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9  FEBBRAIO 2004

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SISTEMA DI NAVIGAZIONE “GALILEO”: IL CONSORZIO GUIDATO DA EUTELSAT CON FIAT, AENA, HISPASAT E LOGICACMG È STATO PRESELEZIONATO PER LA CONCESSIONE

Milano,  9 febbraio 2004 - Galileo Joint Undertaking, a Bruxelles ha annunciato che il consorzio di imprese guidato da Eutelsat con Fiat, Hispasat, Aena (Aeropuertos Españoles y Navegación Aérea) e Logicacmg è stato preselezionato per la prossima fase della Concessione Galileo. Galileo Joint Undertaking gestisce per conto della Commissione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea il progetto della Ue per lo sviluppo di un nuovo sistema avanzato di navigazione satellitare. “Eutelsat e le aziende del consorzio esprimono grande soddisfazione: ora parteciperanno alla seconda fase dei negoziati per l’assegnazione della Concessione Galileo”, ha dichiarato il presidente di Eutelsat, ing. Giuliano Berretta. “Siamo pronti per discutere con l’ente che assegnerà la concessione, Galileo Joint Undertaking, nel merito del piano di business, del modello di finanziamento e degli aspetti giuridici per l’operatività del sistema Galileo. Riteniamo che le imprese del nostro consorzio, i cui core-business vanno dal segmento spaziale allo sviluppo di applicativi al settore finanziario, siano in grado di portare al tavolo di Galileo un vasto patrimonio di esperienza che copre globalmente la catena del valore del progetto, dallo spazio alle applicazioni”.

PEDOFILIA: GASPARRI, PIU' DENUNCE SU ON LINE GRAZIE A VIGILANZA
Roma, 9 febbraio 2004 - ''Le denunce di episodi di pedopornografia sono state nel 2003, 712 contro le 552 del 2002. Se poi pensiamo che nel 1998 erano solo 8, e via via sono aumentate nel corso degli anni vuol dire che questo aumento di dati, da un lato inquietante, e' indice di un impegno crescente della polizia postale e del governo''. E' quanto afferma il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, intervenuto oggi alla presentazione delle attivita' svolte e dei risultati ottenuti in questi ultimi anni dalla polizia postale e delle comunicazioni sul fronte della pedofilia e sicurezza delle reti.Il ministro ha ribadito che l'impegno del governo per il contrasto delle pedofilia e' da considerarsi a 360 gradi: ''L'ultima, in ordine di tempo, nostra iniziativa -dice Gasparri- e' il codice di autoregolamentazione 'internet e minori' in cui sono coinvolti anche i providers e le associazioni di volontariato perche vogliamo che l'espansione della rete debba per forza accompagnarsi alla piena accettazione di alcune regole per arrivare a stimolare e informare anche le famiglie, ad un uso corretto della rete informatica''. ''Oltre a queste attivita' -spiega il ministro- che sono piu' di carattere morale ed etico, e' fondamentale l'azione di contrasto egregiamente esercitata dalla polizia postale e delle comunicazioni che ha portato in questi ultimi anni ad un incremento crescente del numero delle denunce. Credo che ci sia una crescita -aggiunge- dell'azione tesa a contrastare l'uso illegale della rete e anche e a proporne un uso piu' corretto''. Quali le difficolta' riscontrate nell'effettuare questo tipo di indagini? ''Bisogna certo individuare i comportamenti reali -dice il ministro- non basta infatti che una persona si connetta ad un determinato sito. L'azione della polizia e' proprio quella di, navigando sotto copertura, stanare colui che non e' solo un navigatore curioso ma qualcuno che si procaccia e commercia immagini e cerca contatti fisici. L'italia in questo ha conquistato una forte consapevolezza grazie proprio all'operato delle forze dell'ordine preposte''. ''Come ministero abbiamo promosso il codice 'internet e minori', e nei giorni scorsi il Consiglio degli utenti ha assunto un'iniziativa analoga -ricorda Gasparri- a livello europeo, durante la presidenza italiana, ho chiuso il dossier facendo nascere l'agenzia 'Enisa' una struttura europea per la sicurezza delle reti che attraverso lo scambio di notizie e procedure favorisce la collaborazione tra gli stati membri dell'Unione nella lotta al crimine informatico. Sara' questo lo strumento di supporto della pubblica amministrazione e delle imprese per rendere piu' sicure le infrastrutture di rete''.Il ministro osserva che, quindi, man mano che cresce la rete, ''bisogna ad imparare ad usarla con piu' consapevolezza. E' un po' -conclude Gasparri- come le automobili: quando ce n'erano di meno in circolazione c'erano meno semafori, meno controlli e meno rischi, quando poi sono aumentate anche le regole sono diventate per forza piu' precise''.

