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2004 anno 7°  

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9  FEBBRAIO 2004

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ECCO COME SAPREMO CHI RISCHIA LA MORTE IMPROVVISA IL PROFESSOR GIORGIO GALANTI PRESENTA A FLORENCE HEART I PRIMI TEST SUL NUOVO METODO DIAGNOSTICO CHE SCOPRE LE CARDIOPATIE NASCOSTE. RISULTATI ECCELLENTI: “COSÌ POTREMO FARE SPORT IN SICUREZZA”.

Firenze, 9 febbraio 2004 - – Si trova ancora nella fase preliminare, ma sta dando risultati eccellenti un nuovo metodo diagnostico per scoprire i soggetti a rischio di morte improvvisa messo a punto dai cardiologi specialisti di medicina dello sport Giorgio Galanti (Università di Firenze) e Francesco Furlanello (consulente dell’Istituto Policlinico S. Donato di Milano). Ne ha dato notizia lo stesso professor Galanti intervenendo al congresso Florence Heart 2004 che riunisce a Firenze i più importanti cardiologi italiani ed europei. Lo studio sarà presto pubblicato negli Stati Uniti. Se le aspettative saranno confermate una volta sperimentato su un campione statisticamente significativo, il metodo potrà essere divulgato e consentirà di individuare cardiopatie nascoste o potenziali. Sarà così possibile evitare il ripetersi di casi tragici come quello del calciatore perugino Curi o come quello recentissimo dell’atleta del Benefica Feher, ma soprattutto i non pochi episodi simili soprattutto tra le fila crescenti dei dilettanti e degli sportivi occasionali. Sabato è stata l’ultima giornata di Florence Heart, Galanti che ha presentato una relazione per dare conto dei progressi della sperimentazione. “Finora”, dice, “su 3000 persone sofferenti di cardiopatie abbiamo fatto uno screening su un centinaio di individui con risultati davvero buoni. Ma per ottenere vere certezze occorrono numeri maggiori, almeno 500 pazienti”. Il metodo, alla cui elaborazione ha collaborato il medico fiorentino Paolo Mariotti, consiste in una prova da sforzo per la valutazione della microalternanza dell’Onda T, un’onda presente in tutti gli elettrocardiogrammi e, a seconda di come si manifesta, si può predire se il paziente è soggetto o meno a aritmie mortali. “Questo lavoro”, spiega Galanti, “ha due obiettivi: da un lato mettere in guardia i soggetti a rischio, dall’altro consentire ai cardiopatici di fare attività sportiva in sicurezza”. Si tratta in effetti di un problema socialmente molto rilevante. In Italia fanno sport a vario titolo circa 24 milioni di persone, soprattutto a livello competitivo o agonistico. Aumenta costantemente, peraltro, la quota degli anziani, ovvero di persone tendenzialmente affette da problemi cardiovascolari esposte, di conseguenza, anche ad aritmie gravi o infarto. “C’è anche il fatto”, ricorda Galanti, “che molti cominciano a fare sport a 40 anni. Queste persone farebbero bene a consultare un medico sportivo per accertare se esistono patologie in atto, capire quale sport praticare e come, se vale la pena restare sotto osservazione e per quanto tempo. Il problema più importante, al quale questo nuovo metodo diagnostico intende rispondere, è quello di individuare i soggetti a rischio di morte improvvisa dovuta, nel 95% dei casi, ad aritmie maligne”. Galanti, come noto, è il medico della Fiorentina. Furlanello e la sua équipe studiano le aritmie degli atleti, in totale 2.692, maschi e femmine, italiani e non, età media 21,5 anni, tutti con problemi tali da metterne a rischio la carriera. 56 i casi di arresto cardiaco in allenamento e in competizione, con 23 decessi per morte improvvisa e 33 resuscitati. Nel numero anche 207 atleti di élite protagonisti anche a livello olimpico e mondiale in 32 diverse discipline. L’aspetto singolare è che 85 di essi presentavano un’anomalia cardiaca importante e che 94 (45,4%) sono stati per questo dichiarati non idonei all’attività agonistica. Ben 11 (5,3%) i casi di arresto cardiaco in questo gruppo: 5 le morti improvvise (2.4%), 6 i resuscitati (2,9%). Tra i decessi più clamorosi il calciatore Curi del Perugia, i cestisti Usa Hank Gathers e Reggie Lewis, il campione di hockey Dal Lago, il nazionale del Senegal Foe e il giocatore del Benefica Feher.

