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2004 anno 7°   

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di

MARTEDI'
20 GENNAIO 2004

pagina 1

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(* symbolcopyright c Comunitè europee,2001 http://www.cordis.lu )

 

LA COMMISSIONE EUROPEA APRE UN DIBATTITO POLITICO SUL RAFFORZAMENTO DEL SOSTEGNO ALLA RICERCA DI BASE

Bruxelles, 20 gennaio 2004 - Il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin ha trasferito nella sfera politica il dibattito sul sostegno europeo alla ricerca fondamentale presentando, il 15 gennaio, una comunicazione della Commissione dal titolo "L'europa e la ricerca di base". Il documento, ha affermato il Commissario, costituirà il punto di partenza delle discussioni all'interno delle istituzioni europee su nuove forme di sostegno comunitario alla ricerca di base, compresa la possibile creazione di un Consiglio europeo delle ricerche (Cer). "La nostra ambizione di costruire una società basata sulla conoscenza ed uno Spazio europeo della ricerca [Ser] richiede una solida base scientifica ed un capitale umano di elevata qualità. La ricerca di base è la risposta ad entrambe queste esigenze", ha dichiarato Busquin. Nell'analizzare l'attuale stato della ricerca di base in Europa e negli Usa, la comunicazione suggerisce che, sebbene il livello degli sforzi dei due paesi sia quasi equivalente, l'Europa è notevolmente in ritardo rispetto agli Stati Uniti per ciò che concerne il tasso di citazioni degli articoli pubblicati nelle riviste scientifiche, un buon indicatore della qualità della ricerca. Secondo il Commissario, tale situazione è da attribuirsi ad una scarsa concorrenza in Europa, dove la ricerca di base viene condotta per lo più a livello nazionale. "La soluzione consiste nel porre i migliori team in concorrenza fra loro a livello europeo", ha sottolineato Busquin. Dopo aver riconosciuto che la situazione richiede una risposta europea, la comunicazione afferma che occorre introdurre un meccanismo di sostegno europeo per i singoli progetti di ricerca, ispirato al programma di sovvenzioni individuali ("individual grants") della "National Science Foundation" statunitense. Un'iniziativa di questo tipo "sembra particolarmente adeguata al contesto dello Spazio europeo della ricerca", afferma la Commissione. La struttura di sostegno alla ricerca di base, ha spiegato Busquin, sarebbe necessariamente diversa da quella degli attuali programmi quadro di ricerca, incentrata invece sui consorzi. Il programma di lavoro e le priorità scientifiche, per esempio, sarebbero molto più aperti rispetto a quelli della ricerca finalizzata. Tuttavia, in questa fase la Commissione non vede ragione per limitare il nuovo meccanismo esclusivamente alla ricerca di base. "Il sostegno a progetti di équipe individuali può e deve essere previsto anche per la ricerca applicata", recita la comunicazione. La Commissione riconosce inoltre che, al fine di esercitare un impatto sufficiente, il nuovo programma richiederà l'apporto di "notevoli finanziamenti nuovi" al bilancio dell'Unione per la ricerca. Invitato ad esprimere un'opinione sul bilancio annuale di due miliardi di euro raccomandato in una recente relazione del gruppo di esperti sul Cer, Busquin ha affermato che la principale priorità consiste nel creare una struttura efficace priva di un'eccessiva ed inutile burocrazia e che una dotazione iniziale di circa 500 milioni di euro l'anno sarebbe più realistica. Dopo il lancio ufficiale del dibattito politico sul sostegno europeo alla ricerca di base, è stato definito un calendario per l'elaborazione di proposte concrete. Una volta concluso il dibattito all'interno delle istituzioni e della comunità scientifica nel suo complesso - entro il primo trimestre del 2004 - la Commissione pubblicherà una seconda comunicazione durante il trimestre successivo, al fine di tradurre le conclusioni in strutture e meccanismi concreti. Il processo volto a raggiungere un consenso politico su tali proposte sarà avviato nella seconda metà del 2004, durante la Presidenza olandese, affinché sia possibile definire le proposte in tempo per l'avvio del Settimo programma quadro. Per leggere la comunicazione della Commissione "L'europa e la ricerca di base", Infolink: http://europa.eu.int/comm/research/press/2004/p
df/acte_it_version_final_15janv_04.pdf

SECONDO UN ALTO RESPONSABILE IRLANDESE DELL'INNOVAZIONE, IL SUPERAMENTO DEL "DEFICIT DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO" È UNA PRIORITÀ
Bruxelles, 20 gennaio 2004 - Il coordinatore del Centro relais d'innovazione (Irc) dell'Irlanda, Jim Cuddy, ha dichiarato che le priorità principali da perseguire durante e dopo il semestre di Presidenza irlandese dell'Ue, consistono nel dimostrare a numerose imprese di vario tipo le potenzialità offerte dal trasferimento tecnologico, e nel sensibilizzare i giovani e l'opinione pubblica irlandese in materia di innovazione. In un'intervista rilasciata al nuovo servizio Cordis della Presidenza irlandese del Consiglio, Cuddy ha affermato: "In Irlanda, non mancano i finanziamenti per le attività di R&s [ricerca e sviluppo] interne, ma solo una minima parte di questi viene impiegata per favorire l'acquisizione esterna di tecnologie, determinando in tal modo una sorta di deficit nel trasferimento tecnologico. Riteniamo che il trasferimento tecnologico sia particolarmente adatto alle imprese a bassa e media tecnologia. Esso rappresenta, a nostro avviso, uno dei percorsi per giungere all'innovazione, essendo più veloce, più conveniente e meno rischioso delle attività di R&s". Enterprise Ireland, l'organizzazione che ospita l'Irc irlandese, sta cercando di risolvere il deficit di trasferimento tecnologico, persuadendo le imprese che tale trasferimento rappresenta una proposta aziendale attuabile. L'agenzia organizza e partecipa ad una serie di manifestazioni, oltre a tenere due volte l'anno un seminario in diverse parti d'Irlanda, rivolto soprattutto alle Pmi (piccole e medie imprese), su argomenti quali la gestione dell'innovazione e sull'esame dei programmi di sostegno all'innovazione europei e nazionali. "Nei prossimi mesi, tenteremo due nuovi approcci per far sì che il messaggio dell'innovazione giunga ad un pubblico più vasto", ha chiarito Cuddy, "ed è pertanto nostra intenzione visitare le scuole con l'intento di rivolgerci agli studenti nell'"anno di transizione" [di circa 15 anni di età], il cui corso di studi prevede già esperienze lavorative, e presentare altresì stand espositivi nelle più importanti manifestazioni pubbliche". La fissazione di obiettivi concreti è determinante per il successo dei servizi di innovazione e di sostegno alle imprese offerti da Enterprise Ireland. "Vi sono circa 5.000 Pmi in tutto il paese che operano nel settore manifatturiero e dei servizi destinati al commercio internazionale", ha dichiarato Cuddy, "e possiamo affermare che, durante lo scorso anno, abbiamo contattato via e-mail tutte queste imprese nell'intento di pubblicizzare i nostri servizi. In un modo o nell'altro, tramite la semplice consultazione del nostro sito Internet oppure attraverso la partecipazione ad un incontro di partenariato, auspichiamo di poter aiutare circa un quinto di queste imprese". Poiché l'Irc irlandese è ospitato da Enterprise Ireland, l'agenzia nazionale per lo sviluppo industriale, la dimensione europea dell'Irc non sempre viene percepita con immediatezza dalle imprese. "In un certo senso, siamo considerati parte del servizio complessivo fornito da Enterprise Ireland", ha spiegato Cuddy", "ma ciò implica, nel contempo, che possiamo indirizzare i clienti dell'Irc verso la gamma completa dei servizi di sostegno alle imprese offerti da Enterprise Ireland". D'altra parte, non esistono dubbi riguardo al valore che una rete paneuropea può apportare al trasferimento tecnologico, ha affermato Cuddy. "Esiste un'energia all'interno della rete e vi sono legami molto forti: il nostro successo è un successo anche per i nostri partner. Ciò dimostra che si stanno raggiungendo risultati concreti, considerato che, in qualsiasi momento, sono disponibili sulla rete circa 5.000 profili tecnologici. Per un piccolo paese, gli Irc rappresentano una finestra sulla tecnologia europea". Per leggere il testo integrale della relazione visitare il sito: http://www.Cordis.lu/ireland/irc02.htm 

CORDIS LANCIA IL SERVIZIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEDICATO ALLA RICERCA E INNOVAZIONE IRLANDESI
Bruxelles, 20 gennaio 2004 - Cordis, il servizio d'informazione comunitario in materia di ricerca e sviluppo, propone ora una nuova finestra sulle attività di ricerca e innovazione condotte dalla Presidenza irlandese (gennaio-giugno 2004). Il servizio, sviluppato congiuntamente da Cordis e dal ministero irlandese delle Imprese, del Commercio e dell'Occupazione, offre un quadro completo delle notizie più recenti, comprese informazioni tempestive sui due Consigli "Competitività" informali in programma nei prossimi sei mesi. Inoltre vi è un sito specificamente dedicato alle priorità di ricerca e innovazione della Presidenza irlandese, come i progressi nella realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (Ser), la promozione della ricerca di base e la semplificazione dello sviluppo delle infrastrutture di ricerca. Un'ampia sessione dedicata alle manifestazioni mette in luce le più importanti conferenze e riunioni che si svolgeranno durante il semestre di Presidenza irlandese. Per quanto riguarda il settore della ricerca e innovazione, tali manifestazioni saranno dedicate ai seguenti temi: qualità e sicurezza dei prodotti alimentari, ricerca marina e una conferenza ministeriale informale sulle "strade che portano all'innovazione per un'Europa competitiva". Vi è anche una sezione dedicata alle imprese irlandesi innovative e di successo e un'altra alla gestione della ricerca ed agli investimenti irlandesi nella scienza e tecnologia. Gli utenti possono inoltre accedere ad una mappa cliccabile, che offre informazioni sulle attività della rete dei Centri relais d'innovazione (Irc) in Irlanda. Il servizio presenta inoltre una panoramica dell'iniziativa Ser e offre collegamenti ad altri siti specifici sulla partecipazione irlandese al Sesto programma quadro. In fine, il sito propone un'ampia directory di enti pubblici ed istituti di ricerca che operano nel settore dell'innovazione. Infolink: http://www.Cordis.lu/ireland/home.html

LA SVIZZERA NUOVAMENTE ASSOCIATA AI PROGRAMMI DI RICERCA DELL'UNIONE EUROPEA
Bruxelles, 20 gennaio 2004 - La Commissione europea ha rinnovato il 16 gennaio il suo accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con la Svizzera. Il nuovo accordo riguarda la partecipazione della Svizzera al Sesto programma quadro di ricerca (2002-2006) dell'Unione europea a decorrere dal 1° gennaio 2004. La Svizzera contribuirà con 400 milioni di euro comprendenti anche la sua partecipazione al programma Euratom al bilancio complessivo del programma (pari a 20 miliardi di euro). Nei primi inviti a presentare proposte del Sesto programma quadro, i progetti con partecipazione svizzera hanno riportato un successo superiore a quello medio dell'Europa a 15. Gli organismi svizzeri avevano già potuto partecipare al Quinto programma quadro (1998-2002) ma esclusivamente con modalità "progetto per progetto", ovvero senza la possibilità di finanziamento comunitario. E tuttavia, partner svizzeri comprendenti università (14 %), imprese (18 %) e centri e organismi pubblici di ricerca (20 %). Hanno partecipato a più di 1500 progetti di ricerca sostenuti dalla Ue. Scienziati svizzeri hanno partecipato a progetti di ricerca nei settori delle "Tecnologie dell'informazione", della "Qualità della vita", delle "Scienze ambientali e dello "Sviluppo sostenibile" in associazione con partner tedeschi, francesi, inglesi, italiani e di altre nazionalità. «Lo Spazio europeo della ricerca potrà avvalersi dell'eccellente potenziale scientifico e tecnologico svizzero», ha dichiarato Philippe Busquin, commissario europeo per la ricerca. «A sua volta, la Svizzera potrà trarre pieno profitto dallo Spazio europeo della ricerca e contribuire allo sviluppo dello stesso. La Svizzera ha raggiunto un livello di eccellenza in numerosi settori, quali la farmacia, la chimica o l'informatica, che rivestono un ruolo essenziale per la competitività dell'Europa. Quello della ricerca è un ambito in cui i contatti e la cooperazione possono travalicare le frontiere, e al giorno d'oggi, grazie ai progetti dell'Unione europea, troviamo scienziati del mondo intero che lavorano in partenariato». Per conto dell'Unione europea l'accordo è stato firmato dal commissario Busquin e dall'ambasciatrice Ann Anderson, in rappresentanza della presidenza irlandese e per la Svizzera , da Pascal Couchepin, capo del Dipartimento federale dell'interno. La Svizzera e i programmi di ricerca della Ue Il Sesto programma quadro (Vi Pq) è il principale strumento europeo di finanziamento della ricerca. Esclusi i paesi in via di adesione o candidati, e dopo gli altri paesi del See (lo "Spazio economico europeo" che comprende l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia ) e Israele, la Svizzera è il quinto paese a essere stato pienamente associato ai programmi quadro della Ue. Dopo i primi inviti a presentare proposte nell'ambito del Vi Pq, i ricercatori svizzeri (circa 500) sono presenti in più di 300 progetti per i quali si stanno negoziando i finanziamenti. A titolo di esempio, nell'ambito del Sesto programma quadro, un centro di ricerca svizzero partecipa al progetto Cobra, finalizzato a contrastare la resistenza agli antibiotici (cfr. Anche Ip/03/1624), con un bilancio di circa 1 milione di euro. Nel Quinto programma quadro, organismi svizzeri avevano partecipato ai progetti Bojcas (scienza dei materiali nel settore aeronautico), Certimark (multimedia), Cloudmap 2 (ricerche sui mutamenti climatici mediante lo studio delle nuvole) e Biobabel (gestione della basi dati di biologia molecolare). Il finanziamento della ricerca in Svizzera Nel corso degli anni la Svizzera ha continuato ad aumentare gli stanziamenti destinati alla ricerca e oggi fa parte dei paesi che investono di più in questo settore, poiché destina alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (R&s) il 2,6% del suo Pib. L'unione europea si è data l'obiettivo raggiungere entro il 2010 l 'obiettivo di consacrare alla ricerca il 3% del suo Pil (la media europea è oggi è pari a circa il 2%). Oltre due terzi degli investimenti svizzeri nel campo della ricerca sono sostenuti dal settore privato e sono principalmente rivolti ai settori chimico, farmaceutico, metallurgico e dell'energia elettrica. La Svizzera figura inoltre nel gruppo di testa dei paesi dell'Ocse («Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico») che maggiormente investono nella ricerca, dietro la Svezia (3,8%), la Finlandia (3,3%), il Giappone (2,9%) e gli Stati Uniti (2,8%). Un impegno concreto e di grande portata Il decreto federale del 6 giugno 2002, concernente il finanziamento della partecipazione della Svizzera ai programmi quadro dell'Unione europea, ha destinato 835 milioni di franchi svizzeri (pari circa a 530 milioni di euro) in stanziamenti di impegno al finanziamento della partecipazione della Svizzera al Sesto programma quadro nel periodo 2003-2006. 34 milioni di franchi svizzeri (pari a circa 22 milioni di euro), sempre in stanziamenti di impegno, sono stati destinati inoltre al finanziamento delle misure di accompagnamento relative allo stesso periodo. Maggiori informazioni sul Sesto programma quadro di ricerca dell'Unione europea sono reperibili sul sito: http://europa.Eu.int/comm/research/fp6/index_en.html  Maggiori informazioni sulla partecipazione della Svizzera al Programma quadro sono reperibili sui siti: http://www.Euresearch.ch  oppure http://www.Bbw.admin.ch/html/pages/forschung/intfz-i.html