FINSIEL:AL VIA UN NUOVO STRUMENTO INFORMATICO PER LA LOTTA ALLA CRIMINALITÀ
Roma, 9 febbraio 2004 - Finsiel, la Bu It Mercato di Telecom Italia, in Raggruppamento Temporaneo d’Impresa con Hewlett Packard, si è aggiudicata la gara indetta dal Ministero della Giustizia, per la realizzazione e gestione di una banca dati centralizzata delle informazioni sui beni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali, nell’ambito delle misure di prevenzione patrimoniale. Il sistema Sippi (Sistema Informativo Prefetture e Procure dell’Italia Meridionale e Costituzione della Banca dati dei beni sequestrati e confiscati), finanziato dal Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia 2000- 2006” , costituirà uno strumento strategico nella lotta alla criminalità organizzata. Sotto il profilo tecnologico la soluzione Finsiel si caratterizza per l’adozione di piattaforme innovative quali Hp, Rdbms di Oracle e dell’architettura Microsoft (.Net e Biztalk 2002), per la cooperazione dei servizi applicativi. Il sistema integra, infatti, il patrimonio informativo di diverse amministrazioni coinvolte nell’iter procedurale: il Ministero dell’Interno per la fase di proposta dei provvedimenti di sequestro e confisca e per i pareri sulla destinazione dei beni, il Ministero della Giustizia per la fase giurisdizionale dell’adozione del provvedimento, il Ministero dell’Economia e Finanze per la fase di amministrazione dei beni. Finsiel, oltre a progettare e realizzare il Sistema Informativo, provvederà alla manutenzione evolutiva del software, a fornire servizi di help desk e all’addestramento del personale, attraverso formazione in aula e training on the job.

CLAMOROSA DECISIONE DEL GIUDICE: LE SPESE DI SPEDIZIONE DELLE BOLLETTE SONO ILLEGITTIME!!! PARTONO MIGLIAIA DI RICORSI PER RIAVERE INDIETRO LE SPESE DI SPEDIZIONE DELLE BOLLETTE DEL TELEFONO. SUL SITO DEL CODACONS IL MODELLO PER FARE GRATUITAMENTE IL RICORSO
Roma, 9 febbraio 2004 - Una nuova bomba giudiziaria viene dal Codacons che prosegue a battersi per eliminare balzelli illegittimi e vergognosi a carico degli utenti. Come tutti sanno molte società addebitano in bolletta all’utente la voce spedizione delle bollette. Una tassa ingiusta a cui il consumatore è costretto a sottostare poiché compresa tra le altre voci delle fatture. Un balzello adottato da molti gestori di servizi che ogni anno porta via milioni di euro agli utenti. Facciamo qualche esempio. Telecom. La società telefonica impone 0,20 euro per spese di spedizione ad ogni bolletta. Le bollette sono semestrali, quindi ogni utenza pagherà in un anno 0,20 euro x 6= 1,2 euro. 1,2 x 21.000.000 (utenti telecom 2003) = 25.200.000 euro all'anno ingiustamente sottratti ai consumatori. Wind Infostrada. La spedizione della bolletta costa 0,50 euro iva esclusa. 0,50 x 6= 3 3 x 7.500.000 (utenti rete fissa)= 22.500.000 euro all'anno ingiustamente sottratti ai consumatori. Vodafone. La spedizione della bolletta costa 0,75 iva esclusa. 0,75 x 6= 4,5 euro 4,5 x 20.500.000 (utenti Vodafone)= 92.250.000 euro all’anno ingiustamente sottratti ai consumatori. A questi casi si possono aggiungere ad esempio le banche, molte delle quali addebitano le spese di spedizione degli estratti conto. Così ogni anno escono dalle tasche degli utenti parecchi milioni di euro (solo 140 milioni se si considerano le voci sopra indicate), e se consideriamo da quanto tempo la spedizione delle bollette viene addebitata ai consumatori, i numeri salgono incredibilmente fino a raggiungere cifre astronomiche. Ma adesso le cose potrebbero cambiare. Il Codacons ha infatti vinto una importante causa dinanzi il Giudice di Pace di Catanzaro. L’associazione, nelle persone degli avv.Ti Francesco Di Lieto e Maria Stefania Valentini, aveva intentato il ricorso per conto di un utente calabrese (una casalinga di 42 anni residente a Catanzaro) che contestava l’addebito in bolletta di 0,20 euro a titolo di spese di spedizione. Il Giudice, avv. Luciano Pallini, nel confermare la condanna a Telecom Italia alla restituzione degli 0,20 euro ha così disposto: “Come pacificamente ammesso dalle parti a norma dell’art. 21 del Dpr 633/1972 nel testo vigente, “le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo”. Poiché secondo la previsione del primo comma dello stesso articolo “la fattura si ha per emessa all’atto della sua consegna o spedizione all’altra parte”, è opinione del giudice che la consegna e la spedizione facciano parte dei “conseguenti adempimenti e formalità” che “non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo”. Le articolate argomentazioni di parte opponente al fine di distinguere “l’emissione” della fattura dalla sua “spedizione” onde legittimare la richiesta di rimborso delle spese e dell’Iva sulle di esse, pur offrendo qualche suggestione di plausibilità non sono affatto persuasive”. […]L’opposizione va dunque rigettata e l’opposto decreto ingiuntivo confermato e dichiarato esecutivo”. Ed è proprio questo il fronte su cui il Codacons avvia una nuova campagna. “Questa sentenza – afferma il Presidente Codacons, Avv. Carlo Rienzi – deve essere applicata a tutti gli utenti costretti a pagare le spese di spedizione della bolletta. Adesso partiranno migliaia di cause analoghe per liberare una volta per tutte l’utente dalla tirannia delle società”. “E abbiamo anche denunciato alla guardia di finanza la indebita tassazione di una spesa non dovuta per legge” Da oggi sul sito dell’associazione www.Codacons.it è disponibile un modello che gli utenti possono gratuitamente scaricare per intentare analoga causa dinanzi ai giudici di pace di tutta Italia.

