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11 LUGLIO 2003

pagina 5

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NORTEL NETWORKS FORNITORE DI RIFERIMENTO PER COLT 

Milano 11 luglio 2003 - COLT Telecom Group plc (COLT), leader europeo nei servizi di telecomunicazione per aziende, ha scelto Nortel Networks* [NYSE/TSX: NT] come fornitore privilegiato fino al 31 dicembre 2005 per soddisfare il proprio fabbisogno di apparati di rete metropolitana per la tecnologia WDM (per la multiplazione a divisione di lunghezza d'onda ottica) . In più, in un accordo separato tra le due società, Nortel Networks ha designato COLT come Gold Solution Partner. Si tratta di uno dei principali riconoscimenti attribuiti nel mondo delle aziende. Entrambi gli accordi hanno come obiettivo quello di rafforzare la collaborazione tra COLT e Nortel Networks per migliorare il servizio rivolto al mondo business in Europa. "Aspetto con impazienza di poter osservare gli esiti di questa Gold Solution Partnership, e i risultati prodotti dal miglioramento della nostra reputazione sulla già spiccata qualità dei servizio al cliente" ha detto Steve Akin, Presidente e CEO di COLT. "In più, la scelta di Nortel Networks come nostro fornitore è dovuta alle referenze come leader di mercato nella fibra ottica che annovera l'azienda e per la sua esperienza nelle reti in fibra ottica a livello europeo." "E' necessario fare un gran lavoro per ottenere l'accreditamento Gold Solution Partenership di Nortel Networks. Questo riconoscimento dimostra la capacità di COLT di fornire un servizio di alta qualità ai suoi clienti basati sul portafoglio di Nortel Networks," ha detto Steve Pusey, presidente di Nortel Networks Europa, Medio Oriente, e Africa. "Grazie alla partnership che annunciamo oggi, Nortel Networks e COLT hanno rafforzato le potenzialità nell'offrire servizi di telecomunicazione richiesti da aziende europee." Con il nuovo accordo di fornitura, Nortel Network potrà lavorare con COLT per fornire le migliori soluzioni alla vasta base di clienti europei COLT, offrendo i servizi di comunicazione a banda larga, tra cui portfolio Nortel Networks OPTera che comprende sia i prodotti per il network ottico metropolitano che per quelli a lunga distanza. COLT sarà in grado di offrire soluzione per le connessioni in fibra ottica alle aziende con delle applicazioni tipo storage networking, business continuity, multimedia e altri servizi a banda larga. Nortel Networks continuerà ad essere il fornitore di apparati chiave per la rete a lunga distanza pan-Europea di COLT. Questo permetterà a COLT di aumentare la capacità della banda larga nelle reti a lunga distanza nel momento in cui i servizi nelle aree metropolitane aumenteranno incrementando il traffico sul network COLT. Questo traffico sarà gestito e distribuito attraverso gli strumenti e gli apparati ottici di Nortel Networks. L' accreditamento "Gold Solutions Partership" è la più alta qualifica attribuita da Nortel Networks. L'accreditamento è strettamente riservato ad aziende chiave e solo alle multinazionali, e assegnato soltanto dopo aver ottemperato un severo insieme di requisiti. La relazione tra Nortel Networks e COLT è concentrata e finalizzata al cliente e ha lo scopo di coniugare l'esperienza di Nortel Networks come market leader, con la vasta gamma di prodotti, servizi e soluzioni di telecomunicazione di COLT. L'accreditamento di Nortel Networks riconosce che COLT ha investito e continua a investire nelle operazioni di vendita, in infrastrutture e in servizi al cliente nei 13 paesi in cui è presente. Questo significa, ad esempio, che COLT potrà garantire una ancor maggior qualità di servizi nelle operazioni di vendita, compresi quelli di pre e post vendita oltre ad un ampliamento dei punti vendita. L'accreditamento assegnato da Nortel Networks significa che COLT è in grado di ottenere un ancora maggiore riconoscimento della sua eccellenza dal mercato e questo attraverso un industry leader. L'annuncio di una partnership ancora più forte tra Colt e Nortel Networks a livello europeo conferma una collaborazione che in Italia ha già visto la realizzazione delle reti ottiche metropolitane di Milano, Torino e Roma, basate sull'eccellenza tecnologica e in grado di garantire i più elevati standard di qualità del servizio offerto ai clienti. 

