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LUNEDI'
18 GIUGNO  2001

pagina 3

 

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ANCHE SUL WEB LA CHIESA ITALIANA CRESCE

Milano, 18 giugno 2001 - A sostenerlo è stato don Claudio Giuliodori direttore dell' ufficio nazionale per i massmedia della Conferenza episcopale italiana nel corso del colloquio internazionale "L' eglise et internet" promosso dal centro studi San Luigi dei Francesi. La Chiesa cattolica italiana nelle sue varie articolazioni è presente attualmente in 4.600 siti. Questa cifra comprende non solo le 140 diocesi e oltre duemila parrocchie ma anche 800 tra associazioni e movimenti, 230 tra santuari e monasteri, 450 tra istituti religiosi e missionari, 250 siti dedicati all' informazione, stampa e editoria insieme a 25 preziosissime banche dati. I navigatori possono attingere ad una banca dati documentale che comprende circa ottomila documenti e circa 600 pubblicazioni. L' agenda offerta gli utenti dal primo gennaio 2001 ad oggi ha monitorato 418 eventi. Il navigatore che faccia oggi accesso alla banca dati troverà un' offerta di 111 eventi. Cresce anche il repertorio dei siti segnalati che annoverano 1042 web esterni tutti clasificati e recensiti. Sono inoltre 106 le diocesi in linea, 40 delle quali, vi hanno riversato il proprio annuario diocesano e alimentano la galleria "arte e culto" destinata a far conoscere il patrimonio artistico alla Chiesa cattolica in Italia. Inoltre più di duemila di questi documenti sono stati immessi direttamente in Internet dalle diocesi italiane.

SIGLATO ACCORDO TRA WEB AGENCY2000 E INTERLINE INTERNATIONAL CLUB CHE AMPLIA LA SUA OFFERTA DI SERVIZI DEDICATI ESCLUSIVAMENTE ALLE ADV E AGLI OPERATORI DEL SETTORE TURISMO
Milano, 18 giugno 2001 - Web Agency2000, il marketplace B2B leader in Italia nel Turismo, continua la sua politica di espansione nel mercato di riferimento attraverso un accordo in esclusiva siglato con Interline International Club per la promozione sul proprio sito delle offerte riservate esclusivamente agli operatori del settore turistico. Riconfermando la propria vocazione ad essere un mercato virtuale accessibile solamente agli operatori del Turismo, Web Agency2000 accresce la propria offerta attraverso alleanze con altri operatori. L'accordo permetterà ai dipendenti delle oltre 5300 agenzie di viaggio iscritte a Web Agency2000 di visualizzare le allettanti proposte di viaggio di Interline International Club loro riservate, offerte che vengono costantemente aggiornate on line. L'Interline International Club è l'associazione "storica" dei dipendenti del turismo che opera da oltre 30 anni su tutto il territorio nazionale. La sua professionalità è unanimemente riconosciuta dagli operatori del settore, e i numerosi premi nazionali e internazionali ricevuti testimoniano l'impegno profuso nell'espletamento del suo lavoro. Grazie ad accordi speciali, stipulati con le compagnie aeree operanti in Italia e con selezionati e seri tour operator, l'IIC offre agli agenti la possibilità di viaggiare a prezzi realmente vantaggiosi in tutti i periodi dell'anno. Liliana Comandè, General Manager dell'Interline International Group, così sottolinea l'importanza dell'intesa: "L'agente di viaggio ha oggi un motivo in più per consultare Web Agency2000. Oltre a selezionare le migliori proposte di viaggio per la propria clientela, infatti, può esaminare le più convenienti per se stesso. Web Agency2000 si avvicina ancora di più alle esigenze di chi lavora nel settore". Oltre all'Interline International Club fanno parte del Gruppo anche la rivista Travelling Interline International e il T.O. Interline International Travel (siti web:
www.interlinegroup.it e www.travellinginterline.it ). Paolo Furini, General Manager di Be4Biz, la società che gestisce il marketplace di Web Agency2000, commenta con soddisfazione l'accordo "La partnership con Interline International Club non rappresenta soltanto un ulteriore arricchimento per il nostro sito, ma soprattutto un servizio in più che diamo alle agenzie di viaggio collegate che, oltre ad utilizzare il motore di prenotazione di Web Agency2000 quale strumento di lavoro per i propri clienti finali, possono consultare le offerte vantaggiose dedicate esclusivamente a loro. Tutto questo senza dover navigare da un sito all'altro, ma all'interno dello stesso contesto online." Per usufruire degli altri numerosi servizi offerti dal marketplace Web Agency2000, le agenzie di viaggio possono stipulare tre tipologie di contratto suddivise per colore all'insegna del "più prenoto, meno pago": Web Blu, Web Azzurro e Web Giallo. Ad ogni colore corrisponde una suite di servizi necessari al lavoro quotidiano dell'agenzia: visualizzazione di pacchetti da catalogo e offerte speciali di 30 tra i principali tour operator, calcolo di preventivi personalizzati comprensivi degli eventuali riduzioni e supplementi, utilizzo dei prodotti internet di Sabre anche con biglietteria, accesso a soluzioni software di back office (amministrazione e contabilità) e front office perfettamente integrate con il motore di prenotazione e oggi disponibili anche in Asp. Il tutto a costi irrisori e con pochi semplici click.

EWENTI.IT FORNIRÀ DI TUTTI I DVD IN USCITA ATTUALMENTE IN ITALIA AGLI UTENTI ON-LINE DI MOVIEPLAYER.IT
Terni, 15 giugno 2001- Iniziando con questo simpatico modo di dire, vogliamo concentrare in poche parole il succo della strategia che ha portato due realtà affermate, a concludere un accordo strategico per le parti. I soggetti protagonisti sono il neonato Movieplayer.it (parte del Multiplayer Network) e il sito e-commerce Ewenti.it (vetrina on-line del famoso distributore Magic Store) che, convinti della necessità di creare sinergie nel mondo on-line, hanno avviato una salda partnership. L'accordo prevede la fornitura da parte di Ewenti.it di tutti i Dvd in uscita attualmente in Italia, per permettere agli utenti on-line di Movieplayer.it, di venire a conoscenza dei possibili titoli acquistabili... anche tramite l'e-commerce di Ewenti.it Un accordo che porterà lontano, con soddisfazione, due siti con grandi aspirazioni!!! Infolink:
www.ewenti.it

SOMMELIER INFORMATICO: IL GUSTO DEGLI ITALIANI VINI MORBIDI E DI CORPO PIENO IN TESTA ALLE PREFERENZE
Milano, 18 giugno 2001 ­ Sono state pubblicate dall'U.VI.VE. (Unione Consorzi Vini Veneti) le statistiche relative al sondaggio sul gusto degli italiani in materia di vino, basato su un campione di tremila consumatori italiani evoluti, ovvero appassionati e operatori del settore. L¹iniziativa, lanciata presso lo stand della Regione Veneto in occasione dell¹ultimo Vinitaly, si è conclusa nei giorni scorsi con una serie di degustazioni locali. La raccolta dei dati è avvenuta attraverso l¹uso di tradizionali sistemi informatici (computer e stampante) e di un software dedicato. Ciascun consumatore, una volta scelto il tipo di vino (bianco, rosato, rosso, frizzante, spumante) e la tendenza del gusto (secco, semisecco, amabile), ha indicato le proprie preferenze olfattive (frutta acerba o matura, floreale, vinoso, aromatico, tropicale o speziato), gustative (sapido/salato, fresco, acidulo, morbido, vivace, tannico), del corpo (leggero, medio, pieno, grasso) e dell'affinamento (giovane, maturo, invecchiato, passito, barrique). Una volta completata la descrizione del proprio vino, ogni singolo utente ha ritirato dalla stampante la propria tovaglietta indicante i tre vini ideali, selezionati da una banca dati di quattrocento prodotti. Così facendo, oltre a promuovere le Doc cosiddette minori (che sono state richieste molto più che nelle passate manifestazioni), l¹iniziativa ha consentito di stilare un ritratto del consumatore, assicurando ai diciassette Consorzi di Tutela Vini Veneti preziose indicazioni sull'orientamento del lavoro futuro. Da notare che si tratta del primo caso in cui un ente pubblico si fa promotore della raccolta di dati che torneranno utili ai singoli produttori. Le statistiche finali confermano che l¹appassionato di vino è prevalentemente di sesso maschile (79% dei casi) e che entrambi i sessi prediligono il rosso (57% degli uomini, 49% delle donne). Un certo equilibrio è stato riscontrato poi nell¹ambito dell¹affinamento, tra vino maturo (37%) e giovane (32%), mentre i parametri sensoriali rivelano che il profumo preferito è quello di frutta matura (59%) o vinoso (12%), il gusto morbido (40%) o sapido (28%) e il corpo pieno (75%) o medio (19%). "Con questa iniziativa", spiegano i responsabili dell'U.VI.VE., "abbiamo stimolato gli appassionati a scoprire vini che pur essendo meno conosciuti di altri, hanno peculiarità e qualità di indubbio valore. I test condotti a titolo sperimentale ci hanno permesso di verificare che per qualsiasi combinazione gustativa richiesta vengono proposti tre vini, rispondenti perlomeno all'80% delle aspettative indicate. Questo conferma che il Veneto è in grado di proporre la più ampia gamma di prodotti enologici possibile, dal bianco fermo leggero al rosso pieno e invecchiato, dal frizzante allo spumante, al passito. Con una qualità e una personalità in straordinaria crescita".

SU WEB LA PUBBLICITA' E' IN CRESCITA LENTA, PREVISTI SOLO 190 MLD NEL 2001 E 250 MLD NEL 2002
Milano, 18 giugno 2001 - I tempi dei grossi investimenti su internet sono cambiati oggi le aziende sono molto piu' attente e prima di destinare risorse sul web ci pensano bene ne consegue che le previsioni degli investimenti si fanno piu' caute. La ripartizione degli investimenti per settore merceologico, nel 2001 vedrà le imprese di telecomunicazioni al primo posto, con il 18% degli investimenti. Seguiranno i servizi finanziari (14%) e il turismo (8%). A pari merito, con investimenti pari al 6% del totale, figurano computer (hardware e software), auto e assicurazioni. Lo strumento più utilizzato è sempre il banner, con il 69 per cento dei casi analizzati. Le sponsorship sono al secondo posto, con il 20 per cento. In Italia attualmente si stimano circa 7,8 milioni di utenti attivi e la ricerca è la seconda attività più popolare, dopo l'uso della posta elettronica. Il 41 per cento degli utenti mondiali utilizza il motore di ricerca proprio per trovare prodotti ed è quindi maggiormente interessato agli eventuali banner pubblicitari che gli vengono proposti. Se nel 2000 in Italia si sono spesi 140 miliardi di lire in investimenti pubblicitari su Internet (contro i 50 dell'anno precedente), la crescita nel 2001 dovrebbe essere più lenta e portare gli investimenti totali a 190 miliardi, per arrivare a 250 nel 2002.

NASCE STARDUST, LA PRIMA COLLANA EDITORIALE DOVE LA MODA DIVENTA CULTURA VISIVA
Milano, 18 giugno 2001 - La Casa Editrice Stardust, divisione di Automobilia, società specializzata nel car design, inizia in questi giorni la sua attività presentando il primo volume della collana di moda dedicata ai suoi protagonisti che operano creando modelli che trascendono il mero effimero stagionale e che sono interpreti della cultura visiva della società. Il libro è dedicato a Carlo Rivetti, presidente della Sportswear Company, che unisce i marchi C.P. Company e Stone Island; più che una tradizionale azienda di abbigliamento, sembra a prima vista quasi un'industria chimica. La progettazione, prima della creazione artistica, riguarda la materia, non più i tessuti di trama e ordito, ma ibridi nati da accoppiamenti disparati, generati da speciali processi di tintura, di lavaggio e spalmatura. Questa azienda trasforma infatti materiale tessile e costituisce un modello, quasi unico nel settore, che merita di essere analizzato, perché affrancando la produzione dai condizionamenti del marketing tradizionale, consente spregiudicatezza creativa e autonomia di ricerca. Le monografie di Stardust si presentano nel caratteristico formato quadrato di cm 26 x 26 che permette un'impaginazione che non penalizza nessuna forma. Art director è Giancarlo Iliprandi e le fotografie sono di Gianni Berengo Gardin. La collana ricalca la formula vincente della gemella Car Men dedicata da Automobilia ai grandi designer dell'auto. Stardust avrà due filoni: quello degli stilisti di moda emergenti (New Wave), curato da Cristina Morozzi, e quello dei "classici", curato da Paolo Rinaldi. Inoltre, Stardust pubblicherà quattro monografie ogni anno.

