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28 MAGGIO  2002

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A GIUGNO 2002 I RISULTATI DELLO SCOPE CON LA PRESSIONE ALTA IL CERVELLO INVECCHIA PIÙ IN FRETTA PER LA PRIMA VOLTA UNO STUDIO SI PROPONE DI DIMOSTRARE COME UN FARMACO ANTIPERTENSIVO DELLA CLASSE DEI SARTANI SIA IN GRADO, OLTRE CHE DI PREVENIRE EVENTI CARDIOVASCOLARI, DI RALLENTARE IL DECLINO COGNITIVO CHE IN ITALIA COMPROMETTE L'AUTONOMIA DI CIRCA 500 MILA ANZIANI. 

Milano, 28 maggio 2002. Saranno presentati a breve (Esh, 26-06-02) i risultati dello studio Scope (Study on Cognition and Prognosis in the Elderly), che valuterà l'effetto di un farmaco antipertensivo, il candesartan, oltre che sulla riduzione di eventi cardiovascolari, anche sul rallentamento del declino cognitivo in una popolazione di circa 5 mila anziani ipertesi di età compresa tra i 70 e gli 89 anni. Unico nel suo genere per tipo di farmaco impiegato, casistica, e obiettivi, lo Scope farà luce per la prima volta, su come un farmaco antipertensivo appartenente alla classe degli antagonisti recettoriali dell'angiotensina II (sartani), sia in grado di controllare i valori pressori negli anziani e contemporaneamente migliorarne le capacità cognitive, che normalmente subiscono un deterioramento con l'età. "Osservazioni sperimentali indicano che l'angiotensina II può contribuire all'instaurarsi di deficit cognitivi", dice Alberto Zanchetti, Professore di Medicina interna all'Università di Milano e Direttore scientifico dell'Istituto Auxologico Italiano di Milano, nonché Membro del Comitato esecutivo dello studio Scope. "Il candesartan potrebbe quindi avere un effetto benefico oltre che sull'ipertensione, anche sull'attività cognitiva, il che suggerirebbe come il controllo precoce della pressione potrebbe dare benefici a lungo termine sulle funzioni cerebrali". Nuove speranze per i soggetti ipertesi a rischio di deficit cognitivo - Sono 2.400.000 gli ultraottantenni italiani, cinque volte di più rispetto a mezzo secolo fa, e per loro il rischio di demenza e degenerazione delle funzioni cognitive è molto elevato. Riguarda infatti circa un anziano su 5 (il 19 per cento della popolazione anziana nella fascia di età compresa tra 80 e 84 anni, presenta funzioni cognitive deteriorate o demenza) con netta prevalenza per il sesso femminile. L'impegno della comunità scientifica nello studio dei meccanismi che legano così fortemente l'invecchiamento al declino cognitivo e alla demenza è focalizzato sull'individuazione e sul controllo dei fattori di rischio. "Sono ormai numerosi gli studi che hanno dimostrato l'esistenza di stretti rapporti tra valori di pressione arteriosa e stato delle funzioni cognitive nell'anziano" afferma Umberto Senin, direttore dell'Istituto di Geriatria e Gerontologia e della scuola di specializzazione dell'Università di Perugia. "In particolare è stato rilevante l'aver dimostrato che elevati valori pressori in età giovane-adulta si correlano con peggiori performance cognitive in età avanzata, così come con una maggiore incidenza e prevalenza di quadri di deterioramento mentale. L'interrogativo che si stanno ponendo oggi i ricercatori è se il controllo degli elevati valori pressori sia in grado di contrastare il loro effetto negativo a lungo termine sulle funzioni cognitive e, quindi, di prevenire il decadimento cognitivo da ipertensione arteriosa, compresa la stessa demenza. Inoltre è da verificare se l'effetto protettivo nei confronti del deterioramento mentale sia semplicemente riconducibile all'azione antiipertensiva di per sé, oppure anche al meccanismo attraverso cui tale effetto viene ad essere realizzato, e pertanto al tipo di farmaco utilizzato". A questo proposito Bruno Trimarco, del Dipartimento di Medicina clinica e Scienze cardiovascolari dell'Università Federico II di Napoli afferma "L'angiotensina II stimola la produzione di radicali liberi dell'ossigeno coinvolti nell'origine di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, il morbo di Parkinson, la sclerosi laterale amiotrofica e la malattia di Huntington. Pertanto si può ipotizzare che un farmaco che ne blocchi l'azione, come candesartan, possa svolgere un effetto protettivo sulle funzioni cognitive non solo mediante la semplice riduzione dei valori pressori ma anche inibendo la sintesi di radicali liberi dell'ossigeno". Le attese dello studio Scope - "Lo Scope ci darà informazioni nuove su due fronti. Anzitutto, sul versante classico della prevenzione cardiovascolare, studia il candesartan sulla capacità di riduzione di morbilità e mortalità da ictus e infarto miocardico negli anziani. In secondo luogo, lo Scope costituisce il primo studio innovativo sull'attività cognitiva condotto su un'ampia coorte, indagine che finora non era stata effettuata se non in un numero limitato di pazienti" afferma il Professor Zanchetti . Lo studio Scope (Study on Cognition and Prognosis in the Elderly), mira da un lato a quantificare gli effetti antiipertensivi di candesartan in termini di riduzione di gravi complicanze cardiovascolari in una popolazione di pazienti affetti da ipertensione arteriosa lieve-moderata (diastolica: 90-99, sistolica: 160-179 mmHg); contemporaneamente esso punta a valutare gli effetti preventivi della molecola sul declino cognitivo. Un'azione neuroprotettiva peculiare rispetto ad altre molecole della medesima classe farmacologica, evidenziata anche in precedenza dallo studio Access, nel quale candesartan ha ridotto significativamente la mortalità e le complicanze cardio e cerebrovascolari in soggetti ipertesi con ictus trattati entro 72 ore dall'evento. Nello Scope sono stati coinvolti 5 mila pazienti appartenenti a vari Paesi, europei e non, monitorati periodicamente, anche relativamente all'attività cognitiva, attraverso il test Mini Mental State Examination (Mmse), un esame in cui si sottopone il paziente a una serie di quesiti, con cui si valuta la sua capacità mnemonica e cognitiva generale; in caso di significativo declino dell'attività cognitiva altri test valutavano l'insorgenza di vera e propria demenza. I dati dello Scope saranno resi noti il prossimo mese. Lo studio porterà nuove evidenze sull'impatto del trattamento antiipertensivo con candesartan sia in termini di incidenza di eventi cardiovascolari sia di eventi correlati al deficit cognitivo. Angiotensina II: l'attore protagonista - Si chiama "asse ormonale renina - angiotensina - aldosterone": è il sistema con cui l'organismo affronta le situazioni di pressione bassa, quelle in cui la pressione arteriosa è insufficiente a mantenere l'afflusso di sangue negli organi vitali; ed è lo stesso sistema che, in molte forme di ipertensione, origina e fa persistere la malattia. Questo meccanismo, che vede come protagonista principale l'angiotensina II a livello periferico, è abbastanza noto. Sono sicuramente meno conosciuti il comportamento e l'azione dell'angiotensina II nel sistema nervoso, ancora oggetto di ricerca scientifica; tuttavia ne sono ormai noti due aspetti "cardine". Innanzitutto recettori per l'angiotensina II sono presenti nel sistema nervoso centrale; in secondo luogo, tali recettori sono presenti in specifici gruppi di neuroni, e più precisamente in quelli coinvolti nella regolazione della pressione arteriosa e in quelli che si ritengono essere responsabili della memoria. D'altra parte, è stato recentemente dimostrato che lo stress ossidativo determina un'alterazione strutturale funzionale dei neuroni in virtù dell'azione dei radicali liberi dell'ossigeno. 

