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23 OTTOBRE  2002

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MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE: NUOVE MISURE PER LE IMPRESE FEMMINILI E PER IL MICROCREDITO

Roma, 23 ottobre 2002 - Il ministro delle Attività produttive, on. Antonio Marzano, ha dato il via libera a nuove misure per agevolare le imprese femminili nell'accesso al credito, principale nodo critico del loro processo di sviluppo. Sono stati potenziati gli interventi del Fondo di garanzia per le Pmi (legge 662/96) in favore delle imprese femminili, che potranno beneficiare di una garanzia completamente gratuita per l'80% dell'importo di qualsiasi tipo di finanziamento loro necessario. L'accesso all'intervento del Fondo avviene tramite banche o Confidi (Consorzi di garanzia fidi). Il Fondo ridisegna dunque la propria attività, modulando gli interventi in funzione di specifiche realtà e risultando così uno strumento multiforme e flessibile. Al riguardo, va ricordato che grazie a recenti misure operative il Fondo ha cominciato a orientarsi anche verso il microcredito, promuovendo l'accesso alla garanzia pubblica dei finanziamenti di piccolo importo attraverso procedure semplificate: istruttorie più snelle per le operazioni fino a 50.000 euro e interventi pressoché automatici per importi fino a 10.000 euro, anche per imprese di nuova costituzione..Infine sarà approntato un servizio (anch'esso gratuito) di assistenza e consulenza per le imprese femminili, finalizzato all'ottenimento di finanziamenti bancari garantiti dal Fondo del ministero delle Attività produttive. Si tratta di un'importante innovazione, che risponde alle esigenze delle numerose piccole imprese femminili, per le quali risulta ancora difficoltoso il ricorso al credito in mancanza di adeguate garanzie.

RICERCA.FORMIGONI: CON LE IMPRESE PER RINNOVARE LA P.A.
Milano, 23 ottobre 2002 - Una vera riforma della Pubblica Amministrazione potrà avvenire nella misura in cui le imprese private continueranno ad investire nell'innovazione tecnologica, consolidando un percorso virtuoso che lega le istituzioni alle esigenze e risposte date dai soggetti privati nell'economia moderna della Società dell'Informazione. Per questo occorre attuare quanto prima un vero federalismo fiscale che consenta di agevolare gli investimenti in un ambito di eccellenza e primato a livello nazionale. È questo il messaggio forte lanciato oggi ad imprese e istituzioni dal Presidente Roberto Formigoni nella seconda giornata di lavori del meeting "Regioni e Ricerca", promosso dalla Regione Lombardia al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano e coordinato dall'assessore regionale alla New Economy e Innovazione tecnologica, Giorgio Pozzi, alla presenza del Ministro per l'Innovazione tecnologica, Lucio Stanca. "La Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico - ha ricordato Formigoni - non sono il risultato di una pianificazione centrale, ed è necessario che qualcuno aiuti i diversi soggetti a mettersi in rete e a rafforzarsi attraverso progetti comuni". "La presenza del Ministro Stanca oggi - ha sottolineato Formigoni - è certamente significativa per il rapporto tra lo sviluppo della ricerca come fattore di competitività delle imprese e la modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Il metodo che abbiamo scelto in Lombardia per tenere conto di questo legame è quello di contrarre un "patto forte" tra istituzioni e mondo economico, perché possano essere riconosciuti e valorizzati gli apporti e i rispettivi ruoli per lo sviluppo della Società dell'Informazione. Gli imprenditori che investono in ricerca e sviluppo in Lombardia sappiano che il Governo Regionale è loro vicino. Anche i sistemi camerali e associativi hanno un ruolo delicato da svolgere, moltiplicando gli sforzi a favore non già di vecchie politiche di distribuzione delle poche risorse in una logica di "pioggia" (che forse mantiene qualche consenso in più ma che non fa crescere il sistema), ma sensibilizzando il sistema imprenditoriale, e specialmente le PMI, all'importanza della continua innovazione. In un contesto che vede notevoli criticità nella disponibilità e nella destinazione delle risorse sia a livello italiano come a livello di Unione Europea, gli "Stati Generali" della Ricerca convocati dal Governo regionale sono per il Presidente l'occasione per sollecitare "un riequilibrio che permetta di orientare risorse nazionali ed europee sulla Ricerca nelle Regioni forti e non solo in quelle deboli, valorizzando " "Con la leva fiscale - ha spiegato Formigoni - per il sistema delle imprese interverrebbe per agevolare la ricerca: da questo punto di vista ritengo un errore l'aver escluso dalla Tremonti bis gli investimenti in ricerca, perché utilizzando la leva fiscale a favore di questi investimenti si riuscirebbe a misurare meglio tutta la ricerca che viene fatta anche dalle PMI". "Il rapporto tra il mercato e i suoi operatori da un lato e la Pubblica Amministrazione dall'altro - ha detto Formigoni - è lo spazio che si apre per l'e-governance, nel senso della capacità di indirizzare, raccordare, coordinare gli sforzi di tutti nella nuova Società dell'Informazione. Per questo stiamo lavorando, attraverso il confronto con tutti i soggetti interessati, all'elaborazione del Patto regionale per lo sviluppo della Società dell'Informazione che intendiamo impostare nelle sue linee generali entro la fine di quest'anno. Nello stesso tempo ci auguriamo di poter rapidamente sottoscrivere l'Accordo di programma quadro per lo sviluppo della Società dell'Informazione, al quale stiamo lavorando ormai da alcuni mesi, per poter sommare le cospicue risorse che la Regione Lombardia sta investendo e investirà in questo settore con analoghe risorse dello Stato. Una sfida, quella descritta dal Presidente, a cui sono richiamate in prima battuta "Università, Centri di Ricerca e di Eccellenza, che devono modernizzare le proprie scelte, sapendosi rinnovare negli obiettivi, nei metodi, negli strumenti e nelle persone in funzione del rapido evolversi di mercati, bisogni e condizioni di consapevolezza del contesto sociale, consapevoli della necessità che la ricerca sia sempre più ancorata ai bisogni del sistema imprenditoriale e non, invece, finalizzata a mantenere il sistema stesso in una logica autoreferenziale". "La Regione Lombardia - ha detto Formigoni - è pronta a fare la sua parte stanziando ulteriori risorse per gli investimenti in Ricerca (100 milioni di euro da qui a fine legislatura), tenuto conto che nella nostra regione (dove sta un quarto delle spese di ricerca di tutta Italia, con poco meno di 3 miliardi di euro) la capacità della spesa pubblica di attivare investimenti privati è più del doppio (infatti la PA ha una quota del 30% circa, mentre le imprese hanno il 70% della spesa totale regionale). Questo significa che un euro di spesa pubblica ne "alimenta" 2,3 di spesa privata, mentre in Italia invece si spendono circa 13 miliardi di € in ricerca all'anno di cui più del 50% spesi dalla PA e meno del 50% dalle imprese".

