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WEB GIURIDICA
&
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GIOVANNI SCOTTI

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scottigio@tin.it

 

LUNEDI'

18 GIUGNO  2001


pagina 5

 

 

 

 

 

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I NOMI DI DOMINIO INTERNET: I SUFFISSI

A seguito di vari quesiti pervenuti alla redazione, ribadiamo che per dominio Internet si intende un indirizzo del tipo www.nome.it, o altri suffissi, che viene registrato presso un'apposita Autorità, dietro pagamento di un modesto canone annuo, al fine di impedirne la titolarità e l'uso ad altri soggetti: si tratta in altre parole di una registrazione simile, nei modi e nelle finalità, a quella di marchi commerciali o industriali. Il suffisso identifica: - la nazionalità del sito, quale ad esempio .it per l'Italia, .us per gli Usa, .de per la Germania, e via dicendo - il settore di attività, quale ad esempio .com per siti commerciali, .org per organizzazioni, .edu per istituzioni scolastiche, e via dicendo. Nel nostro Paese non esiste, allo stato, una normativa specifica in materia di nomi di dominio con suffisso ".it". Pertanto si utilizzano le regole e le procedure fissate dagli Organismi competenti, che sono da un lato la Naming Authority (l'organismo che stabilisce le procedure operative e il regolamento in base al quale opera la Registration Authority nazionale) e la Registration Authority (l'organismo responsabile dell'assegnazione dei nomi a dominio, della gestione dei registri e del nameserver primario per il Top Level Domain .it). Per quanto riguarda i domini con suffisso di altro tipo (quali ad esempio .org, .com, ed altri), invece, la competenza spetta agli omologhi enti internazionali. Per questi domini è possibile consultare l'elenco degli organismi responsabili all'indirizzo internet www.nic.it/RA/siti/siti.html. L'Icann, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, l'Autorità internazionale competente per l'assegnazione dei nomi di dominio Internet ha annunciato l'attivazione delle procedure per la registrazione di domini contraddistinti da due nuovi, aggiuntivi, suffissi di tipo "merceologico" (.biz e .info). Il suffisso .biz servirà a contraddistinguere i siti internet delle Aziende che svolgono attività commerciali o di business in senso generale. Il suffisso .info può essere utilizzato senza alcuna limitazione. Pare comunque che vi sia una specie di precedenza per le richieste provenienti da soggetti proprietari di trademark. E' già stato annunciato che in futuro saranno attivati altri cinque tipi di suffissi merceologici: .aero, .coop, .museum, .name, .pro.

PRODOTTI EDITORIALI SU SUPPORTO INFORMATICO: EFFETTI FISCALI

Per quanto riguarda gli aspetti fiscali dei prodotti editoriali occorre distinguere se gli stessi sono editi su supporto cartaceo ovvero se on line. La commercializzazione del tradizionale prodotto cartaceo rappresenta, ai fini Iva, una cessione di beni regolata dal regime speciale monofase di cui al 1° comma, lettera c) dell'art. 74 del Dpr n. 633/72 che consente la forfetizzazione della resa e l'esaurimento degli obblighi di registrazione e versamento dell'imposta in capo all'editore. Secondo la risoluzione n. 14/E del 14 febbraio 2000 del Ministero delle Finanze, la cessione virtuale degli stessi prodotti, invece, è una normale prestazione di servizi e come tale trattata. Secondo il punto 18 della Parte II della Tabella A allegata al Dpr n. 633/72 il prodotto editoriale cartaceo gode di un'aliquota Iva agevolata, pari al 4 per cento. Lo stesso bene fruito, invece, per via telematica sconta l'aliquota del 20 per cento. L'art. 3, 7° comma, del Decreto legge n. 90/90 prevede la non assoggettabilità a Iva delle cessioni e delle importazioni di pubblicazioni estere effettuate nei confronti delle biblioteche universitarie. Tali agevolazioni non sono applicabili nel caso di acquisto tramite Internet.

