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XIII TAVOLA ROTONDA CON IL GOVERNO ITALIANO UN'AGENDA PER IL PAESE 

Roma, 4 settembre 2002 - Business International, in collaborazione con Alcatel, Deloitte Touche Tohmatsu, Siebel, Ibm, Deloitte Consulting, Asa Executive Search, Mcs, Theorematica Spa, Enterprise Ericsson, Autonomy, Sun Microsystems, Gianni Origoni Grippo & Partners e Immedia Press, organizza la ''XIII Tavola Rotonda con il Governo Italiano - Un'agenda per il Paese''. L'evento si svolgera' a Roma, presso The Westin Excelsior Rome, via Vittorio Veneto 125, dal 23 al 25 settembre 2002. L'iniziativa, giunta alla tredicesima edizione, costituisce una delle principali occasioni annuali di incontro e di confronto sui temi chiave della politica economica italiana tra i principali esponenti del Governo e il top management dei grandi gruppi nazionali e internazionali che operano nel nostro Paese (o che guardano all'Italia per i loro investimenti). A partire da quest'anno si e' deciso di rinnovare la formula della Tavola Rotonda al fine di renderla sempre piu' un momento di condivisione tra il Governo e le aziende sull'Agenda per il Paese. In primo luogo il progetto e' stato ampiamente discusso con l'Ufficio del Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi ed e' stato condiviso con il Ministro Pisanu, in considerazione della sua competenza in tema di attuazione del programma di governo. Inoltre si e' posizionato l'evento in concomitanza con la ripresa dell'attivita' politica dopo la pausa estiva. I Ministri avranno cosi' l'opportunita', in fase di riavvio dei lavori, di! riferire alla business community italiana, riunita per l'occasione, le proprie linee programmatiche e le relative priorita'. Il Governo andra' in questo modo incontro all'esigenza, fortemente avvertita dalle imprese - soprattutto da quelle internazionali - per poter organizzare al meglio le proprie strategie e i propri piani di investimento, di essere informate con un certo anticipo, e in modo dettagliato e completo, sui programmi governativi. Relatori: Giancarlo Alessandrini, Presidente, Teorematica; Luigi Angeletti, Segretario Confederale, Uil; Mario Baldassarri, ViceMinistro, Ministero dell'Economia e delle Finanze; Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri; Sergio Bille', Presidente, Confcommercio; Luca Bogi, Vice Direttore Generale, Sun Microsystems Italia; Rocco Buttiglione, Ministro per le Politiche Comunitarie; Luigi Caruso, Presidente e Amministratore Delegato, Enterprise Ericsson; Giuseppe Casadio, Segretario Confederale, Cgil; Roberto Castelli, Ministro per la Giustizia; Elio Catania, Presidente e Amministratore Delegato, Ibm Italia; Antonio D'Amato, Presidente, Confindustria; Elido Fazi, Direttore Generale, Business International; Franco Frattini, Ministro per la Funzione Pubblica e per il Coordinamento dei Servizi di Informazione e Sicurezza; Roberto Gaggi, Vicedirettore, Corriere della Sera; Maurizio Gasparri, Ministro delle Comunicazioni; Samy Gattegno, Presidente e Amministratore Delegato, Alcatel Italia; Guido Gentili, Direttore, Il Sole 24 Ore; Enzo Ghigo, Presidente, Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome; Vito Gioia, Managing Partner, ASA Executive Search; Alberto Giordanetti, Presidente, Business Italy Group; Carlo Giovanardi, Ministro per i Rapporti con il Parlamento; Enrico La Loggia, Ministro per gli Affari Regionali; Nino Lo Bianco, Amministratore Delegato, Deloitte Consultino; Nino Lo Bianco, Amministratore Delegato, Deloitte Consultino; Pietro Lunardi, Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti; Roberto Maroni, Ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali; Antonio Marzano, Ministro delle Attivita' Produttive; Mauro Mazza, Direttore, Tg2; Andrea Monorchio, Presidente designato, Infrastrutture S.p.A; Letizia Moratti, Ministro per la Pubblica Istruzione, l'Universita' e la Ricerca; Maura Nobili, Presidente, Manpower; Pier Luigi Parcu, Amministratore Delegato, Gestore Rete Trasmissione Nazionale; Alberto Pera, Antitrust Counsel, Gianni Origoni & Partners; Marcello Pera, Presidente, Senato della Repubblica; Savino Pezzotta, Segretario Generale, Cisl; Giuseppe Pisanu, Ministro degli Interni; Stefano Romiti, Amministratore Delegato, Deloitte & Touche Corporate Finance; Domenico Siniscalco, Direttore Generale, Dipartimento del Tesoro - Ministero per l'Economia e le Finanze; Girolamo Sirchia, Ministro per la Salute; Lucio Stanca, Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie; Bruno Tabacci, Presidente, Commissione Attivita' Produttive, Camera dei Deputati; Isabel Tocino, Siebel Systems VP for eGovernment Europe and Chairman Spain & Portugal. Per informazioni o per iscriversi online: http://www.biweb.it/conferenze/conferenza.asp?id=105

 INDAGINE UNIONCAMERE SUGLI ANDAMENTI CONGIUNTURALI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE CONSUNTIVI II TRIMESTRE 2002 E PREVISIONI III TRIMESTRE 2002. SEGNALI DI RIPRESA NEL II TRIMESTRE, IL FATTURATO NON HA ANCORA RECUPERATO I LIVELLI ANTE 11 SETTEMBRE 
Roma, 4 settembre 2002 I dati del II trimestre 2002 rispetto al I trimestre 2002 Nel II trimestre 2002 il 30% delle imprese ha segnalato un aumento del fatturato rispetto al trimestre precedente, contro il 20% che ha indicato una diminuzione. Il 50% segnala invece stabilità. I dati del II trimestre 2002 rispetto al II trimestre 2001 Su base tendenziale si registra, invece, una certa flessione del fatturato nel II trimestre 2002 rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente (il 26% indica crescita ed il 27% indica diminuzione, mentre il 47% segnala stabilità). Ancora positivo, comunque, il dato sull'occupazione (+1% - pari a oltre 100 mila nuovi posti di lavoro - la crescita rilevata nei primi sei mesi del 2002, rispetto agli occupati dipendenti al 31.12.2001). Questo in sintesi è quanto emerge dall'indagine del Centro Studi di Unioncamere sulla congiuntura per le piccole e medie imprese da 1 a 500 dipendenti nel II trimestre 2002. L'indagine fornisce andamenti e previsioni per tutti i settori di attività economica, dall'industria manifatturiera ai servizi. "La nostra struttura produttiva evidentemente sta risentendo delle difficoltà economiche a livello internazionale - spiega il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli - ma è importante la tenuta sul versante occupazionale perché segnala una fiducia ancora diffusa nelle potenzialità di crescita. Complessivamente il saldo fra le aziende che hanno aumentato il giro d'affari nel II trimestre 2002 rispetto al I trimestre 2002 e quelle che invece accusano una flessione è ancora positivo, e raggiunge i 10 punti percentuali. Occorre allora continuare sulla strada delle riforme (fisco, lavoro, istruzione) dando priorità al rilancio dei consumi e mettendo in campo una serie di iniziative finalizzate a sostenere le esportazioni specialmente in quei settori del made in Italy che manifestano le maggiori difficoltà (moda, industria dei metalli, oreficeria)". Le previsioni per il III trimestre delle imprese si confermano positive, anche se evidenziano una progressiva prudenza rispetto alle previsioni di espansione effettuate nei trimestri precedenti: il 29% delle imprese prevedono una crescita del fatturato già a partire dai prossimi tre mesi, contro il 21% che si attende una ulteriore diminuzione (con un saldo, quindi, pari a +8). Fa ben sperare, però, il dato sull'occupazione che conferma comunque il livello di fiducia da parte delle imprese per il futuro (+2,5% - pari a oltre 260 mila nuovi posti di lavoro - la crescita occupazionale prevista per i prossimi 12 mesi). Da un punto di vista territoriale è nel Sud che si attende una più robusta crescita occupazionale (+3,3%), mentre sotto il profilo dimensionale la crescita si concentra nelle imprese con 1-49 dipendenti (+4,2%). Attraverso un'analisi più dettagliata per settore, per territorio e per dimensione aziendale è possibile evidenziare i gruppi più dinamici e, al contrario, quelli che "soffrono" maggiormente per l'attuale fase congiunturale. L'Industria Manifatturiera La produzione e il fatturato La produzione delle piccole e medie aziende industriali ha mostrato nel periodo aprile-giugno un incremento congiunturale dello 0,1% rispetto al I trimestre 2002; tuttavia siano ancora lontani i livelli del II trimestre dello scorso anno (-1,2%); sembrano ridursi in ogni caso anche i margini di profitto visto che il fatturato subisce una flessione sia su base tendenziale (-1,2%) che su base congiunturale (-1,1%). I segnali più incoraggianti dell'ultimo trimestre (rispetto al primo trimestre 2002) arrivano dalle imprese meridionali e di piccole dimensioni: la variazione della produzione è del +2,9% nella fascia 1-9 dipendenti, del +0,8% nel comparto artigiano e del 4,8% nelle imprese del Sud. Gli ordinativi Si riduce, in questa fase, il portafogli ordini delle aziende manifatturiere da 1 a 500 dipendenti: si passa, in media, a 4 mesi di produzione contro i 5 del I trimestre 2002. Ma, scendendo nel dettaglio, mentre le piccole dichiarano gli stessi mesi di produzione (3 mesi), quelle con 50-500 dipendenti rilevano periodi sensibilmente inferiori: 4 mesi, contro i 7 del trimestre precedente. I settori A livello settoriale in calo la produzione del sistema moda (-3,2% la variazione tendenziale, cioè rispetto al II trimestre 2001), le industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (-1,5%) e le altre industrie manifatturiere (oreficeria, giocattoli, articoli per la casa -7,9%). I migliori risultati si registrano nell'industria del legno e mobile (+0,3% e in quella dell'energia, gas e industrie estrattive (+1,3%). L'export è in leggera crescita rispetto al II trimestre del 2001 (+0,2%) e in decisa ripresa rispetto al I trimestre di quest'anno (+3,1%). A livello settoriale, appaiono trainanti l'industria del legno e del mobile, quella energetica e la petrolchimica con variazioni tendenziali (tra l'1,8 e il 3,2%). Le aspettative espresse con riferimento al terzo trimestre 2002 sono improntate alla prudenza, la fiducia in un nuovo slancio della produzione, del fatturato e degli ordinativi interni appare diffusa tra le diverse tipologie di imprese anche se con livelli inferiori rispetto a quanto manifestato in passato (il saldo tra coloro che prevedono una espansione e coloro che si attendono una diminuzione varia tra +2 a +8). Il Commercio al dettaglio Le vendite nel II trimestre Tra aprile e giugno le vendite al dettaglio hanno registrato complessivamente una flessione tendenziale rispetto allo stesso trimestre del 2001, pari a -1,1% (-0,3% rispetto al I trimestre 2002). In particolare, le imprese commerciali di piccola dimensione (cioè gli esercizi con meno di 6 addetti), dichiarano una flessione pari a -2%. Una maggiore capacità di tenuta è evidenziata dagli esercizi specializzati nei beni alimentari, da quelli di maggiori dimenzioni (+2,6% nella grande distribuzione alimentare). Si conferma la crescita delle vendite dei supermercati, degli ipermercati e dei grandi magazzini (+2,3% rispetto allo stesso trimestre del 2001). I settori A livello di comparto, si registra un incremento delle vendite nel commercio al dettaglio alimentare (+0,5%), mentre sono in calo quelle del commercio al dettaglio non alimentare (?2,1%), specialmente per i prodotti dell'abbigliamento (-4,1%) e per gli elettrodomestici e i prodotti per la casa (-2,1%). Le aree geografiche Le vendite nelle regioni del Nord Ovest appaiono ancora deboli (con una flessione rispetto al I trimestre 2002 del -2,3%), mentre in leggero miglioramento le imprese commerciali del Centro (+0,2% la variazione tendenziale). Sud e Nord Est registrano rispettivamente -1,0% e -0,9%. Le aspettative per il III trimestre 2002 Una certa fiducia sulla ripresa dei consumi si evidenzia dall'analisi delle previsioni di vendita per il terzo trimestre del 2002 dichiarate dagli intervistati: il saldo tra attese positive e negative si attesta sui +22 punti percentuali. Ma è una crescita che si concentra soprattutto nella grande distribuzione (+64). Le costruzioni Il volume d'affari nel II trimestre 2002 Il comparto delle costruzioni nel II trimestre 2002 ha segnalato un incremento del fatturato rispetto al II trimestre 2001 dello 0,5%. In particolare sono le imprese di maggiori dimensioni (con oltre 50 dipendenti) ha dichiarare gli incrementi più consistenti (+2,0%). Le aspettative per il III trimestre 2002 Il clima di fiducia per il prossimo trimestre è confermato anche dalle imprese del settore costruzioni con un saldo tra attese positive e negative di +10, che cresce all'aumentare della dimensione di impresa (+9 nelle imprese con 1-9 dipendenti, +11 in quelle con 10-49 dipendenti, +14 con quelle con oltre 50 dipendenti). I settori dei servizi Il volume d'affari nel II trimestre 2002 Le imprese del settore turistico (alberghi, ristoranti e servizi al turismo in genere) ha risentito in maniera evidente del momento di crisi che ha colpito questo settore su scala internazionale (-1,6% la variazione tendenziale del fatturato). Informatica e telecomunicazioni, invece, crescono dell'1,4% (con un saldo fra dichiarazioni di aumento e di diminuzione che raggiunge i 24 punti percentuali), seguite dai servizi alle persone e dagli altri servizi (rispettivamente+0,5% e +0,3%). Le aspettative per il III trimestre 2002 Per il III trimestre 2002 è prevista una crescita significativa del volume degli affari in diversi settori dei servizi sia per ragioni stagionali (è il caso del turismo e dei trasporti) che per ragioni riconducibili alla riorganizzazione e alla modernizzazione del sistema produttivo (è il caso di informatica e telecomunicazioni e dei servizi avanzati): nei settori sopra segnalati si registra un saldo tra attese positive e negative che supera i +15 punti percentuali. Attese di crescita, nel complesso più consistenti nelle imprese di grandi dimensioni. Tutti i dati dell'Osservatorio congiunturale sono disponibili all'indirizzo Web http://www.starnet.unioncamere.it 

CIPE - SEDUTA DEL 2 AGOSTO 2002: TRASFORMAZIONE IN SPA DELL'ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO 
Roma, 4 settembre 2002 - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica che il Cipe, presieduto dal Ministro Giulio Tremonti e coordinato dal viceministro Mario Baldassarri, nella riunione del 2 agosto, ha approvato le delibere che definiscono tempi brevi e definiti (tutto entro settembre): per la trasformazione in SpA dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; per la presentazione al Cipe stesso del piano di priorità degli investimenti da parte della società Ferrovie SpA che deve rispettare le indicazioni espresse dal Governo nella Legge Obiettivo. In una precedente riunione, nello scorso mese di marzo, infatti, il Cipe non approvò il piano presentato dall'azienda perché non coerente con le indicazioni del Governo. Inoltre, tra gli altri punti all'ordine del giorno il Cipe ha approvato: il piano previsionale degli impegni assicurativi della Sace per il 2003; il riparto del fondo nazionale per la montagna 2002; l'addendum al contratto di programma 2001-2005, Rete Ferroviaria Italiana SpA; il fondo promozione sviluppo sostenibile, programma per il 2001-2003; la modifica della delibera n.90/2000 recante criteri e modalità degli interventi ex Ribs SpA, di Sviluppo Italia SpA. 

