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GRANDE INTERESSE DEGLI STUDENTI PER LA CARTA EUROPEI DEI DIRITTI AL CONVEGNO IN BOCCONI "L'EUROPA CHE VERRA', L'EUROPA CHE VORREI "

Milano, 20 novembre, 2000: E' emersa attenzione e preparazione dagli interventi dei rappresentanti delle comitive studentesche giunte sabato in Bocconi per partecipare al convegno "L'Europa che Verrà, l'Europa che Vorrei"; un'occasione per mettere a confronto le aspettative dei giovani con le istanze dei rappresentanti istituzionali su una questione centrale quale quello della Carta Europea dei Diritti Fondamentali, che sarà dibattuta a Nizza durante il Consiglio Europeo nel dicembre prossimo. Sia dai ragazzi presenti nell'aula Magna dell'Università Bocconi di Milano che da coloro intervenuti sul forum telematico sono pervenuti quesiti e proposte su tematiche riguardanti diritti civili, immigrazione, disoccupazione ma anche ambiente e religione oltre alla questione alimentare e a una grande attenzione per l'aspetto culturale del processo d'integrazione europea. Gli oltre 800 ragazzi presenti al convegno, provenienti dalle scuole medie sparse su tutto il territorio nazionale, sono apparsi motivati e preparati sull'argomento anche grazie alla partecipazione al programma "Europa Parlando di Noi" della Commissione Europea di Milano che ha informato gli studenti sul tema Carta dei Diritti prevedendo l'istituzione di apposite commissioni di studio, eterogenee per età e tipologia di studi, con lo scopo di elaborare idee e produrre documentazione sull'argomento. E' emerso quindi dal convegno che, se adeguatamente stimolata, la risposta degli studenti alla tematica Europa è di assoluto interesse e qualitativamente eccellente. Il convegno si è articolato intorno a cinque parole chiave: conoscenza, libertà e solidarietà, imprenditorialità, qualità ed è stato strutturato "a coppie": A ciascuna coppia, formata da un leader istituzionale e da un rappresentante della società civile, è stata assegnata una parola chiave. Prima del convegno Gian Pietro Fontana-Rava, direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, ha fatto presente che " La manifestazione verrà trasmessa in diretta sulla rete Internet costituendo di fatto un momento di confronto/dialogo tra due punti di vista: quello ufficiale e politico (l'Europa che verrà) e quello del mondo dei giovani, dello sport, della musica, dei media, capace di portare nel dibattito i temi (l'Europa che vorrei) più sentiti. Parte dalla volontà di instaurare un contatto concreto e vivace con le scuole che duri nel tempo. Questo - prosegue sempre Fontana Rava - Grazie a un apposito spazio dedicato nel sito Internet ove è attivo un Forum di discussione sino al 7, 8 dicembre, quando si svolgerà la Conferenza intergovernativa europea di Nizza, dove si discuteranno gli scenari futuri della nuova Europa.. Gli studenti possono così partecipare realmente e concretamente a quello che sarà il futuro dell'Europa. n 18 novembre i messaggi e-mail più significativi saranno proiettati all'interno dell'Aula Magna e potranno, dunque, essere ripresi e commentati dai relatori. E' la prima manifestazione in Italia che rientra nell'iniziativa della Commissione europea , denominata Dialogo sull'Europa" . La Commissione europea vuole incentivare numerose occasioni di pubblico dibattito con gli europei (mondo della scuola, giovani, imprese, etc.) sulle sfide della riforma istituzionale. In tutti gli altri Paesi europei vengono avviate manifestazioni sino a dicembre con il medesimo spirito. Ad esempio il 14 novembre a Strasburgo si è tenuto un evento simile, il 20 novembre si terrà a Navarra in Spagna, il 27 novembre in Belgio. Gli insegnanti e i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori sono invitati a mandare al più presto i loro contributi, i loro pareri , le loro idee e proposte in forma di un elaborato sintetico (massimo 213 pagine) su quattro argomenti base del dibattito: conoscenza, libertà-solidarietà, imprenditorialità, qualità. n tutto per illustrare quali siano le loro opinioni sull'Europa che verrà e l'Europa che vorrebbero per il loro futuro. Materiale di approfondimento per la realizzazione degli elaborati e per capire l'importanza di questa unica e prima valida iniziativa di concreto sondaggio e scambio di idee con e tra i giovani delle scuole italiane e i loro insegnanti, è consultabile presso il sito. L'avvio dei lavori è stato dato dal rettore della Bocconi Carlo Secchi il quale ha sottolineato che: "I giovani sono quelli che in Europa hanno più bisogno di capire e di avere un maggiore diritto di manifestare le proprie opinioni. L'istruzione e la cultura - ha aggiunto - sono al cuore della civiltà europea". Sempre nel corso del suo intervento, dibattendo il tema della conoscenza, Secchi ha rimarcato che: "Lo sviluppo del capitale umano, guidato dalla conoscenza, è alla base del vantaggio competitivo delle nazioni". Inoltre, in chiave europea , il rettore ha ricordato gli sforzi di tutti i sistemi universitari continentali per rendere i corsi più comunicabili e compatibili, per superare in definitiva, i confini nazionali. Con il prossimo allargamento dell'Unione Europea, secondo Secchi, si assisterà alla prima unificazione continentale dai tempi di Carlo Magno. "Ed è - conclude il rettore - il primo allargamento pacifico e democratico. Democrazia significa anche coinvolgimento e il coinvolgimento è possibile solo se si conosce ciò che sta accadendo". Sempre sul tema della conoscenza Diana Bianchedi ha sottolineato l'importanza del gioco di squadra anche nel processo di unificazione europea. Inoltre, ha ricordato l'importanza del processo innescato dal Summit di Lisbona e che dovrà proseguire con quello di Nizza. Gli studenti delle scuole medie superiori hanno applaudito il Commissario europeo per l'istruzione e la cultura, Viviane Reding, quando ha sottolineato la necessità di formare giovani in grado di utilizzare le nuove tecnologie e di governare il processo di innovazione. Il commissario ha interpretato il tema della qualità dicendo: "Non possiamo innamorarci dell'Europa dell'oro o dell'economia, ma di quella dei cittadini". E proprio il mondo dell'istituzione ha contribuito a questo processo con l'allargamento dei programmi di scambio internazionale di studenti, e anche a quelli dei paesi che aspirano a entrare nell'Unione. "La loro - ha detto Reding - è una partecipazione entusiasta e di