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Notiziario Marketpress di Venerdì 05 Marzo 2004
 
   
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  PRICEWATERHOUSECOOPERS: LA MAGGIOR PARTE DEI DIRIGENTI AMERICANI ED EUROPEI SONO OTTIMISTI SULL'ECONOMIA PIÙ DEL 50% RITIENE CHE SARANNO LE ACQUISIZIONI E LE FUSIONI AD ALIMENTARE LA CRESCITA.  
   
  New York, 5 marzo 2004 - Stando ai risultati del barometro del Management Pricewaterhousecoopers, la maggior parte dei dirigenti delle multinazionali europee ed americane hanno corretto positivamente le previsioni per i prossimi dodici mesi dei rispettivi mercati. Tuttavia, malgrado il crescente ottimismo dei dirigenti, i piani di assunzione e di investimento per i prossimi dodici mesi, nella migliore delle ipotesi rimangono inalterati. In base al sondaggio condotto nel corso del quarto trimestre del 2003, quasi l’80% dei dirigenti americani, con una crescita del 19% rispetto al trimestre precedente, è convinto che l‘economia americana abbia ripreso a crescere; il 90%, con un aumento del 7%, prevede una crescita dei ricavi nel corso dei prossimi dodici mesi. Venendo all’Europa, il 51%, con un incremento del 15%, ritiene che l’economia sia in crescita, mentre l'80%, con un balzo in avanti del 7%, prevede un incremento dei ricavi. Il 49% dei dirigenti americani afferma di avere in progetto nuove assunzione nel corso dei prossimi dodici mesi, anche se in misura molto contenuta. In Europa il 16% ha in progetto nuove assunzioni, benché si aspettino complessivamente un saldo negativo di assunzioni nette. Il 51% di dirigenti negli Stati Uniti e il 45% in Europa ha anticipato nuovi e significativi investimenti. Tuttavia la media del livello di nuovi investimenti è rimasta sostanzialmente modesta negli Stati Uniti e ha fatto registrare un certo calo in Europa. Più della metà dei dirigenti intervistati, e specificatamente il 53% negli Stati Uniti e il 59% in Europa, ha dichiarato che le rispettive società stanno valutando per i prossimi dodici mesi attività di fusione e acquisizione, comprese le acquisizioni o le dismissioni di attività operative, al pari delle iniziative di spin-off. Il sondaggio ha altresì rilevato come stiano cambiando le preoccupazioni all'interno delle impresa. Oggi la preoccupazione primaria è la competizione che proviene dai mercati esteri, voce citata dal 38% degli intervistati negli Stati Uniti e dal 36% in Europa. Stanno calando drasticamente i timori a lungo termine sulla debolezza della domanda, che oggi sono menzionati rispettivamente dal 34% negli Stati Uniti e dal 26% in Europa. “La fiducia nell’economia è forte negli Stati Uniti e si sta consolidando in Europa. I vertici aziendali stanno volgendo la propria attenzione verso la crescita e la competizione, abbandonando le preoccupazione su come sopravvivere in uno stato di economia debole", ha dichiarato Frank Brown, leader globale delle politiche di consulenza di Pricewaterhousecoopers. “La nuova sfida per le imprese è tradurre la loro prevista crescita in livelli sostenibili di redditività”. “La crescita dell'interesse per nuove transazioni è un riflesso dell'aumento della fiducia", ha detto Brown. "Alcune imprese possono interpretare le fusioni e le acquisizioni quali alternative a nuovi investimenti e assunzioni”, ha commentato Brown.  
     
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