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Notiziario Marketpress di Martedì 22 Marzo 2005
 
   
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  MIGRAZIONE DEI DATI FREQUENTE MA RISCHIOSA, IMPREVEDIBILE SECONDO UNA RICERCA CONDOTTA DA SOFTEK LO STUDIO EVIDENZIA CHE PER LE IMPRESE L’IMPATTO SULLA DISPONIBILITÀ DEI DATI È SIGNIFICATIVO  
   
   Milano, 22 marzo 2005 - La migrazione dei dati è un’attività manuale rischiosa, imprevedibile e frequente che ha un forte impatto sulla disponibilità delle applicazioni. Questo il risultato di una ricerca che ha coinvolto più di 250 imprese di grandi e medie dimensioni in Europa. Lo studio è stato effettuato da Softek, uno dei principali fornitori di software per la gestione dello storage in ambienti multi-vendor e multi-domain, ed è stato presentato al Cebit al quale Softek ha partecipato presso lo stand di Fujitsu Siemens Computers. Le conclusioni chiave della ricerca indicano che le aziende considerano la migrazione dei dati un’attività molto rischiosa e con un forte impatto negativo sulla disponibilità dei dati. Oltre l’80% degli intervistati ha affermato di aver avuto problemi nel corso di una migrazione e circa il 30% ha detto di aver rimandato gli acquisti di nuovi apparati di storage proprio per evitare i problemi migratori. I principali problemi indicati dagli intervistati sono: Interruzioni operative lunghe ed inattese (46 percento); Problemi di compatibilità tecnica (39 percento); Alterazione dei dati (32 percento); Omissione o perdita dei dati (27 percento); Problemi di prestazioni delle applicazioni (27 percento). “La maggior parte dei data center esegue migrazioni dei dati con una certa frequenza; eppure non esistevano studi sul loro impatto sulla disponibilità dei dati e delle applicazioni in occasione di aggiornamenti tecnologici, trasferimenti di server e storage e attività di bilanciamento dei carichi. – ha affermato Amena Ali, vice presidente senior a livello mondiale per il marketing e le strategie di prodotto di Softek. – L’obiettivo della ricerca era capire meglio i problemi dei nostri clienti al riguardo e di fornire informazioni imparziali, per consentire loro di valutare e misurare le interruzioni pianificate, i costi e le esperienze in materia di migrazione ponendole a confronto con quelle di altre aziende similari.” Lo studio ha inoltre evidenziato che i tempi delle migrazioni sono imprevedibili e la maggior parte degli intervistati ha affermato che molto spesso superano i tempi di lavoro previsti (83 % dei casi), le interruzioni pianificate (61 percento) e il budget allocato (54 percento). Inoltre, consumano il prezioso tempo dello staff It, non vengono eseguite nel normale orario di lavoro e richiedono lunghi periodi di pianificazione. Circa il 40 percento delle aziende intervistate ha riferito che le migrazioni richiedono più di cinque persone e il 60 percento ha dichiarato che i dati vengono migrati settimanalmente, mensilmente o alla fine di un periodo di locazione. L’89 percento delle imprese ha indicato che le migrazioni vengono effettuate dallo staff interno e l’82 percento ha spiegato che sono effettuate di notte o durante i fine settimana per evitare rischi, non incorrere in interruzioni operative e non inficiare la disponibilità delle applicazioni. Oltre il 60% delle aziende ha riferito di impiegare almeno due settimane per pianificare una migrazione. Gli intervistati hanno citato, tra gli elementi principali che inibiscono la migrazione, la limitazione delle risorse di staff (48 percento); il costo (37 percento); i problemi di compatibilità tecnica, come può capitare quando si effettua il trasferimento su un volume maggiore (30 percento); e l’impossibilità di mettere le applicazioni off-line (28 percento). Oltre il 70 percento degli intervistati ha inoltre evidenziato la necessità di apparati aggiuntivi e oltre la metà ha indicato anche il bisogno di nuovo software e di ore di lavoro straordinarie. Altri elementi inclusi nel budget complessivo della migrazione dati sono l’ampiezza di banda della rete (32 percento) e i servizi esterni (24 percento). “Dato che la stragrande maggioranza degli intervistati ha affermato di aver subito interruzioni lunghe o impreviste, ci siamo sorpresi che circa un terzo di loro non fosse a conoscenza dell’esistenza di soluzioni che consentono di spostare i dati on-line. – ha dichiarato Ali – Le soluzioni di migrazione on-line come Softek Tdmf e Softek Replicator offrono molti vantaggi e permettono di spostare i dati in ambienti mainframe e open system senza causare interruzioni alla disponibilità delle applicazioni o all’accesso ai dati. Queste soluzioni azzerano i tempi di inattività e consentono di eseguire le migrazioni nei normali orari di lavoro.”  
     
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