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 15 DICEMBRE  2000

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BANCA INTESA-VISA: NASCE MONETA ON LINE, IL PRIMO SERVIZIO PER ACQUISTI SICURI IN INTERNET SU TUTTI I SITI DI COMMERCIO ELETTRONICO MONETA IN ITALIA E VISA IN TUTTO IL MONDO

Milano 15 dicembre 2000 Dal prossimo 18 dicembre, effettuare pagamenti sicuri in internet a livello mondiale non sara' piu' un problema. Con Moneta Online, infatti, si attiva una carta ''virtuale'' che mette gli acquirenti al riparo dai possibili rischi di un uso fraudolento della propria carta di credito immessa in rete. Il nuovo servizio, uno dei primi realizzato in Europa con la collaborazione di Setefi-Gruppo Intesa e di Visa, garantisce la massima sicurezza per gli acquisti presso tutti gli operatori commerciali presenti in internet che accettano le carte dei circuiti Visa International e/o Moneta. All'utente verra' consegnata una tessera con un proprio codice identificativo, da conservare come pro-memoria, una password iniziale, le istruzioni e il regolamento del servizio. Per attivare Moneta Online, sara' sufficiente accedere al sito internet http://www.monetaonline.it inserire il codice utente e modificare la password iniziale. Il sistema fornira' per i pagamenti in internet un numero di una carta Visa ''virtuale'', che avra' una validita' temporale limitata e sara' utilizzabile per una sola operazione. In tal modo si evitera' di inserire il numero della propria carta di credito, eliminando alla radice ogni eventuale conseguenza connessa ad utilizzi fraudolenti. Per creare disponibilita' sul servizio Moneta Online, si potra' abbinare la propria carta Moneta oppure acquistare una scheda pre-pagata (Moneta Contante Online), disponibile in tagli da 100, 200 e 400 mila lire, per la quale e' prevista, indipendentemente dal valore facciale della stessa e dal numero delle operazioni di acquisto effettuate, una commissione di 10 mila lire (che non sara' richiesta nella fase di lancio del servizio). Le schede sono acquistabili anche da tutti coloro che non intrattengono rapporti con le banche del Gruppo Intesa. L'utilizzo di Moneta Contante Online rende il servizio ''al portatore'', garantendo cosi' la massima riservatezza sia nella fase di acquisto sia in quella di impiego. Le schede sono cumulabili ma la disponibilita' massima non potra' superare, in ogni caso, 600 mila lire. In ogni momento, fino ad un anno dopo la cessazione dal servizio, sara' possibile richiedere il rimborso dell'importo residuo, purche' di valore superiore a 10 euro. ''Siamo lieti che Banca Intesa abbia scelto Visa, leader mondiale nella sicurezza dei pagamenti, come partner per la realizzazione del progetto della carta virtuale Moneta Online - ha commentato Gabriele Cappelletti, Direttore Generale, Ufficio di Rappresentanza di Visa in Italia - Questo annuncio ha un significato particolare in quanto rappresenta un'anteprima assoluta per l'Italia e, come carta pre-pagata, una novita' anche in Europa. Proprio attraverso il concetto di ''pre-pagato virtuale'', Banca Intesa introduce un prodotto destinato al nuovo segmento dei giovani entusiasti del mondo di Internet. Siamo convinti che la fruibilita' e l'accettazione universale della carta siano delle caratteristiche in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori on line italiani''. Moneta Online sara' inizialmente disponibile presso tutti gli sportelli delle banche del Gruppo Intesa ad un costo ''una tantum'' di 30 mila lire, e a breve anche attraverso punti vendita autorizzati, collegati in linea con la banca (ricevitorie, tabaccherie, ecc.)

