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SECONDO UNO STUDIO, LA COMMISSIONE FINANZIA IL 24 PER CENTO DEI PROGETTI EUROPEI DI R&S (RICERCA E SVILUPPO)

Bruxelles, 2 maggio 2002 - Secondo uno studio commissionato dal Kowi, l'ufficio tedesco di collegamento per la ricerca e sviluppo (R&S) situato a Bruxelles, la Commissione europea contribuisce per circa il 24 per cento a tutti i progetti europei di R&S (ricerca e sviluppo) finanziati dal settore pubblico. Lo studio, condotto da Stefanie Schelhowe e illustrato ai rappresentanti della Commissione europea e degli uffici nazionali di collegamento il 25 aprile a Bruxelles, ha esaminato, per la prima volta, la percentuale di spesa per la R&S destinata al finanziamento dei progetti di ricerca, rispetto a quella a favore degli istituti di ricerca. Secondo l'indagine, condotta su 11 Stati membri dell'UE, il paese che occupa il primo posto in termini di spesa per il finanziamento di progetti di ricerca a fini civili è la Finlandia (41 per cento), seguita da Danimarca, Svezia e Germania. Con una quota pari a circa il sette per cento la Francia è invece il paese che dedica la percentuale minore delle proprie dotazioni per la R&S al finanziamento di progetti (si tratta tuttavia di stime, poiché la Francia non ha fornito dati statistici certi a proposito). Le cifre mostrano che, in generale, il finanziamento dei progetti è molto più diffuso negli Stati membri dell'Europa settentrionale, rispetto a quella meridionale. La Schelhowe ha calcolato che nel 2000, gli 11 Stati membri esaminati hanno finanziato progetti per un valore complessivo di 14,657 milioni di euro, di cui 3,485 milioni (ovvero il 24 per cento) provenienti dalla Commissione europea e 11,172 milioni dai governi nazionali. "Ciò dimostra che la Commissione svolge un ruolo molto importante nel finanziamento dei progetti di R&S", ha affermato l'autrice dello studio. Il direttore del KoWi Martin Grabert ha sottolineato l'importanza di questi dati per la proposta della Commissione di aprire i programmi nazionali di ricerca, affermando che "senza una struttura orientata verso i programmi non è possibile effettuare alcuna apertura". Lo studio ha evidenziato le differenze nelle modalità operative dei Consigli nazionali delle ricerche, soprattutto per quanto riguarda l'elaborazione delle statistiche. "Sebbene una parte della comunità di ricerca sostenga in modo ben articolato la necessità di disporre di una struttura di questo tipo [un Consiglio europeo delle ricerche], lo studio mette in luce i problemi insiti nei Consigli nazionali delle ricerche, affermando che potrebbero non essere in grado di gestire una struttura simile", ha affermato Grabert. Alcuni dei partecipanti alla presentazione dello studio hanno posto l'accento sull'impatto strutturante aggiuntivo che il finanziamento europeo dei progetti esercita sugli Stati membri. Secondo il Primo segretario della Missione slovacca presso le Comunità europee Vladimir Sucha tale conseguenza è riscontrabile anche nei paesi candidati, all'interno dei quali i finanziamenti eserciteranno un "effetto ancor più strutturante", con il futuro intensificarsi della loro partecipazione ai progetti finanziati dall'Ue. Infolink: http://www.kowi.de/Rp/Hintergrundinfo/Download/report_final.pdf 

LA COMMISSIONE EUROPEA ADOTTA UNA PROPOSTA RELATIVA ALL'ACCORDO DI COOPERAZIONE SCIENTIFICA CON L'UCRAINA
Bruxelles, 2 maggio 2002 - La Commissione europea ha approvato un progetto di accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con l'Ucraina e lo ha presentato al Consiglio in vista dell'approvazione definitiva. Tale progetto di accordo prevede la partecipazione dei ricercatori ucraini ad alcuni progetti comunitari e la partecipazione reciproca di gruppi scientifici, aventi sede nella Comunità, in progetti ucraini equivalenti. Questo scambio coinvolgerà le organizzazioni scientifiche e tecnologiche, oltre alle agenzie ed agli organismi ufficiali dell'Ue e dell'Ucraina. Le entità ucraine potranno partecipare ai progetti dell'Ue in materia di RST (ricerca e sviluppo) sulla base delle norme stabilite dal progetto in questione (senza beneficiare dei finanziamenti comunitari). Esse potranno partecipare agli inviti a presentare proposte e presentare progetti in qualità di partner nell'ambito di un consorzio che comprende i gruppi comunitari. La loro partecipazione al quinto programma quadro (5PQ) si basa sulla concorrenza con altri gruppi e mai su aiuti veri e propri. Verranno organizzate visite e scambi di scienziati, tecnici ed altro personale qualificato, al fine di consentire la partecipazione a seminari e workshop. Ci sarà anche uno scambio di informazioni su prassi, legislazione, regolamenti e programmi. L'accordo prevede inoltre la condivisione delle infrastrutture di ricerca, comprendenti gli impianti e i siti di osservazione, sperimentazione e raccolta di dati. Esso prevede disposizioni per garantire la protezione della proprietà intellettuale e l'equa ripartizione dei diritti in questo settore. La cooperazione interessa i seguenti settori di ricerca: ambiente e clima, inclusa l'osservazione della Terra; biomedicina e salute; agricoltura, silvicoltura e pesca; tecnologie industriali e di produzione; ricerca sui materiali e metrologia; energia non nucleare; trasporti; tecnologie della società dell'informazione; scienze sociali; politiche scientifiche e tecnologiche; formazione e scambi tra ricercatori. Gli accordi sulla sicurezza nucleare e la fusione termonucleare sono stati sottoscritti nel luglio 2001. Altri settori potranno essere aggiunti all'elenco sopra citato dietro raccomandazione del Comitato misto Comunità-Ucraina che supervisionerà l'accordo. Nell'ottobre 2001 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità e l'Ucraina. Tale accordo è stato concluso per un periodo iniziale che terminerà il 31 dicembre 2002 e può essere rinnovato per ulteriori periodi di cinque anni, previo accordo comune fra le Parti. Infolink; http://europa.eu.int/eur-lex/it/com/pdf/2002/com2002_0178it01.pdf 

BNL: ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVATO IL BILANCIO 2001: I RISULTATI. L'INCREMENTO DELL'UTILE OPERATIVO (+7,5%) È MAGGIORE RISPETTO ALLE PIÙ RECENTI STIME DEL DATO MEDIO DI SISTEMA (+1,6%). 
Roma, 2 maggio 2002. - L'Assemblea degli Azionisti di Bnl svoltasi il 30 aprile a Roma, con la partecipazione di circa il 43% del capitale ordinario, ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione della Banca composto, come il precedente, da 13 membri. Nella lista di maggioranza presentata dai soci Bnva, Assicurazioni Generali, Bmps e Bpv, uniti per l'occasione in un patto di sindacato, oltre a Luigi Abete e Davide Croff - designati rispettivamente nei ruoli di presidente e di amministratore delegato - sono stati eletti: Landolfo Caracciolo, Manuel Gonzalez Cid, Pier Luigi Fabrizi, Aldo Minucci, Juan Perez Calot, Giovanni Perissinotto, Gonzalo Terreros Ceballos e Giovanni Zonin. In rappresentanza delle liste di minoranza, presentate da investitori istituzionali italiani ed esteri, sono stati eletti Elio Cosimo Catania, Massimo Tosato, Francesco Trapani. Per il Collegio Sindacale sono stati nominati: Tommaso Di Tanno (presidente del Collegio), Franco Caramanti (sindaco effettivo) e Daniele Trivi (sindaco supplente), della lista di maggioranza; Pier Paolo Piccinelli (sindaco effettivo) e Massimo Bagnera (sindaco supplente), candidati della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato. I nuovi amministratori resteranno in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2004. L'elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione segna una tappa importante nel percorso di sviluppo avviato con la privatizzazione che, incentrato su obiettivi di ristrutturazione e progressivo rilancio commerciale, ha modificato profondamente il profilo del Gruppo con significativi benefici per la redditività della gestione caratteristica, creando le premesse per affrontare le prossime sfide del mercato. Sulla base, infatti, delle azioni intraprese in questo triennio, Bnl intende proseguire il proprio cammino, riposizionandosi sul mercato attraverso il completamento e perfezionamento del processo di ristrutturazione, la maggiore specializzazione dell'offerta e lo sviluppo della multicanalità. Nella seduta Ordinaria, l'Assemblea, ha approvato il bilancio dell'esercizio 2001, che per il Gruppo BNL si chiude con un significativo consuntivo delle attività ordinarie come dimostra la progressione del risultato operativo determinata dall'incremento del margine d'interesse e del margine d'intermediazione. Un risultato ancora più importante se si considera la pesante congiuntura internazionale che ha caratterizzato lo scorso anno e penalizzato l'intero sistema bancario. Bnl, prescindendo dall'impatto straordinario derivante dalle criticità argentine che ha determinato un brusco calo dell'utile netto, conferma la propria capacità di generare reddito: l'incremento dell'utile operativo (+7,5%) è infatti risultato molto più elevato rispetto alle recenti stime del dato medio di sistema (+1,6%) (Prometeia, "Previsione dei bilanci bancari" - aprile 2002). Principali dati di conto economico: Margine d'interesse netto 2.027 milioni di euro a livello di Gruppo (+12,5%) e 1.485 milioni di euro per la Capogruppo Bnl (+11,2%); Ricavi da servizi 1.410 milioni per il Gruppo (-2,9%) e 1.101 milioni per Bnl (-4%); Margine d'intermediazione 3.437 milioni per il Gruppo (+5,6%) e 2.586 milioni per Bnl (+4,1%); Costi operativi 2.182 milioni per il Gruppo (+4,4%) e 1.700 milioni per Bnl (+2,5%). Il rapporto cost/income, tuttavia continua il suo trend discendente, passando dal 64,2% del 2000 al 63,5% ; Utile operativo 1.255 milioni per il Gruppo (+7,9%) e 886 milioni per Bnl (+7,5%); Utile ordinario 715 milioni per il Gruppo (+13,4%) e 613 milioni per la Banca (+34,3%); Utile netto 33 milioni per il Gruppo (-93,1%) e 4 milioni per Bnl (-98,9). I risultati conseguiti nel corso del 2001 hanno consentito di fronteggiare l'aggravarsi della crisi in Argentina, dove il Gruppo è presente attraverso la holding company BNL Inversiones Argentinas SA. La necessità di far fronte al perdurare di una situazione che non consente di delineare scenari definiti ha, come noto, indotto ad adottare rigorosi provvedimenti, rafforzando i presidi di natura prudenziale: Bnl Inversiones Argentinas SA ha fatto accantonamenti per un controvalore di 527 milioni di euro; BNL SA, la locale affiliata bancaria, aggiuntive svalutazioni prudenziali per 42 milioni di euro. Bnl SpA ha conseguentemente azzerato il valore della partecipazione nella Bnl Inversiones Argentinas SA e provveduto, attraverso l'utilizzo di risorse precedentemente accantonate, alla totale svalutazione del prestito subordinato di 100 milioni di dollari USA vantato dalla Capogruppo nei confronti della locale affiliata bancaria, Bnl SA Buenos Aires. L'impatto ante imposte sul conto economico consolidato è di circa 569 milioni di euro. L'Assemblea ha deliberato l'assegnazione alle sole azioni di risparmio di un dividendo di 0,0415 euro, pari all'8,30% del valore nominale, in pagamento a partire dal 23 maggio 2002 (stacco cedola il 20 maggio). L'Assemblea Ordinaria ha infine approvato il rinnovo per ulteriori 18 mesi del fondo acquisto azioni proprie per circa 155 milioni di euro, nonché le relative modalità di compravendita. Nella parte Straordinaria dell'Assemblea gli azionisti hanno approvato alcune modifiche statutarie tra le quali quella all'art. 7 quinto comma per il ripristino, fino a una massimo di 30 milioni di euro, della delega al CdA per aumenti di capitale riservati a dipendenti della Banca e del Gruppo. Tutti i documenti relativi all'Assemblea (quali lo Statuto, la relazione degli amministratori, l'assetto azionario, gli organi di governo societario) sono pubblicati sul sito all'interno della sezione Investor Relations (alla voce Bnl Informa). 

