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Notiziario Marketpress di Mercoledì 13 Luglio 2005
 
   
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  UN DIBATTITO ALL’URBAN CENTER ABITARE IN ALTEZZA IL MODELLO DELLA TORRE RESIDENZIALE PUÒ RAPPRESENTARE UN’ALTERNATIVA UNIVERSALMENTE VALIDA ALLA COSTRUZIONE DELLA CITTÀ?  
   
  Milano, 13 luglio 2005 - Il tema della torre residenziale è stato al centro del dibattito che si è svolto oggi all’Urban Center a cui hanno partecipato, oltre all’assessore Gianni Verga, Angelo Bugatti, docente di Composizione Architettonica e Urbana Università degli Studi di Pavia; Alessandro Maggioni, presidente Confcooperative-federabitazione Lombardia; Maurizio Sabbadini, consigliere delegato Ccl - Consorzio Cooperative Lavoratori; Aldo Castellano, docente di Storia dell’Architettura Contemporanea Politecnico di Milano; Luigi Mazza, docente di Urbanistica Politecnico di Milano e Cesare Stevan, docente di Architettura Sociale Politecnico di Milano. L’incontro è stato occasione per presentare il nuovo volume “Torri residenziali. Modelli di abitazioni, modelli di paesaggi”, a cura di Angelo Bugatti, Carlo Berizzi e Alessandro Maggioni. Il libro, edito da Unicopli, è realizzato dal Consorzio Cooperative Lavoratori, promosso dalle Acli e dalla Cisl. Il tema della torre ha da sempre affascinato diverse generazioni di architetti e pensatori che hanno visto straordinarie potenzialità nello sviluppo verticale degli edifici. Utopisti e igienisti dell’Ottocento, intellettuali e architetti delle avanguardie e del Movimento Moderno del primo Novecento e progettisti della seconda metà del secolo scorso si sono alternati nello studio della torre residenziale. Negli ultimi cinque anni la torre ha rappresentato uno dei modelli più diffusi nei progetti di rinnovamento delle città di tutto il mondo, divenendo simbolo dei processi di trasformazione del territorio, da Tokyo a Londra, da Shanghai a Barcellona, da New York a Berlino, fino agli ultimi progetti per Milano, città dove le torri hanno segnato la storia dell’architettura italiana degli ultimi cinquant’anni. Basti pensare a quando, alla fine degli anni ’50 e negli anni ’60, il panorama cittadino fu arricchito dalle torri Velasca e Galfa e dal grattacielo Pirelli. Come Parigi prima, Berlino poi e Londra successivamente è questo il momento in cui anche la nostra città deve rispondere con chiarezza ad una chiamata di adeguamento e rinnovamento architettonico. Gli oltre 100 progetti oggi in corso a Milano ambiscono a rendere la nostra città policentrica, verde e funzionale. Una città in cui il verde assume particolare importanza. Circa la metà degli 8 milioni di mq in trasformazione è, infatti, destinata a verde pubblico fruibile e accessibile anche grazie alle spazio lasciato dalla scelta del grattacielo come una scelta non solo funzionale ma anche come simbolo di contemporaneità, di una civiltà e di un modello di sviluppo. Un modello di sviluppo e una strada che Milano sta percorrendo con grande decisione, trovandosi di fronte a straordinarie e irripetibili possibilità di cambiamento architettonico apprestandosi a diventare una “città verticale” frutto della ricerca della qualità, della funzionalità e della bellezza. Il volume “Torri residenziali. Modelli di abitazioni, modelli di paesaggi” consente, con le sue 170 pagine, una verifica dell’attuale condizione progettuale delle torri residenziali attraverso l’analisi degli aspetti teorici e dei modelli applicativi, evidenziando il rapporto che esse instaurano con il territorio e il paesaggio circostante, mettendo in evidenza le criticità connesse alla loro progettazione e realizzazione. Il volume è in vendita nelle principali librerie.  
     
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