NASCE PMIFINANCE.NET: IL PRIMO PORTALE DI VENTURE CAPITAL AL SERVIZIO DELLE PMI
Milano, 15 dicembre 2000. Accesso ad un motore di ricerca che permette on line alle Pmi di trovare un investitore finanziario interessato al proprio progetto; possibilità di usufruire di un call center in grado di dare consigli in materia tecnico-manageriale; corsi e seminari ritagliati sulle specifiche esigenze della propria impresa; meeting ristretti con investitori istituzionali. Sono questi alcuni dei servizi che www.pmifinance.it - il primo portale italiano di venture capital al servizio delle Pmi - offre agli imprenditori italiani. Ma ci sono vantaggi anche per gli investitori: in particolare, la possibilità di accedere ad un database informativo sulle Pmi, risparmiando, in questo modo, il tempo e i costi legati alla selezione e al controllo delle richieste di finanziamento dei progetti. L'iniziativa è del Consorzio Camerale per il Coordinamento dei mercati locali, in collaborazione con l'Istituto Borse Valori dell'Università Bocconi A.Lorenzetti e Cedcamera - azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l'informatizzazione. La presentazione del Portale ha avuto luogo ieri a Palazzo Giureconsulti, Sala Colonne. All'evento hanno partecipato: Carlo Sangalli, Presidente Unioncamere Nazionale; Massimo Capuano, Amministratore Delegato Borsa Italiana S.p.A; Francesco .Bettoni, Vice Presidente Consorzio Camerale; Sergio Pivato e Francesco Perrini, Istituto A.Lorenzetti; Elia Zamboni, Direttore Responsabile Radio 24; Anna Gervasoni, Direttore Generale Aifi; Michele Perini, Presidente Piccola Industria - Assolombarda. "La Net Economy - ha dichiarato Pier Daniele Melegari, Direttore del Consorzio Camerale per il Coordinamento dei Mercati Locali - sta apportando grandi cambiamenti all'attività economica tradizionale. Con Internet le imprese riescono a ridurre sensibilmente i costi, ad elevare il livello dei servizi offerti ai clienti e ad entrare in mercati nuovi. Il Portale presentato, il primo del suo genere in Italia, ha l'obbiettivo di fornire alte PMI e agli investitori interessati una vetrina ed uno Strumento di monitoraggio, teso ad agevolare e a realizzare l'incontro in materia di capitale di rischio tra domanda e offerta. Per rendere, in poche parole, interne davvero uno strumento di sviluppo del territorio". I tre livelli del portale: Livello visitatore. A questo livello può accedere gratuitamente qualsiasi utente. I servizi offerti in questa sezione sono: news quotidiane; un archivio informativo; un forum; dati socioeconomici e borsistici; rassegna stampa; calendario dei convegni; nonché notizie complete sui servizi offerti dal portale. In questo modo, il visitatore è in grado di accedere ad una qualificata e completa fonte di informazioni finanziarie, senza la necessità di perdere tempo alla ricerca delle stesse informazioni su più siti internet. Sempre a questo primo livello, si potrà usufruire di guide complete che aiutano il singolo imprenditore a chiarificare le Opportunità di finanziamento e di raccolta di capitale di rischio. Livello "utente registrato". A questo livello possono accedere gli utenti registrati (previa operazione di registrazione on-line, gratuita nei primi 3 mesi di vita del portale) e gli utenti affiliati (tutti i membri del consorzio camerale e delle società partner di PMI Finance). I servizi offerti agli imprenditori sono di assistenza e supporto (accesso a "call center" di informativa tecnico-manageriale; assistenza nella fase di elaborazione dell'idea progettuale o del business planning; invio tramite e-mail di informazioni, dossier, articoli richiesti dall'utente; assistenza alle Pmi per i progetti di investimento e start-up; assistenza all'internalizzazione); di formazione (corsi, seminari, tavole rotonde, convegni legati alla finanza d'impresa); nonché organizzazione di iniziative (meeting ristretti con investitori istituzionali ; supporto alla realizzazione di iniziative di comunicazione e marketing finanziario). In questo modo, gli imprenditori possono accedere ad un canale per la promozione dei propri progetti e reperire agevolmente know how tecnico confezionato su misura. I servizi offerti invece agli investitori sono di assistenza e supporto (raccolta ed invio di rapporti sull'economia locale; tempestiva informativa di opportunità di investimento collegato a programmi infrastrutturali pubblici) e legati ad iniziative (promozione via web di prodotti e servizi finanziari dedicati alle Pmi; contatti con esponenti di istituzioni, banche, enti pubblici, associazioni di categorie, camere di commercio). In questo modo gli investitori possono espandere il proprio business giovandosi della vetrina offerta.dal Portale. Livello"utente abbonato". Per accedere a questo livello occorre sottoscrivere un abbonamento annuale. Tra i servizi per gli , imprenditori abbonati, ci sono: consulenza gratuita per la presentazione del progetto; monitoraggio della situazione relativa al proprio business plan; accesso ai servizi di consultazione della banca dati investitori; accesso al motore di ricerca Pmimatch. Questo motore di ricerca permette di far incontrare domanda e offerta relative al capitale di rischio: l'utente sottopone il proprio business plan al portale (riempendo un apposito form applicativo); il sito provvede alla ricerca degli investitori interessati, restituisce una lista di investitori e, su richiesta, provvede a mettere in contatto le parti. Gli investitori che hanno accesso a questo terzo livello, possono invece beneficiare della possibilità di individuare imprese - anche in fase di start up - con significativi programmi strategici di espansione, attraverso l'accesso al database informativo sulle Pmi. In questo modo, gli investitori risparmiano il tempo e i costi legati alla selezione delle proposte, alla redazione e al controllo dei documenti di presentazione, attività che vengono svolte a monte dal portale, che, in questo modo, garantisce l'affidabilità delle informazioni.

CONFINDUSTRIA: COMPLETATO IL COMITATO DI DIREZIONE
Roma,15 dicembre 2000 - Il Consiglio Direttivo, nella sua riunione di ieri, ha completato la nomina dei Componenti del Comitato di Direzione, il team che affiancherà il Direttore Generale Stefano Parisi al vertice della struttura di Confindustria. Antonio Colombo è stato nominato Direttore dell'Area Strategica Impresa, mentre l'Area Strategica Competitività - Europa sarà diretta ad interim da Stefano Parisi. Le nomine si aggiungono a quelle di Giampaolo Galli (Area Strategica Centro Studi e Chief economist), Gabriele Manzo (Area Strategica Organizzazione e Sviluppo),Stefano Lucchini (Area Strategica Comunicazione).