BPM: IL 14 MAGGIO I DATI TRIMESTRALI 
Milano, 30 aprile 2002 - Bpm rende noto che il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Milano S.c.a r.l., nella riunione fissata per il giorno 14 maggio p.v., procederà all'esame e all'approvazione della relazione trimestrale a livello consolidato del Gruppo Bipiemme al 31 marzo 2002. 

SANPAOLO IMI S.P.A BILANCIO 2001: UTILE DI ESERCIZIO: UTILE D'ESERCIZIO "CIVILISTICO" EURO 1.183.725.756,01 
Torino, 30 Aprile 2002 - L'Assemblea degli azionisti di Sanpaolo Imi S.p.A., riunitasi il 30 aprile a Torino nella sede di Piazza San Carlo, ha deliberato su argomenti posti all'ordine del giorno in sede ordinaria e straordinaria. Tra le deliberazioni di maggior rilievo si segnalano: parte ordinaria ! approvazione del bilancio 2001 e destinazione dell'utile di esercizio: l'Assemblea ha approvato il bilancio d'impresa e ha esaminato il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2001. A valere sull'utile d'esercizio "civilistico" di Euro 1.183.725.756,01 è stato riconosciuto agli azionisti un dividendo di Euro 0,57 per ciascuna delle n° 1.404.441.114 azioni ordinarie componenti il capitale sociale: la cedola verrà staccata il 20 maggio prossimo e posta in pagamento il 23 maggio. Sono inoltre stati deliberati accantonamenti a riserve per: Euro 382.313.459,50 alla Riserva straordinaria ed Euro 880.861,53 alla Riserva di cui all'art.
13 c.6 D.Lgs 124/93. Il bilancio consolidato e la destinazione dell'utile recepiscono le modifiche apportate dal Decreto Legge 63/2002, entrato in vigore il 18 aprile scorso, in materia di sospensione delle agevolazioni fiscali previste dal Decreto Legislativo 153/1999 ("Legge Ciampi"). Come a suo tempo comunicato, l'utile netto del Gruppo relativo al 2001 si è attestato a 1.203 milioni di Euro, con una flessione del 2,3% rispetto al risultato dell'esercizio precedente; ! autorizzazione all'acquisto e alla alienazione di azioni proprie: l'Assemblea ha deliberato il rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie, nel rispetto delle norme vigenti, fino ad un massimo di 140 milioni di azioni; è stato inoltre confermato il mantenimento della Riserva per acquisto di azioni proprie per il valore di 1 miliardo di Euro; ! nomina, ai sensi dell'art.19 dello statuto, del Collegio Sindacale per il triennio 2002/2004. L'Assemblea ha nominato i seguenti componenti del Collegio Sindacale per il prossimo triennio: Mario Paolillo Presidente; Aureliano Benedetti Sindaco Effettivo; Paolo Mazzi Sindaco Effettivo; Maurizio Dallocchio Sindaco Effettivo; Enrico Vitali Sindaco Effettivo; Antonio Ottavi Sindaco Supplente; Stefania Bortoletti Sindaco Supplente; parte straordinaria ! deliberazioni ai sensi dell'art.2443 del Codice Civile (piani di azionariato ai dipendenti). L'Assemblea ha conferito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art.2443 del Codice Civile, delega della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale per un importo massimo pari all'1% del capitale sociale di Sanpaolo Imi S.p.A. dopo la fusione con Cardine Banca, mediante emissione di azioni ordinarie da riservare a dipendenti della società e/o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile partecipanti ai piani di incentivazione azionaria. Tale delega avrà efficacia a partire dal 1° agosto 2002 e dovrà essere esercitata entro il 27 aprile 2007 e non potrà comunque superare l'importo di Euro 53.141.370,80. 

AEM TORINO BILANCIO 2001: +35% DEL VOLUME DI AFFARI, SALITO A 356 MILIONI DI EURO
Torino, 2 maggio 2002 - L'Assemblea dei Soci dell'Azienda Energetica Metropolitana Torino S.p.A., riunitasi il 30 aprile presso la sede sociale di via Bertola 48, a Torino, e presieduta dal professor Franco Reviglio ha approvato il Bilancio di Esercizio 2001 del Gruppo Aem Torino. Il professor Reviglio ha evidenziato i risultati salienti dell'esercizio 2001 del Gruppo, caratterizzato da un incremento del +35% del Volume di affari, salito a 356 milioni di euro, rispetto ai 265 milioni di euro dell'anno precedente, quadruplicando i tassi di incremento registrati negli anni antecedenti alla quotazione di Borsa, grazie allo sviluppo di tutte le attività del core business e ai migliori prezzi medi di vendita dell'energia elettrica. L'esercizio 2001 ha chiuso con un utile netto di gruppo di circa 23 milioni di euro (+14% rispetto al 2000). Consistente anche il miglioramento del margine operativo lordo, cresciuto del 21% a 87 milioni di euro (73 milioni di euro del 2000), che pur tenendo conto di un prudenziale accantonamento a copertura dei possibili costi di perequazione, testimonia il grande sviluppo realizzato dal Gruppo Aem Torino nel corso del 2001, avvenuto prevalentemente per linee interne e in misura minore (2,4 milioni di euro) per linee esterne conseguente al consolidamento della controllata Aes Torino. L'utile operativo netto è salito del 19% a 48 milioni di euro consentendo di raggiungere una redditività sul capitale investito operativo dell'11%, grazie alla crescita significativa registrata in tutti i settori del core business aziendale. Gli investimenti del 2001 hanno raggiunto 86 milioni di euro. L'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di distribuire un dividendo unitario pari a 0,034 euro per azione(credito d'imposta pieno), con un aumento del 10% rispetto al 2000, posto in pagamento a partire dal 27 giugno 2002, contro stacco della relativa cedola il 24 giugno 2002. 