IN DIMINUZIONE IN EUROPA I TASSI DI MORTALITÀ PER CARCINOMA GASTRICO: È QUANTO RISULTA DA UN'INDAGINE
Bruxelles, 9 febbraio 2004 - Secondo un'indagine paneuropea pubblicata il 3 febbraio, i tassi di mortalità per carcinoma gastrico nell'Unione si sono dimezzati tra il 1980 e il 1999. Le cifre per l'Europa centro-orientale e la Federazione russa sono leggermente inferiori, con una diminuzione del 45 e del 40% rispettivamente. L'indagine, condotta da un gruppo di ricercatori paneuropeo, ha osservato una costante diminuzione della mortalità per carcinoma gastrico sia nella popolazione di età media che in quella più giovane, suggerendo che tale tendenza possa persistere nel prossimo futuro. Lo studio ha preso in considerazione le tendenze di mortalità per carcinoma gastrico per fasce d'età in 25 paesi europei, nel periodo che va dal 1950 al 1999. In tutti i paesi è stata osservata una costante e decisa diminuzione delle percentuali. Tra il 1980 e il 1999, si è avuta nell'Unione europea una diminuzione dal 18,6% al 9,8% per 100.000 abitanti. Nello stesso periodo le percentuali in Europa orientale sono passate dal 27,9 al 16% e dal 51,6 al 32% in Europa orientale e nella Federazione russa, rispettivamente. Secondo il ricercatore Fabio Levi dell'università di Losanna, 'i risultati sono reali ed importanti, anche se non sono ancora chiare le ragioni di questa diminuzione'. Carlo La Vecchia , dell'università di Milano, crede che essa si debba quasi certamente ad una dieta più sana e più variata, che unita ad una migliore conservazione degli alimenti, a servizi igienici migliorati e agli antibiotici contribuisce all'eliminazione di Helicobacter pylori, un batterio associato al carcinoma gastrico. Su questa riduzione della mortalità è probabile che abbiano influito anche il minor numero di sigarette fumate, almeno per gli uomini, e i progressi fatti nella diagnosi e nella terapia. L'indagine però ha osservato anche considerevoli differenze nei tassi di mortalità da una regione all'altra. Nella Federazione russa, per esempio, i tassi di mortalità sono cinque volte maggiori che in Scandinavia e in Francia, e in generale il carcinoma gastrico è più frequente nell'Europa centro-orientale, in Portogallo, in Italia e in Spagna. Il prof. Coleman , Professore di epidemiologia e statistiche vitali della London School of Hygiene and Tropical Medicine, ha lanciato un allarme quanto al futuro di questa divergenza tra Est e Ovest: 'Le tendenze di sopravvivenza riflettono un sostanziale e crescente divario nella prognosi complessiva del carcinoma gastrico tra Europa orientale ed occidentale. Poiché tutti i paesi studiati dell'Europa orientale stanno per aderire all'Ue, questo solleva un nuovo importante problema di disparità per quanto riguarda la salute in seno all'Unione'. Per leggere un riassunto dell'indagine, intitolata Monitoring falls in gastric cancer mortality in Europe: http://annonc.Oupjournals.org/cgi/content/abstract/15/2/338

IL TEST DEL PAPILLOMA VIRUS: UNA NUOVA ARMA PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL COLLO DELL'UTERO
Milano, 9 febbraio 2004 – Oltre 640 tra ginecologi, oncologi, medici di base e ricercatori hanno aderito alla 2° edizione del convegno organizzato sabato 7 febbraio all’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele per fare il punto su una grave e diffusa patologia, il cancro del collo dell’utero, che colpisce ancora un numero troppo elevato di donne, ma che, se identificato nelle primissime fasi del suo sviluppo, è l’unico tipo di tumore curabile al 99%. In Italia ogni anno vengono diagnosticati 3.500 nuovi casi di tumore della cervice uterina che, dopo il tumore al seno, è la seconda causa che più incide sulla mortalità femminile (1.800 decessi all’anno). Oggi sappiamo che questo tipo di tumore ha per il 99,7% dei casi un’origine virale: recenti studi hanno dimostrato che il Dna del