INCHIESTA ALTROCONSUMO SUGLI INTERNET PROVIDER: LA VELOCITÀ È UN MIRAGGIO COSÌ COME L'ASSISTENZA
Milano, 9 febbraio 2004 - Esiste un abisso tra la velocità promessa dai provider e quella effettivamente raggiunta dai navigatori, l’assistenza è insoddisfacente e la posizione dominante del fornitore più forte, Telecom Italia, schiaccia i concorrenti: a rimetterci è sempre il navigatore, in termini di qualità del servizio e di possibilità di scelta. Questo il quadro tracciato dall’inchiesta che Altroconsumo ha condotto con 110.000 misurazioni realizzate da utenti di tutta Italia grazie a www.Provailtuoprovider.org, sito di Altroconsumo; per ogni provider è stata rilevata sia la velocità di download che di navigazione, oltre che la qualità e tempestività dell’assistenza fornita. L’associazione indipendente di consumatori ha segnalato i risultati dell’inchiesta all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e al commissario europeo Monti, chiedendo di intervenire per monitorare e impedire pratiche di posizione dominante, con il monito degli esempi negativi per gli utenti di Francia e Germania. Inoltre, data la distanza abissale tra le velocità di connessione e di download promesse dai provider e quelle realmente raggiunte dai navigatori, come per gli abbonamenti venduti “Adsl 640 kbps” con una velocità media effettivamente raggiunta di 274 kbps, ovvero meno della metà, Altroconsumo ha segnalato all’Antitrust pratiche di pubblicità ingannevole: le prestazioni promesse da tutti gli operatori presenti sul mercato della banda larga producono negli utenti aspettative che non trovano riscontro nella realtà. Altroconsumo ha anche scritto al ministero delle Comunicazioni e a quello per l’Innovazione e le Tecnologie chiedendo che lo sviluppo della banda larga rispetti i principi di libera concorrenza e di protezione dei consumatori, e sia esteso capillarmente a tutto il territorio, dato che l’accesso alla Rete deve essere considerato un servizio universale. Il servizio di raccolta dati di www.Provailtuoprovider.org  è sempre attivo, e Altroconsumo  www.Altroconsumo.it  invita gli utenti a partecipare all’indagine, che continua.