qualità. Esiste già un'Europa dei cittadini fatta dagli 800 mila studenti di Erasmus". "Il processo di unificazione - ha aggiunto il commissario - non può consistere nella sola limitazione delle possibilità di manovra dei singoli attori. Deve consistere in soluzioni da raggiungere insieme". Il modello educativo del futuro, come è emerso anche dall'intervento dello studente del Clea dell'Università Bocconi, Francesco Pescarizzi, è quello della formazione continua, basata sulla flessibilità mentale e sulla mobilità fisica. Sono questi gli elementi che identificano la qualità del futuro didattico. Giorgio Napolitano, presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo, ha voluto dimostrare che solidarietà e libertà, in campo europeo, non si limitano, ma si rafforzano a vicenda. La solidarietà dimostrata con l'accoglimento dell'Unione di paesi con un passato dittatoriale contribuisce a perpetuare la loro libertà. Napolitano ha ricordato l'importanza della più semplice accezione della solidarietà come pace. "Quante volte, in questo secolo, le frontiere tra Italia e Austria erano state attraversate da eserciti in armi" E ora le abbiamo abbatutte", ha affermato. "La libertà economica è rafforzata da un sistema di politiche sociali che rende i valori di libertà economica sempre più condivisi", ha detto, e ha concluso rigettando la visione dell'Europa come una fortezza di benessere chiusa a tutto ciò che è esterno. Ad Erica Aloè, studentessa di madre rumena che ha chiesto come è possibile che imprenditori italiani sfruttino la manodopora romena in Romania con salari irrisori. Napolitano ha risposto che il fenomeno non sarà più possibile quando la Romania farà parte dell'Unione. Ma per arrivare a una Unione così allargata - ha aggiunto - il processo decisionale si deve liberare della regola di unanimità". Sull'argomento Rino Torrisi, vice presidente di Msf: Libertà e solidarietà ha ribadito la necessità di solidarietà con il resto del mondo, con particolare attenzione al Paesi in via di sviluppo, che vivono in situazioni oggettive diverse. "La vera libertà", ha concluso, " è quella di aiutare gli altri". Guido Podestà , vice presidente del Parlamento europeo, ha interpretato il tema dell'imprenditorialità come un elemento necessario alla crescita economica e perciò all'esplicazione della solidarietà "Senza una crescita durevole e sostenibile , ha detto, in futuro non sarebbe possibile garantire sicurezza ai più anziani". Tornando alla domanda della studentessa di origine rumena, Erica Aloè, Podestà ha invitato a una visione di lungo periodo. "Se è vero che, in certi casi, si tratta di sfruttamento, è però anche vero che, senza gli investimenti stranieri, non sarebbe possibile la crescita in futuro". Podestà ha poi introdotto Gianluca Dettori, Ceo di Vitaminic, invitando i giovani a farsi imprenditori di se stessi preoccupandosi, prima di tutto, della propria formazione, che deve durare tutta la vita. "Dovrete competere con ragazzi stranieri che stanno investendo in conoscenza linguistica e tecnologica. E lo strumento per competere sarà la vostra imprenditorialità". In risposta a una domanda sulla competitività dell'Italla in Europa, Podestà ha detto: "In Europa, l'Italia è vista, da un lato, con amore e ammirazione. D'altra parte, ci chiedono anche come facciamo a essere ancora vivi". Dalla parte della società civile, Gianluca Dettori di Vitaminic ha lanciato un messaggio di incoraggiamento ai giovani in una fase di totale rinnovamento delle regole dell'economia. "Ci affacciamo ad una fase di autentico rinnovamento nella quale mercati, industria e finanza operano ormai finalmente basandosi sulle idee e non sull'anzianità e su tutto ciò che ha fino ad ora caratterizzato la nostro modo di fare business. Per una volta contano le idee ed io ne sono una dimostrazione vivente, avendo 33 anni ed essendo già l'amministratore delegato di un gruppo nato sulle idee!" ha affermato. "Vi esorto quindi a non diffidare di questa fase di radicale cambiamento, a non aver paura di mettervi in gioco perché è finita l'epoca del posto fisso e la capacità di assumersi dei rischi è diventata ormai condizione imprescindibile verso la riuscita". In conclusione Mari Monti, commissario europeo per la concorrenza e presidente dell'Università Bocconi, ha affermato l'importanza del processo di integrazione europea per la vita degli studenti che hanno partecipato al convegno. "Anche un tema apparentemente astratto e tecnocratico come quello della moneta unica ha a che fare con i giovani", ha detto. "Voi siete nati all'inizio degli anni Ottanta, in un'Italia che registrava deficit nell'ordine del 15% del Pil ogni anno. Quello era un inganno perpetrato nei vostri confronti. Quando le nuove generazioni si sono affacciate al mondo del lavoro, infatti. hanno avuto maggiori difficoltà, perché il pagamento del debito assorbiva risorse che, altrimenti, sarebbero state utilizzate per politiche espansive. Chi trovava lavoro, poi, doveva pagare più tasse per via degli interessi su quello stesso debito. Ebbene", ha proseguito, "l'idea di moneta unica, attraverso le regole dettate dal Trattato di Maastricht, ha costretto i politici a ridurre quel disavanzo. Chi nasce oggi trova un bilancio vicino al pareggio e, in futuro, non dovrà soffrire le stesse difficoltà. La moneta unica ha imposto al politici di tutti i paesi una disciplina che li ha costretti a essere più rispettosi con chi doveva ancora nascere". Monti ha anche rivendicato il ruolo primario giocato dall'Italia, grazie a personaggi come Prodi e Napolitano, nel perseguimento di un'Europa che abbandoni in tutto il metodo intergovernativo ("in cui prevale il più forte") a favore di quello comunitario ("che nasce democratico ed è costituito da regole che tutti devono rispettare"). "Il punto più importante del prossimo Summit di Nizza", ha affermato, "è quello di stabilire in quante e quali materie ci si potrà liberare del vincolo del potere di veto che ciascuna delle nazioni aderenti può esercitare su decisioni non gradite. Ebbene, le uniche nazioni disposte a rinunciarvi su materie essenziali sono l'Italia e il Belgio". Ringraziando gli studenti delle scuole medie superiori intervenuti al convegno, Monti li ha invitati a mantenere sia il senso critico, sia l'entusiasmo dimostrati in questa occasione. "Per mantenere e accrescere l'entusiasmo", ha detto, "è importante capire meglio e usare di più l'Europa che già c'è".

