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TISSOT T-TOUCH IL PRIMO OROLOGIO TOUCH-SCREEN AL MONDO

Milano, 4 dicembre 2000 - Vedere, sentire, odorare, toccare, gustare: il nuovo T-Touch di Tissot, il primo orologio touch-screen al mondo, consente di provare vere percezioni- sensoriali. Le sue funzioni innovativi si attivano con un leggero tocco sul cristallo dei quadrante, riscoprendo il piacere dei cinque i sensi. Si comincia con la vista, stimolata dalle armoniose valenze estetiche dei design. Poi si passa all'udito, attivato da un allarme-sveglia che suona all'ora desiderata. L'olfatto passa aviazione per "fiutare" l'ambiente esterno, fungendo da barometro, altimetro, bussola e termometro, oltre che da classico cronometro. Il tatto è nel tocco leggero sul quadrante che avvia le funzioni. Il gusto, infine, è percepibile nel perfetto equilibrio tra stile e avanguardia tecnologica che ha permesso a Tissot di realizzare questo orologio d'eccezione. Con T-Touch, Tissot ha dato un'anima alla tecnologia più innovativo racchiudendo emozione e piacere in un design semplice e sofisticato al tempo stesso. Cassa e bracciale in acciaio sono solidi e robusti, da orologio sportivo, ma delineati per seguire armoniosamente la forma di ogni polso. Il quadrante con la "T" verde evidenze un look decisamente attuale. T-Touch è dedicato da Tissot a chi vuole ritrovare il piacere e la qualità delle cose: a tutti coloro che desiderano davvero possedere il proprio oggetto dei desiderio. Proposto in due versioni con bracciale e quadrante silver o nero e con cinturino in caucciù e quadrante nero. Prezzo al pubblico: 940.000 con bracciale in acciaio 890.000 con cinturino in caucciù

PROMOZIONI: GIR PROMOMARKETING E SDA BOCCONI INSIEME PER LA PRIMA RICERCA, IN ITALIA. SUL PROMOTION DATABASE

Milano, 4 dicembre 2000 Una scelta dettata dall'esigenza di conoscere e analizzare uno degli aspetti determinanti per la strategia di marketing e per il futuro della marca: la relazione con il cliente. Le promozioni, nella loro grande varietà di tecniche e meccaniche, rappresentano l'approccio più diretto e immediato con il consumatore, sono lo strumento d'elezione per far agire e interagire la marca con i desideri, le aspettative, le esigenze dei consumatori. Non solo, attraverso le promozioni, è possibile, passo dopo passo, rilevare comportamenti, atteggiamenti, propensioni. In una parola: dati. I dati generano informazioni e conoscenza, sono la fonte primaria per capire il consumatore, per orientare scelte e decisioni che riguardano la marca, non solo nel suo rapportarsi con il consumatore, ma anche nel suo costituirsi come entità, come generatore di valore per le imprese. Gir Promomarketing ha da tempo dedicato una divisione interna al marketing ínformation, che nel corso degli anni le ha consentito di sviluppare notevoli competenze. Attraverso la ricerca commissionata alla Sda Bocconi, Gir Promomarketing si propone ora di creare e condividere conoscenza vera e approfondita sull'impiego dei database promotion sia per mettere in luce le prospettive e i vantaggi che può generare sia per contribuire a consolidare una dottrina sulla materia. Il promotion database rappresenta la nuova era delle promozioni resa possibile dagli strumenti dell' Information Technology. La convergenza di telefonia e computer, i pagamenti pos con carte a microchip hanno dato luogo a una massa enorme di dati che sono sostanzialmente informazioni, sebbene ancora allo stato grezzo. Il passaggio, dal semplice dato acquisito, all'informazione e alla conoscenza è un processo complesso, a cui Gir Promomarketing ha dedicato investimenti, risorse specifiche e studi, fra cui quello che presentiamo oggi in collaborazione con Sda Bocconi. Le promozioni saranno sempre più condizionate da questa dimensione tecnologica e sarà sempre più necessario affinare gli strumenti promozionali per gestire una vera e propria relazione personale con i clienti. Oggi le promozioni sono potenti strumenti di azione, interazione e attivazione dei mercato, in una prospettiva di lungo periodo, per costruire il valore della marca. Ogni azienda industriale o dei settore dei servizi, sia consumer sia business oriented, può trarre grandi benefici dal promotion database. Si ritiene che i database aziendali, generati da promozioni, siano quelli più produttivi di risultati poiché registrano effettivamente, in tempo reale, il comportamento dei cliente. Senza mitizzare questo strumento di marketing, è importante coglierne il vero senso, valutarne la portata e l'incidenza che ha per il valore della marca. Per quali finalità impiegare un database? Quando è stato richiesto a Sda Bocconi di indagare sulla diffusione e consistenza dei database nelle aziende italiane, è stata valutata la necessità di concentrare la ricerca sulle finalità di utilizzo di questi database, ovvero per le promozioni. E'determinante capire l'esperienza e l'orientamento delle aziende nei confronti delle promozioni non solo perchè è il settore in cui Gir Promomarketing opera da oltre un ventennio, ma per definire le strategie, i servizi, le operations che possano contribuire davvero a consolidare ed accrescere la nuova era delle promozioni costituita dal promotion database. Il risultato più macroscopico che emerge dalla ricerca, è che le aziende credono effettivamente nelle promozioni ed è proprio alle promozioni che affidano la relazione continuativa e prospettica con i clienti, con tutti i loro clienti: a monte con i fornitori (in un'ottica di business to business in cui le realtà aziendali si integrano sempre più) a valle verso la filiera commerciale (per ricercare sinergie produttive di risultati non solo nel sell out) e verso i consumatori (per costruire il valore della marca in tutti i suoi aspetti). Vi sono diversi altri aspetti che l'indagine mette in luce o annuncia come possibili trend. Andranno approfonditi e saranno oggetto di successivi studi che Gir Promomarketing intende portare avanti. Da tempo sia il mondo accademico sia la comunità degli affari insistono sulla rilevanza della conoscenza dei clienti come fonte di vantaggi competitivi per l'impresa: in quest'ottica il customer database diventa una premessa necessaria per impostare strategie competitivi di successo. Il termine "'customer' va peraltro precisato, perché non di rado il customer non è l'intestatario della fattura di vendita bensì il consumatore finale. Le aziende raccolgono dati sia sui clienti sia sui "'clienti dei clienti", perché solo una conoscenza che arriva a inglobare l'ultimo -anello della filiera costituisce un patrimonio davvero prezioso. Non di rado il primo passo per la costruzione dei database dei consumatori finali è la realizzazione di una campagna promozionale: i certificati di partecipazione a raccolte punti e a concorsi costituiscono la piattaforma di lancio dei database. Questa ricerca, la prima dei genere svolta in Italia, si propone di indagare la diffusione, le modalità di utilizzo e le intenzioni di impiego dei database promozionale da parte delle imprese produttrici di beni e servizi rivolti ai consumatori. Che si tratti di un fenomeno di grande importanza, attualità e di interessanti prospettive future può essere, riassunto in pochi dati. Il 63% delle aziende già dispone o sta costruendo un database dei consumatori che utilizza a fini promozionali; gran parte di esse intende potenziarne l'utilizzo in futuro, una volta costruito, il database rivela numerose altre opportunità di impiego, tutte finalizzate a rafforzare la relazione con clienti selezionati e affezionato. In questa prospettiva anche le iniziative promozionali più tattiche, come offerte speciali e buoni sconto, quando personalmente indirizzate ai clienti, diventano momenti strategici di rafforzamento della relazione e della loro fedeltà. Metodologia della ricerca - Nel mese di ottobre 2000, sono state effettuate 86 interviste telefoniche personali a 79 aziende. Le aziende del campione sono state scelte da un database di imprese, appartenenti a diversi settori e che fanno campagne promozionali ai consumatori (una domanda filtro all'inizio del questionario ha accertato l'effettivo impiego delle promozioni). Il panel delle aziende intervistate è così composto: Produttori di beni di consumo immediato: 49% del panel mercati: alimentare, bevande, dolciumi, prodotti per la cura della persona, prodotti per la cura della casa Produttori di beni di consumo durevole: 38% del panel mercati: elettrodomestici bianchi e bruni, arredamento, abbigliamento, editoria, giocattoli, orologi Produttori di servizi: 13% del panel mercati: turismo, compagnie petrolifere, telefonia. Le aziende del campione appartengono a classi di fatturato: 29% meno di 100 miliardi; 38% da 100 a 500 miliardi; 33% oltre 500 miliardi. Le aziende del campione hanno: 30% meno di 100 dipendenti; 45% da 100 a 1.000 dipendenti; 30% più di 1.000 dipendenti. Le persone intervistate ricoprono i seguenti ruoli: product/brand/trade/marketing manager; promotion/communications manager; servizi di marketing; altro (fra cui: sales manager, direttori commerciali, coordinatore o responsabile ufficio pubblicità e promozione, customer service). Risultati emergenti- il 63% delle aziende che fanno promozioni al consumo possiede un consumer database, ma per il 23%di queste è ancora un work in progress queste percentuali non variano in funzione del fatturato, ma dei settori di appartenenza: nel settore dei beni di consumo durevole, i consumer database in fase di costruzione sono l'8.4% del totale nei servizi sono il 43% del totale alcune aziende hanno più di un consumer database il consumer database è stato costruito ricorrendo soprattutto a raccolte punti precedenti, coupon di partecipazione ad iniziative promozionali, risposte al numero verde nel 40% delle aziende il consumer database contiene meno di 50.000 nominativi l'impiego del database è finalizzato a: concorsi, campagne fedeltà, comunicazioni ai clienti, attività di cross selling nel prossimo futuro, quasi tutte le aziende intervistato, hanno dichiarato di voler accrescere l'utilizzo del consumer database poiché ritengono che il principale vantaggio che ne deriva sia quello di avere un contatto diretto con il consumatore, fidelizzarlo, informarlo, ma anche aumentare il numero di contatti utili nel 75% delle aziende, è il marketing che si occupa della creazione del consumer database, spesso con il supporto di agenzie di direct marketing e di promozione anche per la gestione del consumer database è il marketing che se ne occupa con il supporto di agenzie esterne nel 62% dei casi il consumer database viene aggiornato ogni volta che lo si utilizza il finanziamento del consumer database ricade principalmente sul marketing i maggiori costi individuati sembrano essere la gestione e l'aggiornamento. La ricerca è disponibile gratuitamente su semplice richiesta a: Gir Promomarketing, Milano, tel 02.34538723 Gir Promomarketing, Roma, tel 06.3908001