BANCA CARIME: UTILE NETTO SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2002 PARI A 6,7 MILIONI DI EURO (26,6 MILIONI DI EURO AL 30 GIUGNO 2001).
Cosenza, 4 settembre 2002 Il 26 agosto, il Consiglio di Amministrazione di Banca Carime ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2002. Con riferimento alle principali grandezze economiche, si rileva che il risultato di gestione, pari a 31,6 milioni di euro al 30 giugno 2002 (51,5 milioni di euro al 30 giugno 2001) deriva essenzialmente dall'andamento contrapposto del margine di intermediazione, contrattosi a 194,4 milioni di euro (-41 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2001) e delle spese amministrative ridottesi a 151,1 milioni di euro (-22,3 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2001) per effetto della diminuzione del numero dei dipendenti (-165) e di una gestione più efficiente dei costi variabili. In particolare, la riduzione del margine di intermediazione è attribuibile alla contrazione del margine di interesse (-33,7 milioni di euro), determinata dal calo dei tassi d'interesse e dai minori impieghi, e alla flessione degli altri proventi di gestione (che tuttavia al giugno 2001 includevano componenti straordinarie per 14 milioni di euro, riferite al recupero di imposte ed agli incentivi all'esodo di personale che, in base agli accordi stipulati, Banca IntesaBci SpA aveva rimborsato a Banca Carime nel primo semestre 2001). A tale andamento si è in parte contrapposto il miglioramento delle commissioni nette e dei profitti da operazioni finanziarie, per complessivi 4 milioni di euro. L'utile delle attività ordinarie è risultato pari a circa 8 milioni di euro rispetto ai 13,3 milioni di euro registrati al 30 giugno 2001. L'utile straordinario si è attestato a 9,9 milioni di euro al 30 giugno 2002, rispetto ai 34,3 milioni di euro registrati nel primo semestre 2001. Si rammenta che il risultato straordinario del primo semestre 2001 era essenzialmente riferibile alla plusvalenza derivante dalla cessione di 19 sportelli al Gruppo Banca Popolare di Vicenza (25,9 milioni di euro al netto delle imposte). Quale conseguenza delle dinamiche sopra descritte, l'utile netto del primo semestre 2002 si è attestato a 6,7 milioni di euro, a fronte di 26,6 milioni di euro registrati al 30 giugno 2001, Con riferimento alle principali grandezze patrimoniali, si rileva che la raccolta globale da clientela si è attestata a 13.403 milioni di euro nel primo semestre 2002, rispetto a 13.046 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo del 2001 (+357 milioni di euro): la raccolta diretta è aumentata di 251 milioni di euro, soprattutto per il positivo andamento dei debiti verso clientela (+ 4,7%) e delle passività subordinate (+ 154,7%); la raccolta indiretta (pari a 5.781 milioni di euro al 30 giugno 2002 ) è aumentata di 106 milioni di euro in seguito all'andamento positivo del risparmio gestito (+ 4,7%). I crediti verso clientela (pari a 2.642 milioni di euro al 30 giugno 2002) hanno registrato una riduzione di 507 milioni di euro rispetto al primo semestre 2001. Tale riduzione è riconducibile sostanzialmente alla cessione di crediti "non graditi" a Banca IntesaBci SpA (252,7 milioni di euro a valori di bilancio) ed a minori utilizzi del credito da parte della Pubblica Amministrazione e delle Società Finanziarie (220 milioni di euro). Il patrimonio netto registrato da Banca Carime al 30 giugno 2002 è pari a 878 milioni di euro (+ 27 milioni di euro rispetto a 30 giugno 2001). Il coefficiente di solvibilità risulta pari al 19,6% rispetto al requisito minimo del 7% richiesto dalla normativa di Vigilanza. Il Consiglio di Amministrazione di Banca Carime ha espresso profondo rammarico per la scomparsa del Presidente e Amministratore Delegato, Ragionier Franco Bizzocchi, rammentandone le grandi capacità professionali e le doti umane. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre convocato l'Assemblea degli Azionisti per le conseguenti delibere per il 25 settembre p.v. 

DIRIGENTI AZIENDALI: META' NEGLI STATI UNITI E UN TERZO IN EUROPA, HANNO APPORTATO O HANNO INTENZIONE DI APPORTARE MODIFICHE AI COMITATI DI REVISIONE CONTABILE, RIVELA UNO STUDIO DI PRICEWATERHOUSECOOPERS 
New York (Usa, 4 settembre 2002 - A seguito dei recenti scandali aziendali e contabili, tre su quattro dei principali dirigenti delle grandi multinazionali negli Stati Uniti e in Europa Occidentale prevedono che i consigli di amministrazione avranno un ruolo piu' attivo nel controllo aziendale, come rivela l'indagine Management Barometer di PricewaterhouseCoopers pubblicata in data odierna. Oltre la meta' dei dirigenti negli Stati Uniti (il 51 %) e quasi un terzo in Europa (il 32 %) riferiscono che il comitato di revisione contabile del loro consiglio di amministrazione ha gia' apportato o intende apportare modifiche alla sua composizione o alle procedure. ''Molti investitori hanno perso fiducia nei mercati finanziari a seguito del crollo di Enron e WorldCom e degli altri scandali aziendali ampiamente pubblicizzati sui media'', ha dichiarato Richard Steinberg, leader di direzione aziendale di PricewaterhouseCoopers. ''Per reazione ora ci si sta orientando verso una maggior impegno in un certo numero di aree chiave. Questi cambiamenti volontari, unitamente alle nuove leggi statunitensi e alle proposte avanzate dagli organi nazionali di regolamentazione e dagli enti di controllo borsistici, dovrebbero favorire il ritorno della fiducia tra il pubblico'', ha aggiunto. Previsto un aumento dell'influenza esercitata dal consiglio di amministrazione Secondo l'indagine, il 75 % dei dirigenti crede che il consiglio di amministrazione avra' un ruolo piu' attivo. Gli intervistati hanno dichiarato che riceveranno piu' attenzione nelle seguenti aree: 
                                                                                      Usa      Europa 
* Identificazione e gestione del rischio                       57%     57% 
* Transazioni e struttura del business dell'azienda    55%     52% 
* Indipendenza dei revisori                                          55%     50% 
* Codice di condotta                                                     47%     51% 
* Aspetti legati alla liquidita'                                        37%    34% 
* Transazioni con controparti collegate                       36%    33% 
* Finanziamenti extra-bilancio                                      33%    37% 
* Revisione degli utili trimestrali                                  32%   39% 
* Analisti, investitori e media                                        27%   38% 

Modifiche al comitato di revisione contabile I dirigenti riferiscono che la loro Azienda ha gia' apportato o intende apportare modifiche al comitato di revisione contabile nei seguenti modi: 

                                                                                                             USA   Europa 
* Maggiore frequenza delle riunioni del comitato di revisione contabile                   32%     19% 
* Maggiore durata delle riunioni del comitato di revisione contabile                          31%     13% 
* Formazione supplementare dei membri del comitato di revisione contabile            26%     17% 
* Modifiche nella composizione del comitato di revisione contabile                             15%     13% 
* Modifiche dello statuto del comitato                                                                                 15%       9% 

''Non vi sono requisiti universalmente validi per decidere la dimensione dei comitati di revisione contabile o relativamente alla frequenza con cui si devono incontrare'', ha dichiarato Steinberg. ''Ma anche prima dell'introduzione dei nuovi obblighi legali, normativi e borsistici, questi scandali cosi' pubblicizzati avevano fatto crescere l'importanza e la visibilita' del comitato di revisione contabile''. Le preoccupazioni per la responsabilita' personale e le prestazioni tra i membri del consiglio di amministrazione hanno gia' avuto l'effetto di aumentare l'attenzione sulla composizione e la condotta dei comitati di revisione contabile e ovviamente queste nuove norme non faranno che aumentarla. ''I consigli di amministrazione negli Stati Uniti si riuniscono in media cinque volte all'anno, circa la meta' di quanto avviene in Europa Occidentale''. Dato l'elevato numero di scandali aziendali verificatisi negli Stati Uniti, sembra logico che i consigli di amministrazione delle aziende americane si stiano orientando verso riunioni piu' lunghe e frequenti come mezzo per adempiere alle loro responsabilita' nei confronti degli azionisti'', ha aggiunto Steinberg. Il valore aggiunto apportato dal consiglio di amministrazione. Complessivamente, oltre il 90 % dei dirigenti hanno assegnato al consiglio di amministrazione ottimi voti per quanto riguarda la conoscenza degli aspetti chiave inerenti all'attivita' dell'azienda. Negli Stati Uniti tuttavia la maggioranza ha classificato il proprio consiglio di amministrazione come molto competente solo in tre aree: direzione strategica, sfide finanziarie che dovra' affrontare l'azienda e prestazioni generali. In Europa, la maggioranza ha dichiarato che il consiglio di amministrazione era molto bene informato anche sul settore in cui opera l'azienda. I manager ritengono che il consiglio di amministrazione apporti un notevole valore aggiunto nelle seguenti aree: 

                                                                                    USA      Europa 
* Acquisizioni, alleanze strategiche, joint venture     63%      64% 
* Strategia aziendale                                                   56%      62% 
* Incentivi e compensi per i manager                         52%      45% 
* Relazioni e resoconti                                                 50%     44% 
* Gestione del rischio                                                  47%      50% 
* Feedback sui piani operativi                                     47%     42% 

''I consigli di amministrazione svolgono un ruolo cruciale nella gestione del rischio. Devono avere il controllo e la visione d'insieme dei rischi che sta affrontando l'azienda. Purtroppo molti consigli di amministrazione non riescono ad adempiere alle proprie responsabilita' che prevedono di verificare che il management sia costantemente in grado di identificare nuovi rischi emergenti e sia preparato a gestirli e a cogliere le opportunita' annesse'', ha notato Steinberg. Quasi tre quinti degli intervistati negli Usa (il 59 %) e oltre la meta' in Europa (il 51 %) giudicano i consigli e i pareri che il consiglio di amministrazione fornisce al management durante i periodi di crisi aziendale o congiuntura economica negativa come molto o estremamente utili. Ma il 10 % negli Stati Uniti e l'8 % in Europa hanno risposto che il consiglio di amministrazione non e' stato particolarmente di aiuto in tali situazioni. ''Vi sono numerose aziende, in particolare quelle emergenti, in cui i direttori esecutivi non hanno mai vissuto una recessione economica importante''. E' soprattutto in situazioni come queste che il consiglio di amministrazione devono interrogarsi sulla capacita' del management di gestire un tale momento e fornire la guida richiesta'', ha aggiunto Steinberg. I compensi dei manager - La maggioranza degli intervistati negli Usa (il 52 %) e il 43 % in Europa, considerano i programmi di retribuzione e incentivi decisi dai consigli di amministrazione come molto o estremamente efficaci per la motivazione del management. ''La nostra esperienza e' che un numero sempre maggiore di consigli di amministrazione stiano avendo difficolta' con i programmi di retribuzione e incentivi, in particolare in quei casi in cui gli investitori istituzionali esercitano un controllo molto stretto. Una retribuzione commensurata alle prestazioni e' un concetto semplice, ma di non facile attuazione. Collegare la retribuzione alla strategia e agli obiettivi prestazionali, mantenendo un equilibrio fra visione a lunga scadenza e prestazioni a breve termine, non e' sempre facile'', ha affermato Steinberg. ''Definire un pacchetto retributivo appropriato puo' essere particolarmente difficile in un ambiente caratterizzato da un'estrema volatilita' di mercato ed economica. Ma occorre farlo e bene, soprattutto ora che si e' finiti sotto le luci della ribalta''. Infolink: http://www.pwcglobal.com 