UNA NUOVA FRONTIERA PER LA DIAGNOSTICA MEDICA PRIMI RISULTATI DELL'INTRODUZIONE DELLA METODICA ECOGRAFICA CON MEZZI DI CONTRASTO DI SECONDA GENERAZIONE E L'UTILIZZO DELLA TECNOLOGIA CNTITM (CONTRAST TUNED IMAGING) 
Rimini, 28 maggio 2002 - La modalità dell'ecografia sta entrando nella pratica clinica con risultati diagnostici di grandissimo valore grazie al mezzo di contrasto di seconda generazione ultimo risultato della ricerca Bracco e alle nuove tecnologie dedicate ai mezzi di contrasto come Cntitm sviluppate da Esaote. Esaote ha, in particolare, sviluppato un nuovo ecografo - Esatune - completamente dedicato all'utilizzo del mezzo di contrasto, facile da utilizzare, trasportabile e a costo contenuto. D'altro canto la tecnologia Cntitm può essere disponibile anche su altri ecografi prodotti da Esaote, quali Technos e Megas. Questo è quanto è emerso oggi a Rimini, presso il Palacongressi, in occasione del 40° Congresso Nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica - Sirm - durante un incontro stampa promosso da Bracco ed Esaote e i cui lavori sono stati conclusi dal prof. Carlo Del Favero, Presidente Sirm. Com'è noto la nuova metodica è stata presentata in Italia negli ultimi mesi del 2001. Alla data attuale già 40 centri utilizzano la tecnologia Cntitm in Italia, di cui la metà circa per ricerca e/o studi clinici. Entro la fine del 2002 si prevedono operativi 100 centri con tecnologie Cntitm Esaote per l'utilizzo di Esatune e/o mezzi di contrasto di seconda generazione. Tenuto conto del breve lasso di tempo trascorso dall'introduzione di questa nuova modalità, questi dati ne confermano la grande potenzialità In Europa è stata avviata la sperimentazione clinica dell'approccio innovativo di Esatune per la diagnostica non cardiaca. Al momento attuale Esatune è presente in centri in Germania, in Francia, nel Regno Unito, in Spagna e in Austria. E' prevista l'installazione in Grecia e nel Benelux. Attualmente le aree di maggiore applicazione clinica riguardano la diagnosi di patologie tumorali benigne e maligne del fegato e il monitoraggio dei trattamenti percutanei dei tumori maligni del fegato. Ma la nuova metodica presenta utilità clinica anche nella diagnosi di malattia delle coronarie attraverso una più accurata valutazione delle alterazioni del movimento della parete cardiaca. Queste alterazioni, determinate dall'ischemia miocardica, vengono evidenziate particolarmente durante lo stress farmacologico. Nell'ambito cardiologico si sta inoltre studiando il ruolo di questa metodologia per la valutazione della perfusione del miocardio. I dati sin ora accumulati dimostrano che lo studio combinato della motilità di parete e della perfusione del miocardio possono rappresentare un importante strumento per la diagnosi e il monitoraggio del paziente con infarto miocardico acuto. Un'altra area in cui la ricerca clinica sta evidenziando l'utilità di questa procedura è quella dell'emergenza dove è possibile evidenziare la presenza di danni ad organi in seguito a traumi o patologie vascolari gravi come la rottura di un aneurisma. Inoltre, la pratica clinica ha fatto emergere l'opportunità di possibili nuove aree di applicazione come per esempio la diagnosi di patologie infiammatorie croniche o il monitoraggio della funzionalità degli organi trapiantati. Infolink: http://www.esaote.com 

NOVITÀ PRESENTATE A XILEXPO/SASMIL DI MILANO - 208R: LA NUOVA GUIDA REGOLABILE PER CASSETTI DI ADAR.
Milano, 28 maggio. Tra le diverse novità presentate all'esposizione Xilexpo/Sasmil appena conclusasi a FieraMilano, abbiamo notato un sistema presentato da Adar, azienda di Pesaro che produce e vende dal 1967 guide e cassetti metallici e da sempre è all'avanguardia nella ricerca di soluzioni innovative, particolarmente per il settore del mobile/arredamento. La novità principale della nuova guida regolabile per cassetti 208R è costituita dall'innovativo sistema messo a punto per effettuare la regolazione verticale del frontale del cassetto (+_1,5 mm) un'esigenza rimasta sinora insoddisfatta ed alla quale Adar ha dato per prima una risposta. Questo sistema, disponibile sulla 208R nelle lunghezze tra 300 e 600 mm., costituisce un corpo unico con la parte della guida da montare sul cassetto, permettendo in questo modo una regolazione pratica e veloce. E' sufficiente infatti aprire il cassetto di qualche centimetro e, grazie ad un eccentrico, l'operazione viene eseguita in modo diretto e calibrato, senza dover smontare alcun particolare, né bloccare e sbloccare alcuna vite. Il risultato è l'allineamento preciso dei frontali e un miglioramento dell'aspetto generale del mobile. La nuova guida 208R va montata sotto il cassetto con una macchina oppure manualmente e consente l'allineamento dei frontali dei cassetti anche ai produttori di mobili che utilizzano guide metalliche semplici. Adar ha fatto dell'estrema praticità il filo conduttore della propria filosofia aziendale, impegnandosi attivamente e costantemente in studi e ricerche per risolvere qualsiasi esigenza e problematica relativa al montaggio e favorire così la semplificazione delle operazioni e la riduzione dei tempi di lavorazione. Il motto di Adar: "quando l'accessorio diventa indispensabile". Infolink: http://www.adar.it 

