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27 AGOSTO  2001

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PHILIPS REGISTRA UNA PERDITA NETTA DI 770 MILIONI DI EURO NEL SECONDO TRIMESTRE 2001

Milano, 27 agosto 2001. Nel secondo trimestre dell'anno fiscale 2001 Royal Philips Electronics ha registrato una perdita netta di 770 milioni di Euro (0,60 Euro di perdita per azione); nello stesso periodo dell'anno fiscale 2000, Philips registrava un utile di 3.604 milioni di Euro (2,71 Euro per azione). Il risultato operativo è stato influenzato negativamente da oneri straordinari dopo le tasse di 422 milioni di Euro (0,33 Euro di perdita per azione); il risultato del secondo trimestre fiscale dell'anno 2000 includeva ricavi straordinari di 2.905 Euro (2,19 Euro per azione). Dall'inizio dell'anno fiscale 2001, Philips ha registrato una perdita di 664 milioni di Euro (-0,52 Euro per azione) rispetto all'utile di 4.744 milioni di Euro (3,57 Euro per azione) registrato nel 2000. I primi sei mesi di quest'anno sono stati influenzati negativamente da oneri straordinari dopo le tasse pari a 449 milioni di Euro (una perdita di 0,35 Euro per azione) rispetto ai profitti di 3.301 milioni di Euro dello scorso anno (2,48 Euro per azione). Gerard Kleisterlee, Presidente e Ceo di Royal Philips Electronics, ha commentato: 'Il rallentamento generale dell'economia, partito negli Stati Uniti lo scorso anno, si è ora diffuso in altre parti del mondo. I mercati delle telecomunicazioni, dei personal computer e delle periferiche hanno continuato a dimostrare debolezza. Le nostre divisioni Semiconduttori, Componenti e Consumer Electronics sono state colpite in modo significativo da questi trend di mercato. Allo stesso tempo, continuiamo a registrare ottime performance nelle aree Lighting, Piccoli Elettrodomestici e Personal Care, Sistemi Medicali. Ci aspettiamo che i nostri profitti ripartiranno nel terzo trimestre fiscale'. 'Abbiamo intrapreso misure rigide nella prima metà dell'anno per ridurre i costi, controllare strettamente le scorte e tagliare i costi di capitale. Nella seconda metà dell'anno, prevediamo di assumerci oneri pre-tasse tra i 250 e i 300 milioni di Euro al fine di ridurre ulteriormente i costi. Manterremo, così, un bilancio societario sano', ha concluso Kleisterlee. Il fatturato del secondo trimestre 2001 ammonta a 7.682 milioni di Euro, con una diminuzione del 16% rispetto all'anno precedente. Nel secondo trimestre dell'anno fiscale 2001, il risultato derivante dalle attività ordinarie è stato pari a 745 milioni di Euro di perdita (9,7% del fatturato) rispetto all'utile di 724 milioni di Euro dello scorso anno. Il risultato include una perdita di 714 milioni di Euro per voci straordinarie così composte: costi di ristrutturazione (448 milioni di Euro); oneri per correzioni sull'inventario e legati all'obsolescenza (143 miloni di Euro); spese legali e oneri vari (123 milioni di Euro). Questi oneri sono stati parzialmente compensati da un guadagno straordinario di 197 milioni di Euro derivanti dalla vendita di alcune partecipazioni Philips in due società. Il secondo trimestre fiscale dello scorso anno includeva oneri di circa 80 milioni di Euro come risultato della vendita di progetti Philips e dei costi di ristrutturazione del Centro di Ricerche. La contrazione dei mercati dei semiconduttori, delle telecomunicazioni, dei personal computer, della Consumer Electronics è accelerata nel secondo trimestre 2001 e si è diffusa in tutte le aree geografiche. Philips rimane cauta rispetto agli sviluppi economici della rimanente parte dell'anno, poiché la visibilità sulle possibili evoluzioni rimane bassa. Per i Semiconduttori, l'aspettativa di Philips è che il mercato non si riprenderà prima del 2002. Le spese relative al capitale sono state tagliate per arrivare a 2,1 miliardi di Euro. I livelli di costi saranno ulteriormente aggiustati per essere allineati alla riduzione del fatturato. Con gli oneri già previsti per la seconda parte dell'anno - tra i 250 e i 300 milioni di Euro - Philips prevede di chiudere l'anno fiscale 2001 in pareggio o registrando una lieve perdita.

I MISTERI DELL'UNIVERSO SARANNO SVELATI DA UN SUPERCOMPUTER?

Londra, 27 luglio 2001 - Una macchina cosmologica, che pare contribuirà a svelare i misteri dell'universo, è stata presentata il 31 luglio presso l'Università di Durham (Regno Unito). I fondi per lo sviluppo di questo supercomputer sono stati messi a disposizione dal Particle physics and astronomy research council - Pparc (Consiglio per le ricerche di fisica delle particelle ed astronomia), finanziato dal governo britannico. Il Parcc finanzia inoltre la partecipazione del Regno Unito al Centro europeo per le ricerche nucleari (Cern) e all'Agenzia spaziale europea (Esa). Una volta messo in funzione, il computer sarà in grado di eseguire 10 miliardi di calcoli al secondo e di fornire informazioni sul passato, il presente e il futuro dell'universo con un grado di precisione mai raggiunto finora. "La macchina cosmologica raccoglie i dati provenienti da miliardi di osservazioni sul comportamento di stelle, gas, galassie e la misteriosa materia nera che si trova in tutto l'universo, quindi calcola, a velocità altissime, il modo in cui le galassie e i sistemi solari si sono formati ed evoluti", ha affermato un portavoce dell'Università di Durham. "Questa nuova macchina ci consentirà di ricostruire l'intera evoluzione dell'universo, dal Big Bang iniziale fino ad oggi", ha aggiunto il Professor Carlos Frenk, direttore dell'Institute for computational cosmology (Istituto per la cosmologia computazionale) del Regno Unito. Infolink: http://www.pparc.ac.uk  (*)

PRELIMINARI DELL'ACCORDO PIRELLI SPA E BELL S.A.

Milano, 28 agosto 2001 - Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli SpA ha deliberato, lo scorso 28 luglio, di dare mandato al Presidente Marco Tronchetti Provera di procedere alla formalizzazione di accordi con Bell S.A. relativi all'acquisto da parte di Pirelli SpA d'intesa con Edizione Holding SpA di circa il 23% del capitale di Olivetti SpA detenuto dalla stessa Bell S.A. Il prezzo previsto di transazione sarà pari a circa Euro 7 miliardi ( Euro 4,17 circa per azione). I soci di Bell hanno deliberato all'unanimità di accettare l'offerta di Pirelli SpA d'intesa con Edizione Holding SpA L'intesa fra Pirelli ed Edizione Holding SpA prevede che detta partecipazione sarà rilevata da un apposito veicolo detenuto indicativamente per il 60% da Pirelli e per il 40% da Edizione Holding SpA a cui è previsto vengano apportate le azioni di Olivetti già possedute dai due gruppi e pari all'1,80% per Pirelli e all'1,84% circa per Edizione Holding SpA. Detto veicolo avrà quindi una partecipazione in Olivetti pari al 27% circa in carico ad un prezzo medio di circa Euro 4 per azione. Il fabbisogno finanziario di Pirelli per tale investimento è di circa Euro 4,5 miliardi ed è coperto con la liquidità derivante dalle note operazioni straordinarie di cessione a Cisco Systems ed a Corning Inc. di attività nei sistemi e componenti ottici per telecomunicazioni, oltre che da altre operazioni di finanziamento. L'indebitamento del Gruppo rimarrà peraltro su livelli fisiologici. L'acquisizione rientra nella strategia industriale del Gruppo Pirelli, fortemente impegnato nel Settore delle Telecomunicazioni. I soci Bell hanno valutato positivamente l'offerta per la qualità imprenditoriale degli acquirenti ed hanno espresso il più vivo apprezzamento all'amministratore delegato di Olivetti, Roberto Colaninno, per il lavoro fatto ed il valore creato attraverso la gestione del Gruppo. Lazard e Merrill Lynch International hanno assistito Pirelli e J. P. Morgan ha assistito Bell S.A.. Il perfezionamento dell'accordo avrà luogo dopo le necessarie autorizzazioni delle competenti autorità.