NUOVO INVESTIMENTO DEL GRUPPO B&S ED IL FONDO IPEF III RILEVANO IL 40% DEL CAPITALE DELLA FILO DIRETTO UNO DEI MAGGIORI OPERATORI NELL'ASSICURAZIONE E ASSISTENZA A VIAGGI E VACANZE
Milano, 15 dicembre 2000 - Il Gruppo B&S, una delle maggiori realtà italiane nel settore del Private Equity, ha annunciato oggi di aver acquisito, insieme al fondo chiuso Ipef III di cui è advisor e attraverso un aumento di capitale riservato, una quota di minoranza significativa del capitale sociale della Filo diretto, una holding specializzata nel ramo assistenza e ramo danni in Italia. L'opportunità è stata presentata al Gruppo B&S da Cross Border, società indipendente di M&A di Milano, che ha assistito Filo diretto nella selezione dell'investitore. Fondata nel 1987 dall'ing. Gualtiero Ventura, la società si è ben presto affermata tra i leader nel settore dell'assistenza, e oggi, con più di 5 milioni di clienti, è uno dei maggiori gruppi italiani specializzati nell'assistenza sanitaria e nell'assistenza tecnica per casa e auto, oltre ad essere leader nel campo dell'assistenza a viaggi e vacanze con il marchio Ami Assistance. Filo diretto è il primo gruppo assicurativo italiano ad aver ottenuto la certificazione Uni En Iso 9001 del sistema qualità, estesa a tutti i processi e a tutte le società. Il cuore di tutta l'attività è la Centrale Operativa, attiva 24 ore su 24 e 365 giorni all'anno che, con uno staff composto da operatori multilingue, gestisce più di 40.000 casi di assistenza in tutto il mondo con un traffico di più di 1 milione di chiamate. La Centrale ha un tempo medio di risposta inferiore a 7 secondi. Filo diretto è, inoltre, membro fondatore del network I.A.G. (International Assistance Group), con sede a Parigi. Il network I.A.G. si avvale di 1600 professionisti che gestiscono 900.000 casi tecnici e quasi 100.000 casi sanitari all'anno in ogni parte del mondo, assistendo complessivamente 93 milioni di potenziali utenti. I clienti Filo diretto includono Tour Operators come Costa Crociere, Kuoni Gastaldi, Nouvelles Frontieres; Banche come Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino, Banco di Brescia, Banca Popolare di Lodi, Banca Popolare di Milano, Deutsche Bank; Compagnie di assicurazione come AIG Europe, Chubb, Winterthur; Fondi come Assidim (Assolombarda), Assilt (Telecom), Fasido (Olivetti). Infine Aziende come Bracco, Coca Cola, Mercedes Benz Rental, RCS Corriere della Sera, Tirrenia Navigazione, Wind. Attenzione al cliente, elevata professionalità e costante innovazione sono alla base del successo del Gruppo. Ne è un esempio il recente lancio sul mercato di Amisat, la prima polizza auto incendio e furto che offre incluso nel pacchetto un sistema di sicurezza e antifurto satellitare e l'assistenza 24 ore su 24. Proprio in questi giorni, infine, è stato lanciato il sito www.filodiretto.it dove si può ottenere un preventivo on line sia per la polizza Amisat che per le polizze viaggi. Con poche e semplici operazioni è possibile avere immediatamente un quadro completo della propria posizione assicurativa, con informazioni personalizzate circa il numero dei preventivi effettuati e la gestione della situazione sinistri. "Il servizio al cliente" - ha dichiarato Gualtiero Ventura, Presidente di Filo diretto - "è sempre stato il nostro vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza e Internet è uno strumento per poter essere sempre più vicini ai nostri clienti. Il nostro sito Internet, quindi, non è solo un canale di vendita, ma soprattutto un vero e proprio sportello assicurativo per ottenere informazioni on-line". Quanto ai dati economici, Filo diretto prevede di chiudere il 2000 con un giro di affari netto di 55 miliardi (+13% rispetto al 1999) e con un utile prima delle tasse di circa 2.5 miliardi. "La partecipazione in Filo diretto, ha dichiarato Francesco Sironi, partner del gruppo B&S, si inquadra nella precisa strategia di acquisizione di quote, anche di minoranza significativa, in aziende innovative nei settori ad alto potenziale". "Scopo dell'investimento, ha proseguito Sironi, è di fornire a Filo diretto le risorse necessarie allo sviluppo di altri progetti innovativi, quali il lancio di nuovi canali distributivi, affiancando la società in un processo di crescita armonico, in sintonia con lo spirito del nostro investimento". La valorizzazione dell'investimento passerà anche attraverso il potenziamento del management del Gruppo che vede, come primo significativo momento, l'arrivo, come Amministratore Delegato e detentore di una piccola partecipazione di minoranza, dell'ing. Gerlando Lauricella che ha ricoperto, nell'ambito di importanti gruppi internazionali, varie posizioni di top management l'ultima delle quali come Ceo di un Gruppo multinazionale svizzero operante in quindici paesi europei nel settore dei servizi.

CREDITO VALTELLINESE: CONVOCAZIONE DELLA ASSEMBLEA STRAORDINARIA PER IL 16 FEBBRAIO 2001
Sondrio, 12 dicembre 2000 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese S.c.r.l. ha deliberato la convocazione della Assemblea Straordinaria per il 16 febbraio 2001 e in seconda convocazione il giorno seguente, per sottoporre alla approvazione dei Soci alcune proposte di modifica dello Statuto sociale, in corso di esame da parte della Banca d'Italia. Tali proposte riguardano in particolare l'introduzione di un sistema di votazione degli Amministratori per liste, nonché il recepimento della disciplina delle società quotate di cui al D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 85 (cd. legge Draghi), e segnatamente delle disposizioni sulla composizione del Collegio Sindacale, e ciò al fine precipuo di assicurare ogni possibile omogeneità in tema di "corporate governance" rispetto alle società quotate organizzate nella forma di società per azioni. All'Assemblea straordinaria verranno inoltre sottoposte alcune proposte di modifica del regolamento delle Assemblee, previsto anche dal Codice di autodisciplina delle società quotate redatto dal "Comitato per la corporate governance delle società quotate", al quale il Credito Valtellinese ha aderito nei primi mesi del corrente anno. Avvalendosi della facoltà prevista dall'art. 12 dello Statuto sociale, e in conformità della delibera assembleare del 29 aprile 2000 in materia di acquisto di azioni sociali, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato l'annullamento, a un valore non superiore al valore di libro, di nr. 1.400.000 azioni proprie in portafoglio pari a circa il 2,87% delle azioni attualmente in circolazione

GEOIDE, UNA DELLE REALTA' PIU' INNOVATIVE PER LA FORNITURA DI SERVIZI ASP INTEGRATI DEDICATI AL B2B E AL B2C SI LEGA A DADA
Firenze - Dada, l'Internet Company indipendente quotata al Nuovo Mercato ha firmato la lettera d'intenti per acquisire la maggioranza di Geodite Srl. Dada, che gia' possedeva il 20% della societa', ha formalizzato l'acquisto di un ulteriore 31% del capitale, salendo cosi' al 51%. Geoide S.r.l. e' una Internet Company principalmente attiva nella fornitura di servizi Asp integrati per il Business to Business e il Business to Consumer. Il target di clientela e' rappresentato soprattutto da Global Portal di accesso alla rete, Portali B2B e Vortal tematici. Il focus della societa' e' lo sviluppo di software suite ad uso delle comunita' virtuali, come i servizi di spidering automatico sui motori di ricerca, di streaming audio sia statico che live, di web publishing. Inoltre Geoide, grazie a una struttura organizzata e a uno staff esperto che conta su oltre 30 persone, offre anche servizi di web agency, fornendo ai propri clienti modelli e soluzioni puntuali per lo sviluppo del proprio business sulla rete. La societa', grazie anche alle tecnologie proprietarie sviluppate e' inoltre editore e webmaster di alcuni portali verticali dedicati alla musica ( http://www.supersonic.it ), al turismo on line ( http://www.agriturismo.net , http://www.lodging.it ), alla netpromotion ( http://www.promointernet.com ). Con oltre 60.000 utenti registrati e circa 2.000 Aziende clienti, Geoide e' oggi protagonista di una crescita impetuosa: la societa' prevede di chiudere il 2000 con un fatturato di circa 1,4 Mld, contro i 220 Mln del. 99 (+636%) e con uno staff altamente specializzato di oltre 30 unita'. L'operazione, per un controvalore di 3,1 Mld di lire, sara' regolata in azioni Dada Spa (con un lock up fino a 3 anni) rivenienti da un aumento di capitale sociale che verra' deliberato in una prossima Assemblea Straordinaria DADA. Ha dichiarato Stefano Sordi, Presidente di Geoide: ''La presenza sempre piu' forte nel nostro capitale sociale di uno degli operatori di rete migliori d'Italia, apre nuove ed ampie possibilita'. L'accordo e' ancora piu' interessante se si considera che Dada e' anche SuperEva, con la sua community che conta oltre 2 mln di registrazioni ai servizi del portale: l'utenza ideale per lo sviluppo e l'offerta di tutti quei servizi Asp che rappresentano il nostro core business.