LA DANIMARCA ORDINA GLI HERCULES C-130J DELLA LOCKHEED MARTIN PER LA SUA NUOVA FLOTTA AEREA

Vaerlose, Danimarca 4 dicembre 2000 In una cerimonia di arruolamento presso i quartier generali del Commando dei Materiali Aerei, base aerea di Vaerlose, l'aeronautica Militare Reale Danese ha ordinato tre C-130j-30 Hercules (aerei per il trasporto tattico) della Lockheed Martin. L'ordine comprende anche l'opzione d'acquisto di un quarto elemento. Il velivolo presentera' la configurazione del C-130j-30, equipaggiato con sistema di trasporto cargo migliorato e un sistema di protezione elettronico integrato obbligatorio. Il velivolo inizierà ad operare nel quarto trimestre del 2003. Inoltre, l'ordine contiene opzioni per un pacchetto di beni e servizi logistici aggiuntivi. I nuovi C-130j-30 accresceranno notevolmente la capacita' di trasporto aereo della Danimarca, poiche' il nuovo Hercules ha una piu' grande portata di carico pagante. ''Questo ordine porta a 99 il numero di C-130J selezionati dalle forze aeree nel mondo,'' ha affermato Dain M. Hancock, presidente della Lockheed Martin Aeronautics Company. ''Il C- 130j rappresenta sempre di piu' la nuova generazione di aerei da trasporto, scelti per missioni tattiche e, con la variante modificata J-30, perfino per le operazioni strategiche. Le spettacolari perfomance del C-130J e la facilita' di utilizzo lo rendono un reale moltiplicatore di forze per qualsiasi operatore.'' L'aeronautica Danese, attualmente, utilizza tre Hercules C-130h, acquistati nel 1975. I C-130j verranno impiegati dallo Squadrone di Trasporto 721 presso la Base Aerea di Vaerlose e non solo saranno d'appoggio per l'interesse nazionale della Danimarca, ma continueranno a fornire mobilita' aerea a supporto delle missioni umanitarie e di assistenza a livello mondiale. Lockheed Martin Aeronautics Company e' leader nella progettazione, nello sviluppo, nell'integrazione di sistemi, nella produzione e nel sostegno di aerei militari avanzati e delle relative tecnologie. Tra i suoi clienti troviamo le forze militari degli Stati Uniti e dei paesi alleati in tutto il mondo. Tra i suoi aerei piu' famosi troviamo: F-16, F-22, C-130J, F-117, U- 2, X-33 e un Joint Strike Fighter. Lm Aeronautics e' un'unita della Lockheed Martin Corporation (Nyse: Lmt). Lockheed Martin ha la propria sede a Bethesda, nel Maryland., ed e' un'azienda globale impegnata principalmente nella ricerca, progettazione, sviluppo, produzione ed integrazione di sistemi, prodotti e servizi a tecnologia avanzata. Le attivita' centrali della societa' sono integrazione dei sistemi, spazio, aeronautica, e servizi della tecnologia Infolink: http://www.lmasc.com 

NASCE BLUMET, NUOVA SOCIETA' PER L'APPROVVIGIONAMENTO E LA VENDITA DEL GAS. PARTECIPANO LE AZIENDE LOCALI DI MIRANDOLA, MODENA, REGGIO EMILIA, SASSUOLO E LA EDISON

Modena, 4 dicembre 2000 - E' stata presentata oggi a Modena Blumet, nuova società per l'approvvigionamento e la vendita del gas in Emilia-Romagna e nelle province limitrofe, costituita da Agac Reggio Emilia, Aimag Mirandola (Mo), Meta Modena, Sat Sassuolo (Mo) ed Edison Gas (gruppo Montedison). Blumet, che sarà immediatamente operativa, si avvarrà del know-how e dei servizi del gruppo Edison per quanto riguarda l'approvvigionamento del gas naturale a condizioni competitive e potrà contare sulla presenza capillare sul territorio delle utilities locali per l'attività di vendita e per i servizi a rete connessi. L'iniziativa costituisce la prima concreta attuazione dell'accordo di programma siglato nel mese di gennaio di quest'anno e finalizzato alla creazione di un sistema operativo in grado di competere con successo sui nuovi mercati liberi dell'energia. Complessivamente, nel 1999, le quattro società energetiche locali che partecipano a Blumet hanno distribuito circa 1,15 miliardi di metri cubi di gas ad un bacino d'utenza di oltre 400mila unità e con forti potenzialità di ulteriore sviluppo.

