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Notiziario Marketpress di Lunedì 15 Marzo 2004
 
   
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  DALLE MISSIONI DI PACE ALLA VITA D’IMPRESA SIGLATA LA CONVENZIONE MINISTERO DELLA DIFESA-UNIONCAMERE PER AGEVOLARE IL RIENTRO NEL MONDO DEL LAVORO DEI VOLONTARI DELLE FORZE ARMATE  
   
  Roma, 15 marzo 2004 – Dal 2005, quando entrerà in vigore la riforma della leva militare e le nostre Forze Armate saranno composte unicamente da professionisti, saranno alcune migliaia i giovani che, dopo uno o quattro anni di servizio come volontari, lasceranno la divisa. Molti troveranno occupazione nella Pubblica Amministrazione o negli altri Corpi Armati dello Stato, altri dovranno cercare un lavoro nel settore privato. Per loro il Ministero della Difesa sta cercando le soluzioni più idonee e soddisfacenti per un rapido rientro nella vita civile, che consenta di valorizzare le competenze e le professionalità acquisite nel corso del servizio militare. Con questo obiettivo, il Ministero della Difesa, nella persona del Sottosegretario Salvatore Cicu, e l’Unioncamere, rappresentato dal Presidente Carlo Sangalli, siglano oggi una apposita Convenzione. Finalità dell’intesa è dotare il Ministero della Difesa di un accesso tempestivo e mirato alle informazioni contenute nel Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, nel quale vengono raccolte ed analizzate le previsioni di assunzione e le figure professionali richieste dalle imprese italiane. La conoscenza di queste informazioni consentirà di facilitare l’individuazione delle opportunità di lavoro offerte dalle imprese sul territorio, avviando i giovani militari destinati a lasciare la divisa ad un periodo di formazione mirata o a stage presso le aziende italiane. Ciò avverrà negli ultimi sei mesi della leva, con reciproco vantaggio da parte dei militari, che avranno modo di tarare le proprie competenze sulle necessità delle imprese, e delle imprese, le quali avranno a disposizione giovani motivati, con un bagaglio di competenze acquisite e professionalità idonee ad essere inseriti nei settori economici dell’industria, dei servizi e del commercio. Oltre a questo scambio di informazioni, Ministero della Difesa ed Unioncamere hanno allo studio ulteriori iniziative che consentiranno di agevolare il rientro nel mercato del lavoro dei volontari. Tra queste, l’inserimento dei militari nel circuito della banca dati Polaris, che raccoglie l’offerta e la domanda di stage presso le imprese. Polaris già oggi, a poco più di 6 mesi dall’avvio, ha raccolto 3.500 curriculum vitae e 300 offerte di stage, potendo contare su un bacino complessivo di 450 imprese interessate e disponibili, subito o in futuro, ad ospitare tirocini. “Dal 2005 – ha spiegato il Sottosegretario Cicu - i giovani italiani sceglieranno volontariamente di fare il militare, una professione di alto valore ma anche di grandi capacità e preparazione, che gli assicurerà una formazione di qualità da poter spendere anche nel mondo del lavoro civile. Scegliere la professione militare significa anche investire su se stessi, sulla propria crescita in un ruolo di fondamentale importanza per il Paese. Dunque strumenti come la convenzione stipulata oggi con la Unioncamere tendono ad assicurare ai giovani che lasceranno la divisa dopo un determinato periodo di tempo ulteriori sbocchi occupazionali, permettendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro a seconda delle esigenze del territorio e delle professionalità acquisite durante il servizio prestato.” “I nostri militari, che in questi anni si sono distinti in tante missioni di pace, rappresentano un punto d’orgoglio per l’Italia ed una grande risorsa per il Paese”, ha commentato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. “E’ dovere di tutte le istituzioni, e tra queste le Camere di Commercio, impegnarsi con i fatti per assicurare un sereno e soddisfacente rientro nella vita civile di questi ragazzi, che hanno messo al servizio della Patria alcuni degli anni migliori della loro vita. L’accordo che oggi sigliamo, quindi, si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di esperienze e competenze di questi giovani, a vantaggio delle imprese, che sono sempre più alla ricerca di figure professionali qualificate. L’impegno del sistema camerale sotto questo profilo si pone in continuità con la funzione svolta dalle Camere di Commercio di anello di congiunzione tra mondo della formazione e sistema imprenditoriale. Tale ruolo è stato riconosciuto dalla riforma delle scuola, in base alla quale le Camere figurano tra i soggetti chiamati a collaborare nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, nonché nel decreto attuativo della riforma Biagi, che apre anche agli enti camerali l’attività di intermediazione per l’incontro domanda-offerta di lavoro”.  
     
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