ACCORDO CON IL GOVERNO USA PER LA SICUREZZA NAZIONALE LA TECNOLOGIA AUTONOMY SARA' L'INFRASTRUTTURA DI BASE DEI PROGRAMMI DI ANALISI, AGGREGAZIONE DELLE INFORMAZIONI E COLLABORAZIONE IMPIEGATI DA 21 AGENZIE GOVERNATIVE AMERICANE IMPEGNATE NEL PREVENIRE ATTACCHI TERRORISTICI
Milano, 23 ottobre 2002 - Autonomy Corporation plc leader nel software infrastrutturale per le imprese, fornira' a 21 agenzie governative americane la tecnologia infrastrutturale portante per la raccolta, l'analisi, la distribuzione ed il recupero delle informazioni provenienti da molteplici fonti. Oltre 200.000 impiegati delle agenzie governative responsabili della gestione della sicurezza americana impiegheranno la tecnologia Autonomy per analizzare, valutare e condividere le informazioni relative a presunti gruppi terroristici. Grazie alla tecnologia Autonomy che si basa sull'analisi dei concetti, gli analisti e gli investigatori governativi potranno utilizzare il linguaggio naturale per effettuare ricerche e reperire informazioni. Il sistema non si basa, infatti, sulla ricerca di parole chiave ma, al contrario, analizza e comprende i concetti all'interno di testi, di contenuti video e audio ed e' in grado di identificare parole ricorrenti o gruppi di parole che potrebbero stare ad indicare un codice per attivita' sospette. L'avanzata tecnologia di Autonomy consentira' alla sicurezza nazionale un controllo costante dei gruppi terroristici sospetti e l'elaborazione di una lista unificata di presunti terroristi. I dipendenti delle agenzie governative verranno avvisati automaticamente di cambiamenti o sviluppi intervenuti all'interno di una serie di fonti di informazioni e potranno identificare, all'interno della struttura governativa, gli esperti competenti in materie specifiche quali tecnologia, geografia, armamenti e regimi politici. La missione degli organismi per la sicurezza americana consiste nel prevenire gli attacchi terroristici all'interno degli Stati Uniti, ridurre la vulnerabilita' del Paese nei riguardi del terrorismo, minimizzare i possibili danni e favorire la ripresa in caso di attacchi attraverso una struttura solida e unificata in grado di mobilitare le risorse delle amministrazioni federali, statali e locali ed il settore privato. Le Organizzazioni Federali per la sicurezza nazionale Usa sono collegate a tutte le aree di governo, compresa la Difesa, il Commercio, l'Energia, i Trasporti, la Giustizia, i Servizi Doganali, le Risorse Alimentari, la Sanita' e i Servizi Umanitari. La tecnologia Autonomy e' gia' stata implementata in oltre 30 Agenzie Federali, nei Dipartimenti dell'Energia, della Difesa, dell'Istruzione, del Commercio, del Lavoro e della Intelligence Community (IC). Altri uffici governativi dispongono delle licenze del software Autonomy quali l'Ufficio della Sicurezza Nazionale, i Servizi Segreti, l'Amministrazione della Sicurezza dei Trasporti, la Guardia Costiera, la Federal Emergency Management Agency (Fema) ed il Dipartimento di Stato. "Gli attacchi terroristici sono per definizione inaspettati e i frammenti di notizie chiave che li riguardano provengono da una serie di fonti sconosciute. L'implementazione di una soluzione avanzata di condivisione delle informazioni per gli agenti dell'Ufficio di Sicurezza Nazionale e delle agenzie collegate era di importanza vitale per contribuire a ridurre la minaccia per la popolazione civile", ha affermato Mike Lynch, co-foundatore e Ceo di Autonomy. "Siamo onorati di contribuire alla missione per la sicurezza nazionale volta a prevenire efficacemente potenziali attacchi attraverso la nostra infrastruttura per la gestione delle informazioni". L'Intelligent Data Operating Layer (Idol) di Autonomy integra le informazioni provenienti da fonti diverse attraverso la comprensione dei contenuti. Autonomy da' alle aziende la possibilita' di avvalersi di avanzati sistemi per l'analisi delle informazioni, cosi' come di sistemi legacy-based. L'elemento chiave del software e' la capacita' di analizzare il testo e la voce, indipendentemente dal linguaggio utilizzato, identificando e classificando successivamente i concetti principali e provvedendo quindi a categorizzare, collegare, personalizzare e distribuire automaticamente le informazioni. Grazie ad Autonomy, si favorisce, inoltre, la collaborazione all'interno dell'impresa, contribuendo ad un generale miglioramento delle professionalita'. La tecnologia di Autonomy viene utilizzata per automatizzare le operazioni all'interno di portali informativi aziendali e di applicazioni di Crm, knowledge management, business intelligence ed e-business. Infolink: www.autonomy.com 

DECRETO FISCALE: PRONTO L'EMENDAMENTO Roma 22 ottobre 2002; Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica che è stato messo a punto, d'intesa con il relatore di maggioranza, un emendamento al cosiddetto "Decreto fiscale" che, a saldi invariati, sintetizza positivamente le diverse possibili soluzioni. Soluzioni che si articolano come segue: piena conferma del testo originario del Dl fiscale; facoltà di accesso a un regime alternativo basato sulla reintroduzione del cosiddetto moltiplicatore e di un rendimento convenzionale del 6%. In questo caso vengono escluse dal campo di applicazione del beneficio le immobilizzazioni finanziarie ed è introdotta una clausola di salvaguardia (sotto la quale l'aliquota non può scendere) fissata al 30%. Il Ministro Giulio Tremonti sottolinea che si avvia ora la fase ordinaria e organica della Riforma Fiscale. In questo ambito è aperta la discussione con le Parti sociali per la messa a punto della riforma dell'imposizione societaria.