TG CANNES ONLINE DA LUNEDI 18 GIUGNO INFORMAZIONE IN TEMPO REALE, CONVERGENZA, MULTIMEDIALITA'
Milano, 18 giugno 2001 - A questi tre principi si ispira lo sviluppo dell'area contenuti di ADVexpress.
http://www.advexpress.it Un crescendo di iniziative che hanno preso il via nello scorso settembre, e che hanno raggiunto traguardi importanti: la nascita della prima agenzia di informazione in tempo reale, il primo esperimento di streaming video dell'incontro organizzato dall'Upa sul 'Futuro della pubblicita'', fino al Tg Cannes, il primo teleweb-giornale dedicato al Festival Internazionale della Pubblicita'. Durante tutta la settimana del Festival, dal 18 al 23 giugno, gli utenti di Advexpress potranno seguire la kermesse pubblicitaria piu' importante del mondo grazie a due edizioni del Tg Cannes, alle 12:00 e alle 17:30, prodotte in collaborazione con Motore Azione. Dalla Croisette, la redazione di Advexpress vi terra' costantemente aggiornati su quello che accade, davanti e dietro le quinte proponendo le immagini degli spot piu' interessanti visti in sala, le interviste, i rumors, e tutto il colore che anima il Festival. Lunedi' 25, al rientro dalla costa Azzurra, la puntata conclusiva del Tg Cannes, che riassumera' i fatti piu' importanti della settimana.Infine una 'chicca' prevista per giovedi' 28. Presso la redazione di Advexpress si terra' una tavola rotonda, trasmessa in diretta via web, alla quale parteciperanno i giurati italiani al Festival. Via e-mail,il popolo dei creativi italiani potra' porre le proprie domande, partecipando in maniera attiva al dibattito sulla pubblicita' italiana. Per tutta la durata dell'evento l'accesso al sito di Advexpress, che si presenta con una grafica completamente rinnovata, sara' completamente libero e non richiedera' l'utilizzo di password. Col Tg Cannes crediamo di aver realizzato un altro evento che porta un contributo di innovazione all'informazione specializzata sulla comunicazione. Una iniziativa resa possibile grazie agli sforzi della redazione di Advexpress, che mi piace citare al completo: Marco Cassardo, Simona Montella, Laura Buraschi, Paola Romagnoli e Anna Ceruti. Un grazie particolare anche a coloro che hanno creduto in questa impresa: i main sponsor Sipra e Omnitel Vodafone, e i daily sponsor Carat, Lowe Lintas Pirella Gottsche, Motion Picture House, Young & Rubicam e The Media Edge.

LA NUOVA EDIZIONE DI OSSERVATORIO TENDENZE 2001: ABBIGLIAMENTO, AUTO, BEVANDE, CASA, ALIMENTARI, IGIENE E BELLEZZA
Milano, 11 giugno 2001- L'11 luglio prossimo, presso il Palazzo delle Stelline, in C.so Magenta 61, Milano, ore 17.00, sarà presentata la nuova edizione di Osservatorio Tendenze 2001: le innovazioni metodologiche, i principali risultati, le possibilità applicative. Osservatorio Tendenze monitora costantemente, prevede e presenta con cadenza semestrale l'evoluzione delle tendenze di comunicazione e di prodotto in sei settori merceologici chiave: abbigliamento, auto, bevande, casa, alimentari, igiene e bellezza. Rispetto alle edizioni precedenti si rinnova in trasversalità e flessibilità, fornendo un supporto strategico alle decisioni di marketing per la verifica dei posizionamenti attuali e per l'innovazione. Ciò grazie alla sociosemiotica, che integra la precisione della semiotica classica con la ricchezza interpretativa delle metodologie sociologiche, antropologiche e psicanalitiche.

ORA IL COMPUTER ASCOLTA, TRADUCE E PARLA
Milano, 18 giugno 2001 - Il sogno di poter parlare con persone di cui non si conosce la lingua di origine, si sta avverando. Uno dei primi esperimenti è stato condotto in aprile a Zagrabia dall'esercito americano. I risultati finora sono stati modesti. I prototipi di questi traduttori portatili hanno tradotto solo espressioni molto semplici. Ma i ricercatori restano ottimisti per i prossimi esperimenti che condurranno con un computer tascabile che consenta di parlare in tempo reale con uno straniero di cui non si conosce la lingua, a confermarlo è Robert Frederking, responsabile del gruppo di ricerca della Carnegie Mellon University, Pennsylvania Esistono da anni dizionari parlanti (in vendita su Internet dalle 200 alle 600 mila lire) e programmi per tradurre pagine intere con esiti modesti. Stavolta però, il progetto è più ambizioso: far sì che il pc riconosca subito la lingua dell'interlocutore, che traduca la frase in pochi secondi nell'altro idioma e che, tramite un sintetizzatore, la pronunci. L'altro pc in dialogo a sua volta fa il processo inverso. E così i due dovrebbero intendersi. In pratica si tratta della nuova frontiera della traduzione automatica vocale. Ci stanno lavorando da anni l'Esercito e la Marina degli Usa, scrive l'Herald Tribune. Ufficialmente il loro scopo è di produrre mini apparecchi che facilitino i contatti dei soldati o delle forze di pace impiegate in terra straniera.

SONY MOBILE PHONES E SONY COMPUTER ENTERTAINMENT ITALIA ACCOMPAGNANO L'i-TIM TOUR ATTRAVERSO 13 LOCALITA' ITALIANE IN UNO DEGLI APPUNTAMENTI ESTIVI PIU' ATTESI
Cagliari, 18 giugno 2001 - E' partito il 15 scorso e proseguirà fino a metà settembre la partecipazione di Sony Mobile Phones e Sony Computer Entertainment Italia in qualità di partner all'itinerario estivo dell'i-Tim Tour in 13 tra le più belle località italiane. L'appuntamento - ricco di eventi sportivi, musicali, multimediali e con un forte coinvolgimento di pubblico - è tra i più attesi dell'estate. Protagonisti principali dell'iniziativa sono le ragazze degli spot Tim e i tre vincitori del concorso l'Isola che non c'è, oltre a numerosi cantanti famosi e gruppi esordienti. All'interno di un vero e proprio villaggio itinerante come quello inaugurato oggi in Viale Diaz a Cagliari, Sony dispone di un'ampia area dedicata alle divisioni Mobile Phones e PlayStation, dove si alternano nel corso delle due giornate di permanenza in ogni città (venerdì e sabato) momenti ludici, tornei di PlayStation e concorsi musicali, oltre alla possibilità offerta a tutti i visitatori di testare gli ultimi modelli di telefoni cellulari. Nell'area dedicata a Sony Mobile Phones, animatori e hostess saranno a costante disposizione del pubblico per illustrare due dei modelli della gamma Sony: Cmd-Z5 "gold", proposto in un rinnovato colore dorato, che ne mantiene tuttavia intatto lo stile elegante e distintivo, e il nuovissimo telefono cellulare musicale Cmd-Mz5, che sarà disponibile al pubblico a partire dall'ultima settimana di giugno. Cmd-Mz5 riunisce in un unico prodotto rivoluzionario un telefono e un riproduttore musicale: consente infatti di memorizzare su un apposito supporto (Memory Stick) fino a due ore di musica ad alta fedeltà direttamente dal proprio impianto stereo e di ascoltarla in movimento o collegando il telefono a casse audio. E' proprio tramite il Cmd-Mz5 che chi parteciperà alle gare musicali Sony, organizzate in tre diversi momenti della giornata, ascolterà alcuni brani musicali appositamente remixati, tentando di indovinarne il titolo. Per candidarsi al gioco è sufficiente inviare un SMS a un call center Tim, digitando come parola chiave la sigla "MZ5". I giocatori selezionati saranno chiamati sul palco dagli animatori dello stand, per partecipare al gioco, reso ancora più avvincente dal coinvolgimento diretto del pubblico. Per i concorrenti più fortunati sono previsti divertenti omaggi Sony. Ma non è tutto: i visitatori saranno coinvolti in un appassionante torneo di Formula One 2001 su PlayStation 2, sfidandosi sulle auto dell'ultima edizione del Gran Premio in un duello all'ultimo giro per conquistare il titolo in palio. E per gli appassionati delle quattro ruote le sorprese non finiscono qui: all'i-Tim Tour li aspetta la favolosa anteprima di Gt3 il nuovo attesissimo gioco per Ps2 che sorprenderà e trascinerà davanti alla console chiunque si trovi nel villaggio. Inoltre tanti appassionanti giochi come Tekken Tag Tournament per PS 2, e C12 e Le follie dell'Imperatore per Psone (presente con 2 postazioni) che coloreranno di PlayStation tutta l'estate. Come sempre in queste occasioni, in ogni tappa verranno distribuiti i nuovi gadget PlayStation. Ecco le tappe successive del Tour: 22-23 giugno Ostia - Lungomare Caio Duilio; 29-30 giugno Reggio Calabria - Lungomare; 6-7 luglio Catania - Lungomare; 13-14 luglio Napoli - Piazza Plebiscito; 20-21 luglio Gallipoli - Lungomare; 27-28 luglio Lido di Tarquinia - Piazza Nettuno; 3-4 agosto S. Benedetto del Tronto - Piazza Caduti del Mare; 10-11 agosto Rimini - Piazzale Boskovich; 17-18 agosto Isola d'Elba - Porto Ferraio; 24-25 agosto Alassio - Porto Turistico; 31 ago.-1 sett. Lignano Sabbiadoro Pineta - Piazza del Mare; 7-8 settembre Agrigento - Valle dei Templi.

HOME CINEMA SEMPRE PIÙ A MISURA DI CONSUMATORE! PIONEER COMPLETA LA GAMMA DI SINTOAMPLIFICATORI E PROPONE DUE NUOVI LETTORI DVD AD UN PREZZO VANTAGGIOSO
Milano, 18 giugno 2001 - Il mercato dell'home cinema è sempre in movimento e in evoluzione tanto dal punto di vista delle novità tecnologiche, che da quello della ricchezza e completezza delle gamme, in grado ormai di rispondere alle esigenze di ogni tipo di consumatore. In particolare per quanto riguarda il Dvd si è assistito, in un arco di tempo molto breve, ad una forte crescita dell'attenzione verso questo formato che riesce a portare nei salotti delle case la qualità della visione tipica del cinema. Il passo successivo per completare il proprio sistema home cinema e avere la certezza di una resa sonora di ottimo livello è l'abbinamento del Dvd con un sinto-amplificatore Audio/Video. Pioneer cerca di rispondere al crescente interesse dei consumatori nei confronti dell'home cinema proponendo una vasta scelta di prodotti adatti all'esperto appassionato o al debuttante, ansioso di sperimentare l'emozione del cinema a casa. La primavera 2001 è all'insegna di due lettori Dvd dal prezzo estremamente competitivo (Dv-340 e Dv-343) e di 3 nuovi sintoamplificatori (Vsx-D510, Vsx-D710S e Vsx-D810S). I nuovi Dv-340 e Dv-343 riusciranno ad avvicinare al DVD anche quei consumatori che fino ad oggi non hanno provato questa meraviglia tecnologica. Il prezzo dei nuovi player è infatti assolutamente vantaggioso (lit. 630.000) e la loro dotazione più che adeguata per quanti desiderino accostarsi al Dvd e scoprirlo "senza rischio di delusione". I due lettori, color argento il 340 e nero il 343, sono in grado di riprodurre Dvd-Video, Video Cd, Cd, Cd-R e Cd-Rw e prevedono un convertitore video a 10 bit e un convertitore audio D/A a 96 kHz/24 bit. Inoltre sono dotati di uscita digitale coassiale e di uscite video composito, S-Video e Scart per facilitare il collegamento con apparecchiature audio/ video pre-esistenti. L'arrivo dei 3 nuovi sinto-amplificatori Vsx-D510, Vsx-D710S e Vsx-D810S va a completare la gamma di offerta Pioneer in questa categoria di prodotti. Solo alcuni mesi fa, infatti, Pioneer ha introdotto sul mercato Vsx-839 e Vsx-859, due modelli di altissima gamma in grado di gestire fino a 7.1 canali. Oggi la multinazionale giapponese completa la sua offerta medium e entry level. Vsx-D510 è il modello entry level che non rinuncia comunque ad una buona dotazione di base. Eroga fino a 80 watt/canale su cinque canali, comprende un decoder Dolby Digital/Dts e Dolby ProLogic. Completano la dotazione gli ingressi analogici 5.1 ch, 2 ingressi per sorgenti audio, 3 ingressi per sorgenti A/V, 2 ingressi ottici e 1 coassiale, la possibilità di gestire un subwoofer e un telecomando con funzione "preset". Il sintonizzatore consente la memorizzazione di ben 30 stazioni radio e comprende 6 modalità di ascolto diverse e 4 modalità Advanced Theatre pre-impostate tra le quali poter scegliere la riproduzione sonora preferita. Prezzo lit. 820.000 Il modello Vsx-510 è affiancato dal Vsx-D710S la cui potenza raggiunge i 100 W per canale (5 canali). Rispetto al modello 510, il VSX-D710S dispone di un maggior numero di ingressi/ uscite, che ampliano ulteriormente la possibilità di collegamento con altre sorgenti A/V. Il modello dispone infatti di 2 ingressi +1 uscita Video Component, di 4 ingressi+ 2 uscite S-Video e anche di un ingresso A/V posto sulla parte anteriore del sinto-amplificatore. Il telecomando è inoltre dotato della comoda funzione Learining che consente l'apprendimento di funzioni gestite da telecomandi di altre apparecchiature audio o video, anche di marche diverse (Tv, video registratore, Dvd, etc.). Prezzo lit. 1.060.000. La gamma si completa con il Vsx- D810S con caratteristiche che lo rendono un apparecchio in grado di rispondere ad un consumatore esigente. La potenza erogata è di 100 W su 6 canali (sinistro, destro, centrale e posteriore sinistro, destro e centrale). Presenta decoder Dolby Digital Ex, Ac-3 e Dts, un convertitore audio 96 kHz/24 e un alto numero di prese analogiche e digitali. Oltre a prevedere una dotazione completa dal punto di vista tecnico, presenta un'estetica particolarmente curata: tutti i comandi posti sulla parte anteriore sono infatti discretamente coperti da uno sportello. Oltre alle 10 modalità di ascolto previste dal Digital Sound Processor (Dsp) in tutti i modelli, include anche la modalità di ascolto "MidNight Listening Mode" per ascoltare la musica a livello contenuto senza però perderne le sfumature. E' completato da un telecomando che include la funzione "Learning". Il prezzo è di lire 1.390.000. Infolink:
www.pioneer.it www.pioneer-eur.com