ONDATA DI DOMANDE PER L'ESAME DI CERTIFICAZIONE IN RISK MANAGEMENT, SEGNO DELL'ATTUALE CLIMA ECONOMICO FISSATA PER IL PROSSIMO 16 NOVEMBRE LA DATA DELL'ESAME FRM, GLOBAL ASSOCIATION OF RISK MANAGEMENT FRM, CHE VERRA' SOSTENUTO IN TUTTO IL MONDO 
New York, 3 settembre 2002 - La Garp (Global Association of Risk Professionals), la piu' prestigiosa associazione internazionale per manager della gestione dei rischi aziendali che vanta 24.000 membri, ha reso noto un sostenuto aumento in diverse regioni, tra cui l'Europa, delle domande di iscrizione all'esame per la certificazione considerata in assoluto la piu' importante del settore, l'esame Frm. La continua e sostenuta crescita, anno dopo anno, viene in parte attribuita al clima economico contingente, che oggi piu' che mai sottolinea l'importanza di credenziali in grado di comprovare la competenza sulla gestione dei rischi aziendali. Membro neoeletto del consiglio di amministrazione di Garp, Brandon Davies, direttore della divisione Retail Market Risk per la Barclays Bank a Londra, e' un convinto sostenitore dell'importanza della certificazione per i manager dei rischi aziendali. Egli fa notare che ''oggi le imprese sono chiamate a una duplice sfida: da un lato rispondere una crescente richiesta di verifiche normative e dall'altra affrontare un ambiente economico senza piu' frontiere. La certificazione Frm aiuta a fornire le assicurazioni necessarie''. Rispondendo al significativo aumento della domanda di iscrizione, Jorg Hashagen, socio e direttore della divisione di Risk Management per Kpmg ha dichiarato: ''Ritengo che la certificazione Frm costituisca una credenziale imprescindibile. La gestione del rischio aziendale e' un'attivita' globale, che supera qualsiasi barriera culturale e i diversi stili di gestione di un'impresa. Per tale ragione abbiamo bisogno di standardizzare la formazione, per poter formare veri professionisti di questo settore. Gli studi necessari per poter acquisire la certificazione Frm rappresentano un'eccellente formazione e la crescita della domanda di coloro che vogliono acquisire questa certificazione e' un'ottima notizia''. Quest'anno oltre 3.000 professionisti da tutto il mondo si sono iscritti all'esame fissato per il prossimo novembre. Nella sola Europa e' stato osservata una crescita dell'82% nella registrazione dei partecipanti all'esame. Dalla sua nascita, cinque anni fa, sono stati 3.525 i manager del rischio che hanno sostenuto l'esame, una cifra che sottolinea la straordinaria diffusione della consapevolezza di acquisire opportune credenziali per i professionisti del settore. A riprova del valore assoluto della certificazione Frm quale standard della professione di manager del rischio, per il 2002 l'Associazione Garp ha chiamato a presiedere la sessione d'esame il Dott. Rene Stulz, Preside della Facolta' di Economia Monetaria e Finanziaria della Ohio State University Everette D. Reese e uno tra i piu' rispettati accademici del settore. L'esame copre tutti i principali campi e argomenti che un manager del rischio deve conoscere a fondo. L'esame Frm verra' sostenuto in diverse sedi in tutto il mondo il prossimo 16 novembre. Infolink: http://www.garp.com 

PREMIO ERNST & YOUNG L'IMPRENDITORE DELL'ANNO 2002: CRESCONO DEL 60% LE CANDIDATURE RISPETTO ALLO SCORSO ANNO CAPOFILA IL NORD-EST, IN AUMENTO LE CANDIDATURE PROVENIENTI DAL CENTRO-SUD. 
Milano, 4 settembre 2002 - Aumenta anno dopo anno l'entusiasmo dell'imprenditoria italiana che propone la propria candidatura al Premio L'Imprenditore dell'Anno, promosso da Ernst & Young per distinguere il talento, l'eccellenza e la qualità delle iniziative della business community nel nostro Paese www.eypremio.com I candidati si confronteranno tra loro in cinque categorie: Global, Innovation, Finance, Communication, Quality of Life e per la assegnazione del titolo di Vincitore Nazionale assoluto, che concorrerà alla edizione internazionale del Premio "World Entrepreneur of the Year" nel 2003. Nata quindici anni fa negli Stati Uniti l'iniziativa è rivolta a uomini e donne alla guida di imprese che abbiano fatturato nell'ultimo esercizio una cifra compresa tra i 25 ed i 600 milioni di Euro. Le candidature 2002 - A livello globale le candidature dell'edizione in corso del Premio L'Imprenditore dell'Anno hanno visto una crescita del 60%. Interessante la provenienza del 28% di esse dal Centro-Sud Italia, dove si registra un incremento del 5% rispetto allo scorso anno. E', tuttavia, quest'anno il Nord Est l'area da cui provengono in misura maggiore le candidature degli imprenditori italiani, che si attestano a livello percentuale intorno al 34%. A livello regionale, è la Lombardia a detenere il record degli imprenditori iscritti, con il 26% sul totale delle candidature; seguono l'Emilia Romagna con il 15%, il Piemonte, con il 10%, le Marche con l'8% e la Toscana con il 5%. Da un'analisi dei dati, emerge inoltre il settore dell'industria, da cui proviene circa il 70% delle candidature. Seguono, a pari merito Commercio e Servizi (14%), ed i Trasporti (3%). Infine, si registra un'ulteriore tendenza all'incremento rispetto agli scorsi anni delle candidature al femminile: il 9% degli aspiranti al Premio L'Imprenditore dell'Anno 2002 sono, infatti, donne. "Anno dopo anno assistiamo ad un aumento dell'attenzione da parte del mondo imprenditoriale italiano per il Premio L'Imprenditore dell'Anno, oggi presente in 29 nazioni in tutto il mondo con altrettanto successo", ha commentato Giorgio Mosci, partner di Ernst & Young. "L'ottima qualità delle candidature pervenute anche quest'anno in Italia", ha proseguito Mosci, "ci conferma lo stato di salute di cui godono la creatività e l'intraprendenza della nostra imprenditoria che, siamo convinti, ha le carte in regola per superare anche i momenti economicamente più difficili". La Giuria del Premio, presieduta da Piero Bassetti e composta da personalità prestigiose del mondo delle istituzioni, dell'economia, dell'impresa e della comunicazione, quali Antonio Calabrò, Alberto Falck, Edoardo Garrone, Guidalberto Guidi, Andrea Milano, Wanda Pandoli Ferrero e Domenico Siniscalco, è ora al lavoro per valutare le candidature ed assegnare i riconoscimenti. La Cerimonia di Premiazione si svolgerà il prossimo 7 novembre presso Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana. L'ingresso è ad inviti. Infolink: www.eypremio.com

 XIII CONFERENZA INTERNAZIONALE EBBF: CULTURA D'IMPRESA E VALORI ETICI SI INCONTRANO QUI 
Milano, 4 settembre 2002 - Si terrà in Olanda dal 26 al 29 settembre la tredicesima conferenza internazionale di Ebbf, il forum internazionale di manager e imprenditori che individua nell'applicazione di principi etici Baha'i e nella piena valorizzazione del patrimonio umano i fattori fondamentali del successo delle imprese. La conferenza, aperta a membri Ebbf e al pubblico, sarà ospitata nel Centro congressuale "De Poort" a Groesbeek e tratterà il tema "The prosperity of humankind". Sono previsti gli interventi di Simon Zadek, Ceo dell'Institute of Social and Ethical Accountability, Laura Jansson, direttore delle risorse umane di Kpmg Finlandia, Enrico Giraudi, Partner di J. Walter Thompson, Jaap Smit, consulente in Csr, Tannaz Grant, Management Consultance presso Booz Allen and Hamilton, Denise Cumella, Consultant in comunicazione d'impresa di Hopscotch Milano, Marcello Palazzi, Chair di Progressio Foundation e Dar Gillett, presidente di Gillett Associates. Il programma offre la possibilità di approfondire le problematiche della responsabilità sociale d'impresa e della leadership etica attraverso la testimonianza di professionisti ed esperti del settore. Gli interventi aperti a più relatori e i workshop sono studiati per incoraggiare il dibattito e la partecipazione tra individui che si riconoscono nei valori fondanti di Ebbf ed una particolare attenzione è riservata ai giovani professionisti, che saranno i protagonisti di un'intera sessione dei lavori. "La conferenza di quest'anno vuole essere uno strumento utile per capire come realizzare nella quotidiana vita lavorativa una maggiore e più equa distribuzione del benessere per l'intera umanità", dice Daniel Truran, Segretario di Ebbf Italia. "Oggi i tempi sembrano finalmente maturi per diffondere il concetto di etica nell'impresa, cui Ebbf lavora dal 1991, poiché gli ultimi scandali finanziari hanno inevitabilmente posto l'accento su questa problematica e provocato un generale risveglio della coscienza civile". E' possibile partecipare alla XIII Conferenza Internazionale di Ebbf, iscrivendosi online all'indirizzo www.register@depoort.org,  o inviando un fax all'indirizzo DePoort Conference Center, Biesseltsebaan 34, 6561 KC Groesbeek, The Netherlands. Fax +31 243971745. La quota di partecipazione di 50 €, 25 € per i membri, può essere pagata all'arrivo. 

PARMALAT: IL CDA SI RIUNISCE L'11 SETTEMBRE PER APPROVARE SEMESTRALE 2002 
Torino, 4 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Parmalat Finanziaria S.P.A. si riunirà il giorno 11 settembre 2002 per l'esame e l'approvazione della Relazione semestrale relativa al semestre gennaio - giugno 2002. Nella stessa giornata verrà diffuso un comunicato stampa relativo ai principali risultati del primo semestre 2002. 

DISPONIBILE IN 10.000 UFFICI POSTALI LA POLIZZA VITA "RADDOPPIO PREMIUM" A CAPITALE E RENDIMENTO MINIMO GARANTITO POSSIBILITÀ DI RADDOPPIARE O TRIPLICARE I RISPARMI INVESTITI. 
Roma, 4 settembre 2002 Fino al 21 settembre è disponibile in 10.000 uffici postali "Raddoppio Premium", il nuovo prodotto di Poste Vita, la compagnia assicurativa di Poste Italiane presieduta da Antonio Mazzone e il cui Amministratore Delegato è Erik Stattin. "Raddoppio Premium" è un'assicurazione sulla vita di durata decennale il cui rendimento è collegato all'andamento dell'Indice Dow Jones Eurostoxx 50 (l'indice composto dai principali 50 titoli quotati nelle Borse europee). Sulla base delle variazioni dell'Indice di Riferimento, "Raddoppio Premium" permette di raddoppiare o triplicare il proprio investimento, garantendo in ogni caso, a scadenza, oltre alla restituzione delle somme investite, un rendimento minimo garantito. Alla scadenza, infatti, "Raddoppio Premium" riconosce: la restituzione del premio investito; la possibilità di raddoppiare o triplicare il premio investito, in funzione dell'andamento dell'Indice di Riferimento, con un rendimento lordo annuo rispettivamente del 7,18% e dell'11,61% (vedere tabella con meccanismo finanziario del prodotto). la sicurezza di un interesse garantito del 16,05% in caso di andamento negativo dell'Indice di Riferimento. L'investimento minimo è di 1.500,00 euro (pari a Lire 2.904.405). Fitch, una delle società leader nel mondo per la valutazione del merito di credito, ha assegnato al prodotto "Raddoppio Premium" il massimo rating per affidabilità creditizia: AAA. "Raddoppio Premium" è anche un prodotto flessibile. Trascorsi 5 anni dalla sottoscrizione il risparmiatore può scegliere di disinvestire le somme versate con la garanzia della restituzione di quanto investito. In questo caso gli verrà corrisposto un rendimento minimo del 7,73% (pari a 1,50% lordo annuo composto), elevato al 16% se l'Indice di Riferimento avrà un valore superiore a quello iniziale. "Raddoppio Premium" offre anche altri importanti vantaggi: in caso di morte dell'Assicurato è prevista una integrazione fino a 5.000,00 euro (L.9.681.350) se il valore di mercato dell'investimento fosse, in quel momento, inferiore al premio versato; libera designazione del beneficiario anche al di fuori dell'asse ereditario; possibilità di modificare il beneficiario del contratto in qualsiasi momento; possibilità di convertire il premio investito in una rendita vitalizia rivalutabile, anche a favore di terzi; possibilità di chiedere il riscatto anticipato, dopo il primo anno, al valore di mercato del momento. le somme corrisposte non sono né pignorabili né sequestrabili (ex art. 1923 del Codice Civile). 

D&B ACQUISISCE DATA HOUSE SPA DA SEAT PG L'OPERAZIONE RAFFORZA IL GRUPPO D&B IN ITALIA E IN EUROPA. IMPULSO AL BUSINESS CORRENTE E AI SERVIZI DI SUPPORTO ALLE DECISIONI DI FIDO PER LA PICCOLA IMPRESA. 
Milano 4 settembre 2002 - D&B, leader mondiale dell'informazione commerciale per il credito, gli acquisti e il marketing, ha concluso con Seat Pagine Gialle, gruppo italiano leader in Europa nel settore multimediale, un accordo per l'acquisizione di Data House Spa. Data House ha sede a Milano ed è leader in Italia nel settore delle informazioni immobiliari (visure, variazioni dei patrimoni immobiliari di persone fisiche e giuridiche, andamento delle compravendite per zona, e così via). Conta oltre 110 addetti ed è di riferimento per banche, notai, operatori immobiliari e anche per le aziende che concendono fidi commerciali. L'acquisizione, del valore di circa 22 milioni di Euro, è stata finanziata interamente per cassa, e ha efficacia dal primo agosto scorso. "L'acquisizione di Data House ci rafforza in Italia, ove già D&B è leader. Tramite Data House, D&B amplia la gamma dei servizi per le decisioni di credito alla piccola impresa. In più si sono create le premesse per una crescita di D&B nel mercato della business information per il mondo bancario. - ha commentato Allan Z. Loren, Presidente e Ceo di D&B - Investimenti come questi, molto mirati, continueranno a caratterizzare la nostra strategia Blueprint for Growth, che già va consolidando il primato D&B nel settore della business information". L'acquisizione di Data House porta in seno al gruppo D&B un patrimonio d'offerta e di competenze ragguardevole, basato su dati di fonte pubblica e su una banca dati immobiliare costantemente aggiornata, con informazioni essenziali per il credito e per la migliore conduzione delle transazioni immobiliari. I prodotti e i servizi di Data House continueranno ad essere commercializzati dai canali di vendita già esistenti, che comprendono anche Ribes Spa, società controllata da primari Istituti di credito e di cui Data House ha una partecipazione di minoranza. I piani futuri prevedono comunque la commercializzazione di servizi D&B (soprattutto nell'area dell'informativa on-line sull'affidabilità delle imprese) attraverso i canali Data House, così come la disponibilità di servizi Data House attraverso i canali D&B. Data House continuerà ad essere guidata dall'attuale Amministratore Delegato, Aldo Pigni, che ha espresso la sua soddisfazione per la nuova collocazione della società. "Il cambiamento di proprietà va a beneficio del nostro business, del nostro team e dei nostri clienti. - ha commentato Aldo Pigni - Contiamo molto sui vantaggi della nuova collocazione, e sulla possibilità di offrire ai nostri clienti anche l'accesso all'informazione commerciale D&B, offrendo ad essi la più ampia gamma di servizi a supporto delle decisioni di credito." 