ENI: FIRMATO CON ENERGIA GAS S.P.A. IL CONTRATTO PER LA FORNITURA DI 2 MILIARDI DI METRI CUBI ALL'ANNO DI GAS NATURALE LIBICO

San Donato Milanese, 4 dicembre 2000 - Eni ed Energia Gas S.p.A., Società controllata dal Gruppo Cir, hanno firmato il 1° dicembre il contratto per la fornitura di 2 miliardi di metri cubi all'anno di gas naturale proveniente dalla Libia. Con questo contratto Eni ha concluso il collocamento dei volumi di gas libico destinati all'esportazione che, a regime, raggiungeranno 8 miliardi di metri cubi all'anno. Tali volumi verranno prodotti da Agip North Africa B.V. insieme alla compagnia di stato libica National Oil Corporation. Il contratto è del tipo "take or pay". La fornitura partirà dal 2004 e avrà la durata di 24 anni. "Questo contratto completa con successo la fase commerciale del progetto 'gas libico' varato dall'Eni l'anno scorso. - Ha dichiarato l'Amministratore Delegato dell'Eni, Vittorio Mincato - Ora si tratta di completare la fase di costruzione del metanodotto che dal 2004 trasferirà dalla Libia all'Italia 8 miliardi di metri cubi di gas all'anno, destinati alla Edison Gas (4 miliardi di metri cubi), alla Gaz de France (2 miliardi di metri cubi) e a Energia Gas (2 miliardi di metri cubi). Con l'operazione 'gas libico', nella quale saranno investiti 5,6 miliardi di dollari (poco meno di 14 mila miliardi di lire), l'Eni dà un contributo di grande rilevanza all'apertura del mercato del gas in Italia".

VISITE E TEMPO LIBERO: A MILANO I PIU'BELLI TRA I PALAZZI STORICO DELL'ECONOMIA APERTI SOLO PER UN GIORNO

Milano, 4 dicembre 2000 "La giornata dei luoghi dell'economia" dopo il grande successo di pubblico, registrato lo scorso anno, giunge alla sua seconda edizione. L'evento, orgizzato dalla Camera di Commercio di Milano con il patrocinio del Comune di Milano si è svolto sabato 2 dicembre, con orario continuato dalle 10.00 alle 18.00. L'itinerario pedonale ideato collaborazione del Centro sulla storia dell'impresa. e dell'innovazione, mirava alla scoperata dei palazzi dell'economìa, piazze, negozi e luoghi storici aperti per la giornata al grande pubblico. La partecipazione è stata libera e gratuita. "La Camera di Commercio di Mìlano - ha detto Carlo Sangalli, Presidente della stessa -è da tempo impegnata a promuovere Milano come capitale economica- La "Giornata dei uoghi dell'economia " vuole far riscoprire gli edifici e i negozi storici, simboli dell'anima più autentica diMilano che è auella dei mercanti e degli imprenditori. Percorrere qust 'itinerario nel cuore di Milano significa riappropriarsi della città. Creda che sia molto stimolante per i milanesi avere l'opportunità, anche se solo per un giorno, di diventare turista della propria città. Si può così apprezzare Milano, che non è solo città indaffarata, ma anche bella, e ricca di monumenti e recuperare il nostro patrimonio di identità e di storia indispensabili per costruire il futuro". "Nei luoghi dell'economìa, - continua Sangallì - viene riconosciuto lo spessore storico, dello stesso tessuto commerciale, indicando gli esercizii che hanno dimostrato la sensibilíti di conservare nell'arredo i riferimenti stilistici alle proprie radici storiche, mantenendo pertanto vitale un patrimonio simbolico che appartiene non solo alla memoria ma anche alla memoria della città. Non a caso, si sta sempre più diffondendo nella collettività la consapevolezza che la scomparsa dei negozi d'epoca lascia nel tessuto urbano un vuoto che -va al di là della semplice cessazione dì un'attività economica, Un obiettivo dell'iniziatíva è ridare vitalità alla Galleria, luogo simbolo della tradizione milanese. Per questo abbiarno organizzato dei concerti jazz alle 12,30 e alle 18 di sabato 2 per fare della Galleria un vero teatro di vita milanese. all'insegna della cultura e della musica. In questa seconda edizione - conclude Sangalli - il binomio cultura-svago è ancora più intenso, proprio per il particolare rilievo dato nell'imminenza natalizia ai luoghi dello shopping e al mondo dello spettacolo, nella ricorrenza dell'apertura dell'anno verdiano La partenza è stata data da Palazzo Giureconsulti, dove, dopo la registrazione, i visitatori hanno potuto ritirare, gratuitamente, una guida culturale dettagliata sui luoghi da visitare ed anche assistere alla proiezione a ciclo continuo di un breve filmato sull'itinerario stesso. Una mostra d el pittore Baseggío ha presentato "visioni di Parigi". Ai primi 1.000 visitatori è stato donato un Cd con musiclie di Verdi offerto da Cariplo Gruppo Intesa, in occasione doll'anniversario verdiano. Nel corso della giornata si sono svolti due appuntamenti musicali alle ore 12.30 e alle 18.00, con il Gruppo Dixiland della Civica Scuola Jazz di Milano nell'ottagono della Galleria Víttorio Emanuele. Sconti e promozioni sono stati offerti dai negozi storici che aderivano all'iniziativa nelle tappe commerciali della Galleria, dì Via Mercato e di Ponte Vetero. La Centrale del Latte ha offerto gratuitamente cíoccolata calda. L'itinerario storico pedonale, era articolato in dieci tappe che si snodavano lungo l'asse cetrale Piazza Duomo, Piazza della Scala e Largo Greppi, è grazie all'aiuto della guida culturale poteve essere percorso in maniera indipendente ed autonoma. I Palazzi visitabili sono stati: Palazzo Giureconsulti, Banca Ponti, Galleria Vittorío Emanuele, Palazzo Clericì, Teatro alla Scala, Palazzo Marino, Banca Commerciale Italiana, Cariplo via Verdi, Cal de Sass, Teatro Strehler.

 

"BIOTECNOLOGIE? SI NO QUALE CIBO PER LA SALUTE"