MEDIANTE L'INTEGRAZIONE DI RSA SECURID, LA CONSOLIDATA SOLUZIONE PER L'ACCESSO DA REMOTO AI SISTEMI AZIENDALI DI SYMANTEC POTRÀ OFFRIRE FUNZIONI DI SICUREZZA BASATE SULL'AUTENTICAZIONE FORTE A DUE FATTORI 
Milano, 11 luglio 2003 - RSA Security ha annunciato un accordo con Symantec mirato a integrare funzioni di sicurezza avanzate nel software pcAnywhere 11.0 attraverso la soluzione per l'autenticazione a due fattori RSA SecurID. In modo decisamente più sicuro di quello offerto dalle password statiche, SecurID permette di garantire l'autenticazione delle comunicazioni e delle transazioni. Il sistema richiede infatti agli utenti di identificarsi con due fattori unici: qualcosa che conoscono (un PIN) e qualcosa che possiedono (il token RSA SecurID), prima che venga loro garantito l'accesso a informazioni confidenziali. L'annuncio rafforza ulteriormente la partnership da tempo esistente fra le due società e consentirà ai clienti comuni di accrescere le funzionalità di sicurezza di pcAnywhere 11.0, la sofisticata e consolidata soluzione di controllo remoto di Symantec, che permette di accedere a un PC da un'altra postazione remota. pcAnywhere 11.0 è stato ideato per consentire all'help desk di grandi aziende e ai responsabili dei sistemi informativi di società di dimensioni minori di risparmiare tempo e costi, permettendo agli amministratori di connettere sistemi ovunque, senza muoversi dalla scrivania. La sicurezza, garantita dall'integrazione di SecurID per l'autenticazione a due fattori, consentirà di svolgere queste operazioni con il massimo livello di sicurezza, prevenendo l'accesso non autorizzato alle risorse aziendali e rafforzando ulteriormente la sicurezza già presente nel prodotto di Symantec. pcAnywhere verrà integrato in modo nativo con la tecnologia SecurID secondo le specifiche di interoperabilità previste dal programma Secured Partner Program di RSA Security. I percorsi di certificazione RSA SecurID, RSA ClearTrust e RSA Keon Ready previsti dal programma assicurano infatti agli utenti che le soluzioni da loro implementate siano certificate per l'interoperabilità con i principali prodotti presenti sul mercato, permettendo di accelerare i tempi di implementazione e ridurre il cost of ownership. Il programma rispecchia l'impegno di RSA Security nel fornire interoperabilità basata sugli standard e supporto agli utenti di soluzioni RSA Security per la gestione dell'accesso alle risorse Web, autenticazione a due fattori, gestione dei certificati digitali e crittografia. 

LE AZIENDE MULTINAZIONALI SPINGONO L'ESPANSIONE DEL PORTAFOGLIO IP DI SPRINT NUOVE SCELTE PER SODDISFARE LE ESIGENZE WAN IN COSTANTE EVOLUZIONE 
Overland Park, Kann, 11 luglio 2003 - Per soddisfare le esigenze delle società multinazionali in fatto di reti globali e di interoperatibilità, Sprint (NYSE: FON, PCS) ha annunciato oggi l'espansione dei servizi IP (Internet Protocol) globali con nuove sedi in Europa Occidentale, Asia e in Paesi del Pacific Rim, estendendo in tal modo la portata del suo portafoglio dati a più di 70 Paesi. Dall'annuncio nel 2002 della strategia basata su tecnologia IP, Sprint ha continuato ad ampliare il suo portafoglio IP per aiutare i clienti a creare nuove soluzioni IP e a gestire la transizione dalle tecnologie tradizionali alla tecnologia IP. L'azienda offre soluzioni globali per ottimizzare la qualità delle soluzioni di rete per gli utenti, garantendo connettività ad alte prestazioni indipendentemente dalle tecnologie adottate, Frame Relay, ATM, linee private, DSL (digital subscriber line) o IP. I servizi SprintLink "Layer 2" assicurano un percorso di migrazione naturale verso la tecnologia IP e consentono ai clienti di testare le potenzialità di IP continuando a far leva sugli investimenti esistenti nelle infrastrutture e nelle competenze su tecnologie tradizionali. "Quale pioniere nello sviluppo e nella gestione di una rete Internet globale, Sprint è leader indiscusso nell'offerta di servizi IP ad alta velocità, di qualità e di sicurezza per i propri clienti," afferma Yousef Javadi, presidente, Sprint International. "Sprint oggi continua a tenere le redini della rivoluzione IP utilizzando piattaforme integrate per utenti con svariate necessità e spesso con tecnologie diverse. Offrendo una nutrita gamma di opzioni IP, Sprint è in grado di fornire alle multinazionali le soluzioni flessibili di cui hanno bisogno". Sprint ha anche annunciato oggi l'espansione della piattaforma per soluzioni "IP VPN Network Based" con incremento di capacita' in Europa Occidentale, Asia e Australia. Attualmente è in corso l'implementazione che sarà completata entro la fine del 2003. La serie di opzioni del portafoglio Sprint WAN sono progettate per essere flessibili, adattandosi perfettamente alle esigenze specifiche dei clienti, altamente affidabili e sicure. Il portafoglio di servizi SprintLink "Layer 2", annunciato nei primi mesi dell'anno, si basa sulla tecnologia L2TPv3 (Layer 2 Tunneling Protocol versione 3) introdotta da Cisco in collaborazione con Sprint. SprintLink Frame Relay offre ai clienti una soluzione Frame Relay che unisce la sicurezza del servizio Frame Relay tradizionale alla performance di alto livello e all'affidabilità di IP, facilitando la migrazione a IP. Come servizio "Layer 2" è ideale per reti punto-punto e per reti a stella. La linea SprintLink comprende anche SprintLink Packet Private Line e SprintLink Virtual LAN. La "Network Based IP VPN" di Sprint è una soluzione IP con capacità intrinseche any-to-any che offre un sistema scalabile per lo sviluppo delle esigenze WAN aziendali. La "Network Based IP VPN" di Sprint collega dipendenti, partner, fornitori e clienti independentemente dalla locazione geografica ed offre interoperabilità diretta con le reti Frame Relay, ATM, IP. Gli utenti possono minimizzare i costi di rete usufruendo dei vantaggi economici associati alla piattaforma offerta da Sprint, che si pone all'avanguardia della tecnologia per sicurezza, flessibilità e interoperabilità. "Sprint dà impulso alla propria attività operando sul lavoro di Cisco e dei propri esperti IP per rimuovere le barriere dei clienti alla interconnettività," afferma Javadi. Sprint continua ad espandere la portata dei propri servizi globali in linea con le esigenze dei clienti. In aggiunta al suo portafoglio di "Network Based IP VPN", l'azienda offre servizi di accesso IP dedicato e dial, linee private internazionali, Frame Relay e ATM in oltre 70 Paesi. www.sprint.com 

LA COMPLESSITÀ DEI PRODOTTI E DELLA TERMINOLOGIA È IL PRINCIPALE OSTACOLO ALL'UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE 
Milano, 11 luglio 2003 - Uno studio realizzato dal Global Consumer Advisory Board (GCAB) di AMD (NYSE: AMD), presentato in occasione del meeting semestrale tenutosi a Stoccolma, ha analizzato i principali deterrenti all'adozione delle nuove tecnologie. Secondo questa ricerca, molti potenziali acquirenti non comprendono il linguaggio dell'industria tecnologica e rinunciano all'acquisto quando si trovano di fronte a prodotti e terminologie complessi. Lo studio ha coinvolto oltre 1.500 consumatori tra Cina, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti e ha evidenziato come solo il 3% degli intervistati sia stato capace di rispondere correttamente a un quiz sulla terminologia tecnica, che comprendeva voci come "MP3", "megahertz" e "Bluetooth". Solo più della metà degli intervistati (65%) ha identificato il giusto significato di "megahertz" fra le tre possibili definizioni proposte. Anche tra i più esperti, ovvero coloro che sono stati in grado di identificare correttamente più di 7 termini su 11, solo poco più di un terzo è riuscito a indicare la giusta definizione di digital video recorder (DVR). E' stato dimostrato come le persone meno esperte (quelle cioè che hanno identificato correttamente 6 termini o meno) siano anche quelle più propense a rinunciare all'acquisto di prodotti tecnologici. Per esempio, il 47% dei meno esperti ha dichiarato di non essere attualmente interessato all'acquisto di fotocamere digitali a causa della loro complessità. La ricerca ha inoltre confermato che spesso i consumatori non comprano prodotti tecnologici perché li ritengono troppo complessi. Il 40% dei più esperti ha per esempio affermato di non voler comprare un PDA (Personal Digital Assistant) perché lo giudica troppo complicato da utilizzare. La configurazione è un ulteriore motivo di preoccupazione: quasi la metà degli intervistati (46%) ha dichiarato di non acquistare nulla che sia troppo complicato da configurare; quasi due terzi (62%) concorda nel dire di voler "acquistare prodotti che funzionano senza dover dedicare troppo tempo alla configurazione". "Solo negli Stati Uniti le aziende high-tech spendono ogni anno più di 10 miliardi di dollari pubblicizzando le caratteristiche e le performance dei propri prodotti. Tale investimento non viene però sfruttato adeguatamente quando, ad esempio, poco più della metà degli utenti di PC con cui abbiamo parlato non sanno cosa significhi il termine 'megahertz' impiegato nella maggior parte delle inserzioni pubblicitarie che trattano di personal computer", ha osservato Patrick Moorhead, Chairman della GCAB e Vice President of Corporate Marketing di AMD. "Il settore tecnologico deve semplificare il proprio vocabolario affinché i consumatori di tutto il mondo possano comprendere meglio i vantaggi che la tecnologia è in grado di portare nella loro vita". Lo studio dimostra inoltre che il PC svolge un ruolo di gateway verso l'acquisto di altri prodotti tecnologici di fascia consumer. Per esempio, l'87% di coloro che intendono acquistare un DVR nei prossimi 12 mesi ha un PC per la casa, un fattore che è in comune con l'80% di coloro che hanno espresso l'intenzione di comprare un lettore DVD nei prossimi 12 mesi. AMD GCAB invita tutti i consumatori a sottoporsi al test sulla complessità e sulla terminologia tecnologica all'indirizzo www.amdgcab.org , mettendo alla prova la propria conoscenza. Metodologia della ricerca AMD GCAB ha commissionato la ricerca a MetaFacts Inc., una società di ricerche di mercato che si dedica esclusivamente al settore tecnologico. Lo studio è un'indagine internazionale su vasta scala, che ha l'obiettivo di misurare la conoscenza di una serie di termini e prodotti tecnologici da parte dei consumatori, oltre alla percezione di questi e le relative intenzioni di acquisto. AMD GCAB Obiettivo di AMD Global Consumer Advisory Board (GCAB) è quello di migliorare la qualità dell'esperienza tecnologica