GIACOMELLI SPORT GROUP INCREMENTA LA LEADERSHIP NEI PAESI DELL'EUROPA DELL'EST 
Milano, 4 settembre 2002 - Giacomelli Sport Group S.p.A., leader assoluto della distribuzione sportiva in Italia e player di riferimento in Europa, prosegue la sua strategia di espansione nell'Europa dell'Est con l'apertura il 21 agosto del punto vendita di Cracovia, con una superficie di oltre 800 mq. di vendita, e il 24 agosto del punto vendita di Mikolow, con una superficie di oltre 500 mq. all'interno del Centro Commerciale Auchan. "Con l'apertura di questi due nuovi megastore, Giacomelli Sport consolida la propria leadership incontrastata in Polonia e consolida una posizione di vertice in tutta l'Europa dell'Est" - afferma Gabriella Spada, Presidente di Giacomelli Sport Group. Giacomelli Sport Group ha aperto, tra settembre 2001 e luglio 2002, 8 megastore in Polonia (a Danzica, Lodz, Biesko Biala, Cracovia e 4 a Varsavia), proponendo ai clienti un assortimento esclusivo che si contraddistingue per l'offerta di prodotti delle migliori marche internazionali del settore degli articoli sportivi a prezzi decisamente competitivi e convenienti. Con queste ultime due nuove aperture il Gruppo Giacomelli Sport raggiunge i 145 punti vendita in tutta Europa con oltre 180.000 mq. di superficie di vendita. L'obiettivo del Gruppo è quello di consolidare le quote di mercato italiano e di incrementare le proprie quote di mercato a livello europeo creando un significativo blocco alla crescita dei competitors italiani e stranieri. 

GRUPPO ESAOTE APPROVATA LA SEMESTRALE 2002 IL FATTURATO CONSOLIDATO PARI A 128,4 MILIONI DI EURO (+10,4% SUL 1° SEMESTRE 2001) L'UTILE ANTE IMPOSTE DI PERTINENZA DI GRUPPO PARI A 9,0 MILIONI DI EURO (+5,5% SUL 1° SEMESTRE 2001) 
Milano, 4 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Esaote S.p.A., riunitosi ieri sotto la presidenza del Prof. Carlo Castellano, ha approvato la relazione semestrale sull'andamento del Gruppo nel primo semestre 2002. Il fatturato consolidato nel primo semestre 2002, pari a 128,4 milioni di euro, ha registrato una crescita del 10,4% rispetto ai 116,3 milioni di euro del corrispondente periodo dell'anno precedente. Le vendite sul mercato domestico sono aumentate del 6,7%, attestandosi a 53,3 milioni di euro (50,0 milioni nell'analogo periodo dell'anno precedente). Il fatturato estero è aumentato del 13,3%, con crescite sopra la media in alcuni paesi europei, come Germania e Spagna, ed in Cina. Positivo è stato il risultato del settore ultrasuoni, core business del Gruppo (60,5% del totale del fatturato): nel 1° semestre 2002 le vendite del Gruppo Esaote nel settore ultrasuoni sono state di 77,7 milioni di euro, con un incremento del 5,7% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. La Risonanza magnetica dedicata ha aumentato il proprio giro d'affari del 10,0% rispetto al 1° semestre 2001, mentre l'Information Technology, con un fatturato di 3,7 milioni di euro nel 1° semestre 2002, ha fatto registrare un incremento del 17,8% sul 1° semestre del 2001. Al 30 giugno 2002 l'organico del Gruppo Esaote risulta pari a 1.129 persone, con incremento di 62 unità rispetto al 31 dicembre 2001. Nell'attività di Ricerca e Sviluppo sono impegnate circa 200 persone nei laboratori di Genova, Firenze e Maastricht. Nel 1° semestre 2002 sono stati sostenuti costi di Ricerca & Sviluppo per 9,7 milioni di euro (pari al 9,3% del fatturato di prodotti Esaote), mentre nel primo semestre dell'anno 2001 i costi sostenuti in R&S erano stati pari a 8,9 milioni di euro. Tenuto conto dei minori contributi pubblici contabilizzati nel periodo (1,4 milioni di euro rispetto a 2,0 milioni di euro nel 1° semestre 2001), l'incremento effettivo delle spese di Ricerca e Sviluppo è stato del 19,5%. Le prospettive di mercato che si presentano anche e soprattutto in vista dello sviluppo di nuove applicazioni per l'utilizzo combinato di apparecchiature ad ultrasuoni e mezzi di contrasto, nonché di tools informatici per il supporto al medico nelle valutazioni diagnostiche ed interventistiche hanno motivato il Gruppo a mantenere un forte impegno nello sviluppo delle nuove tecnologie. Il Margine operativo lordo (Mol) risulta incrementato del 10,6% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, portandosi a 14,4 milioni di euro (13,0 milioni di euro nel 1° semestre 2001). In forte crescita è risultato nel 1° semestre 2002 l'Utile ante partite straordinarie e imposte, passato da 7,3 milioni di euro del 1° semestre 2001 a 9,0 milioni (+22,6%): il miglioramento è da attribuire al maggiore giro d'affari e alla significativa riduzione degli oneri finanziari. L'esercizio 2001 aveva infine beneficiato della plusvalenza derivante dalla cessione delle attività nel settore della neurofisiologia; pertanto l'incremento dell'utile ante imposte di pertinenza di Gruppo è limitato al 5,5% rispetto al 1° semestre 2001 (da 8,5 milioni di euro nel 1° semestre 2001 a 9,0 milioni). Alla data del 30 giugno 2002 il patrimonio netto è risultato pari a 90,4 milioni di euro. Alla stessa data l'indebitamento finanziario netto era pari a 43,7 milioni di euro, (53,8 milioni di euro al 30 giugno 2001, 42,6 milioni di euro al 31 dicembre 2001). Il Gruppo Esaote prevede di conseguire, nel secondo semestre 2002, positivi risultati sia in termini di fatturato che dal punto di vista reddituale e finanziario. Per l'esercizio 2002 si conferma pertanto l'obiettivo di superare 250 milioni di euro di fatturato consolidato, specie grazie al contributo delle vendite di apparecchiature diagnostiche sui mercati internazionali. Si conferma dunque l'obiettivo di un fatturato internazionale dell'ordine del 65% del totale. Per quanto riguarda gli obiettivi di redditività operativa, le contraddittorie condizioni prevalenti nella sanità fanno ritenere l'obiettivo di un rapporto tra Margine operativo lordo e fatturato nell'ordine del 13% (12,9% nel 2001) ancora possibile, ma di non facile realizzazione. Dal punto di vista finanziario il Gruppo punta a ribadire i positivi risultati conseguiti nell'esercizio precedente e quindi ad una conferma di un ritorno sul capitale investito (Roi) intorno al 18%. Esaote, parte del Gruppo Bracco, è tra i principali produttori a livello mondiale di ultrasuoni di diagnostica medica, leader mondiale nella tomografia a risonanza magnetica dedicata e protagonista nel nuovo settore dell'information technology in sanità. Informazioni relative ad Esaote ed ai suoi prodotti sono disponibili nel sito Internet all'indirizzo http://www.esaote.com 

GRANITIFIANDRE: CONCLUSI I LAVORI DI COSTRUZIONE DELLO STABILIMENTO IN BRANDEBURGO 
Castellarano (Re), 4 settembre 2002 - Con una superficie coperta di oltre 70.000 mq. e una capacità produttiva annua di 6 milioni di mq. di lastre, è in termini dimensionali uno dei più grandi stabilimenti al mondo. Alla presenza del Primo Ministro del Land del Brandeburgo Platzeck, del sindaco di Vetschau Alex Mueller e del vice Presidente Esecutivo di Granitifiandre Maria Cristina Minozzi, è avvenuta oggi la cerimonia di posa della copertura e del conseguente completamento dei lavori di costruzione del nuovo stabilimento tedesco della società emiliana leader mondiale nella produzione e commercializzazione di lastre in grès porcellanato. Granitifiandre - quotata al segmento Star della Borsa Italiana - sbarca in Germania con un impianto altamente tecnologico, uno dei più grandi impianti al mondo di questo tipo con una superficie coperta di oltre 70.000 mq. e una capacità produttiva di oltre 6 milioni di metri quadrati di lastre all'anno. Il nuovo stabilimento, costruito a tempo di record, consentirà la produzione di 3 milioni di metri quadrati di lastre in grès porcellanato già dal 2003 e di 6 milioni di metri dal 2005, permettendo così a Granitifiandre di raddoppiare la propria capacità produttiva. Lo stabilimento di Vetschau impiegherà a regime oltre 100 addetti e migliorerà sensibilmente la logistica per il mercato tedesco e dell'Europa dell'est. Come annunciato lo scorso anno in sede di Ipo, per la costruzione del nuovo impianto produttivo è stato deliberato un investimento di 50 milioni di Euro, finanziato per il 35% attraverso un contributo del Governo del Brandeburgo. "La conclusione dei lavori di costruzione dello stabilimento in Germania - ha sottolineato Graziano Verdi, Presidente Esecutivo di Granitifiandre - rappresenta una tappa importante del piano strategico impostato in occasione della quotazione in Borsa". "Il piano strategico - continua Verdi - prevede, infatti, nell'arco di tre anni un sensibile aumento della produzione e l'abbattimento dei costi di trasporto nei mercati per noi più importanti, Germania e Stati Uniti, attraverso la costruzione di stabilimenti in loco in grado di triplicare la capacità produttiva". "Sono già stati prototipati i materiali che saranno prodotti esclusivamente dallo stabilimento in Brandeburgo - ha concluso Verdi - e contiamo quindi di far partire la produzione come da programma alla fine del 2002". 

L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DELLA SAIPEM NOMINA DUE AMMINISTRATORI E AUTORIZZA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE A EMETTERE OBBLIGAZIONI FINO A 440 MILIONI DI EURO
San Donato Milanese, 4 settembre 2002 - Si è tenuta il 28 agosto a San Donato Milanese l'Assemblea degli Azionisti della Saipem, Società dell'Eni, che ha deliberato in sede Ordinaria la nomina a Consigliere di Amministrazione di Jacques Yves Léost (Chief Executive Officer della Bouygues Offshore S.A., di cui Saipem ha recentemente acquisito il controllo) e Francesco Gatti (consigliere espressione della minoranza azionaria), già cooptati rispettivamente il 18 luglio e il 5 luglio 2002 nel Consiglio della Società. La stessa Assemblea, in sede Straordinaria, ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di emettere per un periodo di cinque anni, in una o più volte e in una o più tranches, obbligazioni fino all'importo massimo di 440.270.300 euro corrispondente al capitale sociale della Saipem al 31.12.2001. 

ENI: COMPLETATA CON SUCCESSO LA VALUTAZIONE DEL GIACIMENTO K2 NELLE ACQUE PROFONDE DEL GOLFO DEL MESSICO 
S. Donato Milanese, 4 settembre 2002 - Eni ha completato con successo il pozzo per la delimitazione del giacimento K2 nel blocco denominato "Green Canyon Block 562" situato nelle acque profonde del Golfo del Messico, a 290 chilometri a Sud di New Orleans. L'Eni partecipa al giacimento con la quota del 18,2% ed è operatore. Gli altri partner sono Anadarko Petroleum Corporation (52,5%), Conoco (16,8%) e Unocal Corporation (12,5%). Il pozzo è stato perforato dall'Agip Petroleum, Società americana dell'Eni, in 1100 metri d'acqua a una profondità totale di 7800 metri. I positivi risultati consentono di incrementare a oltre 100 milioni di barili le riserve stimate del giacimento e di anticipare nel 2004 l'inizio della produzione. 

GRUPPO FINMATICA: IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI SEMESTRALI DI BILANCIO AL 30 GIUGNO 2002 VALORE DELLA PRODUZIONE A 60,62 MIL/EURO, + 13% RISPETTO A 53,60 ML/EURO 1° SEMESTRE 2001 (H1 2001) 
Milano, 4 settembre 2002. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Finmatica ha approvato ili 29 agosto la relazione semestrale di bilancio relativa al periodo 1 gennaio 2002 - 30 giugno 2002. I dati sono in linea con le stime degli analisti e riflettono un andamento positivo del Gruppo nonostante il forte rallentamento registrato dal settore dell'Information Technology nel corso dell'ultimo semestre del 2001 e la mancata ripresa di questi primi mesi del 2002. Il valore della produzione consolidato pari 60,62 mil/Euro, registra una crescita del 13% rispetto ai 53,60 mil/Euro) dei primi sei mesi del 2001 (H1 2001). L' Ebitda al 30 giugno 2002 ammonta a 12,74 mil/Euro facendo segnare un incremento del 10,4% rispetto ai 11,54 mil/euro relativi ai primi sei mesi del 2001 Sempre a livello consolidato, risulta stabile l'EBbit a 8,09 mil/Euro. L'utile pre-tasse e prima degli interessi di minoranza consolidato relativo al primo semestre 2002 ammonta a 5,99 mil/Euro. Tale risultato, è pari al 9,84% del valore della produzione. Era pari a ? 5.62 nel primo semestre 2001. Si evidenzia quindi un incremento del 6,7%. I risultati di questo semestre sono ancora più confortanti se consideriamo che solitamente, sia per Finmatica che per il settore del software, questo periodo ha un peso del 40/45% sul valore della produzione dell'intero anno. 

