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Notiziario Marketpress di Lunedì 11 Aprile 2005
 
   
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  SOLVAY: SALUTIAMO PAPA GIOVANNI PAOLO II, CHE È STATO UNO DI NOI  
   
  Milano, 11 aprile 2005 - All’età di vent’anni, il giovane Karol Wojtyla entrò a lavorare nella Solvay in Polonia e vi rimase quattro anni, prima alle cave di pietra di Zakrzowek, poi alle caldaie in Borek Falecki e a Nowa Huta. Il 19 marzo 1982, il Papa ritornò alla Solvay in Italia, visitando lo stabilimento di Rosignano in provincia di Livorno. Ad accoglierlo era presente anche Jacques Solvay, allora Presidente del Gruppo, a cui il Santo Padre rivolse parole di ricordo per gli anni passati al lavoro in fabbrica durante la seconda guerra mondiale. “Si può dire – disse il Papa nel suo saluto – che la Solvay mi ha protetto durante la guerra e mi ha permesso di rimanere nella mia terra natìa, in un tempo in cui un numero considerevole di miei compatrioti e colleghi veniva deportato nei campi di concentramento”. Per ricordare questo trascorso e per ricambiare quella visita, una rappresentanza di una trentina di dipendenti Solvay di Rosignano con i loro famigliari, guidati dal direttore generale Italia Bruno Brianzoli e dal direttore dello stabilimento Alessandro Malvaldi, ha partecipato all’Udienza Generale del Santo Padre il 1° ottobre 2003 in Piazza San Pietro a Roma. In dono gli è stata portata un'opera della scultrice giapponese Oki Izumi in calcare e vetro, intitolata "Genesi" che rappresenta più elementi simbolici: il calcare, in ricordo dell'esperienza lavorativa in cava del Santo Padre e materia prima utilizzata a Rosignano per produrre la soda, che a sua volta è necessaria per il vetro.  
     
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