21 GIUGNO-"FESTA DELLA MUSICA": NON C'E' NIENTE DA FESTEGGIARE
Milano, 18 giugno 2001 - Tra il 20 e il 25 Giugno prossimi, in occasione dell'annuale Festa della Musica, si terranno numerose manifestazioni che intendono sottolineare, in forma di festa, l'importanza della musica nei diversi risvolti della società contemporanea. Ma la musica, in Italia, è da tempo in sofferenza. Il suo uso gratuito attraverso i molteplici sistemi della nuova tecnologia, l'assoluta mancanza di incentivi che penalizza i produttori indipendenti, una legge che attende da diversi anni di essere discussa dal Parlamento, l'indifferenza dei grandi mezzi di comunicazione, il disinteresse delle istituzioni nei riguardi dell'educazione musicale, l'insufficienza delle scuole, lo sviluppo selvaggio della riproduzione pirata, la penuria di spazi adeguati, sono tutti elementi che hanno condotto a una crisi del settore che coinvolge tutti: musicisti, artisti, produttori, autori, impresari, case discografiche, fabbriche di strumenti musicali, commercianti. Nell'esprimere tutta la sua preoccupazione per questa situazione, l'Associazione Fonografici Italiani non solo ritiene paradossale "festeggiare " in quei giorni, ma propone un'azione esemplare che serva a richiamare l'attenzione sullo stato mortificante della musica : il silenzio. Si augura quindi che tutte le associazioni e tutti gli operatori musicali aderiscano a questa forma di protesta simbolica, e che si tenga il 21 Giugno, Giornata Europea della Musica, un minuto di silenzio in tutti i concerti, nelle radio, nelle reti televisive, ovunque, in modo da rendere l'idea di come sarebbe la vita quotidiana senza la musica, affinchè l'opinione pubblica si senta coinvolta e prenda coscienza di un dato di fatto che rende sempre più difficile, in Italia, creare, diffondere e produrre la musica, una delle fondamentali forme di cultura dell'umanità. Infolink:
http://www.afi.mi.it

IL PARLAMENTO CERCA DI LIMITARE IL RUOLO DELL'AUTORITÀ ALIMENTARE EUROPEA
Bruxelles, 18 giugno 2001 - Il Parlamento europeo ha compilato una lista di emendamenti alla proposta della Commissione di creare un'Autorità alimentare europea (Aae), limitando in tal modo il ruolo di tale organizzazione. In base alla proposta della Commissione, l'Autorità alimentare dovrà essere un organismo indipendente dotato di personalità giuridica, con un proprio budget, un direttore esecutivo ed un consiglio di amministrazione. La Commissione vede la futura Aae come un'entità in grado di affrontare i diversi ambiti scientifici capaci di produrre un effetto diretto o indiretto sulla sicurezza delle forniture alimentari, inclusi i diversi stadi della produzione e dell'approvvigionamento, dalla produzione primaria, alla sicurezza dei mangimi per gli animali, ai pesticidi, agli Ogm, fino ad arrivare alla distribuzione dei prodotti alimentari ai consumatori. Una relazione dell'europarlamentare britannico Phillip Whitehead propone tuttavia una visione più restrittiva e presenta emendamenti che limiterebbero il ruolo dell'Autorità nel campo della salute e del benessere degli animali e relativamente a questioni quali la salute delle piante e gli Ogm. Degli oltre 200 emendamenti avanzati nella relazione Whitehead, la Commissione è disposta ad accettarne, in toto o in parte, più della metà, secondo quando sostenuto dal commissario per la Salute e la tutela dei consumatori David Byrne. Egli ha comunque sottolineato che la Commissione non può adottare emendamenti che tendano a restringere la sfera d'azione dell'Autorità. La Commissione ritiene che un mandato più ampio sia necessario, al fine di evitare le debolezze del passato, quale la mancata tempestiva individuazione dei problemi di salute degli animali che possono rappresentare un rischio per la salute dell'uomo, come nel caso della Bse. Il commissario Byrne ha tuttavia sostenuto che la Commissione potrebbe accettare, in tutto o in parte, provvedimenti che rendano più trasparente il funzionamento della Aae. Egli ha aggiunto che emendamenti analitici, affrontati nel caso di proposte più specifiche avanzate o presentate nell'ambito del follow up previsto per il Libro bianco sulla sicurezza alimentare e tali da compromettere la natura "orizzontale" del testo suggerito, non potranno essere approvati dalla Commissione.

UN INNOVATIVO TRATTAMENTO ANTI-CANCRO GUARISCE 85% CAVIE
Londra, 18 giugno 2001 - Il trattamento consiste in due fasi. La prima si basa su un farmaco denominato 'combretastatina' e derivato dalla corteccia di un salice africano, che attacca i nuovi vasi sanguigni da cui i tumori traggono la loro linfa vitale. La seconda utilizza una serie di anticorpi armati di 'testate' radioattive che vengono trasportate nelle cellule tumorali per distruggerle. Un farmaco derivato da un albero africano accompagnato dalla radioterapia sono i due 'ingredienti' alla base di un nuovo trattamento anti-cancro messo a punto da un'equipe di ricercatori britannici e già definito "rivoluzionario" dalla stampa d'Oltremanica. Gli autori del nuovo trattamento sono alcuni scienziati del Royal Free Hospital di Londra e del Gray Laboratory Cancer Research di Northwood (a Sud-Est dell'Inghilterra), i quali hanno già sperimentato la tecnica su cavie da laboratorio con un tasso di successo dell'85%.

DA UNA RICERCA (IOR) ISTITUTO ONCOLOGICO ROMAGNOLO: MINOR RISCHIO DI TUMORE FRA GLI AGRICOLTORI
Milano, 18 giugno 2001 - "L'attività agricola, in generale, risulta protettiva rispetto ai tumori" ha sottolineato Dino Amadori, direttore del Dipartimento di Oncologia dell¹Ausl di Forlì e membro del Comitato Scientifico dell'Istituto Oncologico Romagnolo (I.O.R.), presentando i risultati dello studio epidemiologico sulla mortalità generale e su quella per cause specifiche negli agricoltori attivi professionalmente nella provincia di Forlì-Cesena. Lo studio, è forse il più ampio eseguito in Italia (valuta i dati di 88mila agricoltori per il periodo 1969-1993) e potrebbe diventare il "modello" per una ricerca su tutta la penisola. L'indagine è stata finanziata dal Consorzio Agrario Interprovinciale di Forlì-Cesena e Rimini, con una borsa di studio di durata biennale, istituita nel 1999. E questo fatto rapresenta una ulteriore novità: era la prima volta che un ente agricolo si associava a una equipe medico scientifica sul versante della salute La ricerca si è avvalsa dell¹apporto finanziario dell¹Istituto Oncologico Romagnolo, del Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, della Regione Emilia-Romagna e della Cassa Integrazione Malattia Lavoratori Agricoli ed è stato condotto in collaborazione con l¹Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e gli Uffici anagrafe dei Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e di altri comuni limitrofi. In sintesi, dai risultati illustrati, si può sostenere che la vita in campagna predispone a minor rischi tumorali e che mangiando frutta e verdura ci si difende di più dai tumori e si vive più a lungo, purchè non si ecceda in apporti di grassi e di sale. "A cento anni dalla sua costituzione, la Cooperativa Consorzio Agrario ­ha ribadito Romano Macchini, presidente del Consorzio- dimostra di essere coerente con lo spirito del proprio statuto e della propria tradizione, impegnandosi a favore del mondo agricolo. Fra l¹altro, ogni anno, investiamo parte delle nostre risorse in azioni di supporto diretto alle aziende agrarie, quali l¹assistenza gratuita per l¹espletamento delle pratiche di sostegno alla produzione previsto dalle leggi Comunitarie, il ritiro e smaltimento gratuiti dei contenitori usati per fitofarmaci, l'erogazione di anticipazioni finanziarie sulle produzioni e di prestiti a tassi agevolati per alcuni tipi di investimenti aziendali". "Vogliamo ­ ha aggiunto Domenico Scarpellini, direttore del Consorzio Agrario- impegnarci anche per correggere quella mentalità che ritiene l¹agricoltura, e gli agricoltori in genere, responsabili di un utilizzo indiscriminato di fitofarmaci". La coorte (così viene definito l¹insieme di persone) oggetto di studio è composta da circa 88mila soggetti, 49% maschi e 51% femmine; circa ll 60% coltivatori diretti, il 20% salariati, il restante 20% ha versato i contributi per entrambe le posizioni. E¹ stato possibile identificare lo stato di vita di oltre il 90% degli agricoltori e risalire alle cause di morte dell¹86% dei deceduti. E' la prima indagine in Italia che si avvale di un numero certo e documentato di decessi (oltre 25mila) di una categoria di attività messa a confronto con l¹intera popolazione del medesimo territorio. "La mortalità degli agricoltori per tutte le cause risulta inferiore rispetto all¹intera popolazione residente: dell¹8% circa per i maschi e del 12% circa per le femmine" ha spiegato Oriana Nanni, coordinatrice dello studio dello Ior. Entrambi i sessi sperimentano, in maniera statisticamente significativa, una minor mortalità per le malattie del sistema circolatorio, dell¹apparato digerente, degli stati morbosi. Per i soli soggetti di sesso maschile si osserva una maggiore mortalità (+12%), statisticamente significativa per traumatismi e avvelenamenti accidentali. Considerando i tumori, nel loro complesso, gli agricoltori appartenenti alla coorte oggetto dell'indagine, presentano una mortalità inferiore di circa il 21% per le donne e di circa il 13% per gli uomini. Analizzando le singole sedi tumorali, gli agricoltori risultano protetti per il tumore dell'intestino, del fegato, del polmone, della vescica. Per quanto riguarda il sesso maschile si aggiungono anche il tumore alla Iaringe, altri tumori dell'apparato digerente, il linfoma Non-Hodgkin, e la leucemia linfatica; il sesso femminile evidenzia una mortalità significativamente più bassa per il tumore della mammella e degli organi genitali femminili, del peritoneo e per il mieloma multiplo. Fra gli agricoltori si registra una mortalità per carcinoma gastrico superiore di circa il 20% rispetto a quella della media provinciale. A tutt'oggi non sembra esserci una plausibilità biologica di associazione tra antiparassitari e tumori allo stomaco. In particolare si può ritenere che l'esposizione ai pesticidi, attraverso cibo e acqua, sia molto bassa se non del tutto inesistente. "Il maggior numero di casi di decessi per carcinoma gastrico ­spiega Amadori- è riconducibile più che altro alla dieta, ovvero al peculiare tipo di alimentazione che contraddistingue gli operatori agricoli. Numerosi studi italiani ed internazionali concordano nell¹affermare che fra le cause eziologiche della neoplasia gastrica rivestono fondamentale importanza le abitudini dietetiche". In conclusione, i risultati presentati "otografano" lo stato di salute di questa categoria professionale, che è caratterizzata da una mortalità generale e per le frequenti cause di morte più bassa alla popolazione locale residente.

L'ASL DI PAVIA SPERIMENTA L'ELETTROCARDIOGRAMMA ON-LINE CON I MEDICI DI MEDICINA GENERALE
Pavia, 18 giugno 2001 - Anche a Pavia la telemedicina è diventata realtà, grazie all'Azienda Sanitaria Locale. Questo vuol dire che il medico di famiglia può visitare un paziente nel suo studio, oppure direttamente a domicilio, nel caso in cui il paziente non possa muoversi, ed eseguire una registrazione dell'attività cardiaca con un apposito strumento. Quest'ultimo applicato al telefono di casa o al cellulare permette di trasmettere gli impulsi ad una centrale, dove uno strumento idoneo decodifica, legge, elabora e, in pochissimo tempo, con il supporto di un cardiologo referta il risultato. Questo sistema di diagnosi, per gli addetti ai lavori, non è una novità, ma certamente si tratta di un grande passo in avanti per la nostra "sanità", che potrà quindi contare su modernissimi strumenti telematici di trasmissione dati che hanno avuto il loro massimo sviluppo in Israele, dove si è particolarmente orientati alle cure domiciliari. "L'Asl di Pavia - dice la dottoressa Angela Moneta, vice direttore sanitario dell'Azienda e curatrice del progetto - partecipa ad una proposta regionale sperimentale dal mese di giugno 2001, in collaborazione con l'Asl Città di Milano, utilizzando la telemedicina applicata alla gestione domiciliare dello scompenso cardiaco e di alcune cardiopatie ischemiche. Al progetto hanno aderito alcuni medici di medicina generale che seguiranno i propri pazienti cardiopatici attraverso una serie di controlli domiciliari, nel corso del prossimo anno. Durante queste visite verrà registrato un elettrocardiogramma, trasmesso ad una centrale via telefono e refertato in pochi minuti a supporto del controllo clinico che il medico di famiglia esegue al domicilio del proprio paziente" Un progetto ambizioso che vede l'Asl di Pavia, ancora una volta, in prima linea in una proposta on-line con il medico di medicina generale. Ma cosa ci si aspetta da questa nuova iniziativa? "Si sperimenta - prosegue la dottoressa Moneta - una nuova forma di diagnostica e di trattamento conseguente. Non sappiamo quali risultati avremo, ma ci si attende: una migliore qualità di cura, soprattutto per pazienti anziani con difficoltà di accesso alle strutture ospedaliere; un approfondimento della preparazione dei medici che partecipano al progetto, ed una maggior capacità di gestire strumenti di cura che sono normalmente usati a livello specialistico. Si utilizza il supporto a distanza del cardiologo, anche se, le decisioni sono del medico di medicina generale, che conosce il proprio paziente; un diverso rapporto fra i medici di medicina generale e gli specialisti cardiologi, nell'ottica di un miglioramento della rete di assistenza tra l'ospedale e il territorio con l'obiettivo finale di favorire l'assistenza al paziente".

