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Notiziario Marketpress di Lunedì 11 Ottobre 2004
 
   
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  I CONTRASTI E LA VIBRANTE ENERGIA DEL SUDAFRICA RIVIVONO IN AFRICAN FOOTPRINT SUL PALCOSCENICO DEL TEATRO SMERALDO  
   
  Milano, 11 ottobre 2004 - In occasione del 10° anniversario dalla fine dell’apartheid, il Teatro Smeraldo ospita per la prima volta in Italia “African Footprint”. Il progetto “African Footprint” nacque nel 1994 dal sogno dell’impresario teatrale Richard Loring di creare un autentico musical sudafricano in grado di riflettere i contrasti e la vibrante energia della sua terra adottiva e, allo stesso tempo, valorizzare la gioventù sudafricana mostrandone l’incredibile talento attraverso il teatro e la danza. Tale proposito venne poi arricchito dall’ispirazione che Loring trasse dai versi d’amore del celebre poeta Don Mattera (poeta, scrittore e militante politico a lungo vittima della repressione dell'apartheid), dall’incontro con i coreografi Debbie Rakusin e David Matamela e dalla nascita di una piccola scuola di danza col fine di perfezionare gli stili di ballo che sarebbero diventati l’elemento significativo e caratterizzante dello spettacolo. Sei anni più tardi, questa idea si concretizzò nell’esplosivo e travolgente spettacolo che prende il nome di “African Footprint”: primo spettacolo teatrale ad aver trasmesso e mostrato con orgoglio la condizione sociale sudafricana e l’energia della nuova democrazia, ad aver viaggiato e portato la sua indelebile impronta “Made in South Africa” su numerosi palcoscenici nazionali e internazionali. Attualmente il musical più celebre in Sud Africa, “African Footprint” esprime lo spirito, la fisicità, la storia e i sogni della popolazione sudafricana attraverso un potente messaggio che intende “celebrare la vita”, riflettere l’armonia, la pace e il trionfo sulle avversità. Lo spettacolo si avvale di un cast multietnico di 35 artisti tra ballerini, cantanti e musicisti che si esibiscono sul palco per 90 minuti. Nel raccontare la storia e mostrare le vibranti diversità culturali del Sud Africa, lo show mescola lo stile di ballo africano con quello europeo unendo straordinariamente vari balli: Kwela-jive, Hip-hop Pantsula e il tradizionale Gumboot. E’ sicuramente uno spettacolo imperdibile per ogni cittadino sudafricano e per chiunque voglia vivere e capire la ricchezza culturale di questo Paese attraverso la musica e il ballo. La storia piena di successi di “African Footprint” inizia in occasione dei festeggiamenti per il -South African Millenium- Capodanno 1999, trasmesso in mondovisione da Robben Island (luogo di reclusione di Nelson Mandela). Il cast si esibì, in un clima emozionante, nel numero “Stick Dance” direttamente dall’interno della cella del blocco B in presenza del Presidente Thabo Mbekim, l’ex presidente Nelson Mandela e numerose autorità. Sei mesi più tardi lo spettacolo debuttò ufficialmente durante l’inaugurazione del nuovo Globe Theater di Johannesburg nel maggio 2000. Anche in questa occasione intervenne entusiasta il Presidente Thabo Mbeki. In seguito lo spettacolo venne messo in scena a Londra durante il Royal Variety Performance 2000 in presenza del Principe Carlo. “African Footprint” ora conta oltre 1800 repliche a Johannesburg e Cape Town e ha raccolto i favori del pubblico in Usa, Cina, India, Australia e più recentemente in Israele. Il segreto di tanto successo deriva anche dalla capacità di Richard Loring – produttore esecutivo e regista- di saper sapientemente rinnovare lo spettacolo con continui miglioramenti e nuovi numeri. Infolink: www.Smeraldo.it    
     
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