Milano 4 dicembre 2000 - Si è svolto nella Sala Convegno Cariplo venerdì 1 dicembre 2000 un convegno di attualità sulle biotecnologie nel corso del quale il prof Luciano Pecchiai, docente di anatomia patologica e primario dell' Ospedale dei Bambini " Vittore Buzzi" di Milano ha tenuto una relazione sull'argomento. Di seguito ne è stata riportata una sintesi. E' fuor di dubbio, che le biotecnologie fanno parte dell'attuale progresso tecnologico, che sarebbe assurdo contrastare, perché questo progresso fa parte della storia dell'umanità, Tuttavia molti sentono l'esigenza, che di fronte a un evento assolutamente nuovo sono necessario alcune garanzie, secondo il cosiddetto "principio di precauzione". Quindi prima di dare via libera alla produzione e al consumo di organismi geneticamente modificati sarebbe necessario escludere ogni ragionevole dubbio su eventuali danni per la salute e per l'ambiente. E' stato questo il punto di vista delle Nazioni europee al recente Summit di Montreal in contrapposizione a quello degli Stati Uniti e del gruppo di Miami (Canadà, Argentina, Australia, Cile e Uruguay), al quale si è poi aggiunto il Messico, la Gina e il Giappone. Questi Paesi manifestano indifferenza nei confronti dei paventati rischi per l'ambiente e la salute, perché questi rischi sono considerati irrilevanti, anche se teoricamente possibili. Questa indifferenza è essenzialmente dovuta a tre ragioni: 1°) perché il transgenico fa parte dell'evoluzione scientifica e del corso ineluttabile della storia e quindi non può essere respinto come principio con degli slogan tipo "Frankenstei food"; 2°) perché di fronte a qualsiasi proposta nuova vanno valutati rischi e benefici e i benefici certi sarebbero superiori ai danni, per ora soltanto ipotetici 3°) perché l'umanità nella sua storia millenaria si è dimostrata in grado di assuefarsi alle più diverse modificazioni ambientali e alimentari. Affrontando il problema del transgenico è innanzitutto importante una precisazione: Nell'ambito delle biotecnologie vanno separate quelle che intervengono nel campo medico farmacologico da quelle, che operano nel campo agro-alimentare, che è l'oggetto del Convegno. E' quindi fuor di luogo enfatizzare le prospettive del transgenico in senso medico, che nessuno vuole negare, per giustificare l'impiego delle biotecnologie agronomiche e zootecniche" Un'altra precisazione assolutamente fondamentale da un punto di vista scientifico è che per qualsiasi ricerca sperimentale deve essere previsto un testimone, per poter attuare un confronto. Quindi, per poter eseguire una corretta indagine epidemiologica, cioè per poter verificare un eventuale incremento di alcune patologie, o la comparsa di malattie nuove, correlabili a quella, che potrà essere definita come la "patologia della civilizzazione transgenica" è necessario che in Europa alcune nazioni non siano coinvolte nell'alimentazione transgenica. Dal momento che in Italia l'opinione pubblica è per lo più contraria agli Organismi geneticamente modificati e anche in Francia, Germania e Austria vi sono notevoli perplessità, potrebbero essere questi Paesi i testimoni nei confronti del transgenico. In ogni modo potrebbe bastare anche la sola Italia. Fatte queste due premesse, lo scopo di questo intervento è dimostrare, che vi sono già dati scientificamente certi per affermare che il transgenico è dannoso per l'ambiente e la salute, così che eventuali benefici economici dovrebbero essere considerati irrilevanti e comunque non determinanti Pur dimostrando questi danni è molto probabile, che l'umanità di fronte al dilagare del transgenico raggiungerà una assuefazione, anche se sarà inevitabile, che i più labili e i più deboli, non essendo in grado di adattarsi, saranno, almeno in parte, eliminati. Danni per l'ambiente - Tra i tanti dubbi sui danni per l'ambiente da parte degli organismi geneticamente manipolati (Ogm), ne possono essere ricordati almeno due, che rappresentano sicure certezze: 1) L'azoto atmosferico fissato nel terreno, sotto forma di opine, dal ginestrino transgenico, che è una leguminosa, si rivela una sostanza azotata abnorme, tanto da scatenare una flora batterica, che la distrugge, considerandola una sostanza estranea, a guisa di una reazione di rigetto. 2) II veleno del Bacillus Thuringensis, i cui geni sono stati introdotti nel mais per difenderlo dal suo patogeno, la piralide e il veleno dello scorpione i cui geni sono stati introdotti nel riso e in altri vegetali per difenderli dai loro patogeni si diffondono attraverso l'apparato radicale della pianta nel terreno circostante avvelenandolo . Danni per la salute del consumatore: le intolleranze alimentari - Oltre al rischio di assuefazione ad alcuni antibiotici, usati come test nei prodotti transgenici e quello dell'eventuale allergia, che, se riscontrata fa subito escludere quel prodotto, il rischio certo è quello di una intolleranza. Sul rischio intolleranza vi è accordo anche da parte delle multinazionali depositarie dei brevetti sul transgenico, che però, ovviamente, ne minimizzano l'insorgenza, spostandola nel tempo. E' infatti noto, che per l'insorgenza di una intolleranza di fronte a un alimento nuovo, cioè mai assunto prima, e gli alimenti transgenici sono alimenti nuovi, sono necessari anche parecchi anni. Valga a questo proposito l'esempio di intolleranza al kiwi, al mango e alla papaia, che si sta generalizzando dopo più di 10 anni dalla loro introduzione in Italia. Poiché una intolleranza a un alimento nuovo insorge tanto più facilmente nei primi anni di vita, nell'Unione Europea è stata emanata una Direttiva, recepita anche in Italia col D.P.R. 128/99 del 7 aprile '99" che stabilisce il divieto di dare alimenti transgenici ai lattanti e ai bambini fino a 3 anni. Poiché questo divieto è chiaramente finalizzato a evitare l'insorgenza di intolleranze alimentari è evidente, che questo rischio non rappresenta una ipotesi, ma una certezza. Ne deriva di conseguenza che, per evitare l'insorgenza di un contenzioso, come nel caso delle sigarette con richieste senza fine di danni, sulle confezioni di alimenti transgenici, destinati al consumatore comune, dovrebbe comparire la dichiarazione; "Alimento transgenico con rischio di intolleranza. Da non dare ai bambini fino a 3 anni, ai sensi del D.P.R.128/99" Questo affinchè le scelte del consumatore possano essere responsabili e non soltanto del consumatore. Sembra infatti ovvio, che anche le Istituzioni dovrebbero rispettare il D.P.R.128/99, nel senso che ai bambini degli asili nido e ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici della prima infanzia dovrebbe essere escluso l'uso degli alimenti transgenici, compresi i loro derivati. A questo punto deve essere chiarito un equivoco suscitato dalle multinazionali del transgenico, che pur riconoscendo, ovviamente, che il Dna e le proteine correlate sono diverse rispetto a quelle dell' organismo naturale, hanno introdotto,per i derivati, il concetto di "sostanziale equivalenza". Mi riferisco alla lecitina da soia transgenica, allo sciroppo di glucosio e all'amido da mais transgenico e anche all'olio da mais transgenico, cioè i derivati, che avendo subito un processo di estrazione e raffinazione non dovrebbero contenere ne Dna, ne proteine geneticamente modificate, Va precisato, che il concetto "sostanzialmente equivalente" si riferisce all'aspetto nutrizionale, perché da un punto di vista biologico, tutto l'organismo transgenico e quindi tutte le sue componenti in protidi, lipidi e glucidi e non soltanto il Dna sono sostanzialmente diversi. Quindi anche per i derivati dovrebbe essere imposta la dichiarazione "da soia transgenica", "da mais transgenico" e così via. L'intolleranza al glutine (celiachia) e il frumento Ogm - A ulteriore dimostrazione, che il rischio di intolleranza alimentare non è una ipotesi, può essere ricordata l'intolleranza al glutine del frumento, che caratterizza la "celiachia". E' noto, che qualche decennio fa nasceva 1 bambino celiaco ogni 1.000-2.000 nati. Ora, via via siamo arrivati a 1 caso ogni 150-100 nati. E la frequenza sta ancora aumentando. In queste decenni il frumento originario è stato geneticamente modificato con varie tecniche ed incroci, aumentando il numero dei cromosomi, da diploide a tetrarploide ed esaploide (8-32-48 cromosomi ) per aumentare la grandezza della spiga e quindi la resa per ettaro. Poi, per evitare l'allettamento per il vento e la pioggia il frumento è stato ulteriormente modificato geneticamente, nanizzandolo. E ora è intervenuta la tecnologia transgenica per renderlo resistente ai suoi patogeni e alle erbe infestanti e si sta tentando di fargli acquisire la capacità delle leguminose di fissare l'azoto atmosferico, così da autofertilizzarsi. E l'intolleranza al frumento continuerà ad aumentare, vulnerando il fondamento della nostra civiltà: la civiltà del cereale. Conclusioni - E' ormai generalizzato il convincimento, che le ricerche in base alle quali negli Stati Uniti è stata dichiarata I1innocuità del transgenico, sono insufficienti. Per dimostrare una volta per tutte, se il transgenico è o no dannoso per l'ambiente e la salute, la ricerca eubiotica propone il seguente programma: 1°) Dimostrare nelle erbe spontanee ammendanti-infestanti, nei funghi e nelle coltivazioni subentranti la presenza della tossina del bacillus Thuringensis e del veleno dello scorpione, liberati nel terreno dall'apparato radicale del mais e del riso transgenico. 2°) Attuare negli animali da esperimento il cosiddetto "test del nonno", che sarebbe più corretto definire "test della nonna", prolungando Ia, ricerca per almeno 3 generazioni, così da disporre della fase di gravidanza di 3 generazioni e quindi di 3 fasi embrionali-fetali. 3°) Valutare le ripercussioni negative delle modificazioni del Dna nucleare nei confronti del Dna mitocondriale citoplasmatico. In particolare andrebbe studiato il Dna mitocondriale di ovociti di animali transgenici o ad alimentazione transgenica. 4°) Studiare il Dnamitocondriale delle cellule del latte "umano" prodotto dalle vacche "umanizzate". E' umano o vaccino ? 5°) Studiare il Dna mitocondriale dei maiali "umanizzati" da utilizzare per xenotrapianti. Poiché è ovvio, che nei maiali umanizzati la modificazione riguarda soltanto il Dna nucleare, vi è il rischio, che il DNA mitocondriale del maiale introdotto nell'uomo si possa comportare come un "cavallo di Troia" per aprire le porte al virus influenzale del maiale. Non si dimentichi la "spagnola" del 1918. Poiché queste ricerche, che sono fondamentali da un punto di vista scientifico non sono mai state fatte dalle multinazionali detentrici dei brevetti, è di tutta evidenza la superficialità antiscientifica della dichiarazione di innocuità del transgenico, da parte della F.D.A. americana.