LA SCOMPARSA DI UN GRANDE IMPRENDITORE DEL LEGNO/ARREDAMENTO: FRANCO ARQUATI. 
Milano, 28 maggio. Nel corso dell'ultimo giorno di Xilexpo/Sasmil è giunta la triste notizia che il Cavalier del Lavoro Franco Arquati ci ha lasciati. Presidente dell'omonimo Gruppo Industriale, per diversi anni presidente della Federlegno/Arredo e attualmente anche presidente dell'Associazione Forestale Italiana, Franco Arquati è stato, anzi è, un esempio grandissimo di intraprendenza imprenditoriale, intelligente e lungimirante che fa onore a tutto il lavoro italiano che, partendo da piccoli centri "minori" del Paese, ha saputo conquistare il mondo. Partendo da Sala Baganza, un piccolo comune situato sulle prime pendici dell'Appenino emiliano, al confine di quella "food valley" dove - come viene spiegato nel libro scritto da Paolo Mastromo intervistando Franco Arquati "Un mondo in cornice" - "tutto odora di Parmigiano, di prosciutto e tortelloni e dove le mucche, insieme al foraggio, mangiano papaveri". Questa è anche "la capitale mondiale delle cornici", un primato non a tutti noto ma di altissimo prestigio. Un primato "globale" che è anche la somma di numerosi primati specifici: dal prodotto al mercato, dall'apparato produttivo alla promozione, dalla organizzazione del lavoro alla struttura internazionale, tutto - in questo settore - è stato inventato e creato a Sala Baganza. Dietro questi successi ci sono un uomo "fattosi da sé", come si diceva una volta, e la sua storia. Questa grande vicenda iniziò quando Franco Arquati, giovanissimo, lavorava come apprendista falegname..... Da qui, sicuramente, anche il suo grande amore per il mondo del legno che lo ha portato, tra l'altro, anche alla presidenza della Federlegno/Arredo e dell'Associazione Forestale Italiana, che si batte per la valorizzazione di una risorsa troppo spesso trascurata e, peggio, "maltrattata" in Italia: la foresta e i boschi. Il "restauro della foresta" potrebbe essere di notevole interesse economico per il nostro Paese "ricco di foreste povere" e costretto ad importare gran parte del fabbisogno di legno per le industrie del settore, creare molte opportunità di lavoro per i giovani e, di non minore importanza, essere di grande valenza ambientale. Crediamo che anche questo interesse di Franco Arquati fosse segno di grande lungimiranza e speriamo sarà di stimolo per tutti noi, operatori, autorità, politici e semplici cittadini. Grazie, Franco Arquati. Un commosso saluto. La cornice per te sarà fatta di un materiale molto prezioso: l'affetto e la stima di tutti coloro che hanno avuto la grande opportunità di conoscerti e di lavorare con te. 