MICROFINANZA ETICA IN ECUADOR, L'ITALIA A QUITO PER IL PROGETTO DI CASSA PADANA E FEDERAZIONE ITALIANA BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO (FEDERCASSE) 24 E 25 OTTOBRE 2002
Brescia/Roma, 23 ottobre 2002- Si è avviata il 21 ottobre la seconda missione in Ecuador delle Banche di Credito Cooperativo italiane a sostegno dell'economia campesina e di Codesarrollo, la giovane realtà bancaria che nel paese dell'America latina sta costituendo un coraggioso sistema finanziario etico alternativo. La missione, guidata dal Presidente di Federcasse (l'associazione di rappresentanza delle 470 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) Alessandro Azzi è coordinata da Luigi Pettinati, Direttore di Cassa Padana di Leno (Bs) (la B.C.C. artefice del progetto nato lo scorso anno e denominato "Microfinanza Campesina"). In un contesto molto difficile, dove la "dollarizzazione" sta mettendo in ginocchio le classi più povere (il 35% della popolazione guadagna meno di un dollaro al giorno e il 45% meno di due dollari), Codesarrollo realizza economie "circolari" che trattengono in loco le risorse, nelle campagne e nelle aree marginali delle città, creando strutture stabili di emancipazione e sviluppo, generate dal basso. Uno dei problemi strutturali dell'Ecuador è infatti che la ricchezza prodotta va dal piccolo al grande, dalle campagne alle città, dai poveri ai ricchi, dall'Ecuador all'estero. Gli stessi abitanti seguono questi flussi: negli ultimi cinque anni ben il 10% della popolazione è emigrata all'estero. In uno scenario economico molto difficile e complesso che non sostiene le attività produttive, che sottrae risorse al paese e le invia all'estero, Codesarrollo rappresenta un soggetto economicamente sano che poggia su circa 800 casse rurali (formali e non) che nelle comunità campesine erogano crediti di piccolissime e medie entità. Una realtà bancaria con un ottimo portafoglio crediti, un discreto assetto organizzativo e buone potenzialità di crescita. Codesarrollo rappresenta un'alternativa concreta ai "chulqueros", ovvero gli usurai. Il cuore di questa seconda missione in Ecuador è il Convegno internazionale "Incontro Italia-Spagna-Ecuador. Costruiamo alleanza per sviluppare le finanze locali" che si terrà a Quito il 24 e il 25 ottobre 2002. Assieme ai rappresentanti di Cassa Padana e della Federazione Banche di Credito cooperativo sono attesi esponenti di Banca d'Italia, del Bancos dell'Ecuador, del Ministero degli Affari Esteri e della Conferenza episcopale ecuatoriana e italiana. L'obiettivo non sarà solo fare il punto sul progetto e di rilanciarlo, ma anche allargare a livello internazionale un'esperienza che, sebbene decollata solo un anno fa, sta raccogliendo consensi un po' ovunque e portando nuova linfa vitale nel Paese andino. Va in questa direzione la presenza al convegno di Quito di rappresentanti di Bolivia, Perù, Messico, Costa Rica, nonché della Spagna. Il progetto di "Microfinanza campesina" un anno dopo. Il primo anno di lavoro sul progetto - cui partecipano anche il Consorzio Ctm Altromercato, Nomesis, Banca Etica, Cuore Amico - ha già portato importanti risultati. Cassa Padana ha erogato 220.000 dollari americani a un tasso del 4% in due anni; 50 mila Euro sono giunti da Banca Etica con un tasso del 5% in due anni. 1.210.000 dollari americani sono stati erogati la scorsa estate da un Pool di Banche di Credito Cooperativo bresciane e mantovane; 250 mila dollari sono stati infine raccolti dalla campagna "azionisti di donazione" che si sta svolgendo a tappeto in tutta Italia. Un altro segnale positivo è l'avvio di stage di formazione, a favore di dipendenti di Codesarrollo, che hanno l'obiettivo di creare nuove professionalità bancarie. Giuseppe Tonello, presidente di Codesarrollo da Caerano San Marco (Treviso) all'Ecuador. "L'Ecuador è un paese molto ricco di risorse naturali -petrolio,minerali, pesca, agricoltura - ma nonostante ciòl'80% della popolazione vive in condizioni di grave povertà", spiega Giuseppe Tonello, presidente di Codesarrollo, un italiano originario del ricco Nord Est (per l'esattezza di Caerano San Marco, nel cuore della marca trevigiana) giunto in Ecuador alla fine degli anni Sessanta con l'operazione Mato Grosso e che qui poi è rimasto. "La colpa non è della popolazione che produce poco" aggiunge, "quanto del nostro sistema di potere politico ed economico che concentra la ricchezza in poche mani invece di distribuirla con equità. Noi pensiamo che sia necessario sviluppare in ogni paese rurale e in ogni quartiere suburbano la capacità locale di amministrare le risorse generate dal sudore della gente povera per impedire che queste risorse si incanalino nel grande flusso di un'economia che fa diventare i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Ecco perché un po' dappertutto stanno nascendo casse rurali, cooperative di risparmio e credito, banche di quartiere. Sono piccole realtà finanziarie che spesso iniziano con meno di 100 dollari e crescono poco a poco proprio come le casse rurali italiane cento anni fa". A queste casse è diretto il servizio di Codesarrollo, ovvero la Cooperativa di Risparmio e Credito Desarollo de los Pueblos, legalmente autorizzata a operare su tutto il territorio dell'Ecuador. A queste casse e all'Ecuador è rivolto il progetto di microfinanza campesina che lega l'Italia al paese andino. Infolink: : www.popolis.it/ecuador   Il programma completo dell'incontro di Quito http://www1.popolis.it/ecuador/Classico.asp?IdNew=11 

NEW ECONOMY: NE FAI PARTE ANCHE TU? (SONDAGGIO VIRTUALE, PREMI REALI)
Torino, 23 ottobre 2002 - La tecnologia sta lentamente ma progressivamente modificando i mercati e le aziende, di ogni dimensione, mentre Internet entra in un numero sempre crescente di case, influenzando tutti gli aspetti quotidiani e professionali della nostra vita. Per alcuni è un fenomeno ancora sconosciuto, per altri addirittura è già iniziata una nuova New Economy... Ma vogliamo capire meglio cosa sia questa New Economy? Probabilmente molti se lo domandano. Sanpaolo Imi per le Imprese cercherà di rispondere direttamente con le opinioni e le testimonianze delle Pmi, per comprendere meglio l'evoluzione del fenomeno internet in azienda, nel business e sul lavoro: In che misura utilizzate internet per lavorare? L'e-mail è per voi uno strumento di lavoro indispensabile? Avete mai partecipato ad un'asta on line? Quali vantaggi pensate di trarre da una strategia di e-business? Il sondaggio sarà on line da questa settimana sul sito www.sanpaoloimi.com/imprese. I risultati saranno resi pubblici sul sito al termine del sondaggio, per dare modo ai propri utenti di confrontarsi con le esperienze dei partecipanti. E infine, Sanpaolo Imi per le Imprese dà la possibilità di approfondire ulteriormente l'argomento della New Economy: partecipando al sondaggio, gli utenti avranno diritto ad abbonamenti a riviste sulla gestione aziendale, sul mondo Ict più una monografia sui programmi comunitari per favorire internet e e-business... Partecipa al sondaggio e scopri il premio per te: su www.sanpaoloimi.com/imprese/sondaggio 

UNICREDIT BANCA MOBILIARE SI ESPANDE VERSO LA NEW EUROPE
Milano, 23 ottobre 2002 - Ubm ha assunto Steven Philipp come responsabile del prodotto azionario New Europe. Philipp vanta un'esperienza decennale sia nell'attività di gestione azionaria sia in quella d'intermediazione: proviene dalla Raiffeisen Zentralbank dove era responsabile Capital Markets Emerging Europe. Insieme a Philipps hanno raggiunto UBM anche alcuni analisti e venditori specializzati su questi mercati. Il nuovo team si inquadrera' nell'area Equity Markets guidata da Kevin Tempestini. UniCredit Banca Mobiliare intende così estendere l'attività di ricerca e vendita azionarie ad investitori istituzionali nei principali mercati della New Europe, Russia e Turchia incluse, in linea con quanto già in essere sui mercati del reddito fisso guidati da Lorenzo Stanca. Questo piano è coerente con il processo di crescita del Gruppo UniCredito Italiano nella regione allo scopo di massimizzare le sinergie esistenti con le banche locali del gruppo.