SANATORIE FISCALI: RIDEFINITI I TERMINI CONNESSI ALLE NUOVE SCADENZE
Roma, 20 gennaio 2004 - Il Mef comunica che con decreto, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, sono stati ridefiniti i termini connessi alle nuove scadenze delle sanatorie fiscali previste dalla Finanziaria per il 2003 e da quella per il 2004. I nuovi termini sono riepilogati nella seguente tabella:

Data versamento o scadenza

Riferimento

16 marzo 04

Perfezionamento delle persone fisiche titolari di redditi prodotti in forma associata che, al 25 giugno 2003, avevano già ricevuto la comunicazione, da parte di società di persone e associazioni, dell'avvenuta definizione o integrazione

21 giugno 04

I rata per i soggetti di cui al punto precedente

16 settembre 04

Ii rata stessi soggetti

22 marzo 04

Presentazione della domanda di definizione delle liti fiscali, di cui agli articoli 16, comma 4, della legge n. 289 del 2002 e 2, comma 49, della legge n. 350 del 2003

23 marzo 04

Riversamento da parte dei soggetti convenzionati di quanto dovuto in base alla dichiarazione integrativa riservata

16 aprile 04

Comunicazione, da parte delle società di persone e delle associazioni, che effettuano la definizione automatica ovvero l’integrazione degli imponibili, anche relativamente al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2002, alle persone fisiche titolari dei redditi prodotti in forma associata dell’avvenuta definizione o integrazione

17 maggio 04

Perfezionamento della definizione, anche relativamente al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2002, da parte dei titolari di redditi prodotti in forma associata che hanno ricevuto la comunicazione di cui al punto precedente

21 giugno 04

I rata soggetti del punto precedente

16 settembre 04

Ii rata stessi soggetti

21 giugno 04

versamento della prima rata dei contribuenti che: al 2 ottobre 2003 ancora non avevano effettuato versamenti utili per la definizione degli adempimenti e degli obblighi tributari di cui agli articoli 7, 8, 9, 9-bis e 15 della legge n. 289 del 2002; intendono avvalersi dell’estensione stabilita per l’applicazione dei citati articoli 7, 8, 9, 9-bis e 15, dall’articolo 2 della legge n. 350 del 2003.

16 settembre 04

Ii rata soggetti di cui al punto precedente

30 novembre 04

Iii rata di versamento per i soggetti che al 2 ottobre 2003 ancora non avevano effettuato versamenti utili per la definizione degli adempimenti e degli obblighi tributari di cui all’articolo 9-bis della legge n. 289 del 2002 e per coloro che intendono avvalersi della medesima definizione ai sensi dell’articolo 2, comma 45, secondo periodo della legge n. 350 del 2003.

16 marzo 05

Versamento del residuo importo dovuto dai i soggetti che al 25 giugno 2003 ancora non avevano effettuato versamenti utili per la definizione degli adempimenti e degli obblighi tributari di cui all’articolo 12 della legge n. 289 del 2002

19 marzo 2004

Pagamento al concessionario della tassa automobilistica erariale, nel caso di notifica di cartella di pagamento, da parte dei contribuenti che si avvalgono, in base alle disposizioni dell'articolo 1, comma 2, primo periodo, del decreto-legge n. 143 del 2003, della definizione di cui di cui all'art. 5-quinquies del decreto-legge n. 282 del 2002, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2003

MAP: PROVVEDIMENTI PER TESSILE - CALZATURIERO E PER NUOVE IMPRESE AD ALTO IMPATTO TECNOLOGICO.
Roma, 20 gennaio 2004 - Il Ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano ha firmato il bando per la presentazione delle domande e per la concessione di agevolazioni alle piccole e medie imprese del settore tessile, abbigliamento e calzaturiero per programmi di investimento diretti all’innovazione di nuove collezioni per un importo complessivo di 2 milioni di euro, così come previsto dall’art. 2 dalla legge 12 dicembre 2002, n. 273 (collegato alla legge Finanziaria 2003). Il bando, che riconosce contributi nei limiti della disciplina comunitaria sugli aiuti de minimis, individua le seguenti modalità attuative della misura. Sono finanziabili le attività di ricerca, ideazione, anche estetica, realizzazione e sperimentazione del campione; misurazione delle specifiche dei campioni; codifica delle procedure e degli standard qualitativi; marchi di fabbrica; promozione del campionario attraverso studi e analisi di mercato per favorire la diffusione e per misurare la correlazione con il sistema moda; realizzazione dei “campioni unitari” nonché organizzazione della gestione logistica del magazzino campioni. La concessione delle agevolazioni avviene attraverso una procedura valutativa che tiene conto della maggiore incidenza del costo, sia industriale che del personale, necessario alla realizzazione del campionario sui costi aziendali; della partecipazione a fiere internazionali e del maggior impiego di risorse interne nelle varie fasi di attività. Si privilegia inoltre la presenza in azienda di un sistema di contabilità industriale, di un reparto di studio e progettazione e di collegamenti economici e finanziari con altre imprese coinvolte nella realizzazione del campionario. Il Ministro Marzano ha firmato inoltre il provvedimento annuale che ripartisce 154,937 milioni di euro destinati alla nascita di nuove imprese operanti in comparti innovativi e a elevato impatto tecnologico prevista dall’art. 106 dalla legge 388/2000 (Finanziaria 2001). Le misure agevolate riguardano i programmi di investimento per la nascita e il consolidamento delle imprese operanti in comparti di attività ad alto impatto tecnologico (venture capital) e le iniziative di promozione e assistenza tecnica svolte da organismi qualificati per favorire l'avvio di imprese innovative (spin off).

BANCA MONTE DEI PASCHI – PARMALAT
Siena, 20 gennaio 2004 - In relazione a notizie di stampa pubblicate ieri, la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a. Precisa che per Parmalat sono in corso di valutazione opportuni accantonamenti, in linea con quelli degli altri Gruppi bancari. Gli accantonamenti definitivi verranno comunque determinati in sede di approvazione del bilancio d'esercizio 2003.

BANCA POPOLARE DI SONDRIO (SUISSE) SA – LUGANO ESERCIZIO 2003: L'UTILE NETTO SI AFFERMA A FRANCHI SVIZZERI 6.981.258 (A OGGI € 4.446.377,94), CON UNA CRESCITA DEL 6,45%; DECISO INCREMENTO DEGLI AGGREGATI PATRIMONIALI. AVVIATA LA SUCCURSALE DI MONACO (MONTE-CARLO), TREDICESIMA DIPENDENZA, MENTRE NEL SEMESTRE CORRENTE VERRÀ ISTITUITA QUELLA DI ZURIGO.
Sondrio , 20 Gennaio 2004 - Il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio (Suisse) Sa - istituto di credito di diritto elvetico con sede a Lugano controllato dalla Banca Popolare di Sondrio - nella riunione del 19 corrente mese ha esaminato e approvato le risultanze patrimoniali ed economiche dell'esercizio 2003, ottavo dalla fondazione. La decisa espansione degli aggregati patrimoniali attesta l'accresciuta operatività, quindi l'affermazione della banca nelle aree presidiate. L'utile netto si afferma a franchi svizzeri 6.981.258 (a oggi € 4.446.377,94), con un progresso del 6,45%, risultato più che soddisfacente in considerazione dell'andamento ancora incerto dell'attività di intermediazione finanziaria, di una congiuntura economica non favorevole e degli investimenti effettuati per il rafforzamento della struttura. Il risultato economico netto sconta inoltre congrui accantonamenti e ammortamenti. L'articolazione periferica beneficia dell'istituzione dell'importante succursale di Monaco (Monte-carlo), nell'omonimo Principato. La rete si compone quindi attualmente di quattordici unità. Precisamente, tredici filiali: Lugano, Lugano-cassarate, Chiasso, Locarno e Bellinzona nel Canton Ticino; St. Moritz, Poschiavo, Celerina, Castasegna e Coira nel Cantone dei Grigioni; San Gallo e Basilea negli omonimi Cantoni; Monaco; inoltre, la rappresentanza di Zurigo, che nel corrente semestre verrà trasformata in dipendenza a piena operatività. Intanto sono iniziati i lavori di ristrutturazione dell'immobile di proprietà in Lugano, nella centrale via Luvini, che ospiterà la direzione generale e la sede centrale della Banca Popolare di Sondrio (Suisse). L'assemblea per l'approvazione del bilancio è convocata il 16 febbraio 2004.