degli utenti finali. GCAB è composto da 14 tra professori, giornalisti ed esperti di tecnologia di tutto il mondo, impegnati a risolvere le problematiche che coinvolgono gli utenti di computer, sia a casa che al lavoro. I membri del GCAB sono: · Patrick Moorhead, Chairman di GCAB e Vice President, Corporate Marketing di AMD · Dr. Soonhoon Bae, docente presso il Korea Advance Institute of Science and Technology · Jim Blasingame, creatore e conduttore di "The Small Business Advocate", programma radio e Internet che va in onda negli Stati Uniti · Mark Boleat, consulente specializzato nei rapporti tra aziende e consumatori e Board Member del National Consumer Council (NCC) britannico · Dr. William Halal, docente di management presso la George Washington University · Vicky Hung, fondatore di hongkong.com Limited · Ken McEldowney, Executive Director di Consumer Action, associazione di San Francisco specializzata nella difesa dei consumatori · Enrico Mercanti, consulente di consumer e business marketing, Italia · Tricia Parks, fondatrice e Presidente di Parks Associates, società di consulenza statunitense · Jose Antonio Romalho, scrittore e giornalista brasiliano specializzato in tecnologia · Dr. Carlos Scheel, docente alla Graduate School of Business (EGADE) del Monterrey Institute of Technology di Monterrey, Messico · Dr. Bernd Skiera, docente di Electronic Commerce presso la Johann Wolfgang Goethe-University di Francoforte · Dr. Hideyo Waki, docente presso Information and Telecommunication Department della Tokyo Denki University · Dr. Barry Wellman, docente di sociologia e direttore del NetLab presso la University of Toronto GCAB fa parte di AMD Consumer Advocacy Initiative (CAI), che testimonia l'attenzione di AMD alle esigenze degli utenti finali. Consumatori e aziende possono esprimere commenti o rivolgere domande al GCAB scrivendo a: amd.gcab@amd.com  Infolink: www.amdgcab.org

MICROSOFT SUPPORTA LA SOLUZIONE DI SVILUPPO AMD ALCHEMY DBAU1500 
Milano, 11 luglio 2003 - AMD (NYSE: AMD) annuncia che Microsoft ha rilasciato un Board Support Package (BSP) per la soluzione AMD Alchemy DBAu1500. Il nuovo BSP permette agli sviluppatori di velocizzare l'implementazione di dispositivi di nuova generazione, capaci di sfruttare le potenzialità del sistema operativo Microsoft Windows CE e del processore low-power AMD Alchemy Au1500. Destinato agli OEM, il nuovo BSP velocizzerà sia lo sviluppo che il time-to-market di diversi dispositivi, quali thin client, palmari e access point wireless. Con il rilascio di BSP per DBAu1500, l'intera gamma di processori AMD Alchemy è ora certificata Windows CE 4.2. "Il nuovo BSP Microsoft per DBAu1500 fornisce agli sviluppatori che cercano una combinazione hardware e software avanzata la possibilità di far leva su un sistema operativo real-time embedded per sviluppare soluzioni hardware dalle prestazioni elevate e dal consumo contenuto", ha dichiarato Todd Warren, General Manager dell'Embedded and Appliance Platforms Group di Microsoft Corporation. "Il supporto a DBAu1500 da parte del nostro BSP getta le basi necessarie per creare rapidamente una nuova generazione di dispositivi compatti e affidabili basati su Windows CE". Il kit di sviluppo Windows CE .NET 4.2 BSP per AMD Alchemy Solutions DBAu1500 comprende il codice sorgente di un boot loader per l'inizializzazione e la personalizzazione di hardware, device, driver e un insieme di file di configurazione corrispondenti. Con Microsoft BSP i clienti possono configurare il package per scegliere le periferiche, le funzionalità del sistema operativo, i file system e le tipologie di memoria. "Siamo entusiasti di collaborare con Microsoft per offrire ai nostri clienti una soluzione di sviluppo completa, che consenta di creare in maniera rapida ed efficiente dispositivi multimediali dotati di capacità di connessione", ha affermato Phil Pompa, Vice President of Marketing del Personal Connectivity Solutions Group di AMD. "Il nuovo BSP di Microsoft può aiutare i nostri clienti a ridurre il time-to-market e i costi di sviluppo e, insieme con la scheda DBAu1500, consente lo sviluppo di prodotti dotati di maggiori funzionalità e a basso consumo". Il processore AMD Alchemy Solutions Au1500 Il processore Au1500 è un system-on-a-chip (SOC) basato su tecnologia MIPS32, disponibile a 333MHz, 400MHz e 500MHz con una dissipazione inferiore a 400 milliwatt, 700 milliwatt e 1,2 watt rispettivamente. Dotato di periferiche di sistema altamente integrate - un controller PCI a 32 bit da 33/66MHz conforme alle specifiche PCI 2.2, un GPIO, due controller Ethernet 10/100, device e host USB, due UART, un controller AC-97 e un controller PCMCIA - il processore Au1500 offre un sistema dal prezzo contenuto che consente di ottenere un fattore forma più compatto, design più semplici e cicli di progettazione più brevi. I due MAC (Medium Access Controller) Ethernet integrati nel processore Au1500 aiutano a implementare funzionalità firewall sicure, utilizzabili per gli accessi Internet a banda larga. Le porte USB (host e device) permettono di adottare le normali periferiche per PC, mentre l'interfaccia PCI (Peripheral Component Interface) introduce flessibilità nel design di sistema per realizzare prodotti di rete destinati al mercato SoHo.
