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Notiziario Marketpress di Mercoledì 13 Luglio 2005
 
   
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  TRA JAZZ E ETNO MUSIC ECCO IL “NONETTO” DI GABIN DABIRÉ GIOVEDÌ IN PIAZZA GHIBERTI DI SCENA LA FAMOSA FORMAZIONE A SEI DEL CANTAUTORE AFRICANO RINFORZATA DAL TRIO VOCALE SARDO DELLE BALENTES  
   
  Firenze, 13 luglio 2005 - Il concerto prende nome dall’omonimo Cd Inverse Life, ultima fatica discografica di Gabin Dabiré in collaborazione con il sassofonista Daniele Malvisi. Le parole Inverse Life altro non sono che un gioco concettuale che indica il modo insolito con cui il disco è stato realizzato. Nell’occasione di Firenzestate/griots (Piazza Ghiberti, 14 luglio, ore 21,30), l’abituale formazione del sestetto (Gabin Dabirè, voce, chitarra e percussioni; Paul Dabirè, voce e percussioni; Paolo Casu, percussioni; Daniele Malvisti, sax soprano, tenore, voce e percussioni; Giovanni Conversano, chitarre e voce; Gianmarco Scaglia, contrabbasso ) è stata allargata al nonetto con l’aggiunta del trio vocale sardo Le Balentes: Stefania Liori, Elisabetta Delogu, Giuliana Lostia. Come il Cd, il concerto è l’evoluzione del repertorio del cantautore africano, che ha caratterizzato la lunga stagione di esibizioni in tutto il mondo, un materiale musicale profondamente collaudato che anche nel disco mantiene i tempi dilatati del live. Il live del Gabin Debiré Sextet, immediatamente accattivante per gli aspetti multiculturali di questa insolita formazione, rappresenta una sintesi musicale nuova e divertente, un mix di sapori che vanno dal jazz alla etno music, dalle tribal folk songs africane al pop e alla musica mediterranea. Sapori che mescolati danno vita a un concerto pieno di energia che coinvolge allo stesso tempo sia i musicisti che il pubblico, in una sorta di esperienza comune. Risulta difficile stabilire chi, in quel preciso momento, si stia divertendo di più. Le composizioni di Gabin, acclamate dallo stesso Herbie Hancock come la nuova sintesi della musica africana, in questo contesto arrangiate dal sassofonista Daniele Malvisi, assumono un aspetto più corale, un lavoro pienamente consapevole, che mira ad ampliarne il potenziale mantenendo in vita gli aspetti più intimi e ancestrali.  
     
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