PIRELLI-BENETTON ACQUISISCONO MAGGIORANZA OLIVETTI-TELECOM ITALIA

Milano, 27 agosto 2001 - Il Presidente di Pirelli SpA, Marco Tronchetti Provera, ha annunciato lo scorso 30 luglio, le principali linee della nuova strategia industriale del Gruppo che è alla base dell'operazione Olivetti-Telecom. Il Presidente ha informato che l'acquisizione della quota di maggioranza relativa in Olivetti-Telecom è parte integrante della nuova strategia di medio-lungo termine messa a punto dai vertici della Società in questi mesi, che prevede una trasformazione epocale del Gruppo Pirelli. Una rifondazione che vede la strategia dell'Azienda focalizzata sulle telecomunicazioni e basata sulle tecnologie dei cavi, delle fibre dei componenti ottici e sui servizi di Tlc. E' in tale prospettiva che va quindi valutata l'acquisizione della quota di Olivetti-Telecom, e la costituzione di un nuovo veicolo societario in cui confluiranno le nuove azioni Olivetti acquisite da Bell S.A., pari al 23% circa del capitale, e le azioni Olivetti già in possesso di Pirelli SpA e di Edizione Holding SpA, pari rispettivamente all'1,80% ed all'1,84%. Detto veicolo, controllato da Pirelli SpA, avrà quindi una partecipazione complessiva in Olivetti pari al 27% circa. La nuova strategia del Gruppo Pirelli prevede che le nuove attività di Tlc vengano affiancate da un numero selezionato di business ad elevata reddititività, con una segmentazione verso l'alto di gamma. Si tratta in sostanza delle attività vettura e moto del Settore Pneumatici, i cui futuri sviluppi sono fortemente legati alla nuova tecnologia Mirs, e delle attività "real estate" facenti capo a Pirelli & C. Per le restanti attività tradizionali del Gruppo, seppur generatrici di elevato cash flow e con significative posizioni di mercato, si prevede il progessivo disimpegno e la loro cessione, finalizzata a massimizzare l'apporto di risorse verso le attività di Tlc. La realizzazione di questa strategia consentirà una rifondazione del Gruppo Pirelli, con una struttura organizzativa e di business profondamente modificata e arricchita, focalizzata sulle tecnologie più avanzate e con le migliori prospettive di mercato. Tale obiettivo sarà facilitato dalle importanti sinergie che Pirelli e Telecom potranno sviluppare sia nel campo delle tecnologie che del management che delle conoscenze e delle introduzioni sui mercati internazionali d'interesse del Gruppo. A garanzia del più celere e completo raggiungimento dei nuovi obiettivi strategici sta l'impegno diretto dei vertici del Gruppo Pirelli affiancati da Edizione Holding nella gestione delle attività di Tlc che fanno capo a Olivetti e Telecom Italia, con il Dott. Marco Tronchetti Provera Presidente, il Dott. Gilberto Benetton Vicepresidente, il Dott. Carlo Buora e l'Ing. Enrico Bondi Amministratori Delegati. Questa nuova struttura sarà operativa solo dopo le necessarie autorizzazioni delle competenti autorità. Infine, in relazione a quanto già annunciato il 28 luglio, si conferma che il prezzo di acquisto delle azioni Olivetti di proprietà di Bell S.A. è di € 4,175 per azione, valuta 31 agosto 2001. Quanto alle modalità di finanziamento, è previsto che il veicolo di acquisizione abbia un capitale di circa Lire 10.000 miliardi e un indebitamento di circa Lire 4.000 miliardi. Ad oggi Edizioni Holding SpA ha assunto un impegno per una quota del 20% mentre Intesa Bci e Unicredito hanno manifestato interesse ad assumere una quota di circa il 10% cisacuno. Riguardo al capitale, ad oggi 8.000 miliardi sono assicurati dalle disponibilità e linee del Gruppo Pirelli (che potranno ridursi sino a 6.000 miliardi in seguito all'ingresso di nuovi soci nel capitale) e 2.000 miliardi da Edizione Holding SpA. E' previsto che il finanziamento di 4.000 miliardi sia erogato da un pool di primarie istituzioni italiane ed internazionali. La seguente frase si intende aggiunta al termine del quarto paragrafo che si conclude con "apporto di risorse verso le attività di Tlc". Pneumatici Autocarro e le Business Units Energia verranno quindi ceduti indicativamente nei prossimi 18 mesi; da tali cessioni si ritiene di poter ricavare almeno 2 miliardi di Euro.

TELECOM ITALIA: ENRICO BONDI NOMINATO AMMINISTRATORE DELEGATO

Milano, 27 agosto 2001 - Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi lo scorso 31 luglio a Milano, ha preso atto delle dimissioni di Roberto Colaninno dalle cariche di Presidente e Amministratore Delegato della società e da membro del Consiglio stesso. Il Consiglio ha espresso a Roberto Colaninno il più vivo aprezzamento per il contributo dato alla crescita e allo sviluppo del Gruppo nel corso di questi anni. Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a cooptare in sua sostituzione il dott. Enrico Bondi, nominandolo Amministratore Delegato della società e munendolo degli occorrenti poteri di ordinaria amministrazione.

ENRICO BONDI NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO DI OLIVETTI

Milano, 27 agosto 2001 - Il Consiglio di Amministrazione di Olivetti, riunitosi lo scorso 31 luglio sotto la presidenza dell'Avv. Antonio Tesone, ha preso atto con rammarico delle irrevocabili dimissioni di Roberto Colaninno da Amministratore Delegato e da Consigliere della Società, esprimendo unanime apprezzamento per l'opera da lui svolta. Il Consiglio ha poi cooptato, in sostituzione del dott. Roberto Colaninno, il dott. Enrico Bondi, nominandolo altresì Amministratore Delegato della Società e munendolo degli occorrenti poteri di ordinaria amministrazione.

TIM: ENRICO BONDI NOMINATO PRESIDENTE

Roma, 27 agosto 2001 - Il Consiglio di Amministrazione Tim, riunitosi lo scorso 1 agosto, ha preso atto delle dimissioni di Roberto Colaninno dalla carica di Presidente della Societa' e da membro del Consiglio stesso. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato Consiglieri i Sigg.ri Enrico Bondi e Enzo Grilli, in sostituzione, rispettivamente, di Roberto Colaninno e di Guido Ferrarini, precedentemente dimessosi, ai quali ha espresso un sentito apprezzamento per il lavoro svolto nell'interesse della Societa'. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Enrico Bondi e di reintegrare il Comitato per la Remunerazione ed il Comitato per il Controllo Interno con la nomina di Enzo Grilli quale componente degli stessi.

SEAT PG: ENRICO BONDI ENTRA NEL C.D.A.

Torino, 27 agosto 2001: Enrico Bondi, attuale Amministratore Delegato di Telecom Italia, entra nel Consiglio di Amministrazione di Seat Pg. Bondi è stato cooptato nel corso della riunione del C.d.A. che si è tenuta lo scorso 3 agosto a Milano e ha assunto la carica di Vice Presidente. La nomina è avvenuta in conseguenza delle dimissioni di Roberto Colaninno, rassegnate lo scorso 30 luglio.

PAOLO DAL PINO NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO DI SEAT PAGINE GIALLE

Torino, 27 agosto- 2001 - Paolo Dal Pino è il nuovo amministratore delegato di Seat Pagine Gialle. Sarà cooptato dal Consiglio di amministrazione che si riunirà al termine dell'Assemblea, su proposta del presidente Lorenzo Pellicioli. A Dal Pino, che seguirà in particolare la gestione e l'operatività del Gruppo, riporteranno tutte e quattro le divisioni di Seat Pagine Gialle: Directories Italia, Internet, Televisione, Società controllate e sviluppo sinergie. Dall'amministratore delegato dipenderà anche la direzione di gruppo amministrazione, finanza e controllo. Dal presidente dipenderà invece la direzione di gruppo strategie e corporate relations, occupandosi di sviluppo, M&A, rapporto con il mercato. Pellicioli avrà anche la responsabilità editoriale delle televisioni. Paolo Dal Pino lascia il Gruppo l'Espresso, dove era Direttore generale per la divisione "La Repubblica" e consigliere delegato di Kataweb, la holding del gruppo per le attività internet. Dal Pino in passato ha ricoperto incarichi di vertice in Mondadori e in Fininvest. Lorenzo Pellicioli ha così commentato la sua prossima nomina: "Sono felice dell'arrivo in Seat di Dal Pino, che conosco da più di dieci anni e che stimo per le qualità professionali ed umane. Si rafforza così la squadra di vertice dell'azienda come era nelle mie intenzioni. Sarà un piacere condividere con lui il futuro di Seat Pagine Gialle, lavorando sulle sinergie e sulla razionalizzazione, per consolidare ulteriormente il ruolo di grande gruppo multimediale europeo."

SEAT PAGINE GIALLE: L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI DIFFERISCE AL 31 DICEMBRE 2003 IL TERMINE DELL'AUMENTO DI CAPITALE PER L'ACQUISIZIONE DEL 33,3% DI MATRIX

Torino, 27 agosto 2001- L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti Seat Pagine Gialle - riunitasi lo scorso 30 luglio a Torino, in seconda convocazione - ha deliberato di prorogare al 31 dicembre 2003 il termine finale , originariamente previsto per il 31 luglio 2001, entro cui eseguire l'aumento di capitale sociale al servizio dell'acquisizione del 33,3% di Matrix S.p.A. da N.V. Vertico S.A. L'aumento del capitale sociale scindibile - approvato dall'Assemblea Straordinaria del 20 novembre 2000 - è di un massimo di Lire 9.549.264.700 nominali, e comporta l'emissione di un massimo di 190.985.294 nuove azioni ordinarie Seat Pagine Gialle S.p.A. da nominali Lire 50 cadauna, a seguito del conferimento in natura di un massimo di 732.600 azioni ordinarie di Matrix S.p.A. del valore nominale di Lire 1.000 ciascuna. L'esecuzione del conferimento è condizionata all'acquisizione da De Agostini Invest S.A. del 40% del capitale sociale di Finanziaria Web S.p.A.(Webfin), la Società che detiene il 66% di Matrix e di cui Seat già possiede il 60%. Quest'ultima operazione non è stata sino ad ora attuata anche a seguito dell'apertura di un contenzioso con il Gruppo De Agostini, sulla valutazione di Matrix, nonché più in generale sull'insussistenza delle condizioni per l'esecuzione dei relativi accordi con il predetto Gruppo. L'Assemblea ha pertanto deliberato, di differire al 31 dicembre 2003 il termine finale per l'esecuzione dell'aumento di capitale al servizio del conferimento da parte di N.V. Vertico S.A. del 33,3% di Matrix. L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre esteso la possibilità per il Consiglio di Amministrazione di delegare le proprie attribuzioni, modificando in tal senso l'art. 20 dello Statuto Societario, a uno o più dei componenti del C.d.A., tra cui un amministratore delegato. L'Assemblea ha approvato la proposta di integrare il piano di stock option 2000/2002 deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 20 novembre 2000 riservato a particolari dipendenti di Seat PG e a dipendenti e amministratori delle Società controllate, estendendolo anche ad amministratori di Seat. L'Assemblea ha fissato al 20% del totale - pari a un massimo di 127 milioni di azioni - il numero di azioni da riservare a amministratori di Seat PG, da individuarsi a cura del Comitato per i Compensi, organo recentemente costituito nell'ambito del Consiglio di Amministrazione in ottemperanza a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate e presieduto dall'amministratore indipendente Guido Roberto Vitale.