DADA: APPROVATA LA SEMESTRALE, FORTE FOCALIZZAZIONE DELLE LINEE DI BUSINESS E RAZIONALIZZAZIONE DEL GRUPPO FATTURATO CONSOLIDATO A 14,3 MILIONI DI EURO, MOL TRIMESTRALE IN MIGLIORAMENTO RISPETTO AI TRIMESTRI PRECEDENTI 
Firenze, 4 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A., una delle principali Internet Company italiane quotata al Nuovo Mercato, ha approvato nella seduta del 29 agosto la Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2002 e ha avviato la focalizzazione delle linee di business e confermato il piano di strutturazione del Gruppo. Nel primo semestre 2002 il Gruppo Dada ha riportato un Fatturato Consolidato di 14,3 milioni di Euro con un Margine Operativo Lordo negativo pari a 2,7 milioni di Euro. Nello stesso periodo del precedente esercizio il Fatturato Consolidato effettivo era stato pari a 16 milioni di Euro, con un Margine Operativo Lordo negativo per 0,6 milioni di Euro. Nel secondo trimestre 2002 il Gruppo Dada ha riportato un Fatturato Consolidato di 7,3 milioni di Euro con un Margine Operativo Lordo negativo pari a 0,98 milioni di Euro, in miglioramento rispetto ai due trimestri precedenti. Nonostante una contrazione del fatturato consolidato dell'11% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, il Margine Operativo Lordo è migliorato da -2,2 milioni di Euro del quarto trimestre 2001 a -1,7 milioni di Euro nel primo trimestre 2002, fino circa -1 milioni di Euro nel secondo trimestre del 2002, a conferma dell'efficacia del piano di razionalizzazione del Gruppo che si prevede esplicherà in pieno i risultati nell'ultima parte dell'anno. Il risultato prima delle imposte consolidato di competenza del Gruppo è negativo per circa 12,5 milioni di Euro, su cui hanno inciso: svalutazioni, accantonamenti e altri oneri straordinari per circa 6 milioni di Euro; ammortamenti ordinari per 3,3 milioni di Euro e goodwill per circa 1,9 milioni di Euro. La posizione Finanziaria Netta Consolidata al 30/06/2002 è positiva per 14,3 milioni di Euro. La capogruppo Dada S.p.A. ha contribuito al fatturato per 7,6 milioni di Euro ed ha registrato un Margine Operativo Lordo negativo per 3 milioni di Euro. Avviata la focalizzazione nelle tre linee di business sulle quali il Gruppo porterà avanti il proprio piano industriale: Consumer Services, servizi IP Based rivolti al grande pubblico sfruttando principalmente il Network di portali facenti capo a superEva.it e Clarence e fortemente orientati all'area mobile grazie al contributo della controllata Wireless Solutions; Business Services, soluzioni e progetti rivolti al mercato delle grandi aziende con una copertura a 360° delle attività di web agency evoluta e di business integration, con particolare specializzazione nello sviluppo di Intranet e Corporate Portal su piattaforme proprietarie; Sme Services, attività incentrata sulla controllata Register.it e rivolta principalmente al mercato delle Small-Medium Enterprises, eroga principalmente servizi di registrazione domini e hosting evoluto; L'analisi del breakdown del Fatturato Consolidato del primo semestre 2002, evidenzia il ruolo centrale dei Consumer Services che hanno registrato un fatturato di circa 5 milioni di Euro pari al 35% dell'intero fatturato. La Divisione dedicata ai Business Services ha contribuito con un fatturato di 6,5 milioni di Euro pari al 45% dell'intero fatturato. La Divisione dei servizi Sme Services, ha registrato un fatturato di 2,8 milioni di Euro pari al 20% dell'intero fatturato di Gruppo. Tiscali: i risultati del primo semestre 2002. Ricavi in crescita e miglioramento del margine lordo Ricavi pari a 367,7 milioni di Euro in crescita del 42 % rispetto al 1° semestre 2001. Milano, 4 settembre 2002. Il consiglio di amministrazione di Tiscali ha approvato i risultati relativi al 1° semestre 2002. Tali risultati confermano la validità del modello di business di Tiscali che, in un mercato di accesso ad Internet in dial-up caratterizzato da una crescita modesta, è riuscita a mantenere invariate le proprie quote di mercato in tale segmento. Le condizioni di mercato vedono infatti una crescita sostenuta dell'accesso broadband in modalità ADSL, settore nel quale vige una situazione di sostanziale monopolio da parte delle società telefoniche incumbent. Tale situazione regolamentare ha reso finora non economicamente fattibile, per un operatore alternativo come Tiscali, la concorrenza con tali soggetti, spingendo pertanto il Gruppo a non competere efficacemente su tale mercato in attesa di condizioni economiche migliori, focalizzando l'attività operativa al conseguimento di soddisfacenti livelli di profittabilità sul mercato narrowband. Infatti la validità del modello di business viene chiaramente evidenziata dal trend del margine lordo industriale, che negli ultimi 18 mesi è passato dal 16% del primo trimestre 2001 (trimestre di inizio dell'integrazione delle società acquisite) al 51% del secondo trimestre 2002. Tale risultato è stato ottenuto grazie alla progressiva implementazione della struttura di rete proprietaria che ha consentito di realizzare una solida struttura industriale caratterizzata da una elevata leva operativa. La rilevante componente di costi fissi consente infatti di realizzare importanti ritorni economici in relazione all'incremento della base ricavi, che può essere realizzato sia tramite crescita organica che per crescita esterna. Il continuo miglioramento del panorama regolamentare sui servizi broadband a livello europeo sta creando le condizioni affinchè Tiscali, nel secondo semestre del 2002, possa competere efficacemente nei principali mercati europei alla sfida del broadband, facendo leva sulla piattaforma di rete proprietaria già operativa e sulla propria struttura commerciale presente in tutta Europa. Risultati del primo semestre 2002 I ricavi sono stati pari a 367,7 milioni di Euro, in crescita del 42% rispetto all'analogo periodo del 2001. I ricavi da accesso ad Internet, che rappresentano il 70% del totale dei ricavi, sono cresciuti del 52% rispetto al 1° semestre 2001 passando da 169,2 milioni di Euro a 257,7 milioni di Euro. Durante il semestre Tiscali ha incrementato e differenziato la propria offerta di accesso ad Internet sia dial up sia broadband, attraverso nuovi prodotti diretti a fidelizzare la clientela e a incrementare l'utilizzo di Internet tra i propri utenti. I clienti attivi al 30 giugno 2002 erano pari a 7 milioni, di cui circa 100 mila adsl. Il confronto con il primo trimestre 2002 evidenzia una flessione nella base utenti dovuta alla diminuzione degli stessi in Germania e Francia principalmente imputabile all'effetto della migrazione dei clienti sulla nuova piattaforma unificata di billing e provisioning, con conseguenti anomalie nel servizio e generando inoltre eliminazioni delle duplicazioni nel database clienti. I ricavi da portale, pari al 7% del totale ricavi, sono stati pari a 27,2 milioni di Euro, in crescita del 30% rispetto al primo semestre 2001. Su tale linea di business ha pesato la contrazione del mercato della pubblicità su Internet che ha caratterizzato il primo semestre dell'anno. I ricavi derivanti da servizi alle imprese, pari al 12% del totale dei ricavi, sono cresciuti del 31% passando da 33,6 milioni di Euro a 43,9 milioni di Euro, a fronte dell'ampliamento del perimetro di consolidamento e dell'accresciuta offerta di prodotti e servizi da parte del Gruppo. I ricavi da fonia sono stati pari a 25,3 milioni di Euro, in crescita del 13%, rispetto ai 22,4 milioni di Euro registrati durante il primo semestre 2001. Particolare rilevanza assume il dato relativo al margine lordo industriale che nel semestre è stato pari a 171,7 milioni di Euro, vale a dire il 47% del totale dei ricavi, in crescita del 206% rispetto al dato registrato nell'analogo periodo del 2001, a testimonianza della capacità della società sia di generare economie di scala sia di operare un efficace controllo dei costi, integrando efficacemente le numerose società acquisite nel corso degli ultimi 18 mesi. I costi di marketing sono stati pari a 59,3 milioni di Euro, in diminuzione del 19% rispetto ai 72,8 milioni di Euro del 1° semestre 2001, mentre i costi per il personale sono diminuiti del 5%, passando da 75 milioni di Euro a 71,1 milioni di Euro. La perdita a livello di Ebitda (utile ante imposte, interessi e ammortamenti materiali e immateriali) è diminuita del 93% passando da -118,9 milioni di Euro a -8,6 milioni di Euro. La perdita a livello operativo (Ebit) è stata pari a 353 milioni di Euro contro un dato analogo del primo semestre 2001 pari a 346,2 milioni di Euro. L'utile netto è stato pari a - 403,8 milioni di Euro, contro un analogo dato relativo al 1° semestre 2001 pari a - 412,3 milioni di Euro. Al 30 giugno 2002 il gruppo vanta risorse finanziarie pari a circa 480 milioni di euro, dato che include anche la recente emissione obbligazionaria di 150 milioni di euro avvenuta nello scorso luglio. Secondo Trimestre 2002 I ricavi del secondo trimestre 2002 sono cresciuti del 16%, passando da 148,9 milioni di Euro nel 2° trimestre 2001 a 172,5 milioni di Euro. Il confronto con il primo trimestre dell'anno in corso evidenzia una flessione nei ricavi dovuta sostanzialmente alla contrazione della base utenti in Francia e Germania e alla sostanziale stabilità degli stessi nelle altre aree geografiche. Tale flessione si ritiene abbia natura transitoria e non pregiudica un trend di medio periodo di crescita e profittabilità. Di particolare rilevanza il dato relativo al margine lordo industriale che nel secondo trimestre è stato pari al 51% del totale ricavi, grazie soprattutto all'incisiva azione di controllo dei costi diretti. L'Ebitda passa da una perdita nel secondo trimestre 2001 pari a 60,8 milioni di euro a una perdita pari a 9,5 milioni di euro, con un miglioramento pari all'84%. Su tale risultato ha pesato in particolar modo la campagna di marketing avviata a maggio, volta ad incrementare la visibilità del marchio Tiscali in tutta Europa, i cui effetti si prevede saranno valutabili appieno a partire dal secondo semestre 2002. Tiscali prevede che il fatturato totale del gruppo per fine esercizio 2002 si attesterà intorno agli 800 milioni di Euro. Inoltre la Società prevede che ulteriori azioni di razionalizzazione e miglioramento dell'efficienza produttiva consentiranno di conseguire un Ebitda positivo sull'intero esercizio 2002. 