AVELLINO, BENEVENTO, CAMPOBASSO E FOGGIA IN UN UNICO SITO
Per la prima volta in Italia in un unico sito Web collettivo compaiono quattro province del sud, che sono contigue e presentano grandi affinità Avellino, Benevento, Campobasso e Foggia varano. All'indirizzo internet www.4province.it ritroviamo una serie di dati e di informazioni relativi a questo nuovo quadrante territoriale, nel quale quasi trecento comuni amministrati sono coinvolti con le loro risorse ed i loro progetti per lo sviluppo del Mezzogiorno Il sito si presenta in questi termini: Le quattro province rappresentano il cuore geografico del Mezzogiorno. pulsante di storia e di progetti di futuro. Il passato che diventa occasione di sviluppo, attraverso la riscoperta d'un territorio che possiede risorse, relazioni, legami profondi. Quattro territori che perdono distinzioni e confini e diventano uno solo, laboratorio per il riscatto di un Sud chiamato, con il federalismo prossimo venturo, ad una difficile e certamente decisiva scommessa, sulla strada del proprio riscatto". Navigando nel sito si possono consultare varie sezioni, tra cui quelle dedicate agli affari e lavoro, all'ambiente, alla vivibilità, alla gente, ai servizi e tempo libero. Si possono ritrovare numerosi dati statistici territoriali ed è possibile il collegamento ai siti delle singole province e dei comuni dell'Irpinia (Avellino), del Sannio (Benevento), del Molise (Campobasso), della Capitanata e della Daunia (Foggia).

COMUNE DI GENOA e G8
Tutti coloro che cercano informazioni e news, periodicamente aggiornate, sul prossimo G8 possono consultare il sito internet della città di Genova all'indirizzo www.genoa-g8.it Dal 20 al 22 luglio nel Palazzo Ducale del capoluogo ligure si incontreranno i premier degli otto Paesi più ricchi ed industrializzati del mondo (Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Russia e Stati Uniti), sotto la presidenza dell'Italia per affrontare vari argomenti come, ad esempio, l'effetto serra, la cancellazione del debito estero, la lotta all'Aids. L'assessore alla promozione della città, Anna Castellano, ha organizzato un apposito team di comunicazione composto da rappresentanti della Provincia di Genova, dell'Autorità Portuale, della Camera di Commercio, dell'Apt, dell'Associazione Industriali, del Convention Bureau, di Palazzo Ducale e della Porto Antico. La sede del team di redazione sarà ospitato al quarto piano di Palazzo Serra Gerace, sede dell'Assessorato, e nei giorni del summit verrà trasferito ai Magazzini del Cotone al Porto Antico, dove sarà allestito il centro stampa per tutti i giornalisti che arriveranno anche dall'estero. Il sito non sostituisce quelli ufficiali dei Ministeri o di altri enti, ma offre un'immagine completa e più aggiornata possibile della città, per orientare tutti coloro che non conoscono Genova e cercano informazioni relative al summit di luglio.

INFORMATIVA DI SISTEMA ALL'AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Gli editori di giornali quotidiani, periodici e riviste, compresi quelli per i quali non sussiste obbligo di iscrizione al Registro nazionale della stampa, hanno tempo fino a tutto il 31 agosto 2001 per trasmettere all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni i dati relativi al 31 dicembre 2000 previsti dal decreto del Garante dell'11 febbraio 1997. Nel sito internet www.agcom.it/provv/d_194_01_CONS.htm è possibile prendere visione della delibera del Garante n. 194 del 3 maggio 2001, con la quale sono state apportate modifiche alle modalità della comunicazione ed alla modulistica. La modulistica prelevabile dal sito e differenziata per le varie categorie di soggetti interessati deve essere inviata, a mezzo raccomandata, all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che a sede presso il Centro Direzionale Isola B5, Torre Francesco, cap. 80143, Napoli.