PAOLO DAL PINO ENTRA NEL C.D.A. - CONCLUSA L'OPS SU CONSODATA

Torino, 27 luglio 2001 - Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi dopo l'Assemblea, ha altresì deliberato di cooptare in Consiglio, in sostituzione del dimissionario Marco Drago, Presidente di De Agostini S.p.A., Paolo Dal Pino, nominato amministratore delegato dell'azienda. Il Consiglio ha inoltre preso atto delle dimissioni di Roberto Colaninno da consigliere e, di conseguenza, dalla vice presidenza di Seat e dalle relative deleghe. Inoltre il Consiglio - preso atto della positiva conclusione, avvenuta lo scorso 4 luglio, dell'Offerta pubblica di Scambio lanciata da Seat PG su Consodata, Società leader a livello europeo nell'Information Marketing quotata al "Nouveau Marché" di Parigi. Seat PG, che al momento del lancio dell'Ops possedeva il 54,5% del capitale della Società francese, detiene ora 12,67 milioni di titoli Consodata, pari al 90,74% del capitale stesso - ha deliberato di rendere alienabili, previo controllo della Società di Revisione ai sensi dell'art. 2343 del cod. civ., le n. 95.706.000 nuove azioni ordinarie Seat da emettersi a fronte dell'adesione all'Offerta Pubblica di Scambio promossa da Seat del 44,24% del capitale sociale di Consodata S.A., società ora detenuta da Seat con il 90,73%.

TELECOM ITALIA: RINNOVO PARZIALE PER 8 MLD DI EURO DELLA LINEA DI CREDITO APPLICATA DELIBERA ANTITRUST PER ACCESSO ALLA RETE IN FIBRA OTTICA

Milano, 27 agosto 2001 - Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunito, lo scorso 27 luglio, sotto la presidenza di Roberto Colaninno, ha approvato il preannunciato rinnovo parziale, per un ammontare di 8 miliardi di euro, della linea di credito di 13 miliardi di euro aperta lo scorso anno e in scadenza nel prossimo mese di agosto. La facility è attualmente in corso di sottoscrizione e la sua finalizzazione è prevista per la prima settimana di agosto. La linea di credito, che ha una durata prevista di 364 giorni e un margine complessivo dell'ordine di 40 punti base sopra l'Euribor, ha lo scopo di fornire liquidità di pronto impiego per l'attività ordinaria, nonché per utilizzi per firma, senza alterare le dimensioni complessive dell'indebitamento di Gruppo. I lead arranger del prestito sindacato sono JP Morgan e Mediobanca. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato un programma di valorizzazione per le risorse strategiche del Gruppo con particolari responsabilità e competenze, basato su un piano di stock option destinato a dirigenti e a quadri appartenenti ad aziende del Gruppo, con esclusione di Tim e Seat PG che hanno piani propri. Il piano di stock option, che ha una durata biennale e attribuisce circa 65 milioni di azioni a favore di circa 1.400 dipendenti di Società del Gruppo, costituisce l'iniziativa più significativa in questo campo effettuata da Telecom Italia e, per la prima volta, è esteso ad una parte dei quadri aziendali, a significare l'ampio impegno per la valorizzazione delle risorse umane che Telecom Italia intende realizzare nei prossimi anni. Il Consiglio, in aggiunta, ha deliberato l'estinzione anticipata in un'unica soluzione, con effetto dal 31 dicembre 2001, del prestito obbligazionario "Sip 1992-2010 a tasso variabile, serie speciale aperta, riservato in sottoscrizione al personale sociale in attività di servizio e in quiescenza" e la contestuale emissione, a partire dal 1 gennaio 2002 e in sostituzione di quello estinto, di un nuovo prestito per un importo fino ad 1 miliardo di euro. Tale sottoscrizione sarà estesa anche al personale in servizio e in quiescenza delle Società con sede in Italia, direttamente o indirettamente controllate da Telecom Italia. Le nuove obbligazioni, del valore nominale di 50 euro cadauna, emesse alla pari e di durata ventennale, come le attuali, non saranno quotate e saranno negoziabili, secondo le attuali modalità operative, esclusivamente con Telecom Italia, alla pari e senza aggravio di spese per gli obbligazionisti. Gli interessi semestrali pagabili posticipatamente il 1° gennaio e il 1° luglio di ogni anno, saranno indicizzati al tasso Euribor a 6 mesi e determinati in prossimità dell'emissione. In ottemperanza a quanto disposto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nella delibera del 23 Gennaio 2001, n. 9142 - con la quale veniva autorizzata in modo condizionato l'acquisizione del controllo da parte di Seat Pagine Gialle della società Cecchi Gori Communications - il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha dato oggi il via libera alla stipula di un accordo con la società Fastweb per consentire alla stessa l'accesso a pagamento alle infrastrutture civili disponibili di Telecom Italia per la posa di cavi in fibra ottica finalizzata alla fornitura di servizi interattivi e multimediali. La durata del contratto è legata a quella della licenza dell'operatore, fermo restando che è prevista una clausola di recesso nell'ipotesi di perdita di controllo, da parte di Telecom Italia, delle emittenti La7 e Tmc2. Il Consiglio è stato infine informato di come la Società, avvalendosi dell'esonero previsto dall'articolo 82, comma 2, della delibera Consob n. 11971/1999, metterà a disposizione del pubblico, entro il prossimo 13 settembre, la relazione semestrale al 30 giugno, in luogo della pubblicazione della relazione trimestrale relativa al periodo aprile - giugno 2001.

H3G: NEL LAZIO 1.200 MLD DI LIRE IN 5 ANNI E 500 NUOVI POSTI DI LAVORO

Roma, 27 agosto 2001 - H3G, l'azienda titolare di una licenza Umts dallo scorso novembre che punta ad essere il primo operatore multimediale mobile in Italia, si è presentato lo scorso 1 agosto alla stampa romana. L'incontro ha fatto seguito seguito al road show in quattro tappe (a Genova-Regione 1, Firenze-Reg. 4, Verona-Reg. 3 e Bari-Reg. 6) della società nel corso del quale è stato presentato il progetto agli amministratori locali e alla business community delle città sedi di direzione territoriale. A Roma H3G ha la sua Direzione Generale Tecnica e la Direzione di Regione 5, diretta da Ilio Brini, con competenza diretta su Lazio, Marche, Abruzzo, Molise e Sardegna. Completa la struttura territoriale la Direzione di Regione 2, competente sulla Lombardia. La centralità di Roma e del Lazio nel progetto H3G sono certificati dal business plan che attribuisce alla regione, per i prossimi 5 anni, investimenti per 1.200 miliardi di Lire di cui 300 nel biennio 2001-2003. Al 2010 il totale degli investimenti in regione raggiungerà i 3.500 miliardi di Lire. In attesa del lancio commerciale dei primi servizi 3G, in questi mesi gli sforzi di H3G sono concentrati soprattutto sull'implementazione della rete per la quale l'azienda intende adottare strutture compatte sia per quanto riguarda l'occupazione dello spazio che l'impatto visivo optando, quando è possibile, per pali e strutture di dimensioni ridotte e tecniche di mimetismo avanzate. Alle attuali 200 risorse che già lavorano a Roma, di cui 75 dedicate alla Regione 5, se ne aggiungeranno per il Contact Center entro il 2002 circa 500. A Roma va un altro primato, quello dell'apertura della prima sede ufficiale di H3G. Gli uffici, ubicati al civico 416/420 di via Cristoforo Colombo, costituiscono infatti la prima sede definitiva della società che a regime ospiteranno la Direzione di Regione 5 (Lazio, Abruzzo, Molise, Marche e Sardegna) e il futuro Contact Center. Il complesso è costituito da due edifici di 8 piani comunicanti tra di loro, ciascuno dei quali ha una superficie fuori terra di 4.900 mq. I piani, allestiti secondo il criterio dell'open space, si sviluppano su un'area di 300 mq cui vanno aggiunti i 2.300 mq di ogni singolo piano interrato. Altro segnale forte della volontà, da parte di H3G, di essere parte integrante non solo del tessuto economico ma più in generale della vita cittadina è la firma dell'accordo con le società AS Roma e Lazio per l'esclusiva dei diritti Umts delle partite casalinghe. Grazie a questo accordo i clienti di H3G potranno vedere sul display del loro terminale mobile i goal segnati in casa della loro squadra del cuore in near live, ovvero entro 1 minuto dalla realizzazione della marcatura e, a fine partita, gli highlight dell'incontro, con i goal e le azioni di gioco più significative.