TELEVOICE È LA NUOVA DENOMINAZIONE ASSUNTA DA GIALLO VOICE LA SOCIETÀ FA CAPO AL GRUPPO TELECOM ITALIA MEDIA
Milano, 9 febbraio 2004 - Televoice Spa. (100% Telecom Italia Media) è la nuova denominazione assunta da Giallo Voice Spa, tra i leader in Italia nella gestione in outsourcing di Contact Center e di servizi di Telemarketing e Teleselling. Il cambiamento rientra nell’ambito delle operazioni successive alla scissione parziale proporzionale di Seat Pagine Gialle Spa, a seguito della quale la società scissa, a cui fa capo Televoice, ha assunto il nome di Telecom Italia Media. Televoice fonda il suo successo sulla ventennale esperienza delle due società storiche che la compongono: Call Center Services, specializzata in servizi di call center e Teleprofessional, leader in azioni di telemarketing e teleselling. Con 1000 operatori, 500 postazioni e 10 milioni di contatti gestiti all’anno, Televoice mette a disposizione dei propri clienti un’ampia gamma di servizi tra cui azioni di lead generation, qualificazione e gestione database marketing, segreterie organizzative eventi, indagini di mercato, vendita telefonica, gestione ordini, supporto alla rete commerciale, customer service, help desk e recupero crediti. “La nostra mission – dichiara l’amministratore delegato Giacomo D’amato – è offrire a realtà aziendali di ogni settore e dimensione gli strumenti e i servizi per gestire ogni fase della relazione tra azienda e clienti: dalle attività volte ad attrarre il cliente (fase di marketing), all’acquisizione vera e propria (vendita telefonica) fino al customer service (assistenza post-vendita), generando quel circolo virtuoso che porta alla fidelizzazione del cliente.” Grazie alla lunga esperienza in questo mercato, Televoice può contare oggi su una clientela consolidata che spazia dal mercato business al consumer, abbracciando quasi tutti i settori di attività. Tra i maggiori clienti vi sono importanti società leader nei settori Finanziario e Assicurativo, Media e Entertainment, Automotive, Hi-tech, Informatica e Telecomunicazioni. Importanti progetti sono svolti inoltre per aziende dei settori Food & Beverage, Abbigliamento, Vendita per corrispondenza, Farmaceutico e No Profit. Con l’occasione del cambio di ragione sociale, anche il sito web aziendale è stato completamente rinnovato: il nuovo sito www.Televoice.it  dedica un’ampia sezione ad alcuni tra i progetti più interessanti realizzati fino ad oggi per i clienti, mentre un’altra pagina illustra i vantaggi dell’outsourcing nella gestione della relazione con il proprio target di riferimento.

LYCOS E NEWSIC SEMPRE PIÙ SINONIMO DI SPERIMENTAZIONE ED INTERAZIONE SUL WEB “CRISTINA NON LO SA”, IL NUOVO SINGOLO DEGLI OTTO OHM SCARICABILE GRATUITAMENTE DA LYCOS.IT E NEWSIC.IT
Milano, 9 febbraio 2004 - Lycos, portale Internet leader in Europa con oltre 25 milioni di utenti, continua insieme a Newsic nel 2004 a sviluppare progetti entertainment nel segno della sperimentazione e dell’interazione. Otto Ohm, per promuovere il nuovo album “Pseudostereo”, fissano un appuntamento con la propria musica offrendo il singolo “Christina Non Lo Sa” in download gratuito da Lycos e Newsic per soddisfare non solo i propri fans ma anche tutto il pubblico che li segue con fedeltà da ormai quattro anni. Lunedì 9 febbraio alle ore 15.00 l’appuntamento è on line con la band; i fans degli Otto Ohm potranno chattare dal vivo direttamente da www.Lycos.it e da www.Newsic.it  L’incontro rappresenta l’occasione per interagire direttamente con uno dei gruppi più attenti alle potenzialità di comunicazione del mezzo Internet. Otto Ohm sono sempre stati protagonisti di iniziative che attraverso internet hanno avuto come fine principale quello di coinvolgere direttamente il pubblico e farlo interagire con la band stessa: la filosofia degli Otto Ohm è quello di creare una “community” composta da pubblico e artisti, in grado di scambiarsi stimoli, idee, files e quanto possa servire a diffondere un messaggio musicale e non solo. Lycos Chat, presente in 11 paesi europei, è la chat più innovativa ed entertainment del web con 4.000.000 di utenti in Europa ed oltre 320.000 utenti registrati in Italia. Le star della musica hanno trovato in Lycos il luogo ideale per interagire con i propri fans; nel 2003 i maggiori artisti italiani ed internazionali tra i quali Will Young, Le Vibrazioni, Gemelli Diversi, Dj Francesco, Zarrillo, Massimo Priviero, Litfiba, Irene Grandi, hanno scelto di chattare su Lycos confermando il posizionamento leader di Lycos nell’ambito community ed entertainment.