papillomavirus umano (Hpv) è presente, infatti, in tutti i carcinomi del collo dell’utero e nelle lesioni che lo precedono. Questa scoperta ha portato alla realizzazione di un nuovo test, l’Hpv test, che rileva la presenza del papilloma virus umano e di conseguenza è in grado di individuare le donne con un alto rischio di sviluppare il tumore del collo dell’utero. “L’introduzione negli anni ’60 di programmi di screening citologico (Pap test) nella popolazione femminile ha permesso di ridurre del 50-70% l’incidenza del carcinoma della cervice uterina e la mortalità ad esso associata.”, spiega Flavia Lillo ricercatrice del Laboratorio di Virologia dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, “Tuttavia, il beneficio di questi programmi dipende in gran parte dalla capillarità con cui vengono effettuati, dalla frequenza con cui vengono eseguiti e dalla qualità ed efficacia della lettura dei preparati. Nella migliore delle ipotesi, la sensibilità del Pap test nel diagnosticare una lesione cervicale non eccede l’80%…” “Senza quindi nulla togliere all’utilità e al valore del Pap test quale strumento di screening, lo sforzo della comunità scientifica internazionale”, continua Flavia Lillo, “è volto allo sviluppo di tecnologie che possano ottimizzare ed affiancare le procedure convenzionali di prevenzione.” Il nuovo test Hpv, semplice ed indolore, si esegue in ambulatorio con un tampone vaginale che permette di prelevare un piccolo campione di cellule del collo dell’utero. Il test Hpv associato al Pap test dà, quindi, una elevata garanzia di sicurezza diagnostica e preventiva del tumore del collo dell’utero.

L'AVVENTO DI UNA NUOVA ERA NELLA TERAPIA DELLA DERMATITE ATOPICA
Milano, 9 febbraio 2004 - Finalmente anche in Italia i soggetti affetti da dermatite atopica (Da) potranno essere curati con un farmaco innovativo che ha aperto una nuova era nella terapia della malattia. Si tratta di "tacrolimus", il primo imunomodulatore topico non steroideo che viene usato sotto forma di unguento in monoterapia per la cura delle forme moderate-severe della malattia sia negli adulti che nei bambini. Come noto, la dermatite atopica , conosciuta anche come "eczema atopico", è una patologia infiammatoria cronica della pelle,caratterizzata da cute secca, arrossata, intensamente pruriginosa e associata a molti tipi di lesioni cutanee, così come a infezioni batteriche secondarie, in grado di causare essudazione e formazione di croste. Nonostante la Da non sia una malattia fatale, la sua natura irritante, dolorosa e deturpante può influire profondamente sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie,con ripercussioni sia sui fattori psicologici, come l'umore e l'autostima, che sociali e funzionali, come le relazioni interpersonali e le attività quotidiane. È quindi importante per il medico e il malato poter oggi anche nel nostro Paese programmare l'utilizzo di un farmaco innovativo come tacrolimus unguento, in grado di migliorare in modo determinante la qualità di vita dei malati di Da. L'unguento a base di tacrolimus è disponibile nel nostro Paese dallo scorso dicembre ed è reperibile, su presentazione di ricetta medica, sia presso le Farmacie aperte al pubblico che presso le Farmacie Ospedaliere (su prescrizione Ospedaliera, senza oneri a carico del paziente). Presso alcune farmacie ospedaliere il farmaco è già disponibile: per altre occorrerà ancora un po' di tempo. Della dermatite atopica e della nuova cura si è parlato lunedì a Milano in un Incontro cui sono intervenuti il Professor Carlo Gelmetti, Direttore Unità di Dermatologia Pediatrica - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano; il Professor Giampiero Girolomoni, Direttore del Dipartimento di Dermatologia Clinica - Istituto Dermopatico dell'Immacolata - Roma; il Professor Alberto Vierucci, Direttore Clinica Pediatrica 3° - Azienda Ospedaliera Anna Meyer - Firenze.