NUOVE NOMINE AI VERTICI DI H3G

Milano, 27 luglio 2001 - H3G, il primo operatore mobile multimediale del mercato italiano, ha annunciato oggi che Bob Fuller è stato nominato amministratore delegato di H3G, andando ad affianceare Vincenzo Novari. Christian Salbaing, già amministratore delegato con Novari, andrà a ricoprire la posizione di Executive Vice Chairman di H3G Spa. Entrambe le nomine entreranno in vigore dal 1 settembre 2001. Fuller, 53 anni, è stato direttore generale di Orange UK dal 1997 all'ottobre del 2000, quando è approdato in Telewest come responsabile dei network services. In Orange è entrato nel 1990 divenendone, dopo quattro anni, direttore commerciale responsabile del servizio clienti, della logistica, delle vendite e del marketing. Quello di Fuller rappresenta un ritorno alla telefonia e al Gruppo Hutchison, con il quale ha lavorato per vent'anni. "Sono molto felice di entrare a far parte del management team che sta lavorando per un progetto che rappresenta l'innovazione più importante da quando i telefoni cellulari sono diventati un fenomeno di massa" - ha dichiarato Fuller - "e sono contento di farlo con un gruppo focalizzato sulla tecnologia 3G a livello internazionale." "Siamo lieti di accogliere un uomo che ha costruito la sua carriera nel mondo della telefonia e nel gruppo del nostro azionista di controllo, Hutchison Whampoa. Fuller porterà valore aggiunto al nostro lavoro, sia per la sua conoscenza ormai pluriennale del mondo della telefonia mobile, sia per la sua capacità di cogliere le sfide," ha dichiarato Vincenzo Novari. "

ACCELERARE LA LIBERALIZZAZIONE DELLE TLC!

Milano, 27 agosto 2001 "Occorre consentire a tutti gli operatori di telefonia fissa di arrivare nelle case degli italiani. Bisogna cioè arrivare, prima o poi, ad un sistema per cui gli operatori di telefonia fissa non devono comunque passare attraverso l'operatore dominante. In questa direzione va la separazione della rete di Telecom Italia, come ha recentemente affermato anche la Corte dei Conti". Questa l'opinione espressa dal Ministro per le Comunicazioni Maurizio Gasparri al termine di un convegno svoltosi a Roma. Posizione che raccoglie in pieno le richieste avanzate dalla lettera aperta inviata da 23 operatori e l'Associazione Italiana Internet Provider (Aiip). L'incontro tra il Ministro delle Comunicazioni Gasparri e Federcomin svoltosi presso Palazzo Barberini, è stata l'occasione per fare il punto della situazione su diversi capitoli, tra cui le Telecomunicazioni. Aiip riprendendo alcuni punti della Lettera Aperta - sottoscritta dai 23 operatori (elencati in calce) - inviata ieri in serata agli on. Berlusconi, Fini, Gasparri, Stanca (nonchè, all'Agcom all'Antitrust ed alla Comunità Europea - lettera di seguito allegata) ha dimostrato come l'Italia può recuperare il gap storico nel settore Internet e della Larga Banda assicurando il rispetto della concorrenza. Liberalizzare più velocemente: perché? "Negli Ultimi 2 anni Telecom Italia ha ridotto il suo organico di 5.096 unità passando da 79.508 nel 1998 a 74.414 dipendenti a fine 2000 mentre il resto del settore Ict è cresciuto del 10% ed ha generato 47.000 nuovi posti di lavoro attestandosi a 533.000 dipendenti" commenta Ermanno Delia, Business Development Director di Kpnqwest Italia. "Il totale dei lavoratori italiani legati all'informatica ed alle telecomunicazioni (includendo anche le figure professionali presso le aziende utilizzatrici) ammonta a 1.034.000 unità. E' ragionevole immaginare che in un regime di effettiva liberalizzazione la crescita in termini di occupazione possa essere almeno doppia rispetto a quella registrata nel settore Ict negli ultimi 2 anni. Questo significherebbe che in 5 anni potrebbero essere creati più 500.000 posti di lavoro". Un altro effetto della Liberalizzazione: l'incremento del Pil. Il mercato dei servizi a valore aggiunto, nonostante le barriere, è passato da 1.690 miliardi nel 1999 a 3.300 miliardi nel 2000: un incremento del 95%. Ancora una volta, in un mercato liberalizzato il prezzo dei servizi scende, consentendo ai mercati a valle di espandersi di conseguenza. Il mercato delle soluzioni avanzate dei Data Center, come ad esempio l'ASP (Application Service Provisioning), la cui crescita esponenziale era attesa da molti, ha dovuto scontare i prezzi delle infrastrutture di telecomunicazioni necessari per consentire l'erogazione del 'software in affitto'. Il mercato dei servizi a valore aggiunto potrebbe registrare una crescita effettivamente esponenziale raddoppiando il trend attuale: questo porterebbe in 5 anni ad uno scenario per cui il PIL indotto (in virtù dell'attuazione di un mercato effettivamente liberalizzato a monte), ammonterebbe a 211.000 miliardi contro i 105.000 miliardi in assenza di interventi. 106.000 miliardi il valore di Pil in gioco nel solo mercato dei 'servizi a valore aggiunto'. In base alle stesse elaborazioni, inoltre, le misure indicate nella Lettera Aperta porterebbero ad una diminuzione dei prezzi unitari nel rispetto della concorrenza e della pluralità dell'offerta, che indurrebbe un aumento dei consumi pro-capite di servizi Tlc del 35%, pari ad un incremento del Pil di 140.000 miliardi in 5 anni. "Nell'era di Internet sono le idee e la capacità innovativa del prodotto o del servizio a fare la differenza" aggiunge Delia. "In Italia sono presenti competenza, creatività ed imprenditorialità. E' necessario che le Istituzioni creino celermente le condizioni che consentano alle società del settore ed ai nuovi imprenditori di esprimere al meglio le loro potenzialità attraverso misure che determinino un mercato dinamico ed in grado di premiare le idee e le iniziative più valide. In sintesi, un mercato effettivamente liberalizzato. In tale contesto l'Italia sarà in grado di attirare investimenti stranieri e di determinare le condizioni per rendere il nostro Paese un incubatore di soluzioni innovative a beneficio di imprese e cittadini". Nella Lettera Aperta si richiede al Governo la predisposizione di un apposito tavolo di discussione in cui definire le linee guida per accelerare la realizzazione di un mercato effettivamente concorrenziale. Lettera Aperta (inviata via fax ed e-mail) alla c.a Presidente del Consiglio dei Ministri on. Silvio Berlusconi Vice Presidente del Consiglio dei Ministri on. Gianfranco Fini Ministro per le Comunicazioni on. Maurizio Gasparri Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie on. Lucio Stanca Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni prof. Enzo Cheli Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato prof. Giuseppe Tesauro European Commision (Information Society Directorate-General) dr. Ivo Locatelli