LA FIRMA DIGITALE PER TUTTI I SISTEMI E LE APPLICAZIONI
Milano, 9 febbraio 2004 - Con il 2004 sono entrate in vigore diverse normative che direttamente richiedono l'utilizzo di una qualche forma di firma digitale per "certificare" le transazioni elettroniche. Il protocollo informatico e' il cambiamento piu' importante e rilevante che impone alla Pa di trasformare quelle montagne di faldoni cartacei che assediano gli archivi in comodi faldoni elettronici che costano meno, sono piu'facili da consultare ed infine risparmiano centinaia di migliaia di alberi. Un altro evento normativo rilevante riguarda la legge sulla "privacy" che richiede a chi gestisce "dati sensibili" di segregarli e gestirli con forme di autenticazione e certificazione proprie delle tecnologie riconducibili alla firma digitale. Ancora, dal 1/1/2004 le fatture elettroniche saranno amesse solo se firmate digitalmente. Altri campi d'applicazione stanno fiorendo nel rapporto Pa e cittadino e nei circuiti informativi aziendali interni e intragruppo che fanno riferimento all'infrastruttura tecnologica della Firma Digitale. Il 2004 sara' l'anno della Firma Digitale anche se molti non se ne accorgeranno. Infatti questa tecnologia sara' utilizzata orizzontalmente in diversi contesti e proprio per soddisfare tutte le sigenze raltive all'applicazione della Firma Digitale in processi, documenti e atti ufficiali Digitaltrust ha rilasciato la piattaforma Snc Xml-rpc la prima soluzione interoperabile che soddisfa tutte le esigenze appena viste mediante un sistema semplice e trasparente. In pratica, immaginate un servente che se interrogato correttamente fornisce tutte le funzionalita' richieste e soddisfa la complessa normativa italiana per la validita' egale. Utilizzzando questa piattaforma e' possibile applicare questa complicata tecnica senza avere impatti rilevanti sui flussi applicativi e logici preesistenti. L'installazione sul computer segue le normali procedure analoghe alla maggior degli applicativi commerciali. Il funzionamento, invece, e' ancora piu' semplice. Infatti e' totalmente trasparente all'utente e viene innescato direttamente dalla procedura che ha bisogno di certificare un flusso, una transazione o un oggetto. In questo caso appare all'utente la richiesta di inserimento della Smart Card e del relativo Pin. Questo e' tutto. I costi sono funzione dei volumi e delle personalizzazioni (ad esempio e' possibile mettere il logo dell'azienda o arrivare a farne una veste grafica del tutto omogenea all'immagine istituzionale della stessa). Infolink: www.Signncrypt.biz

TEMPO REALE PER DAIMLERCHRYSLER SERVICES FLEET GRAZIE A SONIC ESB
Milano, 9 febbraio 2004 – Daimlerchrysler Services Fleet Management (Dcs Fleet) ha realizzato un sistema di accesso ai dati in tempo reale ed è stata in grado di incrementare il volume di transazioni del 300% in tre anni grazie alla tecnologia di integrazione di Sonic Software. Dcs Fleet ha iniziato a implementare Sonicmq, il server di messaggistica di Sonic, traendo vantaggio dalla sua robusta infrastruttura al fine di garantire lo scambio di informazioni mission-critical tra settori, non solo, il supporto dei formati standard di interscambio dei messaggi assicurato da Sonicmq ha garantito la disponibilità di un’architettura flessibile e aperta. Dati gli ottimi risultati, Dcs Fleet ha recentemente selezionato Sonic Esb per permettere la migrazione verso un’architettura service-oriented e un framework di integrazione Xml basato su Web service. Dcs Fleet aveva la necessità di disporre di una soluzione che migliorasse la gestione della clientela, riducendo i tempi di elaborazione e semplificando i rapporti con i partner. Per raggiungere questo obiettivo era necessaria un’infrastruttura di integrazione che fornisse ai responsabili dell’azienda informazioni in tempo reale relative a contratti, manutenzione e costi finanziari. E la linea di prodotti Sonic offriva proprio questa funzionalità. “La tecnologia Sonic funziona con qualunque architettura e ci ha fornito un supporto senza eguali nell’integrazione delle nuove applicazioni. Grazie a Sonicmq non abbiamo mai perso un singolo messaggio – anche quando i server erano fermi – e la non-perdita dei messaggi significa soddisfazione completa, sia interna sia esterna”, ha dichiarato Cristof Thomas, Dcs Fleet It e marketing product manager. “Sonic Esb e la Sonic Integration Business Suite ci permetteranno di essere ancora più efficaci attraverso l’adozione di un approccio service-oriented all’integrazione e alla gestione dei processi di business”. I vantaggi assicurati dalla soluzione Sonic saltano all’occhio: il tempo necessario per creare un nuovo file cliente si è ridotto dell’85% e può essere modificato in tempo reale; la disponibilità di report automatici semplifica la gestione del clienti; dati Xml e maggiori prestazioni facilitano l’integrazione business-to-business consentendo operazioni quali ricerche di veicoli cross-business. In aggiunta, la divisione vendite di Dcs Fleet ha registrato un incremento pari al 30% nel volume delle elaborazioni, traendo vantaggio dall’accesso in tempo reale alle informazioni per generare report on-demand la cui preparazione in precedenza richiedeva 5 giorni lavorativi.