KOÇ GROUP E UNICREDIT AVVIANO PARTNERSHIP PARITETICA NEI SERVIZI FINANZIARI
Istambul, 23 ottobre 2002 - Il 21 ottobre è stata data esecuzione all'accordo firmato da Koç Holding e altri azionisti collegati ("Gruppo Koç") e UniCredito Italiano ("UniCredit") il 24 maggio 2002, per la costituzione di una partnership paritetica in Koç Financial Services ("Kfs"). Kfs è un importante gruppo operante nei servizi finanziari, con un ampio raggio di attività, dal bancario al leasing e factoring, dall'asset management all'investment banking. Alla fine del 2001 Kfs aveva 4,4 miliardi di dollari di attivo e 636 milioni di dollari di attività della clientela in gestione. UniCredit e il Gruppo Koç intendono consolidare e rafforzare in modo significativo la posizione di Kfs con l'obiettivo di farne uno dei gruppi finanziari leader in Turchia in grado di realizzare una significativa creazione di valore. Questo investimento rappresenta per i due partner una importante opportunità di crescita in un mercato chiave con un potenziale di sviluppo significativo, in un contesto caratterizzato da un rischio ridotto grazie alla forte posizione finanziaria di Kfs, in seguito alla sua ricapitalizzazione e riorganizzazione. Per effetto di questa riorganizzazione, completata nel corso degli scorsi mesi, Kfs controlla direttamente Koçbank, la sesta principale banca privata turca in termini di totale attivo (3,8 miliardi di dollari) con una rete territoriale composta da 115 sportelli distribuiti su tutto il territorio nazionale. Koçbank detiene una quota di mercato di circa il 5% sia in termini di depositi (2,6 miliardi di dollari) e sia di impieghi alla clientela (1,2 miliardi di dollari) ed altre sei società, tra cui Koc Yatrim leader nel mercato della intermediazione immobiliare e della gestione di fondi, Koc Asset Management società leader in Turchia nella gestione di Fondi comuni e Koclease la prima società di leasing in Turchia. UniCredit ha valutato Koç Financial Services US$ 480 milioni di dollari (per il 100%) con un investimento quindi di circa US$ 240 milioni. Il gruppo in seguito ad una ricapitalizzazione completata prima della operazione avrà un patrimonio netto consolidato di circa 330 milioni di dollari, cui corrisponde un coefficiente di patrimonializzazione pari a circa il 12% su base consolidata. Dopo le crisi finanziarie avvenute in Turchia a cavallo tra il 2000 e il 2001e nonostante le attuali incertezze derivanti dalle prossime elezioni, l'economia turca sta attualmente mostrando evidenti segni di ripresa grazie ad un quadro macroeconomico in via di stabilizzazione, al radicale processo di ristrutturazione del sistema bancario intrapreso dal Governo, nonché al significativo sostegno da parte della comunità finanziaria internazionale. In tale contesto, si prevede che KFS registri significativi tassi di crescita sia nel livello d'attività, sia in termini di rete di copertura territoriale, sia in termini di quote di mercato, grazie ad un approccio commerciale focalizzato su un ambizioso piano di sviluppo, compatibilmente con un approccio al rischio estremamente conservativo. UniCredit e il Gruppo Koç, che controllano congiuntamente KFS, sono rappresentati in misura paritetica in tutti i principali organi deliberativi e di controllo della società. Poiché UniCredit non ha il controllo esclusivo della partnership, la partecipazione non entrerà a far parte del Gruppo Bancario UniCredito Italiano. Koç Holding è quotata alla borsa di Istanbul ed ha una capitalizzazione di mercato pari a circa 2,1 miliardi di euro al 16 ottobre 2002. Nel 2001, Koç Holding ha registrato circa 9,1 miliardi di euro di ricavi consolidati e mostrava un totale attivo pari a circa 8,8 miliardi di euro. Il Gruppo Koç impiega circa 48.000 dipendenti in più di 100 società.

BPS:APERTURA FILIALE DI CHIURO
 Sondrio, 22 ottobre 2002 - La Banca Popolare di Sondrio , nell'ambito del piano di sviluppo della rete territoriale e, segnatamente, con l'intento di rendere ancor più stretto il legame con il territorio d'origine, giovedì 24 ottobre aprirà una nuova filiale a Chiuro (So) in via Stelvio n° 8 (tel.0342/483957). La nuova unità ha l'obiettivo di servire un importante comunità in un'area a oggi non direttamente presidiata dalla banca, area che ha visto in epoca recente un consistente sviluppo economico indotto dall'insediamento di numerose attività produttive. Naturalmente i servizi della banca sono diretti anche alle famiglie che, insieme alle piccole e medie aziende, formano la clientela di riferimento. Con la filiale di Chiuro le dipendenze della banca sono 174, quantità destinata ad incrementarsi nelle prossime settimane. Il personale della nuova filiale è a disposizione della clientela.

M&G INTERNATIONAL INVESTMENT FA IL SUO INGRESSO IN ITALIA OBIETTIVO È LA CONCLUSIONE DI ACCORDI CON CONTROPARTI ISTITUZIONALI PER INSERIRE I FONDI COMUNI M&G ALL'INTEMO DI GPF E FONDI DI FONDI MULTIBRAND
Milano, 23 ottobre 2002 - Fa oggi il suo ingresso nel mercato italiano del risparmio gestito M&G International Investments Ltd., società britannica del Gruppo Prudential creata nel 2001 per la promozione a livello internazionale dei fondi comuni di investimento gestiti da M&G Investments. Obiettivo della società, che ha appena aperto un ufficio di rappresentanza a Milano, è la definizione di accordi con controparti istituzionali (banche, società di gestione del risparmio e società d'intermediazione mobiliare) per l'utilizzo all'interno di gpf e fondi di fondi multibrand dei 15 fondi azionari M&G attualmente autorizzati in Italia. In un secondo tempo, lo sviluppo della società proseguirà con la richiesta dell'autorizzazione per la distribuzione alla clientela retail, estendendo così la propria offerta a banche in cerca di nuovi prodotti da distribuire, a network dì promotori finanziari e a nuovi canali distributivi, come i supermarket di fondi online. Con oltre 180 miliardi di euro di asset amministrati e 43 fondi comuni di investimento (31 azionari, 12 obbligazionari), M&G Investments è una delle più importanti società di gestione del Regno Unito. Una consolidata realtà finanziaria che, dal 1901, coniuga tradizione e innovazione, offrendo ai propri clienti specifiche competenze e modalità di gestione basate sulla filosofia d'investimento dei forward looking value (valore prospettico). Già presente in Germania, Austria e Lussemburgo, M&G International Investments opera tramite filiali locali, a stretto contatto con la casa madre, per meglio rispondere alle esigenze delle diverse clientele nazionali e con competenze specifiche sui singoli mercati di riferimento. "Nonostante la congiuntura tutt'altro che favorevole, l'Italia rappresenta uno dei mercati più interessanti per chi voglia sviluppare la propria attività a livello internazionale", commenta William J. Nott, Chìef Executive di M&G International Investments. "I risparmiatori italiani dispongono ancora di un'elevata liquidità e la recente crisi del settore del risparmio gestito li ha trasformati rapidamente in investitori evoluti, consapevoli del rischio di ogni singolo investimento e capaci di giudicare l'operato dei gestore. Per avere successo in un simile contesto", continua Nott, "crediamo sia fondamentale offrire un'esperienza consolidata, proporre prodotti validi e adottare un approccio di lungo periodo. Proprio la filosofia looking forward, che da sempre ispira la nostra attività, sia nell'aggredire nuovi mercati, sia nella gestione degli asset. Una filosofia che non teme di contraddire le opinioni più diffuse, ma che fonda le sue radici in un'attività quotidiana di analisi, ricerca e selezione dei titoli indipendente e rigorosa". Responsabile dell'ufficio di rappresentanza italiano è Francesca Colombo, 35 anni, in M&G Investments dal 2001. Colombo, prima di entrare nel gruppo britannico, è stata vice direttore commerciale a Parigi per il Credit Lyonnais, poi responsabile per l'Italia di Dexia Asset Management dove si è occupata dello sviluppo della distribuzione dei fondi per la clientela istituzionale. In Italia è affiancata da Micaela Forelli, 33 anni, Business Development Manager di M&G International Investments. "L'arrivo di M&G", aggiunge Francesca Colombo, "porta nel nostro Paese una filosofia di gestione vincente e un'elevata capacità d'innovazione. Nel corso della sua storia, infatti, M&G si è resa protagonista di molti successi. E' stata la prima società a creare in Europa un fondo comune d'investimento, ha costruito il primo prodotto per pensioni private collegato a un fondo d'investimento e ha introdotto i primi fondi corporate bond e high yield corporate bond. Un know how di sicuro interesse per banche e società di gestione alla ricerca dei prodotti migliori sul mercato per costruire gestioni patrimoniali e fondi di fondi davvero capaci di garantire al cliente un'ampia diversificazione sia negli investimenti, sia negli stili di gestione". La gamma dei 15 fondi azionari di M&G per l'Italia comprende: sei comparti specializzati globali (M&G Global Basics, M&G Global Financials, M&G Global Healthcare, M&G Global Leaders, M&G Global Media & Communications, M&G Global Technology); cinque comparti europei (M&G European, M&G European Blue Chip, M&G European Index Tracker, M&G European Smaller Companies, M&G British Opportunities); quattro comparti specializzati per area geografica (M&G American, M&G Japan, M&G Japan Smaller Companies, M&G South East Asia). A breve M&G intende ampliare la gamma con nuovi fondi, in prevalenza corporate bond, area in cui la società è leader nel mercato britannico, con oltre 82 miliardi di euro di asset. M&G Investments Ltd., costituita nel 1901 e acquisita dal Gruppo Prudential nel 1999, è una delle principali società di gestione del risparmio del Regno Unito. Nel 2001 è stata creata M&G International Investments con l'obiettivo di promuovere a livello internazionale i fondi comuni gestiti da M&G e la società è già attiva in Germania, Austria e Lussemburgo. A livello globale M&G Investments gestisce 43 fondi comuni d'investimento (31 azionari e 12 obbligazionari) per un patrimonio pari a oltre 180 miliardi di euro, attualmente ripartito nell'azionario per 80,2 miliardi di euro, nell'obbligazionario per 82,8 e in altre attività per i restanti 22,9 miliardi. La società conta nel complesso 1.500 dipendenti e un team d'investimento di circa 100 gestori e analisti suddivisi tra la sede principale, situata nel cuore della City londinese, e i centri d'investimento di Londra, Chicago, Singapore, Tokyo e Città del Capo.