MULTIPLA FIAT: NELLA NUOVA GAMMA ANCHE LA VERSIONE A GPL 
Torino, 28 maggio 2002 - Multipla Fiat, una vettura che piace e che oggi offre ancora di più perché si presenta con una nuova gamma arricchita nei contenuti di serie e optional, e dotata di un nuovo motore a basso impatto ambientale (con doppia alimentazione, a benzina e GPL), che va ad aggiungersi ai due a metano. Sulle nuove versioni in commercio alla fine di maggio, cambiano, innanzitutto, gli interni: tessuti di nuovo disegno per le SX, un inedito rivestimento simile al velluto per le ELX e la possibilità, per entrambe, di scegliere la plancia in PVC anziché in tessuto. I colori di carrozzeria del modello sono 13, cinque tinte sono nuove: Verde Indy, Giallo Pareo, Verde Artemide, Azzurro Antartide e Blu Canarie. Su tutte le versioni è stato migliorato il comfort delle sospensioni ed è stato adottato l'alzacristalli elettrico ad impulso per il finestrino del guidatore. Per l'allestimento più ricco (ELX) sono previsti un nuovo comando per la regolazione lombare, il portellone con serratura a sgancio elettrico e i vetri posteriori oscurati. I paraurti e il portatarga in tinta vettura, inoltre, ora sono di serie. La nuova Multipla Fiat è anche sinonimo di maggior sicurezza. Tutte le versioni adottano freni a disco posteriori. Sensori di ultima generazione modulano l'intervento dell'airbag a seconda del peso e della massa del passeggero e, come optional, sono disponibili i window bag che, scendendo lungo i finestrini per salvaguardare la testa degli occupanti in caso di collisione laterale, offrono una protezione ancora migliore rispetto a quella garantita dai side bag. Novità anche per i sedili. Quelli posteriori sono dotati di appoggiatesta che consentono di vedere meglio dietro durante le manovre di parcheggio. Gli schienali, inoltre, garantiscono un maggior contenimento. Per fissare con facilità e sicurezza i seggiolini dei bambini, poi, la nuova Multipla Fiat è stata dotata di attacchi Isofix. Tanti optional, infine, permettono a ciascuno di arricchire la Multipla secondo le proprie necessità. Oltre a quelli già citati ci sono il predellino per accedere più facilmente ai sedili posteriori, una diversa antenna per il telefono, gli alzacristalli elettrici antipizzicamento, le ruote in lega di nuovo disegno, il pomello del cambio e il volante in pelle. A quest'ultimo possono essere abbinati i comandi per l'autoradio, che ora è disponibile anche con CD singolo. Alcuni di questi optional saranno già disponibili al lancio, altri in un secondo momento. Interni più ricchi, insomma, massima sicurezza e tanta telematica. La nuova Multipla Fiat, infatti, a richiesta offre anche tre livelli di Connect, l'avanzato strumento infotelematico che svolge le funzioni di un assistente di bordo e mette in comunicazione con il mondo dei servizi offerti da Targasys. Tre i livelli di offerta: * quello base prevede: autoradio, telefono GSM dual band, tasto per le chiamate di emergenza e, come optional, il lettore di CD esterno; * il secondo livello offre l'autoradio e il navigatore satellitare a pittogrammi; * il terzo, più completo, propone: autoradio, navigatore a pittogrammi, telefono GSM dual band, localizzatore satellitare GPS e, come optional, il lettore di CD esterno. Offerta in due allestimenti, SX ed ELX, la Multipla Fiat può essere equipaggiata con quattro motori: due tradizionali, il 1.6 Torque 16v da 76 kW (103 CV) e il 1.9 JTD da 85 kW (115 CV) che garantiscono bassi consumi, prestazioni brillanti e una guida equilibrata, elastica e piacevole. E due a basso impatto ambientale: il "blupower" (solo a metano) e il "bipower" (con doppia alimentazione a metano e benzina), che stanno riscuotendo grande successo tra il pubblico. Agli ultimi due si aggiunge ora un altro motore particolarmente "pulito": il Gpower, quello a benzina e GPL. Fino a ieri le vetture potevano essere trasformate a gas (GPL) esclusivamente in "after market". Multipla Fiat GPL, invece, è prodotta direttamente in fabbrica, negli stabilimenti di Arese, e commercializzata attraverso la normale rete di vendita. Si tratta, perciò, di una versione affidabile, certificata e garantita, proprio come tutte le altre presenti nel listino. La scelta del GPL, inoltre, non penalizza affatto lo spazio di carico della Multipla: il serbatoio (che può essere monobombola o bibombola), infatti, è sistemato sotto il pianale, all'esterno dell'abitacolo. Una soluzione che consente anche di usufruire di una capacità di carburante decisamente superiore a quella delle altre vetture offerte sul mercato, a tutto vantaggio dell'autonomia, che è di circa 350 km con il serbatoio singolo e addirittura di 620 con quello doppio. Il vero punto di forza dell'impianto, tuttavia, è il sistema di alimentazione. Il gas, infatti, non viene vaporizzato, ma iniettato nel motore allo stato liquido. Come per il motore Bipower, inoltre, i quattro elettroiniettori sono appositamente studiati per questo combustibile e gli impianti di alimentazione della benzina e del GPL (entrambi di tipo Multipoint) sono separati. Queste caratteristiche assicurano grandi vantaggi in termini di guidabilità e di prestazioni. L'iniezione liquida, infatti, consente di controllare meglio la quantità di GPL iniettato nel condotto di aspirazione e quindi di ottener e il rapporto aria-combustibile voluto con maggior precisione. Che significa poi assicurare un maggior comfort di guida ai regimi transitori più utilizzati in ambito cittadino, ossia in accelerazione, in frenata e nella marcia in colonna. Usando GPL liquido, poi, è possibile ottenere le stesse prestazioni fornite dall'alimentazione a benzina. Anche il GPL (gas di petrolio liquefatto), come il metano, è un combustibile "pulito" e quindi coerente con le politiche della Fiat, ormai da anni attenta all'impatto ambientale. Si tratta, inoltre, di un carburante che brucia senza lasciare nel motore i residui carboniosi come talora accade nel funzionamento a benzina. Residui ai quali si deve il prematuro logoramento delle fasce elastiche e più in generale l'usura dei propulsori. Accanto ai vantaggi ecologici ci sono quelli economici. Ad esempio, in Italia, il GPL è, insieme con il metano, il carburante più economico sul mercato: costa circa la metà della benzina. E per di più non ci sono sovrattasse, perché la trasformazione a gas non è sottoposta a imposizioni fiscali. È da sfatare, infine, il preconcetto, ancora oggi diffuso, della pericolosità dell'impianto a GPL. Le norme che regolano la costruzione di serbatoi, tubazioni, valvole e dispositivi, infatti, sono severissime. In più, a proteggere Multipla Fiat c'è il Fire Prevention System (FPS) che agisce anche sull'impianto del GPL oltre che su quello della benzina. Tra i suoi principali componenti l'interruttore inerziale che, nell'eventualità di un incidente, blocca istantaneamente il flusso della pompa del GPL, chiudendo le tre elettrovalvole poste sul serbatoio e nel vano motore. La resistenza del serbatoio, inoltre, è stata verificata attraverso crash-test molto severi. Non è tutto. Il sistema a GPL della Multipla è dotato dello stesso sistema di diagnosi presente su tutti i veicoli del Gruppo e può quindi trovare assistenza in qualunque officina ufficiale Fiat. Essendo prodotte in una normale linea di montaggio, poi, le Multipla a GPL vengono sottoposte a tutte le verifiche standard delle procedure di produzione. Ecco le principali caratteristiche del motore con doppia alimentazione, a benzina e GPL: * cilindrata: 1596 cm3 16 valvole Euro3 * potenza massima (benzina/GPL): 76 kW a 5750 giri/min * coppia massima (benzina/GPL): 145 Nm a 4000 giri/min * funzionamento a iniezioni separate collegate fra loro con linea CAN ad alta velocità * capacita di rifornimento: benzina = 38 litri GPL (monobombola) = 48 litri GPL (bibombola) = 86 litri * consumi a GPL: percorso urbano = 14,2 litri/100 km percorso extraurbano = 9,3 litri/100 km percorso combinato = 11,1 litri/100 km * autonomia (calcolata su percorso misto+autostrada con velocità massima di 130 km/h): con monobombola = 350 km con bibombola = 620 km * emissioni di CO2 allo scarico: 179 g/km 