"DMAIL.IT: AL VIA L'OPERAZIONE DI QUOTAZIONE AL NUOVO MERCATO DI BORSA ITALIANA. BORSA ITALIANA HA DISPOSTO LO SCORSO 6 DICEMBRE 2000 L'AMMISSIONE ALLA QUOTAZIONE SUL NUOVO MERCATO
Milano, 15 dicembre 2000 L'operazione consiste in un'Offerta Globale di n. 1.450.000 azioni ordinarie dmail.it SpA rappresentanti il 22,48% circa del capitale sociale quale risulterà in caso di integrale esecuzione dell'Offerta Globale del valore nominale di Euro 2 e si articola come segue: una Offerta Pubblica di Sottoscrizione (Ops) di un minimo di 435.000 azioni, pari al 30% dell'Offerta Globale, rivolta al pubblico indistinto dei risparmiatori italiani, e di un massimo di 43.500 azioni riservate ai Clienti IntesaTrade, ossia a quanti, domiciliati in Italia, esclusi gli investitori professionali, abbiano sottoscritto il contratto di adesione con IntesaTrade (divisione Caboto Sim SpA) e siano stati abilitati al servizio on-line di negoziazione e trasmissione di ordini entro la data di pubblicazione del Prospetto Informativo; un Collocamento Privato riservato agli investitori professionali in Italia e istituzionali all'estero (con esclusione degli Stati Uniti d'America, del Canada e del Giappone), per un massimo di 1.015.000 azioni, pari al 70% dell'Offerta Globale. L'Offerta Pubblica di Sottoscrizione (OPS) prenderà avvio il 18 dicembre 2000 e terminerà il 19 dicembre 2000, senza possibilità di chiusura anticipata. Le azioni oggetto dell'Offerta Globale sono tutte di nuova emissione e rivenienti dall'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria di dmail.it lo scorso 18 aprile. E' prevista inoltre un'opzione (Green-shoe) a favore dei Coordinatori dell'Offerta Globale per la sottoscrizione al Prezzo di Offerta, fino ad un massimo di 220.000 azioni ordinarie pari al 15,17% dell'Offerta Globale, che, se esercitata integralmente, porterà il flottante al 25,04% del capitale. L'opzione potrà essere esercitata al Prezzo di Offerta, entro 30 giorni a partire dalla data di negoziazione delle azioni. Il Prezzo Massimo sarà pubblicato in data 16 dicembre 2000, mentre il Prezzo di Offerta verrà determinato attraverso l'applicazione del meccanismo dell'open price al termine del periodo dell'offerta in base alla quantità e qualità della domanda ricevuta nell'ambito dell'Offerta Pubblica e del Collocamento Istituzionale (book building), oltre che in funzione delle condizioni di mercato. La Società, d'intesa con i Coordinatori dell'Offerta Globale e sentiti gli Sponsor, al fine esclusivo di consentire la raccolta di manifestazioni di interesse da parte degli investitori istituzionali nell'ambito del Collocamento Istituzionale, ha individuato una valorizzazione indicativa del capitale economico della Società che si riflette in una capitalizzazione della stessa compresa tra Euro 125.000.000 (pari a circa 242 miliardi di Lire) ed Euro 150.000.000 (pari a circa 290 miliardi di Lire) pari rispettivamente ad un minimo di Euro 25,0 (pari a circa Lire 49.407) ed un massimo di Euro 30,0 (pari a circa Lire 58.088) per azione.

NETSYSTEM PRIMA IN ITALIA NELLA BANDA LARGA SBARCA ANCHE IN SPAGNA CON ASTRA ATTIVATI 5500 CLIENTI DOPO UN SOLO MESE DAL LANCIO DEL SERVIZIO
Milano, 15 dicembre 2000. Netsystem è il primo operatore italiano a banda larga. A un mese dal lancio del servizio, sono infatti già 5.612 (il dato è aggiornato alle 12.00 del 14 dicembre) i clienti attivati. Le schede vendute ai canali di distribuzione sono invece 37.500. Netsystem è nata lo scorso 9 di marzo e ha raccolto in successivi round di equity oltre 130 miliardi di lire per fornire ai propri clienti l'accesso alla prima piattaforma a banda larga via satellite disponibile in Europa. L'obiettivo è, partendo dall'Italia, conquistare in primo luogo (paesi con ridotte infrastrutture via cavo. E oggi, dopo soli nove mesi dalla sua nascita, Netsystem annuncia che la propria offerta partirà già dal 2001 anche sul promettente mercato spagnolo, sempre congiuntamente ad Astra, sistema satellitare leader in Europa, socio e partner strategico di Netsystem con una quota del 5% acquisita lo scorso mese di luglio per 50 miliardi di lire. La volontà manifestata da Astra di accompagnare Netsystem anche nell'avventura spagnola, la prima di una serie nei paesi europei, è per la società guidata da Arturo Artom un grosso motivo di soddisfazione. Conferma, inoltre, la bontà della scelta fatta nello scorso mese di luglio quando Netsystem e Astra hanno deciso di intraprendere questo cammino comune in Italia. Il mercato spagnolo si presenta con numeri decisamente interessanti. Oltre il 15% delle famiglie riceve già la televisione via satellite (le case che hanno sul tetto una parabola sono 1,78 milioni, con una crescita del 30% rispetto allo scorso anno). Quanto ai numeri relativi al mercato italiano, Netsystem considera "clienti effettivi" quelli che oltre ad aver acquistato la scheda Dvb si sono di fatto iscritti al servizio. Questa prassi, grazie alla raccolta dei dati del cliente finale, ha il duplice scopo di consentire le attività di customer care e di controllare l'unicità del cliente stesso. A ogni cliente corrisponde infatti una scheda Dvb identificata dal Mac Address; quest'ultimo dato non è replicabile, perché generato all'atto della fabbricazione della scheda secondo un specifica norma internazionale. L'accesso al sistema è comunque possibile solo con login e password, gestite secondo i più alti livelli di security oggi disponibili.