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Sviluppo e competitività: una risposta dalla Net Economy Egregio Presidente, sempre più spesso sentiamo esaltare i prodigi resi possibili dall'impiego delle nuove tecnologie nelle società sviluppate: telelavoro, telemedicina, teleformazione, lavoro collaborativo, per citare alcuni esempi. Parole che ormai ci sono familiari, ma che nella concretezza hanno un riscontro alquanto limitato. Imprese, professionisti e cittadini auspicano da tempo di poter beneficiare di tali conquiste. Il percorso per raggiungere tali obiettivi richiede scelte coraggiose anche da parte del Governo, dal momento che: * l'Italia spende l'1,84% del Pil nel settore dell'Information Technology, contro il 4,7% della Svezia ed il 5,5% degli Usa; * la spesa per ricerca si attesta sull'1% del Pil, pari a circa la metà della media dei paesi maggiormente industrializzati; * il venture capital nel nostro Paese, pur essendosi ampiamente sviluppato negli ultimi anni, non ha ancora raggiunto il grado di presenza riscontrabile in altri paesi, con solo 3 miliardi di Euro investiti nel 2000, contro, ad esempio, i 5,3 miliardi di Euro investiti in Francia1; * gli investimenti stranieri diretti in Francia e Germania sono di entità, rispettivamente, doppia e tripla rispetto a quelli effettuati nel nostro Paese; * salvo poche eccezioni, il trasferimento tecnologico tra Università e Industria stenta a decollare; * recenti studi sulla diffusione di Internet ad alta velocità nel 2005 prevedono che l'Italia, insieme a Grecia e Spagna, sarà tra i paesi meno sviluppati in Europa2; * l'accesso alle linee affittate costa alle imprese europee 4 volte in più rispetto alle imprese americane. Le imprese italiane, in particolare, sono le più penalizzate d'Europa, in quanto pagano fino a 6 volte in più della "best pratice" europea per i medesimi servizi;3 * in ambito europeo il prezzo pagato dalle imprese per la larga banda a livello urbano è 75 volte più elevato di quello pagato per la larga banda internazionale4; * la crescita in termini di occupazione e il PIL sono strettamente legati alla capacità delle imprese di accedere ai servizi della New Economy; * un più ampio sviluppo dell'uso di Internet richiede servizi veloci a costi accessibili; cioè larga banda a prezzi allineati con i paesi più avanzati. E' questo il quadro da cui muoviamo. I sottoscrittori di questo documento desiderano contribuire attivamente alla crescita del Paese in un settore fondamentale per lo sviluppo economico e sociale, com'è quello delle telecomunicazioni. Crediamo, infatti, che sia compito di ciascun soggetto economico ed istituzionale, nell'ambito delle proprie responsabilità, partecipare al conseguimento degli obiettivi di crescita e di riforma. Il capitolo del documento dell'Ocse5 del 26 aprile scorso dedicato all'Italia addita inequivocabilmente l'assenza di concorrenza in alcuni mercati come causa principale della mancanza di competitività del nostro Paese. Lo studio in questione indica nella creazione di un contesto effettivamente competitivo in mercati chiave - come quello delle telecomunicazioni - l'unico vero presupposto atto ad aumentare l'efficienza dell'intero sistema, supportare la crescita delle imprese, nonché incentivare lo spirito imprenditoriale ed il potenziale attualmente inespresso del Paese. E' rispetto a quest'ultimo tema, in particolare, che l'intervento del Governo è particolarmente urgente al fine di consentire al nostro Paese di continuare ad essere parte del nucleo di protagonisti dell'economia europea e mondiale. Il settore delle telecomunicazioni, infatti, dopo una prima fase di liberalizzazione caratterizzata da un estremo fervore, richiede, che vengano attuati interventi che facciano fare al settore un salto di qualità significativo, ovvero: * la piena implementazione dell'accesso disaggregato alla rete locale dell'incumbent; * il rilascio delle licenze che consentano la fornitura dei servizi di Wireless Local Loop a costi più competitivi dell'attuale "ultimo miglio" in rame; * la disponibilità di offerte orientate ai costi per quelle infrastrutture sulle quali l'incumbent detiene il monopolio di fatto e che rappresentano 'essential facilities'; * la predisposizione di offerte wholesale coerenti con le rispettive offerte retail dell'operatore ex-monopolista; * l'avvio operativo dei servizi di portabilità delle numerazioni geografiche e non geografiche; * la definizione celere di processi e procedure attuative per la 'portabilità del numero' tra operatori di telefonia mobile (Mobile Number Portability); * l'adeguamento dell'organico dell'Agcom al fine di consentire a tale organismo di vagliare celermente tutte le pratiche rispetto alle quali è richiesto un parere, accelerare i tempi delle istruttorie ed in definitiva espletare una più efficace funzione di stimolo del mercato. Quanto all'apertura dei mercati in presenza di imprese ex-monopoliste, è lo stesso studio OCSE a suggerire una possibile soluzione del problema: la separazione strutturale di tutte le attività di rete dalle rispettive attività commerciali è additata come lo strumento più appropriato per prevenire comportamenti abusivi che inevitabilmente si tradurrebbero in una barriera all'espansione del mercato, a danno di imprese e cittadini. E' evidente l'impatto immediato che avrebbero tali misure sul mercato delle telecomunicazioni: crescita significativa di Pil e occupazione e accelerazione nella diffusione servizi della New Economy a beneficio dell'intero Paese. Il settore dell'Ict incide sul Pil del Paese nella misura del 5,49%, impiega 533.000 addetti ed è cresciuto rispetto al 1999 del 3,7%. Queste cifre rappresentano una frazione della potenzialità ancora soggiacente sia in termini di Pil che di occupazione se si considera che a fine 2000 il totale dei lavoratori italiani legati all'informatica ed alle telecomunicazioni (includendo anche le figure professionali presso le aziende utilizzatrici) si è attestato a 1.034.000 addetti6. Se l'obiettivo è incrementare l'occupazione un dato a cui prestare attenzione è il seguente: mentre il settore Ict ha generato 47.000 nuovi posti di lavoro negli ultimi due anni l'incumbent ha ridotto il suo organico di 5.094 unità nello stesso periodo.7 I sottoscrittori della presente lettera auspicano di potere essere presto nelle condizioni di esprimere al meglio il potenziale e le competenze maturate al fine di costruire insieme lo sviluppo economico ed il benessere sociale del nostro Paese. I promotori della presente iniziativa si dichiarano pronti a partecipare attivamente al processo di trasformazione auspicato impegnandosi a proporre al Governo, entro 60 giorni, delle linee guida sul tema della separazione strutturale, da illustrare nell'ambito di un apposito tavolo di concertazione che il Governo vorrà predisporre. Egregio Presidente, Le chiediamo di inserire questi temi, vitali per il Paese, fra le attività strategiche nell'agenda del Suo Governo. Il "Digital Divide" pone in essere un dilemma che deve essere costantemente presente nelle scelte del Governo e delle Istituzioni: sviluppo e competitività o emarginazione e povertà. Per il bene dei cittadini e delle imprese di tutto il Paese auspichiamo che il Suo Governo non chieda ai cittadini ed alle imprese del nostro Paese di attendere ulteriormente. I firmatari Associazione Italiana Internet Providers Adriacom Aexis Telecom S.p.A. Blixer Cable & Wireless Cities On Line Cybernet Italia S.p.A Cliocom Global One Grapes Communications I.Net Kpnqwest Lombardiacom Mc-Link Modena On Line Netchemya S.p.A Nodalis Noicom Peppercom Serenacom Telcom3 S.p.A Teti Tibercom

TLC: GASPARRI E STANCA, VICINI A ESIGENZE OPERATORI INTERNET

Roma, 27 agosto 2001 - I tempi che richiede l'economia di rete "sono estremamente veloci e il nostro impegno continuerà a essere rivolto a vincere le sfide che il settore delle telecomunicazioni ci presenterà nei minori tempi possibili". È questa in sintesi la risposta dei ministri delle Comunicazioni Maurizio Gasparri e dell'Innovazione Tecnologica Lucio Stanca, alla lettera aperta sottoscritta da 23 aziende di tlc e dall'Associazione Italiana Internet Providers, le quali chiedevano una decisa posizione del nuovo governo sull'effettiva liberalizzazione del mercato e delle relative pratiche competitive. Il governo, afferma Ermanno Delia, Business Development Director di KpnQwest Italia, "con questa posizione ufficiale, fornisce un segnale importante e mostra di possedere la sensibilità e la volontà di rilanciare un settore che rappresenta il motore dello sviluppo economico e sociale del nostro Paese". Secondo Delia, l'Italia "può replicare il miracolo che ha caratterizzato l'era della telefonia mobile nei mercati delle telecomunicazioni e dei servizi a valore aggiunto". Egli ribadisce inoltre la richiesta avanzata al governo di un tavolo di discussione permanente per monitorare lo stato di salute del settore e annuncia per ottobre un convegno per illustrare le misure più urgenti e le linee strategiche. Compito del governo e delle istituzioni, conclude, "è determinare le condizioni che consentano alle aziende del settore e ai nuovi imprenditori di esprime al meglio le loro potenzialità attraverso la realizzazione di un mercato dinamico e in grado di premiare le idee e le iniziative più valide. In sintesi un mercato effettivamente liberalizzato".

ACCORDO TRA FASTWEB E OMNITEL VODAFONE PER LA FIBRA OTTICA: OMNITEL VODAFONE UTILIZZERÀ 2.500 KM DI RETE REALIZZATA DA FASTWEB

Milano, 27 agosto 2001 - Omnitel Vodafone e FastWeb - la società del Gruppo e.Biscom che offre servizi di telecomunicazione integrati su una propria infrastruttura di rete in fibra ottica - hanno sottoscritto un accordo che consentirà all'operatore di telefonia mobile di usufruire - per la prima volta - di un'infrastruttura di rete fissa in fibra ottica, garantendosi una capacità di trasporto potenzialmente illimitata e una maggiore autonomia nell'implementazione della rete. FastWeb concederà a Omnitel Vodafone per 15 anni i diritti d'uso di un tratto della sua rete lungo circa 2.500 Km, di cui 1.600 Km di rete dorsale e 900 Km di rete di raccordo, che andrà a raggiungere 30 fra le principali città del centro-nord Italia dove hanno sede le centrali di controllo e commutazione del gestore mobile. L'accordo consentirà a Omnitel Vodafone di usufruire delle potenzialità offerte dalla rete in fibra ottica sviluppata da FastWeb, preparandosi a far fronte alle crescenti esigenze di capacità di trasmissione nel settore delle telecomunicazioni mobili. In base ai termini dell'intesa, le prime città di Milano, Torino, Genova, Bologna e Roma verranno connesse entro la fine di settembre 2001, i raccordi di Novara, Parma, Firenze e Pisa saranno attivati entro la fine dell'anno e i rimanenti centri verranno raggiunti nel corso del 2002. "FastWeb, che ha iniziato le proprie attività sviluppando un'infrastruttura di rete prevalentemente milanese, - ha dichiarato l'Amministratore Delegato di FastWeb Silvio Scaglia - ha ormai raggiunto, fra l'altro, le principali città del centro e del nord Italia. Questo significa che al momento disponiamo di una rete in fibra ottica a lunga distanza in grado di supportare le esigenze di tutti i nostri clienti e in particolare di Omnitel Vodafone." "Con questo accordo - ha commentato l'Amministratore Delegato di Omnitel Vodafone Vittorio Colao - potremo usufruire di una rete di trasporto con una velocità di trasmissione molto più elevata, capace di far fronte alle crescenti esigenze di larga banda all'interno della nostra rete e di preparazione al salto generazionale verso il mondo dei dati e della trasmissione a pacchetto."