ISTITUZIONE DI UN FORUM EUROPEO PER I DIRETTORI DELLA RICERCA GENOMICA

Bruxelles 20 novembre 2000 - L'8 novembre, alcuni esperti provenienti dagli Stati membri si sono accordati con i servizi della Commissione europea per l'istituzione di un "Forum per i direttori della ricerca genomica", la cui funzione consisterà nello sviluppo di servizi tra i programmi comunitari e le attività nazionali e nel contribuire al collegamento in rete dei programmi nazionali. Tale iniziativa si inserisce nel contesto di una recente serie di dibattiti di alto livello sul futuro della ricerca genetica in Europa. "La ricerca genomica rivestirà un'importanza strategica per l'Europa, poiché, secondo le previsioni, genererà notevoli vantaggi a livello economico, medico e sociale, come recentemente evidenziato dalla divulgazione della prima stesura relativa alla sequenza del genoma umano. Per realizzare questi importanti obiettivi, è necessario compiere notevoli sforzi nel campo della ricerca post-sequenziamento, caratterizzato da una rapida evoluzione", afferma la Commissione. Il Forum si pone l'obiettivo di integrare le attività che rientrano nella nuova iniziativa della Commissione volta a creare un nuovo tipo di "progetto integrato" per la ricerca genomica, nonché di rafforzare il sostegno alle infrastrutture di ricerca. Inoltre, nel 2001 verranno erogati circa 100 milioni di euro per finanziare il potenziamento della ricerca in materia di implicazioni etiche e impatto sociale dell'informazione genomica. Dal 1989, la Commissione europea ha riversato circa 300 milioni di euro nella ricerca genomica, ottenendo risultati particolarmente incoraggianti per quanto riguarda i lieviti, il Bacillus Subtilis e l'Arabidopsis. Nel corso degli ultimi dieci anni, il sostegno finanziario a questo settore ha avuto un effetto positivo, innescando un cambiamento straordinario nella strategia di molti laboratori europei, i quali, in passato, tendevano a lavorare isolati all'interno del loro paese", afferma la Commissione. Essa spiega che, nel quadro della nuova iniziativa, "i progetti integrati mireranno a stimolare la realizzazione di progressi nel campo della genomica funzionale legata alla salute umana, mediante l'elaborazione di progetti caratterizzati da massa critica, forte impatto ed elevata visibilità. Ogni progetto dovrebbe comprendere un minimo di 150 ricercatori-anno". Tale iniziativa sarà costituita da tre componenti (ricerca, collegamento in rete, e formazione e mobilità) all'interno di una struttura gestionale integrata. "Secondo le nostre previsioni, la componente della ricerca dovrebbe registrare progressi eccezionali in materia di metodi e tecnologie nell'ambito della genomica funzionale. La parte relativa al collegamento in rete consentirà al progetto di fungere da trait d'union nel settore, creando sinergie con e tra le attività nazionali di ricerca. Infine la componente relativa alla formazione e alla mobilità dovrebbe fornire opportunità per la formazione dei giovani ricercatori nei centri di ricerca europei più avanzati in questo campo". La Commissione aggiunge che è necessario sostenere le infrastrutture di ricerca, affinché l'Europa possa esprimere appieno il suo potenziale nell'ambito della ricerca genomica. Tale ricerca viene attualmente sostenuta a livello comunitario mediante il programma "Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche" del quinto programma quadro. "Fino ad oggi, il programma 'Qualità della vita' è riuscito a fornire un finanziamento limitato a questo tipo di infrastrutture, poiché i fondi di cui dispone (70 milioni di euro, ovvero solo il 2,9 per cento del bilancio totale del programma) devono essere ripartiti tra tutti i settori delle scienze biologiche. Nell'ambito del programma "Qualità della vita" è stato attualmente rafforzato l'impegno finanziario per il 2001 a favore delle infrastrutture, trasferendo circa 25 milioni di euro da altri settori del programma". Tali fondi sono stati assegnati al fine di sostenere le infrastrutture nel campo della genomica per la salute umana e, in particolare, le banche dati di genomica e di proteomica, nonché i repertori di adeguati modelli animali. La Commissione utilizzerà una nuova procedura per selezionare i progetti integrati, che comprende un invito a presentare manifestazioni d'interesse in merito ad argomenti che "potrebbero essere adatti a ricevere questo tipo di sostegno", la cui scadenza è prevista per il 9 febbraio 2001. Fra le manifestazioni d'interesse inviate verrà selezionato un numero limitato di argomenti di importanza strategica che costituiranno l'oggetto di un invito dedicato per la presentazione di proposte, nell'ambito del quale verranno scelti i progetti integrati. La pubblicazione dell'invito dedicato avverrà all'inizio dell'estate del 2001 con scadenza prevista per il 18 ottobre 2001. Il termine ultimo per inviare le proposte inerenti alle infrastrutture è il 9 febbraio 2001. L'invito a presentare manifestazioni d'interesse è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. C 324 del 15.11.2000, pag. 11.

L'OSSERVATORIO EUROPEO DELLE DROGHE INAUGURA UNA BANCA DATI ON LINE

Bruxelles, 20 novembre 2000 - L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze ha istituito una banca dati on line che si rivolge ai professionisti ed a coloro che trattano la valutazione della prevenzione e del trattamento. La banca dati contiene informazioni su strumenti e mezzi standard di carattere internazionale utilizzabili per contribuire a predisporre ed attuare una valutazione. La banca dati offre tre opzioni di ricerca: ricerca nel testo integrale: consente di ricercare una stringa di testo libero in uno o due settori di interesse; ricerca con parole chiave: per coloro che hanno in mente alcuni termini chiave che contraddistinguono uno strumento; ricerca per categoria: per coloro che hanno bisogno di un orientamento nei vari settori e contesti di utilizzo degli strumenti di valutazione oppure per la ricerca nelle diverse classificazioni degli strumenti disponibili in questa base di documenti. La banca dati è accessibile al seguente indirizzo: http://eib.emcdda.org/eib/databases_eib.shtml 

 

VOTO VIA INTERNET E TELEFONINO: IL GOVERNO TEDESCO CI PENSA

Berlino, 20 novembre - secondo quanto riferisce il settimanale 'Focus' in una anticipazione diramata ieri, il governo federale tedesco sta pensando di autorizzare, gia' alle prossime elezioni nel 2002, il voto dei cittadini via internet. Stando sempre al settimanale, il voto elettronico, dovrebbe essere possibile ''anche alle elezioni legislative o per il rinnovo del parlamento europeo''. Alcuni test di voto via internet sono stati gia' effettuati. Obbiettivo del progetto del governo e' facilitare ai cittadini l'espletamento del diritto-dovere del voto dinanzi al crescente disinteresse degli elettori. Mercoledi' prossimo il consiglio dei ministri esaminera' un rapporto del ministero degli interni intitolato "Stato moderno, amministrazione moderna' nel quale si incoraggia ''l'esercizio del voto elettronico attraverso il personal computer o il telefonino''.

SULL'IMPIEGO TERAPEUTICO DELLE CELLULE STAMINALI RACCOMANDAZIONI DEL COMITATO NAZIONALE PER LA BIOETICA, APPROVATE NELLA SEDUTA DEL 27 OTTOBRE 2000.