RE-LOGISTIC: INNOVAZIONE E COOPERAZIONE NELLA LOGISTICA D’IMPRESA IL PROGETTO, IDEATO DALLA DORICA TRASPORTI, MODIFICHERÀ RADICALMENTE LA LOGISTICA AZIENDALE SECONDO LE LOGICHE DELLA NEW ECONOMY E DELL’OUTSOURCING.
Ancona, 9 febbraio 2003 - Prende corpo un progetto innovativo che darà vita ad un nuovo sviluppo della logistica sul territorio. Si tratta di un piano di cooperazione che vede coinvolti operatori del settore, istituzioni locali, importanti nomi dell’industria informatica e il sistema finanziario. Nato da un’idea della Dorica Trasporti Scarl, Re-logistic è un progetto autorizzato dal Ministero Italiano delle Attività Produttive, finanziato in parte dal Fondo Cooperative e mirato alla creazione di una rete di operatori della logistica e di aziende di produzione che grazie alla propria unione possono accedere ai migliori sistemi informatici e software, per l’attività di logistica, a costi del tutto sostenibili. In questo modo, il settore dei trasporti non sarà più composto solo da spedizionieri e trasportatori, ma da operatori logistici completi, in grado di proporre alla clientela la esternalizzazione dell’intero ciclo logistico. Classificato tra i primi dieci progetti, a livello nazionale, per innovazione e potenzialità di sviluppo, Re-logistic sarà presto operativo per le aziende sia delle Marche sia dell’Umbria, alle quali viene, attualmente, riservata la possibilità di parteciparvi. Tra i partner di progetto nomi illustri, quali Ibm, J.d. Edwards, Algol/proxima, Win 2 Win s.R.l., supportati dalla prestigiosa collaborazione con il Ministero delle Attività Produttive. A presentarlo giovedì 29 gennaio al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona, la società Re-logistic, capofila di un progetto che darà vita ad una vera e propria riconversione logistica delle Pmi. A partire dal 2001, la proposta nasce e si sviluppa attraverso il coinvolgimento di importanti partner commerciali. La Regione Umbria , con la firma del protocollo d’intesa, tra la Dorica Trasporti e i partner economici ed istituzionali della regione, come il Comune di Foligno, la Fils Spa , l’Associazione degli Industriali di Perugia, Confartigianato regione umbra e Confcommercio provincia di Perugia, la Cna e la Legacooperative , ha lanciato il progetto Re-logistic nell’intero territorio umbro. Anche il comune di Ancona ha siglato l’accordo che coinvolge la Confartigianato Marche , la Lega Cooperativa Marche, la Confapi Marche , la Confcommercio Marche e la Dorica Trasporti Scarl. Fino a ieri accedere a sistemi informativi avanzati di logistica poteva sembrare irrealizzabile per le Pmi. Ma a partire dal 2004, con la realizzazione del progetto Re-logistic, sarà operativa, nelle Marche e in Umbria, una rete logistica specializzata, in grado di affrontare qualsiasi problematica si presenti alla piccola e media impresa, che potrà così avvalersi dei servizi più innovativi, personalizzati per il proprio settore e costantemente aggiornati, a costi del tutto sostenibili. Tutto ciò sarà possibile grazie all’unione, alla base di Re-logistic, di aziende operatrici del settore logistica e aziende utilizzatrici dei servizi di logistica integrata. La sfida lanciata dalla globalizzazione viene raccolta, avviando un processo che darà grande valore aggiunto alle nostre piccole e medie imprese.

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