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Notiziario Marketpress di Giovedì 10 Marzo 2005
 
   
  Web alimentazione e benessere  
  PROGETTO DELL’OGS SULLE FALDE DI VENETO E FVGÌ LA QUALITÀ DELL’ACQUA SARÀ GARANTITA DALLA COMUNITÀ EUROPEA  
   
  Monitorare, analizzare e tutelare la qualità delle acque dalla sorgente fino al cittadino. Questo l’obiettivo che si pone il progetto Cami (Caratterizzazione dell’Acquifero con Metodologie Integrate), finanziato dall'Unione Europea nell’ambito del Programma Life. Il Cami ha appena iniziato la campagna di indagine sul territorio dell'area pedemontana a cavallo tra Friuli Venezia Giulia e Veneto nell’area compresa tra i fiumi Tagliamento e Livenza, una zona in cui l'intensa attività agricola e il recente incremento dell'urbanizzazione rendono le falde acquifere particolarmente vulnerabili all'inquinamento. Sull’intero bacino idrografico verranno effettuate diverse analisi (geologiche, idrologiche, geofisiche, geochimiche ecc.) in modo da poter garantire un’acqua di alta qualità. Il progetto, promosso e coordinato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (Ogs) di Trieste, risponde alla Direttiva comunitaria del 2000 che prevede la tutela delle risorse idriche da parte degli Stati membri. Al progetto, che durerà 30 mesi, collaborano l’Università di Trieste, l’Università di Ferrara, l’Eurekos, l’Acquedotto Basso Livenza, l’Arpa-pn del Friuli Venezia Giulia e l’olandese Netherlands Organisation for Applied Scientific Research. «La direttiva comunitaria è rimasta finora disattesa da parte dell’Italia e dalla maggioranza degli altri Paesi europei» spiega Daniel Nieto Yàbar, coordinatore del progetto dell’Ogs. «Con I risultati del Cami forniremo invece uno strumento concreto per poterla attuare. Entro giugno 2007 infatti stileremo un protocollo di indagine interdisciplinare che potrà essere applicato in tutta Europa per gestire al meglio le risorse idriche».  
     
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