UNA BUONA STRADA NEL MONDO DELLO SPETTACOLO I BAMBINI RECITANO A FAVORE DEL SUDAFRICA
Roma, 18 giugno 2001 - Oggi alle ore 18,30 il Teatro Greco di Roma ospiterà lo spettacolo "Pazzia e Amore", una prova aperta del laboratorio sperimentale dei Mestieri dello Spettacolo AmAzione for Kids diretto da Eleonora Brigliadori, finanziato dal Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali, Dipartimento Cultura-Spettacolo. Alla fine dello spettacolo, dal palco, la compagnia teatrale, composta da un folto gruppo di bambini, inviterà il pubblico a sostenere "Contagiamo di vita i neonati", progetto di riduzione dal contagio Hiv nella trasmissione materno-fetale ideato da Lila. La Lila, Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids realizzerà l'intervento nelle regioni del Nord e Nord Ovest del Sudafrica. La compagna di sensibilizzazione è stata fino ad oggi accolta dal pubblico con grande entusiasmo ed interesse. Chi lo desidera potrà sostenere questo progetto di portata internazionale versando un contributo presso il banchetto della Lila nel Foyer del Teatro Greco. Per maggiori informazioni su "Contagiamo di vita i neonati":
www.lila.it Per sostenere il progetto: c/c n. 21835/1 presso Agenzia n. 129 di Milano della Cariplo Spa intestato a: Lega Italiana per la lotta contro l'Aids Onlus - Prevenzione Aids in Sudafrica

ESTATE: ALLARME SPIAGGIA, SOLE E SABBIA METTONO IN PERICOLO LA VISTA DAGLI OTTICI DI E-OPTI.COM ARRIVA IL PRIMO DECALOGO PER PROTEGGERE GLI OCCHI IN SPIAGGIA
Milano, 18 giugno 2001 - "Vacanzieri e bagnanti: cautele per la tintarella, sì, ma attenzione totale per gli occhi, gli organi più esposti ai rischi dell'esposizione solare. Sole e sabbia possono, infatti, causare grave danno agli occhi e alla vista". A lanciare l'allarme sono gli specialisti di e-opti.com
www.e-opti.com la prima comunità interattiva dedicata all'ottica, che proprio in occasione della prossima stagione estiva, ha redatto un vero e proprio decalogo/vademecum da tenere sempre presente in spiaggia per evitare di danneggiare l'apparato visivo. Una prolungata esposizione ai raggi ultravioletti può provocare seri danni agli organi della vista: dai frequenti casi di cheratite attinica, per la mancata protezione della superficie corneale da parte di lenti scure filtranti i raggi Uv, ai gravi fototraumatismi retinici. Le radiazioni solari, possono, infatti, causare una fotocoagulazione della regione centrale della retina, la macula, con danni irreversibili funzionali e grave deficit visivo. Le radiazioni Uva e Uvb possono indurre importanti patologie come la cataratta o la degenerazione maculare (visione distorta degli oggetti, seguita dalla riduzione graduale e progressiva della visione centrale - una delle più frequenti cause di cecità sopra i 50 anni). Attenzione alla sabbia - avvertono gli specialisti di e-opti.com - un vero pericolo per gli occhi. I granelli di silicio e conchiglie frantumate costituiscono, nei mesi estivi, l'agente esterno più pericoloso per gli occhi. Rischio ancora maggiore per coloro che portano lenti a contatto morbide, da questo punto di vista le più pericolose: per via del materiale soffice con cui sono costruite non segnalano tempestivamente la presenza della sabbia, mentre con la lente rigida si corrono meno pericoli perché evidenzia immediatamente il fastidioso attrito. Ma i pericoli non arrivano solo dal sole e dalla sabbia, secondo quanto segnalato da e-opti.com. Bisogna prestare particolare attenzione all'uso dei cosmetici per occhi, che, uniti all'esposizione solare, possono causare irritazioni o infezioni oculari. Spesso si tratta di ombretti, di mascara, di eye-liner, che possono essere contaminati da batteri presenti nell'aria, oppure irrancidire se tenuti al sole. Questi cosmetici, se non opportunamente rimossi con apposite lozioni struccanti, possono provocare fastidi agli occhi. I portatori di lenti a contatto sono soggetti a un rischio maggiore di infezioni e irritazioni quando usano i cosmetici nella zona oculare. Possono andare incontro anche a secchezza dell'occhio e a possibili allergie. Occhi a rischio anche mentre si fa il bagno. Stare troppo in acqua, al mare o in piscina, senza occhiali scuri può essere molto pericoloso. Quando si è tra le onde, infatti, segnalano su e-opti.com, gli effetti nocivi dei raggi del sole riflessi sono ancora più dannosi di quando si sta in spiaggia o ai bordi della piscina. Raggi diretti e indiretti riflessi dalla superficie dell'acqua aumentano i rischi per gli occhi. Attenzione anche per coloro che praticano sport acquatici e da spiaggia e trascorrono molto tempo a contatto con il sole e con l'acqua. Per questi l'uso di occhiali è indispensabile. Naturalmente ogni disciplina sportiva richiede caratteristiche specifiche, soprattutto per quanto concerne le lenti da utilizzare. Ecco il decalogo di e-opti.com per la protezione oculare in spiaggia: 1. Mai dimenticare gli occhiali da sole Gran parte delle radiazioni luminose sono infatti assorbite a livello lenticolare: gli Uv-B che superano la cornea vengono completamente assimilati dall'umor acqueo e dal cristallino. 2. Utilizzare lenti con un buon potere di assorbimento dei raggi ultravioletti Si va da un grado di assorbimento del 10-15% fino al 90%. Radiazioni solari (Uv-A e Uv-B) sono causa di irritazioni agli occhi e a lungo termine anche di problemi gravi (cataratta e degenerazione maculare). 3. Evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore di maggior luminosità Lo sguardo va protetto dai raggi Uv evitando di esporsi nelle ore di maggior luminosità, tenendo anche conto della luce riflessa dal suolo. L'acqua del mare potenzia notevolmente la quantità di raggi che penetrano negli occhi. 4. Usare occhiali da sole anti-Uvb e antiriflesso adatti alla tipologia di vacanza Con lenti polarizzanti per il mare, a protezione totale per le passeggiate in quota o anti-riflesso per ferie on the road. 5. Controllare sempre la presenza del marchio Ce sugli occhiali da sole Previsto dalla direttiva Cee 89/686, garantisce la qualità degli occhiali da sole e del bollino che attesta la percentuale di protezione Uv. 6. Non acquistare occhiali su bancarelle o in negozi non specializzati Questo vale soprattutto al livello preventivo, in quanto occhiali acquistati in tal modo non garantiscono la qualità e l'efficacia di quelli forniti dai rivenditori autorizzati e competenti. 7. Evitare le lenti sfumate o blu, gialle, rosse e fucsia Non filtrano a sufficienza la luce solare. Il colore delle lenti è fondamentale. Riduzione dell'acuità visiva, mal di testa, nausea e vertigini possono essere causati proprio da colori non adatti alle proprie esigenze visive. In linea generale si può spaziare dal marrone al verde al grigio. I miopi dovrebbero privilegiare il marrone. Il verde invece se si è presbiti o ipermetropi. 8. Non stare in spiaggia solo con lenti a contatto, soprattutto se morbide Anche le lenti a contatto Uv-blocking non sono sufficienti, è sempre meglio indossare anche gli occhiali da sole. Ovviamente la prima cosa da fare in caso di sabbia negli occhi è togliere immediatamente le lenti e ricorrere alle lacrime artificiali per umettare la superficie oculare. 9. Indossare tassativamente gli occhiali per sport acquatici e uscite in barca Maggiori precauzioni per gli amanti dello sci d'acqua, del wind-surf, della barca che passano parecchio tempo a contatto con il sole e con l'acqua. Per questi l'uso di occhiali è indispensabile. Ogni disciplina sportiva a contatto con il sole richiede lenti specifiche. 10. Effettuare una visita oculistica prima di scegliere gli occhiali da sole E poi consultarsi con il proprio ottico di fiducia il quale, in base alle indicazioni del medico e alle esigenze individuali, potrà consigliare nel modo migliore.

L'ASL ALLERTA I SINDACI PER COMBATTERE L'AMBROSIA UN CONVEGNO PER DISCUTERE SULLE VARIE ALLERGIE COME ASMA, CONGIUNTIVITE E RINITE, CHE QUESTA PIANTA ERBACEA PROVOCA
Pavia, 18 giugno 2001 - Si chiama Ambrosia: è una pianta erbacea il cui polline causa infiammazioni agli occhi ed asma nei soggetti allergici e da qualche anno si va sempre più diffondendo in tutto il territorio lombardo. La Giunta Regionale, già da qualche anno, ha allertato i Comuni e le Aziende Sanitarie impegnandoli nella prevenzione e nella lotta a questa pianta originaria dall'America settentrionale che è giunta in Europa, all'inizio del secolo scorso, ed ha trovato facile esca in Ungheria e lungo la valle del Rodano. In genere fiorisce tra l'inizio di agosto e la fine di settembre, ma il suo sviluppo più intenso si riscontra tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre. Per questo motivo il direttore generale dell'Asl, Luigi Miglio, ha scritto nei giorni scorsi a tutti i sindaci dei comuni del Pavese per avere una maggior collaborazione per il censimento della pianta su tutto il territorio provinciale. Inoltre l'Asl di Pavia ha organizzato per il 19 giugno prossimo, presso la sede di viale Indipendenza 3, un convegno sul problema dell'ambrosia per fare il punto su questa problematica sanitaria e illustrarne le possibilità di prevenzione "È estremamente importante riuscire ad attuare il censimento dell'infestante - ha detto il dr Roberto Tedesco, responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl - al fine di adottare misure preventive come è stato fatto lo scorso anno. Poiché la sorveglianza deve necessariamente essere capillare, il personale più idoneo a questo tipo di intervento risulta, a nostro avviso, quello addetto alla viabilità ed al verde pubblico a livello di ogni singolo comune. Per questo motivo l'Asl di Pavia ha predisposto del materiale informativo con riproduzioni fotografiche per agevolare l'identificazione dell'ambrosia, una pianta che, purtroppo, si è andata sempre più diffondendo nella nostra regione ed è già presente nel territorio pianeggiante della provincia di Pavia dove si prevede una ulteriore espansione, come abbiamo potuto constatare nel censimento dell'anno scorso. Purtroppo il polline di questa pianta è dotato di un potere allergogeno elevato, in grado di provocare congiuntivite, rinite e, soprattutto, date le sue piccole dimensioni che gli consentono di raggiungere le vie aere più profonde, asma allergico con crisi anche di una certa gravità. Nei luoghi dove è attecchita in modo più rilevante, come nel Varesotto, quest'erba ha provocato dei veri e propri episodi epidemici di asma, creando un problema sanitario di tale entità da indurre le autorità regionali a mettere a punto un programma di prevenzione contro le allergopatie da ambrosia. Anche nella nostra zona, parallelamente all'aumento di polline nell'atmosfera, è aumentato il numero dei pazienti sensibilizzati a questa pianta". "L'ambrosia è una pianta erbacea annuale: nasce, si riproduce e muore in una stagione - ha sottolineato la dottoressa Patrizia Casarini, biologa ambientale dell'Arpa della Lombardia, sede di Pavia -. Ha un fusto più o meno peloso, di colore rossastro a pieno sviluppo, molto ramificato, anche nella parte superiore e che può raggiungere e superare il metro di altezza (una specie può addirittura raggiungere i due metri). Le foglie sono molto frastagliate e pelose e i fiori sono gialli, piccoli, a forma di coppa, raggruppati in spighe all'apice dei rami. Purtroppo produce notevoli quantità di polline che può essere trasportato molto lontano dal vento e che, se respirato, può determinare in soggetti sensibili gravi patologie allergiche. Dal punto di vista botanico appartiene alla famiglia delle Compositae come l'Artemisia. Cresce nelle aree urbane degradate e nei cantieri aperti per lungo tempo, in aree agricole semi-abbandonate o incolte, lungo i fiumi, i fossi e i cigli stradali, in zone ruderali, lungo i terrapieni e le massicciate ferroviarie e lungo i bordi delle autostrade. Nei soggetti sensibili determina: sintomi nasali: prurito, gocciolamento, starnuti, naso chiuso; sintomi oculari: prurito, lacrimazione; sintomi respiratori: tosse, asma (sino al ricovero ospedaliero). Nelle zone infestate da questa pianta la percentuale della popolazione sensibile è elevatissima (pari ad oltre il 6 per cento)".

