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Notiziario Marketpress di Lunedì 28 Giugno 2004
 
   
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  ICT: MIGLIORANO LE PROSPETTIVE DEL SETTORE STANCA: “LA RIPRESA È INIZIATA E HA BISOGNO DI INNOVAZIONE” TRIPI: “IL 2004 È L’ANNO DELLA SVOLTA”  
   
  Roma, 28 giugno 2004 - Un mercato di oltre 60 miliardi di euro, con una crescita del 3% che vede un incremento delle telecomunicazioni di oltre il 5% e 25 milioni di utenti Internet. Sono questi alcuni dati contenuti nel secondo numero dell’Osservatorio della Società dell’Informazione, costituito tra Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie e Federcomin, l’Associazione che rappresenta il settore Ict. L’osservatorio contiene una sintesi dei dati di mercato Ict 2003 e i dati previsionali. L’iniziativa intende fornire un confronto ragionato tra dati e previsioni provenienti da differenti istituti di ricerca (Assinform, Capitalia, Eito, Idc , Mate It Research, Nielsen Media Research, Sirmi), che consenta di avere una visione più ampia possibile sull’andamento del settore Ict. Ecco una sintesi dei dati dell’Osservatorio. Il settore Ict 2003: un mercato di oltre 60 miliardi di euro Il mercato Italiano dell’Information and Communication Technology continua a percorrere una strada in salita, ancora lontana da segnali di ripresa strutturale, ma caratterizzata comunque da importanti motivi di cauto ottimismo per gli anni a venire. Il mercato Ict ha chiuso il 2003 con un valore stimato tra i 60 e i 64 miliardi di euro. La variazione percentuale rispetto al 2002 oscilla dalla sostanziale stabilità stimata da Sirmi e Assinform ad un incremento positivo previsto da Idc (0,4%) ed Eito (1,3%). L’ict nel 2004: crescita del 3% L’andamento non incoraggiante del settore Ict per il 2003 è dovuto ad un mix di motivi: dalla stasi economica generalizzata al consolidamento delle spese di investimento fatte, a un parallelo downpricing di prodotti e servizi soprattutto nel comparto It. Tuttavia, le iniziative relative all’innovazione tecnologica attuate dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie (rivolte alle Imprese, alle Famiglie e alla Pubblica Amministrazione), l’ingresso nel mercato della telefonia mobile di terza generazione, l’esponenziale aumento di collegamenti a banda larga e di utilizzo di Internet, l’avvio della Televisione Digitale Terrestre, il mercato dei contenuti digitali in forte crescita, le applicazioni Wi-fi sono tutti segnali del desiderio non tanto di inseguire una crescita “casuale” del settore, ma di credere in un coordinato e sostenibile piano di sviluppo digitale, legato non solo all’”isola felice” della telefonia mobile, ma a un aumento degli investimenti in tutti i settori, che dovrebbe mostrare i suoi frutti nei prossimi anni. In conseguenza di tali effetti, nel 2004 si prevede per il mercato Ict una crescita media del 3% ed un mercato che oscilla da quasi 63 miliardi di euro (Sirmi) a 66 miliardi di euro (Eito). Il mercato It: ancora incerto Il mercato It nel suo complesso ha subìto nel 2003 un forte rallentamento rispetto all’anno passato. In valore assoluto il mercato It ha chiuso l’anno con un valore che oscilla tra i 19,5 miliardi di euro stimati da Assinform e i 22 miliardi di euro di Eito, con un trend negativo rispetto al 2002 valutato fra il 2,7% (Eito) e il 4% (Sirmi). Le previsioni per il 2004 del mercato It appaiono discordanti: da –1,6% (Sirmi, che stima un valore di mercato di quasi 20 miliardi di euro) a +2,7% (Idc, con 22,5 miliardi stimati). Il mercato Tlc: nel 2004 oltre il 5% Il mercato delle telecomunicazioni in Italia (servizi, apparati, reti e sistemi) si è assestato, alla fine del 2003, su un valore compreso tra i 40,9 miliardi di euro stimati da Assinform (+1,8%) ed i 42,1 di Eito (+3,5%). Il quadro che si delinea per il prossimo futuro appare favorevole: nel 2004 l'intero mercato italiano delle Telecomunicazioni crescerà, secondo le previsioni, più del 5%. Le principali aree innovative con un ruolo di driver del mercato Tlc sono principalmente quelle dei servizi connessi con i nuovi sistemi di telefonia mobile (Gprs, Umts), dei servizi su rete