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Notiziario Marketpress di Mercoledì 25 Maggio 2005
 
   
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  UE-RUSSIA: PARTNERSHIP IMPORTANTE MA OCCORRE GARANTIRE LA DEMOCRAZIA  
   
  Bruxelles, 25 maggio 2005 - La Russia è un partner importante dell'Unione europea in campo economico e commerciale ma anche per la garanzia della pace, della stabilità e della sicurezza, per lottare contro il terrorismo e per affrontare i rischi ambientali e nucleari, il traffico di droga, di armi e di esseri umani e la criminalità organizzata. E' quanto sostiene la relazione di iniziativa di Cecilia Malmström (Alde/adle, Se) ora all'esame della Plenaria che, tuttavia, esprime anche preoccupazione per la situazione dei diritti umani e delle libertà economica e di espressione nel Paese. Nel sostenere l'adesione della Russia all'Omc, i deputati chiedono che, prima, siano realizzati progressi nella tutela contro le contraffazioni. Occorre poi avviare negoziati volti all'istituzione di una zona di libero scambio. La relazione si pronuncia anche sulla politica estera della Russia, in particolare, nei confronti dei paesi vicini ora appartenenti all'Unione europea e quelli della Csi, nonché sulla situazione in Cecenia. La relazione riconosce l'importanza della Russia in quanto partner «per una cooperazione pragmatica», con il quale l'Unione condivide non soltanto interessi economici e commerciali, ma anche «l'obiettivo di agire come partner strategici sulla scena internazionale». I deputati, infatti, rilevano il «potenziale della Russia quale partner strategico speciale» per garantire la pace, la stabilità e la sicurezza, per lottare contro il terrorismo internazionale e l'estremismo violento, e per affrontare questioni di soft security quali i rischi ambientali e nucleari, il traffico di stupefacenti, di armi e di esseri umani, nonché la criminalità organizzata transfrontaliera nel vicinato europeo, in collaborazione con l'Osce e altri forum internazionali. Pertanto sostengono l'obiettivo di creare i quattro spazi di politica comuni e l'elaborazione di una road map per ciascuno di essi e accolgono con favore i progressi realizzati dopo l'ultimo Vertice Ue-russia su tale questione nel quadro dell'Accordo di partenariato e di cooperazione con la Russia. In particolare, apprezzano gli sviluppi riguardo allo spazio economico comune e allo spazio comune di ricerca, istruzione e cultura, e sperano che un successo analogo possa essere conseguito nel caso dello spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia e dello spazio comune in materia di sicurezza esterna. La relazione sottolinea l'importanza del multilateralismo e della cooperazione tra l'Ue e la Russia a sostegno dell'autorità delle Nazioni Unite e per coordinare le posizioni sulla riforma di queste ultime, in particolare per quanto riguarda il Consiglio di sicurezza. Inoltre, accoglie con favore il sostegno della Russia al Tribunale Penale Internazionale e al protocollo di Kyoto. A quest'ultimo proposito, i deputati plaudono alla ratifica del protocollo da parte della Duma russa nell'ottobre 2004 e auspicano che gli altri grandi produttori di Co2 seguano il suo esempio. All'ue e alla Russia è chiesto inoltre di studiare congiuntamente future strategie volte a conseguire ulteriori riduzioni delle emissioni di gas ad effetto serra per il periodo successivo alla scadenza del protocollo nel 2012. I deputati evidenziano inoltre la necessità di sviluppare ulteriormente e attuare una strategia energetica comune per l'Europa «allo scopo di creare un sistema energetico trasparente e sostenibile» e di rafforzare la diversificazione regionale degli approvvigionamenti. L'apertura del mercato dell'Ue alle esportazioni russe di elettricità, tuttavia, dovrà avvenire a condizione che i pertinenti standard russi in materia di sicurezza, in particolare per quanto riguarda gli impianti nucleari e il trattamento e lo smaltimento sicuri delle scorie nucleari, siano portati a livello di quelli dell'Ue, «in modo da evitare il rischio di dumping ambientale». La Russia è inoltre invitata a procedere alla disattivazione graduale dei suoi reattori di prima generazione e ad intensificare gli sforzi tesi a garantire lo smaltimento sicuro delle scorie nucleari. I deputati sottolineano che la cooperazione internazionale nella lotta contro il terrorismo deve diventare più efficace e «che le opinioni divergenti sulle cause profonde del terrorismo e su chi andrebbe considerato un terrorista ostacolano tale cooperazione». D'altra parte, rilevano che la lotta al terrorismo ha portato le questioni della proliferazione delle armi di distruzione di massa e della sicurezza dell'arsenale nucleare «in cima alla lista delle preoccupazioni in materia di sicurezza globale». In proposito, la Russia è invitata a lavorare su non proliferazione e disarmo in maniera globale e ad agire, in particolare, «rinunciando a sviluppare nuovi tipi di armi nucleari» nonché provvedendo allo smaltimento sicuro dei rifiuti nucleari e allo smantellamento continuo e controllato del suo arsenale nucleare. Commissione e Consiglio sono invece esortati ad offrire alla Russia un'assistenza tecnica e materiale sostanziale per aiutarla in tale opera di smantellamento. Relazioni economiche, Omc e zona di libero scambio Nel sostenere l'ambizione del Paese di aderire all'Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc), i deputati ravvisano un interesse comune «nell'incoraggiare la Russia a diventare un partner caratterizzato da un'economia aperta, dinamica e diversificata», ma sottolineano la necessità di rafforzare l'indipendenza e la trasparenza del sistema giudiziario, «allo scopo di creare un clima migliore per gli investimenti». D'altra parte, essi rilevano che l'ingresso nell'Omc invierà un segnale importante agli investitori stranieri, «contribuendo in tal modo a rafforzare