UN CONVEGNO PER LA PRESENTAZIONE DEI "PROTOCOLLI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI"
Milano, 18 giugno 2001 - Si è svolto il 14 giugno al Centro Congressi della Fondazione Santa Lucia il Convegno per la presentazione dei "Protocolli diagnostici e terapeutici" realizzati dall'Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria. Tra i principali argomenti trattati sono stati inclusi "La riabilitazione respiratoria nella broncopneumatologia cronica ostruttiva", problema sanitario rilevante nei paesi industrializzati e il "Trattamento neuropsicologico dei bambini con sindrome cri du chat", disturbo genetico dovuto ad alterazione cromosomica. I temi, raccolti in due pubblicazioni, sono stati prodotti e presentati dal Prof. Sergio Lubich e dalla prof. Maria Rosa Pizzamiglio. Nel corso della manifestazione sono state anche presentate le "Linee guida sulle demenze" a cura della Società Italiana di Neurologia e una guida per il "Volontariato in ospedale" per l'assistenza al paziente post-comatoso, realizzato in collaborazione con l'Associazione di volontariato Ar.Co. 92 di cui è presidente la Dr.ssa Maria Elena Villa. Il prof. Carlo Caltagirone ha illustrato ai presenti alcune delle più recenti conoscenze nella diagnosi e prevenzione del morbo di Alzheimer, con una suddivisione tra quanto consolidato in ambito scientifico, studiato in singoli casi. passato al vaglio di 'esperti' in materia. Interessanti anche le sue comunicazioni per quanto riguarda un altro argomento di notevole interesse neuropsicologico in ambito pediatrico sulle 'Metodologie riabilitative in logopedia' L'incontro,organizzato e curato dal Direttore generale dell'Irccs, Luigi Amadio e dal Direttore sanitario, Fabrizio Mastrilli, è stato presentato con la collaborazione dell'A.S.M.I. (Associazione della Stampa Medica Italiana), rappresentata dal Presidente Mario Bernardini, che ha moderato gli interventi.

CONSEGNA GRATUITA, NOTTURNA E FESTIVA, DI FARMACI A DOMICILIO PER CHI NON PUÒ RECARSI IN FARMACIA
Pavia, 18 giugno 2001 - Dal 1° giugno scorso, grazie ad una convenzione tra l'Associazione titolari di farmacie ed un istituto di vigilanza patrocinata dell'ASL di Pavia, è stato avviato un servizio di consegna gratuita di farmaci urgenti a domicilio allo scopo di potenziare e migliorare il servizio di guardia farmaceutica delle farmacie operanti sul territorio pavese. Questo servizio permetterà la consegna a domicilio di farmaci urgenti prescritti dal medico di continuità assistenziale (guardia medica) nelle ore in cui è ridotto il numero delle farmacie aperte, ovvero di notte e nei giorni festivi. Per usufruire del servizio basterà segnalarne l'esigenza al medico di continuità assistenziale che prescrive i farmaci urgenti e telefonare al numero 0382 578352, appositamente istituito ed operativo esclusivamente negli orari in cui è previsto il servizio. Il servizio sarà in funzione dalle ore 20 alle ore 8 del giorno successivo (turno notturno) e dalle ore 8 alle ore 20 del turno diurno festivo. I farmaci urgenti saranno recapitati al domicilio, in plico chiuso e sigillato dal farmacista, nel più breve tempo possibile, in relazione alla distanza ed alle condizioni in cui deve avvenire la consegna.

SEICOM ITALIA HA CREATO IL SERVIZIO 'CHAT' DI GIALLOPESCA.IT: LA CONSULENZA ON-LINE SI AGGIUNGE AI NUMEROSI SERVIZI GIA' PRESENTI NEL SITO WEB DEDICATO AL BENESSERE ON-LINE
Milano, 18 giugno 2001 - Seicom Italia
http://www.seicom.it societa' leader nel settore telematico, ha attivato la Consulenza on-line all'interno del sito http://www.giallopesca.it il primo portale dedicato alla psicologia e alle medicine complementari on-line, il 'sito' dove cercare e ritrovare il proprio benessere psicofisico e i suggerimenti per migliorare la propria vita Giallopesca, punto di riferimento per gli utenti che cercano nella rete un valido aiuto per ottenere il benessere fisico e mentale, e' formato da un gruppo di professionisti specializzati in vari campi e materie che desiderano offrire il loro personale contributo per migliorare la vita di ognuno attraverso il piu' innovativo strumento di comunicazione quale e' Internet. Giallopesca ( http://www.giallopesca.it ) - che si propone come un portale trasversale che affronta in modo semplice e chiaro problematiche e temi relativi al benessere interiore, attraverso la psicologia, il sapere orientale, le terapie alternative e con l'ausilio di informazioni, articoli, casi di vita vissuta, test, consulenze e consigli utili - offre gia' da tempo un'ampia gamma di servizi relativi all'alimentazione naturale, alle medicine alternative, alle tecniche di massaggio e ora anche la possibilita' di avere una consulenza on-line. Seicom Italia ha elaborato appositamente per Giallopesca la 'chat', la linea dedicata all'utente per colloquiare con gli esperti. Prenotabile seguendo le semplici istruzioni presenti nella pagina 'Consulenza on-line individuale', ogni 'incontro' dura circa 30 minuti, costa 60.000 lire ed e' possibile scegliere sia l'orario che si preferisce sia il consulente piu' specifico per il problema che si vuole affrontare: i profili professionali presenti nel sito specificano la competenza di ogni specialista e la disponibilita'. Per effettuare la prenotazione l'utente deve inserire i suoi dati personali, che rimarranno strettamente riservati, e un ''nickname'' che permettera' di dialogare con il consulente mantenendo l'anonimato.

"MARLBORO CLASSICS PHOTOGRAPHS GALLERY" IN ESPOSIZIONE ALLO SPAZIO MARZOTTO A MILANO
Milano, 18 giugno 2001 - Marlboro Classics Photographs Gallery, in esposizione dal 14 giugno allo Spazio Marzotto di Milano, costituisce l'evento inaugurale del progetto Marlboro Classics VIP Collector Item con il quale comunicare i valori e lo spirito del brand. La mostra è costituita da una selezione di immagini fotografiche tratte dalle campagne Marlboro Classics degli ultimi dieci anni ed è curata dallo stesso autore, il francese René Salle. Il percorso espositivo si snoda attraverso le trenta immagini che nel decennio hanno maggiormente contribuito a definire lo spirito ed i valori universali dei grandi spazi del west americano ed a farli diventare l'anima del prodotto Marlboro Classics, che li ha declinati in proposte premiate dal mercato per la loro coerenza e continuità. La mostra è inoltre completata da alcune anteprime del catalogo f/w 2001 che sarà prodotto a tiratura numerata e limitata. Il tema della stagione, Montana Winter, è stato sviluppato da René Salle a Missoula nel Montana, dove ha sede l'omonima scuola per romanzieri più famosa degli Stati Uniti, e si avvale della prefazione dello scrittore James Crumley, da molti considerato il successore di Raymond Chandler. L'appuntamento 2001 di Marlboro Classics Photographs Gallery è dedicato dalla Marzotto al cinquantesimo anniversario della nascita della Moda Italiana ed alla sessantesima edizione di Pitti Immagine Uomo. Marlboro Classics, prodotto e distribuito dal Gruppo Marzotto dal 1984, è un brand in continua espansione. Nel 2000 il fatturato è stato di 240 miliardi di lire (124 milioni di Euro), realizzato per oltre il quaranta per cento in exclusive boutiques e shops in the shop. La mostra rimarrà aperta a Spazio Marzotto, Via Montenapoleone 18, Milano fino al 19 giugno con orario 10-19 e sarà successivamente esposta a Firenze nel Teatrino Lorenese della Fortezza da Basso in occasione di Pitti Immagine Uomo.

STYL & KABO, BRNO, REP. CECA- 21/23 AGOSTO - SALONE INTERNAZIONALE TESSILE E ABBIGLIAMENTO E CALZATURA-PETTETTERIA
Milano, 18 giugno 2001 - Styl & Kabo di Brno, Repubblica Ceca. Due grandi saloni - Tessile/Abbigliamento e Pelle - per l'apertura verso il Centro Est Europeo. La città di Brno, seconda per grandezza della Repubblica Ceca, è conosciuta nel mondo come centro fieristico con una storia secolare. Da sempre è stata una città mercantile e ottenne il diritto di svolgere mercati annuali in occasione delle Feste di Ognissanti alcuni secoli fa, esattamente già dal 1243. I primi padiglioni fieristici dell'area attuale furono costruiti 1928. L'architettura dei padiglioni fonde lo stile funzionalista con quello moderno. La sistemazione generale dell'area e i dintorni pittoreschi creano un insieme molto apprezzato dai visitatori e l'allestimento risponde ai più alti criteri mondiali. Styl è il Salone Internazionale di Tessile/Abbigliamento, mentre Kabo è la Fiera Internazionale della calzatura e della pelletteria. Le due manifestazioni sono semestrali e presentano in febbraio le collezioni autunno-inverno e in agosto la primavera-estate dell'anno seguente. A Styl 2001 primavera hanno prtecipato 634 espositori da 18 Paesi, a Kabo 218 ditte da 12 Paesi. Sono state visitate da un numero record di operatori del settore:oltre 19.350 da 43 Paesi. In forte aumento la partecipazione di visitatori dell'Europa Centrale ed Orientale, addirittura l'85% del totale, confermando Brno come il centro del commercio tra Est e Ovest. Importanti i programmi collaterali: sfilate di moda, seminari, esposizioni di nuovi trend di moda, ecc. Un grande spazio viene riservato a stilisti emergenti sia cechi che stranieri; fra questi ultimi, ad esempio, in agosto 2000 la sfilata della collezione realizzata dalla scuola-laboratorio Sarteco di Empoli/Firenze in collaborazione con la bigiotteria boema. In Febbraio ha riscosso grande successo una sfilata di Mario Valentino. e-mail: info@bvv.cz internet:
www.bvv.cz In Italia è seguita da Organizzazione Honegger honegger@tradefair.it www.tradefair.it

I NUMERI DELLA 5ª BORSA DEL TURISMO DELLE 100 CITTÀ D'ARTE D'ITALIA (ARTS & EVENTS - 100 ITALIAN CITIES)
Ferrara, 18 giugno 2001 - 120 espositori in rappresentanza di oltre 150 Città d'Arte di tutte le regioni d'Italia; 1ª esposizione di prodotti dell'enogastronomia tipica della Provincia di Ferrara nel Chiostro rinascimentale di S.Paolo; 3.500 mq di esposizione in Piazza Trento Trieste e Piazzetta Gramsci a fianco del Duomo; DAI 40.000 AI 50.000 VISITATORI agli stands ed agli spettacoli nel Centro Storico; 3ª edizione del concorso sul cd rom di promozione turistica . I vincitori sono stati: "In Peucetia...gli itinerari della Cultura" (Gravina, Ba) - "Morrovalle nel 2000" (MC) - "Musei e collezioni dell'Emilia Romagna" (Bo); 130 tour operators della domanda di 26 Paesi Stranieri: Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Cechia, Cina, Corea, Croazia, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, United Kingdom, U.S.A., organizzato in collaborazione con l'Enit; 5 tour operators italiani della domanda specializzati nel turismo culturale; 400 operatori dell'offerta turistica di tutte le regioni al workshop che si è tenuto nella giornata di Sabato 26 maggio presso il Quartiere Fieristico di Ferrara; 20 giornalisti stranieri di vari Paesi Europei, USA e Giappone; oltre 100 giornalisti italiani accreditati; 20 troupes radio/televisive locali, nazionali e satellitari che hanno trasmesso servizi sulla manifestazione; circa 5.000 visitatori sul sito internet della Borsa (dal 01/01/2001); 3 conferenze stampa nella Sala dell'Arengo del Palazzo Municipale organizzate da: Comune di Casarano (Le) - Provincia di Torino - Apt e "Parchi Letterari" della Basilicata; CONVEGNO "Arte e Benessere" presso l'Hotel Ripagrande e la Presentazione del mercato giapponese organizzata da japanitaly.com (Mi) al termine del Workshop nel Quartiere fieristico; manifestazioni collaterali turistiche svoltesi sempre nell'ambito della Borsa: Esibizione dei Balestrieri, Schola D'arme Medievale, Coro Tardo Medievale e Danza Medievale (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche VE) - Rievocazione Storica Antichi Mestieri ("La Roba in Zni" Ra) - Rievocazione Storica del Mercato Franco e Corteo Storico della Città di Thiene (Vi) - Gruppo folcloristico Lacché e Mini Lacché di Coredo (Tn) - Mostra documentaria del Comune di Buonalbergo (Bn); 4 concerti: Tenore F.Giovagnorio e Soprano M.A.Matassa (Roma) - Accademia del Ricercare (To) nel Chiostro di San Paolo / Associazione Culturale "Musica e Arte" di Mestre (Ve) nel Cortile del Castello Estense; Giovedì pomeriggio e Venerdì mattina si è tenuto nel Castello Estense il 1° Forum europeo sui siti dichiarati dall'Unesco "patrimonio dell'umanità" alla presenza di numerose personalità locali e nazionali e a cui hanno partecipato rappresentanti di 23 su 34 siti Italiani Il consuntivo della 5ª Borsa del Turismo delle 100 Città d'Arte d'Italia, tenutasi a Ferrara dal 24 al 27 maggio 2001 ed integrata con alcuni Educational Tours per gli ospiti stranieri e la stampa italiana in diverse località (Bologna, i Castelli della Lombardia, Comacchio Fe, Imola Bo, Modena - Pavullo, Parma - Busseto e Thiene Vi), è racchiuso in questi numeri, ma soprattutto l'importanza ed il rilievo che i "media" hanno dato alla Borsa di Ferrara testimonia l'importanza che il turismo culturale ha assunto per tutti i centri storici della penisola e il peso che questa manifestazione ha assunto nella promozione e valorizzazione di questo specifico ambito turistico. Il successo è stato poi confermato dal pubblico che ha affollato gli stands posti, come sempre, nel meraviglioso scenario delle Piazze attorno al Duomo e che anche in questa edizione sono rimasti aperti nella serata di Sabato, fin oltre la mezzanotte. Nonostante gli spazi limitatissimi ancora a disposizione, gli espositori sono cresciuti ancora passando da 100 a 140. Per la prima volta quest'anno il Workshop, si è svolto negli ampi spazi del moderno Centro Fieristico di Ferrara, di cui tutti gli operatori hanno potuto apprezzare la funzionalità e la comodità degli ampi parcheggi. Anche in questo caso alcuni dati: le aziende dell'offerta turistica nazionale specializzate sono passate da 300 nel 2000 a 377 quest'anno con oltre 400 partecipanti registrati, (perché molte di esse si sono presentate con 2 o più persone). Ipotizzando, come risulta dai questionari inviati, che ciascuno degli operatori abbia potuto contattare, nell'arco della giornata, ciascuno oltre una trentina di Tour Operators stranieri, si ottiene la bella cifra di quasi 12000 contatti commerciali e promozionali tra l'offerta commerciale di arte, storia, cultura della nostra penisola e gli intermediari della domanda internazionale. Il fatto che ad ogni edizione, cresca l'interesse ed il numero degli operatori conferma il successo dell'evento che si è svolto all'ombra del Castello Estense, che negli ultimi mesi è stato completamente liberato per essere restituito alla sua funzione di contenitore culturale della città, esempio concreto per altri 100 castelli in altre 100 città d'arte d'Italia. Per il secondo anno tutti i giornalisti italiani presenti si sono resi disponibili nell'ambito del Workshop, a ricevere comunicati stampa da tutti gli espositori della Borsa che hanno organizzato mostre, performance o spettacoli per la stagione estiva alle porte e di cui, dando notizia nei prossimi mesi, contribuiranno ad incrementarne il successo.