INTERBANCA PUBBLICA LE PRINCIPALI NORME DI TRASPARENZA
Roma, 20 gennaio 2004 –
Il presente Avviso richiama l’attenzione sui diritti e gli strumenti di tutela previsti a favore dei clienti. L’Avviso riguarda la trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari prevista dal D.Lgs. n. 385/1993 (Testo unico bancario) e dalle Istruzioni di vigilanza della Banca d’Italia. L’Avviso non riguarda la trasparenza dei servizi di investimento e del servizio di consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari disciplinata dal D.Lgs. n. 58/1998 (Testo unico finanza) e dalle disposizioni della Consob.
SEZIONE I - DIRITTI
Il cliente ha Diritto:
1. di avere a disposizione e di asportare copia di questo Avviso;
2. di avere a disposizione e di asportare i fogli informativi, datati e tempestivamente aggiornati, contenenti una dettagliata informativa sulla banca, sulle caratteristiche e sui rischi tipici dell’operazione o del servizio, sulle condizioni economiche e sulle principali clausole contrattuali;
3. qualora la banca si avvalga di tecniche di comunicazione a distanza, di avere a disposizione mediante tali tecniche, su supporto cartaceo o su altro supporto durevole, copia di questo Avviso ed i fogli informativi relativi all’operazione o al servizio offerto;
4. di ottenere, prima della conclusione del contratto senza termini e condizioni, una copia completa del relativo testo, contenente anche un documento di sintesi riepilogativo delle condizioni economiche e contrattuali, per una ponderata valutazione dello stesso e fermo restando che la consegna di tale copia non impegna la banca (ed il Cliente) alla stipula del contratto;
5. di ricevere un esemplare del contratto stipulato, che include il documento di sintesi;
6. di ricevere comunicazioni periodiche sull’andamento dei rapporti, alla scadenza del contratto di durata e comunque una volta all’anno, mediante un rendiconto ed un documento di sintesi delle condizioni contrattuali;
7. di essere informato sulle variazioni sfavorevoli delle condizioni contrattuali;
8. di recedere dal rapporto, in caso di variazioni sfavorevoli dei tassi, prezzi ed altre condizioni, entro un periodo non inferiore a 15 giorni dal ricevimento della comunicazione scritta ovvero dall’effettuazione delle altre forme di comunicazione ammesse, senza penalità e alle condizioni precedentemente praticate;
9. di ottenere a proprie spese, entro e non oltre 90 giorni, copia della documentazione relativa a singole operazioni compiute negli ultimi dieci anni;
e, in particolare, per i contratti di credito al consumo il Cliente, in qualità di consumatore, ha diritto:
10. di adempiere in via anticipata o di recedere dal contratto senza penalità, versando il capitale residuo, gli interessi, gli altri oneri maturati fino a quel momento ed un compenso, se contrattualmente previsto, comunque non superiore all’1% del capitale residuo;
11. di opporre al cessionario, nel caso di cessione dei crediti derivanti dal contratto di credito al consumo, tutte le eccezioni che poteva far valere nei confronti del cedente, ivi compresa la compensazione;
12. nel caso di inadempimento del fornitore di beni e servizi, che abbia un accordo di esclusiva con il finanziatore, di agire contro quest’ultimo o il terzo cessionario dei relativi diritti di credito dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore.
SEZIONE II - NORME A TUTELA DEL CLIENTE
Sono a tutela del Cliente:
1. l’obbligo della forma scritta del contratto, salvo i casi normativamente stabiliti, a pena di nullità;
2. l’obbligo, in caso di offerta svolta in luogo diverso dalla sede o dalle dipendenze della banca e prima della conclusione del contratto, di consegnare al Cliente copia di questo Avviso e dei fogli informativi relativi all’operazione o servizio offerto;
3. l’obbligo di consegnare al Cliente, prima della sottoscrizione di titoli strutturati , il relativo foglio informativo;
4. l’obbligo di consegnare, ai Clienti consumatori, prima dell’acquisto di prodotti complessi, il relativo foglio informativo;
5. l’obbligo di indicare nei contratti il tasso di interesse ed ogni altro prezzo e condizione praticati inclusi, per i contratti di credito, gli eventuali maggiori oneri in caso di mora;
6. l’approvazione specifica della clausola contrattuale che consente di variare, in senso sfavorevole al Cliente, il tasso di interesse ed ogni altro prezzo e condizione praticati;
7. l’approvazione specifica delle eventuali clausole contrattuali sulla capitalizzazione degli interessi;
8. la previsione, nei rapporti di conto corrente, della stessa periodicità nel conteggio degli interessi creditori e debitori;
9. la nullità delle clausole contrattuali di rinvio agli usi per la determinazione dei tassi di interesse e di ogni altro prezzo e condizione praticati nonché delle clausole che prevedono tassi, prezzi e condizioni più sfavorevoli di quelli pubblicizzati nei fogli informativi.
Tali clausole sono automaticamente sostituite applicando le condizioni e i prezzi previsti dalla legge;
10. la previsione che gli interessi sui versamenti presso una banca di denaro, di assegni circolari emessi dalla stessa banca e di assegni bancari tratti sulla stessa succursale presso la quale viene effettuato il versamento sono conteggiati con la valuta del giorno in cui è effettuato il versamento e sono dovuti fino a quello del prelevamento;
I) Il credito al consumo è una forma di prestito, che la banca accorda per l’acquisto di beni o servizi da parte di una persona fisica che agisce per scopi estranei alla attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (consumatore). 
II) Per “titoli strutturati” si intendono quei titoli che incorporano uno strumento di debito di tipo tradizionale e un contratto derivato. 
III) In particolare, la sostituzione automatica prevede per gli interessi, il tasso nominale minimo e quello massimo dei buoni ordinari del tesoro annuali, rispettivamente per le operazioni attive e per quelle passive, mentre per gli altri prezzi e condizioni, quelli pubblicizzati nel corso della durata del rapporto per le corrispondenti categorie di operazioni e servizi (in mancanza di pubblicità nulla è dovuto). 
IV) Art. 1525 del codice civile (inadempimento del compratore nella vendita con riserva della proprietà): “Nonostante patto contrario, il mancato pagamento di una sola rata, che non superi l’ottava parte del prezzo, non dà luogo alla risoluzione del contratto, e il compratore conserva il beneficio del termine relativamente alle rate successive”. 
V) Le procedure di reclamo riguardano sia le operazioni e servizi bancari che i servizi di investimento. VI) Per “bonifico transfrontaliero” si intende un’operazione effettuata da una banca di uno Stato membro dell’Unione europea, che su incarico di un Cliente mette una somma di denaro a disposizione di un soggetto beneficiario (indicato dallo stesso Cliente) presso una banca di un altro Stato membro; il Cliente che dà l’ordine ed il beneficiario (cioè colui che riceve la somma di denaro) possono coincidere.
11. nelle operazioni di collocamento di titoli di Stato, la previsione:
a. dell’importo massimo della commissione eventualmente da applicare per il compimento di tali operazioni;
b. dei criteri e parametri per la trasparente determinazione dei rendimenti;
c. degli obblighi di pubblicità, trasparenza e propaganda che la banca deve osservare nell’attività di collocamento stessa;
e, in particolare, per i contratti di credito al consumo, sono a tutela del Cliente, in qualità di consumatore:
12. l’indicazione, nell’ambito della pubblicità e degli annunci pubblicitari, del tasso annuo effettivo globale (TAEG) e del relativo periodo di validità;
13. l’obbligo di indicare nei contratti: l’ammontare e le modalità del finanziamento; il numero, gli importi e le scadenze delle singole rate; il TAEG; il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG può essere eventualmente modificato; l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG; le eventuali garanzie richieste; le eventuali coperture assicurative richieste al consumatore e non incluse nel calcolo del TAEG. In caso di assenza o nullità di tali previsioni, la legge prevede meccanismi di sostituzione automatica;
14. l’obbligo di indicare, nei contratti aventi ad oggetto l’acquisto di determinati beni o servizi: i beni e servizi da acquistare; il prezzo di acquisto in contanti; il prezzo stabilito dal contratto e l’ammontare dell’eventuale acconto; le condizioni per il trasferimento del diritto di proprietà, qualora il passaggio della proprietà non sia immediato;
15. l’obbligo di indicare a pena di nullità, nei contratti di apertura di credito in conto corrente non connessa all’uso di una carta di credito: il massimale e l’eventuale scadenza del credito; il tasso di interesse annuo ed il dettaglio analitico degli oneri applicabili dal momento della conclusione del contratto, nonché le condizioni che possono determinarne la modifica durante l’esecuzione del contratto stesso; le modalità di recesso dal contratto;
16. l’applicazione delle disposizioni previste (dall’art. 1525 codice civile ): nel caso di inadempimento del compratore ai contratti di credito al consumo, a fronte dei quali sia stato concesso un diritto reale di garanzia sul bene acquistato con il denaro ricevuto in prestito.
SEZIONE III - PROCEDURE DI RECLAMO E DI COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE
Questa banca aderisce all’Accordo per la costituzione dell'Ufficio Reclami della clientela e dell'Ombudsman Bancario che prevede una procedura di risoluzione delle controversie alternativa rispetto al ricorso al giudice.
La procedura è gratuita per il cliente, escluse le spese relative alla corrispondenza inviata all'Ufficio Reclami o all'Ombudsman Bancario. Ogni Cliente può rivolgersi all'Ufficio Reclami della Banca, entro due anni da quando l'operazione contestata è stata eseguita. Il reclamo va inviato con lettera raccomandata A/R, all’indirizzo di seguito indicato o consegnato alla filiale dove è intrattenuto il rapporto:
Interbanca S.p.A. - Ufficio Reclami
Corso Venezia, 56 - 20121 Milano
L'Ufficio Reclami evade la richiesta entro il termine di 60 giorni dalla data di presentazione del reclamo stesso. Per i reclami aventi ad oggetto i servizi di investimento il predetto termine è, invece, di 90 giorni. Se la banca dà ragione al Cliente, la stessa deve comunicare i tempi tecnici entro i quali si impegna a provvedere. Il Cliente - qualora
sia un consumatore e sia rimasto insoddisfatto dal ricorso all’Ufficio Reclami (perché non ha avuto risposta, perché la risposta è stata, in tutto o in parte, negativa, ovvero perché la decisione, sebbene positiva, non è stata eseguita dalla banca) – può presentare un ricorso all’ Ombudsman Bancario, Organo collegiale composto di 5 membri, con sede in Via delle Botteghe Oscure n. 46 - 00186 Roma.
Il ricorso all’Ombudsman Bancario va presentato entro un anno dall’invio della contestazione all’Ufficio Reclami della banca, mediante una richiesta scritta, con indicazione specifica del contenuto della controversia, inviata preferibilmente con lettera raccomandata A/R, allegando ogni altra notizia e documento utili. L’Ombudsman può richiedere ulteriore documentazione, ritenuta necessaria per la decisione, sia alla banca sia al Cliente. Le controversie per cui è competente l’Ombudsman Bancario sono quelle di valore fino a E 10.000,00. La decisione viene adottata entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta di intervento o dall’ultima comunicazione fatta dal richiedente ed è vincolante solo per la banca e non per il consumatore. Una procedura analoga è prevista per i reclami in merito ai bonifici transfrontalieri: in questo caso però l’Ufficio Reclami ha 30 giorni per evadere la richiesta del Cliente.
Qualora il Cliente (consumatore e non) sia rimasto insoddisfatto del ricorso all’Ufficio Reclami, può rivolgersi alla Sezione speciale dell’Ombudsman Bancario, al medesimo indirizzo e con le stesse modalità, per controversie relative ai predetti bonifici, che abbiano un importo fino a e 50.000,00, maggiorato delle spese sostenute dal Cliente e degli eventuali interessi legali calcolati secondo i criteri indicati dal D.Lgs. n. 253/2000. La Sezione deve decidere entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta.
Il ricorso all’Ufficio Reclami o all’Ombudsman Bancario non priva il Cliente del diritto di investire della controversia, in qualunque momento, l'Autorità giudiziaria ovvero, ove previsto, un arbitro o un collegio arbitrale.

CAPITALIA- IL CDA ESAMINA LE PRIME INDICAZIONI 1 PER IL 2003:PROFITTO OPERATIVO IN CRESCITA DEL 47% NUOVE POLITICHE COMMERCIALI E DI MARKETING VIA LIBERA AL PIANO COMMERCIALE A FAVORE DELLA CLIENTELA PER I BOND PARMALAT, CIRIO E GIACOMELLI
Roma, 20 gennaio 2004 – Il Consiglio di Amministrazione di Capitalia, riunitosi ieri sotto la presidenza di Cesare Geronzi, ha esaminato i dati preliminari 1 - peraltro ancora suscettibili di variazioni e non sottoposti a verifica indipendente - sull’andamento del Gruppo nell’esercizio 2003, illustrati dall’Amministratore Delegato Matteo Arpe nel corso di una conference call con analisti ed investitori. 1 Questo documento è stato preparato da Capitalia esclusivamente a scopo informativo per illustrare i risultati preliminari 2003 del Gruppo e delle sue strategie. Le informazioni in esso contenute sono basate sulle previsioni attualmente formulate dal management e sono soggette a incertezze e cambiamenti. I risultati effettivi possono variare anche sensibilmente da quelli preliminari contenuti in questo documento. I dati e le informazioni qui contenuti non sono stati sottoposti a verifica indipendente. Per ulteriori dettagli su Capitalia S.p.a. E sul Gruppo Capitalia, si prega di fare riferimento alle informazioni disponibili al pubblico, quali il Bilancio Annuale, la Relazione Semestrale e i Rapporti Trimestrali.il Consiglio ha anche approvato il piano commerciale relativo agli investimenti, da parte della propria clientela retail, in corporate bond di aziende italiane. Il Consiglio ha inoltre esaminato un’ipotesi di accantonamento relativo all’esposizione nei confronti del Gruppo Parmalat. Prime indicazioni sulla chiusura dell’esercizio 2003 L’amministratore Delegato ha fornito al Consiglio le prime indicazioni sui risultati 2003. In sintesi: il profitto operativo (risultato lordo di gestione) 2003 è stimato in € 1,42 miliardi, in crescita di circa il 47% su € 0,97 miliardi dell’anno precedente. Significativo l’aumento su base trimestrale: il dato relativo al quarto trimestre 2003, pari a € 0,40 miliardi, è superiore del 20% rispetto a € 0,33 miliardi registrato nel 3° trimestre; il margine di intermediazione ha registrato un incremento annuo stimato del 7%, passando da € 4,45 miliardi a € 4,75 miliardi. A tale risultato ha contribuito il margine di interesse in lieve calo del 3%, da € 2,53 miliardi a € 2,45 miliardi, mentre particolarmente positivi sono risultati gli altri ricavi, saliti del 20% da € 1,92 miliardi a € 2,30 miliardi stimati per il 2003; i costi operativi mostrano un calo su base annua del 4%, da € 3,49 miliardi a € 3,34 miliardi. Contribuiscono a tale riduzione le spese amministrative e gli ammortamenti (-8%) e il costo del personale (-1%). •alla crescita del risultato lordo di gestione ha contribuito l’azione commerciale che ha registrato una forte accelerazione, con un aumento di oltre il 200% dei volumi di vendita rispetto al 2002. Tutti gli obiettivi operativi e reddituali previsti per il 2004 sono stati confermati. Progetti di marketing e politiche commerciali Nel corso della presentazione sono stati illustrate le politiche di marketing e di qualità del credito, finalizzate a incrementare con interventi strutturali la redditività del Gruppo. Sono tre le direttrici lungo le quali Capitalia ha perseguito una politica di prodotto al servizio del cliente: Qualità del prodotto e approccio al rischio nel campo del risparmio gestito, i fondi comuni sono risultati immuni dai recenti avvenimenti riguardanti il mercato creditizio, in quanto non era presente alcuna esposizione nei confronti dei titoli Cirio; .Nel mercato primario, Mcc/capitalia negli ultimi due anni non ha partecipato, nonostante la sua posizione di leadership, al collocamento di bond che hanno registrato default. Innovazione di prodotto si sono utilizzati strumenti per accrescere il valore per i clienti e proteggere i loro investimenti; la nuova offerta ha rappresentato il 55% dei volumi di vendita 2003 dei prodotti di gestione patrimoniale. Pricing La struttura di pricing dei prodotti di gestione patrimoniale è al di sotto della media di mercato. Tra le nuove iniziative, già poste in atto o in corso di attuazione, si segnalano: un nuovo processo di formulazione del budget e nuovi schemi di incentivazione per l’intera rete commerciale; la razionalizzazione e il rinnovamento dell’intera gamma di prodotti; l’integrazione dei canali commerciali remoti; la semplificazione dei processi operativi e dei sistemi informativi; il crescente ricorso ai call center; la maggiore autonomia alle attività di back-office delle reti; il completamento, entro il 2004, del dimensionamento della forza vendita. Uno dei progetti più impegnativi è il Core (Customer Oriented Excellence), nato per sviluppare le attività di Customer Relationship Management. Esso fa leva su strumenti e metodologie per favorire il contatto con i clienti, comprenderne le esigenze, promuovere i prodotti più innovativi, migliorare la formazione della forza vendita. I primi risultati sono incoraggianti: il numero dei prodotti venduti attraverso la rete delle filiali grazie al programma Core è salito del 45% fra giugno e dicembre 2003. Notevoli le performance del gruppo in termini di volumi di vendita nel collocamento di prodotti di gestione patrimoniale, con una crescita del 212%, da € 1,543 miliardi nel 2002 a € 4,811 miliardi stimati per il 2003, cui hanno contribuito per oltre la metà nuovi prodotti. Piano a favore della clientela per le obbligazioni Cirio, Parmalat e Giacomelli L’iniziativa di protezione degli investimenti in bond, che punta a ristabilire la fiducia del mercato nei confronti degli investimenti destinati a gruppi industriali italiani, considera in via primaria ed esclusiva i titoli obbligazionari emessi da società coinvolte in procedure concorsuali, quali Cirio, Parmalat e Giacomelli, e prevede due diverse modalità di copertura delle perdite: .1. Nel caso in cui il Gruppo Capitalia abbia partecipato in qualità di lead manager o co-lead manager all’emissione e/o alla sottoscrizione dei bond (anche se destinati a investitori istituzionali) la compensazione economica sarà totale, equiparando l’investimento del cliente a quello in un titolo di Stato; 2. Nel caso in cui il Gruppo Capitalia non abbia avuto alcun ruolo in tali emissioni, la partecipazione alle perdite sostenute da propri clienti sul costo dell’investimento sarà pari alla metà delle stesse, fino a un massimo del 50% del valore nominale delle obbligazioni. Capitalia, inoltre, intende offrire a tutti i clienti l’opportunità di convertire i propri corporate bond in prodotti di risparmio gestito specializzati in obbligazioni corporate a condizioni particolarmente vantaggiose: nessuna commissione d’ingresso e 50% di sconto sulle commissioni annuali per il primo anno. L’impatto di tale iniziativa sui conti del Gruppo si prevede inferiore a € 50 milioni; in particolare, per l’esercizio 2003 è stimato un onere massimo di € 40,9 milioni così ripartiti: € 28,1 milioni per obbligazioni Parmalat; € 11,4 milioni per obbligazioni Cirio; € 1,4 milioni per obbligazioni Giacomelli. Il Consiglio ha anche esaminato un’ipotesi di accantonamento relativo all’esposizione nei confronti del Gruppo Parmalat, incluso Parmatour. A fronte di un’esposizione di € 386 milioni, cui vanno aggiunti € 90 milioni riguardanti Parmatour, sono stati predisposti accantonamenti in via preliminare fino a € 240 milioni, con una copertura pari al 10% sulle esposizioni garantite, 40-60% sulle esposizioni auto-liquidanti e del 60% sulle esposizioni piene. Si conferma che non sussistono esposizioni di qualsiasi natura in prodotti derivati. L’amministratore Delegato Matteo Arpe ha annunciato la sua intenzione di investire in azioni Capitalia il 50% della sua remunerazione annua.