e diversificare le relazioni commerciali». La Commissione è quindi invitata a proseguire e ad intensificare il dialogo con le autorità russe su questioni di cooperazione commerciale ed economica, in particolare su quelle concernenti le regolamentazioni tecniche e la standardizzazione delle procedure doganali, la liberalizzazione dei servizi, l'abolizione dei monopoli e l'apertura del sistema bancario. L'esecutivo dovrà inoltre assicurare che la Russia ponga in essere, prima della sua adesione all'Omc, misure per l'applicazione della normativa sulla proprietà intellettuale «che diano luogo ad una sostanziale riduzione della pirateria riguardante i diritti di proprietà intellettuale». Per i deputati, immediatamente dopo l'adesione all'Omc, l'Ue e la Russia devono sviluppare un'integrazione più profonda preparando e avviando negoziati per una zona di libero scambio che rappresenti «una tappa ambiziosa nella formazione dello spazio economico comune» e che riguardi gli scambi di beni e servizi, la libertà di stabilimento, le norme sugli appalti pubblici, la compatibilità regolamentare e altri aspetti commerciali. I deputati esprimono preoccupazione «quanto all'evidente indebolimento dell'impegno della Russia a favore della democrazia, dell'economia di mercato e della protezione dei diritti dell'uomo» e deplorano le restrizioni imposte all'operato dei mass media liberi e indipendenti. Inoltre, ribadiscono la critica riguardo «all'uso del sistema giudiziario a fini chiaramente politici» e, nel rilevare come tali tendenze influiscano sia sulla situazione del popolo russo che sulle relazioni esterne della Russia, ammoniscono che, fino a quando esse non saranno invertite, «lo sviluppo del partenariato Ue-russia risulterà più difficile». Prendendo atto delle consultazioni regolari avviate recentemente dall'Ue e dalla Russia in materia di diritti dell'uomo e libertà fondamentali, la relazione sottolinea che una siffatta consultazione deve essere in linea con gli orientamenti dell'Ue in materia di dialogo sui diritti dell'uomo e dovrebbe pertanto includere nel suo processo la partecipazione del Parlamento europeo e di organizzazioni non governative, «in modo da individuare le principali questioni da sollevare». I deputati, infine, esprimono preoccupazione riguardo a quanto viene riportato sulla discriminazione di taluni gruppi etnici, come i mari, e in merito alle manifestazioni di antisemitismo in Russia. Politica di vicinato e politica estera Dicendosi contrari «ad una politica estera intesa a creare sfere di influenza», i deputati sottolineano la necessità di rispettare pienamente la sovranità e l'integrità territoriale di tutti gli Stati, «compreso il diritto di ciascuno di essi di voler sviluppare le proprie relazioni con altri Stati e organizzazioni sulla base della concezione che esso stesso ha dei propri interessi». Alla Russia è quindi chiesto di considerare la diffusione della democrazia nei paesi vicini e l'instaurazione di legami più saldi con l'Ue - «inclusa un'eventuale adesione» - non come un pericolo per la propria posizione, ma piuttosto come «un'occasione per rilanciare la cooperazione politica ed economica con tali paesi su una base di parità e reciproco rispetto». Nel sottolineare poi l'importanza di perseguire una risoluzione pacifica e politica di tutti i conflitti territoriali e politici che interessano una parte della Federazione russa o uno Stato vicino, i deputati invitano la Russia a rispettare tutti i movimenti riformisti pacifici negli Stati della Csi, ad incoraggiare le riforme democratiche negli Stati dell'Asia centrale ed a ritirare le proprie truppe dalla Georgia e dalla Moldavia. In merito alla Cecenia, i deputati ritengono essenziale una soluzione politica che garantisca a tutte le persone ivi residenti «un vero diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza», e al popolo ceceno «il rispetto della sua identità e dignità culturale e nazionale». Al contempo, questa soluzione dovrebbe rispettare l'integrità territoriale della Federazione russa ed essere compatibile con il perseguimento, «con mezzi legittimi ed efficaci», della stabilità e della sicurezza in tutto il Caucaso settentrionale e nell'intera Federazione. I deputati si dicono inoltre profondamente preoccupati per il «continuo fallimento dei tentativi di porre termine allo stato di anarchia in Cecenia, ivi compreso nei ranghi delle forze governative, federali e locali». Nel chiedere quindi che si ponga immediatamente fine all'impunità e alla violenza da entrambe le parti, esprimono inquietudine «quanto alla mancanza di volontà nel ricercare una soluzione negoziata, come dimostrano il rifiuto del cessate il fuoco proposto dal compianto Presidente Maskhadov e la sua successiva barbara uccisione». La relazione sollecita poi le autorità russe a porre fine alle vessazioni nei confronti dei difensori dei diritti dell'uomo che indagano e denunciano le violazioni di tali diritti in Cecenia. Nell'invitare il Consiglio a prestare particolare attenzione alla tutela di queste persone, la Russia è quindi esortata a concedere agli osservatori internazionali, ai mezzi di informazione indipendenti e alle organizzazioni umanitarie l'accesso in Cecenia, fornendo tutte le necessarie condizioni di sicurezza per lo svolgimento del loro lavoro. Condannando infine tutti gli atti terroristici, i deputati offrono la disponibilità del Parlamento, in qualità di uno dei rami dell'autorità di bilancio, ad esaminare proposte in vista di una partecipazione dell'Ue agli sforzi di ricostruzione e di consolidamento della pace, se potranno essere intrapresi sforzi di questo tipo con ragionevoli garanzie che l'assistenza raggiungerà i beneficiari previsti. La relazione accenna anche alle relazioni con gli Stati baltici, con l'Ucraina e con la Bielorussia ed affronta la questione di Kaliningrado.  
     
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