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Notiziario Marketpress di Martedì 06 Aprile 2004
 
   
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  SEGNI, CHIUDIAMO “PORTA A PORTA” PER LE ELEZIONI, E’ UNA TRASMISSIONE DI GOVERNO  
   
  Roma, 6 aprile 2004 - “E’ democratico un paese in cui metà dell’informazione televisiva è di proprietà del Presidente del Consiglio? No, non ci stancheremo mai di ripeterlo. E’ democratico un paese in cui l’altra metà dell’informazione televisiva, è condizionabile dal governo? E un paese in cui, la più importante trasmissione politica è di fatto una trasmissione di governo? No, meno che mai. Parlo, come avete capito, di “Porta a porta”. Intendiamoci, non voglio affatto dire che “Porta a porta” sia una trasmissione berlusconiana, ma è una trasmissione di governo, o forse dei potenti. “ Lo afferma il segretario dei Liberaldemocratici, Mario Segni, nell’editoriale del quotidiano “il Patto” sul numero di oggi martedì. Segni pone la domanda a Bruno Vespa: “Perché “Porta a porta” accetta che il Presidente del Consiglio vada in televisione senza contraddittori politici, sottostando a una assurda pretesa che in alti paesi sarebbe inammissibile? Come risponderebbe se la stessa pretesa venisse da un altro leader politico?” E a Claudio Petruccioli: ”E’ ammissibile che l’informazione politica venga affidata alla assoluta discrezionalità di una sola trasmissione, di un solo conduttore?” Conclude Segni domandando se è accettabile fare una campagna elettorale in questa situazione e se non è il caso di chiudere “Porta a porta”, almeno durante la campagna elettorale.  
     
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