MEIEAURORA BILANCIO 2001 E PROGETTO DI FUSIONE CON AGRICOLTURA ASSICURAZIONI 
Milano 2 maggio 2002L'Assemblea di Meieaurora S.p.A. (Gruppo Unipol), si è riunita il 26 aprile a Milano per approvare il progetto di bilancio e la relazione sull'andamento della gestione al 31 dicembre 2001, nonché il progetto di fusione per incorporazione di Meie Assistenza S.p.A. e Agricoltura Assicurazioni s.m. Il risultato economico d'esercizio registra un utile netto di L. 21,4 miliardi (contro una perdita di L. 25,3 miliardi al 31.12.2000). I confronti con l'esercizio precedente tengono conto dei dati aggregati delle società fuse (Meie Assicurazioni S.p.A. - Aurora Assicurazioni S.p.A. - Meie Vita S.p.A.). La raccolta premi complessiva è stata pari a L. 2.007,9 miliardi sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente. Gli importi pagati per sinistri, riscatti, scadenze e rendite, comprensive delle spese di liquidazione ammontano complessivamente a L. 1.334,9 miliardi (L.1.309,0 miliardi al 31.12.2000) con un incremento del 2%. Il Ramo R.C. Auto, in particolare, registra un miglioramento della sinistralità con una riduzione del numero delle denunce nell'esercizio del 17%. Le riserve tecniche, al netto delle quote a carico dei riassicuratori ammontano a L. 4.532,0 miliardi (L. 4.170,8 miliardi al 31.12.2000), con un incremento di 361,2 miliardi pari all'8,7%; il rapporto riserve tecniche nette rispetto ai premi conservati passa dal 227,1% del 2000 al 247,2% del 2001; nei rami danni risulta del 179,7% contro il 165,6% del 2000, mentre nei rami vita risulta del 450,2% contro il 429,7% del 2000. Il risultato della gestione tecnica assicurativa, che comprende le spese di gestione e l'attribuzione dei proventi degli investimenti di pertinenza, è risultato complessivamente negativo per L. 20,2 miliardi (L. -35,6 miliardi al 31/12/2000); per i rami Danni è risultato negativo per L. 23,8 miliardi (L. - 52,6 miliardi nel 2000), per i rami Vita è stato positivo per L. 3,6 miliardi (L. 16,9 miliardi nel 2000). Gli investimenti e le disponibilità liquide ammontano complessivamente a L. 4.775 miliardi (L. 4.387 miliardi al 31.12.2000), con un incremento di L. 388 miliardi pari all'8,8%. I proventi patrimoniali e finanziari, ordinari e straordinari, al netto degli oneri e al netto delle rettifiche di valore, ammontano a L. 204,8 miliardi (L. 236,5 miliardi al 31.12.2000). I primi mesi dell'esercizio evidenziano un andamento della gestione caratteristica in linea con i positivi risultati dell'esercizio 2001. Progetto di Fusione per incorporazione di Meie Assistenza S.p.A. e Agricoltura Assicurazioni s.m. L'Assemblea di Meieaurora S.p.A. ha inoltre approvato il progetto di fusione per incorporazione di Meie Assistenza S.p.A. e Agricoltura Assicurazioni s.m., interamente possedute, sulla base delle situazioni patrimoniali al 31.12.2001. La fusione proposta rappresenta il naturale completamento del processo di riassetto societario conseguente all'entrata delle società interessate nel Gruppo Unipol. Il progetto di fusione prevede che gli effetti contabili e fiscali della fusione decorrano dal 1 gennaio dell'anno di efficacia della fusione. 

IN UNA CONGIUNTURA DIFFICILE SI MANTIENE IL FATTURATO DEL GRUPPO AIR LIQUIDE: IN ITALIA: +3,9%. NEL MONDO: +2,8% UTILE NETTO IN ITALIA: 27,3 MILIONI DI € (+110% SUL 2000) UTILE NETTO NEL MONDO: +7,7% 
Milano, 2 maggio 2002 - L'assemblea di Air Liquide Italia, tenutasi il 29 aprile 2002, ha esaminato i conti dell'anno 2001. Franco Moscetti, Amministratore Delegato di Air Liquide Italia, ha cosi sintetizzato i risultati ottenuti: "Nel 2001, pur in presenza di un andamento non favorevole della produzione industriale, la nostra società ha continuato a svilupparsi arrivando ad un fatturato consolidato di 521,3 milioni di € (+3,9% sul 2000), un utile netto di 27,3 milioni di € (+110% sul 2000) e un cash-flow di 115,8 milioni di € (+ 11% sul 2000) ). Questa crescita illustra la dinamicità del nostro Gruppo nonché la sua capacità a far fronte con risposte adeguate ad un forte rallentamento congiunturale. I risultati del primo bimestre dell'esercizio 2002 confermano la validità delle scelte fatte che ci dovrebbero permettere di raggiungere gli obiettivi di crescita fissati per l'anno in corso. " Aggiunge Olivier Imbault, Direttore Generale di Air Liquide Italia: " Air Liquide Italia, nonostante il difficile quadro internazionale e la notevole competitività del mercato ha registrato dei buoni risultati nell'Attività Clienti Industriali con un incremento vicino al 7% grazie soprattutto all'aumento delle attività legate ai servizi e alla crescita dei mercati, specialmente l'agroalimentare e la petrolchimica. Nell'attività Grandi Industrie è stato raggiunto un'importante progressione grazie al buon andamento del settore siderurgico e al ritorno legato agli investimenti nei "Grandi progetti". Sono da sottolineare inoltre i risultati della Divisione Elettronica che, nonostante il mercato del 2001 abbia segnato il passo, ha migliorato la propria efficienza." In riferimento ai risultati della controllata Air Liquide Sanità, Aldo Mazzadi, vicedirettore Generale della stessa, dichiara: " La Sanità prosegue la sua crescita con uno sviluppo importante sia dei servizi e cure a domicilio che delle attività rivolte al mercato ospedaliero, con particolare riferimento ai servizi di sterilizzazione in outsourcing. I dispositivi medici, inoltre, continuano a mostrare un marcato sviluppo sia in Italia che all'estero. L'esercizio si è chiuso con un utile netto di 6,1 milioni di € (+45,2% sul 2000) e un fatturato di 122,7 milioni di € (+6,4% sul 2000) confermando ancora una volta la validità della nostra strategia di innovazione e di diversificazione della nostra offerta." I risultati italiani sono in linea con quelli ottenuti da Air Liquide nel mondo. Il Gruppo, che per il 2001 ha realizzato a livello mondiale un fatturato di 8,328 miliardi di euro ed un incremento del risultato netto di 7,7% rispetto al 2000, continua l'andamento positivo registrato negli ultimi anni. Confermandosi nel suo ruolo di leader mondiale nei gas industriali e medicinali, Air Liquide intende accelerare lo sviluppo di tutti i suoi settori, in particolare di quelli più innovativi e che nei prossimi decenni si riveleranno maggiormente strategici: l'elettronica, la grande industria, con un posto importante riservato all'idrogeno in quanto vettore di energia pulita, all'igiene e alla sanità. "Per l'insieme dell'anno 2001 Air Liquide ha mantenuto la sua crescita e ha registrato un incremento del beneficio netto per azione di +9,1%. Questa crescita, che si accompagna ad un miglioramento di tutti gli indicatori, è il risultato della nostra strategia. Nel corso degli ultimi 5 anni, il Gruppo ha acquisito con successo una nuova dimensione e ha saputo posizionarsi su dei mercati forti. La cifra d'affari e l'utile netto per azione hanno cosi avuto una crescita media di +10% annuo. Per il 2002 l'utile netto per azione dovrebbe registrare una nuova crescita, essenzialmente nel secondo semestre. Il Gruppo intende, inoltre, cogliere tutte le nuove opportunità di crescita interna ed esterna" ha commentato Benoit Potier, Presidente del Directoire del Gruppo. 

AMGA S.P.A.: L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APPROVA I RISULTATI DELL'ESERCIZIO 2001 CON LA DISTRIBUZIONE DI UN DIVIDENDO DI 0,015 EURO PER AZIONE. 
Genova, 2 maggio 2002 -L'Assemblea degli Azionisti Amga - Azienda Mediterranea Gas e Acqua - S.p.A., svoltasi oggi a Genova, ha approvato il Bilancio di Esercizio 2001. Più nello specifico il valore della produzione è stato pari a 268,7 milioni di Euro (+25 % sul 2000), l'utile netto a 20,6 milioni di Euro (+29% sul 2000), l'Ebit a 28 milioni di Euro (+6,4% sul 2000). Questi in sintesi i principali dati riferiti al Bilancio consolidato 2001 del Gruppo Amga. Per ciò che riguarda la capogruppo Amga S.p.A. - azienda quotata al segmento Star della Borsa Italiana S.p.A. - il valore della produzione è stato pari a 187,7 milioni di Euro contro i 153,9 milioni di Euro del 2000, con un utile netto di 13,7 milioni di Euro contro i 4,9 milioni di Euro del 2000. Occorre sottolineare che nell'esercizio 2000 l'utile della capogruppo non ha beneficiato dei dividendi della controllata Genova Acque, scorporata a fine 1999. Nel corso dell'esercizio si è registrato inoltre un aumento dei volumi di metano erogato, dai 340 milioni di metri cubi del 2000 ai 390 del 2001, dovuto in parte all'andamento climatico e in parte all'attività di trading iniziata nel mese di ottobre 2001 che ha comportato la vendita sul libero mercato di 35,7 milioni di metri cubi di gas. Sotto l'aspetto societario, nel corso del 2001 si è confermata ulteriormente la volontà di Amga di costituirsi come gruppo multiutilities, differenziando le proprie attività nei diversi settori della distribuzione, approvvigionamento e vendita di gas metano, dei servizi idrici, dell'energia elettrica, delle telecomunicazioni, dei servizi tecnologici e ambientali e della gestione calore, cogliendo le opportunità offerte dai processi di liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Nel corso del 2001, in particolare, è stata scorporato, in ottemperanza al decreto "Letta", il ramo d'azienda relativo alla vendita gas conferito, con effetto dal 1 gennaio 2002, alla controllata Amga Commerciale. Sul versante del servizio distribuzione Amga si è invece aggiudicata, in cordata con altre aziende, tramite gara il 49% di Gea S.p.A., società di distribuzione gas in Comune di Grosseto e il 35% di Aspea S.p.A., multiutility operante nel Comune di Osimo (An), delle quali Amga esprime l'Amministratore Delegato. Ha inoltre acquisito con Aem il 24,99% della multiutility monzese Agam S.p.A., con responsabilità del ciclo dell'acqua. Sul fronte dei servizi idrici, oltre alle acquisizioni citate, la società si è aggiudicata, in cordata con altri operatori, la gara indetta dal Governo Albanese per il supporto tecnologico ed organizzativo al servizio idrico nella città di Tirana. Per quanto riguarda il settore energetico, sono state conferite al Consorzio Amga Energia le attività di produzione di energia, realizzate attraverso le due centrali idroelettriche inserite negli impianti acquedottistici, e il ramo d'azienda relativo alla Gestione Calore. Amga Commerciale ha nel contempo fornito clienti idonei con energia elettrica, in parte proveniente dal Consorzio Amga Energia e in parte approvvigionata sul mercato, con contratti dell'ordine di 500 gwh su base annua. Nel mese di ottobre la collegata Plurigas ha iniziato la fornitura di gas, direttamente importato, ad Amga e ad alcune partecipate per il soddisfacimento dei rispettivi fabbisogni, in sostituzione della precedente fornitura Snam. Il settore delle telecomunicazioni ha visto la nascita, nello stesso mese, del portale internet "tu6genova", realizzato dalla controllata Sastercom S.p.A. in collaborazione con il Comune di Genova, per la fornitura di servizi interattivi alla cittadinanza. L'Assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo di Euro 0,015 per ciascuna azione posseduta, che verrà posto in pagamento dal 16 maggio 2002, contro stacco cedola n. 6 in data 13 maggio 2002. Con l'occasione l'Assemblea ha incaricato il Gruppo Reconta Ernst & Young della revisione del bilancio di esercizio, bilancio consolidato e delle relazioni semestrali per il triennio 2002 - 2004. 

