
prestazioni tra i membri del consiglio di amministrazione hanno gia' avuto
l'effetto di aumentare l'attenzione sulla composizione e la condotta dei
comitati di revisione contabile e ovviamente queste nuove norme non faranno
che aumentarla. ''I consigli di amministrazione negli Stati Uniti si
riuniscono in media cinque volte all'anno, circa la meta' di quanto avviene
in Europa Occidentale''. Dato l'elevato numero di scandali aziendali
verificatisi negli Stati Uniti, sembra logico che i consigli di
amministrazione delle aziende americane si stiano orientando verso riunioni
piu' lunghe e frequenti come mezzo per adempiere alle loro responsabilita'
nei confronti degli azionisti'', ha aggiunto Steinberg. Il valore aggiunto
apportato dal consiglio di amministrazione. Complessivamente, oltre il 90 %
dei dirigenti hanno assegnato al consiglio di amministrazione ottimi voti
per quanto riguarda la conoscenza degli aspetti chiave inerenti all'attivita'
dell'azienda. Negli Stati Uniti tuttavia la maggioranza ha classificato il
proprio consiglio di amministrazione come molto competente solo in tre aree:
direzione strategica, sfide finanziarie che dovra' affrontare l'azienda e
prestazioni generali. In Europa, la maggioranza ha dichiarato che il
consiglio di amministrazione era molto bene informato anche sul settore in
cui opera l'azienda. I manager ritengono che il consiglio di amministrazione
apporti un notevole valore aggiunto nelle seguenti aree:
USA Europa
*
Acquisizioni, alleanze strategiche, joint venture 63%
64%
* Strategia
aziendale
56% 62%
* Incentivi e compensi per i manager
52% 45%
* Relazioni e
resoconti
50% 44%
* Gestione del rischio
47% 50%
* Feedback sui piani
operativi
47% 42%
''I consigli di amministrazione svolgono un ruolo cruciale
nella gestione del rischio. Devono avere il controllo e la visione d'insieme
dei rischi che sta affrontando l'azienda. Purtroppo molti consigli di
amministrazione non riescono ad adempiere alle proprie responsabilita' che
prevedono di verificare che il management sia costantemente in grado di
identificare nuovi rischi emergenti e sia preparato a gestirli e a cogliere
le opportunita' annesse'', ha notato Steinberg. Quasi tre quinti degli
intervistati negli Usa (il 59 %) e oltre la meta' in Europa (il 51 %)
giudicano i consigli e i pareri che il consiglio di amministrazione fornisce
al management durante i periodi di crisi aziendale o congiuntura economica
negativa come molto o estremamente utili. Ma il 10 % negli Stati Uniti e l'8
% in Europa hanno risposto che il consiglio di amministrazione non e' stato
particolarmente di aiuto in tali situazioni. ''Vi sono numerose aziende, in
particolare quelle emergenti, in cui i direttori esecutivi non hanno mai
vissuto una recessione economica importante''. E' soprattutto in situazioni
come queste che il consiglio di amministrazione devono interrogarsi sulla
capacita' del management di gestire un tale momento e fornire la guida
richiesta'', ha aggiunto Steinberg. I compensi dei manager - La maggioranza
degli intervistati negli Usa (il 52 %) e il 43 % in Europa, considerano i
programmi di retribuzione e incentivi decisi dai consigli di amministrazione
come molto o estremamente efficaci per la motivazione del management. ''La
nostra esperienza e' che un numero sempre maggiore di consigli di
amministrazione stiano avendo difficolta' con i programmi di retribuzione e
incentivi, in particolare in quei casi in cui gli investitori istituzionali
esercitano un controllo molto stretto. Una retribuzione commensurata alle
prestazioni e' un concetto semplice, ma di non facile attuazione. Collegare
la retribuzione alla strategia e agli obiettivi prestazionali, mantenendo un
equilibrio fra visione a lunga scadenza e prestazioni a breve termine, non
e' sempre facile'', ha affermato Steinberg. ''Definire un pacchetto
retributivo appropriato puo' essere particolarmente difficile in un ambiente
caratterizzato da un'estrema volatilita' di mercato ed economica. Ma occorre
farlo e bene, soprattutto ora che si e' finiti sotto le luci della ribalta''.
Infolink: http://www.pwcglobal.com
ONDATA
DI DOMANDE PER L'ESAME DI CERTIFICAZIONE IN RISK MANAGEMENT, SEGNO
DELL'ATTUALE CLIMA ECONOMICO FISSATA PER IL PROSSIMO 16 NOVEMBRE LA DATA
DELL'ESAME FRM, GLOBAL ASSOCIATION OF RISK MANAGEMENT FRM, CHE VERRA'
SOSTENUTO IN TUTTO IL MONDO
New York, 3 settembre 2002 - La Garp (Global Association of Risk
Professionals), la piu' prestigiosa associazione internazionale per manager
della gestione dei rischi aziendali che vanta 24.000 membri, ha reso noto un
sostenuto aumento in diverse regioni, tra cui l'Europa, delle domande di
iscrizione all'esame per la certificazione considerata in assoluto la piu'
importante del settore, l'esame Frm. La continua e sostenuta crescita, anno
dopo anno, viene in parte attribuita al clima economico contingente, che
oggi piu' che mai sottolinea l'importanza di credenziali in grado di
comprovare la competenza sulla gestione dei rischi aziendali. Membro
neoeletto del consiglio di amministrazione di Garp, Brandon Davies,
direttore della divisione Retail Market Risk per la Barclays Bank a Londra,
e' un convinto sostenitore dell'importanza della certificazione per i
manager dei rischi aziendali. Egli fa notare che ''oggi le imprese sono
chiamate a una duplice sfida: da un lato rispondere una crescente richiesta
di verifiche normative e dall'altra affrontare un ambiente economico senza
piu' frontiere. La certificazione Frm aiuta a fornire le assicurazioni
necessarie''. Rispondendo al significativo aumento della domanda di
iscrizione, Jorg Hashagen, socio e direttore della divisione di Risk
Management per Kpmg ha dichiarato: ''Ritengo che la certificazione Frm
costituisca una credenziale imprescindibile. La gestione del rischio
aziendale e' un'attivita' globale, che supera qualsiasi barriera culturale e
i diversi stili di gestione di un'impresa. Per tale ragione abbiamo bisogno
di standardizzare la formazione, per poter formare veri professionisti di
questo settore. Gli studi necessari per poter acquisire la certificazione Frm
rappresentano un'eccellente formazione e la crescita della domanda di coloro
che vogliono acquisire questa certificazione e' un'ottima notizia''.
Quest'anno oltre 3.000 professionisti da tutto il mondo si sono iscritti
all'esame fissato per il prossimo novembre. Nella sola Europa e' stato
osservata una crescita dell'82% nella registrazione dei partecipanti
all'esame. Dalla sua nascita, cinque anni fa, sono stati 3.525 i manager del
rischio che hanno sostenuto l'esame, una cifra che sottolinea la
straordinaria diffusione della consapevolezza di acquisire opportune
credenziali per i professionisti del settore. A riprova del valore assoluto
della certificazione Frm quale standard della professione di manager del
rischio, per il 2002 l'Associazione Garp ha chiamato a presiedere la
sessione d'esame il Dott. Rene Stulz, Preside della Facolta' di Economia
Monetaria e Finanziaria della Ohio State University Everette D. Reese e uno
tra i piu' rispettati accademici del settore. L'esame copre tutti i
principali campi e argomenti che un manager del rischio deve conoscere a
fondo. L'esame Frm verra' sostenuto in diverse sedi in tutto il mondo il
prossimo 16 novembre. Infolink: http://www.garp.com
PREMIO
ERNST & YOUNG L'IMPRENDITORE DELL'ANNO 2002: CRESCONO DEL 60% LE
CANDIDATURE RISPETTO ALLO SCORSO ANNO CAPOFILA IL NORD-EST, IN AUMENTO LE
CANDIDATURE PROVENIENTI DAL CENTRO-SUD.
Milano, 4 settembre 2002 - Aumenta anno dopo anno l'entusiasmo
dell'imprenditoria italiana che propone la propria candidatura al Premio
L'Imprenditore dell'Anno, promosso da Ernst & Young per distinguere il
talento, l'eccellenza e la qualità delle iniziative della business
community nel nostro Paese www.eypremio.com I candidati si confronteranno
tra loro in cinque categorie: Global, Innovation, Finance, Communication,
Quality of Life e per la assegnazione del titolo di Vincitore Nazionale
assoluto, che concorrerà alla edizione internazionale del Premio
"World Entrepreneur of the Year" nel 2003. Nata quindici anni fa
negli Stati Uniti l'iniziativa è rivolta a uomini e donne alla guida di
imprese che abbiano fatturato nell'ultimo esercizio una cifra compresa tra i
25 ed i 600 milioni di Euro. Le candidature 2002 - A livello globale le
candidature dell'edizione in corso del Premio L'Imprenditore dell'Anno hanno
visto una crescita del 60%. Interessante la provenienza del 28% di esse dal
Centro-Sud Italia, dove si registra un incremento del 5% rispetto allo
scorso anno. E', tuttavia, quest'anno il Nord Est l'area da cui provengono
in misura maggiore le candidature degli imprenditori italiani, che si
attestano a livello percentuale intorno al 34%. A livello regionale, è la
Lombardia a detenere il record degli imprenditori iscritti, con il 26% sul
totale delle candidature; seguono l'Emilia Romagna con il 15%, il Piemonte,
con il 10%, le Marche con l'8% e la Toscana con il 5%. Da un'analisi dei
dati, emerge inoltre il settore dell'industria, da cui proviene circa il 70%
delle candidature. Seguono, a pari merito Commercio e Servizi (14%), ed i
Trasporti (3%). Infine, si registra un'ulteriore tendenza all'incremento
rispetto agli scorsi anni delle candidature al femminile: il 9% degli
aspiranti al Premio L'Imprenditore dell'Anno 2002 sono, infatti, donne.