MENTE, CERVELLO E MOVIMENTI VOLONTARI: FRONTIERE DELLA NEUROBIOLOGIA E DELLA MEDICINA I MAGGIORI ESPONENTI DELLA SCENA ACCADEMICA INTERNAZIONALE A TORINO

Torino, 4 dicembre 2000 - Martedì 5 dicembre, alle ore 18.00, presso l'Aula Magna del Rettorato in via Verdi 8, il Prof. Emilio Bizzi, ordinario di Neuroscienza nel Massachusetts Institute of Technology (Mit, Cambridge, Massachusetts), terrà la conferenza aperta al pubblico "Mente, Cervello e Movimenti Volontari: frontiere della neurobiologia e della medicina". L'incontro, promosso dall'Università di Torino in collaborazione con la Regione Piemonte, darà il via ad una serie di conferenze che porteranno a Torino i maggiori esponenti della scena accademica internazionale. Nella sua conferenza il prof. Emilio Bizzi, docente presso una delle più prestigiose istituzioni di ricerca in campo internazionale, illustrerà un modello teorico e sperimentale, da lui elaborato, che spiega come il sistema nervoso centrale trasforma movimenti programmati in attivazioni muscolari. Un modello di questo tipo apre nuove possibilità allo sviluppo di strategie di riabilitazione in pazienti affetti da paralisi. Per informazioni Tel. +39 011.6702590

PRIMO MASTER IN ECONOMIA E MANAGEMENT DEL TURISMO

Roma, 4 dicembre 2000 E' stato firmato venerdì mattina il protocollo definitivo d'intesa relativo al primo Master in economia e management del turismo, concepito per contribuire alla formazione di figure professionali altamente qualificate. L'iniziativa, organizzata dall'Università "La Sapienza", in collaborazione col Comune di Roma, la Regione, la Provincia e l'Ente Bilaterale Territoriale per il Turismo, permetterà ai partecipanti di acquisire, accanto ad una mirata formazione scientifica, specifiche professionalità in uno dei più dinamici settori dell'economia del prossimo secolo. Il Master, che ha durata annuale e prevede la partecipazione di un massimo di 30 candidati, si rivolge ai laureati, a completamento del percorso universitario, così come previsto dalla riforma denominata "3 + 2". I corsi, la cui sede sarà la Facoltà d'Economia de "La Sapienza", Dipartimento studi geoeconomici, statistici, storici per l'analisi regionale, avranno inizio il 15 gennaio 2001 e si concluderanno a dicembre 2001. Il conseguimento del diploma di Master è regolato da esami di profitto e da una prova scritta per la valutazione finale. L'accesso al Master avviene attraverso la partecipazione ad un concorso per titoli ed esami. L'Ente Bilaterale Territoriale per il Turismo, il Comune di Roma, la Provincia di Roma e la Regione Lazio, offriranno ai primi venticinque classificati una borsa di studio, a totale copertura del costo. Il corso, che prevede la frequenza a tempo pieno, si avvale di metodi didattici di tipo integrato, con un mix fra lezioni, esercitazioni, attività presso i laboratori linguistico e informatico, dibattiti, nonché incontri con gli esperti del settore. Previsti anche due mesi di stage presso aziende del settore. I termini per la presentazione della domanda scadranno il 20 dicembre. L'Università La Sapienza intende inoltre attivare per l'anno 2001-2002 un corso di laurea in management del turismo. Per ulteriori informazioni sul corso consultare il sito www.masterturismo.uniroma1.it 

 

LAUREA AD HONOREM PER IL PRESIDENTE DELLA FERRARI LUCA DI MONTEZEMOLO

Modena 4 dicembre 2000 - Il Presidente del Gruppo Ferrari-Maserati Luca di Montezemolo ha ricevuto ieri a Modena la laurea ad honorem in Ingegneria Meccanica. La cerimonia si è svolta nella nuova sede dell'Università degli Studi della città emiliana, alla presenza della famiglia del Presidente (il padre Massimo, la madre Clotilde, la moglie Ludovica, i figli Matteo e Clementina, i fratelli Daniele e Marco), del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologia Ortensio Zecchino e di tante autorità civili, militari e religiose, oltre che di tanti studenti. "E' un grande e profondo onore ricevere questa laurea che viene data al sottoscritto in quanto massimo responsabile di due aziende che hanno raggiunto livelli di eccellenza su strade e piste" - ha detto il neoingegnere - "Grazie al lavoro di persone eccezionali e prima di tutte Enzo Ferrari, al quale debbo tutto, per quello che mi ha insegnato e per aver avuto il coraggio di prendermi appena laureato e di buttarmi nella mischia delle competizioni. Ferrari mi ha insegnato una cosa importantissima, che bisogna sempre guardare avanti e non arrendersi davanti alle difficoltà."