Infolink: http://www.amd.com/connectivitysolutions/au1500

IL FUTURO DI INTERNET PASSA DAL NAMEX RAGGIUNTO UNO STORICO ACCORDO CON L' INTERNET SOFTWARE CONSORTIUM (ISC) PER LA PRIMA INSTALLAZIONE ITALIANA DI UNA REPLICA DELL' F ROOT NAME SERVER 
Roma, 11 luglio 2003 - Il Consorzio NaMeX e l'americana Internet Software Consortium (ISC) sono orgogliosi di annunciare la recente conclusione dell'accordo che porterà a Roma, presso la sede del NaMeX, la prima ed unica installazione italiana di una replica dell' F-Root Name Server, che proprio ISC gestisce a Berkeley in California, rendendo così Internet più sicuro e la rete italiana molto più veloce ed affidabile. Il Consorzio NaMeX nasce a Roma nel 2001, con il patrocinio dell'ANFoV, l'Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione, come un consorzio di ISP neutrale e senza fini di lucro, con lo scopo di rendere più professionale la gestione di un Internet Exchange Point (IXP - Punto di Interscambio) nato spontaneamente per l'esigenza degli ISP stessi. Nell'ultimo anno il NaMeX ha registrato una crescita senza precedenti. Da maggio 2002 a giugno 2003 il traffico scambiato è passato da circa 90 Mbps (Megabit per secondo) a 500 Mbps di picco, realizzando una crescita di più del 500%. Gli ISP afferenti a NaMeX sono al momento 17, tra cui i maggiori fornitori d'accesso Internet italiani, come Telecom Italia, Wind, Mc Link, Tiscali ed altri. ISC (Internet Software Consortium) e il suo prestigioso Presidente Paul Vixie, padre di molti standard in uso in Internet, gestisce f.root-servers.net , uno dei Root Name Server, i server DNS centrali di Internet. I Root Name Server sono delle centrali indispensabili per il funzionamento di Internet, tappa di passaggio obbligatoria per ogni richiesta di indirizzo I.P. in Internet (sistema DNS). Nel mondo esistono solamente 13 Root Name Server: dieci negli USA, in posti strategici come la NASA, la US Army, ecc; uno in Giappone e due in Europa, in Gran Bretagna e in Svezia. E' evidente come il numero limitato di Root Name Server costituisca potenzialmente un pericolo per la sicurezza ed il funzionamento di Internet. Nel caso che un attacco distribuito riuscisse a mettere fuori uso tutti i Root Name Server, la rete Internet sarebbe virtualmente paralizzata. La soluzione tecnica BGP Anycast, ideata da Vixie e ISC, che permette di replicare il Root Name Server F, fa sì che un attacco distribuito abbia così un effetto limitato sugli utenti che hanno accesso al Root Name Server replicato. Inoltre la prossimità del Root Name Server, rispetto all'utente finale, aumenterà l'efficienza della risoluzione dei nomi DNS. Come spiegato da Paul Vixie, storica figura nel mondo di Internet e Chairman di ISC, fino ad ora tutti i Root Name Server gestiti da ISC si trovavano negli Stati Uniti. "Per difendere l'intera comunità di Internet da attacchi già tentati in passato - afferma Paul Vixie - abbiamo deciso di creare delle repliche dell' F-Root Name Server in altri paesi e In Italia è stato scelto il NaMeX di Roma." "Siamo orgogliosi di essere partner in Italia di ISC nella gestione della replica del F-Root Name Server, - commenta Renato Brunetti, Vice Presidente di NaMeX - scelta che oltre a rendere più sicura la rete Internet mondiale, implicherà un drastico miglioramento dal punto di vista dell'efficienza e della sicurezza per tutti gli ISP afferenti al NaMeX e, di conseguenza, per l'intera rete italiana, dato che questi ISP rappresentano una consistente porzione dei fornitori di accesso Internet." Infolink: www.namex.it 

JUNIPER NETWORKS ESTENDE L'OFFERTA SERVICE-BUILT EDGE VERSO NUOVI E REDDITIZI MODELLI DI SERVIZIO PER RETI BROADBAND LE NOVITÀ ANNUNCIATE PERMETTONO DI INNOVARE I SERVIZI IN MODO RAPIDO E SCALABILE 