DE'LONGHI S.P.A. - DATA RIUNIONE DEL CDA PER L'APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE TRIMESTRALE AL 30.09.02
Milano, 23 ottobre 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di De'Longhi S.p.A. si riunirà il prossimo 13 novembre alle ore 11.00 per l'approvazione della Relazione Trimestrale al 30 settembre 2002.

SAIPEM SI AGGIUDICA DUE IMPORTANTI CONTRATTI NELL'OFFSHORE NIGERIANO
San Donato Milanese, 23 Ottobre 2002 - Saipem, Società dell'Eni, annuncia la firma di due importanti contratti per la realizzazione "chiavi in mano" di due progetti al largo delle coste della Nigeria. Il valore complessivo dei contratti è di circa un miliardo di dollari Usa. Primo contratto Il primo contratto riguarda la realizzazione del sistema di produzione galleggiante Fpso(1) nel giacimento di Erha. Il contratto è stato acquisito dalla Bouygues Offshore (Società della Saipem), che si è aggiudicata la gara indetta dalla Esso Exploration & Production Nigeria Limited. Il progetto comprende l'ingegneria, l'approvvigionamento, la costruzione, il trasporto, la messa in operatività del sistema Fpso. La Fpso avrà uno scafo di 285 metri di lunghezza, 63 di larghezza e 32 di altezza, moduli di produzione di 24.000 tonnellate, locali adibiti all'alloggiamento del personale, una capacità di stoccaggio di 2,2 milioni di barili e una capacità produttiva iniziale di 165.000 barili/giorno. La Fpso sarà trasportata nel giacimento di Erha nel giugno del 2005, e l'avvio delle attività operative è atteso per la fine dello stesso anno. I servizi di ingegneria e l'approvvigionamento dei materiali saranno realizzati in Francia e Nigeria, la costruzione dello scafo e dei moduli di produzione avverrà in Corea del Sud, Singapore e Nigeria. Secondo contratto Il secondo contratto riguarda lo sviluppo dei giacimenti offshore di Yoho e Awawa ed è stato acquisito dalla Saibos (società paritetica tra Saipem e Bouygues Offshore), che ha vinto la gara indetta da Mobil Producing Nigeria Unlimited. Il contratto comprende il project management, l'ingegneria, l'approvvigionamento, la costruzione, il trasporto, l'installazione, la messa in operatività della piattaforma di produzione, la posa delle condotte sottomarine e la realizzazione di altre facilities(2). L'installazione della piattaforma, delle facilities e la posa delle condotte verranno realizzate dalla nave Castoro Otto tra la fine del 2003 ed i primi mesi del 2004. L'installazione del deck(3) sarà effettuata nel secondo semestre 2004 dal mezzo navale Saipem 7000. Il completamento del progetto è fissato per fine 2004. (1)Fpso: Floating Production Storage Offloading, sistema di produzione galleggiante con stoccaggio e impianto di caricamento del greggio (2)Facilities: servizi, strutture e installazioni ausiliarie necessarie per il funzionamento degli impianti primari. (3) Deck: area di coperta, o ponte, di una piattaforma.

LE AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE CHE OPERANO NELL'EUROPA CENTRO - ORIENTALE
Milano, 23 ottobre 2002 - Organizzato dalla Camera per il Commercio con i Balcani e Assolombarda si terrà in - Sala Falck - Via Chiaravalle, 8- Milano, il 4 Novembre dalle ore 14.00 alle 18.00, un convegno il cui relatore: sarà il Dott. Riccardo Federico Rocca Presidente ccbk. Nel corso dell'evento si parlerà di : 1. Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto a supporto delle operazioni commerciali e di investimento di aziende italiane in europa centro- orientale: quadro di riferimento 2. Le fonti di informazione cui attingere: regionali, nazionali, comunitarie, internazionali, locali 3. I singoli provvedimenti: beneficiari, importi disponibili, modalità di erogazione. 4. Come scegliere lo strumento maggiormente appropriato: analisi dell'azienda richiedente e del progetto di investimento. 5. Come impostare le domande di contributo