GIÀ VENDUTE TUTTE LE 550 BARCHETTA

Milano, 4 dicembre 2000 - Le 448 Barchette 550 Pininfarina, il modello presentato ai collezionisti proprio alla vigilia della conquista dei due titoli mondiali di Formula 1, sono già state tutte assegnate ai futuri clienti che, avendone fatto richiesta, hanno dimostrato di possedere i requisiti di legame alla marca richiesti. La Barchetta, infatti, è stata pensata per essere destinata ai collezionisti Ferrari nel mondo e le assegnazioni sono state fatte sulla base del parco vetture posseduto. Lo ha annunciato oggi Andrea Zappia, Direttore Commerciale e Marketing della Ferrari, alla rete mondiale dell'Azienda. Le vetture, che saranno tutte prodotte e consegnate nel 2001, saranno destinate prevalentemente agli Stati Uniti (oltre 100) e quindi a Germania, Italia, Inghilterra e Giappone. Comprensibile la soddisfazione della struttura Commerciale che ha saputo raggiungere il non comune record di vendere tutte le vetture prima ancora che la produzione abbia avuto inizio.

COSTRUIRE LA MARCA LYCRA

Milano, 4 dicembre 2000 - " Creare valori di marca in tutti i segmenti del settore abbigliamento " con questa strategia di base il marchio Lycra intende farsi conoscere presso il grande pubblico che, pur utilizzando largamente questa fibra non ne ha ancora sentito molto parlare. Prima di tutto va spiegato che si tratta di una fibra sintetica inventata e prodotta esclusivamente da Du Pont. Essa fornisce a tutti i tessuti eccezionali proprietà di allungamento e recupero della forma. Oltre a ciò consente di realizzare capi con straordinarie caratteristiche di comfort e libertà di movimento, migliorando la vestibilità. Il drappeggio, il mantenimento della forma e facilitando la scomparsa delle pieghe. Fra tanti i numerosi prodotti che utilizzano questa fibra i costumi da bagno e la biancheria intima aderiscono con eleganza grazie a Lycra. Ogni tipo di calza e collant acquista più morbidezza, vestibilità e dura più a lungo. I tessuti a maglia, che utilizzano questa fibra mantengono la forma anche dopo un lungo uso. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche di Lycra si tratta di una fibra che rientra nella categoria generale delle fibre sintetiche elastam. In pratica si tratta di un poliuretano segmentato, che si compone di una sequenza di segmenti flessibili, legati a segmento rigidi. Questa struttura molecolare conferisce alla fibra particolari doti di elasticita' in quanto può essere tesa da quattro a sette volte la sua lunghezza iniziale e ritorna istantaneamente alla condizioni di partenza non appena la tensione viene allentata. Lycra non viene mai usata da sola, ma sempre abbinata ad una o più fibre naturali o sintetiche conservando sempre l'aspetto e la mano della fibra principale. La campagna pubblicitaria adotterà questo messaggio " Un tocco di Lycra dona comfort, vestibilita' e libertà di movimento ai migliori capi. E qualcosa in più anche per te " con il quale è possibile notare che la pubblicità, per la prima volta, è rivolta anche a uomini e ragazzi, raddoppiando l'impatto potenziale del marchio. Inoltre crea la consapevolezza dei vantaggi di Lycra in njuovi segmenti ad alto potenziale di crescita come l'abbigliamento esterno, la moda maschile , la maglieria e le scarpe. Fra l'altro vi saranno Partnership con marchi leader come Adidas, Armani, Dockers, Hugo Boss, Liz Claiborne, Top Shop e Woolmark e a supporto delle innovazioni del prodotto vi saranno anche dei pubbli-redazionali sulla stmapa specializzata.infolink: www.lycra.com 

PRESENTATA LA COLLEZIONE PRIMAVERA-ESTATE 2001 "LIABEL BABY", L'INTIMO AMICO DEI BAMBINI

Milano, 4 dicembre 2000 E' pensata per i bambini che vogliono allegria, simpatia e colori. E anche per le mamme e i papà che per i loro piccoli pretendono il meglio. I colori più allegri, i disegni più simpatici, le linee più comode. La nuova collezione "Liabel Baby" primavera-estate 2001 è l'ideale per i consumatori più piccoli, ma non per questo meno esigenti. Dopo solo due anni dal suo lancio, "Liabel Baby" ha conquistato la fiducia delle mamme e l'approvazione dei bambini perché offre il massimo del comfort sulla pelle, ma anche la miglior praticità necessaria ai capi destinati a frequenti lavaggi. Al mondo dei bambini, "Liabel" si è avvicinato sfruttando la lunga esperienza di un marchio che ha sempre fatto della ricerca e della qualità i suoi elementi di forza. A questo ha aggiunto un'attenzione particolare per le esigenze dei suoi "clienti" più piccoli. Così tutti i modelli "Liabel Baby" sono realizzati selezionando accuratamente le materie prime e testati in clinica pediatrica a garanzia della migliore qualità. La collezione "Liabel Baby" si compone di molti capi per soddisfare tutte le esigenze del giorno e della notte: magliette a manica corta, body morbidi ed elasticizzati, simpatici e divertenti pagliaccetti, da usare anche come abbigliamento esterno. I colori sono il bianco, celeste, rosa giallo fantasie rigate o bicolore e divertenti disegni di personaggi vicini al loro mondo. E per regalare un pizzico di gioia a tutta la sua linea, continua la fantastica collezione dei personaggi "Liabel Baby", realizzati per stimolare la curiosità dei bambini. Nascono gli "Acquallegri", simpatici e colorati amici dei bambini: Pippo Ciaf Ciaf, Otto glu-glu, Didi mille Bolle, Dudu blu, Lello Splash.

PRESENTATA LA COLLEZIONE CALZEDONIA COLLANT E CALZINI PRIMAVERA-ESTATE 2001

Milano, 4 dicembre 2000 - Colore, fantasia, voglia di uscire per potersi vestire come più ci piace evadendo dagli schemi tradizionali con creatività: così si presenta la collezione "Calzedonia" primavera-estate 2001 di collant e calzini. Si assiste al ritorno agli anni '80, con stampe dai colori forti e giochi di dégradé e maltinti, dove, accanto ai classici bianco e nero, i colori volano dagli azzurri ai blu del cielo, dai petunia ai pesco degli alberi in fiore, mentre il calore dell'estate accende i rossi più penetranti. Con lo stile "New Bon-Ton", che vela le gambe di eleganza, classe e seduzione, si potranno portare gli infradito senza perdere l'eleganza di una gamba velata grazie ai collant/infradito che avranno anche minimali stampe floreali. Per una serata movimentata si gioca con lo stile "Optical-Grafic" su una regola fissa: gli opposti, dove geometrie maxi diventano mini, coprenze lasciano intravedere vertiginose trasparenze e i bianchi si appoggiano ai neri. I calzini ad infradito ricamati con disegni orientali o a rete ci riportano invece ad uno stile "Etno-Fusion" che mescola le fantasie e i sogni di paesi lontani Fondata nel 1987, Calzedonia conta 620 negozi distribuiti in Italia, Spagna, Portogallo, Jugoslavia, Grecia, Polonia, Ungheria, Bulgaria, Austria, Turchia, Cipro, Messico e Medio Oriente. Il fatturato, che ha registrato una continua escalation, rispecchia questo trend positivo: l'azienda è passata infatti da 311 milioni nel 1988 a più di 200 miliardi a fine '99, includendo anche il marchio "Intimissimi", specializzato in biancheria intima.

