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Notiziario Marketpress di Giovedì 19 Maggio 2005
 
   
  Web alimentazione e benessere  
  A FIRENZE IL PRIMO BANCO D’ASSAGGIO DELL’OLIO DELLE DOP ITALIANE 21 E 22 MAGGIO 2005  
   
  Nella suggestiva cornice di villa la pietra una due giorni di incontri, workshop, tavole rotonde e degustazioni. Per conoscere e amare un prodotto ricco di storia e cultura, da sempre principe delle nostre tavole. Pensate a un oliveto costituito da oltre 100 milioni di piante, in grado di produrre ogni anno circa 400mila tonnellate di olio di qualità sopraffina. Immaginate dietro tutto questo il lavoro di 605mila aziende e di circa 3.500 frantoi. Stiamo parlando di un vero e proprio mondo, il mondo delle Dop. Che avrà la sua meritata passerella a Firenze, i giorni 21 e 22 maggio, in un evento che avrà luogo nello scenario incantato di Villa La Pietra - Villa Sassetti, via Bolognese 120 - una delle location fiorentine più suggestive. E’ proprio qui che il Consorzio Olio Dop Chianti Classico, vero motore di questa interessante manifestazione, ha deciso di presentare il Primo Banco d’Assaggio dell’Olio delle Dop Italiane, appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano l’extravergine Dop e ne riconoscono le finissime virtù e soprattutto, per chi vuole approfondire la propria conoscenza su questo prodotto antico, ricco di una storia che spesso sfocia nel mito. L’incontro fiorentino servirà inoltre a focalizzare i motivi della difficoltà di affermazione degli Oli Dop in un Paese come il nostro che, agli occhi del mondo, risulta il vero portabandiera della produzione oleicola di qualità. Basti pensare che delle 62 Dop attualmente riconosciute a livello comunitario, ben 36 sono italiane. Un primato che, sfortunatamente, non trova adeguato riscontro presso opinione pubblica e addetti ai lavori. Troppo spesso, infatti, la certificazione che pure attesta un livello qualitativo superiore non viene tenuta nella giusta considerazione e la maggior parte dei consumatori non ha idee chiare sul valore aggiunto rappresentato da quel semplice acronimo, appunto Dop. Lo testimonia il fatto che solo il 4% degli oli commercializzati è costituito da etichette certificate (Dop o Igp). Un dato che deve far riflettere sulla necessità di educare il pubblico a un consumo più consapevole e intelligente. E quindi ben vengano manifestazioni come questa voluta dal Consorzio Olio Dop Chianti Classico che ha voluto ospitare i “colleghi” delle altre regioni italiane, in modo da proporre a una platea di addetti ai lavori e di semplici curiosi, il meglio della produzione nostrana. L’evento, realizzato anche grazie al contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e della Cassa di Risparmio di Firenze, presenta un format davvero meritevole di attenzione. Per 5 giorni, infatti, a partire da lunedì 16, un nutrito drappello di degustatori, facenti parte dell’organizzazione O.e.a. (Organizzazione Esperti Assaggiatori), testeranno in forma anonima i campioni giunti da ogni parte d’Italia. Lo scopo non è quello di scegliere i migliori ma semplicemente segnalare quelli più rispondenti alle caratteristiche varietali delle singole denominazioni, determinando quindi una lista di campioni rappresentativi dei diversi territori. L’apertura vera e propria dell’evento si avrà, però a partire dalla mattina di sabato 21 ore 10,00, con un focus che vedrà come ovvio argomento proprio quello inerente l’universo delle Dop italiane. Con Marco Oreggia, prestigiosa firma del giornalismo oleicolo nonché autore di una delle più apprezzate guide sull’extravergine, a moderare il dibattito che vedrà alternarsi ai microfoni, dopo il saluto dell’ing. Vittorio Pozzesi, Presidente Consorzio Dop Chianti Classico, Giuseppe Liberatore, Direttore del Consorzio Dop Chianti Classico, Susanna Cenni, Assessore Regionale all’Agricoltura Regione Toscana, Maria Grazia Mammucini, Amministratore Arsia, Roberto D’auria dell’Ismea, Luigi Verrini, Presidente comitato scientifico Fondazione Qualivita e Mauro Candeloro, Presidente Federdop. Finalità principale del dibattito è quella di offrire una fotografia quanto più nitida possibile del mondo delle Dop: con le luci e le ombre che ne caratterizzano lo stato attuale, toccando argomenti come la commercializzazione, le componenti della filiera, il ruolo delle istituzioni. In una sala attigua della struttura di Villa La Pietra, intanto, i visitatori avranno modo di degustare le etichette presenti, godendosi le differenze tra le varie produzioni e divertendosi a confrontare i campioni presenti. Questo dalle 11.00 alle 17.00, e con gli stessi orari il giorno dopo. Domenica 22 ore 10,00 la parte convegnistica sposterà l’obiettivo sulle proprietà salutistiche e nutrizionali dell’olio Dop. Moderatore Bruno Gambacorta, uno dei grandi nomi del giornalismo enogastronomico nazionale, che guiderà i presenti attraverso i diversi interventi. Da quello del Prof. Publio Viola che relazionerà sulle proprietà antiossidanti dell’olio Dop, al Prof. Antonio Capurso che porrà l’accento sull’importanza dell’olio Dop nella vita degli anziani. Per continuare con la Dott.ssa Marika Massaro e il ruolo dell’olio Dop nella protezione cardiovascolare e concludere con il Prof. Giuseppe Paolone che illustrerà i benefici dell’olio Dop nell’alimentazione del bambino. L’augurio è che questa due giorni riesca a sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica sugli oli Dop italiani: un tesoro che va compreso per essere finalmente scoperto e valorizzato come realmente merita.  
     
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