ABITARE IL TEMPO UNA FIERA A MISURA D'UOMO GIORNATE INTERNAZIONALI DELL'ARREDO XVI EDIZIONE VERONA 11-15 OTTOBRE 2001
Verona, 18 giugno 2001 - Nel panorama delle fiere d'arredamento Abitare il Tempo continua ad essere un unicum. Unica è infatti la sua formula espositiva che dà pari peso e importanza ai valori insiti nel passato, nel presente e nella ricerca sul futuro. Unica è soprattutto la sua dimensione che si rivela ottimale nel contesto di una tendenza al gigantismo sfavorevole ad un confronto veramente ragionato sui trend emergenti a livello di progettazione, produzione, distribuzione. Per l'edizione 2001 sono previsti 540 espositori internazionali, numero uguale a quelli presenti nella scorsa edizione e che attesta con quanta attenzione si cerchi di mantenere un raggiunto punto di equilibrio tra la qualità delle proposte e dello spazio che le mette in vetrina. Tutto questo senza penalizzare le attese di un pubblico di rivenditori ed arredatori attenti e qualificati in costante aumento, conquistati da un ambiente ritenuto ideale dal punto di vista dell'allestimento, dei percorsi, dei servizi. Il rapporto tra espositori e visitatori (nell'edizione 2000 sono stati globalmente 43.320) consente, a buona ragione, di ritenere che il frutto di una selezione che mette in luce il 10% del mercato effettivo sia in realtà il plus di Abitare il Tempo e una delle ragioni del suo successo. 21 categorie di prodotto di alta qualità, opportunamente miscelate all'interno di stili e tendenze fra loro diversi, rappresentano un ulteriore plus della rassegna veronese poiché danno visibilità a tutte le componenti che concorrono al progetto di una architettura d'interni sempre più eterogenea e cosmopolita, dove il design si intreccia all'artigianato, la tradizione all'avanguardia, il manufatto locale all'esprit internazionale. Al mix di stili, tendenze e progetti che è insito in questo selezionato repertorio di proposte espositive concorrono anche gli espositori esteri di Abitare il Tempo, di cui l'80 per cento proviene da Paesi della Comunità Europea; mentre le capacità progettuali e produttive del Made in Italy di qualità attraggono a Verona una componente sempre più numerosa di operatori stranieri (4.017 nel 2000 e provenienti da 92 diverse nazioni) il cui incremento sarà pilotato in modo da avvicendare i mercati tradizionali dell'export con quelli di nuova espansione. Nel flusso degli espositori esteri va sottolineata quest'anno la presenza delle aziende tedesche leader nelle proposte per la cucina e per il bagno, che affiancano il selezionato (fra le tante richieste in esubero) gruppo di produttori italiani, e un aumento dell'area francese sia nel repertorio classico che contemporaneo. Sempre nel contesto dei trend espositivi saranno più forti le presenze di tessuti e biancheria per la casa e di oggettistica. L'altro aspetto di Abitare il Tempo altrettanto importante come consistenza e visibilità riguarda, com'è noto, la ricerca, intesa quale anello di congiunzione tra la concretezza del fare e la libertà di ricognizione del progetto nel suggerire inaspettati o non ancora previsti scenari e soluzioni a determinati problemi e tematiche. La somma di tutte le esperienze di ricerca e di sperimentazione promosse nel corso delle quindici edizioni di Abitare il Tempo costituisce un patrimonio che non ha rivali, ma a fronte del quale ogni nuovo passo e percorso incute il timore di una mossa non altrettanto incisiva. Anche per questa ragione alle mostre di pura sperimentazione sono state affiancate ricognizioni più attinenti allo stato dell'arte del progetto, del prodotto, della distribuzione e dalle quali possono scaturire interessanti forum di dibattito. In questa ottica rientra il programma di Mostre, Laboratori e Convegni previsto per la prossima edizione che vedrà l'intervento di designer internazionali, di architetti emergenti, di critici, storici e opinion leader da tutto il mondo. Equamente pertinenti al contesto espositivo sono i temi trattati dalle varie Mostre che spaziano, appunto, dalle puntuali ricognizioni sul design emergente (Industrious Designers, giovani designer israeliani) o sull'artigianato locale (Apriti Sesamo - Valle Varaita, distretto del mobile alpino - La fabbrica del Sol) alle interpretazioni a più voci di materiali innovativi (Ottopertutti, otto architetti/designers interpretano il laminato ed il tessuto - Compacto Cover New Trends in Interior Design) o di tecniche artistiche sempre meno applicate (Corolle: 70 designers, 70 calici in vetro di Murano). Non mancano, inoltre, i riferimenti a fenomeni di attualità quali, ad esempio, la cultura del recupero (Water bar) o dello spettacolo televisivo (Mobili in onda) che stimolano riflessioni su nuovi modi di progettare. Anche i Laboratori previsti quest'anno sono strettamente correlati alle due identità che compongono l'insieme di Abitare il Tempo e il suo tratto caratteristico. Al mondo del classico è quindi rivolto "Alta Decorazione: la valle delle meraviglie": una sorta di nuovo capitolo nella lunga storia dell'Alta Decorazione che evoca gli scenari inediti di una cultura dell'abitare suggestivamente contagiata dalla commistione di stili, tempi e luoghi sempre più eterogenei. E negli scenari evocati dai nuovi protagonisti dell'Alta Decorazione, gli attori saranno i mobili e i complementi prodotti dalle industrie di qualità. Più affine al mondo delle imprese design oriented si rivela, invece, il tema trattato nel laboratorio "Identità aziendale e comunicazione strategica" che esemplifica attraverso molteplici case history le modalità insite nel processo comunicativo: una operazione sempre più complessa che va dal design del prodotto alla progettazione di tutti gli strumenti, anche elettronici, funzionali alla sua promozione e vendita. In relazione a queste tematiche, che costituiscono un "nocciolo strategico" di estremo interesse e attualità, è anche previsto un Convegno. Infine, al mondo del bagno e alla cultura del piacere è dedicata la mostra "La carezza dell'acqua" che sarà visibile già a partire dalla 36ª edizione di Marmomacc (27/30 settembre). Alla realizzazione della mostra contribuiranno, in uno stretto rapporto di collaborazione con gli architetti, i designer, gli artisti coinvolti, alcune aziende leader del settore marmifero, dei materiali ricomposti e dei complementi per bagno e per l'arredo della casa, quali Rapsel, Units Cappellini, Even, Stone Italiana ed altre in via di definizione.