"ULTRABRA AIROTIC", LA NUOVA LINEA DI GOSSARD

Milano, 4 dicembre 2000 - E' la novità assoluta nell'ambito dei reggiseni push-up. Ha le carte in regola per diventare un vero e proprio oggetto di culto. Più di un reggiseno, è un vero e proprio strumento di seduzione, che ogni donna potrà adottare ed adattare non solo alle proprie forme, ma soprattutto alle diverse situazioni, anche durante la stessa giornata. Si tratta del nuovo modello "Ultrabra Airotic", un reggiseno che offre la possibilità a chi lo indossa di cambiare misura a seconda delle necessità o della voglia di sedurre. Come tutti i reggiseni della linea "Ultrabra", "Airotic" è fornito di una imbottitura interna che, proprio come un vero e proprio airbag, può facilmente essere gonfiata a piacere, per ottenere un effetto eccezionale. L'operazione risulta molto facile e veloce: basta inserire una piccola pompetta all'interno della piccola camera d'aria e pompare fino a quando si ottiene l'effetto desiderato. La possibilità di variare la circonferenza del busto a proprio piacimento, indossando sempre lo stesso reggiseno, è la risposta di Gossard alla richiesta ormai costante di reggiseni che mettano in evidenza il décolleté, come risulta da una ricerca condotta dalla Courtaulds Textile. Inoltre, questa tendenza si sposa perfettamente con le tendenze moda che vedono il ritorno della femminilità e delle forme. Il nuovo modello "Ultrabra Airotic" è realizzato in un nuovo tessuto a retina lucido, utilizzato per le coppe e per gli inserti triangolari dello slip e del tanga. Accanto al classico bianco e al nero con effetto metallizzato, la proposta moda colore si esprime in una tenue tonalità di viola.

AF-L'ARTIGIANO IN FIERA - IL SALONE DEI SAPORI 2000 5a MOSTRA MERCATO INTERNAZIONALE DELL'ARTIGIANATO E 2a MOSTRA MERCATO DELL'ENOGASTRONOMIA E DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI

Milano, 4 dicembre 2000 - Dal 2 al 10 dicembre in Fiera Milano torna, per il quinto anno consecutivo, Af-L'Artigiano in Fiera, la più importante mostra mercato internazionale dedicata all'artigianato e, per il suo secondo anno consecutivo, il Salone dei Sapori, mostra mercato dedicata all'enogastronomia di qualità. In soli quattro anni Af è entrata a far parte della cultura milanese e lombarda affermandosi quale appuntamento più frequentato in assoluto di Fiera Milano. Basti pensare che dai 300.000 visitatore del 1996 si è arrivati agli oltre 1.500.000 del 1999, mentre per l'edizione 2000 sono attesi oltre 1.700.000 persone. Alla sua seconda edizione come evento autonomo, si ripresenta quest'anno il Salone dei Sapori, seconda mostra-mercato dell'enogastronomia e delle specialità tipiche locali. Un evento unico in cui le aziende artigiane del settore enogastronomico trovano una loro naturale collocazione e la possibilità d'una adeguata promozione. Tra Af e il Salone dei Sapori sono 2,400 gli espositori provenienti da 74 Paesi che espongono i propri prodotti su una superficie di 100.000 metri quadri. Entrambe le manifestazioni sono organizzate da Ge.Fi. -ente fieristico della Compagnia delle Opere- in collaborazione con le principali confederazioni artigiane (Confartigianato, Cna, CA.S.A., C.L.Aa.I), con l'Assessorato all'Artigianato, New Economy, Ricerca e Innovazione Tecnologica della Regione Lombardia, l'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lombardia e con la società Cestec S.p.A. Per il mondo dell'artigianato, asse portante del nostro sistema economico con oltre 1.800.000 imprese e più di 4 milioni di addetti, si tratta di un'eccezionale occasione di visibilità. Oltre all'affluenza del grande pubblico, infatti, la presenza di oltre 50.000 buyer della grande distribuzione e degli operatori stranieri incrementa le potenzialità commerciali degli espositori, dando loro la possibilità di accedere ai mercati europei. Per il quinto anno consecutivo dunque, Milano darà risalto e visibilità ad un comparto produttivo che nella sola regione Lombardia presenta circa 270.000 imprese operanti, per un totale di 810.00 addetti. Ma l'intero settore è in forte crescita su tutto il territorio nazionale: in base al recente Rapporto Excelsior nei prossimi due anni il 62% dei nuovi posti di lavoro verrà assorbito proprio da imprese con non meno di 10 dipendenti. Gli artigiani presenti quest'anno hanno inoltre l'opportunità di allargare i propri orizzonti, riflettendo sul rapporto sempre più stringente che lega la new economy con la piccola e media impresa, come nuovo strumento di comunicazione e di commercio. La novità di quest'anno è proprio l'incontro tra l'artigianato e la new-economy, tra due apparentemente divergenti economie, la old economy e la new economy. Come la new economy può convivere e aiutare la produzione artigianale? Come le nuove tecnologie possono essere utilizzate da chi da anni fa della capacità di modellare e trasformare qualsiasi materiale una scelta di vita? Un incontro realizzato in piazza, attraverso i laboratori artigiani da una parte, l'installazione di Web Camere dall'altra e la possibilità attraverso un Fast Web Cafè di poter vedere proiettati sui nuovi strumenti della tecnologia alcune tra le tradizionali tecniche della produzione artigianale. In tutto il mondo si potranno osservare come i maestri artigiani lavorano e modellano i propri materiali, come applicano nella pratica ciò che la loro ingegnosità e capacità creativa suggerisce. Una nuova Campionaria del lavoro e della piccola impresa dunque, che ripropone il rapporto tra il popolo e coloro che producono. Un vero e proprio evento d'incontro e di festa che, grazie alla realizzazione di un percorso espositivo articolato secondo la provenienza geografica degli espositori, attraverserà tutte le province d'Italia e i paesi del mondo, portando il grande pubblico alla riscoperta del forte legame tra i prodotti presentati e la loro terra d'origine, tra le culture più diverse e le tradizioni locali. Quest'anno infine, la società Alboran, nell'ambito dell'operazione Planet Alboran, è pronta ad offrire gratuitamente a tutti coloro che lo desiderano, un canale d'informazione interattiva, interamente dedicato all'Artigiano in Fiera, con interviste, immagini e servizi sull'intera manifestazione. Il sito dedicato a tale visione è: www.planetalboran.com  Ingresso come sempre gratuito da Porta Metropolitana, Porta Eginardo, Porta Carlo Magno. Orari: 15.00-23.00 nei giorni feriali, 10.00-23.00 sabato, domenica e festivi (7 e 8 dicembre).