E.BISCOM: NEL PRIMO SEMESTRE 2002 RICAVI A 143 MILIONI DI EURO, PIÙ DI DUE VOLTE E MEZZO I RICAVI DEL PRIMO SEMESTRE 2001 POSITIVO IL MOL DI FASTWEB PER 1 MILIONE DI EURO NEL SECONDO TRIMESTRE FASTWEB: RICAVI A 96 MILIONI DI EURO NEL PRIMO SEMESTRE 2002, PIÙ CHE QUINTUPLICATI RISPETTO AL PRIMO SEMESTRE 2001 156.000 CLIENTI TRA ITALIA E GERMANIA, IN AUMENTO DI OLTRE IL 30% RISPETTO AL PRIMO TRIMESTRE DELL'ANNO 
Milano, 4 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di e.Biscom S.p.A. (Milano, Nuovo Mercato: Ebi), la principale società italiana di servizi di telecomunicazione e media su larga banda, riunitosi il 29 agosto , ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2002. Nel periodo gennaio-giugno 2002 e.Biscom ha riportato 143 milioni di Euro di ricavi consolidati, più di due volte e mezzo i ricavi registrati nel primo semestre dello scorso anno e pari a circa il totale dell'intero esercizio 2001. Nel secondo trimestre 2002 i ricavi consolidati di e.Biscom sono ammontati a 78,1 milioni di Euro, in aumento del 20% rispetto ai 65,2 milioni di Euro del trimestre precedente. "Nei primi sei mesi dell'anno abbiamo registrato una crescita fortissima in termini di ricavi, clienti e rete e un significativo miglioramento dei risultati economici - ha dichiarato l'Amministratore Delegato di e.Biscom Silvio Scaglia. - "Abbiamo superato le previsioni sul break-even di Ebitda e ci sentiamo sempre più ottimisti sul raggiungimento degli obiettivi annunciati a livello consolidato per l'esercizio 2002, malgrado le attuali condizioni di mercato. Questi presupposti confermano ulteriormente le nostre previsioni sulla capacità di generare flussi di cassa positivi già nel 2005." FastWeb, l'operatore italiano di telecomunicazioni a larga banda del Gruppo e.Biscom, nel primo semestre 2002 ha conseguito ricavi per 95,6 milioni di Euro, più che quintuplicati rispetto al corrispondente periodo del 2001. Nel secondo trimestre ha riportato ricavi per 53,6 milioni di Euro, in aumento di oltre il 25% rispetto al primo trimestre dell'anno. A fine giugno i clienti avevano quasi raggiunto le 104.000 unità, con un incremento di oltre il 35% (pari a 27.200 nuovi abbonati) rispetto ai 76.700 del primo trimestre. HanseNet Telekommunikation GmbH, l'operatore di telecomunicazioni a larga banda attivo nella regione di Amburgo, nel primo semestre 2002 ha registrato ricavi per circa 40 milioni di Euro, in aumento del 25% rispetto allo stesso periodo del 2001. Nel secondo trimestre, il migliore in assoluto per la società in termini di crescita clienti, gli abbonati hanno superato quota 52.500, più che raddoppiati rispetto al giugno 2001 e in aumento di quasi il 25% (pari a oltre 10.400 nuove unità) rispetto al primo trimestre di quest'anno. A fine giugno, nel segmento residenziale gli Arpu (ricavo medio per utente) annuali di FastWeb e HanseNet hanno raggiunto livelli record. In Italia, l'alto grado di fidelizzazione dei clienti, che hanno mostrato di apprezzare i servizi tecnologicamente avanzati offerti da FastWeb - fra cui il Video on Demand e il Videorec, ha consentito alla società di raggiungere un Arpu pari a 780 Euro annui, valore più di tre volte superiore a quello dell'operatore principale. In Germania, l'Arpu di HanseNet si è attestato a 655 Euro annui, con un significativo incremento del 25% rispetto a giugno 2001. Nel complesso la rete e.Biscom in Italia e in Germania ha quasi raggiunto i 9.000 Km, di cui 5.900 Km di rete di accesso locale nelle principali aree metropolitane. A livello di Ebitda consolidato, e.Biscom nel secondo trimestre ha quasi dimezzato le perdite a 11,6 milioni di Euro, rispetto ai 22 milioni di Euro del primo trimestre 2002: valore destinato a ridursi ulteriormente nel corso dell'anno. Nel secondo trimestre il risultato consolidato netto è stato negativo per 65,7 milioni di Euro, anche per effetto dell'adeguamento del portafoglio titoli all'attuale situazione del mercato. Nel periodo gli investimenti consolidati sono ammontati a 190,3 milioni di Euro. A fine giugno le disponibilità finanziarie di e.Biscom erano pari a circa 1,2 miliardi di Euro, fra liquidità e fondi depositati a garanzia per un valore di 639 milioni di Euro e linee di credito aperte per 525 milioni di Euro. Al termine del secondo trimestre il Gruppo contava oltre 1.800 addetti tra Italia ed estero. I settori di attività - I. Telecomunicazioni - FastWeb nel primo semestre 2002 ha conseguito ricavi per 95,6 milioni di Euro, più che quintuplicati rispetto al corrispondente periodo del 2001. Nel secondo trimestre ha riportato ricavi per 53,6 milioni di Euro, in aumento di oltre il 25% rispetto al primo trimestre dell'anno, grazie all'incremento del numero di clienti sul territorio nazionale. Nei primi sei mesi dell'anno FastWeb ha contribuito a oltre il 65% dei ricavi consolidati di e.Biscom. Il servizio è attualmente disponibile nelle città di Milano, Roma, Genova, Torino, Napoli e di recente anche Bologna. Sul totale delle vendite continua a crescere la quota dei ricavi proveniente dai clienti residenziali. Nel secondo trimestre i ricavi provenienti dai clienti Soho (Small Office Home Office) e residenziali sono saliti al 21% rispetto al 14% del primo trimestre. A livello di Ebitda, nel secondo trimestre FastWeb ha registrato un margine operativo lordo positivo di circa 1 milione di Euro, risultato raggiunto in tempi assai più rapidi di qualsiasi altro nuovo operatore di telecomunicazioni in Europa. Un trend di crescita che si manterrà anche in futuro. Alla fine del secondo trimestre i clienti hanno quasi raggiunto le 104.000 unità, con un incremento di oltre il 35% (pari a 27.200 nuovi abbonati) rispetto ai 76.700 del primo trimestre, mantenendo la posizione di secondo operatore nazionale di telecomunicazioni a larga banda. A giugno la media giornaliera dei nuovi abbonati nelle sei città è salita a 452 rispetto ai 427 della fine del primo trimestre. Un dato che si confronta con i 2.200 abbonati giornalieri registrati dall'operatore principale in più di 750 città. A giugno i clienti business erano circa 19.500, di cui oltre 500 grandi o medie imprese e quasi 19.000 piccole imprese e Soho. I clienti residenziali erano 84.500. Nel segmento residenziale a fine giugno l'Arpu era di 780 Euro annui rispetto ai 725 di giugno 2001. Nel secondo trimestre l'espansione della rete FastWeb è proseguita a ritmo sostenuto e ha raggiunto le 900.000 unità abitative, rispetto alle 600.000 del primo trimestre. La market share complessiva dei clienti in fibra, che si è mantenuta in media intorno al 10%, raggiunge il 20% in molte delle aree che a Milano e in altre città attualmente ricevono il servizio, con punte superiori al 30% in alcune delle prime aree attivate. Come nelle previsioni, l'intera città di Milano sarà raggiunta dalla rete in fibra ottica entro la fine dell'anno mentre per quella data le altre città saranno coperte al 40%. FastWeb ha aggiunto al suo portafoglio clienti nomi prestigiosi anche fuori Milano. Fra questi, sedi istituzionali quali la Presidenza del Consiglio, la Camera dei Deputati e il Ministero delle Comunicazioni, Banca Fideuram e il Comune di Genova. Significativi i progressi fatti nel secondo trimestre sul fronte delle connessioni dei clienti. Nel mese di giugno FastWeb ha attivato una media di 417 abbonati al giorno, rispetto ai 316 della fine del primo trimestre. Attualmente oltre il 60% degli abbonati è connesso alla rete - rispetto a poco più del 50% del trimestre precedente - un dato che conferma il sensibile miglioramento del processo di collegamento. Al fine di migliorare sempre più la qualità del customer care, FastWeb ha ridotto i tempi di attesa e il numero delle chiamate abbandonate e ha reso più efficiente la gestione delle richieste dei clienti. A questi risultati ha contribuito il miglioramento del sistema di gestione automatica delle chiamate, attivato di recente per rispondere in modo più soddisfacente alle domande e ai commenti dei clienti. Nel programma di customer care particolare attenzione è stata dedicata alla gestione on line del ciclo di vita del cliente. I clienti FastWeb già abbonati o potenziali possono controllare su Internet 24 ore su 24 tutte le fasi del processo di connessione. Nella fase di pre-vendita è possibile verificare fin dove è arrivata la rete e come si sta espandendo, mentre nella fase di pre-connessione il cliente può monitorare il proprio processo di connessione e avere indicazioni sui tempi di attivazione. Una volta connesso, il cliente ha accesso a tutti i servizi disponibili, quali il VideoREC e il conto FastWeb on line. La clientela continua a riservare un'ottima accoglienza ai servizi tecnologicamente avanzati di FastWeb. A fine giugno il numero delle Reti IP Private Virtuali è salito a 255, con un incremento del 42% rispetto alle 180 del primo trimestre, a conferma del fatto che FastWeb è uno dei maggiori fornitori di reti IP private virtuali in Europa. Sul fronte dei servizi innovativi, a metà giugno FastWeb ha lanciato per i clienti residenziali il servizio "Wi-Fi" (Wireless-Fidelity), il più veloce attualmente presente sul mercato. Per la prima volta in assoluto, i clienti FastWeb possono accedere a Internet da qualsiasi angolo della propria abitazione senza bisogno di fili o cavi, sempre alla velocità di 10 Mbit/s (per le connessioni in fibra) e di 1,28 Mbit/s (per le connessioni ADSL). Nel mese di luglio, dopo la chiusura del secondo trimestre, FastWeb ha introdotto una nuova offerta DSL a 2 Mbit/s rivolta al mercato Soho e alle piccole e medie imprese, un servizio che conferma l'offerta DSL di FastWeb come la più veloce attualmente presente sul mercato. Al fine di mantenere alta la "brand awareness", FastWeb ha rinnovato per la prossima stagione la sponsorizzazione della Juventus, la squadra campione d'Italia. HanseNet nel primo semestre 2002 ha registrato ricavi per circa 40 milioni di Euro, in aumento del 25% rispetto allo stesso periodo del 2001. Nel secondo trimestre i ricavi sono stati pari a 20,7 milioni di Euro, rispetto ai 18,9 milioni di Euro del primo trimestre e in aumento del 34% rispetto al secondo trimestre 2001. Nel primo semestre dell'anno i servizi business hanno inciso per il 75% dei ricavi, mentre i servizi residenziali per il 25%. Nel mese di aprile HanseNet ha introdotto una nuova offerta di avanzati servizi dati e rete rivolta al segmento business. Nel secondo trimestre l'incremento dei clienti aziendali è stato pari a 1.100 nuovi abbonati rispetto ai 400 del primo trimestre. A livello di Ebitda, nel secondo trimestre HanseNet ha ridotto le perdite a 2,3 milioni di Euro, rispetto ai 3,9 milioni di Euro del primo trimestre. Nel secondo trimestre, il migliore in assoluto in termini di crescita clienti, gli abbonati hanno superato quota 52.500, più che raddoppiati rispetto al giugno 2001 e in aumento di quasi il 25% (pari a oltre 10.400 nuove unità) rispetto al primo trimestre di quest'anno. Nel segmento residenziale a fine giugno l'Arpu era di 655 Euro annui rispetto ai 525 di giugno 2001. Nel secondo trimestre HanseNet ha esteso la propria presenza nella regione di Amburgo anche alle città vicine quali Elmshorn, Quickborn e Ahrensburg: un potenziale di oltre 65.000 nuovi clienti. L'intera rete e.Biscom ha registrato una rapida crescita, di pari passo con lo sviluppo del piano di espansione. Nel complesso la rete italiana e quella tedesca ha quasi raggiunto i 9.000 Km, di cui 5.900 Km di rete di accesso locale nelle principali città. In particolare, la rete di accesso locale in Italia ha raggiunto un totale di 4.900 Km, in aumento del 27% (pari a oltre 1.000 Km) rispetto al primo trimestre 2002. Altre attività - I ricavi del gruppo e.BisMedia - che comprende la società che si occupa della realizzazione e fornitura di contenuti, e.BisNews (la società editoriale) ed e.Voci (la catena di negozi high-tech) - nel primo semestre sono saliti a 9,6 milioni di Euro, più che raddoppiati rispetto ai 4,1 milioni di Euro del corrispondente periodo dello scorso anno. Il servizio di Video on Demand a pagamento continua a riscuotere interesse da parte dei clienti, a dimostrazione della validità del modello di business del Gruppo. L'Arpu è salito a più di 7 Euro mensili, in aumento di oltre il 40% rispetto ai 5 Euro di fine 2001, un risultato conseguito in soli nove mesi di attività commerciale. Gli abbonati al Video on Demand hanno a disposizione un'ampia scelta di contenuti, che vanno dai film italiani e statunitensi campioni d'incasso alle trasmissioni per bambini, ai documentari, alla programmazione corrente e d'archivio delle tre reti Rai. L'offerta di e.BisMedia (con titoli di Universal, Dreamworks e Mtv/Nickelodeon) e Rai Click, la partnership fra Rai ed e.BisMedia, comprende oggi più di 2.300 titoli. Rai Click è disponibile oltre che su televisore anche via web, con 800 titoli. Nel settore B2C e.Voci, la catena di negozi high-tech distribuita su tutto il territorio nazionale, a fine giugno contava 11 punti vendita. Nel primo semestre e.Voci ha registrato un fatturato pari a 6,2 milioni di Euro, più che raddoppiati rispetto ai 2,7 milioni di Euro del corrispondente periodo dello scorso anno. In considerazione delle condizioni generali del mercato, e.Biscom ha proceduto a una prudenziale svalutazione delle partecipazioni in e.BisMedia e B2Biscom, che ha inciso per 37,4 milioni di Euro sul risultato del secondo trimestre di e.Biscom S.p.A., negativo per 45,2 milioni di Euro. Per queste attività è stato avviato un forte processo di ristrutturazione che si concluderà nei prossimi mesi. 

I RISULTATI DEL SECONDO TRIMESTRE 2002 DEL GRUPPO ERICSSON IN ITALIA 
Milano, 4 settembre 2002 - Il secondo trimestre 2002 si chiude per Ericsson S.p.A. con 310 milioni di euro di ricavi (548 cumulati al 30 giugno). La sensibile diminuzione rispetto al corrispondente periodo del 2001 (554 milioni di euro) è imputabile alle vendite all'estero che nel 2001 hanno avuto un livello particolarmente elevato grazie alla fornitura della rete Gsm per IS-Tim in Turchia. Il risultato operativo, pari alla differenza tra il valore e i costi della produzione, è stato nel trimestre di 47 milioni di euro. Il risultato risente del positivo effetto della definizione di alcune transazioni con clienti e fornitori che hanno garantito la riduzione di accantonamenti per circa 22 milioni di euro. Fatta eccezione per tali partite, il risultato operativo è pari all'8% dei ricavi, in linea con il livello conseguito nel 2001. La posizione finanziaria netta evidenzia una eccedenza di 382 milioni di euro. 

IN AUMENTO GLI UTILI E I MARGINI DI NOKIA PER IL SECONDO TRIMESTRE - RICAVI IN LINEA CON LE PREVISIONI 
Milano, 4 settembre 2002 - Confronto tra il secondo trimestre 2002 e il secondo trimestre 2001:Il fatturato netto è diminuito del 6% fino a 6 935 milioni di Euro (7 346 milioni di Euro nel secondo trimestre 2001). L'utile di esercizio proforma è aumentato fino a 1 260 milioni di Euro (1 137 milioni di Euro); il margine operativo proforma è aumentato fino al 18.2% (15.5%). L'utile di esercizio registrato è aumentato fino a 1 221 milioni di Euro (856 milioni di Euro): il margine operativo registrato è aumentato fino al 17.6% (11.7%). Rettifiche proforma: 52 milioni di Euro per ammortamento avviamento e rettifica positiva di 13 milioni di Euro relativa alla precedente svalutazione di Dolphin nel terzo trimestre 2001. L'utile per azione proforma (diluito) è salito a 0.19 Euro (0.17 Euro). L'utile netto registrato (Ias) è aumentato fino a 862 milioni di Euro (589 milioni di Euro) e l'utile per azione registrato (diluito) è aumentato fino a 0.18 Euro (0.12 Euro) - Il cash flow di esercizio è aumentato fino a 1 410 milioni di Euro (790 milioni di Euro) Jorma Ollila, presidente e amministratore delegato ha cosi commentato : "Grazie alla nostra continua tradizione di solidità esecutiva e rigido controllo dei costi, nel secondo trimestre siamo riusciti a realizzare una buona performance. L'utile di esercizio proforma, in particolare, ha evidenziato una crescita anno su anno dell'11%, generando un cash flow di esercizio molto consistente, pari a 1,4 miliardi di Euro. Nel settore dei telefoni cellulari, abbiamo assistito a una crescita dell'utile di esercizio proforma del 22%. Per questi risultati, conseguiti in circostanze difficili, vorrei ringraziare l'intero team Nokia. Durante il trimestre, la nostra gamma di prodotti di successo ci ha permesso di ampliare ulteriormente la quota del mercato dei telefoni cellulari, cresciuta sia in via sequenziale sia anno su anno fino a superare il 38%. Prevediamo inoltre che la quota di mercato per l'intero anno 2002 aumenterà rispetto al 37% dell'anno scorso. Le consegne del nuovo telefono Nokia 7650 basato sul sistema operativo Symbian e dotato di fotocamera e Pda, sono iniziate in Europa ed Estremo Oriente, dando la priorità a quei mercati in cui gli operatori hanno già lanciato i servizi Mms. Le prime reazioni da parte di clienti e utenti in generale sono risultate estremamente positive. Entrando nella seconda metà dell'anno, assistiamo a un chiaro e concreto cambiamento. I prodotti multimediali ricchi di funzioni, con schermo a colori e abilitati a nuovi e accattivanti servizi, sono ormai nelle mani dei consumatori. Tutto questo stimola la domanda, mentre i consumatori e gli utenti business, motivati da nuove opportunità di comunicazione, sostituiscono i telefoni attuali con modelli più potenti e spesso ne possiedono più di uno. Nokia si sta preparando per lanciare vari nuovi prodotti nel resto dell'anno. Un passo importante, previsto per settembre, sarà il lancio del primo telefono Wcdma/Gsm dual-mode e della prima rete 3G. A seconda dei programmi degli operatori relativamente alle reti Wcdma, prevediamo che entro l'inizio del 2003 il sistema di business 3G sarà sufficientemente maturo per la fornitura di telefoni cellulari a livello commerciali. L'interoperabilità è un requisito essenziale per il successo dei servizi mobili avanzati e il nostro settore la sostiene attraverso la Open Mobile Alliance. Negli ultimi mesi sono stati fatti notevoli progressi per garantire il funzionamento congiunto di tecnologie e servizi destinati agli utenti di ogni rete e terminale. La congiuntura economica nell'ultima parte dell'anno sarà ancora difficile, ma riteniamo di godere di una posizione fortemente competitiva per poter guidare il settore nella prossima fase di crescita delle comunicazioni mobili. 