INAUGURATA LA NUOVA PRESTIGIOSA SEDE DI INTERNORM, AZIENDA LEADER NEL SETTORE DEI SERRAMENTI
Milano, 23 ottobre 2002 - Internorm Italia cambia "casa". La nuova sede è ora a Trento, ubicata in una zona strategica sulla strada provinciale che collega la città a Bolzano. Il cuore pulsante dell'azienda, da cui scaturiscono le strategie e si pianifica l'organizzazione, dispone così di una struttura di ben 500 mq. Di soli uffici, dove si sposano con gusto design e funzionalità. La scelta di una sede così centrale è motivata dal fatto che Internorm vuole poter offrire alla clientela sempre "reperibilità". Obiettivo primario di Internorm Italia è la crescita dell'azienda in tutti i sensi: non soltanto nell'efficienza e nella capacità di risposte alla clientela, tempi rapidi di consegna, ma anche una espansione vera e propria in termini di rivenditori e filiali sul territorio. La nuova sede, che dispone di diversi ambienti studiati ad hoc, sottolinea la filosofia aziendale di Internorm che mette al primo posto la soddisfazione del cliente ottenuta grazie ad una accurata formazione del proprio personale, al quale viene continuamente offerta l'opportunità di migliorare e perfezionare le proprie conoscenze tecniche attraverso specifici corsi di aggiornamento; questa particolare cura nella formazione, a più livelli (corsi di posa, corsi per agenti, ecc.) ha come immediata conseguenza una maggiore competitività sul mercato che fa di Internorm un'azienda leader nel settore. La formazione - ha spiegato Daniele La Sala, amministratore delegato - è una delle massime priorità aziendali. In questa prospettiva stiamo organizzando diversi corsi, della durata variabile da 2 a 6 giorni, per rendere più qualificata la rete vendita, in modo tale che si possa supportare il cliente in ogni fase, dall'acquisto al post vendita. Essere aggiornati sulle necessità del mercato e disporre di personale adeguatamente preparato, significa moltiplicare le chance di riuscita della propria azienda, sapendo proporre le soluzioni più adatte, rapide e vantaggiose in funzione delle necessità applicative. Il capitale più importante oggi è la disponibilità di risorse umane e personale più qualificato. La nuova sede Internorm ha anche una sala "mostra" dei prodotti, illustrativa su come deve essere concepita una sala vendita ed è studiata in modo da poter far "toccare con mano" la qualità delle finestre. Infine vi è un'ampia area dedicata allo stoccaggio di materiale marketing dedicato al punto vendita e quindi al cliente finale. Internorm significa anche sicurezza garantita da una qualità certificata ISO 9001 e Vision 2000, in ogni reparto, dal centralino a quello tecnico.

ART'È: L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI APPROVA AUMENTO DI CAPITALE RISERVATO A P.A. INVESTMENT PER IL CONFERIMENTO DI FMR S.P.A. IN ART'È S.P.A.
Villanova di Castenaso, 23 ottobre 2002 - Art'è, leader in Italia nel mercato dei beni culturali di alta gamma, quotata al Nuovo Mercato di Borsa Italiana S.p.A., ha approvato in data odierna l'aumento di capitale sociale ai sensi degli art. 2440 e 2441, comma 4 del Codice Civile, riservato a P.A. Investment per il conferimento di Fmr S.p.A. in Art'è S.p.A. come previsto nell'accordo strategico siglato tra Art'è e il Gruppo Perna. L'aumento di capitale, di importo pari a 664.847,05 euro, verrà realizzato mediante l'emissione di 699.839 azioni ordinarie Art'è S.p.A., pari al 19,55% del capitale post aumento, del valore nominale di 0,95 euro ciascuna, da liberarsi mediante il conferimento da parte di P.A. Investments del 100% di azioni Fmr S.p.A., con conseguente esclusione del diritto di opzione dei vecchi soci. Il prezzo delle azioni di nuova emissione è pari a 26,28 euro, che rappresenta il prezzo medio nell'intervallo di tempo di 6 mesi dal 21/12/01 al 21/06/02. Le azioni sono soggette a lock up di 12 mesi sul 25%, di 18 mesi su di un ulteriore 25% e di 24 mesi sul rimanente 50% delle azioni Art'è. L'aumento di capitale riservato a PA Investment rientra nell'accordo concluso con il Gruppo Perna lo scorso 24 giugno, grazie a cui Art'è acquisisce il 100% di Fmr e quindi della sua controllata Fmr France. L'operazione prevede inoltre l'utilizzo triennale del prestigioso database Diners, comprensivo di circa 500.000 titolari, e l'acquisto di una partecipazione pari al 25,9% di Civita Servizi, autorevole istituzione attiva nei servizi museali, corrisposto a fronte di 51.927 azioni Art'è, oggi in portafoglio della Società come azioni proprie. Al termine dell'operazione il numero delle azioni componenti il capitale sociale di Art'è passa da 2.880.000 a 3.579.839, mentre la composizione azionaria si modifica nel modo seguente: I Soci fondatori passano dal 54% al 43,4%; Le azioni proprie che ammontavano a 130.350 pari al 4,5% passano al 2,2%; P.A. Investment raggiunge il 21% del capitale (per effetto delle due operazioni Fmr e Civita); Il flottante sul mercato passa dal 42,6% al 34,3% circa..L'operazione consente ad Art'è di consolidare la propria leadership nel settore dei consumi culturali di alta gamma, con un brand leader nell'editoria di pregio che vanta caratteristiche di unicità e di forte complementarietà al business della Società. Tra le sinergie attivate all'interno del Gruppo vi è l'allargamento del portafoglio prodotti, con pubblicazioni di assoluto prestigio, ivi inclusa la rinomata "Rivista Fmr", l'ampliamento del database clienti, il potenziamento della presenza internazionale e l'allargamento dei canali distributivi e della copertura territoriale, grazie anche alle 17 "Librerie Ricci", in Italia e all'estero.

E' LEGGE IL DECRETO BLOCCA-TARIFFE
Roma, 23 ottobre 2002 - L'Aula della Camera, nella seduta del 16 ottobre scorso, ha definitivamente approvato il decreto blocca-tariffe che congela fino al 30 novembre quelle dei servizi pubblici al livello del 1° agosto. I voti a favore sono stati 252, i contrari 172 e 1 astenuto. Il provvedimento riguarda le tariffe dell'energia elettrica e del gas. http://www.senato.it/leg/14/Bgt/Schede/Ddliter/18417.htm 