CONFERENZA SU SCIENZE DEI FITOFARMACI E INDUSTRIA
Mikkeli, 9 febbraio 2004 - Dal 21 al 23 giugno si svolgerà a Mikkeli (Finlandia) Phytopharm 2004, una conferenza su scienze dei fitofarmaci e industria. La conferenza vedrà la partecipazione di eminenti scienziati del mondo accademico, responsabili dei settori industriale e normativo; si prevede inoltre una significativa partecipazione di esperti dei paesi asiatici e della Csi. Questi i temi all'ordine del giorno del programma scientifico: tecnologia e produzione dei preparati farmaceutici; farmacologia dei prodotti farmaceutici a base di piante; moderni approcci all'analisi e alla standardizzazione dei preparati fitofarmaceutici; posto e ruolo dei complementi biologici nei cibi funzionali. Infolink: http://adaptogen.By.ru/congress.html

1 ° CONVEGNO DARWIN DAY. "BUON COMPLEANNO MR. DARWIN!" 1.1 — 12 FEBBRAIO 2004
Milano, 9 febbraio 2004 - Tutti parliamo di evoluzione biologica. Ogni nuovo virus ci obbliga; riflettere sulla probabilità delle mutazioni e sulle strategie di sopravvivenza adottate dai nostri invisibili nemici. La selezione di razze canine giudicate, a torto o a ragione, pericolose per l'uomo ci ricorda che le caratteristiche della materia vivente non sono fissate una volta per tutte e possono modificarsi. Possiamo non rendercene conto, ma la nostra vita di tutti i giorni ci riporta molto spesso ai problemi fondamentali che Charles Darwin aveva affrontato. La prova più evidente della vitalità della teoria dell'evoluzione sta nel fatto che "la teoria di Darwin" è ancor oggi l'unica soluzione che funziona. Già molto tempo prima di Charles Darwin la Terra non era più al centro dell'universo ma orbitava attorno ai Sole, come volevano la teoria di Copernico e le leggi di Newton. Ma l'Uomo conservava ancorai il suo posto privilegiato in un ordine rimasto immutato dai tempi della creazione. Con la pubblicazione de “L ‘origine delle specie”, nel 1859, questa visione del mondo è definitivamente crollata. Tutte le forme viventi, compresa la nostra specie, discendono da un progenitore comune vissuto in un passato remoto Nei centoquarantacinque anni trascorsi dalla pubblicazione de L'origine delle Specie, le scienze biologiche hanno compiuto progressi enormi. La nostra visione della storia della vita sulla Terra si è ampliati enormemente, sappiamo (quasi) tutto dei dinosauri, molte cose a proposito di specie vissute centinaia di milioni di anni fa e qualche cosa sui batteri primordiali di miliardi di anni or sono. Abbiamo decifrato il "codice della vita" - il Dna. - e analizzato il genoma di svariate specie, tra cui la nostra. Le capacità di manipolazione della materia vivente offerte dalle moderne tecnologie sono senza precedenti. Non sono molte però le occasioni di dialogo tra i "darwiniani di professione", tra cui la maggior parte dei biologi e paleontologi, e il pubblico degli interessati. E così il messaggio della teoria dell'evoluzione viene spesso travisato. Applicato a sproposito, o dimenticato proprio quando ce ne sarebbe bisogno. Darwin introdusse la selezione naturale in analogia con la selezione praticata dagli allevatori. Ma l'idea forse "pericolosa" di Darwin è che l'evoluzione degli organismi non ha bisogno di intenzioni e di un'intelligenza. Organizzatrice. La varietà di strategie di sopravvivenza, gli adattamenti a volte incredibili che osserviamo in natura, sono spiegabili con le mutazioni, la variabilità della materia vivente e con l'azione selettiva dell'ambiente, I biologi e i paleontologi, tra loro, hanno un bel discutere. Non sull' evoluzione in quanto casa che c'è stata ma, come tutti gli scienziati, su ipotesi, smentite e conferme relative a fatti particolari. La teoria dell'evoluzione si presta a molte metafore la - "roulette della vita", il "gene egoista" - e attorno a queste metafore si sono combattute e si combattono molte delle battaglie interne alla professione, della consapevolezza che il loro ambito si estende oltre il dominio della biologia. Sono questi spunti di riflessione per una due-giorni di incontri tra persone che, a vario titolo, possiamo chiamare "addetti ai lavori" e diverse fasce