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Notiziario Marketpress di Mercoledì 09 Giugno 2004
 
   
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  PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE DELLE PMI, IL MINISTRO IRLANDESE AUSPICA LA RIFORMA DEI PROGRAMMI QUADRO COMUNITARI  
   
  Istambul, 9 giugno 2004 - Intervenendo il 3 giugno alla conferenza della presidenza dell'Ue su 'Ricerca, Innovazione e Pmi', inauguratasi a Dublino, Michael Ahern, ministro irlandese per le Imprese, il commercio e l'occupazione, ha sottolineato i benefici che i programmi quadro dell'Ue offrono alle piccole e medie imprese, ma ha chiesto che siano migliorati rendendo il sistema più semplice. La conferenza è stata organizzata da Enterprise Ireland, con il sostegno finanziario dell'Ue, per proporre all'Europa nuovi mezzi con cui incoraggiare le Pmi a introdurre l'innovazione guidata dalla ricerca. In questa ottica, la conferenza ha riesaminato la loro partecipazione ai programmi quadro e, pensando in prospettiva al Settimo programma quadro (7Pq), ha indagato le possibilità di futuro sostegno alle Pmi. 'Le Pmi svolgeranno un ruolo fondamentale nella realizzazione dell'obiettivo di Lisbona: rendere entro il 2010 l'Unione europea la più competitiva e dinamica economia basata sulla conoscenza', ha detto Ahern. 'Tuttavia', ha poi aggiunto, 'le Pmi debbono affrontare molte sfide. Prima tra tutte, la necessità di essere tecnologicamente innovative per proteggere la propria competitività nel mercato globale. È ben noto che le economie avanzate non saranno in grado di competere sui costi, ma piuttosto sui prodotti e processi consentiti dall'innovazione'. Ahern ha spiegato che l'Irlanda ha 'collocato ricerca e sviluppo [R&s] al centro della sua strategia di sviluppo economico. Nell'attuale piano nazionale di sviluppo, siamo quasi arrivati a quintuplicare gl'investimenti in tecnologia, innovazione e ricerca scientifica. Per il periodo 2000-2006 è prevista una spesa di 2,5 miliardi di euro, in confronto agli 0,5 miliardi nel periodo 1994-1999'. Ahern ha continuato spiegando che la decisione dell'Irlanda d'investire in R&s aveva giocato un ruolo importante nella capacità del paese di 'attrarre ricercatori importanti e progetti industriali più sofisticati'. Il ministro ha elogiato i programmi quadro dell'Ue per il contributo che hanno dato alle spese di ricerca e per l'opportunità offerta alle aziende, università e istituzioni irlandesi di 'prender parte a ricerche di alto livello in collaborazione con le controparti europee'. Ha però ricordato che la partecipazione delle Pmi nel 6Pq è stata relativamente scarsa 'a causa dell'eccesso di burocrazia e dei costi elevati, in termini di tempo e danaro'. Ahern ha sottolineato che si tratta di una preoccupazione condivisa da altri paesi europei. D'altra parte, ha ricordato ai partecipanti, le conclusioni del Consiglio di primavera hanno ribadito che 'il programma quadro dev'essere semplificato per renderlo di più facile uso, in particolare per le Pmi e le start-up. La priorità dovrebbe essere l'incoraggiamento della cooperazione tra industria e ricerca'. 'I programmi quadro sono troppo complessi', ha detto Ahern, 'in particolare i 'nuovi strumenti' introdotti nel 6Pq creano progetti più grandi e meno maneggevoli rispetto agli strumenti tradizionali'. È ora di affrontare il problema, ha aggiunto il ministro, ribadendo che le raccomandazioni adottate alla conferenza 'verranno prese in conto nello sviluppo del 7Pq'.  
     
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