IL PROGETTO DELLA MATERIA PRIMA NATURALE. RIFLESSIONI SUL LEGNO
Milano, 18 giugno 2001 - Alla tavola rotonda "Gli architetti conoscono i legni?" promossa dall'American Hardwood Export Council (Ahec) e tenutasi a Milano il 19 marzo 2001 sono intervenuti: l'arch. Marco Piva, progettista di numerosissime strutture alberghiere fra cui il nuovissimo centro Venezia 2 ora in costruzione; l'arch. Luca Scacchetti, designer di prestigiose aziende note a livello internazionale e realizzatore di interni pubblici e privati in tutto il mondo, accompagnato dall'assistente arch. Michele Anderlini; l'arch. Tommaso Spadolini, notissimo progettista di yachts di varie dimensioni per mercati anche molto lontani, accompagnato dalla collaboratrice Astrid Schweiger; Pierluigi Ghianda, l'internazionalmente noto produttore di oggetti e mobili di eccezione in legno, ed alcuni giornalisti delle principali riviste di settore, in veste di osservatori e testimoni del dibattito. Chairman della tavola rotonda il sottoscritto, arch. Arturo Dell'Acqua-Bellavitis, progettista e docente di Architettura degli Interni al Politecnico di Milano, mentre fungeva da padrone di casa David Venables, direttore europeo dell' Ahec. I succitati professionisti erano stati scelti in base al loro specifico expertise in settori in cui il legno acquisisce una particolare importanza: l'arredo e l'architettura degli interni, l'allestimento navale, il contract e l'hotelling. Accanto al tavolo della discussione erano state poste in bella evidenza ventiquattro bottiglie realizzate con tutte le diverse essenze dei legni duri americani. Questi oggetti sono il frutto dell'attuale campagna pubblicitaria dell' Ahec il cui slogan suona "Dai nostri alberi, il raccolto migliore" ed hanno il pregio di permettere a chiunque di valutare i diversi pesi specifici delle varie essenze e valorizzare le valenze estetiche dei legni esaltate dalla tornitura. Già l'idea di trasformare il legno in bottiglie trova pareri discordi: infatti se c'è chi apprezza i vantaggi della tornitura, capace di esaltare in modo intrigante la venatura del legno, c'è chi invece preferirebbe avere di fronte dei cubetti anonimi in quanto tradizionalmente abituato a scegliere un'essenza su campioni piatti senza pericolosi rapporti con forme consolidate. Era quindi evidente che la tavola rotonda si aprisse con un'osservazione e con commenti sull'aspetto visuale delle varie essenze e desse il là ad osservazioni sull'estrema piacevolezza della materia, sul suo calore, sull'estrema varietà cromatica. Mentre gli ospiti si passavano di mano in mano le varie bottiglie, veniva evidenziato come una stessa essenza possa presentare una fiammatura più o meno spinta ed una colorazione più o meno intensa con lievi tonalità mutanti in funzione dell'area geografica di crescita dell'albero originario. La foresta americana di latifoglie infatti copre un territorio vastissimo che si estende, sulla costa est degli Stati Uniti, dai confini con il Canada alla Florida e quindi in condizioni pedologiche, climatiche, ambientali fra loro molto diverse. In particolare per alcune essenze molto fiammate, come ad esempio il frassino, la diversa proporzione fra durame ed alburno appare molto forte, perché nel clima caldo umido del sud l'albero cresce più velocemente che non nel nord. Anche se progettisti che usano abitualmente il legno hanno ovviamente dimestichezza con il materiale, è però apparso evidente come, normalmente, questi associno specifiche ipotesi cromatiche o tecniche alle varie essenze secondo prefigurati stereotipi legati all'uso cui tradizionalmente in Italia i vari legni sono destinati. Legni come il gum, il cottonwood e il willow sono poco conosciuti dai progettisti mentre potrebbero essere efficacemente utilizzati per riprodurre il mogano od il noce nazionale, molto richiesti in ambito domestico e navale. I progettisti invitati conoscevano essenzialmente il ciliegio fra i vari legni presentati, sia perché molto di moda negli anni passati, sia perché quello americano (American cherry) risulta disponibile in modo continuativo. Come direttamente enunciato dagli ospiti, i progettisti troppo spesso si crogiolano nella scarsa conoscenza e, al momento della scelta di un legno, si affidano unicamente alla propria sensibilità. Il progettista sensibile sente, al contrario, il bisogno di un'informazione specifica sulle varie essenze e sulle diverse possibilità che ognuna può presentare, come pure si dimostra oggi molto attento al modo di coltivazione e approvvigionamento dei diversi legni. Il prodotto ideale per il progettista è una materia prima proveniente da una foresta gestita in modo sostenibile, in cui cioè non si operi un taglio indiscriminato, in cui ci sia una spontanea riproduzione delle piante, in cui il taglio avvenga senza l'apertura indiscriminata di vie d'accesso costituenti vere e proprie incisioni profonde nella struttura verde, ed in cui ci sia una specifica attenzione alla materia lignea senza inutili sfridi o scarti. Questo dato viene spesso presentato dal progettista al proprio cliente come un forte elemento positivo che spesso può indurre a propendere per un'essenza o un'altra, e viene vissuto dal committente come un forte valore aggiunto. Ciò è particolarmente evidente nella progettazione di spazi pubblici o semipubblici come, ad esempio, le strutture turistiche e ricettive per le quali rappresenta spesso un gradito plus. Gli stessi capitolati d'appalto sempre di più tendono a dare rigide prescrizioni in materia. A questo proposito si discute della presenza dei nodi del legno, richiamando precedenti campagne d'informazione dell'AHEC mirate alla valorizzazione di nodi e venature visti come espressioni di naturalità e, conseguentemente, generatori di un uso più diffuso anche delle seconde scelte con ciò inducendo ad un consumo globale della materia prima, senza eccessivi sfridi. Se per alcuni progettisti il nodo è ancora sentito come difetto e pertanto da relegare alle parti interne degli arredi o ad alcuni particolari contesti come la montagna, emerge come, se per un prodotto di serie che debba uniformarsi ad uno standard il nodo si possa considerare un difetto, questo stesso può diventare un elemento decorativo in un arredamento progettato su misura. Per quanto attiene le valenze cromatiche va osservato che non sempre e non in tutti i settori si possono sperimentare ipotesi cromatiche alternative rispetto agli usi consolidati. Se il settore della progettazione dell'oggetto d'arredo è senz'altro il più dinamico, perché permette la continua sperimentazione di nuove essenze e la voglia di adeguarsi ai nuovi scenari del gusto e dell'espressività, questo è meno evidente nell'architettura degli interni e soprattutto, nell'allestimento nautico. Il ciliegio (cherry) ad esempio, che fino a qualche anno fa trionfava nella produzione di cucine, letti, librerie, armadiature, oggi è quasi del tutto sparito nella produzione italiana di tendenza rispetto ad essenze molto più chiare o del tutto scure, ma è invece ancora in auge in produzioni più tradizionali, spesso in stile, o in quelle produzioni imitative fortemente appiattite sui valori più consolidati. Questo, come ben affermava con ironia Tommaso Spadolini è a maggior ragione vero in aree più legate alla tradizione come ad esempio la Toscana od in settori come la nautica ove, vista la difficoltà di reperimento e l'alto costo del mogano, questo è stato quasi totalmente rimpiazzato dal ciliegio. Essenza gradita ad un pubblico esteticamente conservatore che nella barca a motore gradisce un'essenza calda e capace di acquisire una patina ed una coloritura sempre più intensa e, come tale, gradita. Totalmente diverso il mondo della vela in cui il legno per eccellenza, anche qui per l'importanza della tradizione, risulta essere il teak. A livelli alti si assiste oggi ad una valorizzazione della materia invecchiata e degli allestimenti caratterizzati dalla patina del tempo. In alcuni ambiti geografici, pensiamo ad esempio agli Stati Uniti, od in specifici settori come la nautica , anche interni di venti, trent'anni sono considerati d'epoca ed allora si apprezzano essenze e trattamenti oggi non più operati. Valga per tutti il trattamento di sbiancatura dei legni con spalmatura di gesso e successiva lavatura, oggi superato da altri procedimenti, che conferisce però agli arredi ed agli allestimenti, soprattutto navali, realizzati con tale tecnica, valenze quasi antiquarie. Perché la fantasia dei progettisti si spinge a ricavare dalle varie essenze diverse ipotesi cromatiche ed espressive: i trattamenti al vapore, le sabbiature, il decapaggio permettono di ampliare enormemente le qualità espressive di un materiale. Le variazioni cromatiche del legno sono spesso ricercate dall'architetto, su richiesta dei clienti. La totale uniformità non viene ricercata con il legno ma con materiali artificiali come ad esempio i laminati. E qui emerge un altro importante fattore di scelta di un'essenza rispetto ad un'altra: la disponibilità della materia e la sua relativa stabilità cromatica. Soprattutto per il progettista di arredi è fondamentale che una volta operata una specifica scelta il materiale sia disponibile con sufficiente stabilità per un ragionevole lasso di tempo. In questo senso l'estrema e continuamente monitorata produzione di legni duri americani garantisce forniture costanti e coerenti senza assurde diversità fra le varie partite proprio perché il legno non è solo schedato in base all'essenza ma anche in base alle varie aree di provenienza. Contrariamente a quanto lo scrivente riteneva, per la produzione o l'allestimento di qualità il costo della materia prima non è uno dei fattori determinanti nella scelta di un'essenza rispetto ad un'altra. Se si eccettuano i casi limite dell'ebano al progettista, anche e soprattutto nella progettazione per la produzione in serie, è lasciato un ampio margine di libertà. L'architetto sceglie le biglie di impiallacciatura o il massello per la produzione della prima serie e in seguito l'azienda si occupa degli acquisti successivi. La ricerca della novità appare uno degli elementi essenziali di scelta, che spesso è legata alla grafica del legno. Questa viene verificata a livello di effetto estetico per poi valutarne la possibilità riproduttiva sulle grandi quantità necessarie per il contract e la vera e propria produzione industriale. Fra le varie specie di latifoglie americane, a livello di grafica, incontrano il favore dei presenti legni come l'ash (frassino), il tulipwood, il walnut (noce americano) ed i legni di colore dorato. Indirettamente dalle osservazioni dei vari progettisti emerge forse la carta vincente del design italiano: la sua profonda radice culturale. Il progettista non sceglie infatti un'essenza sulla scorta di un pedissequo omaggio alla moda o alla tendenza ma si domanda ogni volta che valori vuole esprimere, in che contesto espressivo si muove il suo progetto, qual è cioè il suo orizzonte di riferimento. Se il suo design sarà, ad esempio, caratterizzato da una morfologia arrotondata, richiamante le stream lines anni cinquanta, egli potrà riprendere le essenze fiammate proprie di quel periodo, interpretandole però con diverse valenze cromatiche perché, per esempio, rispetto al rovere europeo, sceglierà quello più rosato americano o tratterà opportunamente la stessa essenza. Potrà riproporre arredi dal design classico rivisitandoli con essenze caratterizzate da nodi o comunque, nell'epoca in cui quelle forme furono proposte e inventate, relegati ad usi totalmente diversi. Ed oggi che sempre più si parla di atteggiamento olistico nella progettazione, il legno sembra proporre una nuova giovinezza: le possibilità di lavorarlo e lucidarlo con diverse mani gli conferiscono estreme qualità tattili e, indirettamente olfattive. Si parla molto di marketing olfattivo. I profumi inseriti negli impianti di trattamento aria dei grandi centri di vendita o dei luoghi di lavoro condizionano i nostri atteggiamenti: consumiamo sulla scorta dell'ebbrezza che il reparto di profumeria posto all'ingresso di ogni grande magazzino ci dà, lavoriamo più rilassati o siamo stimolati a livello di appetito dalle essenze di pino o dal profumo di pizza che inaliamo, ed anche il legno, in modo più discreto, da sempre svolge questa funzione fortemente comunicativa. Come ben ricorda Ghianda, maestro nel trarre ogni più nascosta valenza dalla materia legno, i cassetti di cipresso permettono di indossare ogni mattina biancheria piacevolmente profumata. Questo uso ci viene dalla tradizione storica del nostro paese quando invece, in altri contesti, si pensi ad esempio alla Cina, altre essenze, quali la canfora o il limone, erano usate con scopi analoghi. A questo fine gli architetti esplicitano oggi un'estrema attenzione ai trattamenti superficiali e, in particolare, a quelli a base di prodotti naturali, in particolare cere ed oli, capaci di conferire una particolare patina od un particolare colore alla superficie lignea in presenza di un'indubbia gradevolezza olfattiva. E ritornando alle varie bottiglie emerge come in alcuni casi il peso specifico, si pensi alla nautica, così come la durezza di un'essenza rispetto ad un'altra, risultino parametri di indubbio interesse dei quali i progettisti sono scarsamente edotti. Se la leggerezza è quindi ricercata nell'arredo navale, negli arredi al contrario, il peso è spesso un plus. Non va infatti dimenticato come c'è chi appesantisce le porte in legno con l'inserimento di sabbia o piombo. Da qui la necessità di un continuo aggiornamento dei progettisti sulle caratteristiche dei diversi legni e sulle possibilità espressive di questi. I progettisti italiani sono assetati di informazioni in questo senso poiché i loro clienti li sfidano ogni giorno ad una ricerca di nuovi orizzonti espressivi e questa muove innanzitutto dalla materia prima e dalle tecniche del suo trattamento. Oggi la produzione di arredo delle industrie italiane fa scuola nel mondo: un'essenza proposta dai designers italiani diventerà ben presto di moda per cui ne consegue un necessario estremo interesse di tutti i produttori di materia prima verso il mondo della produzione italiano. Questo non solo in termini di quantità dirette di prodotto commercializzato in Italia ma per le indubbie ripercussioni che questo avrà in generale sul mercato globale. Per finire l' Ahec propone, ad ognuno dei progettisti presenti, la scelta di uno dei vari legni con cui realizzare a livello sperimentale dei prototipi, che potranno successivamente essere pubblicizzati dall' Ahec stesso come testimonials delle varie essenze. E così come era iniziata la tavola rotonda si conclude con il passaggio della varie bottiglie di mano in mano e l'apprezzamento delle qualità cromatiche delle varie essenze con una gamma che spazia dal frassino (ash) meridionale al salice (willow), all'acero (maple), al tulipiè (tulipwood) e alla quercia rossa (red oak), la specie più abbondante nella foresta americana ma meno conosciuta in Italia.
www.ahec.org www.ahec-europe.org

IN AGOSTO I PRIMI MONDIALI DI BEACH TENNIS A MARINA DI RAVENNA: SPETTACOLO ED EVOLUZIONI SULLA SPIAGGIA
Milano, 18 giugno 2001 - Oltre ai numerosi tornei che si svolgono nella stagione estiva su tutti i litorali italiani, quest'anno l'Italia avrà l'onore di ospitare i Campionati del Mondo, maschili e femminili, dal 24 al 26 agosto a Punta Marina Terme (Ra). Con atleti provenienti da 31 Nazioni, la copertura televisiva assicurata da Eurosport, e l'Italia fra le favorite! Beach tennis www.beachtennis.com e beach volley, le due versioni "marine" dei due popolari sport sembrano rappresentare per molti una strepitosa occasione di socializzazione sulla spiaggia. Sotto la rete nascono nuovi amori Wage e il beach tennis - Una spiaggia dorata, una rete che ondeggia al vento, un'avversaria abbronzantissima in costume da bagno...Il rumore del mare, il sole che scotta...Un tuffo nella sabbia per salvare la palla, una schiacciata spettacolare, ed è punto! L'estate 2001 non poteva che essere all'insegna del beach tennis! Aboliti gli sport elitari e individualistici come il windsurf e la vela, il vero must delle vacanze è il tennis da spiaggia: lo sport sinonimo di vacanza e divertimento, facilissimo da imparare, praticabile a tutte le età, ma soprattutto adattissimo a favorire le amicizie e le conquiste estive. Le regole - Il beach tennis è uno sport dalle regole molto semplici. Due coppie di giocatori si affrontano su un campo da beach volley, con la rete posta ad un'altezza di 1.70 m. Scopo del gioco è far toccare terra alla pallina nel campo degli avversari (come nella pallavolo). Il punteggio è come quello del tennis con due eccezioni: sul 40 pari non esiste il vantaggio - il primo che fa un punto vince - e non esiste il tie-break. L'attrezzatura - L'attrezzatura è elementare dal momento che si gioca sulla spiaggia a piedi nudi, in calzoncini e canottiera. Unica eccezione è la racchetta, evoluzione del classico racchettone in legno da spiaggia. Ne esistono di varie forme, dimensioni e materiali, ma le tendenze di oggi sono rivolte, proprio come nel tennis, all'impiego di materiali iper-tecnologici capaci di accrescere nello stesso tempo la potenza e il controllo di palla del giocatore. Tecnologia on the beach con le racchette serigrafate W Age - Wage, leader assoluto nel mercato delle racchette da beach volley, per prima ha perseguito la strada della ricerca tecnologica relativa ai materiali, a partire dalla completa sostituzione della produzione in legno a vantaggio di quella in fiberglass e grafite. Quest'anno il gap con i concorrenti si è ulteriormente approfondito grazie all'introduzione di modelli in titanio intrecciato a grafite. Empire - Tutto sempre mantenendo lo stile Wage, caratterizzato da grafiche aggressive ed accattivanti e da una accurata attenzione per ogni particolare. La gamma Wage prevede sei modelli suddivisi in tre linee a seconda dei materiali impiegati: Linea Pro White Angel - 46 cm Grafite +Titanio con serigrafia rappresentante un angelo. Prezzo al pubblico £ 220.000; Dark Angel - 49 cm Grafite + Titanio. Prezzo al pubblico £ 240.000; Linea Tour Nostalgia - 46 cm grafite 100% con serigrafia rappresentante il simbolo dell'Unione Sovietica. Prezzo al pubblico £ 160.000; Empire - 49 cm grafite 100%. Prezzo al pubblico £ 190.000; Linea Club Brigate Romagnole - 46 cm 100% fiberglass con serigrafia in dark style. Prezzo al pubblico £ 99.000; Island - 49 cm 100% fiberglass. Prezzo al pubblico £ 110.000 All'interno di ogni linea, un modello corto si rivolge ai giocatori più esperti e in generale alle giocatrici, mentre un modello lungo è adatto ai giocatori più potenti. Tutti i modelli vengono forniti completi di fodero termico integrale per la massima protezione dell'attrezzo.

