Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Lunedì 11 Aprile 2005
 
   
  Pagina1  
  AIUTI DI STATO: LA COMMISSIONE CITA L'ITALIA DINNANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA PER IL MANCATO RECUPERO DI AIUTI ILLEGITTIMI  
   
  Bruxelles, 11 aprile 2005 - La Commissione ha deciso di adire la Corte di giustizia a causa del mancato rispetto da parte dell'Italia di una decisione del 30 marzo 2004. In tale decisione la Commissione aveva considerato che il regime italiano di aiuti alle società che acquistavano grandi imprese in difficoltà finanziarie fosse contrario alle regole del trattato Ce in materia di aiuti di Stato (articolo 87) e dovesse essere recuperato presso il beneficiario (cfr. Ip/04/405). Un anno dopo la decisione, l'Italia non ha ancora comunicato alcuna misura volta al recupero degli aiuti in questione. Conformemente alle regole in materia di recupero di aiuti illegittimi, l'Italia doveva adottare tutti i provvedimenti previsti dal diritto nazionale per ottenere l’esecuzione immediata ed effettiva della decisione della Commissione ed informarne quest’ultima. Ad un anno dalla decisione, la Commissione ha constatato che non le era pervenuta alcuna informazione in merito al recupero degli aiuti accordati dall'Italia in virtù del decreto legge n. 23 del 14 febbraio 2003. La decisione adottata corrisponde all’approccio rigoroso seguito dal commissario responsabile della concorrenza, Neelie Kroes, nei confronti degli Stati membri che non eseguono le decisioni adottate dalla Commissione in materia di aiuti di Stato. Infatti, dall'inizio dell'anno, è la terza volta che la Commissione decide di citare uno Stato membro per la mancata esecuzione di una decisione in materia di aiuti di Stato. Il 19 gennaio 2005, la Commissione aveva deciso di adire la Corte per la mancata esecuzione da parte dell'Italia di una decisione che ordina il recupero degli aiuti accordati ad aziende di servizio pubblico (cfr. Ip/05/76). Il 16 febbraio 2005, la Commissione aveva deciso di ricorrere alla Corte di giustizia contro la Germania per il mancato recupero degli aiuti illegittimi accordati a Kahla (cfr. Ip/05/189). Antefatti Il 30 marzo 2004 la Commissione aveva adottato la decisione in cui dichiarava incompatibile con le regole in materia di aiuti di Stato un regime italiano di sovvenzioni a fondo perduto e di riduzione degli oneri sociali. L’obiettivo del regime in questione era il mantenimento di posti di lavoro in grandi imprese che si trovavano in difficoltà finanziarie, sottoposte a procedura di amministrazione straordinaria e aventi un numero di dipendenti superiore alle 1 000 unità. In caso di cessione di tali imprese, beneficiavano di incentivi i nuovi acquirenti che accettavano di assumere fino a 550 dipendenti dell’impresa ceduta. Al termine dell'indagine avviata dalla Commissione, è risultato che il regime non poteva essere approvato in base a nessuna norma relativa agli aiuti di Stato nell'Unione europea, come ad esempio gli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione, che autorizzano unicamente regimi di aiuti per le Pmi. L'italia, di conseguenza, era stata invitata a recuperare gli aiuti già accordati nel quadro del regime.  
     
  <<BACK