IL GRUPPO MARCOLIN HA NOMINATO ANTONIO BORTUZZO NUOVO DIRETTORE GENERALE 
Milano, 4 settembre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Marcolin, riunito sotto la presidenza di Giovanni Marcolin, ha nominato Direttore Generale Antonio Bortuzzo che assumerà la carica dal 28 ottobre 2002. Laureato in Economia Aziendale all'Università "Bocconi" di Milano, Antonio Bortuzzo, 42 anni, approda alla direzione generale di uno dei principali player del settore dell'eyewear dopo una lunga esperienza come Senior Partner alla "Ernst & Young Financial Advisor" dove ha ricoperto la posizione di responsabile del Dipartimento Strategic Finance. Membro dell'E&Y International Retail Consumer Product Committee, profondo conoscitore delle problematiche relative al settore ottico, ha sviluppato una grande competenza nel settore retail e consumer products coordinando progetti di consulenza con i principali operatori italiani e internazionali. All'importante esperienza finanziaria internazionale, Antonio Bortuzzo unisce una significativa conoscenza delle problematiche relative all'area sales & marketing, dove si è confrontato con le più grandi realtà economiche del settore eyewear. L'incarico alla Direzione Generale comporta il suo ingresso nell'area corporate del Gruppo Marcolin, dove risponderà direttamente al Consiglio d'Amministrazione, in particolare ai due AD Cirillo e Maurizio Marcolin. La scelta di una figura di tale elevato spessore professionale quale quella di Antonio Bortuzzo è stata dettata dalla volontà del Gruppo Marcolin di connotarsi in modo ancora più pronunciato in un'ottica di mercato, secondo quello che, da sempre, è un orientamento prioritario sia della holding che delle controllate. Un'esigenza strettamente legata alla continua crescita del Gruppo e alla conseguente necessità di rafforzamento del management. 

SABRINA TROMBETTI E VALTER CAVALERA ENTRANO IN G.R.E. 
Milano, 4 settembre 2002 - Due nuovi ingressi in Gre, gruppo proprietario dei marchi Trony e Sinergy: Sabrina Trombetti entra in qualità di Responsabile Commerciale del settore merceologico Grandi e Piccoli Elettrodomestici e Valter Cavalera quale Responsabile Commerciale per i settori merceologici Elettronica di Consumo, I.T. e Telefonia. Sabrina Trombetti ha assunto dal giugno scorso l'incarico di Responsabile Comemrciale del settore merceologico Grandi e Piccoli Elettrodomestici del Gruppo G.R.E. Inizia la sua carriera nelle vendite nel 1989 in Miele Italia, la prosegue con incarichi di sempre maggiore responsabilità nel 1994, entrando nel gruppo Brandt, e nel 1997 in Whirlpool Italia dove lavora per cinque anni di cui gli ultimi tre nel Trade Marketing Retail. Valter Cavalera, classe 1963, inizia la sua esperienza nel 1992 in Singer Italia, la prosegue in Akai-Nokia ricoprendo nel 1999 l'incarico di Capo Area per il Nord-Italia. Approda in Toshiba Europe Gmbh Consumer Electronics nel 2000 con l'incarico di Sales Manager. Da luglio assume il nuovo incarico come Responsabile Commerciale del Gruppo G.R.E. per i settori merceologici Elettronica di Consumo, I.T. e Telefonia. 

LA COMMISSIONE AUTORIZZA L'ACQUISIZIONE DI ZOMBA DA PARTE DI BERTELSMANN 
Bruxelles, 4 settembre 2002 - La Commissione europea ha autorizzato il progettato acquisto delle società olandesi Zomba Record e Zomba Music da parte della società tedesca Bertelsmann Music Group (Bmg) dalla società Summer Shore (Paesi Bassi). La Commissione ha accertato che l'operazione si tradurrà in aumenti relativamente limitati delle quote di mercato di Bmg che non altereranno in misura significativa la struttura competitiva del mercato musicale europeo. Il 29 luglio, è pervenuta alla Commissione la notifica di un accordo con il quale Bmg, una delle cinque principali imprese internazionali nel settore della musica, acquisirà il controllo della totalità di Zomba Record e Zomba Music. Zomba è una delle principali società "indipendenti" europee nel settore musicale. La Commissione ha indagato sull'impatto della concentrazione soprattutto nei mercati della registrazione e distribuzione di musica e dell'edizione musicale. Il mercato della registrazione e distribuzione di musica è caratterizzato dalla presenza di cinque grandi società (le "major") attive su scala mondiale (Universal, Warner, Sony, Emi e Bmg) e da un folto numero di etichette "indipendenti"; Zomba ed Edel sono le più importanti società "indipendenti" nell'Unione europea. Le "major" presentano un'integrazione verticale completa, dai contratti con gli artisti alla registrazione della loro musica e alla sua distribuzione. Esse hanno generalmente anche una diffusione mondiale e sono proprietarie di un portafoglio diversificato di artisti e un vasto catalogo di registrazioni. La maggior parte degli "indipendenti", invece, è specializzata in particolari segmenti e si concentra di più sugli artisti, sul repertorio e sulla registrazione, affidando spesso l'attività di distribuzione alle major e ad altre società terze. L'acquisizione notificata avrà come risultato l'eliminazione di Zomba Record come concorrente nella registrazione e distribuzione di musica pop, ma si tradurrà in un aumento limitato dell'attuale quota di mercato di Bmg. In Germania e nel Regno Unito, dove l'operazione incide di più, Universal rimane il leader di mercato e la quota di mercato di Emi corrisponde all'incirca alla somma di quelle di Bmg e Zomba. La Commissione ha anche esaminato se l'operazione notificata potrebbe comportare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante collettiva nel settore della registrazione e della distribuzione di musica, ma ha concluso che la struttura competitiva del mercato non sarebbe stata alterata in misura significativa, date le dimensioni relativamente ridotte di Zomba e il fatto che essa era "indipendente" dalle "major" solo in misura limitata. Bmg detiene già una partecipazione non di controllo nella società e fornisce servizi di fabbricazione e distribuzione a Zomba Records nell'America del Nord. Zomba Record è anche già legata ad un'altra "major" da accordi di distribuzione e di licenza in Europa. Per quanto riguarda l'edizione musicale, la Commissione ha studiato l'impatto dell'operazione sullo sfruttamento di diversi diritti sulle opere musicali, ossia quelli di riproduzione meccanica, di esecuzione, di sincronizzazione e di stampa. L'acquisizione produrrà soltanto un piccolo incremento delle quote di mercato di Bmg, in quanto Zomba ha solo un'attività limitata in questo settore. Inoltre, Zomba è già legata a Bmg da accordi sussidiari di edizione in diversi Stati membri. In conclusione, l'operazione non dà adito a riserve sotto il profilo della concorrenza né a livello europeo né al livello dei diversi Stati membri nei quali opera Zomba, viste, in particolare, le dimensioni relativamente modeste delle attività di Zomba nei diversi mercati della registrazione ed edizione di musica. Bmg è controllata da Bertelsmann, una società internazionale del settore dei media attiva nella televisione e nella radio, nell'edizione di libri, riviste e giornali, della registrazione ed edizione di musica, dei servizi di stampa e per i media, nei club dei libri e dei dischi, e del commercio elettronico di media. Bmg è una società di registrazione e di edizione di musica pienamente integrata presente nel mondo in 41 paesi. Zomba Records e Zomba Music sono le società holding delle attività di registrazione ed edizione di musica di Zomba, con uffici operativi in 10 Stati membri e società di distribuzione fisica nel Regno Unito e in Germania. La società di edizione ha sedi negli USA, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. 

UN CIELO UNICO EUROPEO PRONTO AL DECOLLO? NORME MINIME PER I TEMPI DI LAVORO E DI RIPOSO PER I PILOTI E GLI EQUIPAGGI
Bruxelles, 4 settembre 2002 - Nonostante la proposta di regolamentazione sia stata accolta con molto favore, il Parlamento europeo ha adottato alcuni emendamenti sulla cooperazione con Eurocontrol, sulla collaborazione fra autorità civili e militari per la fornitura di servizi di navigazione aerea e sulle sanzioni per chi non rispetta il regolamento. Per quanto riguarda Eurocontrol, è stato adottato un emendamento in base al quale, con l'istituzione di un cielo unico europeo, la Comunità deve sviluppare un elevato livello di cooperazione con Eurocontrol per assicurare 'sinergie normative e approcci coerenti' e per evitare la duplicazione di funzioni fra le due organizzazioni. Il Parlamento ha inoltre richiesto per il delicato settore della cooperazione con le autorità militari, di prendere in considerazione nella creazione del cielo unico i bisogni di difesa degli Stati membri. Altri emendamenti accettati istituiscono sanzioni da imporre ai fornitori di servizi e alle compagnie aeree che non rispettino le regole del Cielo Unico. I deputati hanno richiesto l'istituzione di un Organo Consultivo del settore per fornire alla Commissione suggerimenti su aspetti tecnici della realizzazione del Cielo unico europeo: si tratta di un organismo a cui dovrebbero partecipare sia le associazioni degli utenti dello spazio aereo che l'industria aeronautica. Inoltre Il Parlamento ha espresso ampio consenso alle tre proposte di regolamentazione tecnica contenute nel pacchetto del cielo unico, considerando le proposte ben equilibrate, anche se è stata adottata una serie di emendamenti per migliorare il testo finale . Per quanto riguarda la fornitura di servizi di navigazione aerea, il Parlamento ha insistito per mantenere elevati livelli di sicurezza e per facilitare l'assunzione e il trasferimento dei controllori di volo, attraverso un riconoscimento reciproco delle licenze e lo sviluppo di programmi di assunzione per controllori. I deputati hanno sottolineato la necessità di garantire l'indipendenza delle autorità di controllo negli Stati membri e di concordare norme internazionali da impiegare nella selezione dei fornitori dei servizi. La maggioranza ha tuttavia adottato gli emendamenti 87 e 88 presentati dal Pse e dal Gue/Ngl, contenenti misure sulle relazioni fra i fornitori di servizi e rifiutato gli Articoli 9 e 11, paragrafi 2 e 3 del regolamento sui servizi di navigazione aerea, con la motivazione che i testi presentati renderebbero più difficili l'armonizzazione e l'integrazione. Sull'organizzazione e l'uso dello spazio aereo l'Aula ha sottolineato l'importanza di Eurocontrol. Visto che finora non esisteva un piano coerente per la creazione di blocchi funzionali ed uniformi dello spazio aereo, il piano dovrebbe essere elaborato da Eurocontrol, hanno affermato i deputati. Dovrebbero inoltre essere adottate alcune misure per migliorare l'efficacia della gestione del traffico aereo, rendendo possibile al Centro di gestione del traffico aereo di Eurocontrol di esercitare le proprie responsabilità in modo più efficace. Tra le misure adottate figurano le sanzioni per garantire il rispetto delle regole. Per quanto riguarda il terzo regolamento, i deputati ritengono che gli Stati membri non potrebbero applicare singolarmente le misure atte a garantire l'interoperabilità della rete di gestione del traffico aereo. In base al principio di sussidiarietà è quindi legittimo adottare tali misure a livello comunitario, prevedendo un ruolo guida per l'Agenzia europea per la sicurezza aerea Il Parlamento ha accolto con favore la proposta di direttiva sulla sicurezza degli aeromobili di paesi terzi che utilizzano gli aeroporti comunitari. Per i deputati si tratta di una tappa importante verso il miglioramento della sicurezza nell'aviazione civile. Essi hanno tuttavia adottato una serie di emendamenti relativi a ispezioni casuali a terra, che dovrebbero avere un effetto di prevenzione. Tali ispezioni si potrebbero effettuare in particolare sugli aeromobili sui quali in passato si siano constatati con frequenza dei difetti o su quelli appartenenti a compagnie aeree che si sono fatte notare. Oltre a ciò con l'adozione della relazione il Parlamento cerca di concludere un processo iniziato ben 14 anni fa. L'elemento chiave del testo è l'emendamento presentato dal relatore e approvato dall'Aula che tende a specificare nel nuovo regolamento le norme minime per i tempi di lavoro e di riposo per i piloti e gli equipaggi. E' la prima volta che una legge europea propone criteri tecnici e tempi di lavoro e di riposo nell'aviazione civile. 