EQUITAZIONE: L'ITALIA A SEGNO NELLA COPPA DELLE NAZIONI DELLO CSIO DI HELSINKI
Milano, 18 giugno 2001 - La squadra italiana ha messo a segno un importante vittoria sabato 16 giugno, conquistando la Coppa delle Nazioni dello Csio di Helsinki (Finlandia). Il quartetto azzurro composto da Massimo Grossato (El Kin Tot), Alessia Marioni (Experiment), Filippo Moyersoen (Loro Piana Flyinge Garibaldi) e Mario Verheyden (Lanificio Colombo Elan du Tot) ha chiuso le due manches della gara con un totale di 15 penalita´andando a precedere in classifica l'Olanda e la Germania. 'E' stata una prova molto convincente - ha commentato il capo equipe Antonio Piovan - i nostri cavalieri hanno affrontato la gara con determinazione e sin dalle prime battute sono stati molto competitivi'. Dopo la prima manche l'Italia era quarta alle spalle di Stati Uniti, Canada e Germania. Nella seconda manche sono scesi in campo solo Grossato, Marioni e Verheyden (la formula di gara adottata ad Helsinki prevede che nel secondo percorso scendano in campo solo tre binomi per squadra).Con la vittoria nello Csio finlandese l'Italia ha incrementato il suo vantaggio nella Classifica Mondiale Samsung che ci vede al comando con 48 punti davanti a Germania (42), Belgio (37), Svizzera (31), Francia (28) e Olanda (24). Queste nel dettaglio le prestazioni degli azzurri: Massimo Grossato-El Kin Tot 4/1; Alessia Marioni-Experiment 0/4; Filippo Moyersoen-Loro Piana Flyinge Garibaldi 12/NP; Mario Verheyden-Lanificio Colombo Elan du Tot 6/0. Infolink:
http://www.fise.it

VELA: CONCLUSO ALL'ELBA IL CAMPIONATO ITALIANO MINIALTURA, VINCE "PICCOLA PESTE"
Marciana Marina, 18 giugno 2001 - Si è concluso con una giornata di maestrale fresco il Campionato Italiano Minialtura manifestazione organizzata dal Circolo della Vela di Marciana Marina con supporto economico di sponsor come Effer Gru, Moby Lines e Locman Italy, azienda produttrice di orologi di grande prestigio in campo internazionale. Dopo le prime giornate in cui le condizioni meteorologiche si erano dimostrate intebili con venti troppo leggeri o troppo sostenuti la giornata conclusiva si è dimostrata ideale per la prova, la quinta della serie, su percorso a bastone. La vittoria di manche è andata ancora una volta all'Este 24 "Piccola Peste" imbarcazione timonata dal livornese Maurizio Vestri con l'assistenza in pozzetto nel ruolo di tattico del triestino Gabriele Benussi. "Piccola Peste" conquista così il titolo tricolore con i risultati parziali (3)-2-1-1-1 e relegando così in posizione d'onore l'UFO 22 "Lumenergia" che aveva vinto la passata edizione del Campionato Minialtura: l'imbarcazione di Carlo Scoccimarro timonata dal suo stesso progettista Umberto Felci conclude la sua prova con i parziali 1-1-(13)-3-3. Terzo posto nella classifica finale per il campione italiano in carica Este 24, il cagliaritano Andrea Mura alla barra di "Ruco-Line Bloody Mary" di Fulvio Cuccurullo con i risultati delle cinque manche disputate (la classifica è stata stilata con lo scarto del risultato peggiore) 2-2-(5)-2-2. Gli Este 24 saranno di nuovo in gara sul campo di regata elbano, sempre con l'organizzazione del Circolo della Vela di Marciana Marina, dal 13 al 15 settembre prossimi per disputare il Campionato Italiano di Classe. Il primo posto in classifica per le imbarcazioni della classe 4 è stato appannaggio del Farr Platu 25 "Vizio Maremmano" del castiglionese Francesco Diddi menre gli equipaggi marinesi si sono classificati all'8° posto con "WLF-Serena" (Protagonist 750) di Stefano Nicoli, al 18° "Jumping J" (J22) di Luigi Tacchella, al 19° e vincitore della classe 5, "Cucai Nocentini" (Rivetto) di Stefano Ciumei e al 20° "Silvissima (Soling Modificato) di Davide Samorè. Il Campionato Italiano Minialtura è organizzato in collaborazione con l'UVAI (Unione della Vela d'Altura) e gode del patrocinio del Comune di Marciana Marina e del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Le classifiche complete del Campionato Italiano Minialtura sono visibile sul sito:
www.cvmm.it

MARC ASH GALLERIA BLU 19 GIUGNO-19 LUGLIO 2001
Milano, 18 giugno 2001 - Ash è un alchimista; scopre materie, colori e forme che ci appaiono con la loro storia e la loro aura di mistero. La sua materia è spesso aspra e grezza e i suoi colori, a volte brillanti come l'estate, sono anche gli ardenti colore delle terre di fuoco, della sabbia e delle pietre del deserto, i colori del crepuscolo. In questa materia quasi vulcanica, a volte come una fusione, riunisce nello spazio strutture che sembrano aver finalmente raggiunto una presenza come se fosse sospesa ma immutabile. Ma questo equilibrio è il frutto di un cammino attraverso i sedimenti di una storia che non sappiamo se Ash si diletta a rivelarci o, meglio, a nasconderci. Di questa storia ci lascia intravedere solo delle tracce sottoforma di impronte, parole, cifre o lettere che affiorano come emozione dal caos. Non si tratta di un rebus, questi segni possono essere riferimenti tangibili, sono soprattutto dei segnali che ci comunicano che un mistero c'è, che non necessariamente ci deve essere rivelato. Non cerchiamo la chiave dei suoi segreti. Restiamo a guardarli come tali per ammirarli meglio. Milano, Galleria Blu, Via Senato 18 Infolink_
www.galleriablu.com 19 giugno-19 luglio 2001 inaugurazione: lunedì 18 giugno ore 21

SANGUE E ARENA COLOSSEO ROMA, 22 GIUGNO 2001 - 7 GENNAIO 2002
Roma, 18 giugno 2001 - Organizzata dalla Soprintendenza archeologica di Roma insieme alle Soprintendenze archeologiche di Napoli e Caserta, la mostra è il terzo e il più atteso appuntamento del programma "Omaggio al Colosseo", realizzato grazie al generoso contributo della Banca di Roma. La sede espositiva è il Colosseo stesso, e più precisamente gli ambulacri del secondo ordine, in corrispondenza del primo livello di gradinate. Il monumento più visitato d'Italia, dunque, espone e racconta se stesso, per rievocare la propria storia e le avventure di coloro che combatterono nei più famosi spettacoli offerti al popolo dell'antica Roma: i gladiatori. Da millenni il mondo occidentale conosce l'importanza sociale e il fascino trascinante degli spettacoli circensi, l'intensità delle passioni che vibrano nelle arene, il legame che avvince il pubblico e i protagonisti, la magia di un'identificazione che rischia di tracimare, di diventare violenza, in bilico fra la metafora futuribile del "rollerball" (il gioco in cui si sfogano gli istinti aggressivi) e i problemi di ordine pubblico. Quasi ogni domenica le cronache "sportive" riportano notizie di risse fra opposte tifoserie, talvolta anche con gravi risvolti penali: ma già nel '59 d. C. un fatto del tutto analogo è avvenuto fuori dall'anfiteatro di Pompei, il furioso pestaggio (con sassaiola, coltellate e vandalismi nella zona circostante l'arena) ai danni dei tifosi di Nocera e l'inibizione dagli stadi per ben dieci anni inflitta ai responsabili. L'episodio è descritto con dovizia di particolari da Tacito, ma ne resta anche la vivida testimonianza in un affresco pompeiano, oggi visibile all'interno dell'appassionante esposizione allestita nel più sensazionale anfiteatro del mondo, uno dei simboli universali delle civiltà antiche: il Colosseo. Il percorso, accessibile anche ai visitatori disabili grazie all'installazione di un ascensore lungo lo sperone Stern, sul lato est del Colosseo, offre suggestioni senza confronti: affacciato da un lato sull'ampio panorama della vasta area archeologica nel cuore di Roma, dall'altro sull'inconfondibile ellisse interna. In uno spazio fortemente caratterizzato, nella meravigliosa ambivalenza di una galleria protetta ma al tempo stesso aperta verso l'esterno, il visitatore si trova proiettato nel vivo di un'avventura sospesa fra l'archeologia classica e la bruciante attualità delle passioni, un po' come aveva intuito Burri quando, disegnando il manifesto per i campionati mondiali di calcio, aveva "visto" dall'alto un campo di gioco all'interno del Colosseo. La mostra si apre con la presentazione, attraverso plastici, ricostruzioni e dipinti antichi, della situazione e della topografia della zona in seguito occupata dal Colosseo, prima della costruzione dell'anfiteatro: una valle fra i colli di Roma (Palatino, Celio, Oppio, Esquilino, Velia) occupata da abitazioni private, profondamente modificata dal devastante incendio del 64 d. C., ai tempi di Nerone. I danni furono tali da imporre la demolizione sia delle case popolari che delle residenze più lussuose. L'area, sgomberata anche con metodi brutali, divenne il fulcro spettacolare della Domus Aurea, il palazzo imperiale di Nerone: un vasto parco circondato da portici e, al centro, un ampio specchio d'acqua artificiale, quasi a rievocare lo scenario di una lussuosa villa affacciata sul golfo di Napoli. Il tutto, dominato da una gigantesca statua di Nerone, quel "colosso" che avrebbe in seguito dato il soprannome al monumento. Monete, rilievi, ritratti, epigrafi e altri materiali illustrano poi la costruzione dell'anfiteatro, avviata dall'imperatore Vespasiano e legata al nome dei Flavi: la zona che Nerone aveva inglobato nel suo palazzo privato veniva "restituita" al popolo, investendo nell'immenso cantiere anche i proventi della guerra giudaica e della conquista di Gerusalemme. Nell'80 d.C., Tito riuscì a inaugurare l'enorme complesso, capace di ospitare circa 75.000 visitatori. I festeggiamenti, gli spettacoli, i ludi gladiatorii legati all'evento durarono ben 100 giorni. La seconda sezione della mostra è dedicata agli anfiteatri della Campania (Capua - l'odierna Santa Maria Capua Vetere - e Pompei), da cui provengono dipinti e sculture. Al loro fianco la documentazione del Colosseo costituita da un'ampia rassegna di iscrizioni, lastre graffite, frammenti architettonici, capitelli, timpani, bassorilievi, transenne, balaustre scolpite: resti di quel ricchissimo apparato ornamentale che un tempo decorava il monumento. La terza sezione è dedicata agli spettacoli veri e propri che si svolgevano nel Colosseo e negli altri anfiteatri romani. Accorgimenti espositivi, e la presentazione degli strumenti originali (organo, tromba e corno), rievocheranno l'atmosfera dei giochi (chi ha assistito a una corrida sa quale brivido comunichino le note degli ottoni all'ingresso del toro) e l'ascesa sull'arena dei gladiatori. La mostra trova il suo apice in una ricca serie di rilievi figurati, di diversa provenienza, che illustrano combattimenti, trionfi, e scene di caccia o di lotta con animali feroci. I gladiatori appartenevano a diverse categorie, ognuna ben identificabile dall'armamento e dal costume indossato. Il gruppo di oggetti più spettacolare ed evocativo è costituito dalle sontuose armi da parata scavate nell'Ottocento nella Caserma dei gladiatori di Pompei (oggi al Museo Archeologico di Napoli) e presentate per la prima volta al pubblico: elmi, scudi, schinieri in bronzo, finemente decorati e incisi con scene di soggetto mitologico. Chiude la mostra la suggestiva sezione che vede ricostruiti i modelli delle macchine sceniche, insieme alle immagini dei preziosi dittici tardoantichi. Per l'ultima volta, salgono sull'arena gladiatori e belve, mentre gli spettatori inneggiano dagli spalti. E sulla sabbia scorre l'ultimo rivolo del sangue esausto di un mondo che si sta spegnendo. Ne era consapevole, ormai nel IV secolo, anche sant'Agostino, che descrive nelle "Confessioni" l'insana passione sollevata nell'animo umano dai cruenti spettacoli dell'anfiteatro, che solo la forza della fede cristiana riuscirà a domare e a sconfiggere.

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