"Anno dopo anno assistiamo ad un aumento dell'attenzione da parte del
mondo imprenditoriale italiano per il Premio L'Imprenditore dell'Anno, oggi
presente in 29 nazioni in tutto il mondo con altrettanto successo", ha
commentato Giorgio Mosci, partner di Ernst & Young. "L'ottima
qualità delle candidature pervenute anche quest'anno in Italia", ha
proseguito Mosci, "ci conferma lo stato di salute di cui godono la
creatività e l'intraprendenza della nostra imprenditoria che, siamo
convinti, ha le carte in regola per superare anche i momenti economicamente
più difficili". La Giuria del Premio, presieduta da Piero Bassetti e
composta da personalità prestigiose del mondo delle istituzioni,
dell'economia, dell'impresa e della comunicazione, quali Antonio Calabrò,
Alberto Falck, Edoardo Garrone, Guidalberto Guidi, Andrea Milano, Wanda
Pandoli Ferrero e Domenico Siniscalco, è ora al lavoro per valutare le
candidature ed assegnare i riconoscimenti. La Cerimonia di Premiazione si
svolgerà il prossimo 7 novembre presso Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa
Italiana. L'ingresso è ad inviti. Infolink: www.eypremio.com
XIII
CONFERENZA INTERNAZIONALE EBBF: CULTURA D'IMPRESA E VALORI ETICI SI
INCONTRANO QUI
Milano, 4 settembre 2002 - Si terrà in Olanda dal 26 al 29 settembre la
tredicesima conferenza internazionale di Ebbf, il forum internazionale di
manager e imprenditori che individua nell'applicazione di principi etici
Baha'i e nella piena valorizzazione del patrimonio umano i fattori
fondamentali del successo delle imprese. La conferenza, aperta a membri Ebbf
e al pubblico, sarà ospitata nel Centro congressuale "De Poort" a
Groesbeek e tratterà il tema "The prosperity of humankind". Sono
previsti gli interventi di Simon Zadek, Ceo dell'Institute of Social and
Ethical Accountability, Laura Jansson, direttore delle risorse umane di Kpmg
Finlandia, Enrico Giraudi, Partner di J. Walter Thompson, Jaap Smit,
consulente in Csr, Tannaz Grant, Management Consultance presso Booz Allen
and Hamilton, Denise Cumella, Consultant in comunicazione d'impresa di
Hopscotch Milano, Marcello Palazzi, Chair di Progressio Foundation e Dar
Gillett, presidente di Gillett Associates. Il programma offre la possibilità
di approfondire le problematiche della responsabilità sociale d'impresa e
della leadership etica attraverso la testimonianza di professionisti ed
esperti del settore. Gli interventi aperti a più relatori e i workshop sono
studiati per incoraggiare il dibattito e la partecipazione tra individui che
si riconoscono nei valori fondanti di Ebbf ed una particolare attenzione è
riservata ai giovani professionisti, che saranno i protagonisti di un'intera
sessione dei lavori. "La conferenza di quest'anno vuole essere uno
strumento utile per capire come realizzare nella quotidiana vita lavorativa
una maggiore e più equa distribuzione del benessere per l'intera umanità",
dice Daniel Truran, Segretario di Ebbf Italia. "Oggi i tempi sembrano
finalmente maturi per diffondere il concetto di etica nell'impresa, cui Ebbf
lavora dal 1991, poiché gli ultimi scandali finanziari hanno
inevitabilmente posto l'accento su questa problematica e provocato un
generale risveglio della coscienza civile". E' possibile partecipare
alla XIII Conferenza Internazionale di Ebbf, iscrivendosi online
all'indirizzo www.register@depoort.org,
o inviando un fax all'indirizzo DePoort Conference Center, Biesseltsebaan
34, 6561 KC Groesbeek, The Netherlands. Fax +31 243971745. La quota di
partecipazione di 50 €, 25 € per i membri, può essere pagata
all'arrivo.
PARMALAT:
IL CDA SI RIUNISCE L'11 SETTEMBRE PER APPROVARE SEMESTRALE 2002
Torino, 4 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Parmalat
Finanziaria S.P.A. si riunirà il giorno 11 settembre 2002 per l'esame e
l'approvazione della Relazione semestrale relativa al semestre gennaio -
giugno 2002. Nella stessa giornata verrà diffuso un comunicato stampa
relativo ai principali risultati del primo semestre 2002.
DISPONIBILE
IN 10.000 UFFICI POSTALI LA POLIZZA VITA "RADDOPPIO PREMIUM" A
CAPITALE E RENDIMENTO MINIMO GARANTITO POSSIBILITÀ DI RADDOPPIARE O
TRIPLICARE I RISPARMI INVESTITI.
Roma, 4 settembre 2002 Fino al 21 settembre è disponibile in 10.000 uffici
postali "Raddoppio Premium", il nuovo prodotto di Poste Vita, la
compagnia assicurativa di Poste Italiane presieduta da Antonio Mazzone e il
cui Amministratore Delegato è Erik Stattin. "Raddoppio Premium"
è un'assicurazione sulla vita di durata decennale il cui rendimento è
collegato all'andamento dell'Indice Dow Jones Eurostoxx 50 (l'indice
composto dai principali 50 titoli quotati nelle Borse europee). Sulla base
delle variazioni dell'Indice di Riferimento, "Raddoppio Premium"
permette di raddoppiare o triplicare il proprio investimento, garantendo in
ogni caso, a scadenza, oltre alla restituzione delle somme investite, un
rendimento minimo garantito. Alla scadenza, infatti, "Raddoppio
Premium" riconosce: la restituzione del premio investito; la possibilità
di raddoppiare o triplicare il premio investito, in funzione dell'andamento
dell'Indice di Riferimento, con un rendimento lordo annuo rispettivamente
del 7,18% e dell'11,61% (vedere tabella con meccanismo finanziario del
prodotto). la sicurezza di un interesse garantito del 16,05% in caso di
andamento negativo dell'Indice di Riferimento. L'investimento minimo è di
1.500,00 euro (pari a Lire 2.904.405). Fitch, una delle società leader nel
mondo per la valutazione del merito di credito, ha assegnato al prodotto
"Raddoppio Premium" il massimo rating per affidabilità
creditizia: AAA. "Raddoppio Premium" è anche un prodotto
flessibile. Trascorsi 5 anni dalla sottoscrizione il risparmiatore può
scegliere di disinvestire le somme versate con la garanzia della
restituzione di quanto investito. In questo caso gli verrà corrisposto un
rendimento minimo del 7,73% (pari a 1,50% lordo annuo composto), elevato al
16% se l'Indice di Riferimento avrà un valore superiore a quello iniziale.
"Raddoppio Premium" offre anche altri importanti vantaggi: in caso
di morte dell'Assicurato è prevista una integrazione fino a 5.000,00 euro
(L.9.681.350) se il valore di mercato dell'investimento fosse, in quel
momento, inferiore al premio versato; libera designazione del beneficiario
anche al di fuori dell'asse ereditario; possibilità di modificare il
beneficiario del contratto in qualsiasi momento; possibilità di convertire
il premio investito in una rendita vitalizia rivalutabile, anche a favore di
terzi; possibilità di chiedere il riscatto anticipato, dopo il primo anno,
al valore di mercato del momento. le somme corrisposte non sono né
pignorabili né sequestrabili (ex art. 1923 del Codice Civile).
D&B
ACQUISISCE DATA HOUSE SPA DA SEAT PG L'OPERAZIONE RAFFORZA IL GRUPPO D&B
IN ITALIA E IN EUROPA. IMPULSO AL BUSINESS CORRENTE E AI SERVIZI DI SUPPORTO
ALLE DECISIONI DI FIDO PER LA PICCOLA IMPRESA.
Milano 4 settembre 2002 - D&B, leader mondiale dell'informazione
commerciale per il credito, gli acquisti e il marketing, ha concluso con
Seat Pagine Gialle, gruppo italiano leader in Europa nel settore
multimediale, un accordo per l'acquisizione di Data House Spa. Data House ha
sede a Milano ed è leader in Italia nel settore delle informazioni
immobiliari (visure, variazioni dei patrimoni immobiliari di persone fisiche
e giuridiche, andamento delle compravendite per zona, e così via). Conta
oltre 110 addetti ed è di riferimento per banche, notai, operatori
immobiliari e anche per le aziende che concendono fidi commerciali.
L'acquisizione, del valore di circa 22 milioni di Euro, è stata finanziata
interamente per cassa, e ha efficacia dal primo agosto scorso.
"L'acquisizione di Data House ci rafforza in Italia, ove già D&B
è leader. Tramite Data House, D&B amplia la gamma dei servizi per le
decisioni di credito alla piccola impresa. In più si sono create le
premesse per una crescita di D&B nel mercato della business information
per il mondo bancario. - ha commentato Allan Z. Loren, Presidente e Ceo di
D&B - Investimenti come questi, molto mirati, continueranno a
caratterizzare la nostra strategia Blueprint for Growth, che già va
consolidando il primato D&B nel settore della business information".
L'acquisizione di Data House porta in seno al gruppo D&B un patrimonio
d'offerta e di competenze ragguardevole, basato su dati di fonte pubblica e
su una banca dati immobiliare costantemente aggiornata, con informazioni
essenziali per il credito e per la migliore conduzione delle transazioni
immobiliari. I prodotti e i servizi di Data House continueranno ad essere
commercializzati dai canali di vendita già esistenti, che comprendono anche
Ribes Spa, società controllata da primari Istituti di credito e di cui Data
House ha una partecipazione di minoranza. I piani futuri prevedono comunque
la commercializzazione di servizi D&B (soprattutto nell'area
dell'informativa on-line sull'affidabilità delle imprese) attraverso i
canali Data House, così come la disponibilità di servizi Data House
attraverso i canali D&B. Data House continuerà ad essere guidata
dall'attuale Amministratore Delegato, Aldo Pigni, che ha espresso la sua
soddisfazione per la nuova collocazione della società. "Il cambiamento
di proprietà va a beneficio del nostro business, del nostro team e dei
nostri clienti. - ha commentato Aldo Pigni - Contiamo molto sui vantaggi
della nuova collocazione, e sulla possibilità di offrire ai nostri clienti
anche l'accesso all'informazione commerciale D&B, offrendo ad essi la più
ampia gamma di servizi a supporto delle decisioni di credito."
GIACOMELLI
SPORT GROUP INCREMENTA LA LEADERSHIP NEI PAESI DELL'EUROPA DELL'EST
Milano, 4 settembre 2002 - Giacomelli Sport Group S.p.A., leader assoluto
della distribuzione sportiva in Italia e player di riferimento in Europa,
prosegue la sua strategia di espansione nell'Europa dell'Est con l'apertura
il 21 agosto del punto vendita di Cracovia, con una superficie di oltre 800
mq. di vendita, e il 24 agosto del punto vendita di Mikolow, con una
superficie di oltre 500 mq. all'interno del Centro Commerciale Auchan.
"Con l'apertura di questi due nuovi megastore, Giacomelli Sport
consolida la propria leadership incontrastata in Polonia e consolida una
posizione di vertice in tutta l'Europa dell'Est" - afferma Gabriella
Spada, Presidente di Giacomelli Sport Group. Giacomelli Sport Group ha
aperto, tra settembre 2001 e luglio 2002, 8 megastore in Polonia (a Danzica,
Lodz, Biesko Biala, Cracovia e 4 a Varsavia), proponendo ai clienti un
assortimento esclusivo che si contraddistingue per l'offerta di prodotti
delle migliori marche internazionali del settore degli articoli sportivi a
prezzi decisamente competitivi e convenienti. Con queste ultime due nuove
aperture il Gruppo Giacomelli Sport raggiunge i 145 punti vendita in tutta
Europa con oltre 180.000 mq. di superficie di vendita. L'obiettivo del
Gruppo è quello di consolidare le quote di mercato italiano e di
incrementare le proprie quote di mercato a livello europeo creando un
significativo blocco alla crescita dei competitors italiani e
stranieri.
GRUPPO
ESAOTE APPROVATA LA SEMESTRALE 2002 IL FATTURATO CONSOLIDATO PARI A 128,4
MILIONI DI EURO (+10,4% SUL 1° SEMESTRE 2001) L'UTILE ANTE IMPOSTE DI
PERTINENZA DI GRUPPO PARI A 9,0 MILIONI DI EURO (+5,5% SUL 1° SEMESTRE
2001)
Milano, 4 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Esaote S.p.A.,
riunitosi ieri sotto la presidenza del Prof. Carlo Castellano, ha approvato
la relazione semestrale sull'andamento del Gruppo nel primo semestre 2002.