PRESENTATO IERI IL PREMIO SPECIALE "LE ARTI PER LA VITA" GRANAROLO HA ISTITUITO IL RICONOSCIMENTO NELL'AMBITO DEL PREMIO DAMS 2002 
Bologna, 28 maggio 2002 "La partecipazione speciale di Granarolo all'interno del Premio Dams - con l'istituzione del premio speciale intitolato "Le arti per la vita" - offre la possibilità di affermare ancora una volta la necessità di rendere all'arte uno dei suoi significati più profondi, ovvero quella sua sottile ma efficace capacità di sostenere la vita. È uno scambio alla pari. Tanto quanto l'arte sostiene la vita, allo stesso modo la vita sostiene l'arte, attraverso una mutua relazione, uno scambio di valori. Se l'arte è ispirata al mondo, tanto più la sua rappresentazione artistica è capace di creare quell'interesse che ci rende più vicini al mondo. Perché l'arte vive innanzitutto come esperienza di sé e dell'atro, attraverso passioni ed emozioni da condividere". "Premiare e sostenere iniziative di carattere sociale e culturale, valorizzare e diffondere la conoscenza e l¹impegno civile, assecondare e sviluppare il progresso inteso come civiltà dei valori, esportare in un contesto sociale le qualità che hanno reso grande un'azienda" sono le parole del Presidente Luciano Sita, ad esplicitare l¹impegno che Granarolo ha da tempo deciso di perseguire, dando sempre più spazio all¹interno delle proprie attività a progetti di rilievo etico. La scelta di Granarolo, unico soggetto privato a fianco dell'Ateneo e del Comune di Bologna, di contribuire al Premio Dams 2002 sottolinea il profondo legame che unisce l¹azienda al proprio territorio ed al tessuto culturale e sociale, espressione di una filosofia aziendale che "riconosce e premia" la creatività e l¹innovazione, sempre attenta a progetti di crescita e di sviluppo. Il Premio Dams, dedicato a studenti e laureati del corso di laurea bolognese, è un¹importante occasione per premiare ed insieme stimolare talento e creatività nei giovani. L'incontro con il mondo accademico è il naturale proseguimento di un vivace e ricco dialogo tra Granarolo, quale cittadino della comunità in cui vive, e le realtà espressive e rappresentative locali. La partecipazione attiva nella promozione della cultura, il forte legame con il territorio ed i suoi attori hanno visto l¹azienda leader di marca del latte fresco impegnata, anche nel passato, come supporter di associazioni attive nel campo della musica quali Bologna Festival e Musica Insieme. Anche il teatro è stato oggetto di vivo interesse e grande impegno da parte dell¹azienda Da qui la collaborazione, quasi decennale, con il Teatro Stabile Arena del Sole e l¹ingresso nel capitale di rischio di Nuova Scena, cooperativa di produzione di spettacoli e di danza contemporanea cui è affidata la gestione del Teatro. La forte valenza etica che caratterizza ogni attività dell'azienda, ha portato Granarolo ad attivarsi anche a livello nazionale ed internazionale con due iniziative che riflettono il suo impegno per una qualità della vita a beneficio della collettività. Nasce da queste premesse il Premio Alta Qualità, dove alta qualità sta ad indicare non solo il risultato in sé, ma soprattutto quel valore aggiunto, quella componente in più che contribuisce al benessere collettivo. Nel 2001 la Giuria ha attribuito il Premio a Ernesto Olivero, fondatore a Torino del Sermig e dell¹Arsenale della Pace. Dalle stesse premesse nasce il Premio Speciale Prix Italia-Granarolo "Comunicazione per la vita" volto a sostenere e dare risalto alla TV etica, a quelle produzioni che nell¹affrontare temi politici, sociali, economici e culturali pongono al servizio della vita in una prospettiva di sviluppo sociale. Per l¹edizione 2001 il premio è stato assegnato a "The Return": il doloroso viaggio verso la terra d¹origine di due vedove bosniache, raccontato in un documentario della Zdf tedesca. Granarolo da tempo sostiene la ricerca scientifica e destina una parte delle risorse economiche al sostegno delle organizzazioni di volontariato e di enti non profit. Molte le sovvenzioni per la ricerca sul cancro e sulle malattie genetiche; numerosi i contributi per enti assistenziali. Da due anni ha sposato la causa di Médecins Sans Frontières Italia, associazione internazionale che opera non soltanto nel dare soccorso alle popolazioni bisognose, ma anche per dare voce alla violazione dei diritti umani.

TEATRO PAOLO GRASSI, 28 MAGGIO 2002: DOPO IL SUCCESSO DELL'ERMITAGE TUTTO ESAURITO ANCHE PER IL SECONDO APPUNTAMENTO TOURING DEDICATO A I GRANDI MUSEI D'EUROPA A MILANO 
Milano, 28 maggio 2002. Prosegue con la curatrice del Leopold Museum di Vienna Romana Schuler il ciclo de I Martedì Del Touring, viaggio virtuale dedicato ai grandi musei europei organizzato dal Tci. Dopo lo straordinario successo ottenuto il 14 maggio, quando più di 700 persone si sono riversate in Via Rovello per ascoltare il direttore dell' Ermitage Piotrovskij, il Tci registra il tutto esaurito anche con questo secondo incontro, dedicato a una delle più interessanti collezioni d'arte austriaca moderna e sicuramente la più vasta al mondo di opere di Egon Schiele. "Un segno" dice Roberto Ruozi, Presidente sia del Piccolo Teatro sia del Tci e promotore dell'iniziativa, "della grande fame di cultura che caratterizza Milano e dell'interesse che l'arte suscita anche presso il grande pubblico, soprattutto quando viene trattata in modo vivo e originale". Fin dalla sua fondazione, avvenuta a Milano 108 anni fa, il Touring promuove un turismo attento e curioso, capace di coniugare allo svago la voglia di sapere, di capire il Paese ospite, il suo popolo, le sue tradizioni, la sua storia, la sua arte: quale luogo migliore dei musei per cogliere tutti questi aspetti, data la brevità che spesso caratterizza i viaggi moderni? Organizzato insieme con Factorit, Regione Lombardia e Piccolo Teatro, il ciclo di incontri si sviluppa tra maggio e novembre ed è articolato in 8 appuntamenti con le più significative istituzioni museali di Russia, Austria, Spagna, Ungheria, Francia, Germania, Svizzera e Italia: da giganti come l'Ermitage o il Guggenheim di Bilbao a tesori meno noti come la Fondazione Beyeler di Basilea, dalle raccolte d'arte ai musei a carattere scientifico. A illustrarle, il martedì pomeriggio dalle 17.00 alle 18.30 presso il Teatro Grassi o il Teatro Strehler sono i responsabili di queste istituzioni, tutti esperti e intellettuali di grande spessore che accompagnano l'esposizione con proiezioni di dipinti, sculture, oggetti custoditi in quei luoghi. Fin dalle 16.30 accoglie il pubblico l'Ensemble Fête Rustique, che esegue dal vivo brani musicali del Paese ospite. E' garantito un servizio di traduzione in italiano e l'ingresso è gratuito, sino a esaurimento posti. Necessaria la prenotazione al Punto Touring di Milano, corso Italia 10, oppure al n° 028526910. 