DAL 14 AL 17 DICEMBRE A TIRANA LA TERZA EDIZIONE DELLA FIERA DEL LEVANTE IN ALBANIA

Bari 4 dicembre 2000 - Attesa per la manifestazione internazionale, alla quale parteciperanno oltre 200 espositori italiani e del sud-est europeo. Iniziative culturali e scientifiche in programma negli stessi gior Dal 14 al 17 dicembre si svolgerà a Tirana, nelle grandi superfici del Palazzo dei Congressi, la terza edizione della Fiera del Levante in Albania. La rassegna vedrà la partecipazione di oltre 200 espositori ed operatori provenienti, oltre che dall'Italia e dall'Albania, dall'intero sud - est europeo e in particolare dalla Grecia, Macedonia, Croazia, Bosnia, Bulgaria, Romania, Slovenia, Jugoslavia e Turchia. La manifestazione, a tre anni dalla nascita, si conferma come una concreta occasione di scambio e confronto fra le due sponde dell'Adriatico ed è patrocinata dal governo italiano e da quello albanese. Sarà lo stesso Premier albanese Ilir Meta ad inaugurarla. Il Governo italiano sarà rappresentato dal ministro per l'industria e il commercio con l'estero Enrico Letta. "Lo scopo della rassegna - sottolinea il Commissario straordinario della Fiera del Levante Francesco Divella - è di sostenere ed incoraggiare l'ulteriore sviluppo dell'area balcanica, posta nel cuore di un mercato in costante espansione, al quale de-dicano in questo momento attenzione l'Unione Europea e le maggiori istituzioni in-ternazionali. L'offerta di idee, progetti e tecnologie destinati a favorire nuove oppor-tunità di cooperazione e di internazionalizzazione delle imprese italiane e del sud-est europeo è la chiave del successo della Fiera che, con la preziosa assistenza dell'Ice e di altri organismi operanti nel sistema della cooperazione internazionale, si propone in particolare di fornire assistenza a tutte le imprese italiane che vogliono contattare i potenziali partner locali per investimenti duraturi nelle loro aree. Posta lungo l'itinerario del "corridoio transeuropeo numero otto" che punta a collega-re, attraverso l'Albania, la Bulgaria e la Macedonia il Mar Nero all'Adriatico, la Fiera del Levante in Albania diventa luogo privilegiato di incontro tra domanda ed offerta di questi Paesi e l'Europa comunitaria, di cui Puglia è punta avanzata verso l'Est. La Fiera sarà anche occasione per approfondire l'analisi sulla situazione dei rapporti economici, tecnici e culturali e sull'attuazione dei programmi di cooperazione stipu-lati fra Italia e Albania. Numerosa e qualificata sarà perciò anche la partecipazione della Regione Puglia, delle Amministrazioni locali e di istituzioni scientifiche, uni-versitarie e di ricerca, quali la Comunità delle Università del Mediterraneo, le Uni-versità degli studi di Bari, Lecce e Foggia, il Politecnico di Bari, Tecnopolis, l'Istituto Agronomico Mediterraneo ed altri organismi che hanno avviato proficue iniziative di cooperazione con l'Albania e l'intera area balcanica.

MOSTRA TEMPORANEA LE MELE D'ORO PROFUMI, MITO, STORIA. L'AFFASCINANTE MONDO DEGLI AGRUMI

Trento 4 dicembre 2000 - Ogni giorno è un successo per "Le mele d'oro", la mostra che il Museo Tridentino di Scienze Naturali ha inaugurato venerdì 3 novembre 2000 e che, presso la sede di Trento, in Via Calepina 14, è possibile visitare fino al 14 gennaio 2001. Un affascinante percorso alla scoperta dei segreti degli agrumi, dei profumi, del mito e della storia di questi frutti tipici del Natale. Come in un giardino incantato, i visitatori percorrono i meandri di un labirinto disseminato di foglie, fiori, piante e frutti freschi e conservati, dove si incontrano modelli in gesso e in cera antichi e recenti, strumenti utilizzati per la coltivazione, riproduzioni di opere d'arte, erbari, libri antichi e diffusori di essenze. Suoni e rumori di ambienti mediterranei, profumi di oli essenziali, immagini e atmosfere di paesaggi lontani nel tempo e nello spazio, assieme a approfondite spiegazioni botaniche, trasformano la visita alla mostra in un'esperienza multisensoriale. Il sabato e la domenica mattina c'è la possibilità di fruire di una visita guidata gratuita. Nei laboratori "Creare con gli agrumi" adulti e bambini realizzano con le proprie mani regali e addobbi per le feste natalizie, ispirandosi alle forme, ai profumi e ai colori degli agrumi e utilizzando materiali naturali e riciclati. I ragazzi delle scuole possono visitare la mostra accompagnati dagli operatori didattici del Museo che propongono giochi e momenti di approfondimento. In occasione della mostra, presso il Museo è possibile sottoscrivere l'abbonamento annuale alla rivista Gardenia a prezzo scontato (L. 55.250 anziché L. 65.000) e acquistare novità editoriali sugli agrumi. Per portare a casa i profumi e i sapori delle "mele d'oro" e per originali idee regalo, prima di andare via ci si può fermare al fornitissimo book-shop del Museo, dove si trovano prodotti artigianali preparati con le bucce degli agrumi, incensi, essenze e diffusori, liquori, marmellate, caramelle e dolci al bergamotto, candele e polveri profumate. Il mercatino di Natale di piazza Fiera aperto tutti i giorni fino al 24 dicembre dalle 10 alle 19.30, la pista di sci da fondo di piazza Dante (dal 2/12 al 7/1/2001) sono solo alcune delle altre proposte che si trovano in città in questo periodo: un'occasione in più per prolungare piacevolmente il soggiorno a Trento. La città offre, per tutto il periodo della mostra, soggiorni a prezzi speciali durante i week-end, a Natale e a Capodanno, comprensivi di ingresso gratuito a tutti i musei della città, visita guidata al centro storico, al Castello del Buonconsiglio, al percorso archeologico dell'antica Tridentum. Inoltre, avvincenti programmi di sci natura sul Monte Bondone, "Bimbo card" per i primi passi sugli sci, Capodanno dei bambini e speciali convenzioni con le Ferrovie delle Stato. Immagini suggestive riguardanti ciò che è esposto in mostra, le attività dei laboratori, l'allestimento della mostra sono disponibili su richiesta. Per gli interessati sono inoltre disponibili testi di approfondimento e catalogo. Informazioni sulla mostra: Settore comunicazione tel. 0461.270307 fax: 0461.233830 e-mail: caola@mtsn.tn.it  Per le informazioni turistiche e le offerte di soggiorno: Ufficio Turismo Trentino tel. 0461.983880 Fax. 0461.984508 e-mail: informazioni@apt.trento.it 

A TEATRO : "LO SBAGLIO DI ESSERE VIVO"

Milano, 4 dicembre 2000 - Fino al 7 gennaio è in scena al Teatro Manzoni di Milano (Via Manzoni 42 - tel. 02-76020543/76020544) "Lo sbaglio di essere vivo" di Aldo De Benedetti per la regia di Ennio Coltorti e l'adattamento di Tullio Kezich con Fabrizio Frizzi, Mascia Musy e Ennio Coltorti. Un uomo porta i fiori sulla propria tomba: è proprio ciò che sta facendo Adriano ad apertura sipario di questa divertente e originale commedia. Lo strano caso apre molti interrogativi e lo spettacolo ne rappresenta la spiegazione. Come farà Adriano, personaggio bizzarro e patetico, a sbrogliarsi dal pazzesco marchingegno che lui stesso ha messo in opera? Come si comporterà sua moglie Maria, presunta vedova, di fronte alla proposta di matrimonio di Cesare, da sempre innamorato di lei? Come si scioglierà questo triangolo di cui uno degli angoli si è messo volontariamente fuori dalla vita? La commedia di Aldo De Benedetti, che riportò l'autore alla ribalta nel '45 dopo alcuni anni trascorsi alla "Adriano" a causa delle leggi razziali, ebbe successo in teatro e diventò un film con Vittorio De Sica. Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Annalisa Di Pietro, mentre la consulenza musicale è di Mauro De Cillis. E' una produzione Plexus T organizzata da Lucio Ardenzi. Biglietto: poltrona L.50.000, S.Silvestro £.100.000 (chiusura per festività natalizie dal 21 al 30 dicembre).

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