Milano, 20 novembre 2000 - In merito a questo delicato ed attuale argomento di seguito è stata riportata la presentazione dello stesso presidente del Comitato Nazionale di Bioetica prof. Giovanni Berlinguer. Il CNB ha dedicato già dal 1997 un'approfondita riflessione alle questioni etiche connesse alla genetica umana, creando un gruppo di lavoro ad hoc che è stato coordinato dal prof. Alberto Piazza. Esso ha esaminato nella prima fase del suo lavoro gli aspetti etici dei test genetici, con un parere che è stato portato in discussione il 18 dicembre 1998 e ripreso nei mesi successivi, anche in relazione alla Convenzione europea di bioetica e agli ulteriori sviluppi del dibattito internazionale. Il documento, intitolato "Orientamenti per i test genetici", è stato approvato nella seduta plenaria del 19 novembre 1999. Successivamente il Cnb, in ragione dell'oggettiva urgenza derivante dal rilascio, da parte dell'European Patent Office di Monaco, di un brevetto riguardante gli embrioni umani, ha espresso un parere ad hoc che è stato approvato il 25 febbraio 2000. Il gruppo ha poi esaminato il progetto di protocollo sulla genetica umana proposto dal Comitato di bioetica del Consiglio d'Europa (CDBI, documento CO-GT4) e ha formulato e trasmesso al CDBI le sue osservazioni nel luglio 2000. Nell'aprile di quest'anno, inoltre, su sollecitazione dei prof. Alberto Piazza, Luigi De Carli e Demetrio Neri, sono stati trasmessi al CNB numerosi articoli apparsi nella recente letteratura scientifica, insieme ad alcune loro riflessioni concernenti l'uso di cellule staminali umane a fini terapeutici, e in conseguenza il gruppo ha concentrato la sua attenzione su questo tema. Le decisioni assunte in merito in Gran Bretagna e negli Stati Uniti nel mese di agosto hanno spinto ad accelerare l'esame dell'argomento. Grazie alla puntuale ed equilibrata elaborazione del testo da parte del coordinatore prof. Piazza, e alla sua rielaborazione con il contributo dei membri del gruppo (costituito da Adriano Bompiani, Francesco Busnelli, Isabella Maria Coghi, Luigi De Carli, Angelo Fiori, Carlo Flamigni, Adriana Loreti Beghè, Demetrio Neri e Anna Oliverio Ferraris) e di altri membri del CNB, è stato possibile avviare la discussione nella seduta plenaria del 29 settembre e concluderla il 27 ottobre. Il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro della sanità sono stati tenuti al corrente del lavoro del Comitato e hanno mostrato di apprezzarlo, nell'ovvio rispetto della sua autonomia. 2. Le caratteristiche e gli orientamenti del documento Il documento è denso, seppur breve. Esso comprende, dopo un'introduzione e alcune definizioni, una parte relativa alle varie fonti da cui è possibile isolare le cellule staminali, una descrizione degli usi terapeutici di queste cellule e del "trapianto nucleare somatico", che è seguita dall'esame dei problemi tecnici e dei rischi, e infine una parte sui problemi etici che si conclude con le raccomandazioni espresse dal Comitato. Sul notevole interesse della coltivazione e dell'uso delle cellule staminali, e in generale su gran parte del documento, si è giunti a un ampio consenso da parte dei membri del CNB. Esso è il risultato dell'accordo sullo scopo - cercare nuove vie per la cura di malattie oggi difficilmente curabili e spesso inguaribili - e di quella "etica procedurale" che consiste nel rispetto del pluralismo etico e nel reciproco rispetto delle posizioni, e che fa sì che le conclusioni non siano la pura sommatoria delle posizioni di partenza bensì, in moltissimi casi, un approdo comune. Il Comitato è stato concorde nel riconoscere il carattere positivo dell'uso di cellule staminali tratte dal cordone ombelicale o da individui adulti, e nel sottolineare che l'obiettivo ottimale è quello di poter riprogrammare cellule mature del paziente di cui si intende rigenerare il tessuto, ciò che rappresenterebbe un vero e proprio trapianto cellulare o tessutale autogeno senza rischi di rigetto (punti 20 e 26). Il Comitato è stato concorde nel ritenere eticamente lecita la derivazione di cellule staminali da feti risultanti da aborto spontaneo o volontario (ciò era stato già affermato in passato, riferendosi a fini esclusivi di studio, di ricerca e di terapia), purché sia assicurato il consenso libero e informato della donna e siano esclusi rapporti di causalità, collaborazioni fra gli operatori corrispondenti alle due fasi, commerciabilità e brevettabilità (punti 19 e 28). Sono emerse invece posizioni diverse in merito al prelievo e all'uso di cellule staminali embrionali. Esse sono enunciate nel documento al punto 21, che ne "riconosce la rispettiva legittimità etica", e riguardano in parte la valutazione delle possibilità e delle priorità, sul piano scientifico, delle varie fonti di cellule staminali, ma hanno soprattutto alla base la divergenza sulla definizione ontologica dell'embrione e soprattutto sul suo essere o meno persona, e riguardano perciò la liceità morale dell'uso per fini terapeutici degli embrioni, un uso che comporterebbe oggi la loro soppressione. Una parte del Comitato nega questa possibilità, anche per gli embrioni crioconservati e destinati a non essere impiantati nell'utero. Un'altra parte la ritiene lecita, limitatamente agli embrioni non più destinati a essere impiantati e a condizione che siano consapevolmente donati a questo fine dalle donne o dalle coppie. Le motivazioni che legittimano i due orientamenti sono chiaramente esposte ai punti 21, 22, 29 e 31. E' invece unanime la valutazione dell'illiceità della tecnica del trapianto nucleare somatico a fini della riproduzione di esseri umani ("clonazione riproduttiva", punto 30). Il Comitato auspica infine (punto 30) che su questo tema, in base alle opinioni concordi e discordi espresse nel documento, si sviluppi un'ampia e approfondita discussione sia nella comunità scientifica, sia nella società civile, per consentire a ciascuno di orientarsi in piena consapevolezza e a tutti di prendere le necessarie decisioni. 3. Problemi aperti In Italia, vi sono validi gruppi di ricercatori che lavorano su questi temi, con diversi indirizzi. Auspico che essi vengano incoraggiati, vista la rilevanza conoscitiva e pratica di tali ricerche, nel quadro di un impulso generale allo sviluppo delle scienze biomediche che consenta all'Italia di evitare una collocazione subalterna e di acquisire una posizione di rilievo sul piano internazionale. E' anche auspicabile che gli sviluppi scientifici rendano transitorio, come è possibile, il ricorso a cellule staminali di origine embrionaria, per concentrarsi sulle cellule di altra origine e soprattutto su cellule somatiche mature di adulto; che inoltre le linee guida e le conoscenze nel campo della fecondazione assistita riducano sostanzialmente la creazione di embrioni non destinati ad essere impiantati. Questa considerazione è fra i motivi che inducono a ritenere urgente l'emanazione di norme essenziali che, senza pregiudizio delle decisioni di maggiore rilevanza spettanti al Parlamento, colmino il vuoto pratico, e per certi aspetti morale, delle nostre conoscenze sulle attività dei centri che praticano la procreazione assistita (per esempio sull'origine, sul numero, sulla destinazione degli embrioni prodotti) e stabiliscano le garanzie di rispetto dei diritti, gli standard di qualità e il monitoraggio di tali servizi. Fra gli approfondimenti necessari, ve ne sono alcuni di natura scientifica, sociale e giuridica. Fra i primi segnalo la riflessione sulle possibilità applicative delle cellule staminali di varia origine e l'esigenza che accurati studi sugli animali (come in ogni campo della sperimentazione biomedica) precedano le applicazioni sull'uomo. Fra i secondi ribadisco la necessità che i vantaggi terapeutici di queste scoperte (come di ogni altra) siano resi accessibili senza alcuna discriminazione basata sul censo, sull'istruzione, sul genere o su criteri estranei comunque alle valutazioni cliniche dei soggetti. Fra i terzi ricordo l'opportunità di rendere più chiare alcune norme della legislazione nazionale (per esempio, quelle relative all'uso di feti abortivi) e soprattutto di raccordare le posizioni dell'Italia, nell'ambito della sua autonomia, agli orientamenti internazionali ed europei, tenendo anche conto delle discussioni avvenute in seno al Parlamento Europeo e dell'opinione che esprimerà il Group on ethics in Science and new technologies dell'Unione europea.