fissa legati alle soluzioni a banda larga come Adsl e reti in fibra ottica, le soluzioni per la convergenza voce/dati/video sulla rete Internet (ad esempio la soluzione Voip), i servizi di trasmissione dati basati su Ip Vpn. Si stima che il mercato delle Telecomunicazioni di rete fissa abbia chiuso il 2003 con un valore di circa 20 miliardi di euro ed una variazione negativa rispetto al 2002 stimata tra lo 0,5% (Sirmi) e il 3,0% (Assinform). Solo Eito ha stimato un valore in leggero aumento (+0,6%). Il mercato delle Telecomunicazioni di rete mobile del 2003 - circa 21 miliardi di euro - è il settore che ha dimostrato maggiore dinamismo. La sua variazione positiva rispetto al 2002 viene valutata nel 4,7% da Sirmi e nel 6,7% da Assinform. Il numero di linee attive di telefonia mobile ha raggiunto una quota complessiva di 51,1 milioni (+6,7% rispetto al 2002). Questo risultato è dovuto sia alla forte crescita delle utenze Gprs, sia all'avvio dei servizi commerciali su rete Umts (453.000 utenti al 31 dicembre 2003). Utenti Internet: verso i 25 milioni Il numero di utenti Internet in Italia nel 2003 è cresciuto nel complesso del 14,2% rispetto al 2002, raggiungendo quota 22,61 milioni. Per il 2004 Idc prevede che il numero totale supererà 25,5 milioni di utenti, crescendo di un ulteriore 13,4%. Il segmento consumer è quello che ha fatto registrare la crescita più sostenuta nel 2003 (+18,5%), superando quota 17 milioni di utenti. Per il 2004 questo segmento è previsto aumentare ad un tasso del 17%. Sempre nel 2003 sono stati 34 milioni gli utenti di sms e quasi 200 i miliardi i minuti di traffico su rete fissa. E-commerce: in forte crescita Lo sviluppo del commercio elettronico sembra avere risentito in maniera inferiore del clima di incertezza rispetto agli altri settori del mondo Ict. Nel 2003 tanto il segmento B2b quanto il segmento B2c, pur con tassi dimezzati rispetto a quelli degli anni precedenti, hanno fatto registrare una crescita decisamente positiva con percentuali superiori al 40% per il segmento B2b (38 miliardi di euro) e di poco inferiore al 50% per il B2c (5 miliardi di euro). I Media: 6,3 milioni di utenti del satellite Per quanto riguarda le tecnologie di diffusione televisiva, notevole è il livello raggiunto dalla piattaforma satellitare che con 6,3 milioni di utenze, pari al 29,2% sul totale degli utenti, pone l’Italia in linea con il resto dell’Unione europea. Gli abbonati alla televisione digitale a pagamento via satellite sono 2,5 milioni. Alla luce di questi dati dell’Osservatorio, il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, ha detto: «Sono ormai molti i segnali che ci indicano che il peggio è alle nostre spalle e che siamo in presenza di una ripresa economica, pur con ancora qualche squilibrio, anche in Italia. E la ripresa richiede il rilancio della competitività e dello sviluppo che passa, come è già avvenuto e come sta accadendo in altri Paesi, per l’innovazione e per nuovi investimenti in Tecnologie della Informazione e della Comunicazione (Ict). Esse sono indispensabili affinché la Pubblica amministrazione, le imprese, i cittadini mediante la loro alfabetizzazione informatica, insomma tutto il Sistema Paese sia davvero più competitivo. L’innovazione ed in particolare quella digitale, intesa non tanto come ammodernamento ma come riscrittura degli stessi processi non solo produttivi ma anche gestionali, organizzativi e logistici, si pone pertanto come strumento essenziale non solo per cogliere l’opportunità della ripresa ma per consolidare la crescita e lo sviluppo». Commentando i dati dell’Osservatorio, il presidente di Federcomin, Alberto Tripi, ha dichiarato: «Ci sono almeno tre ragioni per credere che il 2004 possa rappresentare un anno di svolta per le imprese dell’Ict. La diffusione delle nuove tecnologie, lo slancio della Pubblica Amministrazione e il rilancio dell’innovazione come motore della ripresa, sono tre fattori che consentono di operare dentro uno scenario positivo. La crescente diffusione della banda larga e l’introduzione del digitale terrestre, possono dare ulteriore impulso al mercato».  
     
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