IFIL RISALE AL 50% DEL CAPITALE SOCIALE DI EUROFIND, LA SOCIETÀ CHE CONTROLLA LA RINASCENTE
Milano
, 20 gennaio 2004 - Il Gruppo Ifil, nell'ambito degli accordi stipulati il 15 ottobre 2002, ha esercitato il proprio diritto di acquisto nei confronti di Mediobanca sul 9,53% del capitale sociale di Eurofind, società che controlla La Rinascente. A seguito di tale operazione, che comporta un investimento pari a circa € 116 milioni, il Gruppo Ifil controllerà il 50% del capitale di Eurofmd.

FIAT: CDA APPROVA BUDGET 2004
Torino, 20 gennaio 2004 - Il Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.a. Si è riunito ieri a Torino sotto la presidenza di Umberto Agnelli. L’incontro è stato dedicato all’esame della situazione del Gruppo e dei singoli settori operativi, in relazione alle attività in corso e alle prospettive per il 2004. Il Consiglio ha inoltre approvato il budget 2004, coerentemente con gli obiettivi fissati nel Piano di rilancio. I risultati consolidati di Gruppo relativi al quarto trimestre e all’intero esercizio 2003 saranno esaminati in occasione della riunione programmata per il prossimo 27 febbraio.

MICROFINANZA PER IL SUD DEL MONDO
Milano, 20 gennaio 2004 - Creditosud e Cooperativa Chico Mendes in collaborazione con Banca Popolare di Milano organizzano un convegno sul tema : “Microfinanza Per Il Sud Del Mondo” L’incontro sarà introdotto dalll'avv. Paolo Manzato -Vice Presidente Banca Popolare di Milano. Il convegno si svolgerà Giovedi' 29 Gennaio 2004, dalle 14.30 alle 18.30, Sala delle Colonne, Banca Popolare di Milano. Via S. Paolo 12 – Milano.

UN SEMINARIO PER FARE MEGLIO IL PROPRIO BUSINESS
Milano, 20 genaio 2004 - Si intitola “Fai il tuo business?” il seminario dedicato agli strumenti e alle strategie per la ripresa e lo sviluppo delle Pmi che si svolgerà a Milano il 20 gennaio 2004. La data – gli inizi del nuovo anno - non è casuale. Infatti gli organizzatori si propongono di offrire ai titolari delle Pmi e ai loro consulenti e collaboratori una serie di formule e soluzioni per l’attesa e auspicata ripresa economica e produttiva. Un’occasione che potrà essere colta in pieno solo se le piccole e medie imprese risulteranno adeguatamente attrezzate per porsi sul mercato in modo più efficace ed innovativo. I diversi relatori – introdotti da Dante Oreste Orsenigo presidente di Iniziativa Italia – illustreranno le differenti angolazioni del tema ed esporranno una serie di indicazioni pratiche. Il Dr Luigi Pavan – amministratore della Best Control - chiarirà il concetto della Teoria dei Giochi applicata alle problematiche aziendali mentre Corrado Diaferia – titolare della Diva Business and Communication – dimostrerà un software di “Business Intelligence” basato su questi schemi operativi. Altri contributi saranno esposti da Guido Arrigoni (direttore del Politecnico Innovazione di Milano); Giovanni Sala (imprenditore) e Stefano Valvason (servizio finanza di Api Milano). Al termine del seminario si terrà un dibattito e, a seguire, sarà offerto un buffet. Tutti gli interessati all’argomento possono partecipare liberamente. Si prega di confermare la propria adesione inviando una e-mail a divamail@diva.It  o telefonando ai seguenti numeri 0284800311 – 0289544751 oppure 0285155291 - 0285154353 “Fai Il Tuo Business?” Strumenti e strategie per la ripresa e lo sviluppo delle Pmi 20 gennaio 2004 dalle ore 16.00 alle 18.00 presso la sala Parlamentino Palazzo Affari ai Giureconsulti via Mercanti 2 a Milano Il seminario è promosso da: Diva Business and Communication in collaborazione con: Iniziativa Italia

BANCA FIDEURAM S.P.A. - CALENDARIO DEGLI EVENTI SOCIETARI ANNO 2004
Roma, 20 gennaio 2004 - calendario degli eventi societari della scrivente Banca per il 2004. 11/02/2004 Consiglio di Amministrazione di approvazione della trimestrale al 31 dicembre 2003; 12/03/2004 Consiglio di Amministrazione di approvazione del progetto di bilancio relativo all’esercizio 2003; 22-23/04/2004 Assemblea di approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2003; 10/05/2004 Consiglio di Amministrazione di approvazione della trimestrale al 31 marzo 2004; 09/09/2004 Consiglio di Amministrazione di approvazione della semestrale al 30 giugno 2004; 11/11/2004 Consiglio di Amministrazione di approvazione della trimestrale al 30 settembre 2004. Come risulta dal calendario sopra riportato, la Banca si avvarrà, anche per il 2004, della facoltà concessa dall’art. 82 del Regolamento approvato con Delibera Consob n..11971/1999 e successive modificazioni e integrazioni, e pertanto non pubblicherà la Relazione sull’andamento del 2° trimestre 2004, in quanto renderà pubblica la semestrale al 30 giugno 2004 entro il 13 settembre 2004. Indicativamente, nelle giornate delle sopracitate riunioni del Consiglio di Amministrazione si terranno incontri con gli analisti finanziari e la stampa per la presentazione dei dati contabili di periodo.

MARZOTTO CALENDARIO EVENTI SOCIETARI ANNO 2004
Valdagno, 20 gennaio 2004 - - Marzotto S.p.a. Comunica il calendario delle riunioni fissate per l'anno 2004 per l'approvazione dei documenti contabili previsti dalla vigente normativa. 27 febbraio 2004; Consiglio di Amministrazione Risultati economici e finanziari della Società e del Gruppo al 31.12.2003; 29 marzo 2004:Consiglio di Amministrazione Approvazione progetto di bilancio al 31.12.2003; 12 ma gg io 20 04:Assemblea Approvazione bilancio al 31.12.2003 Consiglio di Amministrazione Approvazione relazione 1° trimestre 2004 29 lu glio 2004: Consiglio di Amministrazione Risultati economici e patrimoniali del Gruppo al 30.6.2004 10 settebre 2004: Consiglio di Amministrazione Approvazione relazione semestrale al 30.6.2004 10 novembre 2004 4 Consiglio di Amministrazione Approvazione relazione 3° trimestre 2004 Come risulta dal calendario su riportato, la Società ha deliberato di avvalersi, anche per il 2004, della facoltà concessa dall’art. 82 della Deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e pertanto non pubblicherà le Relazioni sull’andamento del 2° e del 4° trimestre 2004, in quanto renderà pubblico il bilancio dell’esercizio 2003 entro il 30 marzo 2004 e la semestrale al 30 giugno 2004 entro il 13 settembre 2004.

AUTOGRILL:CALENDARIO DEGLI EVENTI SOCIETARI PER L’ANNO 2004
Milano, 20 Gennaio 2004- Di seguito il calendario degli eventi societari per l’anno 2004, approvato nella riunione consiliare del 12 novembre 2003: Marzo 26, Venerdì, ore 10 Cda: approvazione progetto bilancio 2003; Aprile 27, Martedì, ore 10,30 Assemblea soci: approvazione bilancio 2003; Maggio 13, Giovedì, ore 10 Cda: approvazione 1° trimestrale 03/2004; Agosto 5, Giovedì, ore 10 Cda: approvazione semestrale 06/2004; Novembre 15, Lunedì ore 10 Cda: approvazione 3° trimestrale 09/2004. Come consentito dall’articolo 82, comma 2, della Deliberazione Consob n. 11971/1999 e successive modificazioni, la Società intende avvalersi dell’esonero della pubblicazione della seconda e quarta relazione trimestrale mettendo a disposizione del pubblico • la relazione semestrale entro 75 giorni dalla scadenza del semestre; • il progetto di bilancio d’esercizio approvato dal Consiglio di Amministrazione entro 90 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

I GRANDI VIAGGI : CHIUSO POSITIVAMENTE IL BILANCIO 2003 CON UN UTILE DI 3,8 MLN € CRESCONO I RICAVI E MIGLIORA LA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA PROPOSTA LA DISTRIBUZIONE DI DIVIDENDI
Milano, 20 gennaio 2004 – Si è riunito ieri– sotto la Presidenza di Luigi Clementi – il Consiglio di Amministrazione de I Grandi Viaggi S.p.a. Che ha approvato il progetto di bilancio chiusosi al 31 Ottobre 2003 e ha esaminato i risultati consolidati del Gruppo del periodo 1 Novembre 2002 - 31 Ottobre 2003. Nonostante la congiuntura sfavorevole che continua a caratterizzare il settore del turismo, il Gruppo ha registrato un’utile pari a € 3,8 milioni, in linea con lo scorso esercizio (€ 4 milioni). Migliorano i ricavi netti che si attestano a € 88,3 milioni (81 milioni di € nel 2002). L’incremento dei ricavi (+9%), registrato in un momento ancora critico per il settore - che ha dovuto tener conto delle crisi internazionali culminate con la guerra in Iraq e degli effetti della epidemia di polmonite atipica - è principalmente determinato dall’aumento delle vendite sulle destinazioni italiane e europee. In particolare, per quanto riguarda il mercato italiano, sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo villaggio “Santaclara”, di circa 300 camere, situato a Palau in Sardegna, che verrà aperta per la stagione estiva 2004. Riguardo agli altri risultati conseguiti a livello consolidato, si evidenzia un margine operativo lordo pari a € 10,9 milioni in lieve flessione rispetto allo scorso esercizio (€ 11,7 milioni) a causa principalmente dei minori ricavi conseguiti nell’area del Golfo Il risultato prima delle imposte ammonta a € 5,2 (€ 6,3 milioni nel 2002) mentre il risultato operativo si attesta a € 6,1 milioni (€ 6,8 milioni nel 2002). Continua a migliorare la posizione finanziaria netta che passa da € -9,4 milioni a € -1,9 milioni per l’esercizio in esame, miglioramento sostanzialmente determinato dall’incremento del flusso di cassa relativo alla gestione reddituale. La holding ha registrato ricavi pari a 89.582 migliaia di Euro in crescita rispetto allo scorso esercizio (+7%) e un utile pari a € 356.860. Il Consiglio ha deliberato di sottoporre all’Assemblea degli Azionisti, che si terrà il prossimo 27 febbraio, la distribuzione di un dividendo di 2 centesimi spettante alle n. 45.000.000 di azioni per un ammontare complessivo di € 900.000. Il suddetto dividendo verrà posto in pagamento in data 8 aprile 2004, con data di stacco il 5 aprile 2004.

THE WALL STREET JOURNAL EUROPE: BRIAN CARNEY VICE EDITOR DELLE PAGINE EDITORIALI
Londra, 20 gennaio 2004 - The Wall Street Journal Europe ha promosso Brian Carney da redattore a vice responsabile della pagina editoriale, a partire da gennaio 2004. Carney assume la carica precedentemente occupata per cinque anni e mezzo da Michael Gonzalez, promosso alla posizione di curatore della pagina editoriale di The Asian Wall Street Journal a Hong Kong. Gonzalez a sua volta succede a Hugh Restall, che questo mese tornerà negli Stati Uniti come membro di The Wall Street Journal Editorial Board. Recentemente premiato con il Frederic Bastiat Prize for Journalism grazie ai suoi articoli sul Principato di Andorra, sugli scandali economici negli Usa e su France Telecom, Carney ha lavorato come redattore nelle pagine editoriali di The Wall Street Journal Europe dal 2000. Egli cura inoltre la rubrica “Business Europe”, un’analisi settimanale dei temi di interesse per la business community europea. Carney, 28 anni, lavorerà a Bruxelles e dipenderà direttamente da Therese Raphael, editor della pagina editoriale di The Wall Street Journal Europe. Daniel Schwammenthal, 36 anni, reporter di Dow Jones Newswires da sei anni, sostituirà Carney. Schwammenthal si è occupato delle news europee di carattere economico e politico da Bonn, Berlino e recentemente da Bruxelles. Lavorerà proprio a Bruxelles e risponderà anche lui a Therese Raphael. Michael Gonzalez, ha commissionato la “Letter of Eight”, nella quale i leader europei hanno espresso il loro supporto alle operazioni militari in Iraq. Si è occupato anche della rubrica d’opinione bisettimanale “Eye on Europe”. E’ arrivato al Journal nel 1995 lavorando negli Stati Uniti, in Asia e Europa. Nella nuova posizione dipenderà da George Melloan, vice editor per le pagine editoriali straniere.

GRUPPO MONDO TV: IN CRESCITA DEL 18,9% IL PRECONSUNTIVO DEL VALORE DELLA PRODUZIONE CONSOLIDATO PER L’ESERCIZIO 2003 (48,5 MILIONI DI EURO). MOLTO POSITIVE LE PRIME INDICAZIONI SULL’ATTIVITÀ NEI SETTORI CORRELATI.
Roma, 20 gennaio 2004 - Il Gruppo Mondo Tv - primario Gruppo attivo in Europa nella creazione, realizzazione e distribuzione di “cartoons” per Tv e cinema - ha realizzato per l’esercizio 2003 un Valore della Produzione consolidato pari a 48,5 milioni di Euro (dato di preconsuntivo) in crescita del 18,9% rispetto ai 40,8 milioni di Euro dell’esercizio 2002. Sempre con riferimento all’intero esercizio 2003, Mondo Tv stima di registrare risultati molto positivi anche dai settori correlati (home video, merchandising, editoria e cinema); informazioni più dettagliate in tal senso saranno comunicate in occasione dell’approvazione del bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione di Mondo Tv S.p.a. Previsto orientativamente entro la fine di febbraio (la data precisa sarà resa nota secondo le normative vigenti). Il dato sopra indicato oltre che positivo in valore assoluto, è ancor più significativo se analizzato alla luce dell’evoluzione del settore secondo le stime rese note da “Screen Digest” (The business of Children’s Television) - primaria realtà internazionale attiva nelle ricerche nell’ambito dell’animazione televisiva - che prevede una crescita di settore pari a circa il 3% per l’esercizio appena concluso ed una crescita media annua del 4% per il prossimo triennio, a testimonianza di una costante progressione del settore di riferimento.