BANCA INTESA: NOMINATO IL NUOVO CONSIGLIO PER IL PROSSIMO TRIENNIO

Milano, 20 novembre 2000 - L'assemblea di Banca Intesa, riunitasi in sede straordinaria, ha approvato le modifiche statutarie riguardanti l'aumento del numero dei componenti del Consiglio di amministrazione e la previsione della nomina di due amministratori delegati. In sede ordinaria, preso atto delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri in carica, l'assemblea ha provveduto a nominare un nuovo Consiglio di amministrazione, che resterà in carica per il prossimo triennio. Sono stati eletti: Giovanni Ancarani, Francesco Arcucci, Marc-Antoine Autheman, Giovanni Bazoli, Lino Benassi, Benito Benedini, Giampio Bracchi, Alfonso Desiata, Giancarlo Forestieri, Paolo Fumagalli, Jorge Jardim Gonçalves, Gilles Gramat, Gianfranco Gutty, Heinz Hockmann, Jean Laurent, Luigi Lucchini, Christian Merle, Franco Modigliani, Gian Giacomo Nardozzi, Eugenio Pavarani, Jean Luc Perron, Sandro Salvati, Gino Trombi, Marco Tronchetti Provera, Axel Freiherr von Rüdorffer. Il conferimento delle cariche sarà effettuato dal prossimo Consiglio di amministrazione che si riunirà il giorno 21 corrente. Il Presidente Giovanni Bazoli, a nome degli Azionisti e interpretando il sentimento di tutti i collaboratori, ha rinnovato all'Amministratore delegato uscente, Dott. Carlo Salvatori, il più vivo ringraziamento e apprezzamento per l'alta professionalità e l'impegno profuso nel corso degli ultimi dieci anni al servizio del Banco Ambrosiano Veneto, della Cariplo, di Banca Intesa e delle altre aziende del gruppo. Nell'esprimere al Dott. Salvatori i migliori auguri per la sua nuova attività e per nuovi prestigiosi traguardi, il Presidente ha ricordato come questi anni siano stati irripetibili e straordinari per tutti, sottolineando il grande contributo dato dal Dott. Salvatori alla creazione e allo sviluppo di una realtà creditizia che oggi è stimata fra le migliori nel nostro Paese. Infolink: http://www.bancaintesa.it 

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA NUOVO MODELLO DI BUSINESS AD ALTA CAPACITA' DI CRESCITA E CREAZIONE DI VALORE

Siena, 20 novembre 2000 - Il Consiglio di Amministrazione della Banca Monte dei Paschi di Siena, presieduto dal Prof. Pier Luigi Fabrizi, il 14 novembre scorso ha approvato il Piano Industriale 2001 - 2004, che definisce il percorso e le iniziative da realizzare per una forte accelerazione dello sviluppo del Gruppo in termini di redditività, eccellenza operativa ed innovazione, tramite un modello di business che, partendo dagli attuali punti di forza, assicuri alta capacità di crescita e "creazione di valore", coniugando la specializzazione per aree di business con il presidio del localismo e del territorio. Il Gruppo MPS perseguirà infatti, con l'attuazione dei programmi di fondo stabiliti nel Piano, obiettivi di assoluto rilievo, tali da rafforzare il ruolo e la posizione di primario gruppo nazionale con proiezione europea: il Roe passerà dal 14% atteso per fine anno al 26% nel 2004, a riflesso di una consistente espansione dell'utile netto (che salirà ad un tasso composto annuo del 30%), ottenuta aumentando sensibilmente il margine di intermediazione (+53% nei quattro anni di Piano) grazie soprattutto al sostenuto incremento dei ricavi da servizi (banking fees), ed abbassando il Cost/Income ratio (fino ad un valore del 46%); la raccolta complessiva salirà di oltre il 50%, con un forte contributo della componente "indiretta" (+73%) ed in particolare del "risparmio gestito" (+140%), che beneficerà anche di un processo di riconversione dalla massa amministrata, quale effetto di campagne mirate di "cross selling" sulla clientela ad alto potenziale, e della spinta sui prodotti di finanza innovativa. Gli impieghi seguiranno un trend più moderato (+37%) ed orientato soprattutto sulle componenti Piccole/Medie Imprese e mutui a Privati e "small business", in coerenza con il focus strategico del Gruppo, con graduale riduzione.delle sofferenze nette (la cui incidenza diminuirà all'1,7%), ad esprimere una crescente efficacia dei processi di gestione del credito; il patrimonio clienti (ora attorno a 4.200.000) raggiungerà 5.600.000 unità; il personale rimarrà costante nel periodo, nell'ambito di una dinamica fisiologica e con una progressiva redistribuzione a favore della forza di vendita ed una costante ascesa degli indici di efficienza e produttività; gli investimenti (nell'ordine di 2.000 mld.), saranno finalizzati per gran parte a progetti speciali di potenziamento delle strutture commerciali ed all'innovazione tecnologica e dei sistemi informativi (privilegiando lo sviluppo degli strumenti di Customer Relationship Management). In particolare il 30% di tali risorse sarà dedicato allo sviluppo di Banca 121 e di Banca Steinhauslin, il 20% all'innovazione tecnologica delle strutture distributive delle banche commerciale ed il restante 50% al potenziamento dei sistemi informativi e del modello di multicanalità attraverso tecnologie internet. Per quanto riguarda il nuovo modello di business sarà costruito un Gruppo multispecialistico integrato, focalizzato su quattro aree fondamentali di attività: 1. "banca commerciale" e correlate specializzazioni (fabbriche di prodotto e di servizio):valorizzando appieno le potenzialità connesse all'ampia base di clientela ed al forte radicamento territoriale tramite la divisionalizzazione dell'assetto distributivo ("front line" e strutture centrali) per segmenti (Retail e Corporate), l'implementazione del modello "multicanale" ed una reingegnerizzazione delle attività basata sull'utilizzo diffuso delle nuove tecnologie Web. Nel quadro delle strategie di crescita dimensionale, da attuare puntando ad uno sviluppo equilibrato in termini territoriali, sarà valutata la possibilità di ulteriori acquisizioni che consentano significative sinergie industriali, ferma restando la salvaguardia del ruolo guida della Banca Monte dei Paschi di Siena; ?trasformando le società specializzate in veri e propri "centri di eccellenza", segnatamente nella gestione del risparmio (Gruppo MPS Asset Management SGR), nella Finanza ed Investment Banking (MPS Finance Banca Mobiliare), nel credito speciale (Mediocredito Toscano), nel Brokerage e consulenza on line (InterMonte Securities; Web Sim), nel credito al consumo (Consum.it), nel leasing e nel factoring (Merchant Leasing & Factoring), per arricchire la qualità dei servizi, allargare la dimensione dei rapporti con le famiglie e le PMI e la loro profondità. In questo quadro particolare attenzione sarà anche prestata al potenziamento della presenza nel settore assicurativo-previdenziale..2. Personal Financial Services, sfruttando tutte le potenzialità del modello di business innovativo rappresentato dalla piattaforma di Banca 121, per acquisire nuova clientela nei segmenti Privati di fascia medio - alta (Upper Mass e Affluent) e "small business" attraverso un'offerta di advising personalizzato (asset gathering and management), con una strategia di accentuata multicanalità integrata, tecnologicamente all'avanguardia e secondo un approccio multibrand; 3. Private Banking, dedicando Banca Steinhauslin all'acquisizione di nuova clientela a più elevato standing, mediante una rifocalizzazione del modello di servizio, un team professionale di alta qualità, integrazioni con le unità internazionali del Gruppo ed accordi con soci terzi, con l'obiettivo di diventare uno degli operatori leader del settore; 4. Servizi innovativi. Il Gruppo Mps parteciperà con un ruolo primario alle trasformazioni di sistema indotte da Internet, sviluppando in questo ambito una nuova offerta di servizi, per i quali sono in corso di completamento alcuni progetti significativi. Tra questi l'E-business, rivolto alle imprese (B2B) ed agli altri segmenti di clientela (B2C, B2G) e basato sul valore aggiunto delle nuove tecnologie, con benefici notevoli sia in termini di innovazione, sia di ampliamento delle fonti di contribuzione. Rientra nell'ambito delle leve strategiche anche l'ingresso in mercati ad alto potenziale di sviluppo, quali ad esempio i paesi dell'Europa dell'est e del bacino del Mediterraneo. Il miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia gestionale sarà realizzato mediante una revisione organizzativa tesa a razionalizzare gli assetti attuali ed a rafforzare il governo operativo del Gruppo, tramite la costituzione di un "Corporate Center". Gli obiettivi di massimizzazione delle economie di scala e di scopo e di ottimizzazione del presidio dei rischi vedranno il completarsi del processo di accentramento operativo ed integrazione dei servizi comuni, l'unificazione della gestione dei portafogli finanziari e la costituzione di una "Work - out Unit" per il recupero crediti. Saranno inoltre attuate iniziative di "capital management", finalizzate ad ottimizzare il patrimonio in termini di volume e composizione, al fine di liberare risorse da indirizzare verso i progetti strategici più redditizi e funzionali alle strategie di crescita. Per la realizzazione degli obiettivi individuati, saranno anche sviluppate tecniche gestionali Value Based Management, accompagnate da una coerente ridefinizione del "sistema premiante", all'interno della quale è prevista l'introduzione di un sistema di "stock option" e "stock granting" . Il programma di attuazione del Piano prevede la gestione di cinque principali filoni progettuali, con una prospettiva temporale di realizzazione che richiederà un impegno sostanziale nel corso dei prossimi mesi per l'avvio di tutte le attività, assegnando priorità alla costituzione del Corporate Center (entro marzo 2001) ed allo sviluppo del nuovo sistema distributivo (divisionalizzazione, applicazione tecnologie Web). Per quanto riguarda, in particolare, le nuove iniziative strategiche, verranno accelerati e potenziati i progetti relativi a Banca 121 e Banca Steinhauslin (per le quali si prefigura, dopo un opportuno percorso di potenziamento, la quotazione in borsa, prevista anche per Intermonte Securities Sim), e saranno lanciate le iniziative di E-Business e la costituzione della Work-out Unit. Sul piano organizzativo, saranno individuati precisi responsabili per l'attuazione di ciascun progetto, che avranno l'incarico di pianificare nel dettaglio gli interventi specifici e di portarne a termine la realizzazione.