NASCE "TELECONOMY ADSL", LA NUOVA OFFERTA VOCE PIU' INTERNET VELOCE DI TELECOM ITALIA WIRELINE
Roma, 15 dicembre 2000 - Telecom Italia Wireline Services, la Business Unit di Telecom Italia per la telefonia fissa e Internet per le Aziende, lancia "Teleconomy Adsl". La nuova offerta unisce la convenienza dei prezzi Teleconomy per le telefonate, alle grandi prestazioni della tecnologia Adsl (Asymmetrical Digital Subscriber Line) per navigare sul Web ad alta velocità. Questa nuova soluzione di Telecom Italia Wireline, va così ad arricchire, completandola, l'offerta Teleconomy per la "voce" che ha riscosso un grande successo, con oltre 2 milioni di adesioni. Teleconomy Adsl si rivolge sia a clienti residenziali, sia a professionisti e piccole e medie imprese. Per la clientela residenziale Teleconomy Adsl propone due distinte soluzioni: · Teleconomy 24 Adsl: a fronte di un costo mensile di 82.000 lire (73.000 lire per la connessione Adsl + 9.000 lire per la voce - Iva esclusa) consente di essere collegati ad Internet 24 ore su 24 con accesso Adsl con velocità fino a 256 Kbit/s in "down stream" e 128 Kbit/s in "up stream", oltre a 20 Mb di spazio web e 1 casella e-mail da 10 MB. Teleconomy 24 Adsl consente, inoltre, di effettuare chiamate urbane e interurbane - senza distinzione di fascia oraria , sette giorni su sette - al prezzo di 24 lire al minuto (più 100 lire alla risposta), ottenere uno sconto del 35% per le chiamate internazionali e del 5% per le telefonate verso i cellulari; · Teleconomy No Stop Adsl: a fronte di un costo mensile di 162.000 lire (73.000 lire per la connessione ADSL + 89.000 lire per la voce - Iva esclusa) consente di essere collegati ad Internet 24 ore su 24 con accesso ADSL sempre con una velocità fino a 256 Kbit/s in "down stream" e 128 Kbit/s in "up stream", oltre a 20 MB di spazio web e 1 casella e-mail da 10 Mb. Con Teleconomy No Stop Adsl, inoltre, è possibile telefonare gratuitamente in tutta Italia, 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana, ottenere uno sconto del 35% per le chiamate internazionali e del 5% per le telefonate verso i cellulari. L'offerta Teleconomy Adsl per la clientela affari (piccole e medie imprese), invece, è stata studiata per tutti coloro che vogliono potenziare la propria attività sfruttando al massimo le tante opportunità offerte dalle telecomunicazioni senza rinunciare a ottimizzare la propria spesa telefonica. · Teleconomy 24 Adsl Aziende: a fronte di un costo mensile di 82.000 lire (73.000 lire per la connessione ADSL + 9.000 lire per voce - Iva esclusa) consente di essere collegati ad Internet 24 ore su 24 con accesso Adsl con una velocità fino a 256 Kbit/s in "down-stream" e 128 Kbit/s in "up-stream", oltre a 20 Mb di spazio web, 1 casella e-mail da 10 MB. Teleconomy 24 Adsl Aziende consente inoltre di effettuare chiamate urbane e interurbane al prezzo flat di sole 24 lire al minuto (più 127 lire alla risposta) e ottenere prezzi vantaggiosi per le telefonate verso i cellulari (ad esempio verso i cellulari Tim il prezzo, sempre flat, sarà di 428 lire al minuto più 127 lire alla risposta). Particolari condizioni sono previste per le chiamate internazionali: verso l'Europa Occidentale e il Nord America, ad esempio, il costo di un minuto di conversazione sarà di 250 lire (escluse 500 lire alla risposta), un prezzo flat che potrà scendere fino a 190 lire al minuto con sole 3000 lire al mese in più. Per chi volesse usufruire di Teleconomy 24 Adsl Aziende su linee Isdn, il prezzo dell'abbonamento mensile sarà di 91.000 lire (73.000 lire per la connessione Adsl + 18.000 lire per la voce - Iva esclusa). Tutte le offerte Teleconomy Adsl prevedono un contributo di attivazione di 250.000 lire (IVA esclusa). Per tutti coloro che si abboneranno entro il 31 dicembre 2000, il contributo di attivazione, l'installazione e la configurazione dell'impianto Adsl sono gratuiti.