PARATA DI VIP AL GALA' DELLA MODA 2002 
Como, 28 maggio 2002 - Raffaella Curiel, Escada, Iceberg, Missoni, Acquachiara, Atil Kutoglu, Mounira, Kutahya e Jean Baptiste Caumont. Questi i nomi internazionali della Moda che hanno sfilato nella splendida cornice di Villa Erba a Como per l'edizione 2002 del prestigioso appuntamento con il Gala' della Moda, organizzato dai giovani del Rotaract Zona lariano-orobica Distretto 2040. L'evento, presentato da Clarissa Burt, e' stato promosso con il patrocinio di Camera nazionale della Moda e di Ideacomo rappresentati rispettivamente dal cav. Mario Boselli e da Beppe Pisani che, in occasione del Gala' della Moda 2002 sono stati riconosciuti soci onorari del Rotaract. ''Siamo molto soddisfatti del nostro impegno - commenta Massimo Campa, rappresentante distrettuale del distretto Rotary 2040 - perche' il Gala' della Moda 2002 ha richiamato oltre mille persone, ci ha portato importanti attestazioni da parte di stilisti di fama internazionale e ci ha consentito di sostenere i progetti delle associazioni che operano in favore di bambini vittime delle guerre. Un pensiero particolare va dedicato a tutti i soci che si sono impegnati nell'organizzazione e che, come giovani sensibili al sociale, sono il valore aggiunto di questo evento. Il nostro desiderio e' quello di ripeterci per il 2003, legando sempre piu' il Gala' della Moda alla solidarieta' e alla realta' comasca''. Roberto Cavalli, intervenuto in qualita' di ospite d'onore ha ricevuto il premio ''Gala' della Moda 2002'' per l'interpretazione che ha saputo dare alla moda diventando, questa la motivazione ufficiale del premio, ''Light for young''. Parterre d'eccezione per l'evento benefico. In prima fila la principessa Camilla von Habsburg testimonial d'eccezione di Atil Kutoglu, Denny Mendez, il principe Serge di Yugoslavia, Paola Marzotto, Stefano Salvi. Sul palco, per una performance apprezzata da tutto il pubblico in sala, Fausto Leali e, a chiudere la sfilata, la letterina di Passaparola Alessia Fabiani con uno splendido gioiello di Carlo Riva. Comitato Gala' della Moda: Massimo Campa, Silvia Aralla, Luca Cammarata, Marco Cavallier, Helmut Cardile, Matteo Colombo, Nicola Dell'Oro, Pietro Gommarico, Paola Lanticina, Manuela Manca, Filippo Meda, Federico Passirani, Federica Ravasio, Michela Ravasio, Pier Carlo Ricci, Stefano Sancinelli, Matteo Suardi, Simone Zanon, Fabrizio Colombo, Chiara Di Michele. 

IL NUOVO DISCO DEGLI YO YO MUNDI PRESENTATO AL LIBRACCIO DEDICATO ALLA BELLEZZA DEI MARGINI A META' STRADA FRA FOLK E CANZONE D'AUTORE 
Milano, 28 maggio 2002 - Nuovo appuntamento con la musica al Libraccio, la catena di librerie che propone libri e dischi nuovi ed usati. Giovedi' 13 giugno alle ore 18, in viale Vittorio Veneto, 22, a Milano, gli Yo Yo Mundi presenteranno il loro nuovo disco 'Alla bellezza dei margini' (Mescal 2002), in compagnia di Enrico Deregibus della rivista ''L'Isola che non c'era''. Nata fra i vigneti del Monferrato nel 1988, la musica degli YoYoMundi si materializza attraverso la voce di Paolo Archetti Maestri, la batteria di Eugenio Merico, la fisarmonica e le tastiere di Fabio Martino, il basso di Andrea Cavalieri e le chitarre di Fabrizio Barale. Dal primo disco 'La Diserzione degli Animali da Circo' (1994), sono trascorsi anni di concerti in Italia, Europa ed Estremo Oriente; partecipazioni a festival come Recanati, Premio Tenco, Primo Maggio a Roma; collaborazioni importanti quali ad esempio quelle con l'attrice Lella Costa per lo spettacolo 'Percorsi e Coincidenze', con Teresa De Sio, con Ivano Fossati (che per loro ha scritto 'Il Sud e il Nord', comparendo anche in veste di musicista nell'album 'L'impazienza' del 1999). Per questo sesto album, il gruppo si e' avvalso della produzione di Beppe Quirici, e di ospiti quali Elio Rivagli, Claudio Fossati e Andrea Assandri alle percussioni, Martina Marchiori ai violoncelli e Roberta Tuis al violino, oltre agli storici collaboratori Luca Olivieri (tastiere) e Simona Carando (voce). Undici brani cantati e strumentali, immersi nell'acqua della Bollente, la fonte termale ad Aqui Terme; ''filastrocche degli esclusi e della vita che verra''' in omaggio ad antichi quartieri e danze di pescispada. ''A fianco di chi si batte per un altro mondo possibile - sottolineano gli Yo Yo Mundi - il disco e' dedicato ai margini e alla loro bellezza, alla malinconia e all'energia che raccontano, al sollievo di speranza che spesso nascondono agli occhi distratti''. 

