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Notiziario Marketpress di Martedì 14 Giugno 2005
 
   
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  JANEZ POTOCNIK DICHIARA ALLE PIATTAFORME TECNOLOGICHE CHE NON SERVE RESPINGERE L'IDEA DI INIZIATIVE TECNOLOGICHE COMUNI  
   
  Bruxelles, 14 giugno 2005 - Benché la proposta della Commissione per il Settimo programma quadro (7Pq) contenga alcune disposizioni affinché le piattaforme tecnologiche diventino Iniziative tecnologiche comuni e ricevano di conseguenza il cofinanziamento diretto dalla Commissione europea, quelle che rimangono piattaforme tecnologiche non sono di certo destinate al fallimento, ha sottolineato il 9 giugno il Commissario per la Scienza e la ricerca Janez Potocnik. Rivolgendosi ai leader industriali che attualmente partecipano alle piattaforme tecnologiche, il Commissario Potocnik ha colto l'occasione per sfatare il mito che le piattaforme possono avere successo solo se sfociano in un'Iniziativa tecnologica comune. L'idea è "incontestabilmente falsa", ha affermato. "Per avere successo, una piattaforma tecnologica non deve portare necessariamente a un'Iniziativa tecnologica comune. Nella maggior parte dei casi, una piattaforma tecnologica può essere realizzata con maggiore efficacia utilizzando i normali strumenti offerti dal programma quadro", ha spiegato il Commissario. La Commissione vorrebbe che le piattaforme tecnologiche divenissero "campioni di conoscenza per la crescita". Come ha dichiarato il Commissario Potocnik il 9 giugno, le piattaforme faranno sì che la ricerca comunitaria risponda alle esigenze dell'industria, grazie all'elaborazione di programmi di ricerca strategica che possono essere impiegati per specificare le priorità del finanziamento a livello comunitario. I programmi di ricerca strategica esistenti hanno già influenzato la scelta delle priorità per il 7Pq, secondo quanto affermato dal Commissario. Le piattaforme tecnologiche possono inoltre svolgere un ruolo importante per coinvolgere le autorità pubbliche a livello nazionale e regionale, la cui partecipazione nell'iniziativa è auspicabile. In alcuni settori, laddove la Commissione può prevedere di creare un "partenariato di lungo periodo fra il settore pubblico e quello privato di livello e campo di applicazione tali da non poter essere sostenuti attraverso le normali procedure e gli strumenti del programma quadro", può essere presentata una proposta di creazione di un'Iniziativa tecnologica comune. Per avere successo, la proposta dovrebbe soddisfare una serie di condizioni. L'iniziativa tecnologica comune non solo dovrebbe fornire un contributo esclusivo alla competitività dell'industria europea in tecnologie strategiche, ma sarebbero necessarie prove evidenti che l'impiego dei normali strumenti del programma quadro non farebbe conseguire il risultato auspicato. La Commissione ha già individuato sei settori da utilizzare per la creazione di un'Iniziativa tecnologica comune, ma l'elenco non è certo definitivo, ha sottolineato il Commissario. "Adesso spetta alle industrie coinvolte nei sei settori identificati riuscire a dimostrare che i loro programmi di ricerca strategica soddisfano i criteri di unIniziativa tecnologica comune. Devono inoltre dimostrare che l'attuazione di quest'ultima porterà a prodotti concreti che avranno un impatto positivo sulla competitività dell'industria europea", ha dichiarato il Commissario. Http://www.cordis.lu/fp7/cooperation.htm#2  
     
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