OMNITEL: COLAO, E' CADUTA L'ACCUSA PIU' PESANTE, NESSUN CARTELLO
Roma, 15 Dicembre 2000 - Omnitel esprime soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato, che ridimensiona in maniera consistente la decisione a suo tempo espressa dall'Antitrust, eliminando l'accusa più pesante, quella del cartello continuativo con il principale concorrente. "A parte la riduzione, pur considerevole, della sanzione - ha commentato Vittorio Colao, amministratore delegato di Omnitel - ciò che maggiormente ci soddisfa è che il Consiglio di Stato ha annullato l'accusa di cartello continuato con il nostro maggiore concorrente, che tale è sempre stato e tale rimarrà. Inoltre vorrei sottolineare che la parte rimanente dell'accusa e della relativa sanzione riguarda la manovra del gennaio '99 e un accordo di interconnessione tra le due aziende: entrambe queste operazioni non hanno influito sui consumatori italiani". Omnitel attende in ogni caso di conoscere i particolari della vicenda dalle motivazioni della sentenza odierna, che saranno rese note successivamente. Resta tra l'altro aperta la questione relativa ai diversi criteri di calcolo applicati per la definizione della sanzione a Omnitel e a Tim. La sanzione infatti era stata a suo tempo stabilita dalla Autorità Antitrust applicando una percentuale sul fatturato presunto illecito delle aziende, ma assumendo grandezze disomogenee tra i gestori, con una penalizzazione non giustificata a carico di Omnitel. La manovra per le tariffe fisso-mobile del gennaio1999 era stata sollecitata dalla Authority di settore per abbassare la forbice tra le chiamate di picco e quelle di fascia bassa, così come richiesto al nostro Paese dalle Autorità Europee. I consumatori italiani non hanno mai visto applicate le tariffe a suo tempo determinate per un successivo intervento dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che aveva annullato la manovra e riportato le tariffe alla situazione ex-ante. In quella occasione Omnitel ha agito come sempre con trasparenza e correttezza, perpetuando la pratica di omologare le tariffe a quelle del suo concorrente, pratica alla quale era stata invitata ad attenersi sin dal suo ingresso sul mercato nel dicembre del 1995.

ALL'INDOMANI DELL'ACQUISIZIONE DA PARTE DI WIKEY, TUTTOWAP CAMBIA PELLE E CONFERMA IL RUOLO DI SITO LEADER SUL WAP
Milano, 15 dicembre 2000 - Tuttowap si rinnova integralmente nelle veste grafica e nei contenuti, sempre più ricchi e approfonditi. La nuova versione del sito viene messa on line all'indomani dell'acquisizione da parte di Wikey, una della prime aziende italiane interamente dedicate al mobile Internet, finanziata dal fondo internazionale di Venture Capital Kiwi II. Molte le novità della nuova versione: innanzitutto un rafforzamento della sezione dedicata all'attualità e quindi più notizie e maggiore approfondimento. Poi il motore di ricerca, attualmente il più ricco repertorio di siti Wap in Italia, verificati e recensiti dalla redazione di Tuttowap giornalmente. Schede e recensioni degli apparecchi Wap commercializzati in Italia complete delle procedure di configurazione. E quindi un'intera sezione, raggiungibile all'indirizzo dev.tuttowap.com, dedicata agli sviluppatori con la più estesa raccolta di risorse tecniche disponibili in rete. Non poteva infine mancare la versione Wap del sito all'indirizzo www.tuttowap.com/i.wml dove è possibile consultare le news, il motore di ricerca ed il sito della settimana. "Tuttowap è nato nel novembre dell'anno scorso - ha detto Michele Morganti, cofondatore di Tuttowap e di Wikey - quando il Wap era un argomento per i tecnici e gli appassionati di tecnologia. Da allora non ha smesso di crescere ed è attualmente il primo sito italiano interamente dedicato al Wap, nettamente in testa rispetto agli altri web sull'argomento, che spesso e volentieri si ispirano ai nostri contenuti".

LA NET AGENCY: ANCHE INTERNET DIVENTA @DOC
Milano, 15 dicembre 2000 - II sistema più gettonato del momento propone la tendenza a regalare di tutto: accesso alla Rete, caselle di posta elettronica, spazio web per realizzare home page. Un fenomeno sicuramente positivo per la diffusione di massa di Internet anche nel nostro Paese. Ma il valore strategico del Web per il futuro del nostro tessuto produttivo è troppo alto per affidare solo a propaganda e abili campagne pubblicitarie lo sviluppo di Internet. Chi usa la Rete in modo non occasionale pretende, a diritto, un altro tipo di servizio. Anche per Internet è il momento di aprire il dibattito sul tema della qualità dei servizi. La qualità è un investimento e Enter lo sa bene. Per questo si rivolge a quegli interlocutori più interessanti e interessati, a quegli internauti professionali che non si accontentano di una chimerica cultura della Rete, ma esigono disponibilità di banda, velocità e servizi su misura per ogni tipo di richiesta. E la risposta di Enter è Internet @Doc. Una Denominazione di Origine Controllata per Internet? Perché no. In nessun settore come in questo, al centro di uno sviluppo inarrestabile e velocissimo, c'è bisogno di un marchio di qualità e trasparenza, che tuteli in primo luogo l'utente. Tra connessione e connessione c'è differenza, non è vero che una vale l'altra. E in quella differenza, molto spesso, sta una delle chiavi del successo o dell'insuccesso di un progetto mirato a Internet. Ecco perché nel dibattito sempre più caotico sul futuro della Rete nel nostro Paese, dovrebbe trovar spazio il tema della qualità dei servizi: amministratori pubblici, opinionisti, tecnici e giornalisti lo tengano a mente, non tutto ciò che è "free" è necessariamente meglio di un servizio a pagamento di qualità, dotato di tutti quei vantaggi che la connessione '"usa e getta" non potrà mai dare. Enter, in qualità di Internet Service Provider, ha intuito da tempo questa prospettiva e propone un panel di servizi continuativi e orientato a un'evoluzione di carattere selettivo e a volte esclusivo. Internet @Doc è un nome che richiama nel suono l'espressione latina ad hoc e riassume la strategia di Enter: avere come obiettivo la soddisfazione del cliente e consolidare relazioni che durino nel tempo. La storia e la realtà presente di Enter lo dimostrano. Le connessioni professionali, dial-up e dedicate, offerte da Enter, sono per un utente informato ed esigente per il quale l'accesso alla rete apre vie altrimenti impossibili.

