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Notiziario Marketpress di Lunedì 30 Maggio 2005
 
   
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  LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE NUOVI DETTAGLI SULLA FUTURA POLITICA SPAZIALE EUROPEA  
   
   Bruxelles, 30 maggio 2005 - La Commissione europea ha pubblicato una comunicazione in cui delinea gli aspetti della politica spaziale europea, di prossima attuazione. Il documento rivela per la prima volta le probabili componenti della politica, segnatamente: una strategia che illustra gli obiettivi; una definizione dei ruoli e delle responsabilità degli attori principali; un programma spaziale europeo che individui le priorità degli attori principali, e un insieme di principi di attuazione. Il progetto di testo che illustra gli elementi essenziali della politica è stato redatto da un segretariato congiunto Ce-agenzia spaziale europea (Esa), e segue i dibattiti che hanno coinvolto rappresentanti degli Stati membri dell'Unione e il settore. Il documento verrà ampliato ulteriormente in seguito a una riunione del Consiglio spaziale il prossimo 7 giugno, e sarà poi sottoposto all'approvazione del Consiglio stesso. La politica sarà verosimilmente completata nei vari elementi entro la fine del 2005. Il ruolo dell'Unione all'interno della futura politica spaziale europea comprenderà la definizione delle priorità e dei requisiti relativi ai sistemi spaziali che serviranno a realizzare gli obiettivi prioritari e le principali politiche dell'Unione e a soddisfare le esigenze dei cittadini, nonché la creazione della volontà politica e della domanda degli utenti a sostegno degli stessi. L'unione assicurerà inoltre la disponibilità e la continuità dei servizi a sostegno delle politiche comunitarie mediante il finanziamento di attività di ricerca a monte pertinenti, garantendo l'applicazione e l'operatività dei sistemi spaziali e, laddove necessario, incoraggiando il finanziamento degli utenti. L'esa, in accordo con i paesi membri e gli Stati con cui coopera, avrà la responsabilità delle specifiche tecniche del segmento spaziale dei programmi applicativi spaziali; inoltre, si occuperà dello sviluppo e dell'attuazione di tecnologie spaziali - in particolare per quanto riguarda l'accesso allo spazio, la scienza e l'esplorazione -, e perseguirà l'eccellenza nella ricerca scientifica nello spazio, riguardo allo spazio e dallo spazio. L'esa fornirà inoltre consulenza all'Ue sui requisiti del segmento spaziale necessari per garantire la disponibilità e la continuità dei servizi. Le priorità della politica riguardano due obiettivi: lo sfruttamento e l'esplorazione dello spazio. Le priorità dell'Unione saranno determinate dal potenziale offerto dallo spazio per contribuire alle sue politiche e attività, e si concentreranno pertanto sulle applicazioni. In particolare, le priorità attuali dell'Ue sono: Galileo - il suo sistema di navigazione satellitare -, Gmes (Monitoraggio globale dell'ambiente e della sicurezza) e la ricerca a lungo termine sulle tecnologie di comunicazione satellitare nel contesto dell'iniziativa Società europea dell'informazione nel 2010 (i2010). L'esa si occuperà principalmente dell'esplorazione dello spazio e degli strumenti di base da cui dipendono lo sfruttamento e l'esplorazione dello stesso: accesso allo spazio, conoscenza scientifica e tecnologie spaziali. Nella comunicazione si afferma che la politica spaziale europea sarà accompagnata da tre nuovi strumenti: - una politica industriale specifica per il settore, che consenta all'Europa di garantire le fonti industriali e tecnologiche essenziali e le relative competenze; - una politica in materia di cooperazione internazionale che risponda agli ampi obiettivi geopolitici delle politiche per le relazioni esterne dell'Unione; - strumenti per investire in programmi e per garantire la loro gestione efficiente. In termini di cooperazione internazionale, il documento ribadisce che "le attività spaziali sono globali per natura", e raccomanda all'Europa di intensificare il partenariato con la Russia, di mantenere la cooperazione con gli Stati Uniti nei campi della scienza e delle applicazioni, e di avviare o di espandere la cooperazione con le potenze spaziali emergenti. Una parte rilevante dei finanziamenti a favore delle attività comunitarie proverrà dal Settimo programma quadro (7Pq) per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Galileo e Gmes sono stati presi in considerazione quando la Commissione ha presentato la sua proposta per il 7Pq, e le altre attività beneficeranno anch'esse dei finanziamenti a titolo delle diverse priorità tematiche del programma. Altri fondi potrebbero essere erogati da fonti quali il programma quadro per la competitività e l'innovazione (Pci). Il quadro giuridico relativo alla politica non è ancora stato definito. La comunicazione illustra svariati scenari possibili, tra cui si profilano queste situazioni: - l'Ue si assume sostanzialmente una maggiore responsabilità in materia di individuazione e raccolta delle esigenze degli utenti, s'impegna a creare la volontà politica, assicurare gli sviluppi tecnologici necessari a far fronte a tali esigenze, nonché a garantire la disponibilità e la continuità dei servizi; - l'Esa risponde a tali sviluppi mediante il rapporto con l'Unione allargata; - l'Ue si interroga sui meccanismi di cui dispone e sulla loro adeguatezza a gestire le proprie attività spaziali. Http://europa.eu.int/comm/space/index_en.html  
     
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