 

SI È CHIUSO PLANET PROJECT, IL PRIMO SONDAGGIO GLOBALE VIA INTERNET VI HANNO PARTECIPATO CITTADINI DI 250 PAESI DI TUTTO IL MONDO. L'ULTIMO DATO È SUL FUTURO PRESIDENTE USA: I PARTECIPANTI A PLANET PROJECT AVREBBERO ELETTO A LARGA MAGGIORANZA GORE

Milano, 20 novembre 2000 - Planet Project, il primo sondaggio mondiale via Internet, è terminato, dopo essere stato online dal 15 al 18 novembre su www.planetproject.it  Vi hanno partecipato cittadini di 250 Paesi diversi, stabilendo tre record: maggior numero di Paesi coinvolti in un'unica indagine contemporaneamente; maggior numero di intervistati nel minor tempo; più grande elaborazione di dati in tempo reale. Al Mission Control 3Com di Santa Clara (California) hanno cominciato l'elaborazione dei dati arrivati con le centinaia di migliaia di questionari compilati in tutto il mondo. Tra i primi dati disponibili quello relativo alla partecipazione per Paese all'iniziativa, che ha confermato la diffusione di Internet in Nord America, con Usa, Canada e Messico rispettivamente al primo (59,6 %), secondo (7 %) e quinto (2,2 %) posto per percentuale di partecipanti. In Europa il Paese con la maggior partecipazione è stato il Regno Unito, da cui sono partite il 2,3 % delle schede, seguito dalla Germania e dalla Norvegia, entrambe con l'1,6 %. L'Italia si è classificata all'undicesimo posto, a pari merito con la Spagna, contribuendo con l'1 % delle schede compilate al risultato finale. Dal territorio italiano sono arrivate schede anche da San Marino e dalla Città del Vaticano. Grazie al contributo dei Planet Pollster sono arrivate schede compilate anche dall'Africa, dall'Amazzonia, dai deserti asiatici e dalle più remote isole del Pacifico. Nei prossimi giorni saranno resi disponibili dati definitivi sulla partecipazione e le prime elaborazioni. Nell'attesa di questi dati, sono invece già disponibili i dati di un sondaggio messo in rete nella giornata di ieri. La domanda era la seguente: "Per chi voteresti tra Bush e Gore?". Ebbene fuori dagli Stati Uniti Al Gore ha ottenuto il triplo dei "voti" rispetto a Bush. In particolare in Europa il 67 % delle preferenze, rispetto al 9 % di Bush (il 20 % non avrebbe votato per nessuno dei due), in Sud America il 44 % rispetto al 22 % di Bush, in Asia il 38 % contro il 27 %, in Oceania il 56 % contro il 15 %, in Centro America il 53 % contro il 21 %. Dall'Europa, dunque, i maggiori consensi per Gore. In particolare dalla Germania, dalla Danimarca e dalla Svizzera, dove oltre l'80 % dei partecipanti a Planet Project ha "votato" per lui, seguite dall'Italia e dalla Francia con il 70 % di consensi e dal Regno Unito e dalla Spagna con il 61 %. Ieri Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha inviato un messaggio agli organizzatori dell'iniziativa, sostenendo che "Planet Project contribuisce a migliorare il dialogo tra i popoli su grandi temi di interesse generale, superando barriere culturali e geografiche." 3Com - che ha promosso Planet Project - e Harris Interactive - che gestisce il sondaggio - stanno già collaborando con le Nazioni Unite per organizzare sondaggi analoghi in futuro "Per migliorare - come ha sottolineato Kofi Annan - il dialogo tra le Nazioni Unite e gli individui di tutto il mondo". Intanto continuano ad arrivare al Mission Control 3Com a Santa Clara (California) centinaia di migliaia di questionari compilati in tutto il mondo dai partecipanti al primo sondaggio mondiale via Internet, online fino alle 23 di sabato 18 novembre su www.planetproject.it Tra i dati elaborati ieri, relativi ai moduli 'Immagine personale' e 'Religione, fede e paure' emergono alcuni dati interessanti relativi ai rispondenti italiani. Alla domanda "Se dovesse scegliere, preferirebbe essere famoso senza alcuna privacy o avere una vita normale piena di privacy e anonimato?" 24 italiani su cento hanno risposto che preferirebbero essere una star. E' la percentuale maggiore registrata nel mondo, di undici punti superiore a quella registrata negli Usa e di 17 punti superiore a quella della Spagna. Alla domanda "Credi in una vita dopo la morte?" il 61% dei partecipanti italiani ha risposto positivamente. Interessante notare come tale percentuale sia largamente superiore sia nei Paesi musulmani sia negli Stati Uniti, dove l'80% dei rispondenti ha risposto positivamente. Altrettanto interessanti le risposte alla domanda "Al momento della vostra morte, cosa pensate che probabilmente vi succederà?", dato che praticamente nessuno (0,6%) ha risposto "Andrò all'inferno", pochi (5 %) "Andrò in paradiso", pochi (8 %) "Andrò in purgatorio", molti (20%) "Varcherò le soglie di un altro regno". Da notare che il 6,3 % dei rispondenti ha risposto "Mi reincarnerò", che il 33,5 % ha risposto "Non sono sicuro" e che, infine, il 27 % ha risposto "Niente". Due domande hanno sondato il rapporto tra i rispondenti e la religione. Dalle risposte compilate in Italia si evince che quasi un terzo degli italiani (30 %) "Non ha una fede religiosa" e che molte persone (12 %) ritengono che "Non ci sia verità in nessuna religione". Tra chi crede vi è molto rispetto per le altre religioni, poiché il 48,1 % dei rispondenti ritiene che "Ci sono altre religioni oltre la mia con credenze altrettanto valide" e che, infine, solo il 10 % dei rispondenti ritiene che "C'è solo una religione vera". Tra i partecipanti italiani a Planet Project il 18,6 % ha risposto di ritenere "Estremamente importante" avere una fede religiosa, mentre il 19,7 % ha risposto che ciò non ha "Nessuna importanza". Un divertente spaccato sulla superstizione nel mondo emerge dalle risposte alla domanda "Quali delle seguenti cose porta sfortuna?". Per gli italiani le cose che portano più sfortuna sono "Praticare magia nera o riti satanici" (15,5 % dei rispondenti) e "Un gatto nero che attraversa la strada" (10,7 %). La risposta varia da paese a paese. Gli spagnoli sono tra i più superstiziosi, dato che il 21, 6 % ritiene che porti sfortuna "Praticare magia nera o riti satanici" e che il 13,6 % attribuisce sfortuna a "Un gatto nero che attraversa la strada" e il 17,1 % ad "Aprire un ombrello in luoghi chiusi". Per il 42,4 % dei croati porta sfortuna "Rompere un vetro o un piatto", per il 24,4 % degli slovacchi la sfortuna deriva dall'"Occhio del diavolo", mentre per il 13 % dei cechi la causa della sfortuna è attribuibile ad "un numero particolare". La gran parte dei rispondenti di tutti i paesi, comunque, ha risposto che "Nessuno di questi" fatti provoca sfortuna. Planet Project è il primo sondaggio mondiale via Internet che consente a milioni di persone di condividere in tempo reale le proprie opinioni, credenze e emozioni e di confrontare le proprie risposte con quelle di individui di nazionalità, sesso ed età differenti. Organizzato da 3Com Corporation e sostenuto dal Programma delle Nazioni Unite per migliorare il dialogo tra le civiltà, si svolge esclusivamente da ieri fino alle ore 23 del 18 novembre sul sito www.planetproject.it

