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Notiziario Marketpress di Lunedì 14 Febbraio 2005
 
   
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  RICERCA E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO: FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA FRA REGIONE LIGURIA, CNR E UNIVERSITÀ DI GENOVA  
   
   Savona, 14 febbraio 2005 - Individuare e attivare nuovi strumenti di politica regionale, attraverso i quali promuovere la crescita economica e competitiva delle imprese, incrementando la loro capacità di innovazione intesa come creazione di valore, a partire dalla conoscenza. Avviare la nascita di due Poli di eccellenza, a Savona e La Spezia, nelle tecnologie marine e nelle tecnologie dell’energia e dell’ambiente. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del programma di “Azioni innovative della regione Liguria”, per attuare il quale sono stati firmati oggi a Savona, nella sede del Polo universitario, due importanti documenti: un protocollo d’intesa fra il Cnr, l’Università degli Studi di Genova e la Regione Liguria e una convenzione fra il Cnr e la Regione Liguria. La cerimonia è avvenuta alla presenza del Presidente della Regione Liguria, Sandro Biasotti, del Vice Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Guido Possa, del Presidente del Cnr, Fabio Pistella, del Rettore dell’Università di Genova, Gaetano Bignardi e di Francesco Beltrame, Presidente del Comitato tecnico scientifico del Fondo agevolazioni ricerca del Miur. Il protocollo d’intesa, che individua nel Consiglio Nazionale delle Ricerche il soggetto capofila operativo per la realizzazione del Programma, sottolinea come “la Regione Liguria abbia assunto l’innovazione e la ricerca a motore della propria strategia di sviluppo, nella consapevolezza che favorire la crescita, la promozione e la diffusione delle attività di ricerca equivale a sostenere, in modo integrato e coordinato, oltre alla competitività e all’innovazione delle imprese, la qualificazione e la professionalizzazione delle risorse umane, l’ammodernamento dell’intera regione e il miglioramento della qualità della vita” . Di qui, la presentazione alla Commissione Europea – Dg Regio, nell’ambito delle Azioni Innovative del Fesr 2000-2006, del “Programma Regionale di Azioni Innovative”, focalizzato sul tema “Economia regionale fondata sulla conoscenza e sull’innovazione tecnologica”, programma approvato dalla Commissione nel dicembre 2003 e a fronte del quale è stato previsto, da parte della Regione Liguria, un investimento totale di 7.900.000 Euro, di cui 6.000.000 di finanziamento pubblico. “Il Protocollo - ha dichiarato il Presidente della Regione Liguria, Sandro Biasotti - rappresenta un ulteriore tassello del disegno strategico avviato in questi anni dalla Regione per poter giungere alla creazione di un Sistema Regionale dell’Innovazione in Liguria. Un disegno che non nasce in maniera estemporanea o per seguire una tendenza. Il nostro territorio, infatti, possiede una vocazione naturale all’innovazione. Capacità di questa Amministrazione è stato il riconoscimento di detta vocazione e l’avvio di una serie di iniziative (la creazione del Distretto dei Sistemi Integrati Intelligenti, l’insediamento dell’Iit, il rilancio e sviluppo del Centro di Biotecnologie Avanzate, il recente Accordo quadro con Finmeccanica) per sostenerla e dispiegarla sulla Liguria”. “Vedo con molto favore questa innovativa iniziativa (per tanti aspetti una prima volta) – ha dichiarato il Viceministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, on. Guido Possa – perché da sempre la linea politica fondamentale del mio Ministero è quella del sostegno allo sviluppo di tutte le possibili sinergie tra centro nazionale e regioni, tra strutture di ricerca pubbliche, Università e imprese private. E’ così che si fa fronte alle impegnative sfide del processo di globalizzazione e alla sempre più impellente esigenza di promozione della competitività tecnologica del nostro Paese”. Venendo ai contenuti, nelle premesse al protocollo si sottolinea come “il settore delle Scienze Tecnologiche sia rilevante per dimensione e per tasso di crescita in due ambiti territoriali - La Spezia, relativamente alle tecnologie marine e Savona relativamente ai temi dello sviluppo sostenibile (energia e dell’ambiente)” – segnalando che “in tali