GRUPPO CREMONINI: L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APPROVA IL BILANCIO 2001. EBITDA CONSOLIDATO PARI A 85,4 MILIONI DI EURO (+29,2%) E EBIT CONSOLIDATO A 37,1 MILIONI DI EURO (+80,4%).
Castelvetro, 2 maggio 2002 - L'Assemblea degli azionisti ha approvato il 30 aprile a Castelvetro di Modena i dati di Bilancio dell'esercizio 2001. Il Gruppo Cremonini ha chiuso il 2001 con ricavi totali consolidati pari a 1.364,9 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con i 1.388,7 milioni di Euro del 2000. L'esercizio ha fatto registrare un netto miglioramento di tutti i margini rispetto al 2000: il margine operativo lordo consolidato (Ebitda) si è attestato a 85,4 milioni di Euro rispetto ai 66,1 dell'anno precedente, con un incremento di 19,3 milioni di Euro (+29,2%) e il risultato operativo consolidato (Ebit) è passato a 37,1 milioni di Euro rispetto ai 20,6 dell'esercizio precedente (+80,4%). Torna positivo il risultato della gestione caratteristica che raggiunge i 0,7 milioni di Euro rispetto ai -12,1 milioni di Euro del 2000, con un incremento di 12,8 milioni di Euro, nonostante gli effetti negativi della crisi Bse sul primo trimestre 2001. Anche il risultato ante imposte ha fatto registrare un forte recupero, attestandosi a -2,5 milioni di Euro rispetto ai -12,2 milioni di Euro del 2000, con un miglioramento di 9,7 milioni di Euro. Il risultato netto consolidato evidenzia una perdita di 13,5 milioni di Euro rispetto alla perdita di 10,0 milioni di Euro del 2000: il confronto dei dati è condizionata dal fatto che nel 2000 erano state contabilizzate imposte differite attive per circa 10,1 milioni di Euro. L'area della distribuzione ha chiuso l'esercizio con ricavi totali pari a 614,7 milioni di Euro contro i 547,7 del 2000 (+12,2%), il margine operativo lordo è salito a 35,3 milioni di Euro contro i 33,1 milioni di Euro del 2000, in crescita del 6,5% e il risultato operativo si è attestato a 22,7 milioni di Euro contro i 20,8 milioni di Euro dell'esercizio precedente (+9,2%) I risultati del comparto produzione evidenziano un forte recupero della marginalità, nonostante la flessione del fatturato: i ricavi totali si sono infatti attestati a 599,3 milioni di Euro del 2001 rispetto ai 713,1 milioni di Euro del 2000 (-16%); il margine operativo lordo ha raggiunto i 30,6 milioni di Euro, in crescita del 109,9% rispetto ai 14,6 milioni di Euro dell'esercizio precedente e il risultato operativo è stato di 5,3 milioni di Euro contro i -9,1 milioni di Euro del 2000. Il forte recupero di redditività del comparto produzione, che ha raggiunto livelli di marginalità superiori a quelli conseguiti nei periodi antecedenti il fenomeno "mucca pazza", è stato determinato oltre che dalla ripresa dei consumi di carne bovina anche dal radicale cambiamento della domanda, sempre più orientata verso prodotti trasformati a più alto valore aggiunto. Il settore della ristorazione ha registrato positive performance sia in termini di fatturato, passato da 147,5 milioni di Euro nel 2000 a 176,1 milioni di Euro nel 2001 (+19,4%), che di redditività: il margine operativo lordo è stato di 20,9 milioni di Euro contro i 16,9 milioni di Euro del 2000 (+23,7%) e il risultato operativo ha raggiunto i 15,4 milioni di Euro rispetto agli 11,8 milioni di Euro del 2000, in crescita del 30,9% rispetto all'esercizio precedente. La capogruppo Cremonini S.p.A. ha realizzato ricavi per 122,1 milioni di Euro, contro i 116,0 milioni di Euro del 2000 ed un utile netto di 0,8 milioni di Euro rispetto ad una perdita di 13,0 milioni di Euro dell'esercizio precedente, che sarà destinato a riserva "utili indivisi". 

L'ASSEMBLEA MARCOLIN APPROVA IL BILANCIO 2001 E DA VIA LIBERA AL BUY BACK. CONFERMATO IL DIVIDENDO DI 0,025 EURO PER AZIONE.
Longarone, 2 maggio 2002 L'Assemblea dei Soci, riunitasi in sede ordinaria e straordinaria il 30 aprile sotto la presidenza di Giovanni Marcolin Coffen, ha approvato il bilancio 2001 di Marcolin S.p.A., società quotata presso il mercato telematico della Borsa Italiana e tra i big player del settore eyewear. Il fatturato della capogruppo Marcolin S.p.A. ha raggiunto i 56,1 mln di euro, facendo registrare un progresso del 7,7% rispetto al bilancio 2000. Grazie all'incremento dei ricavi, l'utile netto si è attestato a 5,1 mln di euro consentendo all'Assemblea di approvare la distribuzione di un dividendo di 0,025 euro per azione con data di stacco cedola 13 maggio 2002 e data di pagamento 16 maggio 2002. Il consolidamento di Creative Optics Inc. in Marcolin USA ha generato una crescita delle vendite del Gruppo Marcolin del 29% rispetto all'esercizio precedente, raggiungendo i 154 mln di euro. L'incremento del fatturato è stato positivamente influenzato anche dall'affermazione delle linee "Dolce & Gabbana Eyewear", "D&G Dolce & Gabbana Eyewear" e dalle buone performance delle griffe "Roberto Cavalli Eyewear" e "Chloé Lunettes". Gli Azionisti hanno inoltre autorizzato gli Amministratori all'acquisto e all'alienazione di azioni proprie. L'operazione di buy back potrà consentire di porre le azioni al servizio di futuri piani di stock option e di sostenere e di stabilizzare le quotazioni del titolo, migliorandone la liquidità. Gli Amministratori potranno effettuare gli acquisti all'interno di un range di prezzo compreso tra un minimo di 0,52 euro (valore nominale) ed un massimo di 2,65 euro (valore di collocamento) incrementato di un 20%. L'Assemblea dei Soci ha approvato il regolamento assembleare e la modifica dello Statuto Sociale proseguendo nel processo di adeguamento del modello di organizzazione societaria ai principi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate. La delibera ha introdotto il cosiddetto voto di lista per la nomina degli Amministratori consentendo alle minoranze di eleggere uno o più consiglieri ed ha aumentato il numero massimo dei componenti eleggibili del Consiglio di Amministrazione. Contacts: Orange srl: Luisella Bairo 0432/657336 Marco Quartesan 348/0949540 finanza@orange-pr.com Il Gruppo Marcolin che conta numerose filiali nel mondo, è una delle aziende leader mondiali di occhiali da vista e da sole. Il portafoglio prodotti include: Dolce & Gabbana Eyewear, D&G Dolce & Gabbana Eyewear, Roberto Cavalli Eyewear, Chloé Lunettes, Costume National, Montblanc, Replay Eyes, Miss Sixty Glasses, Fornarina Vision Up, Mossimo Vision, Essence Eyewear, Unionbay Eyewear, Bob Mackie, Cover Girl Eyewear, Fao Schwarz Eyewear, Nba Eyewear, The North Face. Oltre ad un'ampia gamma di marchi propri tra i quali Cébé (maschere da sci e occhiali da sole). 