TRADING AFTER HOURS: LA BORSA DOPO L'ORARIO DI CHIUSURA REGISTRA NEI PRIMI SEI MESI DI ATTIVITA' UN AUMENTO DEI VOLUMI E DEL NUMERO DI CONTRATTI SCAMBIATI

Milano, 20 maggio 2000 - Il Trading After Hours di Borsa Italiana S.p.A., avviato il 15 maggio 2000 ha registrato, nel primo semestre di attività., una netta crescita degli scambi sia in termini di contratti (+44% tra maggio e novembre) che di controvalore (+41%). Complessivamente nei sei mesi sono stati scambiati 716.000 contratti per un controvaìore pari a 3.202 milioni dì euro. In ottobre e novembre la media giornaliera dei numero di contratti scambiatì si è stabilmente attestata sopra il livello di 8.000, corrispondente a un'attività pari al 15% di quella che caratterizza la fase giornaliera. in particolare, sono stati scambiati ogni giorno 4.500 contratti sulle azioni di Mib30, Midex e Nuovo Mercato e 3.500 contratti su covered warrants. Per quanto riguarda il controvalore, negli ultimi due mesi, la media giornalìera è risultata di poco inferiore a 33 milioni di euro, pari al 4% dell'attività che caratterizza la sessione diurna. Gli scambi quotidiani su azioni sono stati pari a 24 milioni di euro mentre quelli sui covered warrants a poco meno di 9 milioni di euro. Rispetto,alla fase diurna, le negoziazioni dell'After Hours sono meno localizzate sui titoli di Mib30 e Midex e più orientate verso il Nuovo Mercato e i covered warrants. Con riferimento al numero di contratti scambiati in questo primo semestre: le azioni di Mib30 e Midex hanno rappresentato il 40% delle negoziazioni della Borsa serate (69% nella fase diurna); le azioni del Nuovo Mercato hanno rappresentato il 27% delle negoziazioni della Borsa serate (16% nella fase diurna); i covered warrants hanno rappresentato il 336/o delle negoziazioní della Borsa serate (15% nella fase diurna). In particolare, in novembre i contratti su covered warrants sono arrivati a rappresentare circa la metà del totale degli scambi dell"After Hours. Il valore medio unitario dei contratti per le azioni scambiate nell'After Hours è circa 1/4 di quello dei contratti diurni (5.500 euro contro 20.000 euro). Per quanto riguarda i covered warrants, il valore medio è invece pari a 2/3 di quello dei mercato diurno (2.400 euro a fronte di 3.700 euro). Questi dati evidenziano l'utilizzo prevalente dell' After Hours da parte degli investitori retail che partecipano alle negoziazioni attraverso i collegamenti online e i call centers messi a loro disposizione dagli intermediari e sono "una conferma delle previsioni di Borsa Italiana - dice l'Amministratore Delegato Massimo Capuano - che, con il mercato After Hours. ha voluto rispondere all'esigenza degli intermediari più dedicati agli investitori privati che oggi chiedono di poter negoziare oltre I"orario di apertura dei mercato ufficiale". Dopo i primi mesi caratterizzati da una sostanziale stabilità dei prezzi sui livelli di chiusura della sessione diurna, a partire da ottobre. si sono registrati nell'After -Hours valori significativamente diversi da quelli della fase diurna (in ottobre e novembre la media giornaliera della variazione assoluta tra il valore finale dei ' Mib30 serale e il va-lore delle 17:30 è stata pari allo 0,35%), evìdenziando una tendenziale caratterizzazione autonoma della sessione serale. A fine ottobre sono 79 i titoli azionari trattati (azioni di Mib30 e Midex e dei Nuovo Mercato), 2,509 i covered warrants e 99.911 operatori attivi. Fra le Curiosità la seduta con il maggior numero di contratti scambiati: martedì 24 ottobre (12.467); la seduta con il maggior controvalore è stata giovedì 27 luglio (90,1 milioni di euro); I titoli con più contratti nel semestre sono stati: Tiscali (60.697 contratti), Seat Pagine Gialle (40.026), Tim .(34.856), Cdb Web Tech (19.756), E.Biscom (19.376), Olivetti (19.101). I titoli più scambiati, per controvalore, nel semestre: Tim (374,4 milioni di euro) Seat Pagine Gialle (261,7), Telecom Italia (250,1), Olívetti (229,5), Eni (153,8), Tiscali (126,7).