AUTO: ANIA, DATI ACI-CENSIS SU ASSICURAZIONE AUTO INESATTI
Roma, 20 gennaio 2004 – Con riferimento al Rapporto Aci/censis sui costi di gestione dell’auto, l’Ania precisa che il dato sull’aumento della voce di spesa associata all’assicurazione è sicuramente sbagliato. A tale proposito, per quanto concerne l’assicurazione rc auto, il premio medio, incluse le tasse e gli oneri parafiscali, è inferiore ai 500 euro e non è di 797 euro come evidenziato dal Rapporto. Se così fosse, la raccolta premi del ramo rc auto, che riguarda oltre 40 milioni di veicoli, sarebbe di circa 32 miliardi di euro, vale a dire quasi il doppio della effettiva raccolta premi dell’intero mercato assicurativo. Per quanto riguarda la variazione del prezzo intervenuta nel 2003, l’Istat ha rilevato un incremento del solo 2,40% tra dicembre 2002 e dicembre 2003. In realtà, il dato di 797 euro, indicato nel Rapporto Aci/censis, si riferisce ad un campione statistico assai limitato di proprietari di vetture di alto segmento e comprende anche la spesa di acquisto per prodotti incendio, furto, kasko, etc.. Quand’anche la cifra fosse inclusiva dei rischi diversi e riferita ad auto di alta cilindrata, il dato di incremento della spesa intervenuto nel 2003 sarebbe comunque scorretto. Ed infatti, a parte le tariffe rc auto, oramai ferme da mesi, anche le tariffe relative al comparto "Auto rischi diversi" non hanno subito variazioni significative.

ANALIZZATA DALL’UNRAE LA STRUTTURA DEL MERCATO ITALIANO DELL’AUTOMOBILE 2003 FORTE ASCESA DELLE IMMATRICOLAZIONI DEL SEGMENTO B MENTRE LE DIESEL HANNO QUASI RAGGIUNTO QUELLE A BENZINA
Roma, 20 gennaio 2004 - Appena 49.819 auto a benzina in più di quelle mosse da motori diesel, circa il 72% delle auto immatricolate nel corso del 2003 sono stati acquistate da privati (persone fisiche) mentre le altre sono andate a società o enti, le vendite di auto nuove sono stabili nelle cinque macro aree in cui si divide il nostro Paese (solo il Nord-est è in calo, dopo il boom degli ultimi anni), il segmento B è quello che ha registrato la crescita più evidente. Dopo il calo del turismo che ha fatto seguito alla tragedia delle Torri Gemelle, nel 2003 ha ripreso la crescita delle auto a noleggio che in Italia - come noto - sono in buona parte utilizzate proprio dai turisti. Queste ed altre informazioni si possono desumere dalla disarticolazione del mercato italiano dell’intero 2003, realizzata dall’Unrae, l’Associazione delle Case estere, in base ai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Di particolare interesse, ai fini di una corretta valutazione delle tendenze della domanda di nuove auto, è la suddivisione per segmento delle immatricolazioni. Si rileva, ad esempio, la significativa crescita numerica del segmento B (+4,03%), a discapito di quello di ingresso (-0,63% di quota) e del successivo segmento C (quasi 2% in meno di quota). Il segmento delle utilitarie, ha quindi raggiunto il 41,48%, sfiorando il milione di immatricolazioni. Come era stato ampiamente previsto, questa grossa crescita è stata interamente trascinata dal diesel, che in questo segmento è passato dal 23,21% del 2002 al 31,85% dello scorso anno. Riguardo i tipi di alimentazione, oltre all’avvicinarsi del numero delle vendite di diesel a quelle a benzina, si continua a registrare un basso numero di motorizzazioni alternative, come metano, benzina + metano, benzina + gpl. Va inoltre rilevato come la crescita delle motorizzazioni diesel negli ultimi tre anni, grazie alle nuove tecnologie che ormai garantiscono a questo tipo di propulsore prestazioni analoghe alle vetture a benzina, sia stata sorprendente passando da una quota del 36,78% del 2001 ad una del 48,75% dell’anno da poco conclusosi: 12 punti percentuali di crescita in tre anni non sono cosa da poco, ed è prevedibile - anzi - che nel corso del corrente anno le vetture diesel finiscano per sorpassare, nel cumulato, le motorizzazioni a benzina. L’attenta lettura delle tabelle che accompagnano queste note, consentirà sicuramente una interpretazione personalizzata di questa dettagliata analisi del mercato italiano dell’auto nuova dell’intero 2003. 

ENERTAD :NOMINA RAPPRESENTANTE COMUNE OBBLIGAZIONISTI
Milano, 20 gennaio 2004 – A seguito dell’istanza presentata al Presidente del Tribunale Civile di Milano è stato nominato Rappresentante Comune degli Obbligazionisti l’avvocato milanese Giuseppe Lupo. La nomina è stata accettata e depositata presso l’ufficio del Registro delle Imprese di Milano in data 19 gennaio 2004. Enertad – società del Gruppo Tad facente capo alla famiglia Agarini – è la prima holding ambientale italiana quotata in Borsa e attiva nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e nei servizi ambientali (gestione e trattamento dei rifiuti e del ciclo integrato delle acque).

AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS CONVOCAZIONE DI AUDIZIONI SPECIALI GENNAIO 2004
Roma, 20 gennaio 2004 - Sono convocate, nei giorni 23 e 26 gennaio 2004 a Roma, audizioni speciali aperte al pubblico sui documenti per la consultazione relativi a: Tariffe per il servizio di trasporto e corrispettivi per i servizi di misura e vendita dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2004 – 2007; Regolazione della qualità dei servizi di distribuzione, misura e vendita dell’energia elettrica nel periodo di regolazione 2004 – 2007; disponibili sul sito www.Autorita.energia.it o in copia presso la sede dell’Autorità in piazza Cavour 5, Milano, e presso l’ufficio di Roma, in via dei Crociferi 19 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle ore 14,30 alle 17,00). Possono presentare richiesta di partecipazione i rappresentanti delle associazioni dei consumatori e degli utenti, delle associazioni ambientaliste, delle associazioni delle imprese e delle associazioni sindacali dei lavoratori nonché tutti i soggetti e gli operatori interessati. I soggetti che intendono partecipare lo comunicano all’Autorità entro e non oltre il 19 gennaio 2004 indicando il nominativo o i nominativi (non più di tre per richiedente) e un indirizzo fax o e-mail a cui inviare la conferma dell’accreditamento. Le richieste di partecipazione devono pervenire all’ufficio dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, via dei Crociferi 19, 00187 Roma, a mezzo fax (06/69791.464) o e-mail (audizioni@autorita.Energia.it). Le audizioni si svolgeranno presso l’Hotel Bernini Bristol, Piazza Barberini 23, Roma, con il seguente calendario: Venerdì 23 gennaio 2004 - Gruppo 1 Principali operatori della trasmissione e distribuzione ore 9,30 -13,30; Gruppo 2 Associazioni tecniche di settore ore 14,30 -15,30; Gruppo 3 Altri operatori e soggetti interessati ore 15,30 -18,00. Lunedì 26 gennaio 2004 - Gruppo 4 Associazioni di consumatori e di ambientalisti ore 9,30 -11,00; Gruppo 5 Associazioni sindacali dei lavoratori ore 11,00 -13,00; Gruppo 6 Associazioni di imprese consumatrici di elettricità ore 14,00 -16,00; Gruppo 7 Associazioni di distributori di elettricità ore 16,00 -17,00; Gruppo 8 Associazioni di produttori e grossisti ore 17.00 -19.00; Per informazioni : Autorità per l’energia elettrica e il gas, Segreteria audizioni, Via dei Crociferi 19, 00187 Roma, tel. 06.69791.445 - fax. 06.69791.464

CONSUMI E PRODUZIONE DI ELETTRICITA’ NEL 2002 310,7 MILIARDI DI KWH IL FABBISOGNO TOTALE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA: + 1,9% SUL 2001.
Roma, 20 gennaio 2004 – I dati definitivi sulla domanda di energia elettrica in Italia nel 2002 attestano una crescita dell’1,9% rispetto al 2001. 310,7 miliardi di kWh è stato il totale dell’energia richiesta nel Paese. Il settore Terziario ha fatto registrare la migliore performance: +5,9% rispetto al 2001, seguito dal settore Domestico (+2,3%). Si ferma a +0,2%, invece, l’aumento del settore Industria; in sensibile diminuzione il settore Agricoltura (-5,3%) (vedi All. 1). A livello commerciale, il mercato libero (imprese) ha assorbito 98,2 miliardi di kWh, con un aumento del 29,5% rispetto al 2001. Tale aumento è dovuto in massima parte all’ampliamento della platea dei clienti idonei, cresciuti nel 2002 di circa 13.000 unità. Al mercato vincolato (famiglie e piccole aziende) sono andati 170,5 miliardi di kWh, con una diminuzione pari al 9% rispetto all’anno precedente. Complessivamente, nel mercato elettrico del 2002 i clienti liberi hanno coperto il 36,6% della domanda, la restante parte (63,4%) i clienti vincolati. Per quanto riguarda, invece, la distribuzione geografica dei consumi di energia elettrica, nel 2002 il Molise ha fatto registrare l’aumento più consistente: +4,9%, seguito dalla Basilicata (+4,3%) e dall’Emilia Romagna (+4,3%) (vedi All. 2). In valori assoluti il 2002 conferma la Lombardia la regione con la più alta domanda di energia elettrica: 60,6 miliardi di kWh; seguono il Veneto (28,8 miliardi di kWh) e il Piemonte (25,8 miliardi di kWh). A livello provinciale (vedi All.3) nel 2002 i maggiori aumenti dei consumi elettrici sono stati registrati nelle province di Cuneo (+12,5%) e Verbano-cusio-ossola (+12%); alla provincia di Belluno va, invece, il record negativo del 2002, con una diminuzione del 12,9% rispetto al 2001. Quanto ai consumi elettrici per abitante (v. Tabella seguente), nel 2002 il Mezzogiorno ha fatto registrare un +2,4% rispetto al 2001, seguito dal Centro (+2,2%) e dal Nord (+1,4%). A livello nazionale nel 2002 i consumi elettrici pro-capite sono cresciuti dell’1,8% Sul lato dell’offerta di energia elettrica, nel 2002 la produzione nazionale ha contribuito alla copertura della domanda con 260,1 miliardi di kWh (+1,4% rispetto al 2001), per una quota percentuale dell’83,7%. La quota restante di domanda (16,3%) è stata soddisfatta dal saldo tra import (51,5 miliardi di kWh, +5,3%) ed export (0,9 miliardi di kWh, +67,9%) (vedi All. 1). Per quanto attiene alla tipologia degli impianti di generazione di elettricità la produzione termoelettrica (centrali a gas, olio combustibile, carbone) ha raggiunto nel 2002 i 218,4 miliardi di kWh (+5,4% rispetto al 2001), mentre il contributo della produzione idroelettrica è stato pari a 46,6 miliardi di kWh, con una diminuzione del 12,5% rispetto all’anno precedente. In crescita l’apporto della produzione geotermica, che passa dai 4,3 miliardi di kWh del 2001 ai 4,4 miliardi di kWh del 2002 (+3,0%%), mentre la produzione eolica ha fatto registrare nel 2002 un significativo balzo in avanti: 1,4 miliardi di kWh, con una crescita percentuale del 19,2% rispetto al 2001 (vedi All.1). Sul versante delle principali fonti energetiche, il 2002 ha confermato il gas naturale quale combustibile maggiormente utilizzato per la produzione termoelettrica (vedi All.4). Nel 2002, infatti, la quantità di energia termoelettrica prodotta con gas naturale è stata di 95,4 miliardi di kWh, a fronte di una generazione da prodotti petroliferi pari a 72,1 miliardi di kWh; 32,4 miliardi di kWh è stata l’energia elettrica prodotta con il carbone. Si conferma così il trend avviato nel 2000, anno in cui il gas ha superato per la prima volta l’olio combustibile quale fonte primaria per la produzione di elettricità. Per quanto riguarda la rete elettrica di trasmissione nazionale, al 31 dicembre 2002 questa risulta costituita da 44.648 km , così suddivisi: 9.880 km di linee a 380 kV, 12.005 Km di linee a 220 kV, 21.700 Km di linee a 150-120 kV e 1063 km che rappresentano la lunghezza del cavo Italia-grecia ( 204 km ) e del cavo Sardegna-continente ( 859 km ) Tutti i dati sono estrapolati dall’annuario “Dati statistici sull’energia elettrica in Italia – anno 2002” , redatto dal Gestore della rete. Il volume raccoglie e illustra in dettaglio le principali grandezze del sistema elettrico nazionale. Nove sono le sezioni che lo compongono. La prima sezione – Dati generali – contiene una sintesi dei principali dati statistici del 2002 confrontati con gli analoghi dati del 2001. La seconda sezione – Rete elettrica – mostra la consistenza della rete di alta e altissima tensione alla fine dell’anno di riferimento. La successiva sezione – Impianti di generazione – riporta la consistenza degli impianti idroelettrici, termoelettrici e da fonti rinnovabili. Nella quarta sezione si analizzano i Carichi orari, con particolare riferimento al terzo mercoledì di ciascun mese. La quinta sezione, relativa alla Produzione, riporta i dati delle produzioni idroelettrica, termoelettrica e da fonti rinnovabili, riferiti sia al tipo di impianto sia a ciascuna Regione. La sesta sezione è dedicata all’analisi dei Consumi, classificati secondo i parametri Istat delle attività economiche e secondo il tipo di mercato elettrico. Nella settima sezione – Confronti internazionali – viene fornito, con riferimento al 2002, un quadro sintetico della potenza installata e della produzione elettrica, nonché di alcuni indicatori socio-economici ed energetici nel mondo. L’ottava sezione riporta i Dati storici dei principali parametri elettrici italiani, per quanto disponibili. L’ultima sezione, Elettricità nelle regioni – presenta, in due schede per ciascuna regione, i principali parametri elettrici e un bilancio regionale dell’energia elettrica nel 2002. Per ulteriori dettagli e approfondimenti si rimanda al testo integrale delIa pubblicazione, consultabile sul sito www.Grtn.it  alla voce “Dati statistici”

PRECISAZIONE ENEL SU SENTENZA GIUDICE DI PACE DI CATANZARO
Venezia, 20 gennaio 2004 – In riferimento alla nota diramata il 18 gennaio dal Codacons a proposito della decisione presa dal Giudice di Pace di Catanzaro in merito al black out del 28 settembre scorso, Enel, nel riservarsi di tutelare la propria posizione nella giusta sede giudiziaria, desidera ricordare ai propri clienti quanto segue: Il Presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, con lettera del 2 ottobre 2003 inviata alle Associazioni dei Consumatori, ha precisato che “dalla regolazione della deliberazione n.202/99 sono escluse le interruzioni aventi origine sulla rete di trasmissione nazionale (come il black out del 28 settembre scorso)”. Il rimborso automatico di 25 Euro viene riconosciuto solo nei casi in cui il Distributore di Energia Elettrica non rispetta i tempi fissati dall’Authority per alcune prestazioni richieste dai clienti come, ad esempio, l’attivazione o disattivazione delle forniture, operazioni che devono essere eseguite entro 5 giorni dalla domanda; mentre non è previsto per le interruzioni che hanno origine sulla rete di trasmissione nazionale, così come per quelle attribuibili a forza maggiore o a responsabilità di terzi. Inoltre, l’art.34 della Delibera n.201/99 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, entrata in vigore l’1/1/2000, ha abrogato la Carta dei Servizi Enel che, peraltro, non prevedeva la risarcibiltà dei casi come quello in esame. Nella sua lettera l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas precisa comunque che “il cliente finale che ha subito un danno a seguito del black out del 28 settembre scorso può sempre rivolgersi alla magistratura ordinaria che ha la competenza a pronunciarsi in merito all’accertamento delle eventuali responsabilità e alla quantificazione dei danni subiti”. La lettera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas si conclude con l’invito, nell’interesse dell’utenza rappresentata dalle associazioni dei consumatori, a diffondere in materia un’informazione che tenga conto dei chiarimenti forniti.