OPENGATE GROUP S.p.A. APPROVATA LA SEMESTRALE 2001/2002 IL FATTURATO SUPERA I 580 MILIONI DI EURO IN CRESCITA DEL 22,5% PROSEGUE IL PIANO DI SVILUPPO E DI DIVERSIFICAZIONE CONCENTRICA 
Milano, 2 maggio 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Opengate Group S.p.A si è riunito il 29 aprile per approvare la Relazione semestrale al 28/02/2002. I risultati consolidati del Gruppo. I risultati consolidati evidenziano una crescita di fatturato pari al 22,5%, superando i 580 milioni di Euro rispetto ai 473,5 milioni registrati nel medesimo periodo dello scorso esercizio. L'incremento del valore aggiunto, rispetto ai dati del primo semestre dell'esercizio precedente, è pari a circa il 18% raggiungendo i 34,6 milioni di Euro rispetto ai 29,3 milioni di Euro, con una incidenza del 6% sui ricavi sostanzialmente in linea con quella del primo semestre 2000/2001. Il Gruppo ha rafforzato la propria posizione nelle nuove aree di business in cui ha deciso di investire direttamente, in particolar modo nel settore della distribuzione del materiale elettrico e nel segmento a valore aggiunto dei servizi post vendita. Nel periodo sono inoltre stati effettuati importanti investimenti nel settore logistico. "Nel corso di questo semestre il Gruppo ha continuato la valorizzazione del proprio modello distributivo investendo nell'acquisizione di nuove aziende secondo logiche di diversificazioni concentriche e quindi intorno al ciclo distributivo. - afferma Pietro Pozzobon Ceo di Opengate Group S.p.A. - Al contempo abbiamo avviato, ed in parte realizzato, operazioni di razionalizzazione e riorganizzazione che in una prima fase comportano il sostenimento di costi cui non corrispondono immediati benefici in termini di sinergie e risparmi di costo che ci attendiamo nel prossimo futuro ." L'Ebitda è pari a 14,7 milioni di Euro in flessione rispetto al dato dell'anno precedente (16,7 milioni di Euro al 28/02/2001) in quanto sconta la difficile condizione in cui versa il mercato della distribuzione di prodotti informatici oltre che gli importanti investimenti sostenuti per la diversificazione e razionalizzazione dei processi e delle strutture i cui benefici saranno visibili a partire dal prossimo esercizio. Positivo l'Ebit gestionale (Ebitda - ammortamenti ordinari ed accantonamenti operativi) che si attesta a quota 10,8 milioni di Euro (1,9% del fatturato), con una leggera diminuzione rispetto al dato del medesimo periodo del 2001 pari a 11,4 milioni di Euro. Il cash flow generato dalla gestione è pari ad oltre 11,5 milioni di Euro. Il risultato ante imposte, negativo per 7,1 milioni di Euro, riflette il considerevole impatto degli ammortamenti dei goodwill e degli oneri finanziari determinati dalla crescita dimensionale del Gruppo oltre che delle svalutazioni di attività finanziarie. Si riduce l'incidenza sul fatturato della esposizione finanziaria netta consolidata che passa dal 46,5% del 28/2/2001 (220,2 milioni di Euro) all'attuale 44,5% (258,6 milioni di Euro) pur in presenza di importanti investimenti di significativa portata strategica realizzati nel periodo. Anche l'incidenza del capitale circolante netto sul fatturato migliora passando dal 49 % dello scorso esercizio al 43,6% del corrente anno, l'indice di liquidità e quello di disponibilità sono rispettivamente pari a 0,8 e 1. Opengate Group S.p.A. Il bilancio della Capogruppo Opengate Group S.p.A. è caratterizzato dal mutato assetto organizzativo derivante dallo scorporo delle attività distributive da Opengate Group S.p.A. che non svolge più alcuna attività operativa essendo diventata holding con ruolo di indirizzo strategico, controllo e coordinamento nei confronti delle società controllate. I ricavi del semestre, pari a 2,2 milioni di Euro, sono riconducibili esclusivamente alla prestazione di servizi svolti a favore delle società del Gruppo. Pertanto, non risultano confrontabili con quelli dell'analogo periodo dell'esercizio precedente (214,9 milioni di Euro). Il risultato ante imposte riferito al primo semestre 2001/2002 evidenzia una perdita di 9,6 milioni di Euro (contro un utile di 5,6 milioni di Euro del semestre 2000/2001). Va sottolineato che il risultato ante imposte della semestrale non beneficia dell'iscrizione di dividendi per competenza il cui recepimento è previsto in sede di bilancio. 

IL GRUPPO GEORG FISCHER RISULTATI ECONOMICI 2001 UTILE DI ESERCIZIO PARI A 76 MILIONI DI FRANCHI SVIZZERI. 
Berna, 2 maggio 2002 - A fronte di un primo semestre 2001 caratterizzato da un significativo incremento delle vendite rispetto all'anno precedente e di un secondo semestre fortemente condizionato dall'andamento economico negativo del mercato mondiale, il Gruppo Georg Fischer chiude il 2001 in attivo, con un utile di esercizio pari a 76 milioni di franchi svizzeri. Durante il primo semestre 2001, il Gruppo Georg Fischer ha attuato un piano strategico di costruzione e di espansione, che ha comportato importanti acquisizioni e considerevoli investimenti. L'azienda ha ottimizzato lo sfruttamento delle risorse e degli impianti per poter raggiungere un volume di produzione in grado di soddisfare la crescente domanda di mercato. Queste azioni strategiche hanno permesso al Gruppo di incrementare significativamente le vendite (aumento superiore al 12%) e i profitti, raggiungendo quindi risultati economici più alti rispetto a quelli ottenuti l'anno precedente. Nel secondo semestre, in seguito al periodo di recessione che ha interessato il mercato mondiale, l'attività del Gruppo ha risentito del quadro economico internazionale, subendo una diminuzione delle vendite e il conseguente calo dei profitti. L'azienda si è vista costretta ad applicare un' oculata politica di gestione dei costi e di ottimizzazione delle risorse. Le strategie operative, adottate nella seconda metà dell'anno per fronteggiare la recessione, sono state immediate ed efficaci e hanno consentito al Gruppo Georg Fischer di mantenere le vendite stabili a 3.848 milioni di franchi. Gli investimenti realizzati negli ultimi anni hanno consolidato la posizione del Gruppo nel mercato e questo ha garantito un inizio positivo dell'anno fiscale 2002. L'azienda si sta preparando alla ripresa, ma allo stesso tempo è pronta ad affrontare un'eventuale protrarsi della recessione. Nonostante l'inevitabile diminuzione del profitto, il Gruppo ha chiuso l'esercizio in attivo, garantendo agli azionisti un dividendo di 7 franchi per azione. L'anno 2002 rappresenta per il Gruppo Georg Fischer un importante traguardo. Infatti, il Gruppo festeggia quest'anno i duecento anni di attività e per l'occasione il Consiglio di Amministrazione ha proposto a tutti gli azionisti di devolvere parte dei dividenti 2001 (1 franco per azione) alla Fondazione "Community Benefit", nata in occasione del Bicentenario per la realizzazione di progetti non profit. L'ammontare totale dei dividendi destinati a "Community Benefit" si aggira intorno ai 3,5 milioni di franchi e nel corso del 2002 una parte di questi (pari ad un milione di franchi) verrà destinata al progetto "Clean Water", studiato per la costruzione di infrastrutture al fine di assicurare l'approvvigionamento di acqua potabile e pulita. Il progetto "Clean Water" partirà ufficialmente il 27 marzo 2002 a Berna (Svizzera). 

MARZO 2002: CONTENUTA INTONAZIONE POSITIVA DELLA SITUAZIONE CONGIUNTURALE DELLE IMPRESE MANIFATTURIERE MILANESI
Milano, 2 maggio 2002 - I risultati dell'indagine condotta a marzo evidenziano delle indicazioni complessivamente positive, anche se secondo un ritmo espansivo meno sostenuto rispetto al mese precedente. Anche il panorama previsivo mostra la prevalenza di valutazioni positive in una misura parzialmente più contenuta rispetto al recente passato. Milano, 30 aprile 2002 - Queste sono le principali indicazioni emerse dalla consueta Indagine Congiunturale Rapida condotta dal Centro Studi Assolombarda su un campione di circa trecento imprese manifatturiere. Di seguito viene sinteticamente commentato il trend fatto segnare dagli indicatori considerati nell'indagine, supportato da una visualizzazione grafica delle serie storiche dei saldi tra opposte indicazioni di tipo qualitativo sia destagionalizzati (depurati cioè degli effetti legati alla durata e alla composizione dei mesi* ), sia di lungo periodo (ciclo-trend). La produzione industriale A marzo la produzione industriale ha fatto registrare un saldo positivo tra opposte indicazioni pari al +22%, dopo il +24% del mese scorso. A livello settoriale, il comparto alimentare ha fatto segnare ancora le migliori performance; i saldi rilevati sono stati comunque positivi per tutte le specificazioni settoriali oggetto d'indagine. Il saldo destagionalizzato ha fatto registrare +15%, come nel mese di febbraio. Le previsioni fornite dagli imprenditori per i prossimi 3-4 mesi sono passate dal saldo positivo del +25% di febbraio a quello del +18% di marzo. La domanda interna ed estera Anche il fronte della domanda interna ha fatto registrare un saldo del +12%, che fa seguito al +17% del mese di febbraio. Come per i livelli produttivi, il settore alimentare ha fatto rilevare l'andamento più sostenuto. Il saldo destagionalizzato ha fatto segnare il +15,7% a fronte del precedente +16,9%. Gli imprenditori hanno ancora fornito giudizi positivi circa l'andamento previsto per i prossimi 3-4 mesi: il saldo ha fatto registrare +18% dopo il +27% di febbraio. Si è rivelata più contenuta la dinamica della domanda estera: dopo il +9% del mese di febbraio, il saldo tra opposte indicazioni ha fatto segnare +4%, con una crescita più marcata per il settore alimentare e un decremento nel comparto metallurgico. Tuttavia, le previsioni degli imprenditori hanno fatto registrare un saldo pari al +17% che ha fatto seguito al +25% del mese precedente. Il saldo destagionalizzato è stato pari al -4,1%. Il fatturato Le imprese hanno segnalato in aumento anche il fatturato interno: il saldo registrato è passato dal +23% del mese scorso al +14%. Il comparto alimentare ha segnalato la crescita più marcata. Il saldo destagionalizzato è stato pari al -3,2%. Le imprese hanno segnalato in crescita il fatturato estero: il saldo registrato è stato pari al +11% dopo il +17% di febbraio. Il comparto metallurgico è stato l'unico a segnalare un decremento di questa variabile. Il saldo destagionalizzato è stato pari a +14,2%. L'occupazione Sempre negativo il saldo tra opposte indicazioni relativo all'occupazione dipendente, che ha fatto registrare il -8% dopo il -5% di febbraio. La contrazione è risultata più marcata nella aziende di maggiori dimensioni. Il clima di fiducia A marzo il clima di fiducia ha fatto registrare un saldo tra opposte indicazioni pari al +6% dopo il +13% del mese scorso. Gli imprenditori operanti nel comparto chimico e in quello del sitema moda hanno espresso le indicazioni più ottimistiche. 

