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Notiziario Marketpress di Mercoledì 10 Marzo 2004
 
   
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  A SECURBUILDING IL GRANDE SHOW DEL SAIEDUE DI BOLOGNA DAL 17 AL 21 MARZO DIRETTAMENTE IN FIERA O DAL PROPRIO PC ALL'INDIRIZZO GIORDANO.IT È POSSIBILE ASSISTERE ALLE PROVE ANTIEFFRAZIONE EFFETTUATE DAI TECNICI DELL'ISTITUTO GIORDANO  
   
  Bologna, 10 marzo 2004 - Vi siete mai chiesti come fanno ladri o rapinatori a forzare porte, finestre o casseforti anche blindate e a penetrare quindi nelle nostre case, spesso senza troppa difficoltà? Bene, oggi questa curiosità può essere soddisfatta partecipando al Saiedue di Bologna (17-21 marzo) o collegandosi direttamente dal proprio pc all’indirizzo web www.Giordano.it. Tutte le tecnologie, attive e passive, di protezione della casa sono, infatti, al centro di un grande show denominato Securbuilding, una delle novità del Saiedue di quest’anno, dove, grazie alla collaborazione con l’Istituto Giordano, sarà possibile assistere a test e prove antieffrazione su porte e finestre blindate. A colpi di mazza, piede di porco, cacciaviti e martelli i tecnici dell’Istituto Giordano daranno vita a tentativi di scasso e sfondamento, sfruttando le proprie competenze in materia. L’istituto Giordano, ente di certificazione e di ricerca, infatti opera da anni nel settore della sicurezza, con prove su casseforti, camere corazzate, serrature, lucchetti, vetri di sicurezza e chiusure antintrusione. Il laboratorio lavora in garanzia di qualità secondo le normative En 45001 e alcune delle sue prove sono accreditate Sinal; è inoltre riconosciuto come laboratorio di riferimento da organismi di controllo e certificazione quali Rina, Lloyd Register, Bureau Veritas, Icim, Uncsaal e Uni. Durante Securbuilding, organizzato da Reed Business Information (Rivista del vetro, Finestra, Showroom) assieme all’ente organizzatore del Saiedue, per dare maggiore efficacia alle dimostrazioni i tecnici dell’Istituto Giordano coinvolgeranno anche il pubblico presente. Tutti, quindi non solo gli operatori del settore, potranno constatare da vicino, in un grande “teatro” pubblico, la resistenza dei sistemi di difesa da furti o aggressioni esterne. E anche chi non sarà presente in fiera potrà assistere allo show, spiando le prove dal proprio pc. Tutto questo grazie ad una telecamera installata dall’Istituto Giordano. Le prove si svolgeranno tutti giorni dal 17 al 21 marzo all’interno del padiglione 29 stand C 39, con inizio alle ore 11,30 e saranno sempre visibili per tutto il periodo di fiera all’indirizzo www.Giordano.it . Come difendersi dai furti negli appartamenti: dalla porta blindata alla serratura europea, alla cassaforte I numeri Istat dicono che ogni anno una famiglia su 110 riceve nel proprio appartamento la visita di un ladro, e che nell’80 per cento dei casi – soprattutto in città – quel ladro entra dalla porta. L’unico modo per difendersi, anche se non esiste alcuna garanzia totale, è dotarsi di porte blindate, tapparelle corazzate, cassefortine o impianti d’allarme in grado, quanto meno, di scoraggiare i malintenzionati. La porta blindata Molto spesso gli artigiani propongono la “corazzatura” della porta, cioè il rinforzo di quella esistente, ma è una soluzione poco raccomandabile perché è facile per i ladri forzare con un banale piede di porco le vecchie cerniere. Meglio allora puntare su una porta che nasce già blindata, con un’anima in acciaio – solitamente le lamiere sono due, saldate insieme con nervature di metallo - rivestita in legno (per lo più rovere, noce, mogano, douglas). Il perimetro esterno dell’anta è ricoperto da una lamina in acciaio, in modo da essere più resistente e garantire un perfetto accoppiamento con il telaio, anch’esso in acciaio. Cosa dice la legge In Italia, a differenza di molti paesi europei in cui la prevenzione