ENEL: OGGI SI APRE IL FORUM INTERNAZIONALE SULL'ENERGIA DEL FUTURO SENZA EMISSIONI
Roma, 20 gennaio 2004 – Catturare l’anidride carbonica per produrre energia senza emissioni di gas effetto serra, segregandola in depositi geologici, come per esempio giacimenti esauriti di idrocarburi, oppure in fondo al mare: è il tema del Carbon Sequestration Forum, un summit internazionale di scienziati che si apre oggi9 a Roma al centro congressi dell’Enel e si concluderà giovedì prossimo. Centocinquanta delegati di 17 paesi analizzeranno i progetti più innovativi per stabilizzare le concentrazioni di gas effetto serra nell’atmosfera. Al Forum, promosso dal segretario dell’Energia Usa Spencer Abraham e dal sottosegretario di Stato Usa per gli Affari Internazionali Paula Dobriansky, parteciperanno scienziati, tecnici e politici. L’obiettivo è individuare progetti internazionali per lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di rendere compatibile l’impiego dei combustibili fossili, come il carbone, per la produzione di energia elettrica e di idrogeno, tenendo conto della necessità di contrastare il cambiamento climatico. Enel è già oggi all’avanguardia nella riduzione delle emissione di anidride carbonica (Co2). Nell’ambito delle quote stabilite dal governo italiano, sulla base del trattato di Kyoto, nel periodo 1990-2001 le ha ridotte di 12 milioni di tonnellate contro i 4-5 milioni di tonnellate richiesti, grazie ad investimenti per 4 miliardi di euro nel miglioramento delle centrali elettriche e nello sviluppo delle energie rinnovabili. E nel futuro farà di più, passando da 24 miliardi di kWh a 27 miliardi di kWh nel 2006 con emissioni di Co2 evitate di circa 19 milioni di tonnellate all’anno. Enel sta inoltre sperimentando la produzione di idrogeno da carbone con cattura della Co2. Un impegno che ha consentito ad Enel di ottenere nel 2002 il prestigioso riconoscimento dell’Energy Award promosso dal Business Week come società elettrica più impegnata su questo fronte a livello globale.

SIMPOSIO SUI PROCESSI ENERGETICI INNOVATIVI
Graz, 20 gennaio 2004 - Il 4 e 5 febbraio si svolgerà a Graz (Austria) un simposio sui processi energetici innovativi e di successo. La manifestazione analizzerà le innovazioni energetiche applicate con buoni risultati e illustrerà i fattori fondamentali di questa riuscita. Il programma della manifestazione prevede numerose sessioni su temi quali: pianificazione del futuro; applicazione delle innovazioni energetiche; questioni sulle realizzazioni commerciali; questioni giuridiche e regolamentari; ricerca e istruzione; sicurezza degli approvvigionamenti; mercati dell'elettricità; energia secondaria. Infolink: http://www.Enov.at

CREMONINI S.P.A.: ACQUISISCE LA GESTIONE DELLA RISTORAZIONE NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI TORINO PORTA NUOVA FATTURATO PREVISTO PARI A 50 MILIONI DI EURO IN 15 ANNI.
Castelvetro di Modena, 20 gennaio 2004 - Cremonini S.p.a. Ha acquisito da Sogebar srl la gestione di tutti i servizi di ristorazione del buffet di stazione di Torino Porta Nuova, che con circa 70 milioni di frequentatori ogni anno, è la terza stazione ferroviaria italiana dopo Roma Termini e Milano Centrale. L’operazione è avvenuta tramite trasferimento dell’intero capitale sociale di Sogebar srl per il corrispettivo di circa 2,9 milioni di Euro. Con l’ingresso a Torino Porta Nuova salgono a 7, su un totale di 13, le Grandi Stazioni gestite in Italia da Cremonini con concessioni a lungo termine (Roma Termini, Firenze Smn, Venezia Mestre, Genova Porta Principe, Genova Brignole e Palermo Centrale) . Il Gruppo Cremonini è presente complessivamente in 30 stazioni ferroviarie italiane e grazie al know how e alle competenze maturate con successo in questo settore, si conferma leader con una quota di mercato di oltre il 36%. I locali all’interno della stazione di Torino Porta Nuova, svilupperanno un fatturato complessivo, nell’arco dei 15 anni della concessione, di circa 50 milioni di Euro con l’impiego iniziale di 35 dipendenti. La Divisione Ristorazione di Cremonini S.p.a, che serve complessivamente 60 milioni di clienti con oltre 3.500 dipendenti, nei primi nove mesi del 2003 ha realizzato ricavi totali per 176,5 milioni di Euro in crescita del 24,6% rispetto allo stesso periodo del 2002.

SITINDUSTRIE ACCORCIA LA CATENA DI CONTROLLO SOCIETARIA
Milano, 20 gennaio 2004 - Sitindustrie completa l’opera di riorganizzazione della struttura di Gruppo, iniziata nel 2002, con l’obiettivo facilitare la trasparenza e la percezione dei diversi business e di accorciare la catena di controllo. A tal proposito in data 16 dicembre 2003 la società S.i.t.a.i. S.p.a., dopo essere stata interamente acquistata, è stata fusa per incorporazione nella holding principale Sitindustrie S.p.a., mentre il 23 dicembre 2003 la società Sitai Inox S.r.l., produttrice di tubi in acciaio inossidabile, è stata trasformata da Società a responsabilità limitata in Società per Azioni aumentando contempo­raneamente il capitale sociale a 6 milioni di euro. Infine in data 31 dicembre 2003 la società Sitindustrie Equipment S.r.l., fino ad allora produttrice di riduttori per valvole e di getti in acciaio, ha acquisito da Sitindustrie International S.p.a. Il ramo d’azienda Valvometal, storica unità, dal 1955 produttrice di valvole industriali. “Sitindustrie sta operando con successo in diversi settori- afferma soddisfatto Fausto Bocciolone, presidente del Gruppo Sitindustrie - acquisendo una sempre più forte notorietà nei diversi mercati europei e mondiali in cui opera. Tutto ciò impone di avere una struttura di Gruppo chiara e trasparente, facilmente percepibile dai nostri differenti interlocutori: clienti, fornitori, banche, istituzioni,... Le operazioni portate a termine in questi giorni vanno in questa direzione”.

CAMBIO DI BANDIERA DELLE NAVI: NO AL SIMBOLO UE 
Strasburgo, 20 gennaio 2004 - Il Parlamento europeo ha approvato la relazione di Bernard Poignant (Pse, F) sul trasferimento delle navi tra registi all'interno della Comunità. La proposta della Commissione estende il campo di applicazione del regolamento del 1991 alle navi da passeggeri costruite dopo il 1° luglio 1998, o comunque conformi ai requisiti applicabili previsti a livello europeo e dall'IMO. Essa rimanda inoltre alle nuove normative europee sulla sicurezza marittima e elimina la clausola di sei mesi di navigazione sotto la bandiera di uno Stato membro affinché una nave possa essere trasferita nel registro di un altro Stato membro. L'Aula ha respinto a larga maggioranza gli emendamenti tesi a inserire il simbolo europeo in un vertice della bandiera, analogamente a quanto fatto con le targhe automobilistiche. Questa proposta aveva sollevato perplessità in diversi Stati membri (in particolare in Regno Unito).

DA OGGI GUARDIE PARTICOLARI GIURATE A PRESIDIO DEGLI INGRESSI DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Milano, 20 gennaio 2004 - A conclusione di un periodo di affiancamento da parte dei Carabinieri, iniziato il 15 dicembre dello scorso anno, le guardie particolari giurate private saranno poste a presidio degli ingressi degli Uffici giudiziari compreso naturalmente il Palazzo di Giustizia di Porta Vittoria. A seguito di una gara del Comune di Milano, due istituti di vigilanza privata saranno incaricati di sorvegliare giorno e notte il Palazzo di Giustizia e gli altri Uffici giudiziari milanesi. In particolare i Cittadini dell’Ordine si occuperanno di vigilare sugli ingressi del Palazzo di Giustizia di Corso di Porta Vittoria, mentre l’Ivri della altre sedi giudiziarie (per esempio gli uffici del Giudice di Pace in via F. Sforza o le aule bunker di via Ucelli di Nemi, ecc). Questo permetterà ai carabinieri e in parte alla Polizia di Stato, che finora hanno garantito questa sorveglianza, di operare per una maggiore sicurezza all’interno e all’esterno degli uffici giudiziari e quindi anche nel resto della città. La spesa complessiva è di oltre 14 milioni di euro per un periodo di 3 anni. Sono circa 9.000 gli utenti e gli addetti ai lavori che, in media, entrano ed escono dal solo Tribunale in una normale giornata di lavoro e che da martedì 20 gennaio troveranno le guardie giurate agli ingressi. In proposito l’assessore alla Sicurezza Guido Manca ha dichiarato: “Mi spiace che problemi di staticità dell’edificio non abbiano permesso quest’anno di celebrare l’inaugurazione dell’anno giudiziario in forma solenne. Spero vivamente che tutti gli enti preposti facciano la loro parte per rimediare a queste oggettive carenze nella sicurezza del manufatto. Da parte nostra abbiamo solo recepito un preciso orientamento del Governo nazionale e della Procura generale della Repubblica di Milano per migliorare la sicurezza interna agli uffici. Sono certo che le guardie giurate private sapranno lavorare con serietà e abnegazione come devono fare degli operatori della sicurezza. Agli Istituti di vigilanza è stato chiesto un impegno suppletivo per la formazione specifica del personale, trattandosi di un luogo sicuramente particolare come quello degli Uffici giudiziari. Chiedo ai cittadini, agli impiegati del tribunale ma anche ai magistrati e agli avvocati di collaborare al fine di attuare nel miglior modo possibile questo importante avvicendamento”.

MILANO VISTA DALLE IMPRESE RICOMINCIAMO. DAL TRAFFICO E’ LA PRIORITÀ : BATTE QUALITÀ URBANA E AMBIENTE. SERVONO PIU’ MULTE E INFRASTRUTTURE. MA NO ALLE TARGHE ALTERNE, AI PAGAMENTI PER INGRESSI E PARCHEGGI
Milano 20 gennaio 2004. Più rigore nelle sanzioni irregolari di sosta, la centralizzazione delle decisioni sulle grandi infrastrutture, una nuova tangenziale esterna. Lo chiede la comunità imprenditoriale milanese. Incerta sulle targhe alterne anche per lunghi periodi, sulle soste a pagamento nella circonvallazione esterna, sull’abbonamento per i residenti. Mentre sono indesiderabili: il pagamento dalla circonvallazione interna. La proposta più indesiderata? Il pagamento dal confine comunale. E per il mondo imprenditoriale milanese la situazione della mobilità urbana in un anno per il 45,5% è rimasta invariata, per il 42,4% è un po’ peggiorata, per il 3% è peggiorata molto, è un po’ migliorata per il 9,1%. Va peggio la mobilità extraurbana: rispetto ad un anno fa, per il 15,2% la situazione è peggiorata molto, per il 36,4% è un po’ peggiorata, per il 39,4% è rimasta invariata, è un po’ migliorata per il 9,1% Mentre il traffico, in città e fuori, resta ai vertici nella classifica sulle priorità della città, prima di qualità urbana e ambiente. Sono questi i risultati che emergono dall’ultima “Consultazione Delphi” dell'Ufficio studi della Camera di Commercio di Milano (www.Mi.camcom.it/delphi), strumento nato nel 1993 per raccogliere periodicamente le valutazioni sulle politiche infrastrutturali espresse dagli opinion leader e dai rappresentati più autorevoli del sistema economico produttivo milanese, in particolare attraverso i vertici delle associazioni di categoria. I dati sono stati presentati oggi in occasione della Mobility Conference Exhibition 2004. Una manifestazione, organizzata da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano, che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo del mercato della mobilità attraverso la crescita della conoscenza dei prodotti e dei servizi nei settori della realizzazione e gestione delle infrastrutture; della qualità della vita nelle città e della mobilità di merci e persone. L’iniziativa, che rappresenta un’occasione privilegiata di confronto tra domanda e offerta di enti e imprese pubbliche e private, dura tre giornate (19-20-21 gennaio) con 19 convegni, workshop e incontri tematici, nonché una “Exhibition” con decine di stand e un portale web dove le imprese presentano prodotti e servizi innovativi (www.Mobilityconference.it). Sede: Assolombarda, via Pantano 9 e Camera di Commercio, Palazzo Affari ai Giureconsulti, via Mercanti 2, Milano. “Infrastrutture e ancora infrastrutture - commenta Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano -, dall’indagine dell’Ufficio studi è questo il messaggio forte che emerge. Infrastrutture moderne che non significa solo aumentare la competitività economica, ma anche migliore qualità della vita e dell’ambiente. Ed è importante come le priorità riguardano sia il traffico interno, che la mobilità fuori città. In questa prospettiva si inserisce il nostro impegno sul Corridoio 5, e il suo prolungamento da Lisbona a Kiev, passando per Milano. Perché solo una grande opera a carattere europeo rappresenta una risposta strutturale ai temi della mobilità ed accessibilità. Per far questo occorrono alleanze europee: sul corridoio 5, dal 1998, stiamo lavorando con altre 30 camere di commercio europee”. Ordinamento degli interventi riguardanti i problemi del traffico e la mobilità. (voti tra –1: massima indesiderabilità e fattibilità; e +1 mazzima desiderabilità e fattibilità); il valore 0 separa gli item desiderabili/indesiderabili e fattibili/non fattibili

 

Politiche

Indice di desiderabilità

Indice di fattibilità

 

Desiderabili

 

 

6

Sosta irregolare: più rigore nelle sanzioni

0,68

0,62

17

Centralizzazione delle decisioni sulle grandi infrastrutture

0,64

0,36

14

Nuova tangenziale esterna

0,61

0,36

15

Riduzione delle irregolarità nel trasporto merci su gomma

0,54

0,31

13

Seconda Stazione Centrale

0,47

0,15

9

Mobility Manager nelle aziende

0,41

0,07

10

Aumento delle corsie preferenziali

0,39

0,22

12

Più gestori nel trasporto pubblico locale

0,38

0,22

19

Massimo rigore nell’attuare blocchi temporanei del traffico

0,33

0,27

16

Poteri speciali al sindaco su sottosuolo e vincoli archeologici

0,31

0,19

7

Distribuzione merci fuori dall’orario di apertura dei negozi

0,30

0,09

11

Trasporto pubblico con tariffe a percorso anziché orarie

0,28

0,17

 