ACCORDO NORD-AMERICANO DI LIBERO SCAMBIO: SEMINARIO A MILANO IL 15 MAGGIO. 
Milano, 2 maggio 2002 - Banca Intesa Bci e il Consolato Generale del Canada organizzano il seminario "Accordo nord-americano di libero scambio, ristrutturazione e opportunità d'affari con la comunità industriale canadese". L'incontro è in programma il 15 maggio alle 16.30 presso Banca Intesa in piazzetta Belgioioso 1 a Milano. Jayson Myers, Vice Presidente senior ed economista capo della Federazione Industriale Canadese, illustrerà al mondo imprenditoriale italiano (particolarmente a quello lombardo) le opportunità che esistono all'interno dell'accordo preferenziale (Nafta) che integra le economie di questa grande regione continentale, comprendente -per ora - Canada, Stati Uniti d'America e Messico. 

PROMOS-MILANO.COM: LA PASSWORD DEGLI OPERATORI CON L'ESTERO.
Milano, 2 maggio 2002 - Dove trovare informazioni sui mercati internazionali e nuove opportunità d'affari? Come identificare un partner commerciale, un fornitore o nuovi clienti all'estero? Come ottenere agevolazioni e finanziamenti per l'attività di import/export? La nuova versione del sito Promos www.promos-milano.com oltre a fornire una serie di risposte a questi quesiti offre strumenti e "percorsi di navigazione" per approfondire i temi e gli argomenti legati all'internazionalizzazione. A due mesi dalla messa on-line, il sito ha registrato oltre 19.000 accessi, mentre le sezioni più visitate sono state "Operare sui mercati esteri" e "Servizi on-line". Le sezioni del sito:Servizi on-line: attraverso questa rubrica, esperti e consulenti nelle varie tematiche legate all'internazionalizzazione rispondono ai quesiti e forniscono assistenza personalizzata agli utenti. A breve, un pool di fiscalisti, esperti in materia di finanziamenti, dogane, fisco, contrattualistica e trasporti andrà a rafforzare il servizio di "help desk" attualmente disponibile e che garantisce risposte ai quesiti semplici in 48 ore. Operare sui mercati: fornisce una serie di informazioni operative - appalti internazionali, fiere ed eventi, accesso ai finanziamenti, mercati esteri e opportunità di business (schede Paese, dati di mercato e statistiche). Percorsi guidati: raccoglie i quesiti che più frequentemente gli artigiani e le imprese rivolgono a Promos, con le relative risposte e illustra concretamente come Promos (azienda speciale della Camera di Commercio) possa assistere le imprese. - E-business: presenta tutti i progetti realizzati da Promos e dalla Camera di Commercio di Milano per incentivare le Pmi ad utilizzare Internet come strumento di promozione e di sviluppo del proprio business, anche all'estero. News: segnalazioni, notizie e brevi comunicati di taglio economico per conoscere meglio i mercati e le economie dei vari Paesi fornite dai corrispondenti Promos, presenti in 29 uffici sparsi nel mondo. Community & Forum: in queste "aree sperimentali" gli utenti del sito possono interagire e dialogare per condividere pareri ed esperienze legate al loro ambito professionale e produttivo. 

GRANITI FIANDRE APRE A CASTELLARANO SHOW ROOM GEOLOGICA 
Milano, 2 maggio 2002 - GranitiFiandre, leader mondiale nella produzione di lastre di porcellanato e quotato al segmento Star della Borsa dì Milano, apre a Castellarano un nuovo Geologica Show Room. Nel nuovo Geologica Show Room uno spazio di oltre 1.000 M2 concepito per toccare con mano la bellezza delle lastre GranitiFiandre e per coglierne la complessità della creazione, viene infatti esposta l'intera collezione Geologica. Nel nuovo show room sarà" infatti possibile vedere, come in una il Cava Geologica', i feldspati, i caolini ed i quarzi che vengono sapientemente dosati per ottenere prodotti unici ed ineguagliabili. Questa apertura segue l'inaugurazione del Primo Geologica Megastore di Roma, negozio monomarca, l'apertura del negozio di Parigi e quello di Budapest per un totale complessivo di 23 negozi a marchio nel mondo. La linea Geologica si pone in concorrenza fino ad eguagliare l'estetica dei prodotto naturale superandolo nelle prestazioni tecniche di resistenza e brillantezza. Il sistema di presentazione consente di esporre tutta la produzione GranitiFiandre e di valorizzare al massimo i prodotti, la forza ed il messaggio di Geologica. La metodologia di vendita è basata sulla consulenza: personale qualificato e disponibile, attraverso l'ausilio dei più sofisticati strumenti informatici, ad effettuare preventivi, composizioni e soluzioni personalizzate. Negli ultimi anni l'azienda ha consolidato la suo posizione di leader nel mercato di riferimento. L'ultima Relazione Trimestrale, mostra che il fatturato consolidato al 31 dicembre 2001 ha raggiunto quota 141,6 Milioni di Euro con un incremento rispetto all'anno precedente dei 14,6% ed in particolare i ricavi hanno ampiamente superato i dati previsionali 2001, che indicavano un incremento dei fatturato dei 10,9%. L'Ebitda ha raggiunto i 34,2 milioni di Euro in aumento di 3,5 milioni di Euro pari all' 11,3% sul corrispondente dato 2000 con un incidenza sul fatturato pari al 24,2%. Anche il risultato operativo ha evidenziato un incremento sul 2000 pari all'11% raggiungendo i 26,5 milioni di Euro. L'utile ante imposte, pari a 21,7 milioni di Euro, evidenzia un miglioramento rispetto al 2000 nonostante sia stato deciso di spesare interamente i costi di quotazione pari a 5,6 milioni di Euro. I dati 2001 confermano la solidità patrimoniale ed economica di Granitifiandre che dal 1987 ha evidenziato tassi medi di crescita per anno dell'11% e margini Ebitda sempre superiori al 24% dei fatturato. 

ELENA MIRÒ: NUMERI IN CONTINUA CRESCITA (VESTEBENE-MIROGLIO) 
Milano, 2 maggio 2002 - Il progetto retail di Elena Mirò, marchio di punta della Vestebene-Miroglio nell'area moda oversize (dalla taglia 46 in su) continua imperterrito nella sua crescita. A dicembre 2001 erano 100 i negozi in Europa ad insegna Elena Mirò. Ad oggi (maggio 2002) a distanza di 5 mesi, i negozi sono passati a 118. Una crescita che porterà al raggiungimento di quota 150 entro la fine del 2002. Gli ultimi nati: Milano (prima settimana di maggio) nasce in C.so Buenos Aires la terza boutiques milanese, dopo via Dante e XXII Marzo. Bilbao (ultima settimana di aprile) a poca distanza dalla apertura di Madrid, portando a 15 le insegne spagnole, oltre ai 27 shop-in-shop presso El Corte Inglès Norimberga (seconda settimana di maggio) prima boutique sul territorio tedesco. Entro la fine dell'anno, sono previste importanti aperture tra cui Londra (Regent's Street), S.Pietroburgo e Kuwait City. Elena Mirò è disegnato, prodotto e distribuito da oltre 20 anni dalla divisione abbigliamento di Miroglio. E' attualmente presente in Europa, Sud America e Medio Oriente. Oltre alla vendita attraverso i negozi con insegna-marchio, Elena Mirò è distribuito attraverso 200 corners nei più importanti department stores (Galeries LaFayette in Francia, Harrod's in UK, El Corte Inglès in Spagna, Liverpool in Messico ecc) e oltre 1.400 negozi multimarca. Il marchio si è sempre più distinto attraverso una politica marketing oriented a 360° caratterizzata da un forte dinamismo e da campagne di adv con un approccio filosofico positivo ed ironico ("Ciao Magre"). Nel corso del 1998 ha dato vita alla prima agenzia di modelle in Italia specializzata nelle taglie over. Nel corso del 1999 al primo calendario dedicato alle taglie mediterranee ed alla creazione e vendita di un libro (naturalmente dal titolo "Ciao Magre") scritto dalle clienti stesse. Ma non è che l'inizio. Il fatturato del marchio, nel 2001, ha superato i 100 milioni di euro. 