Il fatturato consolidato nel primo semestre 2002, pari a 128,4 milioni di
euro, ha registrato una crescita del 10,4% rispetto ai 116,3 milioni di euro
del corrispondente periodo dell'anno precedente. Le vendite sul mercato
domestico sono aumentate del 6,7%, attestandosi a 53,3 milioni di euro (50,0
milioni nell'analogo periodo dell'anno precedente). Il fatturato estero è
aumentato del 13,3%, con crescite sopra la media in alcuni paesi europei,
come Germania e Spagna, ed in Cina. Positivo è stato il risultato del
settore ultrasuoni, core business del Gruppo (60,5% del totale del
fatturato): nel 1° semestre 2002 le vendite del Gruppo Esaote nel settore
ultrasuoni sono state di 77,7 milioni di euro, con un incremento del 5,7%
rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. La Risonanza magnetica
dedicata ha aumentato il proprio giro d'affari del 10,0% rispetto al 1°
semestre 2001, mentre l'Information Technology, con un fatturato di 3,7
milioni di euro nel 1° semestre 2002, ha fatto registrare un incremento del
17,8% sul 1° semestre del 2001. Al 30 giugno 2002 l'organico del Gruppo
Esaote risulta pari a 1.129 persone, con incremento di 62 unità rispetto al
31 dicembre 2001. Nell'attività di Ricerca e Sviluppo sono impegnate circa
200 persone nei laboratori di Genova, Firenze e Maastricht. Nel 1° semestre
2002 sono stati sostenuti costi di Ricerca & Sviluppo per 9,7 milioni di
euro (pari al 9,3% del fatturato di prodotti Esaote), mentre nel primo
semestre dell'anno 2001 i costi sostenuti in R&S erano stati pari a 8,9
milioni di euro. Tenuto conto dei minori contributi pubblici contabilizzati
nel periodo (1,4 milioni di euro rispetto a 2,0 milioni di euro nel 1°
semestre 2001), l'incremento effettivo delle spese di Ricerca e Sviluppo è
stato del 19,5%. Le prospettive di mercato che si presentano anche e
soprattutto in vista dello sviluppo di nuove applicazioni per l'utilizzo
combinato di apparecchiature ad ultrasuoni e mezzi di contrasto, nonché di
tools informatici per il supporto al medico nelle valutazioni diagnostiche
ed interventistiche hanno motivato il Gruppo a mantenere un forte impegno
nello sviluppo delle nuove tecnologie. Il Margine operativo lordo (Mol)
risulta incrementato del 10,6% rispetto all'analogo periodo dell'anno
precedente, portandosi a 14,4 milioni di euro (13,0 milioni di euro nel 1°
semestre 2001). In forte crescita è risultato nel 1° semestre 2002 l'Utile
ante partite straordinarie e imposte, passato da 7,3 milioni di euro del 1°
semestre 2001 a 9,0 milioni (+22,6%): il miglioramento è da attribuire al
maggiore giro d'affari e alla significativa riduzione degli oneri
finanziari. L'esercizio 2001 aveva infine beneficiato della plusvalenza
derivante dalla cessione delle attività nel settore della neurofisiologia;
pertanto l'incremento dell'utile ante imposte di pertinenza di Gruppo è
limitato al 5,5% rispetto al 1° semestre 2001 (da 8,5 milioni di euro nel 1°
semestre 2001 a 9,0 milioni). Alla data del 30 giugno 2002 il patrimonio
netto è risultato pari a 90,4 milioni di euro. Alla stessa data
l'indebitamento finanziario netto era pari a 43,7 milioni di euro, (53,8
milioni di euro al 30 giugno 2001, 42,6 milioni di euro al 31 dicembre
2001). Il Gruppo Esaote prevede di conseguire, nel secondo semestre 2002,
positivi risultati sia in termini di fatturato che dal punto di vista
reddituale e finanziario. Per l'esercizio 2002 si conferma pertanto
l'obiettivo di superare 250 milioni di euro di fatturato consolidato, specie
grazie al contributo delle vendite di apparecchiature diagnostiche sui
mercati internazionali. Si conferma dunque l'obiettivo di un fatturato
internazionale dell'ordine del 65% del totale. Per quanto riguarda gli
obiettivi di redditività operativa, le contraddittorie condizioni
prevalenti nella sanità fanno ritenere l'obiettivo di un rapporto tra
Margine operativo lordo e fatturato nell'ordine del 13% (12,9% nel 2001)
ancora possibile, ma di non facile realizzazione. Dal punto di vista
finanziario il Gruppo punta a ribadire i positivi risultati conseguiti
nell'esercizio precedente e quindi ad una conferma di un ritorno sul
capitale investito (Roi) intorno al 18%. Esaote, parte del Gruppo Bracco, è
tra i principali produttori a livello mondiale di ultrasuoni di diagnostica
medica, leader mondiale nella tomografia a risonanza magnetica dedicata e
protagonista nel nuovo settore dell'information technology in sanità.
Informazioni relative ad Esaote ed ai suoi prodotti sono disponibili nel
sito Internet all'indirizzo http://www.esaote.com
GRANITIFIANDRE:
CONCLUSI I LAVORI DI COSTRUZIONE DELLO STABILIMENTO IN BRANDEBURGO
Castellarano (Re), 4 settembre 2002 - Con una superficie coperta di oltre
70.000 mq. e una capacità produttiva annua di 6 milioni di mq. di lastre,
è in termini dimensionali uno dei più grandi stabilimenti al mondo. Alla
presenza del Primo Ministro del Land del Brandeburgo Platzeck, del sindaco
di Vetschau Alex Mueller e del vice Presidente Esecutivo di Granitifiandre
Maria Cristina Minozzi, è avvenuta oggi la cerimonia di posa della
copertura e del conseguente completamento dei lavori di costruzione del
nuovo stabilimento tedesco della società emiliana leader mondiale nella
produzione e commercializzazione di lastre in grès porcellanato.
Granitifiandre - quotata al segmento Star della Borsa Italiana - sbarca in
Germania con un impianto altamente tecnologico, uno dei più grandi impianti
al mondo di questo tipo con una superficie coperta di oltre 70.000 mq. e una
capacità produttiva di oltre 6 milioni di metri quadrati di lastre
all'anno. Il nuovo stabilimento, costruito a tempo di record, consentirà la
produzione di 3 milioni di metri quadrati di lastre in grès porcellanato già
dal 2003 e di 6 milioni di metri dal 2005, permettendo così a
Granitifiandre di raddoppiare la propria capacità produttiva. Lo
stabilimento di Vetschau impiegherà a regime oltre 100 addetti e migliorerà
sensibilmente la logistica per il mercato tedesco e dell'Europa dell'est.
Come annunciato lo scorso anno in sede di Ipo, per la costruzione del nuovo
impianto produttivo è stato deliberato un investimento di 50 milioni di
Euro, finanziato per il 35% attraverso un contributo del Governo del
Brandeburgo. "La conclusione dei lavori di costruzione dello
stabilimento in Germania - ha sottolineato Graziano Verdi, Presidente
Esecutivo di Granitifiandre - rappresenta una tappa importante del piano
strategico impostato in occasione della quotazione in Borsa". "Il
piano strategico - continua Verdi - prevede, infatti, nell'arco di tre anni
un sensibile aumento della produzione e l'abbattimento dei costi di
trasporto nei mercati per noi più importanti, Germania e Stati Uniti,
attraverso la costruzione di stabilimenti in loco in grado di triplicare la
capacità produttiva". "Sono già stati prototipati i materiali
che saranno prodotti esclusivamente dallo stabilimento in Brandeburgo - ha
concluso Verdi - e contiamo quindi di far partire la produzione come da
programma alla fine del 2002".
L'ASSEMBLEA
DEGLI AZIONISTI DELLA SAIPEM NOMINA DUE AMMINISTRATORI E AUTORIZZA IL
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE A EMETTERE OBBLIGAZIONI FINO A 440 MILIONI DI
EURO
San Donato Milanese, 4 settembre 2002 - Si è tenuta il 28 agosto a San
Donato Milanese l'Assemblea degli Azionisti della Saipem, Società dell'Eni,
che ha deliberato in sede Ordinaria la nomina a Consigliere di
Amministrazione di Jacques Yves Léost (Chief Executive Officer della
Bouygues Offshore S.A., di cui Saipem ha recentemente acquisito il
controllo) e Francesco Gatti (consigliere espressione della minoranza
azionaria), già cooptati rispettivamente il 18 luglio e il 5 luglio 2002
nel Consiglio della Società. La stessa Assemblea, in sede Straordinaria, ha
deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di
emettere per un periodo di cinque anni, in una o più volte e in una o più
tranches, obbligazioni fino all'importo massimo di 440.270.300 euro
corrispondente al capitale sociale della Saipem al 31.12.2001.
ENI:
COMPLETATA CON SUCCESSO LA VALUTAZIONE DEL GIACIMENTO K2 NELLE ACQUE
PROFONDE DEL GOLFO DEL MESSICO
S. Donato Milanese, 4 settembre 2002 - Eni ha completato con successo il
pozzo per la delimitazione del giacimento K2 nel blocco denominato
"Green Canyon Block 562" situato nelle acque profonde del Golfo
del Messico, a 290 chilometri a Sud di New Orleans. L'Eni partecipa al
giacimento con la quota del 18,2% ed è operatore. Gli altri partner sono
Anadarko Petroleum Corporation (52,5%), Conoco (16,8%) e Unocal Corporation
(12,5%). Il pozzo è stato perforato dall'Agip Petroleum, Società americana
dell'Eni, in 1100 metri d'acqua a una profondità totale di 7800 metri. I
positivi risultati consentono di incrementare a oltre 100 milioni di barili
le riserve stimate del giacimento e di anticipare nel 2004 l'inizio della
produzione.
GRUPPO
FINMATICA: IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI SEMESTRALI DI BILANCIO AL 30
GIUGNO 2002 VALORE DELLA PRODUZIONE A 60,62 MIL/EURO, + 13% RISPETTO A 53,60
ML/EURO 1° SEMESTRE 2001 (H1 2001)
Milano, 4 settembre 2002. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo
Finmatica ha approvato ili 29 agosto la relazione semestrale di bilancio
relativa al periodo 1 gennaio 2002 - 30 giugno 2002. I dati sono in linea
con le stime degli analisti e riflettono un andamento positivo del Gruppo
nonostante il forte rallentamento registrato dal settore dell'Information
Technology nel corso dell'ultimo semestre del 2001 e la mancata ripresa di
questi primi mesi del 2002. Il valore della produzione consolidato pari
60,62 mil/Euro, registra una crescita del 13% rispetto ai 53,60 mil/Euro)
dei primi sei mesi del 2001 (H1 2001). L' Ebitda al 30 giugno 2002 ammonta a
12,74 mil/Euro facendo segnare un incremento del 10,4% rispetto ai 11,54 mil/euro
relativi ai primi sei mesi del 2001 Sempre a livello consolidato, risulta
stabile l'EBbit a 8,09 mil/Euro. L'utile pre-tasse e prima degli interessi
di minoranza consolidato relativo al primo semestre 2002 ammonta a 5,99 mil/Euro.
Tale risultato, è pari al 9,84% del valore della produzione. Era pari a ?
5.62 nel primo semestre 2001. Si evidenzia quindi un incremento del 6,7%. I
risultati di questo semestre sono ancora più confortanti se consideriamo
che solitamente, sia per Finmatica che per il settore del software, questo
periodo ha un peso del 40/45% sul valore della produzione dell'intero
anno.
