Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Lunedì 30 Maggio 2005
 
   
  Pagina4  
  EMO HANNOVER 2005: GLI ITALIANI GUIDANO LA LEGIONE STRANIERA  
   
  Cinisello, 30 maggio 2005 - Emo Hannover 2005, in programma dal 14 al 21 settembre, ha raccolto, a oggi, 1.924 adesioni, per una superficie standistica di circa 160.000 metri quadrati, corrispondenti a oltre 1'80% dell'area allestita in occasione dell'edizione record del 2001. Nonostante la lieve flessione dei dati di partecipazione, diretta conseguenza delle difficoltà indotte sul settore della macchina utensile dalla deludente congiuntura economica, la rassegna promossa da Cecimo (il comitato in cui si riconoscono gli imprenditori europei) proporrà il quadro esaustivo della produzione mondiale, concentrando su di sé l'attenzione dell'intera industria manifatturiera. La manifestazione organizzata da Vdw (l'associazione dei costruttori tedeschi), in collaborazione con Deutsche Messe, presenterà, infatti, fresatrici e centri di lavoro (il 28% della superficie espositiva), utensileria e sistemi di fissaggio (16%), torni (14%), prodotti per la lavorazione della lamiera (8%), rettificatrici (6%), segatrici e troncatrici (4%), macchine di precisione, robot, sistemi di montaggio e tecniche di manipolazione, controlli numerici, software, elettronica industriale e accessori. Tra gli espositori, i più numerosi saranno, come è ovvio, i tedeschi (il 40% del totale); la agguerritissima legione straniera, in cui sono rappresentate 37 nazionalità, verrà guidata, come di consueto, dagli italiani. Coordinata da Ucimu-sistemi Per Produrre, la rappresentativa italiana si comporrà di 287 imprese (secondo i rilievi aggiornati a maggio), che hanno richiesto l'allestimento di oltre 21.000 metri quadrati di superficie standistica. Come sottolineato da Alberto Tacchella, presidente della associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, "la presenza alla mondiale di Hannover mirerà a ribadire il successo internazionale che il made by Italians ha consolidato in virtù di straordinari contenuti di creatività, intelligenza e innovazione". Le soluzioni tecnologiche messe a punto dalle imprese italiane si rivelano, infatti, idonee a soddisfare le esigenze, connesse con la globalizzazione dei mercati e con la conseguente internazionalizzazione dell'organizzazione aziendale, che impongono all'apparato industriale mondiale di dotarsi di strutture produttive agili, caratterizzate da flessibilità e riconfigurabilità sempre più spinte. Macchine e sistemi fondati sulla modularità funzionale, adeguabili alle variazioni di produzione molto più facilmente e velocemente delle classiche unità di lavorazione, caratterizzano, perciò, l'offerta dei costruttori italiani, capaci, come nessun altro, di conciliare know-how tecnologico con eclettismo creativo, esaltando, così, la propria vocazione alla specializzazione. Peculiare del made by Italians è, poi, la attenzione per la disponibilità operazionale delle macchine, ottimizzata attraverso il corretto impiego di lean production e di strumenti appropriati a ridurre i tempi di intervento (telediagnostica, teleassistenza), coerentemente con la necessità di contenere il time to market. Per questo, i mezzi di produzione italiani, progettati nel rispetto dei più rigorosi criteri di ecocompatibilità, consentono all'utilizzatore di fornire risposte più rapide al mercato, realizzare volumi ridotti a fronte dell'implemento della gamma, contenere i costi. Anche perché, agli elevatissimi standard tecnologici del prodotto, le imprese italiane sommano l'offerta di un servizio declinato, non soltanto in termini di assistenza tecnica e manutentiva, ma di vera e propria consulenza globale. Non a caso, l'industria italiana della macchina utensile si è confermata, nel 2004, al terzo posto delle classifiche mondiali di produzione (3.735 milioni di euro, corrispondenti al 10,4% del totale) e di export (1.962 milioni; 9,8% del totale). I principali mercati di sbocco della produzione italiana sono risultati la Germania, che ha assorbito il 12,6% del totale, la Spagna (9,4%), gli Stati Uniti (9%), la Francia (8,9%) e la Cina (8,4%); significativa la crescita delle vendite in Russia (+89,5%), in Austria (+42,2%), in Turchia (+34,8%), in Iran (+24,2%), nella Repubblica Ceca (+23,5%) e in Grecia (+22,5%). Ucimu-sistemi Per Produrre realizzerà, con la collaborazione di Promos (azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per le attività internazionali), il catalogo (in cd rom) degli espositori italiani a Emo Hannover 2005, espressione della eccellenza tecnico-commerciale del made by Italians.  
     
  <<BACK