RONCHI VOLA AD EST SULLE ALI DI GANDALF 
Ronchi dei Legionari, 2 maggio 2002 - Sei nuove destinazioni per altrettante località europee tra cui quattro capitali saranno operative a partire dal prossimo 20 maggio dallo scalo regionale di Ronchi dei Legionari. I voli, operati dalla compagnia bergamasca Gandalf, toccheranno rispettivamente Bruxelles, Budapest, Varsavia, Bucarest, Cluj e Timisoara. I dettagli dell¹accordo sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi all¹aeroporto di Ronchi, alla quale hanno preso parte Roberto Roncoli, Presidente di Aeroporto Friuli-Venezia Giulia Spa, Carlo Peretti, Presidente di Gandalf, Sergio Dressi, Assessore regionale all¹Industria, Commercio e Turismo, e Franco Franzutti, Assessore regionale ai Trasporti. ³Ritengo che quello di oggi ha dichiarato il Presidente Roncoli sia l¹appuntamento più significativo nella storia di questo aeroporto. Annunciamo, infatti, contemporaneamente, collegamenti con Bruxelles e l¹Europa Centro-Orientale. Con queste nuove acquisizioni Ronchi diventa in ordine di importanza, dopo gli hub di Roma e Milano, il terzo scalo italiano per numero di collegamenti regolari con l¹Est Europa. Un fatto importante non solo per l¹attività dell¹aeroporto ma per tutta la comunità regionale. Mi riferisco, in particolare, al tessuto economico rappresentato dalle piccole e medie imprese, che dal prossimo 20 maggio potranno disporre di rapidi collegamenti con territori in fase di costante crescita e sviluppo. Da oggi il Friuli Venezia Giulia e l'Est sono più vicini grazie anche al prezioso contributo della Regione, di cui gli assessori Dressi e Franzutti sono stati il nostro costante punto di riferimento. Di eguale importanza ha concluso Roncoli l¹apporto di Gandalf, una compagnia che ha voluto rendersi interprete di una parte consistente del nostro piano di sviluppo². Dopo Mosca, Belgrado, Monaco e Londra, con le nuove rotte di Gandalf salgono a dieci le destinazioni internazionali servite dall¹aeroporto di Ronchi, che punta ad esercitare un ruolo di cerniera sicuramente la più rapida nei collegamenti tra l¹Est e l¹Ovest. 

SABRE VIRTUALLY THERE: SEMPRE MAGGIORE ATTENZIONE ALLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI DEI PASSEGGERI. 
Milano, 2 maggio 2002 - Una delle maggiori preoccupazioni dei consumatori riguarda la sicurezza e la privacy dei dati personali che transitano on line. La protezione di questi dati costituisce una priorità per Sabre che è impegnata nel costante sviluppo di tecnologie che garantiscano la loro riservatezza. I dati trasmessi all'interno del sito Sabre Virtually There sono da sempre protetti da sofisticati software; al termine di un recente aggiornamento, è stata decisa l'applicazione di una nuova procedura di verifica personale che rafforzerà ulteriormente la protezione dei dati, mantenendo al contempo inalterata la facilità di accesso al sito per Passeggeri ed Agenti di Viaggio. Dal 26 Aprile, i Passeggeri che accedono al proprio itinerario direttamente dal sito www.virtuallythere.com devono identificarsi inserendo il loro indirizzo e-mail. Il sistema verificherà che l'indirizzo e-mail dell'utente corrisponda a quello inserito nella prenotazione dall'agente di viaggio. I Passeggeri che vi accedono attraverso un messaggio di posta elettronica spedito loro dall'Agente di Viaggi non dovranno fornire alcuna informazione ulteriore, Sabre provvederà a criptare il codice di prenotazione contenuto nell'email e identificherà l'utente nel momento in cui egli accede all'itinerario. 

DIVENTA UNA REALTÀ INVIARE E.MAIL IN AEREO 
Milano, 2 maggio 2002 - Il servizio offre la possibilità di inviare e ricevere e-mail. I messaggi possono essere inviati anche con file allegati, eliminando la necessità di costose telefonate fatte dagli aerei. La possibilità di usare la posta elettronica negli aerei diventa una realtà. La rete Tenzing ha lanciato il proprio servizio e-mail che è utilizzabile mentre si vola. 

TERZA MEGA EXPRESS PER CORSICA FERRIES, SARDINIA FERRIES IL NUOVO FAST CRUISE FERRY IN LINEA DAL 2004. PIU' 37% IL FATTURATO NEL 2001 
Livorno, 2 maggio 2002 - Si amplia la flotta Sardinia Ferries, Corsica Ferries con una nuova Mega Express, la terza della serie, a conferma del successo di questa formula che unisce la velocita' al comfort, privilegiando il collegamento rapido o la traversata classica a secondo della domanda di mercato. E, particolare importante, la societa' armatrice conferma la propria fiducia nella cantieristica italiana, scegliendo ancora i Cantieri Navali Fratelli Orlando di Livorno. E' stato firmato il contratto per la costruzione della Mega Express III che, a partire dal 2004, verra' utilizzata sulle rotte dell'alto Tirreno, collegando, a rotazione con la altre due unita' gemelle, il continente con la Sardegna e la Corsica. Salgono cosi' a dodici le navi a disposizione della compagnia, un mix equilibrato di navi tradizionali, veloci e con una doppia caratteristica, Fast-Cruise Ferry. Quest'ultima Mega Express, come le due precedenti sorelle, ha una capacita' di 1.875 passeggeri e 550 veicoli e puo' raggiungere una velocita' di 29 nodi. Con 9 ponti, di cui 4 riservati ai veicoli, sono in grado d'imbarcare 900 metri lineari di camion. Anche il comfort offerto ai passeggeri e' super: le 300 cabine dispongono di 1.200 posti-letto, mentre sono disponibili 450 comode poltrone. Grande capacita' di accoglienza hanno anche i servizi di ristorazione, costituiti da un ristorante a' la carte, un self service, una spaghetteria e due bar. Per il relax dei passeggeri e' disponibile anche una piscina con solarium. Per la costruzione della Mega Express III saranno investiti 80.000.000 di euro. In base all'esperienza maturata con le due precedenti Fast Cruise Ferry, i Cantieri Orlando ingloberanno nella nuova unita' una serie di migliorie dal punto di vista del comfort e dell'efficienza. I risultati del 2001 Corsica Ferries Sardinia Ferries nel 2001 ha trasportato 2.100.000 passeggeri a bordo delle 11 navi della Compagnia (le due Mega Express attualmente in servizio, 3 navi veloci, 3 cruise ferries e 3 day ferries) che, in alta stagione, effettuano oltre 200 corse settimanali. Il fatturato 2001, dopo la messa in linea delle due Mega Express, ha registrato un incremento pari al 37% rispetto all'anno precedente, toccando i 124 milioni di euro. 

