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Notiziario Marketpress di Lunedì 06 Giugno 2005
 
   
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  IL WESTERN ALL'ITALIANA E CINEMA CULT  
   
  Milano, 6 giugno 2005 - "Once upon a time, forty years ago..." No, non è l'incipit di una fiaba inglese. Anche se, in un certo senso, potrebbe trattarsi di una favola per adulti. "Once upon a time, forty years ago." ovvero "C'era una volta, quarant'anni fa..." si riferisce infatti al western all'italiana, esploso nel 1964 col film Per un pugno di dollari di Sergio Leone, il tutt'altro che prolifico regista il quale considerava il suo cinema una favola per adulti. Non a caso, Leone usò esplicitamente "C'era una volta", in italiano, inglese o francese, per alcuni titoli dei suoi pochi film: C'era una volta il West (Once upon a time in the West, Il était une fois dans l'Ouest); Il était une fois. La révolution (ovvero Giù la testa); C'era una volta in America. A quarant'anni dal boom del western all'italiana, e a un secolo da quello che è convenzionalmente considerato il primo film western della storia del cinema (The Great Train Robbery, 1903, di Edwin S. Porter), il cinema western sta vivendo una nuova stagione. Nel 2003 sono stati realizzati ben quattro western americani quali Open Rang. Terra di confine di Kevin Costner, Hidalgo. Oceano di fuoco di Joe Johnston, Cold Mountain. Ritorno a Cold Mountain di Anthony Minghella e The Missing di Ron Howard; uno australiano, Ned Kelly di Gregor Jordan; e due produzioni francesi tratte da fumetti di culto, The Daltons di Philippe Haim (da Lucky Luke di Morris & Goscinny) e Blueberry (creato da Moebius) di Jan Kounen. Proprio in Francia, poi, nel novembre scorso, è stato realizzato a Strasburgo un omaggio al western all'italiana con proiezioni di film, tavole rotonde, un concerto e una mostra di foto di scena, manifesti e locandine. Per tutto il mese di marzo 2004, invece, su Studio Universal, canale satellitare di Sky, è andato in onda Spaghetti Western. Western made in Italy, una programmazione di 14 film, curiosità e lo special Western all'italiana. Il tutto (come recitava il lancio del programma) presentato dal grande e inimitabile Tex Willer, l'eroe del fumetto western creato da Gianluigi Bonelli nel 1948 che ha fatto breccia nel cuore di milioni di lettori, in Italia e in ben dodici paesi esteri, e tutt'oggi seguito con immutato interesse. Proprio a Tex Willer, sempre nella primavera del 2004, è stata dedicata una mostra a Vicenza. È appena il caso di aggiungere che nell'estate 2005 Enzo G. Castellari dirigerà Franco Nero in Gli implacabili, western-omaggio a Sergio Leone. Proprio ai film western di Sergio Leone, infine, sarà dedicata una mostra internazionale che si terrà nell'estate 2005 a Los Angeles. Tutto questo fa da background a una riflessione: ci sono le premesse e le condizioni favorevoli per un nuovo libro sul western all'italiana. Un libro che, corredato da uno sfizioso apparato iconografico, e aggiungendo qualcosa di originale e inedito a quanto già pubblicato sull'argomento, ripercorra cronologicamente le tappe di quel fenomeno popolare che è stato il cosiddetto "spaghetti western", a quarant'anni di distanza dalla sua esplosione: la decadenza del western americano nascita dei western tedeschi (serie "Winnetou") i primi western italo-spagnoli l'inaspettato e incredibile successo di Per un pugno di dollari (3 miliardi di lire d'incasso nel 1965!), uscito come "filmetto" che doveva raggranellare giusto qualche soldo in Italia nei cinema di provincia lo sviluppo selvaggio del filone e la sua decadenza la trasformazione nel cosiddetto "fagioli western" col film Lo chiamavano Trinità e il successo del "western commedia" la morte ufficiale del western all'italiana nel 1978 col film Sella d'argento. Il volume sarà organizzato in ordine cronologico "per titolo": di ogni film verranno fornite le immagini del variegato materiale pubblicitario che ha accompagnato l'uscita della pellicola (locandine, manifsti, fotobuste, ecc.), una scheda tecnica e una ricchissima serie di fotografie di scena e di backstage. Si tratta della prima pubblicazione sull'argomento che, a differenza di altri volumi già usciti sull'argomento, presenta uno straordinario apparato iconografico, composto anche da materiale inedito. Western all'italiana, una produzione incredibile di film tra il 1962 e il 1978: da 400 a 600, in base alle stime e alla considerazione di ciò che può rientrare a ragione nel "genere". La pubblicazione, arricchita da testimonianze di prima mano raccolte per l'occasione e da brevi notazioni sociologiche (il quindicennio 1964-1978 è stato alquanto significativo per l'Italia, e non solo), potrebbe essere presentato nell'estate del 2005 a Los Angeles, nell'ambito della citata mostra mondiale dedicata a Sergio Leone e ai suoi western. Alberto Castagna Nasce a Isca sullo Ionio (Cz) il 16 dicembre 1948. Diplomato al liceo classico "Lucrezio Caro" di Roma, giovanissimo comincia a curare pubblicazioni di cinema e spettacolo. Una particolare attenzione riserva alla letteratura classica e a quella di genere divenendo esperto di fantascienza e fumetti oltre che naturalmente di cinema. A 24 anni si laurea in giurisprudenza e si specializza successivamente in scienze amministrative. Nello stesso anno (1974) apre la ormai storica libreria di via Giolitti a Roma, a due passi dalla Stazione Termini, che diviene subito luogo di incontro per appassionati e amanti dei libri rari e diversi e delle immagini disegnate e fotografate. La libreria si riempie negli anni di foto originali d'epoca, locandine, manifesti e quant'altro, sino a diventare tappa obbligata per scenografi e operatori delle diverse arti legate al cinema. Organizza mostre in tutta Italia e nel mondo, pubblica per Archivio Immagini Cinema la serie dei miniposter ormai diventata un classico. Collabora stabilmente con Cinecittà Holding e Cinecittà Studios ai lavori per la costruzione a Roma di uno spazio museale dedicato al cinema. Crea con altri nomi famosi del cinema la Fondazione Archivi del Novecento. Maurizio Cesare Graziosi Autore, pubblicista e regista, nasce a Mar del Plata (Argentina). Nel 1982 si laurea al Dams presso l'Università di Bologna. Dal 1987 al 1998 è regista Rai con contratti a tempo determinato. Nel 1998 è curatore di Massimo Troisi. Cuore d'Artista, pubblicazione ufficiale dell'omonima mostra in omaggio a Massimo Troisi. Nel 2000-2003 è collaboratore dell'Associazione "Sergio Leone" di Torella dei Lombardi (Av) per il Premio "Sergio Leone" e la Rassegna "Cinema a Mezzogiorno" come: direttore artistico e collaboratore redazionale del catalogo (2000); direttore artistico e curatore del catalogo (2001); collaboratore artistico del nuovo direttore Gianni Minà per il Premio "Sergio Leone" (2002 e 2003). Dopo avere seguito studi musicali privati a Roma con vari maestri (teoria e solfeggio, percussioni, chitarra, pianoforte) è ammesso nel 2004 al Master Internazionale di Musica per Film (direzione artistica Luis Bacalov) organizzato a Roma dalla Scuola Nazionale di Cinema - Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2004 è coinvolto in veste di Italian researcher alla mostra "Sergio Leone and the Italian Western" che si terrà all'Autry Museum of Western Heritage di Los Angeles nel luglio 2005.  
     
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