PREMIO RECANATI ANCHE DACIA MARAINI, BANA "THE KING" E MACINA +GANG NEL CAST DELLA TREDICESIMA EDIZIONE (AL VIA GIOVEDI' 30 MAGGIO, IN DIRETTA SU STREAM E RADIO 1 RAI) 
Recanati, 28 maggio 2002 - A fronte di una sola defezione (Lucio Dalla), continua ad arricchirsi il cast degli ospiti della tredicesima edizione del Premio Recanati, in programma giovedì 30 maggio, venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno presso il Policentro 2000 di Recanati. Dacia Maraini (con Ornella Vanoni darà vita ad un reading su l'intenso e suggestivo tema del "Sentimento"), Bana "The King" (il più autorevole rappresentante, insieme a Cesaria Evora, della trascinante musica delle isole di Capo Verde, proporrà un minishow con la sua band di otto elementi caratterizzata da percussioni uniche per suono e dimensioni) e l'accoppiata Macina e Gang (il filologico gruppo folk e il gruppo esponente del " combact rock" italiano sono insieme la massima espressione della canzone popolare e sul palco di Recanati daranno vita a riletture dei loro più caratteristici brani) vanno ad aggiugersi a Madredeus, Argentina Santos, Adamo, Dino Siani, Ornella Vanoni, Gabriella Ferri, Eugenio Finardi con Francesco Di Giacomo e Marco Poeta, Peppe Consolmagno, Alex Britti, Gianluca Grignani (per quanto riguarda gli ospiti musicali), oltre a Fernanda Pivano, Vivian Lamarque, Antonella Anedda, Silvia Caratti, Umberto Piersanti (per quanto riguarda gli ospiti non musicali). Un'edizione del Premio Recanati, quindi, caratterizzata dalla vetrina musicale dedicata alla tradizione portoghese e dalla presenza di illustri rappresentanti della canzone d'autore, ma anche da proposte di natura più propriamente letteraria, com'era nelle intenzioni del Direttore Artistico Piero Cesanelli che, con lo staff dell'Associazione Musicultura, organizza e gestisce da sempre il Premio. Le serate conclusive del Premio Recanati, che renderanno omaggio alla musica di qualità e alla parola, per uno spettacolo in bilico tra ricerca ed innovazione, saranno in diretta su Radio 1 Rai e su Stream Tv. Condurrà Piero Chiambretti con la collaborazione di Massimo Cotto, nella veste di esperto e critico musicale, di Gegè Telesforo, nel back stage per Stream, e di Ernesto Bassignano dalla postazione di Radio 1 Rai. Il regista Alex Infascelli (vincitore del Premio David di Donatello con il film "Almost Blue") realizzerà il cortometraggio dei momenti più significativi del Premio Recanati (brani di questo particolare resoconto saranno trasmessi via streaming, a partire da giovedì 30 maggio, sul sito web di Stream). Non mancherà l'intervento a sorpresa di qualche altro grande ospite e naturalmente la gara che vedrà affrontarsi gli otto finalisti tra i quali uscirà il vincitore del concorso canoro del Premio Recanati: Eugenio Balzani (da Forlì), Candida Nieri (da Livorno), Dinamika (da Napoli), Stefano Ferrari (da Milano), Patrizia Laquidara (da Vicenza), Luca Maggiore (da Varese), M.I.G. (da Frosinone), Suddando (da Salerno). Per informazioni : Associazione Musicultura (tel.071/7574320 e www.musicultura.it  prenotazione e acquisto biglietti: tel. 071/7571964 dalle ore 17.00 alle ore 20.30) 

FRANCO FONTANA R O U T E 66 REGGIO EMILIA, PALAZZO MAGNANI 29 GIUGNO - 4 AGOSTO 2002 
Rreggio Emilia, 28 maggio 2002 - Un nuovo appuntamento con l'arte della fotografia è in programma a Reggio Emilia, nelle sale di Palazzo Magnani, dal 29 giugno al 4 agosto 2002. La mostra Franco Fontana: Route 66 presenterà per la prima volta 150 immagini realizzate l'anno scorso dal fotografo emiliano lungo le 2.248 miglia che congiungono Chicago a Los Angeles, seguendo la strada numero 66, autentico mito per la storia americana, tanto da essere definita Mother Road, la madre di tutte le strade. L'iniziativa, curata da Sandro Parmiggiani, è promossa dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con la Fondazione Pietro Manodori di Reggio Emilia e Ccpl, e con il contributo di Reggiana Riduttori. Le fotografie esposte documentano l'atmosfera di questa via maestra verso ovest attraverso immagini di quel che resta di stazioni di servizio, di città ormai fantasma, di insegne pubblicitarie, visti come reperti di "archeologia stradale". Franco Fontana (Modena, 1933) è uno dei maggiori fotografi italiani. Ha pubblicato oltre 40 libri e le sue opere fanno parte delle collezioni dei più importanti musei del mondo (Victoria & Albert Museum, Londra; Moma, New York; Ludwig Museum, Colonia; Musée d'Art Moderne, Parigi; The Australian National Gallery, Melbourne; Stedeljik Museum, Amsterdam; Metropolitan Museum, Tokyo; ecc.). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, ha firmato moltissime campagne pubblicitarie e collabora con importanti periodici italiani ed europei. La US Route 66 inizia in Adams Street a Chicago e dopo 4.000 chilometri, tre fusi orari e otto stati, termina a Los Angeles all'incrocio del Santa Monica Boulevard con Ocean Avenue. Fu istituita negli anni '20 per dotare gli USA di una rete stradale capace di soddisfare il crescente traffico automobilistico e il forte sviluppo dell'economia particolarmente nell'Ovest. Negli anni '70 la nuova rete di strade veloci a quattro corsie (le Interstate) hanno permesso, evitando i centri urbani, collegamenti più veloci, determinando in meno di dieci anni la scomparsa di tutto quel mondo di motel, ristoranti, pompe di benzina, e persone, la cui fortuna dipendeva dalla Mother Road.
150 colour pictures on Route 66 by Franco Fontana (Modena, 1933), one of the most important Italian photographers, world-wide famous, are exhibited in Palazzo Magnani, Reggio Emilia, Corso Garibaldi, 29, Tel. 0522 454437 /459406 - www.palazzomagnani.it, from June 29th to August 4th 2002. Franco Fontana: Route 66 Reggio Emilia, Palazzo Magnani, Corso Garibaldi, 29 - Tel. 0522 454437 29 giugno - 4 agosto 2002 

GALLERIA D'ARTECONTEMPORANEA DI CATANIA: MOSTRA DI VERONIQUE BELLAVISTA "TRAVELLING MIND" 
Catania, 28 maggio 2002 - "Dietro i vetri sporchi appaiono inafferrabili e per questo talmente desiderabili...i paesaggi strappati alla velocità del finestrino di un treno. Evasione e sogni, l'unica panacea al mal di vivere, la trasgressione, la più sublime e la più vitale", dice Veronique Bellavista, nata a Ginevra, base a Roma, impegnata nel lavoro tra New York e Roma. Deve la sua ispirazione alla compenetrazione di varie atmosfere, percepite nei tre continenti dove ha vissuto: Europa, Asia e America. Da ognuno di essi ha raccolto delle sensazioni, degli stimoli chiaramente visibili nella sua opera, che diventa uno specchio di tutte le culture che hanno contribuito alla sua formazione. Sono in mostra cinque lavori, stampe digitali a getto d'inchiostro, realizzati per la mostra: "Breathless" cm 120x130, 7 immagini - "Motion" cm 180x200, 2 immagini "Evening Whisper" cm 120x130, 6 immagini - "Stazione di Milano" cm 60x40 "Stazione di Milano 2" cm 40x60 Scrive Teresa Macrì, "...Il viaggio, è quello spostamento fisico e mentale che attraversa le geometrie umane e ne descrive, soprattutto quella anatomia dell'irrequietezza dell'essere che lo condanna e, al tempo stesso, lo privilegia alle fluttuazioni del sogno e della realtà. Veronique Bellavista decostruisce le iconografie e le riprogetta assecondando una sua evidente proiezione di pensiero, intrecciando realtà e utopie, utilizzando ironia e constatazione, trafugando l'oggettività del reale e invitando alla dimensione fantasiosa. Così Bellavista compie, come dire un ulteriore viaggio oltre a quello geografico e culturale, spostandosi sulla dimensione della prefigurazione e anche del sogno".
Infolink: www.exibart.com 