Sunnyvale, 10 luglio 2003 - Juniper Networks Inc. (Nasdaq: JNPR) ha reso noto di aver ampliato il proprio portafoglio Service-Built Edge con alcune novità studiate per permettere di supportare e scalare nuovi servizi in maniera economicamente conveniente migliorando nel contempo la redditività dei servizi tradizionali. I service provider impegnati a trasformare le loro attività per fare fronte alla diminuzione dei margini ed alla flessione dei fatturati potranno trovare nelle funzionalità Service-Built Edge un grado rivoluzionario di automazione operativa e di supporto di servizi sofisticati per introdurre ulteriori modelli di servizio all'interno di mercati già maturi o emergenti. "Con le proposte Service-Built Edge di Juniper Networks abbiamo potuto trasformare la nostra proposta di servizio broadband da una struttura a prezzo flat a un modello pay-per-use grazie alla funzione di allocazione dinamica della bandwidth", ha dichiarato Berit Svendsen, Chief Technology Officer di Telenor. "La tecnologia Juniper Networks ci permette di offrire ai nostri clienti un maggior grado di flessibilità nei servizi di cui hanno bisogno, mantenendo nel contempo al minimo i nostri costi operativi. Ciò ha condotto non solo a un incremento della nostra base di abbonati broadband, ma ha soprattutto innalzato il fatturato medio di ciascun abbonato". "La tecnologia broadband nell'ambito delle architetture edge rappresenta l'elemento infrastrutturale più critico per la redditività dei service provider", ha osservato Tom Nolle, Presidente e CEO di CIMI Corporation. "Con le novità annunciate da Juniper per la propria offerta Service-Build Edge, Juniper sfrutta innanzitutto la superiorità della propria strategia dedicata alla periferia delle reti broadband e, in secondo luogo, affronta alcune delle problematiche maggiormente sentite in questo settore come la garanzia del servizio e il protocollo IPv6. La combinazione rappresentata da Service-Built Edge e dall'approccio complessivo Juniper MINT (Model of Integrated Network Transformation) dà vita a una soluzione infrastrutturale potente e flessibile che può essere applicata a qualunque servizio carrier e modello di redditività osservato finora". Le novità Service-Built Edge - Servizi per mercati di piccole dimensioni: la nuova piattaforma Juniper Networks ERX-310, la più compatta della linea E-series, propone un interessante valore economico nelle installazioni a bassa densità; Servizi Internet per classi di servizio differenziate: Ethernet Services Physical Interface Card (PIC), un nuovo modulo di interfaccia M-series, introduce funzioni granulari QoS (Quality of Service) e di billing per ciascuna VLAN permettendo di definire nuovi modelli di servizio Ethernet; Estensione a costi convenienti di servizi Ethernet multipoint: Juniper Networks Virtual Private LAN Services (VPLS) amplia il portafoglio VPN più completo del settore consentendo ai provider di estendere Ethernet multipoint attraverso l'ambito metropolitano per raggiungere nuovi mercati; Incremento della redditività: il modulo SDX-300 Service Deployment System Application Admission Control garantisce una gestione efficace ed efficiente in caso di congestione della rete; Infrastruttura B-RAS scalabile ed economica: con una scalabilità di 48.000 utenti contemporanei senza degrado di performance, Juniper Networks propone il primo supporto B-RAS IPv6 di DSLAM collegati via Ethernet e servizi di accesso remoto protetto; Funzionalità di billing complete: con architetture hardware e software specifiche denominate J-Flow, via Adaptive Services PIC, vengono introdotte funzioni ad alte prestazioni per la misurazione dei flussi consentendo di effettuare flessibilmente le attività di fatturazione, pianificazione del traffico e monitoraggio della sicurezza. "Con i deployment Service-Built Edge attivi presso la maggior parte dei più importanti service provider, Juniper Networks ha dimostrato la propria capacità di proporre le soluzioni di cui i clienti hanno bisogno per trasformare le rispettive attività di networking", ha sottolineato Kevin Dillon, Director of Portfolio Marketing di Juniper Networks. "In modo coerente con il framework MINT, Service-Built Edge fornisce agli operatori di rete la base necessaria per dare vita a nuovi modelli di servizi che possono essere erogati sempre e ovunque con una maggior redditività". 