ambiti le competenze di ricerca scientifica e tecnologica pubbliche (Cnr e Università di Genova) e industriali liguri occupano un posto di grande rilievo a livello nazionale ed internazionale”. A tale scopo la Regione Liguria, il Cnr e l’Università di Genova, dopo un’attività di consultazione delle realtà istituzionali e scientifico - imprenditoriali presenti sul territorio ligure, “concordano sulla necessità di adottare una strategia condivisa per svolgere, nei settori scientifici e tecnologici predetti, interventi e azioni mirate al sostegno delle attività di ricerca, all’incentivazione della mobilità dei ricercatori, sia a livello internazionale, sia a livello di scambi tra mondo scientifico e imprenditoriale, all’efficace coinvolgimento di tutti i soggetti che sono impegni nello sviluppo del territorio, per il raggiungimento di tali obiettivi: Enti Locali, centri di Ricerca, Imprese, Associazioni”. Tutto ciò si traduce nell’esecuzione del Programma regionale di Azioni Innovative con il coinvolgimento della regione Liguria, del Cnr e dell’Università di Genova, per la realizzazione, nel territorio spezzino e savonese, di due Poli di eccellenza per le tecnologie marine (La Spezia) e per le tecnologie applicate all’energia e l’ambiente (Savona), con baricentro nei rispettivi Poli Universitari. Le azioni previste per la realizzazione dei due Poli di eccellenza prevedono, rispettivamente: a) Il rafforzamento delle competenze scientifiche nell’area di interesse, consentendo ai Poli di diventare centri di assoluta eccellenza internazionale in settori ad alta intensità di innovazione tecnologica; b) Il potenziamento della rete di collaborazioni, che dovrà essere agevole e flessibile; c) L’impegno a favorire lo sviluppo di imprenditorialità, derivante dall’innovazione tecnologica; d) L’attrazione di aziende innovative nell’area di interesse, allo scopo di promuovere investimenti in Liguria; e) il potenziamento di un sistema integrativo volto alla formazione di eccellenza per i diversi livelli professionali necessari allo sviluppo dei campi di riferimento; f) la promozione dello sviluppo dell’imprenditorialità tecnologica nei comparti di riferimento, attraverso la realizzazione e il potenziamento di iniziative dedicate alla nascita e alla crescita di nuove imprese ad alta tecnologia; g) l’accelerazione di iniziative volte a favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese nel distretto, anche attraverso spin- off accademici, d’impresa, di ricerca. “E’ per me motivo di soddisfazione – ha dichiarato il Presidente del Cnr, Fabio Pistella – la scelta operata dalla Regione Liguria che esprime alta considerazione nei confronti delle competenze della ricerca pubblica: un patrimonio da valorizzare, mettendolo a disposizione di quanti abbiano a cuore lo sviluppo del paese. In particolare, sia il protocollo fra Regione Liguria, l’Università di Genova e il Cnr, sia la convenzione fra la Regione Liguria e il Cnr, mettono in luce il riconoscimento all’Ente della disponibilità sia in termini di struttura, sia di professionalità richieste per la realizzazione del Programma, che sarà attuato anche attraverso il coinvolgimento di società partecipate regionali e di partner pubblici e privati istituzionali coinvolti nel partenariato dello stesso”. Il Rettore dell’Università di Genova, Gaetano Bignardi, è intervenuto facendo presente che: “Questa iniziativa si propone obiettivi ambiziosi che coinvolgono uno scenario territoriale che abbraccia tutta la Liguria, anche se i Centri di ricerca saranno allocati presso i Poli Universitari di Savona e di La Spezia. Infatti, i temi di ricerca individuati saranno affrontati in stretta collaborazione dall'Università, dal Cnr e dalle grandi imprese liguri del settore, con il compito di dar vita a nuove aziende e trasferire conoscenze e innovazione tecnologica alle piccole e medie imprese, in ispecie a quelle operanti nel territorio savonese e spezzino dove non poche sono in attesa di un impulso innovativo. Un processo virtuoso che impegnerà tutti i ricercatori del settore, i quali metteranno a disposizione conoscenze, esperienze e apparecchiature al fine di raggiungere gli obiettivi comuni di ricerca e innovazione e nel contempo contribuire alla formazione di giovani ricercatori”.  
     
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