I NOMI DI DOMINIO INTERNET: INTESA INFOCAMERE E IAT
Per rispondere ad un altro quesito ricordiamo che il 19 marzo 2001 è stato sottoscritto un accordo tra Authority e InfoCamere per disciplinare l'assegnazione dei domini .it. InfoCamere, la società di informatica che gestisce i sistemi informativi delle Camere di Commercio, infatti, ha comunicato che è stato sottoscritto un accordo con l'Istituto per le Applicazioni Telematiche del Cnr (Iat) - Autorità responsabile dell'assegnazione dei nomi di dominio con suffisso .it - per semplificare il processo di assegnazione dei domini Internet alle imprese italiane. L'intesa tra InfoCamere e Iat è finalizzata a confrontare e allineare i dati in possesso dei due soggetti; ciò consentirà a Iat di identificare con certezza le imprese che intendono registrare nomi a dominio, elemento che contribuisce a prevenire possibili contese sulla scelta dei nomi, mentre InfoCamere potrà annotare automaticamente nel Rea (Repertorio Economico e Amministrativo collegato al Registro Imprese) i nomi a dominio assegnati alle imprese, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

CAMERA DI COMMERCIO: DIRITTO ANNUALE

Da quest'anno tutte le imprese iscritte nel Registro delle Imprese, comprese le società che hanno cessato l'attività e quelle in liquidazione, per il pagamento del diritto annuale alle Camere di Commercio non debbono più aspettare l'arrivo dell'apposito bollettino, come avveniva negli anni passati, ma debbono attivarsi utilizzando il modello F24. Nella Sezione "Regione ed enti locali", l'impresa deve indicare la sigla automobilistica della Camera di Commercio cui il pagamento è indirizzato (nello spazio riservato a "Codice ente locale"), il codice tributo (3850), l'anno (2001), l'importo del diritto (nello spazio riservato agli "Importi a debito versati"). Se l'attività è esercitata in più province, l'impresa deve indicare l'importo per ciascuna Camera di Commercio cui il diritto annuale è dovuto.

Il versamento deve essere effettuato in un'unica soluzione entro mercoledì 20 giugno. Se effettuato successivamente, ma entro il 20 luglio, occorre maggiorare l'importo del diritto dovuto dello 0,40% a titolo di interessi. A partire dal 21 luglio si applicano le sanzioni previste per tardivo o omesso versamento del diritto annuale (sanzione amministrativa dal 10 al 100% dell'ammontare del diritto dovuto).

Le imprese individuali: debbono pagare L. 152.000 per la sede e L. 31.000 per ciascuna eventuale unità locale. Le S.n.c., S.a.s., società semplici non agricole debbono pagare L. 276.000 per la sede e L. 56.000 per ciascuna eventuale unità locale. Ciascuna delle unità locali di imprese estere iscritte nel R.E.A. deve pagare L. 212.000.

Le società di capitale, invece, pagano il diritto annuale in rapporto al fatturato complessivo conseguito nell'anno precedente, sommando gli importi riportati nei righi IQ1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e IQ5 (altri ricavi e proventi) della colonna dei valori contabili del quadro IQ del modello Unico 2001 – IRAP.

Il diritto da versare è calcolato secondo le seguenti aliquote:

Scaglioni di fatturato

Aliquote

da Lire

a Lire

 

0

1.000.000.000

L. 742.000

1.000.000.001

5.000.000.000

0,040%

5.000.000.001

20.000.000.000

0,035%

20.000.000.001

50.000.000.000

0,025%

50.000.000.001

100.000.000.000

0,015%

100.000.000.001

200.000.000.000

0,010%

200.000.000.001

500.000.000.000

0,005%

500.000.000.001

 

0,005% (con massimo di L. 150.000.000)

Per le eventuali unità locali delle società di capitali il diritto fisso è pari al 20% del diritto pagato per la sede, con un massimo di L. 200.000 per ciascuna unità locale.

Per il solo anno 2001 l'importo da versare non può essere né inferiore né superiore del 6% rispetto a quello dovuto per l'anno 2000.

Conseguentemente, se l'importo del diritto derivante dall'applicazione delle suddette aliquote è inferiore o uguale all'importo dovuto per il 2000, la società deve versare la stessa cifra versata l'anno scorso, se è superiore all'importo dovuto per il 2000 maggiorato del 6%, la società deve versare l'importo del 2000 aumentato del 6%, se, infine è superiore a quello pagato l'anno scorso, ma non oltrepassa il 6% in più di quanto versato nel 2000, la società deve pagare la cifra risultante dall'applicazione della tabella.

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