CHLORIDE GROUP PLC: CRESCONO GLI UTILI OPERATIVI 
Londra, 11 luglio 2003 - Considerando gli scenari macroeconomici e la forte contrazione che si è determinata in alcuni segmenti, i risultati evidenziati da Chloride Group PLC confermano la solidità della multinazionale, leader nel mercato delle soluzioni di power protection (UPS). Pur rilevando un lieve decremento del 4% nelle vendite complessive,il gruppo ha conseguito notevoli risultati in termini di utili, cash flow e incremento nella vendita di servizi. In particolare, Chloride Group PLC ha maturato: Utili operativi pari a 7.1 milioni di sterline con una crescita del 40% rispetto al 2002 (5.0 milioni di sterline). Il cash flow è passato da 1.8 milioni di sterline del 2002 a 11.9 milioni di sterline nel 2003. Aumento del 13% nelle vendite dei servizi. Il dividendo si è mantenuto costante (1.6p per azione) riflettendo i piani di sviluppo a medio e lungo termine del gruppo. "Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti. Chloride può contare su un forte consolidamento della propria posizione in Europa e America, paesi che rappresentano il core market del gruppo. Inoltre, confidiamo di raggiungere un buon posizionamento anche in Medio Oriente ed Estremo Oriente, mercati dove Chloride sta allacciando proficue partnership con i propri investitori", ha commentato Keith Hodgkinson, Chief Executive di Chloride Group PLC In Italia, Chloride Silectron, polo produttivo della multinazionale, ha evidenziato un andamento economico in linea con i risultati della Capo Gruppo. 

IL BIG-IP BLADE CONTROLLER SI ARRICCHISCE DI NUOVE FUNZIONI 
Milano, 11 Luglio 2003 - F5 Networks ha potenziato il BIG-IP Blade Controller con le più recenti funzionalità del software BIG-IP per l'Application Traffic Management. Il Blade Controller, introdotto poco più di un anno fa, è diventato rapidamente uno standard per la gestione razionale del traffico dati sui blade server, garantendo ottime prestazioni, scalabilità e disponibilità alle applicazioni impiegate. La nuova versione del BIG-IP Blade Controller comprende anche le funzioni Universal Inspection Engine (UIE) per il controllo accurato dei pacchetti scambiati sul network, il Dynamic Reaping che consente la massima protezione e sicurezza contro attacchi DoS (Denial of Service), il Syn Check contro gli attacchi SYN Flood, lo Switching SOAP/XML per la gestione delle applicazioni sui web service e l'OCSP (Online Certyificate Status Protocol) che protegge le applicazioni da accessi non autorizzati. Le nuove caratteristiche consentono al BIG-IP Blade Controller di ottimizzare le prestazioni dei blade server, utilizzando misure preventive contro qualsiasi problema a livello applicativo, del server o del network. Questo permette forti economie di scala e notevoli risparmi gestionali, sia in termini di personale tecnico da impiegare che per tempistica di settaggio. Recentemente F5 Networks ha avviato una partnership con HP e Altiris allo scopo di offrire una soluzione comune per l'impiego semplificato ed efficiente dei blade server. F5 Networks ha integrato, grazie all'interfaccia iControl, le caratteristiche di scalabilità del BIG-IP Blade Controller all'interno della suite Altiris per la gestione dei server. A sua volta HP, sfruttando le risorse messe a disposizione da F5 Networks e Altiris, offre ai propri clienti tutti i benefici dell'impiego di una infrastrutura adattiva su blade server ProLiant BL, anche attraverso il software disponibile nell'HP ProLiant Essentials Rapid Deployment Pack. "Il nuovo BIG-IP Blade Controller conferma l'impegno di F5 Networks nel favorire l'impiego dei blade server" afferma Giovanni D'Urso, Sales Director per i Paesi dell'area mediterranea. "Stiamo lavorando al fianco di Altiris e HP per garantire a tutti i nostri clienti la massima prestazione alle loro infrastrutture IT e siamo convinti che i vantaggi derivanti dall'impiego dei blade server siano estremamente vantaggiosi, sia in termini economici che gestionali". F5 Networks Infolink: www.f5.com 

LA TECNOLOGIA DIGITALE DI ALIAS|WAVEFRONT POTENZIA LA CREATIVITÀ DI SEAT 
Milano, 11 luglio 2003 - Alias|Wavefront, società SGI (NYSE: SGI), annuncia che SEAT S.A., di proprietà del gruppo Volkswagen, ha utilizzato Alias StudioTools- software CAID (computer-aided industrial design) leader di mercato - nella progettazione di alcuni tra i più innovativi modelli tra cui Salsa, Salsa emoción e Tango. Il centro tecnico SEAT a Barcellona si serve di StudioTools quasi in ogni fase del processo di sviluppo, dai primissimi stadi della concettualizzazione fino alla progettazione dei più piccoli dettagli e rifiniture. Il software CAID è utilizzato per la modellazione, i rendering, l'Animazione, la visualizzazione in tempo reale e i processi di ingegnerizzazione inversa delle automobili che sono state esibite ai più prestigiosi saloni di veicoli nel mondo intero. Manel Garces, responsabile della progettazione delle superfici al centro tecnico di SEAT, ritiene che il software di Alias "sia assolutamente il migliore per i progetti iniziali. È il metodo più rapido per i designer che vogliono cominciare i propri lavori partendo da uno schizzo. Si è inoltre rivelato eccezionale per attività di rendering e modellazione e questo spiega perché sia il software più utilizzato da tutti coloro che desiderano potenziare la propria creatività". Garces racconta che i designer di SEAT trovano