L'ADS PER LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA DEI RIFIUTI RADIOATTIVI IL PROF. RUBBIA INTERVIENE NEL DIBATTITO SUI RIFIUTI RADIOATTIVI
Roma, 23 ottobre 2002 - Il Prof. Carlo Rubbia, intervenendo oggi al convegno "Indagine conoscitiva sulle discariche abusive", organizzato dal Corpo Forestale dello Stato, ha evidenziato il rilevante ruolo offerto dall'innovazione tecnologica per il miglioramento degli attuali processi di trattamento dei rifiuti nucleari, e in prospettiva, per soluzioni radicali per quelli più difficili da trattare, con tempi di vita lunghissimi, dell'ordine delle decine di migliaia di anni. Ciò richiede un impegno continuativo della ricerca a livello internazionale per la messa a punto, da un lato, delle soluzioni di immagazzinamento delle scorie che offrano la maggiore sicurezza e il massimo rispetto dell'ambiente in modo da impedire che esse entrino in contatto con la biosfera, dall'altro, di varianti di reattori che comportino una notevole riduzione di tali scorie, in particolare quelle a vita media lunga e lunghissima. Le quantità totali dei rifiuti radioattivi esistenti in Italia, anche se non sono complessivamente rilevanti, determinano però un problema complesso, in quanto riguardano diverse tipologie, quali: combustibile irraggiato, rifiuti ad alta attività vetrificati, rifiuti a lunga vita cementati, rifiuti a bassa attività, rifiuti di origine non energetica. Si stima che i rifiuti contenenti radioisotopi a vita media lunga o lunghissima esistenti in Italia (i cui tempi di decadimento vanno da centinaia a migliaia di anni), per i quali è opportuno lo stoccaggio in un deposito nazionale, siano dell'ordine di 80.000 m3. Un deposito "geologico" per questo tipo di rifiuti, che riguardano soprattutto il combustibile irraggiato dei reattori, pone seri problemi di sicurezza ambientale per archi temporali di migliaia di anni. Alcune soluzioni che stanno emergendo a livello internazionale prevedono l'individuazione di centri di deposito internazionali, che sembrano essere ostacolate solamente da ragioni di tipo socio-politico. L'alternativa oggi allo studio è quella di "bruciare" quegli elementi che hanno vita troppo lunga per garantire la sicurezza ambientale futura. L'Enea è attualmente impegnato in attività sperimentali derivanti dall'utilizzo del sistema Ads(Accelerator Driven System), il cui metodo è stato ideato e studiato dal Prof. Rubbia, che si basa sull'accoppiamento tra un acceleratore di particelle ad altissima intensità e un dispositivo sottocritico nucleare. L' Ads è il frutto della reciproca fecondazione di tecnologie indipendenti: gli acceleratori di particelle come quelli usati per la ricerca, i reattori - operati in regime sottocritico - refrigerati a piombo fuso (come quelli usati nei sottomarini russi) e il trattamento dei combustibili usati. Il Prof. Rubbia ha inoltre sottolineato la priorità di alcuni determinanti obiettivi, ed in particolare: il trattamento e condizionamento di tutti i rifiuti radioattivi liquidi e solidi stoccati nei vari siti, in gran parte ancora non trattati, al fine di trasformarli in manufatti certificati, temporaneamente stoccati sul sito di produzione ma pronti per essere trasferiti al deposito nazionale; la scelta del sito e la realizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi che dovrà consentire sia lo smaltimento dei rifiuti condizionati di II Categoria (centinaia di anni), sia lo stoccaggio temporaneo a medio temine dei rifiuti di III Categoria (migliaia di anni), in particolare quelli derivanti dal ritrattamento e il combustibile irraggiato non sottoposto al ritrattamento; la disattivazione accelerata degli impianti nucleari italiani; trovare una soluzione al problema degli elementi a lunghissima vita media A tale proposito, il Prof. Rubbia ha richiamato l'attenzione sull'esigenza di una sempre maggiore collaborazione tra autorità centrali, autorità locali, opinione pubblica, organizzazioni sindacali e organizzazioni ambientaliste, e ha sottolineato l'importanza di una corretta ed obiettiva informazione, che supporti questi sforzi, facendo perno sui valori della salvaguardia dell'uomo e dell'ambiente, e sia scevra di facili strumentalizzazioni. Infine, accennando al problema dello smaltimento dei rifiuti urbani, il prof. Rubbia ha portato l'attenzione sulla possibilità di realizzare un ciclo integrato che comprenda la termovalorizzazione dei rifiuti come fonte di energia per alimentare impianti di dissalazione e/o purificazione delle acque reflue: a tale proposito ha citato un dato incoraggiante relativo alla quantità di acqua dissalata ottenibile con le tecnologie attuali per ogni tonnellata di rifiuti solidi, che è pari a 100 metri cubi. In tal modo si ha l'opportunità di far fronte contemporaneamente alle due emergenze, quella dei rifiuti e quella relativa alla disponibilità di acqua per usi civili.

 AMBIENTE: UN SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI MICROBIOLOGIA MARINA A TAORMINA
Roma, 23 ottobre 2002 - Il mare contiene un'infinità di microrganismi di fondamentale importanza dal punto di vista ambientale ma non ancora adeguatamente sfruttati: batteri in grado di degradare il petrolio, sostanze con proprietà detergenti, cosmetiche e addirittura antitumorali. Quello dell'Ecologia Marina è un settore che presenta ancora enormi spazi per la ricerca, come dimostra l'8° Simposio Internazionale sulla Microbiologia Marina promosso a Taormina dal 25 al 30 ottobre 2002 dall'Istituto Talassografico del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia Marina dell'Università di Messina, in collaborazione con l'Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare (Icram) Symposium on Aquatic Microbial Ecology (Same-8) Hotel Villa Diodoro, via Bagnoli Croci, 75 Taormina 25-30 ottobre, 2002 Il Simposio, al quale parteciperanno oltre 300 scienziati provenienti da tutto il mondo, permetterà di approfondire anche altri temi, quali il recupero degli ambienti contaminati, l'utilizzo di energia pulita, il turismo e le patologie che interessano il pescato. Una varietà di argomenti strettamente connessi al settore industriale, che parteciperà all'incontro attraverso numerose imprese. Infolink: www.same-8.it

DSM VENTURING INVESTE NELLA SOCIETÀ AMERICANA CREAGRI INC NUOVE TECNOLOGIE PER LA PRODUZIONE DI ANTIOSSIDANTI NATURALI ESTRATTI DALLA POLPA DI OLIVE
Milano, 23 ottobre 2002 - Dsm Venturing investirà 1,5 milioni di dollari in CreAgri Inc, società americana che produce ingredienti naturali per l'industria alimentare, specializzata nella ricerca e sviluppo di polifenoli antiossidanti estratti dalla polpa di olive. I polifenoli antiossidanti naturali vengono commercializzati sotto forma di barrette (integratori alimentari) e possono essere impiegati nell'alimentazione degli sportivi e in quella dei bambini, in prodotti per pasticceria, salse, cereali, prodotti a base di latte, olio, condimenti e come coadiuvanti in tutti i processi destinati a prevenire l'ossidazione. Il polifenolo estratto dalle olive può essere utile nella prevenzione dei problemi cardiovascolari ed è in fase di sperimentazione come coadiuvante per la salute del colon, della pelle e di varie funzioni immunitarie. Con l'investimento in Creagri, il Gruppo Dsm imprime una forte accelerazione alla propria attività nel settore dei prodotti nutrizionali. Paul Hamm, direttore di Dsm Venturing and Business Development, ha affermato:"Questo investimento avrà effetti positivi su diverse società e cioè Dsm Venturing, CreAgri e Dsm Food Specialties" L'efficacia dei prodotti nutrizionali CreAgri è comprovata scientificamente, elemento di notevole rassicurazione per i consumatori attenti alla forma fisica e al benessere che abbiano introdotto gli integratori nella propria dieta. Robert Crea, Chairman, Capo ricercatore e Fondatore della società ha commentato: "Sono molto soddisfatto della conclusione di questa trattativa. L'alto profilo degli investitori e i loro collegamenti con il mercato dei prodotti nutrizionali e con l'industria dei functional foods rappresentano elementi di grande interesse per lo sviluppo della società"