TELECOM ITALIA LAB OFFRE SOLUZIONI IPV6: LA RETE INTERNET DEL FUTURO

Torino, 27 agosto 2001 - Telecom Italia Lab, la società del Gruppo Telecom Italia per lo sviluppo dell'innovazione e di nuove opportunità di business, offre nuove soluzioni per reti Internet basate su Ipv6. Questo nuovo protocollo IP è in grado di garantire uno spazio di indirizzamento illimitato, la configurazione automatica degli indirizzi Internet, la sicurezza nella comunicazione e soprattutto un'elevata qualità nei servizi a valore aggiunto. Prima in Europa, Telecom Italia Lab, forte delle sue competenze maturate in oltre 6 anni di sperimentazione tecnica su 6Bone, la più grande rete IPv6 al mondo, offre soluzioni/servizi IPv6 in grado di soddisfare le sempre più ricercate esigenze degli utenti residenziali e business. Il portafoglio dell'offerta di Telecom Italia Lab http://www.ngnet.it prevede per le aziende, che desiderano sperimentare le potenzialità del nuovo protocollo IP, la connettività IPv6 con accesso alla rete 6Bone, servizi di consulenza per la definizione dei piani di indirizzamento IPv6 e delle strategie di transizione da IPv4, l'attuale protocollo IP, nonché prodotti per la gestione delle reti e dei servizi Internet. Per i clienti privati invece Telecom Italia Lab propone servizi Internet, chat e news attraverso collegamenti alla rete IPv6 con qualunque tipo di connessione. L'offerta di servizi IPv6 sviluppata da Telecom Italia Lab rappresenta la prima risposta concreta in grado di promuovere l'innovazione della Rete e di garantire la sostenibilità della vertiginosa crescita di Internet.

TELECOM ITALIA E I MAGGIORI PROVIDER DI INFRASTRUTTURE PER LE TELECOMUNICAZIONI SCELGONO L'AUSTRIA COME HUB PER I MERCATI EMERGENTI DELL'EUROPA CENTRO ORIENTALE

Vienna, 27 Agosto 2001 - Secondo Austrian Business Agency, l'ente governativo per la promozione degli investimenti in Austria, i principali providers multinazionali di servizi e infrastrutture delle telecomunicazioni, come Kpnqwest, European Telecom (Telefonica), kiwwi, Telecom Italia e le maggiori aziende elettroniche che forniscono hardware per le telecomunicazioni, quali Ericsson e Siemens, hanno scelto l'Austria come trampolino di lancio per i mercati dell'Europa centrale ed orientale. Negli ultimi anni, l'Austria è emersa come uno dei mercati più competitivi d'Europa per le telecomunicazioni. Con la nuova legge sulle telecomunicazioni, entrata in vigore il 1° gennaio 1998, Rtr, l'ente regolatore indipendente per le telecomunicazioni (in precedenza conosciuto come Telekom Control) ha assegnato circa 160 licenze per le linee fisse, le tecnologie di commutazione, la telefonia mobile e paging system, e sei licenze per l'Umts. I providers globali e nazionali investono in media più di 2 miliardi di Euro all'anno nell'infrastruttura delle telecomunicazioni del Paese. L'Austria detiene il secondo più alto tasso di penetrazione per la telefonia mobile in Europa, che si prevede raggiungerà il 76% entro la fine del 2001. Il 36% (della popolazione) ha già accesso a Internet, un dato significativamente al di sopra della media europea. Gli utenti apprezzano l'ampia flessibilità dei prezzi; soltanto nel 2000, in Austria si è registrato un calo dei prezzi per le chiamate su linea fissa, a livello nazionale, di oltre il 20%. "Le più importanti società del settore stanno facendo leva sul dinamico mercato delle telecomunicazioni dell'Austria, sulla sua prossimità geografica, sui suoi impareggiabili collegamenti finanziari e sulla sua posizione di leader indiscusso per lo sviluppo degli affari nella regione del centro - est Europa, al fine di estendervi le proprie operazioni commerciali", afferma René Siegl, amministratore delegato di Austria Business Agency. Telecom Italia si è costruita una posizione di rilievo all'interno dei mercati emergenti del centro - est Europa mediante la sua partezipazione del 25% più un'azione in Telekom Austria, il maggior provider nazionale per la telefonia mobile e fissa che possiede il 100% di Czech On Line, il principale provider per Internet della Repubblica Ceca, ed il 61% di Vip Net, che domina il mercato Gsm croato. "L'Austria è uno dei mercati per le telecomunicazioni più dinamici e maggiormente orientati verso il futuro d'Europa. La liberalizzazione delle telecomunicazioni, l'avanzato know-how per l'alta tecnologia ed i suoi legami con l'Europa centrale ed orientale, la rendono un hub logico", afferma Jack McMaster, Chief Executive Officer della KpnQwest". KpnQwest, una delle principali società pan-europee di comunicazione/trasmissione dati d'Europa, ha realizzato in Austria il proprio Centro Regionale di Servizio, al fine di fornire sostegno e servizi ai principali clienti della Germania, della Svizzera, dell'Austria, della Repubblica Ceca e della Romania. La società olandese ha già completato più di 15.000 chilometri della sua rete pan-europea a banda larga denominata "EuroRing". L'Austria è stata integrata all'interno dell'"Eastern & Southern Ring", che collega il paese alla Germania, alla Francia, alla Svizzera, all'Italia ed alla Repubblica Ceca. European Telecom, società consociata del colosso spagnolo di telecomunicazioni Telefonica, ha appena acquisito 1.200 chilometri della spina dorsale di una rete a fibre ottiche in fase di costruzione da parte di Mtcag, provider di infrastrutture per le telecomunicazioni con sede a Vienna, al fine di connettere le postazioni di European Telecom presenti su tutto il territorio austriaco. La rete di Mtcag, il cui completamento è programmato per il 2002, collegherà tra loro città in Austria, in Croazia, nella Repubblica Ceca, in Germania, in Ungheria, in Italia, in Slovacchia, in Slovenia ed in Svizzera. Anche altre aziende di telecomunicazioni si stanno avvalendo dell'Austria come hub verso i mercati emergenti. kiwwi, società multinazionale di telecomunicazioni/Internet, con sede a Vienna, ha esteso i servizi di linea fissa e mobile, basati su voice-over-Ip, alla Repubblica Ceca, all'Ungheria, alla Slovacchia e alla Slovenia. kiwwi sta pianificando di estendersi in Polonia e aggiungere l'accesso a Internet. Nel giugno 2001 eTel, importante provider Irlandese per le telecomunicazioni, ha acquisito l'azienda di telecomunicazioni/Internet Rsl Com Austria. Con società consociate nella Repubblica Ceca, in Ungheria, in Polonia e in Slovacchia, eTel sta costruendo una rete a banda larga regionale in fibre ottiche su area metropolitana. Ericsson Austria è stata recentamente nominata centro di competenza globale per Product Unit Enterprise Communications System, di nuova creazione, con responsabilità per la telefonia aziendale, la telefonia cordless e per l'integrazione della telefonia automatizzata. E' stata inoltre promossa a sede regionale della Enterprise Region Cemea (Europa Centrale, Medio Oriente & Africa), che contempla 40 paesi. Infine, Siemens ha annunciato che istituirà il proprio "Competence Centre E-Excellence" a Vienna. Siemens Austria ha la responsabilità totale per la Slovacchia, la Croazia, la Bosnia Erzegovina e la Yugoslavia, ed è sede regionale per la telefonia mobile e cordless per l'Europa sudorientale e per la Svizzera.

LA LEGGE VA IN RETE: IL MACLAW GROUP DI APPLE È OGGI ONLINEUN SITO WEB COMPLETAMENTE NUOVO PER L'ASSOCIAZIONE DI AVVOCATI ITALIANI UTENTI APPLE

Milano, 27 agosto 2001 - Il MacLaw Group, associazione di utenti che raggruppa gli avvocati utilizzatori di Macintosh per lo scambio di informazioni ed esperienze sull'impiego degli strumenti informatici Apple e per la ricerca e lo sviluppo di software specifici per la classe forense, ha recentemente inaugurato il nuovo sito, presentato in occasione dell'ultimo incontro dell'associazione, tenutosi in Apple World, presso la sede di Apple Italia. Rinnovato non solo nell'aspetto grafico ma anche sotto il profilo delle funzionalità e dell'operatività messa a disposizione di tutti gli iscritti, il sito è interamente realizzato su piattaforma Apple, sfruttando le potenzialità del nuovo MacOs X Server. Il nuovo sito del Mac Law Group, realizzato interamente dalla divisione tecnica di Magnetic Media Network SpA, si compone di due sezioni, una pubblica e una riservata agli iscritti. Nella sezione privata, è possibile navigare tra le molte informazioni di carattere tecnologico-legale, scaricare documenti, visualizzare atti di convegni e analizzare proposte sugli sviluppi tecnologici indirizzati principalmente all'informatizzazione dello Studio Legale. Ampio spazio è stato lasciato agli utenti che potranno pubblicare domande e partecipare a forum di discussione su argomenti illimitati. Il MacLaw Group nasce nel 1994 a Milano e da allora ha sempre perseguito con tenacia i suoi obiettivi coinvolgendo, oltre a Apple Italia, partner tecnologici in grado di fornire valide soluzioni e consulenza per lo studio legale. La pagina home del sito MacLaw Group è raggiungibile all'indirizzo: www.maclawgroup.com  La pagina home del sito Magnetic Media Netwoerk è raggiungibile all'indirizzo: www.magneticmedia.com