DADA:
APPROVATA LA SEMESTRALE, FORTE FOCALIZZAZIONE DELLE LINEE DI BUSINESS E
RAZIONALIZZAZIONE DEL GRUPPO FATTURATO CONSOLIDATO A 14,3 MILIONI DI EURO,
MOL TRIMESTRALE IN MIGLIORAMENTO RISPETTO AI TRIMESTRI PRECEDENTI
Firenze, 4 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A.,
una delle principali Internet Company italiane quotata al Nuovo Mercato, ha
approvato nella seduta del 29 agosto la Relazione Semestrale Consolidata al
30 giugno 2002 e ha avviato la focalizzazione delle linee di business e
confermato il piano di strutturazione del Gruppo. Nel primo semestre 2002 il
Gruppo Dada ha riportato un Fatturato Consolidato di 14,3 milioni di Euro
con un Margine Operativo Lordo negativo pari a 2,7 milioni di Euro. Nello
stesso periodo del precedente esercizio il Fatturato Consolidato effettivo
era stato pari a 16 milioni di Euro, con un Margine Operativo Lordo negativo
per 0,6 milioni di Euro. Nel secondo trimestre 2002 il Gruppo Dada ha
riportato un Fatturato Consolidato di 7,3 milioni di Euro con un Margine
Operativo Lordo negativo pari a 0,98 milioni di Euro, in miglioramento
rispetto ai due trimestri precedenti. Nonostante una contrazione del
fatturato consolidato dell'11% rispetto allo stesso periodo del precedente
esercizio, il Margine Operativo Lordo è migliorato da -2,2 milioni di Euro
del quarto trimestre 2001 a -1,7 milioni di Euro nel primo trimestre 2002,
fino circa -1 milioni di Euro nel secondo trimestre del 2002, a conferma
dell'efficacia del piano di razionalizzazione del Gruppo che si prevede
esplicherà in pieno i risultati nell'ultima parte dell'anno. Il risultato
prima delle imposte consolidato di competenza del Gruppo è negativo per
circa 12,5 milioni di Euro, su cui hanno inciso: svalutazioni,
accantonamenti e altri oneri straordinari per circa 6 milioni di Euro;
ammortamenti ordinari per 3,3 milioni di Euro e goodwill per circa 1,9
milioni di Euro. La posizione Finanziaria Netta Consolidata al 30/06/2002 è
positiva per 14,3 milioni di Euro. La capogruppo Dada S.p.A. ha contribuito
al fatturato per 7,6 milioni di Euro ed ha registrato un Margine Operativo
Lordo negativo per 3 milioni di Euro. Avviata la focalizzazione nelle tre
linee di business sulle quali il Gruppo porterà avanti il proprio piano
industriale: Consumer Services, servizi IP Based rivolti al grande pubblico
sfruttando principalmente il Network di portali facenti capo a superEva.it e
Clarence e fortemente orientati all'area mobile grazie al contributo della
controllata Wireless Solutions; Business Services, soluzioni e progetti
rivolti al mercato delle grandi aziende con una copertura a 360° delle
attività di web agency evoluta e di business integration, con particolare
specializzazione nello sviluppo di Intranet e Corporate Portal su
piattaforme proprietarie; Sme Services, attività incentrata sulla
controllata Register.it e rivolta principalmente al mercato delle
Small-Medium Enterprises, eroga principalmente servizi di registrazione
domini e hosting evoluto; L'analisi del breakdown del Fatturato Consolidato
del primo semestre 2002, evidenzia il ruolo centrale dei Consumer Services
che hanno registrato un fatturato di circa 5 milioni di Euro pari al 35%
dell'intero fatturato. La Divisione dedicata ai Business Services ha
contribuito con un fatturato di 6,5 milioni di Euro pari al 45% dell'intero
fatturato. La Divisione dei servizi Sme Services, ha registrato un fatturato
di 2,8 milioni di Euro pari al 20% dell'intero fatturato di Gruppo. Tiscali:
i risultati del primo semestre 2002. Ricavi in crescita e miglioramento del
margine lordo Ricavi pari a 367,7 milioni di Euro in crescita del 42 %
rispetto al 1° semestre 2001. Milano, 4 settembre 2002. Il consiglio di
amministrazione di Tiscali ha approvato i risultati relativi al 1° semestre
2002. Tali risultati confermano la validità del modello di business di
Tiscali che, in un mercato di accesso ad Internet in dial-up caratterizzato
da una crescita modesta, è riuscita a mantenere invariate le proprie quote
di mercato in tale segmento. Le condizioni di mercato vedono infatti una
crescita sostenuta dell'accesso broadband in modalità ADSL, settore nel
quale vige una situazione di sostanziale monopolio da parte delle società
telefoniche incumbent. Tale situazione regolamentare ha reso finora non
economicamente fattibile, per un operatore alternativo come Tiscali, la
concorrenza con tali soggetti, spingendo pertanto il Gruppo a non competere
efficacemente su tale mercato in attesa di condizioni economiche migliori,
focalizzando l'attività operativa al conseguimento di soddisfacenti livelli
di profittabilità sul mercato narrowband. Infatti la validità del modello
di business viene chiaramente evidenziata dal trend del margine lordo
industriale, che negli ultimi 18 mesi è passato dal 16% del primo trimestre
2001 (trimestre di inizio dell'integrazione delle società acquisite) al 51%
del secondo trimestre 2002. Tale risultato è stato ottenuto grazie alla
progressiva implementazione della struttura di rete proprietaria che ha
consentito di realizzare una solida struttura industriale caratterizzata da
una elevata leva operativa. La rilevante componente di costi fissi consente
infatti di realizzare importanti ritorni economici in relazione
all'incremento della base ricavi, che può essere realizzato sia tramite
crescita organica che per crescita esterna. Il continuo miglioramento del
panorama regolamentare sui servizi broadband a livello europeo sta creando
le condizioni affinchè Tiscali, nel secondo semestre del 2002, possa
competere efficacemente nei principali mercati europei alla sfida del
broadband, facendo leva sulla piattaforma di rete proprietaria già
operativa e sulla propria struttura commerciale presente in tutta Europa.
Risultati del primo semestre 2002 I ricavi sono stati pari a 367,7 milioni
di Euro, in crescita del 42% rispetto all'analogo periodo del 2001. I ricavi
da accesso ad Internet, che rappresentano il 70% del totale dei ricavi, sono
cresciuti del 52% rispetto al 1° semestre 2001 passando da 169,2 milioni di
Euro a 257,7 milioni di Euro. Durante il semestre Tiscali ha incrementato e
differenziato la propria offerta di accesso ad Internet sia dial up sia
broadband, attraverso nuovi prodotti diretti a fidelizzare la clientela e a
incrementare l'utilizzo di Internet tra i propri utenti. I clienti attivi al
30 giugno 2002 erano pari a 7 milioni, di cui circa 100 mila adsl. Il
confronto con il primo trimestre 2002 evidenzia una flessione nella base
utenti dovuta alla diminuzione degli stessi in Germania e Francia
principalmente imputabile all'effetto della migrazione dei clienti sulla
nuova piattaforma unificata di billing e provisioning, con conseguenti
anomalie nel servizio e generando inoltre eliminazioni delle duplicazioni
nel database clienti. I ricavi da portale, pari al 7% del totale ricavi,
sono stati pari a 27,2 milioni di Euro, in crescita del 30% rispetto al
primo semestre 2001. Su tale linea di business ha pesato la contrazione del
mercato della pubblicità su Internet che ha caratterizzato il primo
semestre dell'anno. I ricavi derivanti da servizi alle imprese, pari al 12%
del totale dei ricavi, sono cresciuti del 31% passando da 33,6 milioni di
Euro a 43,9 milioni di Euro, a fronte dell'ampliamento del perimetro di
consolidamento e dell'accresciuta offerta di prodotti e servizi da parte del
Gruppo. I ricavi da fonia sono stati pari a 25,3 milioni di Euro, in
crescita del 13%, rispetto ai 22,4 milioni di Euro registrati durante il
primo semestre 2001. Particolare rilevanza assume il dato relativo al
margine lordo industriale che nel semestre è stato pari a 171,7 milioni di
Euro, vale a dire il 47% del totale dei ricavi, in crescita del 206%
rispetto al dato registrato nell'analogo periodo del 2001, a testimonianza
della capacità della società sia di generare economie di scala sia di
operare un efficace controllo dei costi, integrando efficacemente le
numerose società acquisite nel corso degli ultimi 18 mesi. I costi di
marketing sono stati pari a 59,3 milioni di Euro, in diminuzione del 19%
rispetto ai 72,8 milioni di Euro del 1° semestre 2001, mentre i costi per
il personale sono diminuiti del 5%, passando da 75 milioni di Euro a 71,1
milioni di Euro. La perdita a livello di Ebitda (utile ante imposte,
interessi e ammortamenti materiali e immateriali) è diminuita del 93%
passando da -118,9 milioni di Euro a -8,6 milioni di Euro. La perdita a
livello operativo (Ebit) è stata pari a 353 milioni di Euro contro un dato
analogo del primo semestre 2001 pari a 346,2 milioni di Euro. L'utile netto
è stato pari a - 403,8 milioni di Euro, contro un analogo dato relativo al
1° semestre 2001 pari a - 412,3 milioni di Euro. Al 30 giugno 2002 il
gruppo vanta risorse finanziarie pari a circa 480 milioni di euro, dato che
include anche la recente emissione obbligazionaria di 150 milioni di euro
avvenuta nello scorso luglio. Secondo Trimestre 2002 I ricavi del secondo
trimestre 2002 sono cresciuti del 16%, passando da 148,9 milioni di Euro nel
2° trimestre 2001 a 172,5 milioni di Euro. Il confronto con il primo
trimestre dell'anno in corso evidenzia una flessione nei ricavi dovuta
sostanzialmente alla contrazione della base utenti in Francia e Germania e
alla sostanziale stabilità degli stessi nelle altre aree geografiche. Tale
flessione si ritiene abbia natura transitoria e non pregiudica un trend di
medio periodo di crescita e profittabilità. Di particolare rilevanza il
dato relativo al margine lordo industriale che nel secondo trimestre è
stato pari al 51% del totale ricavi, grazie soprattutto all'incisiva azione
di controllo dei costi diretti. L'Ebitda passa da una perdita nel secondo
trimestre 2001 pari a 60,8 milioni di euro a una perdita pari a 9,5 milioni
di euro, con un miglioramento pari all'84%. Su tale risultato ha pesato in
particolar modo la campagna di marketing avviata a maggio, volta ad
incrementare la visibilità del marchio Tiscali in tutta Europa, i cui
effetti si prevede saranno valutabili appieno a partire dal secondo semestre
2002. Tiscali prevede che il fatturato totale del gruppo per fine esercizio
2002 si attesterà intorno agli 800 milioni di Euro. Inoltre la Società
prevede che ulteriori azioni di razionalizzazione e miglioramento
dell'efficienza produttiva consentiranno di conseguire un Ebitda positivo
sull'intero esercizio 2002.
E.BISCOM:
NEL PRIMO SEMESTRE 2002 RICAVI A 143 MILIONI DI EURO, PIÙ DI DUE VOLTE E
MEZZO I RICAVI DEL PRIMO SEMESTRE 2001 POSITIVO IL MOL DI FASTWEB PER 1
MILIONE DI EURO NEL SECONDO TRIMESTRE FASTWEB: RICAVI A 96 MILIONI DI EURO
NEL PRIMO SEMESTRE 2002, PIÙ CHE QUINTUPLICATI RISPETTO AL PRIMO SEMESTRE
2001 156.000 CLIENTI TRA ITALIA E GERMANIA, IN AUMENTO DI OLTRE IL 30%
RISPETTO AL PRIMO TRIMESTRE DELL'ANNO
Milano, 4 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di e.Biscom
S.p.A. (Milano, Nuovo Mercato: Ebi), la principale società italiana di
servizi di telecomunicazione e media su larga banda, riunitosi il 29 agosto
, ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2002. Nel periodo
gennaio-giugno 2002 e.Biscom ha riportato 143 milioni di Euro di ricavi
consolidati, più di due volte e mezzo i ricavi registrati nel primo
semestre dello scorso anno e pari a circa il totale dell'intero esercizio
2001. Nel secondo trimestre 2002 i ricavi consolidati di e.Biscom sono
ammontati a 78,1 milioni di Euro, in aumento del 20% rispetto ai 65,2
milioni di Euro del trimestre precedente. "Nei primi sei mesi dell'anno
abbiamo registrato una crescita fortissima in termini di ricavi, clienti e
rete e un significativo miglioramento dei risultati economici - ha
dichiarato l'Amministratore Delegato di e.Biscom Silvio Scaglia. -
"Abbiamo superato le previsioni sul break-even di Ebitda e ci sentiamo
sempre più ottimisti sul raggiungimento degli obiettivi annunciati a
livello consolidato per l'esercizio 2002, malgrado le attuali condizioni di
mercato. Questi presupposti confermano ulteriormente le nostre previsioni
sulla capacità di generare flussi di cassa positivi già nel 2005."