A ROMA IL CONGRESSO EUROPEO DI AGEING SOCIETYL'ANZIANO COME RISORSA IN ITALIA, PAESE PIU' LONGEVO DEL MONDO
Roma, 23 ottobre 2002 - Governo, istituzioni, enti locali, associazioni, organizzazioni sanitarie, di assistenza e volontariato, aziende pubbliche e private: per quattro giorni il mondo degli anziani avra' a Roma una vetrina internazionale dove verranno dibattuti i temi di piu' stringente attualita' che riguardano il mondo degli over 60 dal punto di vista sanitario, sociale, economico, alimentare, legislativo e di relazione. Si terra' infatti a Roma nei giorni 25, 26, 27, 28, ottobre p.v. presso il Palazzo dei Congressi dell'Eur il 4° Congresso Europeo di " Ageing Society", l'Osservatorio italiano sulla terza età. La manifestazione, data la forte rilevanza socio-politica ed economica del popolo degli over 60, in un Paese come l'Italia che detiene il primato mondiale della longevità e che dovrà misurarsi entro breve tempo con un sorpasso della popolazione anziana su quella giovane, affronta un problema che si rileva di fondamentale importanza per le prospettive economiche del nostro paese. Anziano, come protagonista della societa' futura, e per questo al centro di una serie di azioni che sono destinate a mutare non solo l'assetto socioeconomico del paese ma anche a riconfigurare la sua presenza attiva nella societa' civile. Per questo motivo il Congresso, puntera' l'accento sul fattore prevenzione nelle sue accezioni piu' estese secondo i piu' moderni dettami della scienza medica e della sociologia comportamentale. In questa linea l'organizzazione ha previsto a scopo dimostrativo la costituzione di una serie di mini-ambulatori dove, nei giorni del congresso, oltre 200 specialisti delle patologie che maggiormente colpiscono il mondo della terza eta' effettueranno visite gratuite ed esami specifici a tutti gli anziani che lo vorranno fornendo loro indicazioni sanitarie ed alimentari atte a prevenire l'insorgenza dei fattori di rischio: in pratica al Palazzo dei Congressi dell'Eur verra' anticipata quella che dovrebbe costituire la filosofia portante della nuova realta' assistenziale di un futuro prossimo in cui l'anziano non rappresentera' piu' un peso per la societa', ma una componente attiva da assistere perche' sia messa in condizioni di offrire al meglio la potenzialita' delle energie, della cultura e delle esperienze acquisite ai fini di un piu' equilibrato sviluppo della societa'.. A testimoniare l'importanza dell'avvenimento sara' la partecipazione del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali , Giovanni Alemanno al forum sulla alimentazione come fattore di longevità, del Governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio al forum sulle problematiche socio-economiche e politiche dell'invecchiamento; del SottoSegretario alla Salute Cesare Cursi; del Ministro per le Comunicazioni Maurizio Gasparri al seminario sulle comunicazioni e la terza età; del Professor Andrea Monorchio e del Presidente della Regione Lazio Francesco Storace alla conferenza su politiche regionali e longevità di massa. Il 4° congresso di Ageing Society, delineerà lo scenario futuro al quale dovranno riferirsi il mondo politico e legislativo per le attività di competenza e nel quale dovranno muoversi ed operare istituzioni a livello nazionale e locale. Al tempo stesso costituirà un momento importante di confronto fra i massimi esperti sulle ultime ricerche in fatto di invecchiamento, patologie disabilitanti, demenze e patologie dell'umore, fattori di rischio cardiovascolare, insufficienza respiratoria, problemi della pelle e delle ulcere cutanee, rete di assistenza continuativa soprattutto per gli anziani affetti da malattie invalidanti ed in particolare dalle varie forme di osteoporosi, prevenzione e diagnostica dei disturbi vascolari. Ma grande attenzione verrà posta anche alla prevenzione dei fattori di rischio dell'invecchiamento, all'attività fisica, all'attività sessuale, all'inserimento degli over 60, ma non per questo anziani, in attività economiche, produttive, di supporto alle amministrazioni pubbliche, di volontariato.

GOLAY: PER LA PRIMA VOLTA AL PUBBLICO ITALIANO LE COLLEZIONI DEL LEADER MONDIALE NEL SETTORE DELLE PERLE COLTIVATE.
Milano, 23 ottobre 2002 - Golay Collection, una collezione di gioielli con perle disegnata nel nostro paese, e un Sigillo di Qualità Golay Pearls sono le innovazioni di punta del Gruppo Golay, il più grande network internazionale nel settore delle perle coltivate che si presenta per la prima volta al pubblico italiano. Con una lunga storia ed esperienza nella commercializzazione delle perle, Golay s.p.a. multinazionale svizzera è oggi leader mondiale di questo mercato in continua crescita che ha raggiunto il valore mondiale di circa 5 miliardi di dollari, e opera in tutto il mondo con 19 uffici in 13 paesi, impiegando 1.800 persone, con un fatturato annuale di circa 200 milioni di Euro. Le due iniziative hanno rilevanza su diversi versanti. Il Sigillo di qualità risponde alle esigenze di un mercato che ha subito negli anni una vera e propria inflazione produttiva che ha generato confusione e disorientamento nell'acquirente finale, spesso non in grado di orientarsi sulla qualità delle perle. Ai tradizionali produttori se ne aggiungono continuamente di nuovi: il Giappone ha lasciato il primato agli Stati Uniti, che sono diventati il primo mercato mondiale con un giro d'affari pari a 1,5 miliardi di dollari neI 2000, circa il 30% del mercato mondiale, mentre il Giappone mantiene un secondo posto con una vendita di gioielli in perle nel 2000 pari a 1,2 miliardi di dollari. L'Europa incide per il 18% sul mercato globale e il suo valore è stimato intorno ai 900 milioni di dollari nel 2000. Tra i paesi emergenti nell'acquisto di gioielli in perle, c'è la Cina con circa 600 milioni di dollari e il sud est asiatico dove nel 2000 sono stati venduti gioielli per un valore di 500 milioni di dollari. Per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più sofisticato e attento alla qualità, che desidera chiarezza e trasparenza, il sigillo di qualità Golay Pearls fornisce a gioiellieri e acquirenti finali risposte chiare, definendo criteri oggettivi e precisi parametri di riferimento per determinare la qualità e il valore delle perle. Solo le perle che corrispondono ai rigorosi parametri di qualità ricevono il sigillo Golay Pearls. Tutte le gioiellerie che vendono le perle Golay espongono una tabella dei criteri di assegnazione del sigillo, in modo che il cliente trovi chiarezza e si senta garantito nel suo acquisto. La seconda novità, la Golay Collection, risponde invece al desiderio di gioielli-moda che non dimenticano la tradizione. Una moderna sensibilità creativa infatti disegna le linee "Sogni di libertà", La vostra firma", "Eternel retour", "Inventare la moda" già presentate alla fiera di Basilea nell'aprile 2002 e distribuite al pubblico nelle più esclusive gioiellerie dei sette mercati internazionali più importanti: Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Italia, Spagna, Svizzera. Informazioni sui punti vendita in Italia: contact@vicenza.golay.com   

LA CAMERA APPROVA IL DISEGNO DI LEGGE COMUNITARIA 2002
Roma, 23 ottobre 2002 - La Camera, nella seduta del 17 ottobre scorso, ha approvato con modifiche il disegno di legge comunitaria 2002. I voti a favore sono stati 315, 3 gli astenuti e 1 contrario. Il provvedimento deve ora tornare al Senato per il via libera definitivo. Il ddl recepisce una serie di direttive di tutela dei consumatori in materia di commercializzazione delle paste fresche alimentari e delle bibite analcoliche, in materia di ambiente e trattamento dei rifiuti, di sanita', trasporti, lavoro, nonche' di disciplina della professione di odontoiatra e dei titoli nel settore dell'architettura. http://www.senato.it/leg/14/Bgt/Schede/Ddliter/18113.htm   

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