Incerte

 

 

18

Targhe alterne anche per lunghi periodi

0,24

0,15

5

Sosta a pagamento entro la circonvallazione esterna

0,20

0,23

4

Road pricing: abbonamento per i residenti

0,16

0,15

20

In Lombardia solo motori ecologici

0,15

-0,13

8

Apertura ritardata di università e scuole superiori

-0,14

-0,14

 

Indesiderabili

 

 

3

Road pricing: pagamento dalla circonvallazione (€10)

-0,32

-0,41

2

Road pricing: pagamento dalla circonvallazione esterna

-0,36

-0,31

 

Molto indesiderabili:

 

 

1

Road pricing: pagamento dal confine comunale

-0,98

-0,50

Fonte: Delphi- Ufficio Studi Camera di Commercio di Milano Milano: le prospettive future. Il mondo produttivo milanese è soprattutto ottimista per le prospettive delle telecomunicazioni (voto: 0,42), del sistema fieristico (0,27), delle risorse per la produzione (0,14) e del sistema aeroportuale (0,16). Positive anche le aspettative di miglioramento per le borse e mercati (0,09). Positivo anche il giudizio sul sistema regionale ferroviario (0,05) e l’ampliamento della rete Mm (0,10). Rimane invece un certo pessimismo anche per il prossimo futuro nei confronti della situazione dell’ambiente (voto: -0,14), della qualità urbana (voto: -0,17), della mobilità urbana (-0,05) e soprattutto di quella extraurbana (-0,16) e del sistema tangenziali (-0,19), le linee ferroviarie alta velocità (-0,06), il trasporto merci intermodale (-0,05), i collegamenti est-ovest (-0,12), l’integrazione ferro-gomma passeggeri (-0,02) e la gestione del trasporto pubblico (-0,05). Complessivamente, esiste un relativo ottimismo per il futuro del sistema infrastrutturale (voto: 0,03). Dove occorre con più urgenza intervenire Sono, nell’ordine, la mobilità urbana, quella extraurbana, e la qualità della città (vivibilità, sicurezza, clima internazionale). Seguono, nell’ordine, l’ambiente (4° posto), il sistema aeroportuale (5°), le risorse per la produzione al sesto posto (formazione risorse umane, ricerca e sviluppo, offerta di sedi terziarie e produttive a imprese e istituzioni globali), il sistema fieristico (7°). Meno bisognosi di interventi urgenti sono, invece, il settore delle telecomunicazioni (8°), quello delle risorse idriche (9°), le borse e mercati (10°) e le attrezzature congressuali (11°). Rispetto alla classifica del 1993, il dato più rilevante è la discesa d’importanza delle problematiche relative all’ambiente, che 10 anni fa era al primo posto e ora è al 4°. Mentre acquistano importanza le risorse per la produzione che 10 anni fa erano all’ultimo posto mentre oggi sono al sesto. Situazione della mobilità urbana. Rispetto ad un anno fa, per il 3% la situazione è peggiorata molto e le prospettive di riuscita, per il 6,9%, sono molto più lontane e improbabili. Per il 42,4% invece la situazione è un po’ peggiorata ed il 24,1% dice che le prospettive sono un po’ più lontane e improbabili. Il 45,5% sostiene che la situazione è rimasta invariata ed anche le prospettive (per il 41,4%). Pochi sostengono che la situazione sia un po’ migliorata (il 9,1%) e che le prospettive siano un po’ più vicine e probabili (il 27,6%). Per nessuno è molto migliorata o è molto più vicina alle prospettive. Situazione della mobilità extraurbana. Rispetto ad un anno fa, per il 15,2% la situazione è peggiorata molto e nessuno ha risposto alle prospettive di riuscita. Per il 36,4% invece la situazione è un po’ peggiorata ed il 41,9% dice che le prospettive sono un po’ più lontane e improbabili. Il 39,4% sostiene che la situazione è rimasta invariata ed anche le prospettive (per il 48,4%). Pochi sostengono che la situazione sia un po’ migliorata (il 9,1%) e che le prospettive siano un po’ più vicine e probabili (il 9,7%). Per nessuno è molto migliorata o è molto più vicina alle prospettive. Interventi sui problemi del traffico e della mobilità. Più rigore nelle sanzioni irregolari di sosta (0,68) con un indice di fattibilità dello 0,62. Desiderano la centralizzazione delle decisioni sulle grandi infrastrutture (0,64) e risulta essere fattibile (0,36). Si vuole una nuova tangenziale esterna (0,61) e l’indice di fattibilità è di 0,36. Sono incerte le targhe alterne anche per lunghi periodi (indice di desiderabilità 0,24; fattibilità 0,15). Incerte anche le soste a pagamento entro la circonvallazione esterna (indice di desiderabilità 0,20; fattibilità 0,23) e l’abbonamento per i residenti (indice di desiderabilità 0,16; fattibilità 0,15). Indesiderabili: il pagamento dalla circonvallazione interna (indice di desiderabilità 0,32; fattibilità 0,41); il pagamento dalla circonvallazione esterna (indice di desiderabilità 0,36; fattibilità 0,31). La cosa più indesiderata è il pagamento dal confine comunale (indice di desiderabilità -0,98; fattibilità -0,50). Corridoio Plurimodale ovest-est a sud dei Pirenei e delle Alpi, il progetto di sviluppo delle linee di trasporto nelle loro diverse modalità (stradale, ferroviaria, marittima, aerea, fluviale), promosso da 30 istituzioni economiche europee con capofila la Camera di Commercio di Milano. Un progetto già inserito nel libro bianco della Commissione Europea, che contiene le proposte di politica infrastrutturale. Il Corridoio Plurimodale. Il progetto si propone l’obiettivo di rilanciare il sistema dei trasporti e delle infrastrutture del Sud Europa, e quindi anche dell’Italia, attraverso l’integrazione e lo sviluppo delle linee di trasporto già esistenti, facendole crescere nelle loro diverse modalità (stradale, ferroviaria, marittima, aerea) e nei collegamenti con gli altri “corridoi” europei. L’iniziativa si sviluppa lungo diversi assi: Interfaccia Ispano-portoghese (che vede interessate la Camera di Commercio di Lisbona e di Madrid), Interfaccia Africa-europa via Penisola Iberica Orientale (Camera di Commercio di Valencia e di Barcellona), Interfaccia Marsiglia – Genova – Lione – Torino – Milano (che coinvolge la Camere di Commercio di Marsiglia e le Unioni delle Camere di Commercio del Rhône-alpese, del Piemonte e della Liguria), Terminal Est del Corridoio (a cui partecipano la Camera di Commercio di Trieste e le Unioni delle Camere di Commercio del Trentino Alto Adige, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia), Sezione marittima (a cui prendono parte le Camere di Commercio marittime, tra cui Genova e Marsiglia).

DAIMLERCHRYSLER FORNISCE 300 AUTOBUS MERCEDES-BENZ PER I TRASPORTI URBANI A ROMA IL VOLUME COMPLESSIVO DELL'ORDINE SUPERA I 60 MILIONI DI EURO
Stoccarda/Roma 20 gennanio 2004 - La Evobus Italia S.p.a., società affiliata del Gruppo Daimlerchrysler, e l'azienda di trasporto privata Atac S.p.a. (Agenzia dei Trasporti Autoferrotranviari del Comune di Roma) hanno appena concluso un accordo per un consistente ordine di 300 autobus Mercedes-benz destinati alla Capitale. La consegna dei veicoli avverrà entro la fine del 2004. Già due anni fa erano stati ordinati per la prima volta 183 Citaro per i trasporti interurbani dell'Atac. "È proprio grazie alle ottime esperienze precedenti che Daimlerchrysler ha saputo aggiudicarsi il recente appalto europeo di 300 veicoli", ha specificato Antonio Sacristan, presidente della Evobus Italia. Dopo la consegna di questo consistente ordine, la flotta dell'Atac disporrà di quasi 2.700 autobus, dei quali circa 500 con la Stella Mercedes-benz. Nell'area metropolitana di Roma, l'Atac gestisce una rete di autobus che copre più di 3.200 chilometri e trasporta ogni anno circa 870 milioni di passeggeri. Per la Evobus Gmbh , di conseguenza, l'Atac è il cliente più importante in Italia: "Da due anni, i nostri veicoli dimostrano già ampiamente le proprie capacità nell'uso quotidiano sulle strade di Roma. Questo ha convinto il nostro cliente Atac a diventare il più grande acquirente di veicoli Citaro Mercedes-benz in Europa", ha specificato Antonio Sacristan, presidente della Evobus Italia. Nell'ambito di una gara di appalto europea, l'Atac ha scelto di acquistare due versioni del modello Citaro Mercedes-benz: per l'impiego nei trasporti di linea urbani, l'azienda di trasporti ha preferito la versione da 12 metri con il motore verticale Om 906 La da 205 kW (279 Cv) di potenza. Nella versione tipicamente concepita per l'Italia, l'autobus urbano Citaro a pianale ribassato dispone di tre porte di accesso che contribuiscono a garantire un flusso ottimale di ricambio dei passeggeri alle fermate. L'autobus urbano Citaro dispone di 20 posti a sedere e due posti per disabili, oltre ad 85 posti in piedi. L'uso di una rampa elettronica, progettata per facilitare la salita e la discesa dei passeggeri, risulta particolarmente comodo per le sedie a rotelle. Nei trasporti suburbani tra la periferia ed il centro di Roma, in futuro l'Atac utilizzerà la variante a due porte del Citaro, sempre lunga 12 metri , che dispone di oltre 36 posti a sedere e di un posto per disabili. Tenendo conto delle particolari esigenze di politica ambientale che comporta l'impiego dei veicoli nella Capitale, entrambe le versioni del modello Citaro sono dotate di un filtro Crt (Continuously-regenerating-trap-filter) che consente di raggiungere livelli di emissione notevolmente al disotto dei limiti prescritti dalla normativa Euro 3. "Il Citaro si è dimostrato un modello estremamente valido e di fama internazionale, tanto da essere utilizzato con grande successo nei parchi veicoli di molte capitali europee, come Parigi, Londra, Stoccolma, Madrid e Berlino", ha dichiarato Wolfgang Diez, responsabile a livello internazionale del settore strategico Autobus del Gruppo Daimlerchrysler. "Nel 2003, con la vendita di circa 2130 unità della Serie Citaro Mercedes-benz, abbiamo totalizzato il volume di vendite annuo più elevato, consolidando ulteriormente la nostra posizione di leader del mercato in Europa", ha sottolineato Wolfgang Diez. La commercializzazione degli autobus del Gruppo Daimlerchrysler è coordinata a livello mondiale dal settore strategico Autobus Daimlerchrysler, mentre la responsabilità delle vendite di autobus in Europa è affidata alla Evobus Gmbh. La Evobus Italia S.p.a. Svolge le attività relative agli autobus con i marchi Mercedes-benz e Setra commercializzati sul territorio italiano.

SANZIONI PER CHI INQUINA I MARI EUROPEI
Strasburgo, 20 gennaio 2005 - Il Parlamento europeo, con l'approvazione della relazione di Peter Pex (Ppe/De, Nl), accoglie con favore la proposta di direttiva che prevede anche sanzioni penali nel caso di navi che provochino inquinamento marittimo. Tutto nasce dalla catastrofe della petroliera Prestige: la Commissione però ha constatato che la maggior parte dell’inquinamento mondiale da petrolio fuoriuscito da navi non è la conseguenza di disastri, bensì di scarichi premeditati di prodotti petroliferi o chimici. Secondo l'Esecutivo, quindi, non ha molto senso fare di tutto per evitare le catastrofi se, nel contempo, non si combattono gli scarichi illegali. Qualsiasi scarico illegale in mare da parte di una nave va considerato come un delitto punibile, che comporta sanzioni, anche penali, a carico dell'armatore, del proprietario, del noleggiatore o del proprietario del cargo o di una società di classificazione. L'Aula ha votato un emendamento in base al quale i presunti inquinatori ambientali hanno diritto a che la loro causa venga trattata in modo equo ed indipendente. Le eventuali sanzioni loro comminate debbono essere proporzionali al reato. I deputati hanno in particolare sostenuto la proposta di creare un corpo europeo di guardacoste dotato delle necessarie competenze e strumenti giuridici, chiedendo alla Commissione di presentare prima possibile una proposta in questo senso. Su proposta dei socialisti e dei liberali, verrà inoltre accelerato il processo di introduzione delle attrezzature di monitoraggio a bordo, le cosiddette scatole nere.

L’EUROPA CHIEDE IL RICICLAGGIO TOTALE DI PILE E ACCUMULATORI ANCORA TROPPO BASSO, SECONDO LA DIREZIONE AMBIENTE DI BRUXELLES, IL TASSO PRO CAPITE DI RICICLAGGIO DI PILE E ACCUMULATORI
Bruxelles, 20 gennaio 2004 - L’obiettivo che si è posta la Commissione europea, adottando una proposta di direttiva intesa a imporre la raccolta e il riciclaggio di tutte le pile e gli accumulatori immessi sul mercato (batterie delle automobili, accumulatori industriali, pile ed accumulatori portatili), è di arrivare ad un riciclaggio di 160 grammi pro capite all’anno. Con questa direttiva, si mira ad evitare lo smaltimento non differenziato delle pile, recuperando, invece, i vari metalli da cui sono composte. Sono circa 160.000 le tonnellate di pile ed accumulatori portatili attualmente immesse sul mercato europeo annualmente. Un obiettivo troppo ambizioso? La Commissione europea ha chiarito che "la legislazione europea attualmente applicabile alle pile ed accumulatori non ha permesso di controllare adeguatamente i rischi che questi prodotti rappresentano nel flusso di rifiuti, né di creare un quadro omogeneo per la raccolta e il riciclaggio. Poiché la legislazione attuale si applica soltanto a pile e accumulatori che contengono una determinata quantità di cadmio, di mercurio o di piombo, si copre soltanto il 7% del totale immesso sul mercato europeo ogni anno". Nel 2002, ad esempio, quasi il 45% del volume totale delle vendite di pile ed accumulatori portatili nell'Unione europea (pari a 72.155 tonnellate) è stato smaltito atraverso le discariche o gli inceneritori, anziché riciclato. L'obiettivo della proposta di direttiva è quello di riciclare 160 grammi pro capite all'anno, cioè quattro o cinque pile o accumulatori per persona all'anno, contro i 108 grammi attuali raggiunti nei paesi europei più attenti in materia di riciclaggio. Il progetto di direttiva prevede, inoltre, che il processo di riciclaggio delle pile nichel-cadmio consenta di recuperare tutto il cadmio e il 75% del loro peso medio. Per le altre pile, invece, è previsto che si arrivi ad un recupero pari al 55% del loro peso medio. Secondo l’Epba (Associazione Europea delle Pile ed Accumulatori portatili), però, "l'obiettivo della Commissione non è raggiungibile rapidamente, tenuto conto dell’allargamento dell'Europa a 25 paesi, fra cui alcuni del tutto privi di esperienza in materia di riciclaggio".