FastWeb, l'operatore italiano di telecomunicazioni a larga banda del Gruppo
e.Biscom, nel primo semestre 2002 ha conseguito ricavi per 95,6 milioni di
Euro, più che quintuplicati rispetto al corrispondente periodo del 2001.
Nel secondo trimestre ha riportato ricavi per 53,6 milioni di Euro, in
aumento di oltre il 25% rispetto al primo trimestre dell'anno. A fine giugno
i clienti avevano quasi raggiunto le 104.000 unità, con un incremento di
oltre il 35% (pari a 27.200 nuovi abbonati) rispetto ai 76.700 del primo
trimestre. HanseNet Telekommunikation GmbH, l'operatore di telecomunicazioni
a larga banda attivo nella regione di Amburgo, nel primo semestre 2002 ha
registrato ricavi per circa 40 milioni di Euro, in aumento del 25% rispetto
allo stesso periodo del 2001. Nel secondo trimestre, il migliore in assoluto
per la società in termini di crescita clienti, gli abbonati hanno superato
quota 52.500, più che raddoppiati rispetto al giugno 2001 e in aumento di
quasi il 25% (pari a oltre 10.400 nuove unità) rispetto al primo trimestre
di quest'anno. A fine giugno, nel segmento residenziale gli Arpu (ricavo
medio per utente) annuali di FastWeb e HanseNet hanno raggiunto livelli
record. In Italia, l'alto grado di fidelizzazione dei clienti, che hanno
mostrato di apprezzare i servizi tecnologicamente avanzati offerti da
FastWeb - fra cui il Video on Demand e il Videorec, ha consentito alla
società di raggiungere un Arpu pari a 780 Euro annui, valore più di tre
volte superiore a quello dell'operatore principale. In Germania, l'Arpu di
HanseNet si è attestato a 655 Euro annui, con un significativo incremento
del 25% rispetto a giugno 2001. Nel complesso la rete e.Biscom in Italia e
in Germania ha quasi raggiunto i 9.000 Km, di cui 5.900 Km di rete di
accesso locale nelle principali aree metropolitane. A livello di Ebitda
consolidato, e.Biscom nel secondo trimestre ha quasi dimezzato le perdite a
11,6 milioni di Euro, rispetto ai 22 milioni di Euro del primo trimestre
2002: valore destinato a ridursi ulteriormente nel corso dell'anno. Nel
secondo trimestre il risultato consolidato netto è stato negativo per 65,7
milioni di Euro, anche per effetto dell'adeguamento del portafoglio titoli
all'attuale situazione del mercato. Nel periodo gli investimenti consolidati
sono ammontati a 190,3 milioni di Euro. A fine giugno le disponibilità
finanziarie di e.Biscom erano pari a circa 1,2 miliardi di Euro, fra
liquidità e fondi depositati a garanzia per un valore di 639 milioni di
Euro e linee di credito aperte per 525 milioni di Euro. Al termine del
secondo trimestre il Gruppo contava oltre 1.800 addetti tra Italia ed
estero. I settori di attività - I. Telecomunicazioni - FastWeb nel primo
semestre 2002 ha conseguito ricavi per 95,6 milioni di Euro, più che
quintuplicati rispetto al corrispondente periodo del 2001. Nel secondo
trimestre ha riportato ricavi per 53,6 milioni di Euro, in aumento di oltre
il 25% rispetto al primo trimestre dell'anno, grazie all'incremento del
numero di clienti sul territorio nazionale. Nei primi sei mesi dell'anno
FastWeb ha contribuito a oltre il 65% dei ricavi consolidati di e.Biscom. Il
servizio è attualmente disponibile nelle città di Milano, Roma, Genova,
Torino, Napoli e di recente anche Bologna. Sul totale delle vendite continua
a crescere la quota dei ricavi proveniente dai clienti residenziali. Nel
secondo trimestre i ricavi provenienti dai clienti Soho (Small Office Home
Office) e residenziali sono saliti al 21% rispetto al 14% del primo
trimestre. A livello di Ebitda, nel secondo trimestre FastWeb ha registrato
un margine operativo lordo positivo di circa 1 milione di Euro, risultato
raggiunto in tempi assai più rapidi di qualsiasi altro nuovo operatore di
telecomunicazioni in Europa. Un trend di crescita che si manterrà anche in
futuro. Alla fine del secondo trimestre i clienti hanno quasi raggiunto le
104.000 unità, con un incremento di oltre il 35% (pari a 27.200 nuovi
abbonati) rispetto ai 76.700 del primo trimestre, mantenendo la posizione di
secondo operatore nazionale di telecomunicazioni a larga banda. A giugno la
media giornaliera dei nuovi abbonati nelle sei città è salita a 452
rispetto ai 427 della fine del primo trimestre. Un dato che si confronta con
i 2.200 abbonati giornalieri registrati dall'operatore principale in più di
750 città. A giugno i clienti business erano circa 19.500, di cui oltre 500
grandi o medie imprese e quasi 19.000 piccole imprese e Soho. I clienti
residenziali erano 84.500. Nel segmento residenziale a fine giugno l'Arpu
era di 780 Euro annui rispetto ai 725 di giugno 2001. Nel secondo trimestre
l'espansione della rete FastWeb è proseguita a ritmo sostenuto e ha
raggiunto le 900.000 unità abitative, rispetto alle 600.000 del primo
trimestre. La market share complessiva dei clienti in fibra, che si è
mantenuta in media intorno al 10%, raggiunge il 20% in molte delle aree che
a Milano e in altre città attualmente ricevono il servizio, con punte
superiori al 30% in alcune delle prime aree attivate. Come nelle previsioni,
l'intera città di Milano sarà raggiunta dalla rete in fibra ottica entro
la fine dell'anno mentre per quella data le altre città saranno coperte al
40%. FastWeb ha aggiunto al suo portafoglio clienti nomi prestigiosi anche
fuori Milano. Fra questi, sedi istituzionali quali la Presidenza del
Consiglio, la Camera dei Deputati e il Ministero delle Comunicazioni, Banca
Fideuram e il Comune di Genova. Significativi i progressi fatti nel secondo
trimestre sul fronte delle connessioni dei clienti. Nel mese di giugno
FastWeb ha attivato una media di 417 abbonati al giorno, rispetto ai 316
della fine del primo trimestre. Attualmente oltre il 60% degli abbonati è
connesso alla rete - rispetto a poco più del 50% del trimestre precedente -
un dato che conferma il sensibile miglioramento del processo di
collegamento. Al fine di migliorare sempre più la qualità del customer
care, FastWeb ha ridotto i tempi di attesa e il numero delle chiamate
abbandonate e ha reso più efficiente la gestione delle richieste dei
clienti. A questi risultati ha contribuito il miglioramento del sistema di
gestione automatica delle chiamate, attivato di recente per rispondere in
modo più soddisfacente alle domande e ai commenti dei clienti. Nel
programma di customer care particolare attenzione è stata dedicata alla
gestione on line del ciclo di vita del cliente. I clienti FastWeb già
abbonati o potenziali possono controllare su Internet 24 ore su 24 tutte le
fasi del processo di connessione. Nella fase di pre-vendita è possibile
verificare fin dove è arrivata la rete e come si sta espandendo, mentre
nella fase di pre-connessione il cliente può monitorare il proprio processo
di connessione e avere indicazioni sui tempi di attivazione. Una volta
connesso, il cliente ha accesso a tutti i servizi disponibili, quali il
VideoREC e il conto FastWeb on line. La clientela continua a riservare
un'ottima accoglienza ai servizi tecnologicamente avanzati di FastWeb. A
fine giugno il numero delle Reti IP Private Virtuali è salito a 255, con un
incremento del 42% rispetto alle 180 del primo trimestre, a conferma del
fatto che FastWeb è uno dei maggiori fornitori di reti IP private virtuali
in Europa. Sul fronte dei servizi innovativi, a metà giugno FastWeb ha
lanciato per i clienti residenziali il servizio "Wi-Fi" (Wireless-Fidelity),
il più veloce attualmente presente sul mercato. Per la prima volta in
assoluto, i clienti FastWeb possono accedere a Internet da qualsiasi angolo
della propria abitazione senza bisogno di fili o cavi, sempre alla velocità
di 10 Mbit/s (per le connessioni in fibra) e di 1,28 Mbit/s (per le
connessioni ADSL). Nel mese di luglio, dopo la chiusura del secondo
trimestre, FastWeb ha introdotto una nuova offerta DSL a 2 Mbit/s rivolta al
mercato Soho e alle piccole e medie imprese, un servizio che conferma
l'offerta DSL di FastWeb come la più veloce attualmente presente sul
mercato. Al fine di mantenere alta la "brand awareness", FastWeb
ha rinnovato per la prossima stagione la sponsorizzazione della Juventus, la
squadra campione d'Italia. HanseNet nel primo semestre 2002 ha registrato
ricavi per circa 40 milioni di Euro, in aumento del 25% rispetto allo stesso
periodo del 2001. Nel secondo trimestre i ricavi sono stati pari a 20,7
milioni di Euro, rispetto ai 18,9 milioni di Euro del primo trimestre e in
aumento del 34% rispetto al secondo trimestre 2001. Nel primo semestre
dell'anno i servizi business hanno inciso per il 75% dei ricavi, mentre i
servizi residenziali per il 25%. Nel mese di aprile HanseNet ha introdotto
una nuova offerta di avanzati servizi dati e rete rivolta al segmento
business. Nel secondo trimestre l'incremento dei clienti aziendali è stato
pari a 1.100 nuovi abbonati rispetto ai 400 del primo trimestre. A livello
di Ebitda, nel secondo trimestre HanseNet ha ridotto le perdite a 2,3
milioni di Euro, rispetto ai 3,9 milioni di Euro del primo trimestre. Nel
secondo trimestre, il migliore in assoluto in termini di crescita clienti,
gli abbonati hanno superato quota 52.500, più che raddoppiati rispetto al
giugno 2001 e in aumento di quasi il 25% (pari a oltre 10.400 nuove unità)
rispetto al primo trimestre di quest'anno. Nel segmento residenziale a fine
giugno l'Arpu era di 655 Euro annui rispetto ai 525 di giugno 2001. Nel
secondo trimestre HanseNet ha esteso la propria presenza nella regione di
Amburgo anche alle città vicine quali Elmshorn, Quickborn e Ahrensburg: un
potenziale di oltre 65.000 nuovi clienti. L'intera rete e.Biscom ha
registrato una rapida crescita, di pari passo con lo sviluppo del piano di
espansione. Nel complesso la rete italiana e quella tedesca ha quasi
raggiunto i 9.000 Km, di cui 5.900 Km di rete di accesso locale nelle
principali città. In particolare, la rete di accesso locale in Italia ha
raggiunto un totale di 4.900 Km, in aumento del 27% (pari a oltre 1.000 Km)
rispetto al primo trimestre 2002. Altre attività - I ricavi del gruppo
e.BisMedia - che comprende la società che si occupa della realizzazione e
fornitura di contenuti, e.BisNews (la società editoriale) ed e.Voci (la
catena di negozi high-tech) - nel primo semestre sono saliti a 9,6 milioni
di Euro, più che raddoppiati rispetto ai 4,1 milioni di Euro del
corrispondente periodo dello scorso anno. Il servizio di Video on Demand a
pagamento continua a riscuotere interesse da parte dei clienti, a
dimostrazione della validità del modello di business del Gruppo. L'Arpu è
salito a più di 7 Euro mensili, in aumento di oltre il 40% rispetto ai 5
Euro di fine 2001, un risultato conseguito in soli nove mesi di attività
commerciale. Gli abbonati al Video on Demand hanno a disposizione un'ampia
scelta di contenuti, che vanno dai film italiani e statunitensi campioni
d'incasso alle trasmissioni per bambini, ai documentari, alla programmazione
corrente e d'archivio delle tre reti Rai. L'offerta di e.BisMedia (con
titoli di Universal, Dreamworks e Mtv/Nickelodeon) e Rai Click, la
partnership fra Rai ed e.BisMedia, comprende oggi più di 2.300 titoli. Rai
Click è disponibile oltre che su televisore anche via web, con 800 titoli.