ACCORDO LOQUENDO E INTERACTIVE MEDIA PER LA REALIZZAZIONE DI PORTALI VOCALI

Torino, 27 agosto 2001 - Loquendo, la società di Telecom Italia Lab leader sul mercato dei servizi automatici in voce, e Interactive Media, società all'avanguardia nella progettazione e realizzazione di sistemi per la gestione di applicazioni di computer-telephony, hanno firmato un accordo di Value Added Reseller (Var) per la commercializzazione di VoxNauta, la piattaforma multilingua di Loquendo per la realizzazione di Portali Vocali. VoxNauta, una delle prime piattaforme di browsing vocale al mondo, permette ovunque ci si trovi e in qualunque momento di accedere a informazioni e servizi con una semplice telefonata. Con VoxNauta(tm) le aziende, le banche, le assicurazioni, la pubblica amministrazione e i contact center possono disporre di un canale di comunicazione vocale automatico di elevata qualità, disponibile tutti i giorni 24 ore su 24, grazie alle sofisticate tecnologie proprietarie di riconoscimento e sintesi vocale. Per i professionisti in movimento, VoxNauta diventa anche un prezioso "personal assistant" mettendo a disposizione servizi, come l'e-mail, la rubrica, l'agenda, il calendar e la call-completion. VoxNauta, consente di navigare in Internet attraverso la voce, apre a tutti, anche a coloro che non posseggono un Pc, l'accesso alla Rete. Con questa partnership Loquendo ed Interactive Media lavorano insieme per promuovere e diffondere il mercato dei portali vocali sviluppando servizi e soluzioni personalizzate e offrendo supporto e consulenza alle aziende.

ONLINE IL NUOVO SITO ISTITUZIONALE DI H3G

Milano, 30 luglio 2001 - H3G, il primo operatore mobile multimediale del mercato italiano, ha annunciato lo scorso 30 luglio il rilascio del suo nuovo sito istituzionale, all'indirizzo www.h3g.it  Nella sezione "Vivi 3G", i visitatori potranno sperimentare, in prima persona e in anticipo rispetto al lancio del servizio, la giornata "possibile" di una famiglia-tipo, reinterpretata nelle forme del nuovo "life-style" 3G: alle 08:30 mentre accompagna a scuola Paolo, il figlio minore, Giorgio, medico, riceve le videonews personalizzate e anche una cartolina elettronica con gli auguri per il suo compleanno; alle 11:00 Anna, moglie di Giorgio, insegnante, guida la sua classe al museo e illustra le opere esposte, anche attraverso il collegamento con altre gallerie d'arte; alle 15:00, finite le lezioni, Paolo ingaggia una partita a distanza con un amico, sfidandolo al suo videogame preferito mentre è sull'autobus che lo sta riportando a casa; alle 17:00, mentre studia, Roberta, la figlia primogenita di Giorgio e Anna, può prenotare i biglietti di un concerto e condividere con un'amica il videoclip del suo cantante preferito; alle 20:30 Giorgio, pur imbottigliato nel traffico, può godersi i goal della sua squadra del cuore e fare una videochiamata alla famiglia che lo aspetta con la torta di compleanno. Il linguaggio utilizzato per illustrare questa sezione è quello del disegno a fumetti animati, una scelta che permette di raccontare in modo semplice e intuitivo i "riti" quotidiani di una famiglia: il risveglio al mattino, l'attesa di un mezzo di trasporto pubblico, la visita a un museo, una coda in mezzo al traffico, la prenotazione di un biglietto per uno spettacolo o un compleanno diventano altrettante occasioni per esperienze ricche dal punto di vista cognitivo (immagini, suoni, voci), ma anche facili e veloci dal punto di vista pratico. Nella sezione "Il Mondo Umts "del sito è possibile avere un "assaggio" di alcune delle molte applicazioni che la nuova tecnologia renderà possibili, e che promettono di trasformare la vita di tutti Per conoscere meglio le centinaia di persone che stanno lavorando a questo grande progetto è anche possibile guardare in faccia tutti coloro che si stanno impegnando nello "start-up" di H3G, scorrendo le loro foto digitali nella sezione H3G People. Per chi fosse interessato a partecipare in prima persona a questa sfida, nella sezione Jobs è possibile inserire il proprio curriculum e inviarlo direttamente a chi si occupa della selezione del personale "Dopo la conclusione degli accordi con le squadre di calcio per i diritti Umts, la finalizzazione delle partnership con Ericsson e Siemens per la realizzazione dell'infrastruttura di rete e con Motorola per i cellulari di terza generazione, con la messa online del suo nuovo sito istituzionale - ha commentato Vincenzo Novari, a.d. di H3G - abbiamo compiuto un ulteriore passo concreto nella costruzione del nuovo mondo delle comunicazioni mobili 3G". Il sito è stato realizzato in collaborazione con la web-agency Altoprofilo di Milano. "Siamo felici di prestare la nostra professionalità al servizio di H3G, un operatore di rilievo internazionale - ha dichiarato Francesco Bottigliero, a.d. di Alto Profilo - che ci consente di mostrare le nostre competenze nella progettazione di soluzioni digitali 'user centred'".

NOVITÀ ASSOLUTA IN RETE - CON LEGALWEB ANCHE LA MEDICINA LEGALE È A PORTATA DI CLIC

Milano, 27 agosto 2001 - E' nato da un'iniziativa di LegalWeb il primo spazio in Rete interamente dedicato alla medicina legale. Semplicemente digitando http://lex.ciaoweb.it  www.legalweb.it  gli internauti hanno ora a disposizione una sezione online per trovare tutte le informazioni e i chiarimenti sulla materia, velocemente e comodamente da un pc. La sezione Medicina Legale di LegalWeb si propone come servizio utile al cittadino che spesso non sa come o attraverso chi far valere i propri diritti. Nella sezione ampio spazio è dedicato agli articoli, agli estratti di ricerche e a studi di settore; i contenuti sono curati da oltre 100 tra medici legali ed avvocati, i migliori nel loro campo. E' disponibile nella sezione anche il Registro dei medici legali, utilissimo strumento per chi ha bisogno di trovare immediatamente assistenza legale: il registro racchiude i nominativi di oltre 1.000 medici legali esperti nella valutazione del danno alla persona. La sezione Medicina Legale di LegalWeb, realizzata in partnership con Ciaoweb, è nata per volontà dell'avvocato Luca Olivetti, che ha ideato e curato direttamente il portale LegalWeb, con la collaborazione in esclusiva dell'Associazione Medico-Giuridica Melchiorre Gioia. Il Dott. GianLuca Bruno cura in prima persona la parte relativa alla parte civile, mentre l'Avvocato Roberto Testi si occupa del settore penale.

VACANZE: AFFARI D'ORO ALL'ASTA SI, VIAGGIARE... LIDI STUPENDI A PREZZI INCREDIBILI, SOLO SU QXL.IT ... E IL SOGNO DIVENTA REALTÀ

Milano, 27 agosto 2001 - Ancora indecisi sulla meta delle vacanze? Pochi soldi da spendere? Niente paura: un meritato viaggio è davvero alla portata di tutti i portafogli, grazie alle esclusive aste proposte da Qxl.it, sito leader in Italia e in Europa di aste online. Semplicemente digitando la "formula magica" www.qxl.it  si aprirà sullo schermo del pc una fantastica vetrina di proposte davvero allettanti, ecco qualche esempio: · Sognate palme e noci di cocco, sabbia bianchissima e mare blu? Allora le Maldive sono la meta ideale: un pacchetto imperdibile propone volo a/r, soggiorno di 9 giorni e sette notti in un meraviglioso villaggio situato nell'atollo di Ari e immerso in una rigogliosa vegetazione tropicale. Il prezzo base dell'asta? Solo 1.990.000 lire! · Una settimana egiziana sulle note rive del Mar Rosso? Con un prezzo base di sole 700.000 lire e un po' di fortuna è possibile aggiudicarsi un pacchetto per una settimana a Sharm El Sheik, comprensivo di volo a/r e soggiorno di 8 giorni e 7 notti. · E che dire della fantastica Isola di Sal, a Capo Verde? Qxl.it propone un'asta a partire da lire 1.290.000 presso l'unica struttura alberghiera a 5 stelle presente nell'arcipelago di Capo Verde, come non approfittarne? · Attratti dall'idea di prendere il sole sulle spiagge di Santorini? Un soggiorno di 7 notti potrebbe essere vostro a partire da lire 270.000 · Caprera, situata nel Parco Nazionale della Maddalena a partire da lire 430.000 per un soggiorno di 7 giorni, 6 notti all'insegna della natura e del sole · Se avete bisogno soltanto del volo e non volete impazzire rincorrendo le offerte sotto il sole cocente, basta collegarsi a Qxl.it per trovare delle proposte interessantissime: Volo per Santorini a/r a partire da lire 287.000, Volo a/r per Ibiza a partire da lire 300.000, Volo a/r per Malaga a partire da lire 340.000 Inoltre è possibile aggiudicarsi romanticissimi week end in un casale del 1600 sulla fresche colline dei Castelli Romani, bed&breakfast in Sardegna, soggiorni ad Ischia e soggiorni studio a Londra. Una lista di occasioni imperdibili per chi vuole trascorrere la vacanza più bella al prezzo più conveniente. E per non perdere d'occhio la propria asta Qxl.it offre ai suoi utenti un ulteriore comodissimo servizio: da un anno tutti gli utenti di Qxl.it hanno la possibilità di ricevere gratuitamente sul proprio telefonino dei messaggi Sms con gli aggiornamenti dell'andamento dell'asta, servizio utilissimo soprattutto nel caso di queste particolari aste, dove essere aggiornati fino all'ultimo minuto significa avere una chance in più di aggiudicarsi la vacanza dei sogni. Basta affrettarsi per non perdere l'occasione: le aste di Qxl.it si rinnovano, in ogni caso, quotidianamente per tutto il mese di agosto offrendo agli utenti tante altre opportunità di viaggi bellissimi a prezzi imbattibili!