PRESENTATO UN RAPPORTO FEDERCOMIN SUI NUOVI SCENARI DELLA COMPETITIVITÀ DIGITALE
Milano, 15 dicembre 2000 - Federcomin, la Federazione di Confindustria che raggruppa oltre 1.000 aziende di telecomunicazioni, radiotelevisione ed informatica, ha presentato il 13 dicembre 2000 (alle ore 9,30) a Roma, presso Palazzo Barberini (Sala Angeli del Circolo Ufficiali Ff.Aa.), nel corso dell'Assemblea-Convegno il Rapporto Federcomin "La competitività digitale". I lavori sono stati introdotti da Alberto Tripi , Presidente Federcomin. Ha presentato il Rapporto Roberto Mastropasqua (Idc Italia). Sono intervenuti: Gina Nieri, Direttore Centrale Affari Generali e Relazioni Istituzionali Mediaset; Umberto Paolucci, Presidente Microsoft; Franco Patini, Vice Presidente Federcomin; Stefano Pileri, Responsabile Servizi Reti Telecom Italia; Michele Preda, Amministratore Delegato Albacom; Michel Thoulouze, Presidente Telepiù; Giancarlo Elia Valori, Presidente Unione Industriali Roma e Presidente BLU; Roberto Zaccaria, Presidente Rai. Salvatore Cardinale, Ministro delle Comunicazioni, ha concluso i lavori. La competitività digitale nasce dalla crescente digitalizzazione di contenuti, reti e servizi e si afferma in presenza di una domanda che spinge a "consumare i prodotti e servizi della convergenza". Lo sviluppo dell'offerta e della domanda di servizi "convergenti" crea grandi opportunità per tutti i soggetti coinvolti e, in ultima istanza, per la società nel suo complesso, e sarà senza dubbio uno dei motori di crescita dei paesi occidentali nel medio termine. Ma quali sono le tendenze che caratterizzano l'offerta? Il Rapporto Federcomin le ha identificate in: allargamento delle possibilità di accesso; sviluppo della competizione; evoluzione dei modelli di business; sviluppo della televisione digitale; evoluzioni in atto nel mercato dei media; crescenti sinergie tra "entertainment" e "consumo". Secondo stime Idc entro pochi anni i personal computer saranno solo uno dei possibili mezzi per collegarsi a Internet e neppure il più importante. Ad essi si affiancheranno altri terminali indicati come "Information Appliances", cioè in grado di gestire informazioni multimediali (voce, dati, immagini) e di collegarsi a Internet: Set Top Box di vari tipi collegati alla Televisione; Internet Screenphone; Console per videogiochi; Terminali portatili con accesso alla rete (telefoni cellulari, Personal Digital Assistant); Network Computer; Periferiche connesse al PC per l'accesso ad Internet (Mp3 player). Sullo sviluppo dell'utenza Internet l'Italia sembra destinata a colmare il ritardo che sino a pochi mesi fa la separava dal resto dei Paesi Europei: si può, infatti, stimare che grazie al lancio delle formule "Free" di accesso a Internet, la crescita degli utilizzatori di Internet - da casa, da scuola o dall'ufficio - nell'ultimo trimestre del 2000 coprirà il 25% della popolazione italiana (circa 14 milioni di individui). Il settore finanziario (con il 90,9% di sedi con accesso ad Internet) è al primo posto come utilizzo, seguito dal settore industriale con un tasso dell'80,9%. All'interno dell'aggregato costituito dal settore pubblico il 72,2% delle istituzioni accede ad Internet; ad abbassare questa quota contribuisce in modo particolare il settore sanitario, che con il 67,9% presenta il più basso tasso di accesso. Per dare una misura del fenomeno del commercio elettronico e dei suoi trend di sviluppo, si può stimare che in Europa nel periodo 1999-2004 il valore dell'eCommerce passi dai circa 25 a 510 miliardi di Euro, mentre in Italia nello stesso lasso temporale le vendite online (ovvero gli acquisti fatti tramite un ordine online, non necessariamente pagato con una transazione economica su Web) crescano da 1,8 a oltre 53 miliardi di Euro. L'Italia è assolutamente allineata con gli altri Paesi dell'Europa occidentale per quanto riguarda la penetrazione del servizio televisivo: si può, infatti, stimare che nel nostro Paese a fine 2000 le abitazioni dotate di televisione rappresentino il 95% del totale delle abitazioni (96% nell'Europa Occidentale), ovvero 20,7 milioni su 21,9 milioni (Fonte: elaborazioni IDC su dati Kagan e Istat). Molto diffusi sono anche i videoregistratori installati in Italia: circa 12 milioni a fine 1999 (Fonte: Omsyc) pari al 58% delle famiglie con televisore. L'Italia è invece agli ultimi posti in Europa in termini di penetrazione delle antenne satellitari individuali DTH, presenti solo nel 6,8% delle abitazioni dotate di televisione, un valore superiore solo a Grecia (0,6%), Belgio (1%), Olanda (4%) e Lussemburgo (5,5%). In questi ultimi tre Paesi, però, la bassa diffusione del satellite si spiega con la diffusione estremamente capillare della Catv. Lo scenario competitivo conseguente alla partenza dei servizi Umts, nei quali la competizione si giocherà molto anche sulla disponibilità di servizi wireless innovativi a larga banda, impatta sulla spinta verso la convergenza digitale in quanto concorre a ridurre i prezzi ai quali i servizi tradizionali sono veicolati sul mercato. Sotto la spinta della competizione il prezzo al minuto dei servizi di telefonia vocale sono previsti ridursi drasticamente nel breve-medio termine (per le chiamate fisso-mobile si stima un calo del 50% nel 2003). Gli utenti di telefonia cellulare in Italia, attualmente previsti, saranno nel 2004 46 milioni circa per il Gsm e 4 milioni circa per l'Umts, per un totale di quasi 50 milioni. E' previsto uno sviluppo significativo per alcuni dei servizi interessati dal processo della convergenza digitale, in particolare per quelli che risultano dall'integrazione di Internet e del radiomobile: * i ricavi da servizi WAP in Italia sono attesi crescere del 67% medio annuo tra il 2000 e il 2004 * alla stessa data si stima che i ricavi da "mobile commerce" in Italia raggiungeranno un valore di oltre 6 miliardi di dollari. Un esempio del circolo virtuoso domanda-offerta è rappresentato dallo sviluppo delle iniziative italiane di commercio elettronico B2C e della relativa domanda: a novembre 2000 si stima che siano circa 6.000 i siti di aziende italiane che offrono i propri prodotti-servizi su Internet, ovvero il 150% in più rispetto a maggio dello stesso anno, cui corrisponde un fatturato di circa 820 miliardi di lire, in crescita del 270% rispetto a fine 1999. Uno sviluppo ancora più intenso è inoltre atteso per le applicazioni di commercio elettronico B2B nelle sue varie forme (electronic procurement, digital marketplace ecc.). I fruitori di Sms cresceranno in Italia dagli attuali 11 milioni fino a 26 milioni nel 2004 e utilizzeranno quasi un miliardo e 700 milioni di SMS al mese (oltre 20 miliardi l'anno). Oggi gli Sms utilizzati dagli italiani sono quasi 500 milioni al mese (6 miliardi all'anno). Sempre in Italia gli utenti Mobile Internet (che accederanno ad Internet dalla telefonia mobile) saranno 11 milioni nel 2004 e in poco più di sei milioni saranno Mobile commerce (faranno e-commerce dalla telefonia mobile). Il percorso verso la convergenza digitale di prodotti-servizi-contenuti appare inarrestabile, date le numerose spinte generate sia dagli operatori dell'offerta che da larghi segmenti della domanda.