ALLE ORE 9: INTEL PRESENTA IL PROCESSORE PENTIUM 4: LA MICROARCHITETTURA NETBURST DI NUOVA GENERAZIONE OFFRE NUOVI LIVELLI DI PRESTAZIONI PER IL PC

Assago (Milano), 20 novembre 2000 - Intel Corporation ha presentato il più recente microprocessore Intel destinato ai PC desktop ad elevate prestazioni: il processare Intel Pentium 4, basato sulla nuova microarchitettura Intel NetBurst, che consente di ottenere nuovi livelli di prestazioni con la grafica 3D e le attuali tecnologie per Internet, oltre che per la compressione e la codifica di video e audio. "Le prestazioni del processore Pentium 4 saranno particolarmente apprezzate dagli utenti più esigenti e dagli appassionati di PC", ha affermato Paul Otellini, Executive Vice President e General Manager dell'Intel Architecture Group. "Questo processare è stato infatti progettato per soddisfare i requisiti informatici più elevati, ad esempio per i contenuti streaming, i videogame interattivi, la codifica di video e di file Mp3 o la creazione di contenuti per Internet". Il lancio del processare Pentium 4 è sopportato dai principali produttori di PC e sviluppatoti di software del mondo. Secondo le previsioni, questi produttori di computer inizieranno immediatamente a distribuire PC basati sul processare Pentium 4.Per offrire prestazioni più elevate con le attuali applicazioni, il processare Pentium 4 utilizza la microarchitettura Intel NetBurst, la prima nuova tecnologia per processori destinati a PC desktop sviluppata da Intel dall'introduzione della microarchitettura P6 per i processori Pentium Pro nel 1995. La microarchitettura Intel NetBurst comprende la tecnologia Hyper Pipelined, che prevede una lunghezza doppia di pipeline rispetto alla microarchitettura P6 del processare Pentium III, aumentando in modo significativo le prestazioni e la scalabilità della velocità del processare. Comprende inoltre il Rapid Execution Engine (Motore ad esecuzione rapida) che esegue le unità logiche aritmetiche (Alu) del processare al doppio della velocità del nucleo rispetto agli altri componenti del processare, offrendo un throughput molto più elevato. Grazie a queste e ad altre innovazioni tecniche, i PC basati su processore Pentium 4 rappresentano la scelta ideale per creare ed eseguire applicazioni multimediali basate su Internet. La piattaforma del processare Pentium 4 è basata sul chipset Intel 850 ad elevate prestazioni. I due banchi di memoria Rdram di questo chipset sono perfettamente in sintonia con il bus di sistema a 400 Mhz del processare Pentium 4, fornendo una velocità massima di trasferimento dati di 3,2 Gb al secondo. Intel ha inoltre annunciato la disponibilità della scheda madre Intel D85OGB per sistemi desktop, che supporta il nuovo processare Pentium 4 nel formato Atx. Il processare Pentium 4 è il più potente processare Intel oggi disponibile, in base alle misurazioni effettuate con il benchmark Spec Cpu 200, e ottiene un punteggio di 544 con Specint2000 e un punteggio di 562 con Specfp2000. Ulteriori informazioni sulle prestazioni del processare Pentium 4, sono disponibili all'indirizzo www.intel.com/procs/perf www.intel.com/pentium4 Al momento del lancio, il processare Pentium 4 sarà disponibile alle velocità di 1,4 e 1,5 GHz. Basato sulla tecnologia di processo a 0, 1 8 micron di Intel, il processare Pentium 4 è già disponibile in commercio al prezzo di 819 e di 644 dollari Usa per lotti da 1.000 unità rispettivamente per la versione a 1,5 e 1,4 Ghz. Intel ha inoltre iniziato la distribuzione dei processori Pentium 4 "in box" con 128 Mb di Rdram, della scheda madre D85OGB "in box" per sistemi desktop e di un kit di integrazione per la piattaforma. Questi elementi di base per la piattaforma del processare Pentium 4 sono disponibili tramite i distributori autorizzati che partecipano al Programma Intel Premier Provider, che consente di assemblare e distribuire immediatamente sistemi basati su questo processare.

AMAZON.COM LANCIA E-BOOKS STORE: UNA GAMMA DI TITOLI E CONTENUTI AUDIO UNICI ED ESCLUSIVI

Milano, 20 novembre 2000 Amazon.com, azienda leader nel settore della vendita al dettaglio online, annuncia l'apertura del nuovo negozio virtuale per la vendita di testi in formato elettronico (www.amazon.com/e-books) ricco di opere letterarie fino a ora non disponibili su carta stampata, che comprendono titoli esclusivi in formato Microsoft Reader e prodotti editoriali audio digitali di Audible, Inc. I testi in formato elettronico (e-book) sono in grado di offrire ai lettori una vasta gamma di curiosita', informazioni e argomenti - anche per cio' che riguarda gli antecedenti alla stesura e alla pubblicazione - in un formato facile e rapido da utilizzare. Il nuovo e-Books Store di Amazon.com raccoglie il meglio delle competenze e delle risorse di Amazon.com - funzionalita' di ricerca avanzate, opzioni di personalizzazione esclusive, valutazioni dei consumatori e una vasta selezione di testi e materiali - e lo combina con le solide potenzialita' della piattaforma eBook Microsoft Reader, allo scopo di offrire agli utenti una gamma di contenuti digitali avanzati di ultima generazione. Offrendo gli e-book in formato Microsoft Reader per PC desktop e portatili e i libri in formato audio digitale scaricabili dal sito di Audible.com, partner di Amazon.com, il nuovo negozio virtuale semplifica l'esperienza di acquisto a chi si accosta per la prima volta a questi nuovi formati. "Gli e-book offrono ai lettori nuove e piu' ampie prospettive di fruizione e utilizzo," ha dichiarato Lyn Blake, general manager di Amazon.com Books. "Cio' che e' piu' interessante per i nostri clienti e' il fatto che siamo appena agli albori della tecnologia e le potenzialita' di crescita sono stupefacenti. Mentre i clienti continuano a essere impressionati dal rapido sviluppo delle tecnologie, noi puntiamo in particolare sui testi, sulle materie e sui contenuti peculiari ed esclusivi per sorprendere realmente il grande pubblico." Con oltre un migliaio di titoli e-book su argomenti che spaziano dalla fantascienza all'economia, dal romanzo ai manuali per il benessere del corpo e della mente, Amazon.com e-Books Store permette agli utenti di scaricare i best-seller piu' recenti o di trovare le opere classiche preferite. Nel nuovo negozio virtuale sono reperibili inoltre 30 testi in formato elettronico scaricabili gratuitamente, che offrono ai consumatori l'opportunita' di valutare liberamente l'esperienza di lettura di un e-book e provare Microsoft Reader. "Ancora una volta, Amazon.com ridefinisce il concetto e le modalita' di acquisto dei libri," ha dichiarato Steve Stone, general manager di Microsoft eBooks Product Group. "La combinazione tra la vasta esperienza di vendita di Amazon.com e le peculiari funzionalita' unite alla disponibilita' immediata di Microsoft Reader renderanno presto la lettura elettronica una realta' diffusa e affermata." Amazon.com ha riunito i principali provider di tecnologia digitale per assicurare al cliente un'esperienza di acquisto lineare e trasparente. Microsoft ha creato una versione personalizzata per Amazon.com di Microsoft Reader, offrendo ai consumatori la possibilita' di acquistare e scaricare i titoli e-book direttamente dal sito Amazon.com e di memorizzare un'intera libreria di argomenti e contenuti sui propri PC desktop e portatili. Microsoft Reader e' il primo prodotto che include la tecnologia di visualizzazione ClearType, un'innovazione Microsoft che migliora in modo sostanziale il grado di risoluzione dei caratteri sugli schermi LCD utilizzati da utenti di PC desktop o portatili con sistema operativo Windows(R), o di dispositivi di lettura palmari. Microsoft Reader rispetta nei minimi dettagli la tradizione e i vantaggi della migliore tipografia. Offre infatti una visualizzazione pulita e fluida: ampi margini laterali, una giustificazione completa, livelli di spaziatura, carenatura e interlinea adeguati, e potenti strumenti per effettuare annotazioni, evidenziazioni e segnalibro. Microsoft Reader e' scaricabile immediatamente dal sito Web Amazon.com all'indirizzo http://www.amazon.com/microsoftreader 

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