SEMINARIO INTERNAZIONALE SUI RISCHI RELATIVI ALL'INQUINAMENTO DIFFUSO
Praga, 20 gennaio 2004 - Il 28 e 29 giugno si svolgerà a Praga (Repubblica Ceca) un seminario sui rischi correlati con l'inquinamento diffuso, organizzato nell'ambito del progetto "Integrazione del territorio e tutela delle acque" (Sowa), finanziato dall'Ue. L'inquinamento e il degrado del territorio sono il risultato della crescita demografica e dello sviluppo tecnologico. Lo sviluppo industriale ha lasciato in eredità danni ambientali che continuano ad avere un impatto sulle risorse naturali e, in ultimo, sulla qualità della vita. Un'ampia gamma di prodotti chimici artificiali sviluppati per l'industria, l'agricoltura, l'igiene ambientale e i prodotti di consumo, e le emissioni prodotte dalla combustione di carburanti fossili rappresentano le principali fonti di inquinamento diffuso. Nel corso della conferenza, saranno inoltre discussi temi che costituiranno l'oggetto di future ricerche, come ad esempio la multifunzionalità fisico-chimica del suolo. Infolink: http://www.Uni-tuebingen.de/sowa/sites/index.html

CORSO BASE DI FINANZA PER LE ASSICURAZIONI VITA A FEBBRAIO, UN SEMINARIO PER IMPARARE A GESTIRE SENZA PROBLEMI I NUOVI STRUMENTI NATI DALLA FUSIONE TRA ASSICURAZIONI E FINANZA.
Milano, 20 gennaio 2004 – In un settore assicurativo caratterizzato dal profondo cambiamento delle strategie competitive e delle logiche gestionali, nonché dalla problematicità delle “tradizionali” gestioni separate, ha assunto particolare rilievo la funzione finanza, al punto da influire sulla nascita e strutturazione di nuovi prodotti. Il “Corso base di finanza per le assicurazioni vita”, che si terrà dal 16 al 19 febbraio, è stato organizzato dalla Divisione Intermediari finanziari, Banche e Assicurazioni della Sda Bocconi, per aiutare gli operatori delle compagnie di assicurazione a comprendere le logiche sottostanti la creazione dei nuovi strumenti e la gestione di quelli con garanzia di rendimento minimo. In particolare, il corso analizzerà le caratteristiche e le tecniche di valutazione degli strumenti finanziari di base (prodotti obbligazionari e azionari) e i principi che presiedono la scelta tra diverse attività finanziarie nella composizione di un portafoglio, portando i partecipanti a padroneggiare i meccanismi di funzionamento e di gestione dei diversi prodotti. Inoltre, al fine di facilitare il controllo dei rischi tipicamente legati alla distribuzione di tali prodotti, il corso dedicherà un approfondimento al concetto di rischio finanziario, illustrando le tecniche per la sua misurazione e gestione integrata, in una logica di Alm. Destinatari del seminario tutti coloro che, all’interno delle compagnie di assicurazione o dei diversi canali distributivi, desiderino acquisire le competenze base di finanza necessarie per comprendere le logiche sottostanti alla costruzione, alla gestione e al controllo dei prodotti vita. Il corso sarà arricchito delle testimonianze di qualificati esponenti del settore. La Divisione Intermediari finanziari, Banche e Assicurazioni (Diba) della Sda Bocconi si propone come partner delle istituzioni finanziarie, cercando di offrire contenuti e formule d’intervento capaci di garantire una crescita delle risorse umane equilibrata sotto il duplice profilo delle competenze tecniche e delle competenze manageriali. In particolare, la Diba propone tre tipologie di servizio: iniziative di formazione “su misura”, interventi di assistenza sul campo, iniziative di formazione a catalogo. Per informazioni: Barbara Boccato – Responsabile Marketing Sda Bocconi - Divisione Intermediari finanziari, Banche e Assicurazioni - tel.0258366793, e-mail: barbara.Boccato@sdabocconi.it

DESIGN FOCUS A MILANO: NASCE L'OSSERVATORIO SCIENTIFICO SUL SISTEMA DEL DESIGN LOMBARDO.
Milano, 20 gennaio 2004 - Il territorio milanese e lombardo è caratterizzato da una particolare concentrazione di risorse, attività, competenze, azioni e prodotti legati al design. Quello del design è uno dei punti di forza del sistema economico produttivo lombardo; il design è esso stesso un settore produttivo (di attività di progetto, di attività formative, di editoria, di prodotti culturali, di luoghi, di eventi ecc.), ma anche un generale orientamento di una consistente parte dell'imprenditoria lombarda. Design Focus_osservatorio sul sistema del design lombardo_ è promosso da Camera di Commercio di Milano e Fondazione Politecnico. Uno dei principali obiettivi è quello di favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta di design, generando innovazione e competitività per l'intero sistema economico produttivo lombardo. Il nuovo organismo opererà su due principali livelli di azione: uno strategico-politico, ovvero la creazione di una policy sul design, un luogo aperto di anticipazione, discussione e pianificazione di temi e progetti per la competitività del sistema, e uno informativo-scientifico, e cioè la costruzione di un capitale informativo, che rappresenti la base per la costruzione di scenari informativi e operativi, e che porti a esplicitare linee di politica per il design milanese e nazionale. Oltre ai promotori, Camera di Commercio e Fondazione Politecnico, fanno parte di Design Focus: Regione Lombardia, Assolombarda, Federlegno Arredo, Api Milano, Adi (Associazione per il Disegno Industriale), Unione Artigiani della Provincia di Milano, Fondazione Triennale di Milano. Design Focus nasce dalla collaborazione sviluppata negli ultimi tre anni nel campo della ricerca sul design tra la facoltà del Design del Politecnico di Milano e la Camera di Commercio di Milano; opera con il supporto scientifico dell'Agenzia Sdi_sistema Design Italia. Design Focus è un organismo aperto anche ad altri enti, istituzioni e associazioni protagonisti del mondo del design. Design Focus si impegna inizialmente a lavorare sulle seguenti tematiche: Museo del Design a Milano Design Focus intende supportare fattivamente il progetto del Museo del Design, intorno al quale sta da tempo lavorando la Triennale di Milano, con il concorso di importanti enti e istituzioni milanesi e lombarde. Lo farà generando azioni di confronto e di stimolo affinché il progetto del Museo del Design a Milano prenda presto il via e sostenendo culturalmente il progetto stesso, dando particolare evidenza al design come elemento/valore fondante dell'identità del made in Italy. "Il design milanese e lombardo - ha dichiarato Pier Andrea Chevallard, Segretario Generale della Camera di Commercio di Milano - rappresenta un elemento di eccellenza che porta le nostre imprese ad essere conosciute in tutto il mondo. Un settore sempre più importante, capace di coniugare creatività, innovazione e tecnologia, in una realtà competitiva. Ecco perché Milano è il luogo ideale per un museo del design. E l'Osservatorio del Design che presentiamo oggi, può aiutare a promuovere questo comparto. Creando un luogo di incontro e di collaborazione progettuale tra i diversi attori (imprese, istituzioni, professionisti) interessati alla promozione del design quale leva strategica dello sviluppo locale". Verrà messo a punto un sistema di azioni miranti a ricostruire il quadro internazionale della problematica della tutela del design con la finalità di mettere in connessione giuristi, esperti di design e operatori, per definire reali strumenti di orientamento per le imprese. Design Focus si impegna contemporaneamente a sviluppare e sostenere progetti miranti a rendere visibile e riconoscibile il design come uno dei caratteri distintivi di Milano e del territorio lombardo, a favorire la ricerca innovativa di design nelle imprese e a rendere accessibile il design alle imprese, valorizzando allo stesso tempo i giovani designer usciti dal sistema formativo milanese e lombardo e il sistema delle professioni. Per questo Design Focus sostiene tre progetti: Design Connection: è un progetto volto a comunicare e valorizzare le risorse di design a Milano e in Lombardia, che punta a mettere in rete le risorse e le attività presenti sul territorio attraverso la costituzione di un network a cui sarà associato un brand, riconoscendo il design come valore strategico e competitivo. Elementi importanti della rete saranno i "Design Infopoint", spazi informativi, o terminali disponibili per la consultazione collocati dentro la città e i luoghi lombardi di maggior interesse turistico. Design Innovazione: è un progetto mirante a incentivare la ricerca ed il design come fattori competitivi per le imprese lombarde e a creare strutture di connessione tra le università, i centri di formazione per il design, i professionisti del settore e il mondo delle imprese, attraverso azioni di policy che promuovano l'investimento nella ricerca, a fronte di specifici sostegni finanziari. In questo quadro è stato proposta l'istituzione di "Milano Design Innovation", premio dedicato a giovani designer di tutto il mondo con meno di 35 anni e alle imprese lombarde per lo sviluppo di progetti innovativi e l'iniziativa "Aggiungi un Designer all'impresa" per il trasferimento delle competenze di design anche a quelle imprese lombarde che in genere non le utilizzano, grazie ad un meccanismo di facilitazione che offre alle aziende la possibilità di lavorare per un certo periodo di tempo con giovani designer supportati da uno staff di docenti e professionisti. "Il tema dell'innovazione e del trasferimento dell'innovazione, ha dichiarato Giampio Bracchi, Presidente della Fondazione Politecnico, è una delle missioni della Fondazione, nata per far crescere con azioni integrate la cultura scientifica e tecnica al servizio della competitività del sistema economico lombardo e nazionale e per promuove progetti e iniziative di vasto interesse per la comunità. Tra queste si colloca Design Focus, iniziativa sviluppata in accordo con Camera di Commercio di Milano che è uno dei soci fondatori della Fondazione stessa. Design Focus è uno degli osservatori che la Fondazione ha promosso". Osservatorio sul sistema del design lombardo via Durando 38/A 20158 Milano, T. 02.2399.5942

CONCORSO INTERNAZIONALE OREGON SCIENTIFIC 2004 PER GIOVANI DESIGNERS IN COLLABORAZIONE CON THE CHARTERED SOCIETY OF DESIGNERS
Milano, 20 gennaio 2004 - Oregon Scientific, società leader nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di prodotti elettronici con display a cristalli liquidi (Lcd), presente in 35 paesi al mondo, in collaborazione con The Chartered Society of Designers, una delle più importanti organizzazioni che unisce designer professionisti, con sede a Londra dal 1930, ha indetto un concorso a livello internazionale, rivolto ai giovani designers iscritti ad una scuola di design industriale o di prodotto, in Italia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Irlanda del Nord e Hong Kong. I prodotti di Oregon Scientific abbracciano design, stile ed innovazione per un modo di vivere intelligente con fotocamere digitali, palmari ed orologi multifunzione, strumenti di misurazione di tempo, previsioni meteo, per la salute e prodotti elettronici istruttivi. Oregon Scientific è da sempre particolarmente attenta ad un discorso di design, ed ha rivoluzionato il design di prodotto di lunga tradizione, quale è quello di sveglie e barometri, dando a questi strumenti una veste nuova e un nuovo spazio all’interno della casa e della vita quotidiana; in linea con questa tendenza, Oregon Scientific recentemente ha dato vita ad una nuova linea di barometri-sveglie polifunzionali, mettendo il suo know how di tecnologia e precisione al servizio della creatività e del genio del designer di fama mondiale Philippe Starck. Per il Concorso di Design Oregon Scientific, agli studenti delle Scuole di Design viene richiesto di progettare un prodotto di consumo elettronico con un display Lcd, che sia apprezzabile in termini di design e praticità di utilizzo. Le prime richieste devono essere inoltrate via posta o posta elettronica sotto forma di disegno in formato A4, accompagnato da un rapporto scritto che ne descriva il progetto e la funzionalità del prodotto. Una prima selezione dei progetti premierà 5 studenti per ognuno dei 6 paesi con 100 sterline per poter sviluppare il progetto; il vincitore poi di ogni paese riceverà un premio pari a 2.000 sterline per il progetto, oltre a 1.000 sterline per il proprio corso di studi; il vincitore assoluto finale, premiato a Londra in una prestigiosa cerimonia finale nel luglio 2004, otterrà un impiego per la durata di 3 mesi presso gli Studi di progettazione di design della Oregon Scientific ad Hong Kong, e la medaglia dello studente in design di prodotto. I progetti inziali andranno inviati entro il 27 febbraio 2004 a The Chartered Society of Designers 5 Bermondsey Exchange 179-181 Bermondsey Street Londra Se1 3Uw. Per ulteriori informazioni inviare una email a productsawards@csd.Org.uk  oppure contattare Carmen Martinez allo 0044- (0)-207 357 8088. Oppure contattare Barbara Cavallaro di Oregon Scientific Italia allo 039.656181. Il bando di concorso è consultabile sul sito www.Oregonscientificawards.com

ARREDARE CON LUCE & COLORE
Milano, 20 gennaio 2004 - I laboratori Luce & Colore del Dipartimento Indaco, Facoltà del Design del Politecnico di Milano, organizzano una serie di corsi brevi di formazione rivolti a chi voglia affrontare le problematiche del progetto della luce e del colore. A partire da febbraio si terrà il corso Arredare con Luce &Colore: si tratta di un corso base, della durata di 18 ore distribuite su più giornate, rivolto a tutti coloro che per lavoro ma soprattutto per proprio interesse desiderino apprendere come impiegare al meglio luce e colore nel contesto abitativo. Il corso, infatti, si configura innanzitutto come un momento di sensibilizzazione rivolto a un vasto pubblico sui benefici connessi ad un corretto utilizzo di luce e colore nell’ambiente, anche attraverso la presentazione di casi studio, esercitazioni e il coinvolgimento di aziende del settore. Tra i contenuti affrontati: i codici che regolano le strutture del linguaggio della visione; gli aspetti psicologici, percettivi, estetici e simbolici legati alla scelta del colore; le diverse tipologie di illuminazione (generale, diffusa, d’accento…), i criteri di illuminazione per gli ambienti domestici con una rassegna di apparecchi di illuminazione per interni… Date: 17-18-19 febbraio 2004, 2-3-4 marzo 2004, 9-10-11 marzo 2004 Costo: 450€ + Iva È previsto il rilascio di un attestato di partecipazione Per informazioni: www.Labcolore.polimi.it  - lab.Colore@polimi.it  tel. 02.2399.5612 www.Luce.polimi.it  - lab.Luce@polimi.it

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