facile e intuitivo utilizzare StudioTools per modellare le proprie idee iniziali e dare al prodotto una definizione di base. A questo punto si avvalgono degli avanzati tool di modellazione e di valutazione delle superfici per dar vita all'esecuzione finale, aggiungendo simulazioni dei materiali e delle texture così perfette che diventa difficile distinguere se un'immagine è reale o virtuale. La vettura Salsa di SEAT è scaturita dalla combinazione di un minivan coupé con la base del modello Leon, dopo aver sviluppato centinaia di progetti dallo schizzo di partenza. Il lavoro di styling in 3D è stato condotto in parallelo con la realizzazione del modello tecnico (individuazione della posizione delle ruote, dei sedili...) così che ogni cosa si armonizzasse perfettamente. Una volta che i due elementi si sono integrati, la forma fisica è stata modellata in argilla e riprodotta sia attraverso la fresatura del modello, sia manualmente, fino alla sua perfetta definizione così da essere pronta per la presentazione in occasione dei saloni. Garces ritiene che la tecnologia digitale abbia consentito al design delle automobili di compiere incredibili passi avanti. "Lavorando con StudioTools, siamo in grado di abbreviare significativamente i tempi. Per esempio, i modelli che precedentemente necessitavano sei anni di sviluppo possono oggi essere su strada in soli tre anni. Utilizzando i tool di visualizzazione di Alias, la fattibilità del modello può essere definita senza dover necessariamente passare attraverso la produzione dello stesso". StudioTools ha permesso a SEAT di ottenere una considerevole riduzione nei tempi di sviluppo dei progetti attraverso migliorie quali una concettualizzazione corretta e più rapida. I designer sono in grado di realizzare sofisticate simulazioni di materiali, texture e colori, di valutare superfici e di creare presentazioni di prototipi virtuali incredibilmente accurate. Il software ha inoltre consentito al team di design di ottenere considerevoli risparmi nel processo di costruzione dei prototipi fisici. gedas iberia, il rivenditore di Alias|Wavefront in Spagna, ha seguito tutta l'installazione di StudioTools nei processi di produzione di SEAT, provvedendo al training e alla manutenzione di tutte le infrastrutture, così come ai servizi di consulenza. "Lavorare con gedas ha notevolmente facilitato l'utilizzo del software e, soprattutto, ci ha consentito di essere assolutamente all'avanguardia", asserisce Manel Garces. 

IBM ENLISTS DEVELOPERS TO Help AUTOMATE PRIVACY MANAGEMENT 
Segrate, 11 luglio 2003 - New tools are available at no charge on IBM's alphaWorks Web site to help independent software vendors (ISVs) and enterprises link new and existing applications with enterprise privacy management software, such as IBM Tivoli Privacy Manager. This represents an important new capability that developers can use to build automated privacy protection into existing and new applications to help protect privacy. Automated privacy management helps companies enhance brand value and reduce the costs of managing privacy across the enterprise. By automating privacy enforcement and auditing tasks, companies can reduce costs and increase productivity. Using the two new tools -- the Reference Monitor for Tivoli Privacy Manager and Declarative Privacy Monitoring for Tivoli Privacy Manager -- developers can reduce the time and expertise needed to create new monitors for their applications. These monitors link new and existing applications to privacy management software, allowing developers to build privacy rules and audit reporting into the applications without having to hard-code privacy functions into each individual application. By making applications "privacy aware" automatically, updating privacy policies can become easier and more manageable. For example, a developer of Java(tm) 2 Enterprise Edition (J2EE) financial applications can use Declarative Privacy Monitoring for Tivoli Privacy Manager to help protect sensitive, personal financial data contained in Web-based Java applications without requiring modifications to Java code. This technology allows J2EE Web applications to be deployed to work with Tivoli Privacy Manager without having to modify the application code. IBM Tivoli Privacy Manager monitors applications or databases and authorizes access to personal information based on business purposes defined in an XML-based privacy policy administered from a central server. When new or updated private data is submitted or updated, the monitors automatically collect consent information and create an audit trail of the access requests and directs Tivoli Privacy Manager to record information about the data submission. The application monitor collects: those data is being accessed; who is accessing the data (application and/or user); time that the access occurred; whether the access complied with the policy in effect. "Protecting privacy is an industry-wide concern, and IBM is developing new technology to make it easier to build privacy enforcement into privacy-sensitive applications of any size," said Arvind Krishna, vice president of security products, Tivoli Software, IBM. "Major software vendors, custom application vendors and enterprises must take an active role in automating privacy management to reduce privacy violations and reduce privacy enforcement costs." 

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