JOBPILOT.IT ALLA CACCIA DI GIOVANI REDATTORI

Milano, 27 agosto 2001 - Il più ricco job site italiano, da poco registrato come testata giornalistica on line, ricerca su tutto il territorio nazionale, nell'ambito della divisione Content Development, nuovi collaboratori con il ruolo di giovani redattori freelance. Questo a conferma dell'attenzione e del valore attribuiti ai contenuti, che fanno sì che jobpilot.it sia a pieno titolo riconosciuto come autentico job marketplace, in grado di coprire a 360 gradi i temi della carriera e del lavoro. I candidati, in coordinamento con la redazione di jobpilot.it e secondo i piani editoriali, dovranno: svolgere ricerche bibliografiche a livello di web e media e successivamente presentare i risultati organizzati in base ai suggerimenti della redazione; scrivere articoli sul mondo del lavoro, con il taglio concordato con la redazione. Il futuro redattore dovrà essere uno studente universitario che risponderà ai seguenti requisiti: frequenza ai corsi di laurea il lettere e filosofia, economia, sociologia, psicologia, lingue, giurisprudenza, scienza politiche, pedagogia, scienze della comunicazione o architettura. Costituiranno titolo preferenziale, ma non indispensabile, corsi di laurea in cui venga affrontato l'argomento lavoro sotto i diversi aspetti (legale. sociale, formativo ecc.). Potranno essere prese in particolare considerazione anche un'eventuale precedente esperienza nella redazione di un giornale o di un sito web e la buona conoscenza della lingua inglese. Il compenso economico sarà valutato di volta in volta, secondo le singole ricerche svolte o gli articoli redatti. La sede di lavoro è estesa a tutto il territorio nazionale; il curriculum vitae, accompagnato, nel caso di precedente esperienza giornalistica, da esempi di pezzi già scritti, dovrà essere inviato compilando l'apposita form accessibile dalla homepage www.jobpilot.it  sezione "Carriera con Noi".

COSA NE PENSA IL POPOLO DI INTERNET DEL G8: ECCO LE RISPOSTE DEL SONDAGGIO YAHOO!

Milano, 27 agosto 2001 - Gli utenti Internet hanno espresso con chiarezza e partecipazione le proprie opinioni riguardanti il G8 su Yahoo! Italia; da venerdì 20 luglio a lunedì 23 luglio (ore 18.00) il totale delle risposte dei navigatori ha superato quota 11.000 (voto unico, non era possibile votare più di una volta). All'interno dello speciale G8 messo online da www.yahoo.it  le domande alle quali i navigatori potevano rispondere erano 4; il quesito più votato è stato quello relativo alla globalizzazione, che ha raccolto un totale di 3065 risposte. È numero irrilevante invece, quello dei navigatori che hanno risposto di non avere opinioni in merito o di non essere interessati all'argomento: tra l'1 ed il 4%. L'interesse per il G8, anche su Internet, è stato molto spiccato durante i giorni del Summit di Genova. Ecco in dettaglio i risultati del sondaggio di Yahoo! Italia: - "Cosa pensi del G8?" E' un'occasione per prendere importanti decisioni (32%) E' un'opportunità anche per i paesi più poveri (30%) Potrebbe rivelarsi poco utile (34%) Non mi interessa l'argomento (1%) E' interessante notare che tra l'inizio del sondaggio e la sua conclusione si è cresciuta la sfiducia nei confronti della costruttività del Summit; durante questo lasso di tempo, infatti, sono aumentati i navigatori scettici, come dimostra il 34% delle risposte "potrebbe rivelarsi poco utile" (voti unici inviati 3020). - "La globalizzazione..." Avrà effetti positivi se gestita bene (53%); Nuocerà ai paesi poveri (30%); E' fondamentale per il progresso(14%); Non ho opinioni in merito (1%). I navigatori sono stati chiari nella scelta sostanziale di sospensione di giudizio votando "la globalizzazione può essere valida a patto che venga gestita bene" (voti unici inviati 3065). - "Cosa ne pensi delle manifestazioni contro il G8?" Non le condivido: dovrebbero essere vietate (29%); Le condivido: esprimono pluralità di pensiero (43%); Non le condivido ma devono comunque essere consentite (26%); Non ho opinioni in merito (0%). Da venerdì 20 luglio a lunedì 23 è aumentata naturalmente la percentuale dei navigatori che vieterebbero la manifestazione anti G8. (voti unici inviati 2902) - "Seguirai il G8?" (voti unici inviati 2238): Sì, in televisione (60%); Sì, su Internet (19%); Sì, su i giornali (15%); No, non mi interessa (4%) Il numero totale delle risposte rivela grande interesse nei confronti dell'argomento e nel contempo una moderata fiducia nella capacità del G8 di operare in maniera costruttiva; è poi molto sentita la necessità di consentire il dissenso nei confronti della manifestazione. Risulta inoltre interessante la crescita del peso di Internet nei media utilizzati per seguire l'avvenimento (19% dei votanti). A tal proposito la collaborazione con Reuters è stata per Yahoo! News molto positiva per l'assoluta tempestività della disponibilità online delle stesse foto che hanno avuto un'influenza cruciale nella ricostruzione dell'accaduto relativo all'uccisione del manifestante.

PER CDBOX.IT E BNS UN DOPPIO TRIONFO AL BARDI WEB AWARD 2001

Roma, 27 agosto 2001 - Cdbox.it, il sito leader nella vendita di Cd Musicali e Dvd, realizzato da Business Network Service (Bns), si è aggiudicato due prestigiosissimi premi in occasione dell'edizione 2001 del Bardi Web Award, avvenuta sabato 21 luglio scorso. La giuria del Bardi Web Award ha assegnato a Cdbox.it l'orchidea d'oro per essersi qualificato come miglior sito della Categoria assoluta Business Service Driven. Cdbox.it ha ricevuto questo riconoscimento dopo un accurato esame delle modalità di erogazione dei servizi online e delle funzionalità del sito con prova pratica per le varie applicazioni (navigabilità, aggiornamento, innovazione dell'offerta). Cdbox ha inoltre vinto il premio speciale "Best eBusiness Performance" by Visual Insights, per aver dimostrato, in un'attenta analisi dei log files effettuata con eBizinsights, "speciali qualità dal punto di vista marketing, promozionale, di tracciabilità delle sessioni e degli utenti, di organizzazione e qualità complessiva delle pagine e del servizio offerto al visitatore". "Sono estremamente soddisfatto di questo doppio riconoscimento, che condividiamo con il nostro partner tecnologico Bns", ha dichiarato Oberdan Ferrari, General Manager di Cdbox.it. "La qualità dei servizi offerti da Cdbox.it è infatti frutto di una forte sinergia con Bns, che ha portato alla realizzazione graduale di un progetto che ha sfruttato, in larga parte, tutte le opportunità offerte dall'innovazione tecnologica introdotta da Internet".

CLICKAR ANNUNCIA I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE DEL 2001: 388 AUTO VENDUTE ONLINE AL 30 GIUGNO 2001

Milano, 27 agosto 2001 - Clickar, www.clickar.it punto di riferimento in Rete per il mondo dei motori, annuncia i risultati relativi al primo semestre di attività. In soli tre mesi Clickar.it ha triplicato le vendite: il 31 marzo 2001 Clickar annunciava il risultato delle prime 100 auto vendute nel primo trimestre di attività. Al 30 giugno 2001 Clickar annuncia che il numero di auto scelte dagli utenti tramite il marketplace del sito che è cresciuto a 388, risultato che va ben oltre le previsioni. Trattasi di un dato di successo per Clickar, confermato dal fatto che: sempre in tre mesi, dal 31 marzo al 30 giugno 2001, il numero dei dealer che hanno aderito al progetto Clickar è passato da 65 a 151; dall'inizio dell'anno al 30 giugno '01 Clickar ha registrato oltre 700 prenotazioni online di clienti che hanno fissato un appuntamento presso il concessionario prescelto, dei quali 388 si sono poi trasformati in vendite concrete; 15 è la media delle telefonate quotidiane che arrivano al Customer Center di Clickar per la richiesta di informazioni di clienti interessati a capire e conoscere i vantaggi offerti da Clickar.it per un acquisto online più consapevole della loro automobile. "Il risultato che annunciamo con soddisfazione - commenta Carlo Simongini, A.D. di Clickar S.p.A. - conferma la validità del nostro modello di business: aver triplicato in soli tre mesi le vendite online di autovetture, avvalora la nostra convinzione che qualità, velocità e completezza del servizio sono fattori basilari per un portale come il nostro che si propone di operare con successo avendo come obiettivo anche la vendita online di un prodotto tanto necessario quanto costoso come l'auto".

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