Nel settore B2C e.Voci, la catena di negozi high-tech distribuita su tutto
il territorio nazionale, a fine giugno contava 11 punti vendita. Nel primo
semestre e.Voci ha registrato un fatturato pari a 6,2 milioni di Euro, più
che raddoppiati rispetto ai 2,7 milioni di Euro del corrispondente periodo
dello scorso anno. In considerazione delle condizioni generali del mercato,
e.Biscom ha proceduto a una prudenziale svalutazione delle partecipazioni in
e.BisMedia e B2Biscom, che ha inciso per 37,4 milioni di Euro sul risultato
del secondo trimestre di e.Biscom S.p.A., negativo per 45,2 milioni di Euro.
Per queste attività è stato avviato un forte processo di ristrutturazione
che si concluderà nei prossimi mesi.
I
RISULTATI DEL SECONDO TRIMESTRE 2002 DEL GRUPPO ERICSSON IN ITALIA
Milano, 4 settembre 2002 - Il secondo trimestre 2002 si chiude per Ericsson
S.p.A. con 310 milioni di euro di ricavi (548 cumulati al 30 giugno). La
sensibile diminuzione rispetto al corrispondente periodo del 2001 (554
milioni di euro) è imputabile alle vendite all'estero che nel 2001 hanno
avuto un livello particolarmente elevato grazie alla fornitura della rete
Gsm per IS-Tim in Turchia. Il risultato operativo, pari alla differenza tra
il valore e i costi della produzione, è stato nel trimestre di 47 milioni
di euro. Il risultato risente del positivo effetto della definizione di
alcune transazioni con clienti e fornitori che hanno garantito la riduzione
di accantonamenti per circa 22 milioni di euro. Fatta eccezione per tali
partite, il risultato operativo è pari all'8% dei ricavi, in linea con il
livello conseguito nel 2001. La posizione finanziaria netta evidenzia una
eccedenza di 382 milioni di euro.
IN
AUMENTO GLI UTILI E I MARGINI DI NOKIA PER IL SECONDO TRIMESTRE - RICAVI IN
LINEA CON LE PREVISIONI
Milano, 4 settembre 2002 - Confronto tra il secondo trimestre 2002 e il
secondo trimestre 2001:Il fatturato netto è diminuito del 6% fino a 6 935
milioni di Euro (7 346 milioni di Euro nel secondo trimestre 2001). L'utile
di esercizio proforma è aumentato fino a 1 260 milioni di Euro (1 137
milioni di Euro); il margine operativo proforma è aumentato fino al 18.2%
(15.5%). L'utile di esercizio registrato è aumentato fino a 1 221 milioni
di Euro (856 milioni di Euro): il margine operativo registrato è aumentato
fino al 17.6% (11.7%). Rettifiche proforma: 52 milioni di Euro per
ammortamento avviamento e rettifica positiva di 13 milioni di Euro relativa
alla precedente svalutazione di Dolphin nel terzo trimestre 2001. L'utile
per azione proforma (diluito) è salito a 0.19 Euro (0.17 Euro). L'utile
netto registrato (Ias) è aumentato fino a 862 milioni di Euro (589 milioni
di Euro) e l'utile per azione registrato (diluito) è aumentato fino a 0.18
Euro (0.12 Euro) - Il cash flow di esercizio è aumentato fino a 1 410
milioni di Euro (790 milioni di Euro) Jorma Ollila, presidente e
amministratore delegato ha cosi commentato : "Grazie alla nostra
continua tradizione di solidità esecutiva e rigido controllo dei costi, nel
secondo trimestre siamo riusciti a realizzare una buona performance. L'utile
di esercizio proforma, in particolare, ha evidenziato una crescita anno su
anno dell'11%, generando un cash flow di esercizio molto consistente, pari a
1,4 miliardi di Euro. Nel settore dei telefoni cellulari, abbiamo assistito
a una crescita dell'utile di esercizio proforma del 22%. Per questi
risultati, conseguiti in circostanze difficili, vorrei ringraziare l'intero
team Nokia. Durante il trimestre, la nostra gamma di prodotti di successo ci
ha permesso di ampliare ulteriormente la quota del mercato dei telefoni
cellulari, cresciuta sia in via sequenziale sia anno su anno fino a superare
il 38%. Prevediamo inoltre che la quota di mercato per l'intero anno 2002
aumenterà rispetto al 37% dell'anno scorso. Le consegne del nuovo telefono
Nokia 7650 basato sul sistema operativo Symbian e dotato di fotocamera e Pda,
sono iniziate in Europa ed Estremo Oriente, dando la priorità a quei
mercati in cui gli operatori hanno già lanciato i servizi Mms. Le prime
reazioni da parte di clienti e utenti in generale sono risultate
estremamente positive. Entrando nella seconda metà dell'anno, assistiamo a
un chiaro e concreto cambiamento. I prodotti multimediali ricchi di
funzioni, con schermo a colori e abilitati a nuovi e accattivanti servizi,
sono ormai nelle mani dei consumatori. Tutto questo stimola la domanda,
mentre i consumatori e gli utenti business, motivati da nuove opportunità
di comunicazione, sostituiscono i telefoni attuali con modelli più potenti
e spesso ne possiedono più di uno. Nokia si sta preparando per lanciare
vari nuovi prodotti nel resto dell'anno. Un passo importante, previsto per
settembre, sarà il lancio del primo telefono Wcdma/Gsm dual-mode e della
prima rete 3G. A seconda dei programmi degli operatori relativamente alle
reti Wcdma, prevediamo che entro l'inizio del 2003 il sistema di business 3G
sarà sufficientemente maturo per la fornitura di telefoni cellulari a
livello commerciali. L'interoperabilità è un requisito essenziale per il
successo dei servizi mobili avanzati e il nostro settore la sostiene
attraverso la Open Mobile Alliance. Negli ultimi mesi sono stati fatti
notevoli progressi per garantire il funzionamento congiunto di tecnologie e
servizi destinati agli utenti di ogni rete e terminale. La congiuntura
economica nell'ultima parte dell'anno sarà ancora difficile, ma riteniamo
di godere di una posizione fortemente competitiva per poter guidare il
settore nella prossima fase di crescita delle comunicazioni mobili.
IL
GRUPPO MARCOLIN HA NOMINATO ANTONIO BORTUZZO NUOVO DIRETTORE GENERALE
Milano, 4 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo
Marcolin, riunito sotto la presidenza di Giovanni Marcolin, ha nominato
Direttore Generale Antonio Bortuzzo che assumerà la carica dal 28 ottobre
2002. Laureato in Economia Aziendale all'Università "Bocconi" di
Milano, Antonio Bortuzzo, 42 anni, approda alla direzione generale di uno
dei principali player del settore dell'eyewear dopo una lunga esperienza
come Senior Partner alla "Ernst & Young Financial Advisor"
dove ha ricoperto la posizione di responsabile del Dipartimento Strategic
Finance. Membro dell'E&Y International Retail Consumer Product Committee,
profondo conoscitore delle problematiche relative al settore ottico, ha
sviluppato una grande competenza nel settore retail e consumer products
coordinando progetti di consulenza con i principali operatori italiani e
internazionali. All'importante esperienza finanziaria internazionale,
Antonio Bortuzzo unisce una significativa conoscenza delle problematiche
relative all'area sales & marketing, dove si è confrontato con le più
grandi realtà economiche del settore eyewear. L'incarico alla Direzione
Generale comporta il suo ingresso nell'area corporate del Gruppo Marcolin,
dove risponderà direttamente al Consiglio d'Amministrazione, in particolare
ai due AD Cirillo e Maurizio Marcolin. La scelta di una figura di tale
elevato spessore professionale quale quella di Antonio Bortuzzo è stata
dettata dalla volontà del Gruppo Marcolin di connotarsi in modo ancora più
pronunciato in un'ottica di mercato, secondo quello che, da sempre, è un
orientamento prioritario sia della holding che delle controllate.
Un'esigenza strettamente legata alla continua crescita del Gruppo e alla
conseguente necessità di rafforzamento del management.
SABRINA
TROMBETTI E VALTER CAVALERA ENTRANO IN G.R.E.
Milano, 4 settembre 2002 - Due nuovi ingressi in Gre, gruppo proprietario
dei marchi Trony e Sinergy: Sabrina Trombetti entra in qualità di
Responsabile Commerciale del settore merceologico Grandi e Piccoli
Elettrodomestici e Valter Cavalera quale Responsabile Commerciale per i
settori merceologici Elettronica di Consumo, I.T. e Telefonia. Sabrina
Trombetti ha assunto dal giugno scorso l'incarico di Responsabile
Comemrciale del settore merceologico Grandi e Piccoli Elettrodomestici del
Gruppo G.R.E. Inizia la sua carriera nelle vendite nel 1989 in Miele Italia,
la prosegue con incarichi di sempre maggiore responsabilità nel 1994,
entrando nel gruppo Brandt, e nel 1997 in Whirlpool Italia dove lavora per
cinque anni di cui gli ultimi tre nel Trade Marketing Retail. Valter
Cavalera, classe 1963, inizia la sua esperienza nel 1992 in Singer Italia,
la prosegue in Akai-Nokia ricoprendo nel 1999 l'incarico di Capo Area per il
Nord-Italia. Approda in Toshiba Europe Gmbh Consumer Electronics nel 2000
con l'incarico di Sales Manager. Da luglio assume il nuovo incarico come
Responsabile Commerciale del Gruppo G.R.E. per i settori merceologici
Elettronica di Consumo, I.T. e Telefonia.