LE INIZIATIVE DEI CENTRI DI RICERCA DELL'ENEA PER LA XII SETTIMANA DELLA CULTURA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA "CLIMA, AMBIENTE ED ENERGIA: LA RICERCA PER UN NUOVO EQUILIBRIO " 
Roma, 2 maggio 2002 - L'Enea collabora con il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica alla realizzazione della XII edizione della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, che avrà luogo dal 6 al 12 maggio. "la scienza per la consapevolezza ambientale" è il tema che caratterizza questa edizione con l'obiettivo di focalizzare l'attenzione del grande pubblico sui complessi problemi legati all'aumento delle emissioni di gas serra ed alle conseguenze sul clima del nostro pianeta. Le iniziative promosse intendono fornire al vasto pubblico, ed ai giovani in particolare, gli strumenti cognitivi per comprendere ed apprezzare il ruolo e le responsabilità assunte dal nostro paese e dalla Unione Europea per la limitazione delle emissioni e per sollecitare in ognuno comportamenti responsabili. L'Enea partecipa alla manifestazione con l'organizzazione di una serie di incontri, che avranno luogo presso 9 dei suoi Centri di Ricerca, dal titolo "Clima, Ambiente ed Energia: la Ricerca per un nuovo equilibrio", con l'obiettivo di favorire la conoscenza dei metodi per produrre energia pulita, delle soluzioni tecnologiche per monitorare ed elaborare dati sul clima e sull'ambiente. Con l'occasione, il pubblico potrà accedere ai laboratori di ricerca e ricevere materiale divulgativo. Il programma dettagliato delle manifestazioni può essere consultato sul sito web dell'Enea: http://www.enea.it/  I Centri Ricerca Enea che partecipano all'iniziativa sono: Centro Ricerche "Ezio Clementel" - Bologna, Via Martiri di Monte Sole, 4 - 40129 Bologna, Per informazioni: Dr. Stefano Gruppuso - tel. 051 6098375, e-mail: gruppuso@bologna.enea.it  , 8 maggio: 9,30 - 13,00 - Conferenze sul ciclo di vita di un prodotto, sulle fonti energetiche, sull'inquinamento atmosferico e su come capire l'ambiente utilizzando il computer. Centro Ricerche Brasiamone - Località Brasimone - 40032 Camugnano (Bologna) , Per informazioni: Raffaele Nanni - tel. 0534 801390, e-mail: raffaele.nanni@brasimone.enea.it  Giovanni Simoncini - tel. 0534 801252, e-mail: giovanni.simoncini@brasimone.enea.it  , 6 maggio: 10,30- 12,00 - Inaugurazione della mostra "Più freddo, più caldo, più quiz..,," , 9 maggio: 9,30 - 12,30 - Seminario degli studenti per gli studenti "Conoscere l'acqua, per una gestione sostenibile" , 6-10 maggio: 9,00 - 17,00 - Open day. Centro Ricerche Casaccia - Via Anguillarese, 301 - 00060 S. Maria di Galeria (Rm) , Per informazioni: Sig.ra W. Melchiori tel. 06 3048 6351, e-mail: wilma.melchiori@casaccia.enea.it  , 8 - 9 -10 maggio: 9,00- 11,00 - Conferenze sull'uso razionale dell'energia nell'industria, sull'energia solare a concentrazione, sui cambiamenti climatici, sulla genetica, sul trasporto sostenibile, sulle fonti rinnovabili (2 conferenze al giorno) , 11,00 - 13,00 Visite guidate agli impianti e ai laboratori. Centro Ricerche Enea Faenza - Via Ravegnana, 186 - 48018 Faenza, Per informazioni: Sig.ra Gloria M. Zini - tel. 0546-6785512, e-mail: gm.zini@faenza.enea.it  , 8 maggio: 14,30 - 17,00 - Conferenze su clima e Sviluppo sostenibile. Centro Ricerche Enea Frascati , Via Enrico Fermi 45 - 00044 Frascati , Per informazioni: Sig.ra Daniela Pace - tel. 06 94005210, e-mail: pace@frascati.enea.it  6-7-8-9 maggio: 9,15-12,30 - Conferenze sull'uso razionale dell'energia nell'industria, sulla mobilità compatibile con l'ambiente, sullo sviluppo sostenibile, su come capire l'ambiente con il computer., sulla fusione nucleare e sulle tecnologie laser (3 conferenze al giorno). Visite guidate ai laboratori e alla mostra didattica con la ricostruzione delle principali esperienze di laboratorio condotte dai ricercatori 10 maggio: 9,30 - 12,30 - Open day. Centro Ricerche Enea Portici - Via Vecchio Macello -Loc. Granatello 80055 Portici (Napoli) , Per informazioni: Sig.ra Bernard Donatella - tel. 081 7723216 - e-mail: bernard@portici.enea.it  9 maggio: 9,00 - 12,00 - Conferenze sull'erosione costiera, sulle misure dell'inquinamento, sulle fonti energetiche rinnovabili. 12,00- 16,00 - Visite agli impianti e ai laboratori 6- 10 maggio: 9.00 - 12,00 / 13,30 - 16,00 - Open day. Centro Ricerche Enea Saluggia - Strada per Crescentino 13040 Saluggia (Vc) Per informazioni: Sig.ra Mercedes Catella - tel. 0161 483351 - e-mail: biblioteca@saluggia.enea.it  7-8-9-10 maggio: 9,30 - 11,30 - Conferenze sulle tecnologie per il trattamenti dei rifiuti, su come capire l'ambiente con il computer, sul trattamento e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi, su un progetto LIFE per la conservazione e la gestione della palude di San Genuario, sulle fonti energetiche rinnovabili, sulla radioprotezione, sull'energia solare a concentrazione (2 conferenze al giorno). 11,30 - 12,30 - Visite agli impianti ed ai laboratori. Centro Ricerche Trisaia - S.S.Jonica, 106 km 419,500 - 75026 - Rotondella (Matera) Per informazioni: Dott.ssa Laura Massoli - tel. 0835 974564 6 maggio: 10.00 - 13,00 - Giornata dedicata all'energia solare. Presentazione della pubblicazione "Diritto al sole - l'opportunità delle fonti rinnovabili: il solare termico" Conferenze sui cambiamenti climatici e sui collettori solari 7 maggio: Open day. Centro Ricerche Ambiente Marino S. Teresa - Località Pozzuolo di Lerici - 19100 La Spezia , Per informazioni: Sig.ra:Patrizia Maffei - tel. 0187-978290, e-mail: maffei@santateresa.enea.it  6- 7 - 8 - 9 -10 maggio: 9,30 - 11,00 - Conferenze sul fitoplancton, sulla biodiversità nell'ambiente marino, su un data base per l'ambiente marino, sulla radioattività nell'artico, sulle spedizioni scientifiche in Antartide, sul mediterraneo e i cambiamenti climatici, sull'erosione costiera, sul sistema di monitoraggio del mediterraneo e sulle campagne oceanografiche (2 conferenze al giorno). 11,00 - 13,00 - Visite ai laboratori e dimostrazioni da parte dei ricercatori. 

QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DEDALO- MINOSSE ALLA COMMITTENZA DI ARCHITETTURA
Milano, 2 maggio 2002 - Il premio è aperto a committenti di tutto il mondo che hanno incaricato un architetto o un ingegnere edile libero professionista per realizzare un'opera, la cui qualità sia riconducibile all'apporto di entrambe le figure che l¹hanno generata. Di seguito il prgogramma: 15 Aprile 2002: apertura del Bando disponibile su www.assoarchitetti.it  20 luglio 2002: termine ultimo per l¹invio della scheda d¹iscrizione disponibile su www.assoarchitetti.it 20 settembre 2002: termine ultimo per la consegna degli elaborati ; 12 dicembre 2002: premiazione dei committenti e inaugurazione della mostra ; 12 dicembre 2002 9 marzo 2003: mostra dei progetti premiati e selezionati dalla giuria. Basilica Palladiana, Vicenza (Italia). Scrive Gae Aulenti in occasione della sua partecipazione all¹edizione scorsa del Premio: "Un buon progetto nasce da una buona collaborazione tra committenza e progettista: tanto più un committente è chiaro nei suoi input, tanto più pone iniziali vincoli che corrispondono alle sue esigenze specifiche e meditate, tanto più il lavoro dell¹architetto risulta chiaro nei suoi obiettivi e quindi facile nella sua realizzazione". Gli architetti premiano i committenti. un premio alla rovescia. - L¹associazione Liberi Architetti Ala-Assoarchitetti, promuove un premio in cui una volta tanto sono gli architetti a premiare i committenti. Committenti italiani e stranieri di grandi e piccole opere, consci che la qualità va ricercata tanto nelle grandi occasioni che in quelle "minori" e diffusa quanto maggiormente possibile. E¹ fondamentale per la riuscita di un¹opera una chiara definizione dei ruoli e dei rapporti specifici tra il committente e il proprio professionista. Proprio in quest¹ottica nasce l¹idea del premio: non al risultato ma al percorso che ha generato un successo. La scelta della giuria del premio è anch'essa pensata in un'ottica di confronto di ruoli e competenze diverse. Partecipano ad essa architetti di fama internazionale, quali Odile Deck, Boris Podrecca, e Piero Sartogo, lo scrittore Stanislao Nievo, tra i fondatori del Wwf, storici dell¹arte, giornalisti, imprenditori. La giuria dell'edizione 2002, è così costituita: Stanislao Nievo, in qualità di presidente; Cesare Maria Casati, direttore della rivista internazionale l'Arca; Odile Deck, architetto francese; Bruno Gabbiani, presidente dell'associazione Ala-Assoarchitetti; Giovanni Gabetti, immobiliarista italiano Richard Haslam, storico dell¹arte inglese; Boris Podrecca, architetto austriaco; Piero Sartogo, architetto italiano; Mario Struzzi, architetto del committente vincitore dell'edizione 2001; Roberto Tretti, presidente del Centro Studi per le Libere Professioni. 

CALA LA PRODUZIONE DI OLEAGINOSE IN EUROPA CONFAGRICOLTURA RILANCIA IL PROPRIO ''PIANO PROTEINE VEGETALI'' 
Roma, 2 maggio 2002 - Calano in Europa, ed in Italia soprattutto, gli investimenti a colture oleaginose. Lo rimarca in una nota la Confagricoltura sulla base delle prime stime produttive per la campagna in corso realizzate dal Copa (Il Comitato delle organizzazioni professionali agricole europee). In base alle stime, fornite dalle varie organizzazioni agricole europee, e confrontate con i dati della campagna 2001, la superficie totale europea investita " rileva Confagricoltura " diminuisce complessivamente del 5,6%. Arretramenti in particolare per la produzione di soia, ma soprattutto per il girasole che perde più di 360 mila ettari, di cui circa 90 mila in Italia. La situazione in atto " spiega l'Organizzazione degli imprenditori agricoli italiani - è la diretta conseguenza dell'applicazione di "Agenda 2000" che da quest'anno ha previsto la soppressione del pagamento specifico ad ettaro assegnato ai semi oleosi. Di fatto si disincentiva la produzione delle colture proteoleaginose proprio quando c'è, al contrario, la necessità di intensificarla per l'alimentazione del bestiame. "Il bando all'utilizzo delle farine animali indotto dalla crisi della Bse ha determinato un'occasione più che valida - sottolinea il presidente della Confagricoltura Augusto Bocchini - per riconsiderare le decisioni assunte nel 1999 e per rilanciare finalmente la produzione europea di oleaginose come fonte di proteine vegetali. Il maggior fabbisogno europeo di proteine vegetali è stato stimato in almeno 1,5 milioni di tonnellate in più per anno, ed assistiamo invece ad un inaccettabile arretramento dell'Unione europea. Il tasso di autosufficienza è sceso al 24%". "Confagricoltura " ricorda Augusto Bocchini - ha da tempo presentato un apposito "piano d'azione" con interventi concreti e mirati, finalizzato a promuovere la produzione di proteine vegetali, anche al fine di evitare l'ulteriore aumento delle importazioni da Paesi terzi dove, tra l'altro, le colture geneticamente modificate sono largamente diffuse. E' il caso, ad esempio, degli Stati Uniti e dell'Argentina. La questione dovrà essere necessariamente affrontata nel corso del negoziato sul "Riesame di metà periodo" della Pac." 

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