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Notiziario Marketpress di Giovedì 02 Dicembre 2004
 
   
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  LE TIC (TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLE COMUNICAZIONI) POSSONO AVERE UN IMPATTO AMBIENTALE POSITIVO O NEGATIVO, CONCLUDE UNO STUDIO  
   
  Bruxelles, 2 dicembre 2004 - Secondo una nuova ricerca, l'impatto potenziale delle Tic sulla sostenibilità ambientale può essere positivo o negativo, a seconda di come sono state pensate le politiche di sostegno. Lo studio, 'The future impact of Icts on environmental sustainability', era stato commissionato dall'Institute for Prospective Technological Studies del Ccr (Centro comune di ricerca) della Commissione per valutare, sulla base di vari indicatori fondamentali (tra cui volume di trasporto in rapporto al Pil, consumo energetico e quota delle energie rinnovabili, gestione dei rifiuti urbani), la possibile influenza delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni sui risultati ambientali da adesso fino al 2020. In linea generale, il rapporto conclude che: 'Le Tic potrebbero migliorare la situazione, rafforzando gli effetti positivi sull'ambiente, o peggiorarla. Bisogna quindi che le politiche ambientali siano pensate in modo da garantire un contributo benefico ai risultati ambientali delle applicazioni Tic, eliminando al tempo stesso i contraccolpi'. Secondo gli autori, si possono avere 'contraccolpi' negativi quando gl'incrementi di efficienza stimolano un'ulteriore domanda in misura tale da controbilanciare o superare gl'iniziali guadagni ambientali positivi. Un esempio perfetto di tale fenomeno è offerto dal settore trasporti, afferma il rapporto, che aggiunge: 'Se non verranno adottate misure per limitarne la crescita, la riduzione dei tempi e gli aumenti di capacità della rete ottenuti con sistemi di trasporto intelligente stimoleranno una maggiore domanda di trasporto'. Gli autori suggeriscono che incorporare i costi ambientali esterni, soprattutto aumentando i prezzi dell'energia e dei carburanti, potrebbe far scendere la domanda a un livello in cui il trasporto non sia più legato alla crescita economica. Inoltre, le tecnologie di mobilità virtuale non porteranno a risparmi significativi se non verranno adottate opportune politiche per supportarle. Il rapporto suggerisce di favorire le riunioni virtuali, che considera l'applicazione elettronica più adatta a ridurre l'impatto ambientale del trasporto di passeggeri. In termini di consumo energetico le Tic possono adempiere due ruoli principali: sostenere le misure di risparmio energetico negli edifici e migliorare l'uso razionale dell'energia per il riscaldamento. Per quanto riguarda il risparmio energetico, il rapporto distingue le misure 'dure', che possono essere applicate solo agli edifici di nuova costruzione o completamente rinnovati, e le misure 'morbide', in linea generale applicabili a qualsiasi edificio. 'Anche se è difficile dire fino a che punto le misure 'morbide' consentite dalle Tic (ad esempio i sistemi di riscaldamento intelligenti) possano risultare efficaci e soddisfare gli utilizzatori, vale la pena di soffermarsi su questo punto, visto l'elevato livello di energia consumata', afferma il rapporto. Anche il contributo delle Tic alla gestione dei rifiuti viene distinto in due ruoli differenti: aumento delle apparecchiature elettriche destinate alle discariche, gestione e riciclaggio dei rifiuti urbani solidi. Per quanto concerne il primo punto, il rapporto avverte che tra oggi e il 2020 'se non si studiano misure per limitare la crescita delle Tic scartate, queste contribuiranno sensibilmente ad aumentare il volume di rifiuti solidi urbani non riciclabili'. In tale ottica, gli autori suggeriscono di offrire incentivi ai fabbricanti affinché progettino e vendano prodotti Tic di lunga durata, abbassando così 'il tasso di ricambio'. Per quanto concerne il secondo punto, il rapporto sostiene che le Tic possono offrire sistemi intelligenti di riciclaggio e altri sistemi di recupero, riducendo così la massa di rifiuti da compattare o incenerire. In conclusione, dunque, il rapporto afferma che: 'Se le Tic debbono permettere una riduzione assoluta del consumo energetico, bisogna prevedere politiche che promuovano i loro impatti ambientali positivi, inibendo al tempo stesso quelli negativi'. Per finire, riconoscendo la grande incertezza che esiste in molte delle aree analizzate, gli autori del rapporto sollecitano ulteriori ricerche che consentano una migliore conoscenza del ruolo delle Tic nel soddisfare gli obiettivi di politica ambientale. Per il testo del rapporto: http://www.Jrc.es/home/publications/publication.cfm?pub=1208  
     
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