LA
COMMISSIONE AUTORIZZA L'ACQUISIZIONE DI ZOMBA DA PARTE DI BERTELSMANN
Bruxelles, 4 settembre 2002 - La Commissione europea ha autorizzato il
progettato acquisto delle società olandesi Zomba Record e Zomba Music da
parte della società tedesca Bertelsmann Music Group (Bmg) dalla società
Summer Shore (Paesi Bassi). La Commissione ha accertato che l'operazione si
tradurrà in aumenti relativamente limitati delle quote di mercato di Bmg
che non altereranno in misura significativa la struttura competitiva del
mercato musicale europeo. Il 29 luglio, è pervenuta alla Commissione la
notifica di un accordo con il quale Bmg, una delle cinque principali imprese
internazionali nel settore della musica, acquisirà il controllo della
totalità di Zomba Record e Zomba Music. Zomba è una delle principali
società "indipendenti" europee nel settore musicale. La
Commissione ha indagato sull'impatto della concentrazione soprattutto nei
mercati della registrazione e distribuzione di musica e dell'edizione
musicale. Il mercato della registrazione e distribuzione di musica è
caratterizzato dalla presenza di cinque grandi società (le
"major") attive su scala mondiale (Universal, Warner, Sony, Emi e
Bmg) e da un folto numero di etichette "indipendenti"; Zomba ed
Edel sono le più importanti società "indipendenti" nell'Unione
europea. Le "major" presentano un'integrazione verticale completa,
dai contratti con gli artisti alla registrazione della loro musica e alla
sua distribuzione. Esse hanno generalmente anche una diffusione mondiale e
sono proprietarie di un portafoglio diversificato di artisti e un vasto
catalogo di registrazioni. La maggior parte degli "indipendenti",
invece, è specializzata in particolari segmenti e si concentra di più
sugli artisti, sul repertorio e sulla registrazione, affidando spesso
l'attività di distribuzione alle major e ad altre società terze.
L'acquisizione notificata avrà come risultato l'eliminazione di Zomba
Record come concorrente nella registrazione e distribuzione di musica pop,
ma si tradurrà in un aumento limitato dell'attuale quota di mercato di Bmg.
In Germania e nel Regno Unito, dove l'operazione incide di più, Universal
rimane il leader di mercato e la quota di mercato di Emi corrisponde
all'incirca alla somma di quelle di Bmg e Zomba. La Commissione ha anche
esaminato se l'operazione notificata potrebbe comportare la costituzione o
il rafforzamento di una posizione dominante collettiva nel settore della
registrazione e della distribuzione di musica, ma ha concluso che la
struttura competitiva del mercato non sarebbe stata alterata in misura
significativa, date le dimensioni relativamente ridotte di Zomba e il fatto
che essa era "indipendente" dalle "major" solo in misura
limitata. Bmg detiene già una partecipazione non di controllo nella società
e fornisce servizi di fabbricazione e distribuzione a Zomba Records
nell'America del Nord. Zomba Record è anche già legata ad un'altra
"major" da accordi di distribuzione e di licenza in Europa. Per
quanto riguarda l'edizione musicale, la Commissione ha studiato l'impatto
dell'operazione sullo sfruttamento di diversi diritti sulle opere musicali,
ossia quelli di riproduzione meccanica, di esecuzione, di sincronizzazione e
di stampa. L'acquisizione produrrà soltanto un piccolo incremento delle
quote di mercato di Bmg, in quanto Zomba ha solo un'attività limitata in
questo settore. Inoltre, Zomba è già legata a Bmg da accordi sussidiari di
edizione in diversi Stati membri. In conclusione, l'operazione non dà adito
a riserve sotto il profilo della concorrenza né a livello europeo né al
livello dei diversi Stati membri nei quali opera Zomba, viste, in
particolare, le dimensioni relativamente modeste delle attività di Zomba
nei diversi mercati della registrazione ed edizione di musica. Bmg è
controllata da Bertelsmann, una società internazionale del settore dei
media attiva nella televisione e nella radio, nell'edizione di libri,
riviste e giornali, della registrazione ed edizione di musica, dei servizi
di stampa e per i media, nei club dei libri e dei dischi, e del commercio
elettronico di media. Bmg è una società di registrazione e di edizione di
musica pienamente integrata presente nel mondo in 41 paesi. Zomba Records e
Zomba Music sono le società holding delle attività di registrazione ed
edizione di musica di Zomba, con uffici operativi in 10 Stati membri e
società di distribuzione fisica nel Regno Unito e in Germania. La società
di edizione ha sedi negli USA, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi.
UN
CIELO UNICO EUROPEO PRONTO AL DECOLLO? NORME MINIME PER I TEMPI DI LAVORO E
DI RIPOSO PER I PILOTI E GLI EQUIPAGGI
Bruxelles, 4 settembre 2002 - Nonostante la proposta di regolamentazione sia
stata accolta con molto favore, il Parlamento europeo ha adottato alcuni
emendamenti sulla cooperazione con Eurocontrol, sulla collaborazione fra
autorità civili e militari per la fornitura di servizi di navigazione aerea
e sulle sanzioni per chi non rispetta il regolamento. Per quanto riguarda
Eurocontrol, è stato adottato un emendamento in base al quale, con
l'istituzione di un cielo unico europeo, la Comunità deve sviluppare un
elevato livello di cooperazione con Eurocontrol per assicurare 'sinergie
normative e approcci coerenti' e per evitare la duplicazione di funzioni fra
le due organizzazioni. Il Parlamento ha inoltre richiesto per il delicato
settore della cooperazione con le autorità militari, di prendere in
considerazione nella creazione del cielo unico i bisogni di difesa degli
Stati membri. Altri emendamenti accettati istituiscono sanzioni da imporre
ai fornitori di servizi e alle compagnie aeree che non rispettino le regole
del Cielo Unico. I deputati hanno richiesto l'istituzione di un Organo
Consultivo del settore per fornire alla Commissione suggerimenti su aspetti
tecnici della realizzazione del Cielo unico europeo: si tratta di un
organismo a cui dovrebbero partecipare sia le associazioni degli utenti
dello spazio aereo che l'industria aeronautica. Inoltre Il Parlamento ha
espresso ampio consenso alle tre proposte di regolamentazione tecnica
contenute nel pacchetto del cielo unico, considerando le proposte ben
equilibrate, anche se è stata adottata una serie di emendamenti per
migliorare il testo finale . Per quanto riguarda la fornitura di servizi di
navigazione aerea, il Parlamento ha insistito per mantenere elevati livelli
di sicurezza e per facilitare l'assunzione e il trasferimento dei
controllori di volo, attraverso un riconoscimento reciproco delle licenze e
lo sviluppo di programmi di assunzione per controllori. I deputati hanno
sottolineato la necessità di garantire l'indipendenza delle autorità di
controllo negli Stati membri e di concordare norme internazionali da
impiegare nella selezione dei fornitori dei servizi. La maggioranza ha
tuttavia adottato gli emendamenti 87 e 88 presentati dal Pse e dal Gue/Ngl,
contenenti misure sulle relazioni fra i fornitori di servizi e rifiutato gli
Articoli 9 e 11, paragrafi 2 e 3 del regolamento sui servizi di navigazione
aerea, con la motivazione che i testi presentati renderebbero più difficili
l'armonizzazione e l'integrazione. Sull'organizzazione e l'uso dello spazio
aereo l'Aula ha sottolineato l'importanza di Eurocontrol. Visto che finora
non esisteva un piano coerente per la creazione di blocchi funzionali ed
uniformi dello spazio aereo, il piano dovrebbe essere elaborato da
Eurocontrol, hanno affermato i deputati. Dovrebbero inoltre essere adottate
alcune misure per migliorare l'efficacia della gestione del traffico aereo,
rendendo possibile al Centro di gestione del traffico aereo di Eurocontrol
di esercitare le proprie responsabilità in modo più efficace. Tra le
misure adottate figurano le sanzioni per garantire il rispetto delle regole.
Per quanto riguarda il terzo regolamento, i deputati ritengono che gli Stati
membri non potrebbero applicare singolarmente le misure atte a garantire l'interoperabilità
della rete di gestione del traffico aereo. In base al principio di
sussidiarietà è quindi legittimo adottare tali misure a livello
comunitario, prevedendo un ruolo guida per l'Agenzia europea per la
sicurezza aerea Il Parlamento ha accolto con favore la proposta di direttiva
sulla sicurezza degli aeromobili di paesi terzi che utilizzano gli aeroporti
comunitari. Per i deputati si tratta di una tappa importante verso il
miglioramento della sicurezza nell'aviazione civile. Essi hanno tuttavia
adottato una serie di emendamenti relativi a ispezioni casuali a terra, che
dovrebbero avere un effetto di prevenzione. Tali ispezioni si potrebbero
effettuare in particolare sugli aeromobili sui quali in passato si siano
constatati con frequenza dei difetti o su quelli appartenenti a compagnie
aeree che si sono fatte notare. Oltre a ciò con l'adozione della relazione
il Parlamento cerca di concludere un processo iniziato ben 14 anni fa.
L'elemento chiave del testo è l'emendamento presentato dal relatore e
approvato dall'Aula che tende a specificare nel nuovo regolamento le norme
minime per i tempi di lavoro e di riposo per i piloti e gli equipaggi. E' la
prima volta che una legge europea propone criteri tecnici e tempi di lavoro
e di riposo nell'aviazione civile.
LE
TARIFFE DI ALITALIA SONO ELEVATE L'AUTHORITY ITALIANA PER LA CONCORRENZA LO
CONFERMA
Milano, 4 settembre 2002 - Ryanair, l'unica compagnia aerea europea a bassa
tariffa, ha accolto con soddisfazione la decisione dell'Authority italiana
per la concorrenza che ha respinto i ricorsi di Alitalia in relazione alla
campagna pubblicitaria comparativa di Ryanair. La decisione conferma che le
tariffe di Ryanair sono inferiori del 90% rispetto a quelle applicate da
Alitalia. L'Authority ha inoltre confermato che le tariffe pubblicizzate da
Ryanair sono ampiamente disponibili e ha chiesto chiarimenti sulla politica
di Alitalia che obbliga a pagare tariffe business per viaggi di sola andata.
Commentando la decisione dell'Authority, il direttore Marketing e Vendite
Ryanair per l'Europa, Sinead Finn, ha detto: "Siamo lieti della
decisione dell'Authority per la concorrenza che conferma ciò che gli
italiani già sanno - le tariffe applicate da Alitalia sono molto alte e
Alitalia continua a mantenere tariffe oltraggiose che obbligano i
consumatori a pagare tariffe altissime. Alitalia, così come altre linee
aeree ad alta tariffa, ha denunciato la campagna pubblicitaria comparativa
di Ryanair ben sapendo che Ryanair diceva la verità e l'Authority oggi lo
ha confermato. La decisione dell'Authority garantisce che Ryanair può
continuare a dimostrare quanto Alitalia faccia pagare in accesso ai
consumatori. Esortiamo l'Authority per la concorrenza ad investigare sulle
pratiche tariffarie di Alitalia che costringono i consumatori italiani a
pagare tariffe estremamente alte. Altre compagnie aeree ad alta tariffa in
Europa, inclusa British Airways, Lufthansa e Sas, sono state costrette a
modificare le politiche tariffarie e a ridurre drasticamente le tariffe,
tutto a causa della sfida della concorrenza delle basse tariffe e della
pubblicità comparativa. Continueremo nella nostra politica offrendo la
possibilità di scelta, la concorrenza ai vettori ad alta tariffa in Italia,
con un valore imbattibile per gli italiani che volano a Londra, Bruxelles e
Francoforte".