IL CRM NELLE BANCHE ITALIANE: L'ESPERIENZA DEL GRUPPO SIEMENS BUSINESS SERVICES
Roma, 15 dicembre 2000 - Le imprese di tutto il mondo stanno vivendo un'era estremamente dinamica: con la diffusione di Internet, i mercati diventano sempre più trasparenti, i cicli innovativi sempre più brevi, l'offerta di prodotti e servizi vieppiù omogenea, mentre si fanno sempre più evidenti i segnali di una incombente saturazione. Questi fattori alimentano una sempre maggiore competizione, oltre a dare molto più potere contrattuale ai clienti. Perché mai come oggi è stato così facile confrontare aziende, prodotti e servizi, potendo cambiare il fornitore senza difficoltà. La sfida, delle aziende, così come il mondo bancario, è allora quella di assicurarsi la fidelizzazione dei propri clienti. Oggi il cliente è al centro di qualsiasi processo. Perché un cliente soddisfatto è più aperto ad analizzare nuovi prodotti e servizi, che gli vengono proposti, e va così ad alimentare un circolo virtuoso di vendita. In questo contesto, il Crm - Customer Relationship Management - assume un ruolo determinante nella strategia di qualsiasi realtà. Il Gruppo Siemens Business Services, referente italiano di Sbs GmbH, da anni lavora al fianco dei propri clienti mettendo loro a disposizione tutti gli strumenti che possono aiutare a conoscere meglio i rispettivi clienti. E in occasione del convegno "Customer Relationship Management e fattori abilitanti per le banche italiane", il Gruppo Siemens Business Services espone la propria esperienza con due realtà primarie del mondo finanziario: Banca Intesa e Banca Reale. Banca Intesa è la holding del Gruppo risultante della aggregazione fra Cariplo e Ambroveneto. Dal gennaio 1999, la Società Intesa Sistemi e Servizi (Iss) coordina tutta l'operatività riguardante lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi e delle telecomunicazioni, le attività centralizzate di back-office, gli allestimenti logistici e di sicurezza, l'amministrazione degli immobili, gli acquisti e la gestione dei fornitori e il Call Center nato nel 1995 con un servizio di "Telephone Banking". Di fronte all'evoluzione delle esigenze dei clienti della Banca Intesa, ISS ha deciso di servire il cliente in un ottica di banca multicanale integrata, pianificando quindi la trasformazione dell'attuale Call Center in un "Contact Center" multimediale dotato di nuove funzionalità e di nuovi servizi. In particolare, Siemens Informatica, società del Gruppo Siemens Business Services, in collaborazione con Telecom Italia e con Siemens Telematica, è stata scelta come partner per il progetto di "contact center" multimediale. Siemens Informatica è stata responsabile: dell'integrazione della logica bancaria nel front-end; della realizzazione delle funzionalità di "inbound" e di "outbound" sotto la forma di una barra telefonica la cui realizzazione è basata sulla integrazione con il software di Computer Telephony Integration (Cti); dell'implementazione delle funzionalità multimediali in "Visual Tlb" realizzando il concetto di postazione ibride (chioscho); dell'integrazione di "Visual Tlb" con l'applicativo bancario "Scrivania Cariplo" per l'accesso ai servizi. Reale Mutua Assicurazioni è una delle maggiore compagnie italiane con due milioni di polizze gestite, 900.000 famiglie clienti e 250.000 polizze con aziende. Qualche mese fa Reale Mutua Assicurazioni ha deciso di estendere il suo business verso il settore finanziario per offrire ai suoi clienti servizi bancari, finanziari ed assicurativi, senza limiti tecnologici, di spazio o di tempo. Siemens Informatica è stata incaricata della realizzazione dell'infrastruttura tecnologica del progetto Banca Reale con una specifica attenzione alle problematiche di Customer Relationship Management (Crm). Reale Mutua Assicurazioni ha scelto la soluzione Financial Mall Maker (Fmm) di Siemens Informatica perché sfrutta le caratteristiche proprie del canale Internet (interattivo, digitale, del tipo "one-to-one", ecc.) per conoscere meglio la Clientela, alimentare il sistema informativo di marketing, offrire nuovi servizi, da personalizzati a ridisegnati, e quindi aumentare il valore di ciascun Cliente tramite un processo continuo di fidelizzazione. In particolare Siemens sta realizzando: Un front-end innovativo e integrato per l'accesso ai servizi bancari ed assicurativi attraverso canali quali Call Center e IVR, Internet, Teletext e Gsm, Agenzie promotori finanziari; Un sistema di Crm; Un middleware di connessione i sistemi "legacy" e di back-office della Compagnia. Il progetto Banca Reale, in corso di realizzazione, è il primo esempio in Italia di integrazione di business assicurativo e bancario basato sulla implementazione di soluzioni di Crm.

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