CON COINTREAU ROGER HUTCHINGS AL MAKIA. IN MOSTRA GLI SCATTI DELL'INGHILTERRA THATCHERIANA
Milano, 28 maggio 2002. Dopo Uferas, Cointreau porta a Milano il grande fotografo inglese Roger Hutchings con una selezione di scatti dedicati all'Inghilterra negli anni di Margaret Thatcher. La mostra verrà inaugurata martedì 28 Maggio alle ore 18,00 e rimarrà allestita al Makia per un mese intero fino al 25 giugno. Nelle immagini di Roger Hutchings, composte con un linguaggio classico e rigoroso, si colgono aspetti sociali, politici e di costume che presentano tuttavia anche lati umoristici e romantici. Il fotogiornalista inglese ha documentato avvenimenti internazionali in campo politico e sociale producendo una lunga serie di testimonianze sulla vita inglese. Di grande rilevanza l'esposizione al Festival di Arles nel 1994 del reportage sul conflitto nella ex-Jugoslavia dedicato interamente alla Bosnia. Un suo lavoro sui Curdi in Turchia sud orientale è stato raccolto nel libro Ataturk's Children ed esposto a Londra ed in altre città. Roger Hutchings ha ottenuto importanti riconoscimenti tra i quali il Nikon News Photographer of the Yerar nel 92 e nel 96, il primo premio per la selezione People in the News del World Press Photo e l'Amnesty International Photojournalist Prize. Nel 99 con l'Agenzia Grazia Neri ha prodotto "Berlin" un libro e una mostra sulla città di Berlino fotografata a dieci anni dalla caduta del muro. La mostra di Roger Hutchings fa parte del ciclo di appuntamenti con la fotografia d'autore, nati dalla collaborazione del celebre locale di Corso Sempione con l'Agenzia Grazia Neri. Nel mese di aprile Cointreau ha sponsorizzato la mostra "Eleganza. Momenti rubati" del grande fotografo francese Gerard Uferas. Martedì 28 maggio dalle ore 18.30 inaugurazione della mostra. dal 28 maggio al 25 giugno

TALISMANI DI LUCE PERSONALE DI STEFANIA SCARNATI 
Milano, 28 maggio 2002 - "Se la nostra epoca avesse dovuto prendere il nome dai materiali a lei più congeniali, la nostra sarebbe l'Era della Plastica..." (Giulio Natta - Scienziato) Di questo contesto è certamente espressione Stefania Scarnati, pittrice-scultrice milanese definita come una delle più interessanti nel panorama artistico attuale, che ha scelto di creare e lavorare con un materiale che fosse scoperta e testimonianza del nostro secolo, in una continua sperimentazione e alla ricerca di nuove forme d'arte. "La plastica non rappresenta solo il mio gusto, il mio stile, il mio percorso interiore, ma anche un periodo storico, e lo rappresenta appieno". Così Stefania Scarnati, che condensa in questa frase il suo incontro con la plastica, che ha segnato una svolta importante: dalla pittura alla scultura, alla conquista della tridimensionalità, e quindi all'esplorazione e alla cattura di quei bagliori di luce che sono alla base di tutta la sua riflessione di artista. La materia plastica, nella sua concezione più "contemporanea", è infatti il filo conduttore del lavoro di un'artista che, dal 1975, ha allestito innumerevoli mostre di pittura, scultura ed incisione in Italia e all'estero, culminate nel gennaio 2001 con una sua personale al Parlamento Europeo di Bruxelles. Una selezione delle sue opere sono protagoniste di nuova mostra personale "TALISMANI DI LUCE", organizzata dall' Associazione Milano Arte e dalla Provincia di Milano, con il patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia, sarà alla Fondazione delle Stelline e contemporaneamente in tre sedi degli Investment Center della Banca Finanza & Futuro. La mostra ospiterà oltre 100 opere (40 a Palazzo delle Stelline e più di 60 negli altri tre spazi espositivi) tra pittura e scultura, e le sculture sono realizzate con un materiale ad altissima tecnologia, tra i più recenti come formulazione: Novodur , tecnopolimero di Bayer. Una "plastica nobile" che Stefania Scarnati forgia a caldo, ad una temperatura superiore ai 220°, in un tempo di lavorabilità di pochissimi secondi: altrimenti il materiale comincerebbe ad indurirsi e quindi non potrebbe più assumere le Forme desiderate dall'artista. Come rappresentare con la plastica "i nastri in libertà" (simboli della sua ricerca artistica) o avvolgenti su se stessi, contorti, divelti, tendenti all'alto e comunque verso qualcosa...? Bisognava "diseducare" la plastica dalla specificità della sua forma industriale e sfruttarne la rotondità, il suo andamento morbido e sinuoso. Dopo lunghe riflessioni, Stefania Scarnati riesce finalmente a trovare l'anima, ovvero la struttura interna che le consente di forgiare la materia e piegarla docilmente alle forme della sua creatività di artista. Un lavoro che richiede una dedizione e una concentrazione assoluta, pochi minuti per dare Forma all'informe bagliore dell'anima e creare sculture che sono con assoluta certezza pezzi unici, lavorati senza interruzioni. Forme che si traducono con questa mostra in "Talismani di luce" : opere intese come rappresentazione tridimensionale di percorsi interiori e quindi ricerche di luce, piccole sculture gioiello, esempi di barocco contemporaneo, che possono essere indossate come presenze d'arte "...da cui è bello non separarsi mai...", ma anche dipinti che rappresentano per Stefania Scarnati gli archetipi della luce: la luna, il sole e l'arcobaleno. Infolink: 12 giugno - 7 luglio 2002 Palazzo delle Stelline Milnao - Sala del Collezionista www.artepore.com - www.scarnatisss.com 

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