dei furti è una opera istituzionalizzata e curata in maniera efficiente e particolareggiata dagli enti predisposti (tipico esempio è la lista del Pkk tedesco in cui sono elencati i prodotti, i produttori e gli installatori di “fiducia” della polizia), non esiste nulla. Molti non sanno, però, che dal 1989 c’è una norma – la Uni 9569 – che garantisce e certifica le porte blindate. Per essere classificate come tali, devono superare una serie di prove di scasso svolte da un organismo qualificato come l’istituto Giordano. La normativa italiana, tutt’ora in vigore, è stata di fatto sostituita dalle nuove norme europee En, che stabiliscono uguali criteri in tutti i paesi. Queste norme, sperimentali sino a metà del 2004, sono le Uni Env 1627, Uni Env 1628, Uni Env 1629 e Uni Env 1630 che, di fatto, hanno sostituito la Uni 9569. Le Uni Env attribuiscono alle porte che superano i test una classe di appartenenza crescente da uno a sei, sulla base della resistenza a prove convenzionali di scasso eseguite da apparecchi meccanici e da operatori specializzati. Le classi da 1 a 3 vengono assegnate alle porte che resistono ai tentativi di uno scassinatore principiante, dotato di pochi e semplici attrezzi, come cacciaviti, leve, tenaglie e tutt’al più di un piede di porco. Le classi da 4 a 6 indicano invece le porte capaci di opporsi ad uno scassinatore esperto, che “lavora” con seghe, martelli, scalpelli, accette, ma anche con attrezzi elettrici rumorosi, come trapani a percussione, e mole di potenza tra i 500 e i 2000 watt. In linea di massima si può dire che in un appartamento è consigliabile installare modelli di classe 2 o 3, mentre se si abita in case isolate è preferibile i livelli 3 e 4. Il 5 e 6 sono più indicati per banche, gioiellerie, oreficerie, uffici con documenti riservati. I modelli certificati si riconoscono per un’etichetta posta sull’infisso e devono essere accompagnati da un documento che ne attesta la effettiva resistenza ed appartenenza ad una classe: purtroppo rappresentano ancora solo una piccola parte del mercato. Il consiglio, per tutti i consumatori, è: richiedete la certificazione, è un vostro diritto. Le finestre - Persiane corazzate La finestra è un’altra via d’accesso, privilegiata dai ladri nel 15 per cento dei casi. E’ il punto più debole se si abita in una casa indipendente, ma anche al pianoterra - o all’ultimo piano - di un condominio. E’ possibile rinforzare le persiane con dei lucchetti, sostituire gli scuri con modelli blindati o proteggere le finestre con inferriate ancorate al muro per almeno 10 cm. Ne esistono di vari tipi: fisse (anche bombate verso l’esterno nella parte inferiore per ospitare vasi da fiori), a pacchetto, da ripiegare su un lato, e a scomparsa nella parete. Anche le finestre e gli scuri possono essere certificati ed essere classificati come la porte secondo le norme Env. Pertanto, in caso di case isolate è preferibile che tutte le chiusure esterne abbiano lo stesso grado di resistenza, siano esse le finestre che la porta principale. Le serrature La serratura a doppia mappa era la più usata fino a qualche anno fa. Si tratta di una serratura azionata da chiavi a stelo lungo con due rettangolini speculari muniti di denti. La serratura più diffusa negli ultimi anni è invece quella con cilindro europeo e chiavi protette. Quasi tutti i cilindri resistono al trapano; per maggior sicurezza si può aggiungere un defender, una specie di corazza esterna in grado di proteggere il cilindro dai tentativi di scasso. Anche qui esistono le norme europee che stabiliscono la qualità e la resistenza delle serrature. Il consumatore deve controllare e pretendere, all’atto dell’acquisto, che la serratura sia conforme alla norma Uni En 1303 per le serrature a cilindro e En 12209 per le serrature a doppia mappa. Infolink: www.Giordano.it  
     
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