di pubblico, L'evento riveste importanza per la domanda di scienza da parte del pubblico e per la presenza di scienziati e filosofi della scienza sia italiani che stranieri. Il convegno aperto a tutti, sarà articolato in tre sezioni. Un incontro dedicato alle scuole - docenti e discenti - per illustrare le idee alla base della teoria dell'evoluzione, il loro interesse filosofico e la loro applicazione pratica, il cono atto di storia naturale che possiamo derivarne, lo statuto particolare della teoria dell'evoluzione nelle scienze naturali. Un incontro dedicato ai musei. T custodi della documentazione fossile che testimoni l'evoluzione come facto si interrogheranno e si lasceranno interrogare sulla valenza della teoria. Dell'evoluzione per la concezione e la realizzazione delle esposizioni. Un incontro per tutti. Biologi e filosofi della scienza, stimolati dalla presenza di un giornalista scientifico, avranno la possibilità di dire la loro sulla teoria dell'evoluzione e il metodo scientifico. Non mancherà, infine, lo spazio per una rivisitazione delle controversie scientifiche che hanno preparata e accompagnato il cammino della teoria dell'evoluzione, con la presentazione di due libri (Raffaello Cortina Editore): L'uomo che scoprì il tempo... James Hutton e “L'età della terra” di Jack Repcheck - Le sopavvivenza del più adatto. Darwkins contro Gould di Kim Sterelny. Museo Civico di Storia Naturale, Corso Venezia 55, Milano Con possibilità di seguire via internet www.Anms.it  Per informazioni Tel 02 88463280

SPAGHETTI AL POMODORO PER DIFENDERE LA PROSTATA
Carrara
, 9 febbraio 2004 – Per difendere la prostata niente di meglio di una dieta a base di spaghetti al pomodoro. Parola di un gruppo di ricercatori dell’università dell’Illinois (Chicago) che hanno appena pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute i risultati di uno studio in cui si esalta il ruolo delle terapie vegetali nella lotta contro alcuni tipi di cancro. Lo studio ha usato come campione un gruppo di 32 uomini colpiti da adenocarcinoma e la ricerca ha appunto messo in evidenza i benefici effetti sull’andamento del cancro della prostata di una dieta ricca di pasta al pomodoro. Rimbalzata oggi a Carrara, ai margini di un convegno sulla fitoterapia organizzato nel quadro di Erbexpo 2004, seconda edizione del Salone dell’erboristeria e del termalismo, la notizia conferma l’efficacia di sostanze naturali (come il licopene, il pigmento rosso dei pomodori del pomodoro, o gli isoflavoni della soia) nella terapia complementare del cancro alla prostata. Ecco come si è svolto lo studio. Tre settimane prima dell’intervento chirurgico sul tumore, i medici hanno sottoposto tutti i pazienti a una dieta a base di pasta condita con sugo di pomodoro contenente circa 26.8 mg di licopene. Prima e dopo le tre settimane hanno anche controllato il sangue dei pazienti per accertare il livello dell’antigene specifico della prostata(il Psa). Un alto valore di Psa è infatti sinonimo di malattia alla prostata e i vari livelli ne indicano l’andamento. Lo studio ha dunque accertato che in tre settimane il livello di Psa è sceso in media del 17,5% e addirittura del 28,3% nei pazienti che avevano mangiato pasta al pomodoro con maggiore abbondanza. Si conferma così, per via alimentare, quanti gli immunologi avevano già scoperto studiando gli effetti del licopene su un campione di fumatori. Sottoposti a terapia con 40 milligrammi al giorno di licopene contenuto in 330 millilitri di succo di pomodoro, i pazienti hanno risposto con miglioramenti statisticamente significativi. Una dimostrazione dell’influenza delle abitudini alimentari sulla biologia del tumore alla prostata è peraltro fornita anche da un studio condotto alla Duke University di Durham (North Carolina). La ricerca ha provato che una dieta povera di grassi ma arricchita di acidi grassi polinsaturi omega-3 può ridurre il livello di Psa e la stessa proliferazione cellulare del tumore. Anche i pazienti sottoposti a questo particolare regime alimentare hanno alla fine esibito differenze statisticamente significative rispetto a pazienti trattati con una nomale alimentazione.