LE TARIFFE DI ALITALIA SONO ELEVATE L'AUTHORITY ITALIANA PER LA CONCORRENZA LO CONFERMA 
Milano, 4 settembre 2002 - Ryanair, l'unica compagnia aerea europea a bassa tariffa, ha accolto con soddisfazione la decisione dell'Authority italiana per la concorrenza che ha respinto i ricorsi di Alitalia in relazione alla campagna pubblicitaria comparativa di Ryanair. La decisione conferma che le tariffe di Ryanair sono inferiori del 90% rispetto a quelle applicate da Alitalia. L'Authority ha inoltre confermato che le tariffe pubblicizzate da Ryanair sono ampiamente disponibili e ha chiesto chiarimenti sulla politica di Alitalia che obbliga a pagare tariffe business per viaggi di sola andata. Commentando la decisione dell'Authority, il direttore Marketing e Vendite Ryanair per l'Europa, Sinead Finn, ha detto: "Siamo lieti della decisione dell'Authority per la concorrenza che conferma ciò che gli italiani già sanno - le tariffe applicate da Alitalia sono molto alte e Alitalia continua a mantenere tariffe oltraggiose che obbligano i consumatori a pagare tariffe altissime. Alitalia, così come altre linee aeree ad alta tariffa, ha denunciato la campagna pubblicitaria comparativa di Ryanair ben sapendo che Ryanair diceva la verità e l'Authority oggi lo ha confermato. La decisione dell'Authority garantisce che Ryanair può continuare a dimostrare quanto Alitalia faccia pagare in accesso ai consumatori. Esortiamo l'Authority per la concorrenza ad investigare sulle pratiche tariffarie di Alitalia che costringono i consumatori italiani a pagare tariffe estremamente alte. Altre compagnie aeree ad alta tariffa in Europa, inclusa British Airways, Lufthansa e Sas, sono state costrette a modificare le politiche tariffarie e a ridurre drasticamente le tariffe, tutto a causa della sfida della concorrenza delle basse tariffe e della pubblicità comparativa. Continueremo nella nostra politica offrendo la possibilità di scelta, la concorrenza ai vettori ad alta tariffa in Italia, con un valore imbattibile per gli italiani che volano a Londra, Bruxelles e Francoforte". 

LUFTHANSA SUPERA LE PREVISIONI: L'UTILE OPERATIVO PIÙ CHE TRIPLICATO DOPO I PRIMI SEI MESI DELL'ANNO 
Milano, 4 settembre 2002 - Lufthansa ha più che triplicato il proprio utile nel corso dei primi sei mesi del 2002 rispetto allo stesso periodo del 2001 on un risultato operativo di Euro 332 milioni. "Nonostate uno scenario economico difficile e la crisi che ha colpito il trasporto aereo dopo gli attacchi terroristici, abbiamo operato con successo consolidando la nostra posizione di leadership nel mercato internazionale del trasporto aereo. La riduzione della capacità offerta al mercato, il programma di contenimento dei costi tempestivamente varato e l'introduzione del programma di auditing interno "D-check" ci hanno consentito di cogliere questo importante successo confermando la validità delle nostre scelte", ha dichiarato Jürgen Weber, Chairman e CEO del Gruppo Lufthansa. Nel corso del semestre è stato significativamente ridotto anche il livello di indebitamento del Gruppo. Sono stati inoltre compiuti passi in avanti per riportare le attività del settore del catering per il trasporto aereo in attivo. Di conseguenza il Gruppo Lufthansa ha rivisto verso l'altro le proprie previsioni di utile operativo per il 2002 portandolo ad oltre Euro 500 milioni. Nel corso dell'Assemblea Generale degli Azionisti, il top management Lufthansa aveva anticipato una previsione di utile per l'anno di circa Euro 400 milioni. La nuova previsione tiene in debito conto tutti i rischi potenziali identificabili. Nel caso in cui la situazione economica in Germania dovesse migliorare nel corso del secondo semestre 2002, il risultato potrebbe ulteriormente migliorare. Questo a patto che non si verifichino altri eventi straordinari quali attacchi terroristici o altri eventi politici a livello globale. Il giro d'affari del Gruppo tra gennaio e giugno ha raggiunto Euro 8,2 miliardi, con un incremento del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2001. Nonostante il difficile clima operativo, il giro d'affari derivante dal traffico aereo è stato di Euro 5,9 miliardi pari ad un calo del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2001. Le linee aeree del Gruppo hanno sistematicamente modulato la capacità offerta al mercato in base alla richiesta ottimizzando così il coefficiente di utilizzo degli aeromobili. Queste misure, introdotte al fine di ottimizzare la rete, e il trend positivo conseguito nel margine medio di resa per passeggero trasportato hanno contribuito a limitare il calo di fatturato. Altri proventi sono cresciuti del 46,3% grazie all'allargamento dei risultati consolidati del Gruppo. Il taglio dei costi in tutti i segmenti in cui opera il Gruppo hanno assicurato una crescita rallentata dei costi operativi che hanno raggiunto Euro 8,2 miliardi, con una crescita di solo il 3% rispetto allo stesso periodo del 2001. Nonostante i costi del personale sono aumentati del 10,2% a causa del consolidamento nei risultati del Gruppo di altre società, al netto del consolidamento sarebbero scesi del 3,6%. Il costo dei materiali nel periodo è sceso del 6,3% mentre il costo del carburante ha registrato un calo del 22,4%. "La strategia aziendale adottata dal Gruppo Lufthansa ha dimostrato di essere quella giusta: Qualità, flessibilità e attenzione ai costi hanno contribuito ha rafforzare la nostra redditività", ha dichiarato Jürgen Weber, Chairman e CEO del Gruppo Lufthansa. Il Gruppo è così riuscito a far lievitare l'utile operativo di Euro 227 milioni portandolo a Euro 332 milioni. L'utile da attività ordinarie è cresciuto di Euro114 milioni portandosi a Euro 138 milioni. Il risultato netto dopo le imposte 2002, è stato di Euro 27 milioni rispetto a Euro 43 milioni dei primi sei mesi del 2001. L'indebitamento del Gruppo è stato notevolmente ridotto: nel corso dei primi sei mesi del 2002, il debito netto è stato ridotto di Euro 1,1 miliardi portandolo così a Euro 2,7 miliardi. Nell'ambito delle misure anti crisi a suo tempo varate, le spese in conto capitale sono state radicalmente ridimensionate rispetto ai livelli normali portandosi a Euro 439 milioni rispetto a Euro 2,6 miliardi del 2001, con benefici per il cash flow operativo che è cresciuto del 59,2% nel corso degli ultimi 12 mesi. 

CON EMIRATES L'AUSTRALIA SI AVVICINA: DAL 2 AGOSTO OPERATIVO LO SCALO SU PERTH 
Milano, 3 settembre 2002 - Emirates ha inaugurato il 2 agosto il primo volo no-stop della storia per Perth, la solare capitale dell'Australia occidentale, abitata da numerosi italiani. I voli, effettuati per 4 giorni alla settimana con Boeing 777-200 su 3 classi di viaggio e con capacità di carico di 12 tonnellate, avvicineranno l'Australia all'Italia, oltre che al Medio Oriente: la studiata efficienza dei collegamenti e la disposizione dell'operativo voli, renderà il viaggio semplice e breve per chi desidera raggiungere i parenti con comodità. L'Italia godrà di un rapido e conveniente collegamento no-stop via Dubai, che consentirà una visita della città a chi desidera fermarsi per uno stop-over. Il volo per Perth, disponibile il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, durerà circa 11 ore e prevede in andata un transito breve (meno di 2 ore) a Dubai e, al ritorno, una partenza notturna da Perth con arrivo a Dubai la mattina presto. Perth è la quarta nuova destinazione che Emirates inaugura quest'anno - dichiara Massimo Massini, direttore generale di Emirates in Italia - ed è la conferma dell'eccezionale anno di Emirates, con un trend straordinario. Il nuovo volo no-stop su Perth è estremamente importante per noi e per i nostri clienti, che avranno la disponibilità di un collegamento semplice e su misura, poiché offre un servizio veloce e unico tra l'Australia e l'Europa". "L'Australia Occidentale è l'area più vasta del Paese, con risorse minerarie, agricoltura e attività commerciali - ha commentato Gaith Al Gaith, Commercial Operations Director di Emirates -. Confidiamo che, aprendo questa nuova rotta, potremo segnare un nuovo capitolo nei rapporti fra il settore commerciale e turistico di Australia e Medio Oriente. Emirates Holidays, il principale tour operator del Golfo, propone una vasta scelta fra i soggiorni che invitano a provare la nuova destinazione: Perth è infatti la terra dei velisti che hanno insignito l'Australia dell'American Cup nel 1983 e la città degli italiani che l'hanno aiutata a crescere da metà Ottocento in poi. 

OPERATIVI DAL 26 AGOSTO I VOLI PER BUCAREST E TIMISOARA 
Orio Al Serio (BG), 3 settembre 2002 - E' scattato l'avvio delle nuove linee tra il Friuli-Venezia Giulia e la Romania. Come pianificato, Gandalf Airlines ha inaugurato il 26 agosto i collegamenti charter con Timisoara e Bucarest1, in partenza dall'aeroporto di Ronchi dei Legionari, che punta a diventare il terzo scalo italiano, dopo Milano e Roma, per destinazione e traffico verso l'Est Europa Gandalf Airlines prosegue, quindi, nella strategia di sviluppo del proprio network al servizio dei territori, e dopo il recente lancio dei comodissimi voli giornalieri diretti per Bruxelles (dal 20 maggio) e Budapest (dal 5 giugno), e del collegamento di linea stagionale per Olbia (dal 5 al 25 agosto), ideali per il traffico business e per il turismo, mette ora a disposizione, grazie all'aeroporto di Ronchi, due nuovi e rapidi collegamenti con la Romania, appositamente studiati per le economie locali del bacino di traffico internazionale dell'aeroporto. Anche per queste rotte, la dinamica compagnia aerea regionale opererà con un modernissimo Dornier 328 versione jet e riserva una piacevole accoglienza in volo grazie all'attenta preparazione del servizio catering i cui menù vengono realizzati con i migliori e più genuini sapori della cucina tradizionale del Friuli Venezia Giulia. Le frequenze in vigore dal 26 agosto al 26 ottobre, sono le seguenti: Bucarest: Andata: partenza da Trieste alle 17.05 - arrivo a Bucarest alle 20.20 (local time) Ritorno: partenza da Bucarest alle 20.50 (local time) - arrivo a Trieste alle 22.05; Timisoara: Andata: partenza da Trieste alle 8.00 - arrivo a Timisoara alle 10.40 (local time) Ritorno: partenza da Timisoara alle 11.10 (local time) - arrivo a Trieste alle 11.50. Infine, in questa fase di avvio, la compagnia ha studiato e messo a punto esclusive tariffe a partire da 189 Euro a/r, valide fino al 15 settembre '02 per Bruxelles e Budapest e fino al 28 settembre '02 per Timisoara e Bucarest. 

IL GRUPPO BORSA ITALIANA OSSERVERA' DUE MINUTI DI SILENZIO L'UNDICI SETTEMBRE 
Milano, 4 settembre 2002 - Borsa Italiana Spa, Cassa di Compensazione e Garanzia Spa e le altre società del Gruppo Borsa Italiana commemoreranno, come le altre Borse europee aderenti alla Fese (Federazione delle Borse Europee), il primo anniversario dei tragici avvenimenti dell'11 settembre scorso osservando due minuti di silenzio alle ore 14.46 del prossimo 11 settembre. I mercati resteranno aperti. Borsa Italiana ha chiesto agli intermediari di unirsi a questa iniziativa. 

BPC&I - AVVIO AUMENTO DI CAPITALE 
Milano, 4 settembre 2002 - Ha preso avvio il 2 settembre per concludersi il 23 settembre 2002, l´aumento di capitale in opzione di Banca Popolare Commercio & Industria S.c. a r.l. L´operazione si inserisce nel più ampio contesto del Piano Industriale di Integrazione 2003-2006 approvato dalla banca lo scorso 30 giugno e prevede l´offerta di n. 34.032.780 azioni di nuova emissione in opzione agli attuali soci della banca e ai portatori di obbligazioni convertibili del prestito "Banca Popolare Commercio & Industria 1,5% 1999-2004 convertibile subordinato cum warrant" in ragione rispettivamente di 1 nuova azione ogni 3 azioni ordinarie possedute e 1 nuova azione ogni 18 obbligazioni convertibili possedute. Le azioni offerte sono sottoscrivibili ad un prezzo di Euro 6,00 ciascuna, di cui Euro 2,50 a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore complessivo pari a circa Euro 204 milioni. I diritti di opzione saranno negoziabili in borsa dal 2 settembre al 13 settembre 2002. L´offerta è assistita da un consorzio di garanzia promosso e diretto da Mediobanca e Ubm. 

DSM INTRODUCE SOMOS WATERSHED L'ULTIMA INNOVAZIONE PROTOFUNCTIONAL PERMETTE ECCEZIONALE RESISTENZA ALL'ACQUA E ALL'UMIDITA'
Milano, 4 settembre 2002 - Dsm Somos, leader mondiale di materiali innovativi ad alta tecnologia per l'industria della prototipazione rapida, annuncia la commercializzazione di Somos WaterShed - una resina general purpose che dimostra eccezionale resistenza all'acqua e all'umidita'. La piu' recente innovazione di Dsm Somos e' disponibile per la maggior parte di sistemi stereolitografici dotati di fonte laser a stato solido o ad elio cadmium. Somos WaterShed e' una resina rigida e resistente che mantiene le sue proprieta' in una vasta gamma di condizioni ambientali ed offre inoltre un'estetica simile a quella offerta dalla famiglia di resine trasparenti con marchio Somos WaterClear. Molte delle proprieta' fisiche di WaterShed replicano quelle di polibutene tereftalato (Pbt) e di acrilonitrile-butadiene-stirene trasparente (Abs), due comuni plastici usati in produzione, rendendo il nuovo materiale WaterShed(tm) idoneo per numerose a