LUFTHANSA
SUPERA LE PREVISIONI: L'UTILE OPERATIVO PIÙ CHE TRIPLICATO DOPO I PRIMI SEI
MESI DELL'ANNO
Milano, 4 settembre 2002 - Lufthansa ha più che triplicato il proprio utile
nel corso dei primi sei mesi del 2002 rispetto allo stesso periodo del 2001
on un risultato operativo di Euro 332 milioni. "Nonostate uno scenario
economico difficile e la crisi che ha colpito il trasporto aereo dopo gli
attacchi terroristici, abbiamo operato con successo consolidando la nostra
posizione di leadership nel mercato internazionale del trasporto aereo. La
riduzione della capacità offerta al mercato, il programma di contenimento
dei costi tempestivamente varato e l'introduzione del programma di auditing
interno "D-check" ci hanno consentito di cogliere questo
importante successo confermando la validità delle nostre scelte", ha
dichiarato Jürgen Weber, Chairman e CEO del Gruppo Lufthansa. Nel corso del
semestre è stato significativamente ridotto anche il livello di
indebitamento del Gruppo. Sono stati inoltre compiuti passi in avanti per
riportare le attività del settore del catering per il trasporto aereo in
attivo. Di conseguenza il Gruppo Lufthansa ha rivisto verso l'altro le
proprie previsioni di utile operativo per il 2002 portandolo ad oltre Euro
500 milioni. Nel corso dell'Assemblea Generale degli Azionisti, il top
management Lufthansa aveva anticipato una previsione di utile per l'anno di
circa Euro 400 milioni. La nuova previsione tiene in debito conto tutti i
rischi potenziali identificabili. Nel caso in cui la situazione economica in
Germania dovesse migliorare nel corso del secondo semestre 2002, il
risultato potrebbe ulteriormente migliorare. Questo a patto che non si
verifichino altri eventi straordinari quali attacchi terroristici o altri
eventi politici a livello globale. Il giro d'affari del Gruppo tra gennaio e
giugno ha raggiunto Euro 8,2 miliardi, con un incremento del 4,7% rispetto
allo stesso periodo del 2001. Nonostante il difficile clima operativo, il
giro d'affari derivante dal traffico aereo è stato di Euro 5,9 miliardi
pari ad un calo del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2001. Le linee
aeree del Gruppo hanno sistematicamente modulato la capacità offerta al
mercato in base alla richiesta ottimizzando così il coefficiente di
utilizzo degli aeromobili. Queste misure, introdotte al fine di ottimizzare
la rete, e il trend positivo conseguito nel margine medio di resa per
passeggero trasportato hanno contribuito a limitare il calo di fatturato.
Altri proventi sono cresciuti del 46,3% grazie all'allargamento dei
risultati consolidati del Gruppo. Il taglio dei costi in tutti i segmenti in
cui opera il Gruppo hanno assicurato una crescita rallentata dei costi
operativi che hanno raggiunto Euro 8,2 miliardi, con una crescita di solo il
3% rispetto allo stesso periodo del 2001. Nonostante i costi del personale
sono aumentati del 10,2% a causa del consolidamento nei risultati del Gruppo
di altre società, al netto del consolidamento sarebbero scesi del 3,6%. Il
costo dei materiali nel periodo è sceso del 6,3% mentre il costo del
carburante ha registrato un calo del 22,4%. "La strategia aziendale
adottata dal Gruppo Lufthansa ha dimostrato di essere quella giusta: Qualità,
flessibilità e attenzione ai costi hanno contribuito ha rafforzare la
nostra redditività", ha dichiarato Jürgen Weber, Chairman e CEO del
Gruppo Lufthansa. Il Gruppo è così riuscito a far lievitare l'utile
operativo di Euro 227 milioni portandolo a Euro 332 milioni. L'utile da
attività ordinarie è cresciuto di Euro114 milioni portandosi a Euro 138
milioni. Il risultato netto dopo le imposte 2002, è stato di Euro 27
milioni rispetto a Euro 43 milioni dei primi sei mesi del 2001.
L'indebitamento del Gruppo è stato notevolmente ridotto: nel corso dei
primi sei mesi del 2002, il debito netto è stato ridotto di Euro 1,1
miliardi portandolo così a Euro 2,7 miliardi. Nell'ambito delle misure anti
crisi a suo tempo varate, le spese in conto capitale sono state radicalmente
ridimensionate rispetto ai livelli normali portandosi a Euro 439 milioni
rispetto a Euro 2,6 miliardi del 2001, con benefici per il cash flow
operativo che è cresciuto del 59,2% nel corso degli ultimi 12 mesi.
CON
EMIRATES L'AUSTRALIA SI AVVICINA: DAL 2 AGOSTO OPERATIVO LO SCALO SU PERTH
Milano, 3 settembre 2002 - Emirates ha inaugurato il 2 agosto il primo volo
no-stop della storia per Perth, la solare capitale dell'Australia
occidentale, abitata da numerosi italiani. I voli, effettuati per 4 giorni
alla settimana con Boeing 777-200 su 3 classi di viaggio e con capacità di
carico di 12 tonnellate, avvicineranno l'Australia all'Italia, oltre che al
Medio Oriente: la studiata efficienza dei collegamenti e la disposizione
dell'operativo voli, renderà il viaggio semplice e breve per chi desidera
raggiungere i parenti con comodità. L'Italia godrà di un rapido e
conveniente collegamento no-stop via Dubai, che consentirà una visita della
città a chi desidera fermarsi per uno stop-over. Il volo per Perth,
disponibile il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, durerà circa 11 ore
e prevede in andata un transito breve (meno di 2 ore) a Dubai e, al ritorno,
una partenza notturna da Perth con arrivo a Dubai la mattina presto. Perth
è la quarta nuova destinazione che Emirates inaugura quest'anno - dichiara
Massimo Massini, direttore generale di Emirates in Italia - ed è la
conferma dell'eccezionale anno di Emirates, con un trend straordinario. Il
nuovo volo no-stop su Perth è estremamente importante per noi e per i
nostri clienti, che avranno la disponibilità di un collegamento semplice e
su misura, poiché offre un servizio veloce e unico tra l'Australia e
l'Europa". "L'Australia Occidentale è l'area più vasta del
Paese, con risorse minerarie, agricoltura e attività commerciali - ha
commentato Gaith Al Gaith, Commercial Operations Director di Emirates -.
Confidiamo che, aprendo questa nuova rotta, potremo segnare un nuovo
capitolo nei rapporti fra il settore commerciale e turistico di Australia e
Medio Oriente. Emirates Holidays, il principale tour operator del Golfo,
propone una vasta scelta fra i soggiorni che invitano a provare la nuova
destinazione: Perth è infatti la terra dei velisti che hanno insignito
l'Australia dell'American Cup nel 1983 e la città degli italiani che
l'hanno aiutata a crescere da metà Ottocento in poi.
OPERATIVI
DAL 26 AGOSTO I VOLI PER BUCAREST E TIMISOARA
Orio Al Serio (BG), 3 settembre 2002 - E' scattato l'avvio delle nuove linee
tra il Friuli-Venezia Giulia e la Romania. Come pianificato, Gandalf
Airlines ha inaugurato il 26 agosto i collegamenti charter con Timisoara e
Bucarest1, in partenza dall'aeroporto di Ronchi dei Legionari, che punta a
diventare il terzo scalo italiano, dopo Milano e Roma, per destinazione e
traffico verso l'Est Europa Gandalf Airlines prosegue, quindi, nella
strategia di sviluppo del proprio network al servizio dei territori, e dopo
il recente lancio dei comodissimi voli giornalieri diretti per Bruxelles
(dal 20 maggio) e Budapest (dal 5 giugno), e del collegamento di linea
stagionale per Olbia (dal 5 al 25 agosto), ideali per il traffico business e
per il turismo, mette ora a disposizione, grazie all'aeroporto di Ronchi,
due nuovi e rapidi collegamenti con la Romania, appositamente studiati per
le economie locali del bacino di traffico internazionale dell'aeroporto.
Anche per queste rotte, la dinamica compagnia aerea regionale opererà con
un modernissimo Dornier 328 versione jet e riserva una piacevole accoglienza
in volo grazie all'attenta preparazione del servizio catering i cui menù
vengono realizzati con i migliori e più genuini sapori della cucina
tradizionale del Friuli Venezia Giulia. Le frequenze in vigore dal 26 agosto
al 26 ottobre, sono le seguenti: Bucarest: Andata: partenza da Trieste alle
17.05 - arrivo a Bucarest alle 20.20 (local time) Ritorno: partenza da
Bucarest alle 20.50 (local time) - arrivo a Trieste alle 22.05; Timisoara:
Andata: partenza da Trieste alle 8.00 - arrivo a Timisoara alle 10.40 (local
time) Ritorno: partenza da Timisoara alle 11.10 (local time) - arrivo a
Trieste alle 11.50. Infine, in questa fase di avvio, la compagnia ha
studiato e messo a punto esclusive tariffe a partire da 189 Euro a/r, valide
fino al 15 settembre '02 per Bruxelles e Budapest e fino al 28 settembre '02
per Timisoara e Bucarest.
IL
GRUPPO BORSA ITALIANA OSSERVERA' DUE MINUTI DI SILENZIO L'UNDICI
SETTEMBRE
Milano, 4 settembre 2002 - Borsa Italiana Spa, Cassa di Compensazione e
Garanzia Spa e le altre società del Gruppo Borsa Italiana commemoreranno,
come le altre Borse europee aderenti alla Fese (Federazione delle Borse
Europee), il primo anniversario dei tragici avvenimenti dell'11 settembre
scorso osservando due minuti di silenzio alle ore 14.46 del prossimo 11
settembre. I mercati resteranno aperti. Borsa Italiana ha chiesto agli
intermediari di unirsi a questa iniziativa.
BPC&I
- AVVIO AUMENTO DI CAPITALE
Milano, 4 settembre 2002 - Ha preso avvio il 2 settembre per concludersi il
23 settembre 2002, l´aumento di capitale in opzione di Banca Popolare
Commercio & Industria S.c. a r.l. L´operazione si inserisce nel più
ampio contesto del Piano Industriale di Integrazione 2003-2006 approvato
dalla banca lo scorso 30 giugno e prevede l´offerta di n. 34.032.780 azioni
di nuova emissione in opzione agli attuali soci della banca e ai portatori
di obbligazioni convertibili del prestito "Banca Popolare Commercio
& Industria 1,5% 1999-2004 convertibile subordinato cum warrant" in
ragione rispettivamente di 1 nuova azione ogni 3 azioni ordinarie possedute
e 1 nuova azione ogni 18 obbligazioni convertibili possedute. Le azioni
offerte sono sottoscrivibili ad un prezzo di Euro 6,00 ciascuna, di cui Euro
2,50 a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore complessivo pari a circa
Euro 204 milioni. I diritti di opzione saranno negoziabili in borsa dal 2
settembre al 13 settembre 2002. L´offerta è assistita da un consorzio di
garanzia promosso e diretto da Mediobanca e Ubm.
DSM
INTRODUCE SOMOS WATERSHED L'ULTIMA INNOVAZIONE PROTOFUNCTIONAL PERMETTE
ECCEZIONALE RESISTENZA ALL'ACQUA E ALL'UMIDITA'
Milano, 4 settembre 2002 - Dsm Somos, leader mondiale di materiali
innovativi ad alta tecnologia per l'industria della prototipazione rapida,
annuncia la commercializzazione di Somos WaterShed - una resina general
purpose che dimostra eccezionale resistenza all'acqua e all'umidita'. La
piu' recente innovazione di Dsm Somos e' disponibile per la maggior parte di
sistemi stereolitografici dotati di fonte laser a stato solido o ad elio
cadmium. Somos WaterShed e' una resina rigida e resistente che mantiene le
sue proprieta' in una vasta gamma di condizioni ambientali ed offre inoltre
un'estetica simile a quella offerta dalla famiglia di resine trasparenti con
marchio Somos WaterClear. Molte delle proprieta' fisiche di WaterShed
replicano quelle di polibutene tereftalato (Pbt) e di
acrilonitrile-butadiene-stirene trasparente (Abs), due comuni plastici usati
in produzione, rendendo il nuovo materiale WaterShed(tm) idoneo per numerose
a |