QUELLA LEGGE È UNA VERA INGIUSTIZIA ERBORISTERIA: FEI-CONFCOMMERCIO E UNIVERSITARI DA TUTTA ITALIA A ERBEXPO CONTRO LA RIFORMA APPROVATA DALLA COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA.
Carrara 9 febbraio 2004 - – “Quel progetto di legge sull’erboristeria è tutto sbagliato. Eccone uno nuovo”. Contro il testo unificato approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, gli erboristi della Fei-confcommercio, e gli studenti dei corsi di laurea in Tecniche Erboristiche convergono da tutta Italia domani su Carrara per affermare le proprie ragioni nel corso di Erbexpo 2004, seconda edizione del Salone dell’erboristeria e del termalismo (6 – 8 febbraio) inaugurata oggi dall’assessore regionale Susanna Cenni. Nella circostanza, la Fei organizza una serie di convegni, perlopiù di carattere scientifico, salvo uno, proprio domani, con valenza politica precisa. Il tema: “Laurea in tecniche erboristiche. Quale ruolo per l'erborista tra normative, nazionali ed europee, presenti e future”. La prevista partecipazione dei vertici nazionali Fei, di direttori didattici, docenti universitari e studenti dei corsi di laurea in tecniche erboristiche diventa così occasione per fare del dibattito un momento di discussione e critica. Il presidente Angelo Di Muzio ha intanto messo a punto un comunicato per spiegare cosa non va nel testo licenziato dalla commissione parlamentare: “1) Non si qualifica la figura dell’erborista; 2) non si offre sbocco professionale adeguato ai laureati in tecniche erboristiche; 3) non si valorizza l’erboristeria come pratica tradizionale di difesa della salute con le piante officinali; 4) si confonde il settore erboristico con quello alimentare; 5) si preclude ogni sviluppo dell’erboristeria rispetto alle future norme europee sui “farmaci vegetali tradizionali”. Alla Commissioni Affari Sociali la Fei replica dunque con un proprio progetto di legge e una premessa determinante: “Ovvero”, dice Di Muzio, “che esiste una disciplina autonoma definibile come erboristeria, di cui la materia vegetale è strumento primario, basata principalmente sull’uso di preparati erboristici che hanno lo scopo di conservare salute e stato di benessere”. Quanto all’erborista il progetto ne prefigura uno status ben più elevato dell’attuale: non più negoziante, magari blasonato da studi specifici, bensì operatore sanitario, al pari del dietista, del podologo, dell’ottico. In quanto tecnico esperto di piante officinali e del loro uso, la Fei propone esplicitamente di affidargli il compito di orientare l’utente. La laurea in tecniche erboristiche, del resto, garantisce le capacità dell’operatore. La Fei si batte, in sostanza, perché l’erborista sia riconosciuto come tecnico specializzato in piante officinali e nel loro uso. In altre parole, dice Di Muzio, si tratta di definire l’ambito di competenza e di operatività specifica dell’erborista, l’attività professionale e commerciale e di indicare la laurea in Tecniche Erboristiche e i diplomi in Erboristeria come abilitanti alla professione di erborista. “Va da sé”, aggiunge, “ che occorre anche un albo professionale, un codice deontologico, oltre a una serie di garanzie per chi già svolge la professione. Insomma, ci vuole una legge seria”.

RENAULT TRUCKS HA RICEVUTO IL PREMIO "SANITÀ E IMPRESA"
Milano, 9 febbraio 2004 - Il 19 dicembre scorso, la dottoressa Christine Beauthéac-vignon, medico del lavoro presso Renault Trucks, ha ricevuto il premio "Sanità e Impresa" per il suo lavoro concernente "l'impatto delle mutazioni professionali sulla salute dei salariati", nel corso di una Cerimonia Ufficiale a Lussemburgo. Il premio, conferito da un Club Europeo della Sanità, ricompensa alcune realizzazioni nel settore della sanità, del benessere, della prevenzione ... L'azione della Dottoressa Christine Beauthéac-vignon si è incentrata sul controllo di 120 salariati di Renault Trucks reintegrati nella stessa azienda, ma in mestieri diversi (studio epidemiologico longitudinale su 18 mesi e comparazione con una popolazione campione). Lo studio ha consentito di mettere in evidenza il nascere di disturbi di fronte a un cambiamento di situazione a livello professionale : disturbi del sonno, disturbi digestivi, stati depressivi, aumento del consumo di alcolici e di tabacco. A partire da questa riflessione, sono state messe in opera delle azioni correttive, quali un accompagnamento psicologico attraverso la creazione di "spazi d'ascolto", di questionari rilasciati ai salariati, di schede mediche, di colloqui individuali per le persone coinvolte in questa situazione ... Le disposizioni hanno consentito d'accompagnare in modo ottimale il salariato nel suo cambiamento di posto. "I salariati hanno apprezzato l'iniziativa, Essi si sono sentiti ascoltati, riconosciuti e sono diventati, col tempo, attori della loro mobilità professionale", sottolinea la Dottoressa. Questi lavori hanno permesso di rammentare la necessità di un controllo psicologico , di fronte a tutte le situazioni destabilizzanti. Renault Trucks ha saputo mettere in opera tutti i mezzi necessari per seguire i salariati coinvolti da una mutazione e integra ormai l'aspetto del controllo psicologico nel suo sistema manageriale in seno all'azienda.

E ALLA FINE DELLA FIERA… NASCE UNA NUOVA CITTA’ UN’AGENZIA PER FAR NASCERE NUOVI POLI TEMATICI INTORNO A RHO PERO: CULTURA, INTRATTENIMENTO, AMBIENTE, UNIVERSITÀ, ECONOMIA. IN ZONA, CI SONO GIÀ OLTRE 15 MILA IMPRESE: ECCO I 10 PROGETTI PER LO SVILUPPO
Milano, 9 febbraio 2004 - Non solo fiera, ma anche nuovi poli tematici intorno a Rho Pero: della cultura, dell’intrattenimento, dell’ambiente, delle università, dell’economia. Un centro congressi diffuso nelle 32 ville storiche e nei loro parchi, teatri e cinema per costruire un polo della cultura, legato al già esistente, ma da sviluppare, polo delle università, con residenze per studenti, una rete territoriale di passeggiate e luoghi per il tempo libero, il ciclismo e lo sport lungo i corsi d’acqua, insieme alla conservazione dei parchi naturali e alla ristrutturazione delle vecchie cascine come moderne abitazioni, il rafforzamento dei nuclei industriali e dell’economia esistente. Grazie anche alla crescita di veloci infrastrutture di collegamento. Queste le proposte dell’Osservatorio sull’indotto locale del nuovo polo fieristico Rho Pero promosso dalla Camera di Commercio di Milano, contenute in dieci progetti per lo sviluppo sulla base della ricerca dello stesso Osservatorio realizzata attraverso il Politecnico di Milano “Scenari delle trasformazioni attendibili e desiderabili: le opportunità territoriali”. E per cogliere queste opportunità la proposta di creare un’agenzia, a partecipazione pubblica e privata, che provveda: a selezionare i segmenti di domanda internazionale potenzialmente interessata più coerenti con le caratteristiche produttive e con il progetto strategico dell'area, a gestire le pratiche amministrative in particolar modo le autorizzazioni, in modo da accelerare i tempi, a gestire il patrimonio immobiliare comprese le aree dismesse insieme ad un’efficace politica internazionale di marketing territoriale. Undici i comuni coinvolti: Arese, Bollate, Cornaredo, Garbagnate Milanese, Lainate, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Settimo Milanese, Vanzago. Domani un convegno. Se ne parlerà domani 7 febbraio 2004, all’interno del convegno “Territorio risorse attori. Dal nuovo polo fieristico di Rho Pero allo sviluppo locale”, al Centrho di Rho, piazza San Vittore 24, dalle 9 alle 13. Tra gli altri parteciperanno: Carlo Edoardo Valli, Camera di Commercio di Milano, Augustangela Fioroni, Sindaco di Pero, Paola Pessina, Sindaco di Rho, Marco Di Tolle, Assessore Provincia di Milano, Antonio Pastore, Camera di Commercio, Pier Carlo Palermo, Politecnico di Milano. “ La Camera di Commercio da quasi due anni – ha dichiarato Antonio Pastore, presidente dell’Osservatorio sull’indotto locale del nuovo polo fieristico di Rho- Pero promosso dalla Camera di Commercio di Milano - è attiva attraverso l’Osservatorio sull’indotto locale del nuovo polo fieristico di Rho- Pero. Con l’obiettivo di promuovere un’azione di rete fra le realtà istituzionali, associazionistiche e le forze economiche dell’area. Per indirizzare con linee di azione il processo di trasformazione e sviluppo dell’area. A partire dagli undici comuni direttamente coinvolti”. L’area di Rho Pero: alcuni numeri (elaborazione Camera di Commercio di Milano). 15.564 imprese al terzo trimestre 2003, per 234.765 abitanti, in media quasi sette imprese per 100 persone. Ma anche 32 importanti ville storiche, 19 alberghi, 8 cinema, 8 antichi mulini. Tra i Comuni per numero d’imprese prevale Rho (22%), Bollate (18%), Garbagnate (10%), Settimo (10%), Arese (7%). Per settore nell’area prevale il commercio (30%), le costruzioni (17,5%), manifatturiero (17%), i servizi (15%).  Dalla Ricerca: “Scenari delle trasformazioni attendibili e desiderabili: le opportunità territoriali” A cura dell’Osservatorio sull’indotto locale del nuovo polo fieristico di Rho- Pero promosso dalla Camera di Commercio di Milano, realizzata attraverso il Politecnico di Milano Area di Rho Pero: 9 punti di forza. Quali i 9 punti di forza ? Innanzitutto le potenzialità produttive e scientifiche: Il Nuovo Polo Fieristico con le sue attività espositive, le sue strutture di servizio, un tessuto produttivo e un'imprenditoria vivaci, la presenza o la vicinanza a università, istituti di ricerca tecnologica e scientifica di elevato livello, un patrimonio di aree industriali dimesse utile per l'insediamento di attività produttive di vario genere. Altra carta vincente è l’accessibilità resa possibile da: una stazione ferroviaria per i treni veloci ad Alta Capacità, collegamenti diretti e veloci con il centro di Milano, posizionamento sull'asse tra Milano e l'aeroporto della Malpensa. Ultimi, ma non meno importanti i fattori ambientali e storici: un insieme di parchi e aree verdi, facilmente collegabili, una rete di ville e edifici storici per manifestazioni culturali di pregio. Ecco gli elementi vincenti che rendono il territorio degli Undici comuni: un'area privilegiata per l'insediamento di funzioni e di attività proprie della città globale milanese. Per ottimizzare queste risorse sono stati ideati dieci progetti e formulata la proposta di costituire un’agenzia di marketing territoriale internazionale. Una proposta. La capacità di anticipare la domanda è particolarmente importante sarebbe dunque utile la creazione di un'apposita agenzia, a partecipazione pubblica e privata, che provveda: a selezionare i segmenti di domanda internazionale potenzialmente interessata più coerenti con le caratteristiche produttive e con il progetto strategico dell'area; a gestire le pratiche amministrative in particolar modo le autorizzazioni, in modo da accelerare i tempi; a gestire il patrimonio immobiliare comprese le aree dimesse insieme ad un’efficace politica internazionale di marketing territoriale. 10 progetti Progetto “Circuito della Fiera diffusa”. Il progetto si propone di utilizzare le 32 ville stroiche e ai loro parchi come sedi di manifestazioni legate alla fiera:rappresentazioni di iniziative, lanci di prodotti convegni congressi,spettacoli utilizzando anche vecchie industrie dismesse. Progetto “Tempo libero”. I visitatori e gli addetti della fiera possono rappresentano una potenziale domanda di per diverse forme di comunicazione e intrattenimento (teatro, auditorium, cinema, cabaret, ballo, cura del corpo, ecc.), mescolate ad attività con permanenza di persone (residenza temporanea, ufficio) che diano all’insediamento carattere urbano. Progetto “Ambiente e tempo libero”. Si propone la costruzione di una rete territoriale di passeggiate e luoghi per il tempo libero appoggiata alla rete dei corsi d’acqua naturali ed artificiali (Olona, Villoresi, scolmatori, teste dei fontanili); i percorsi pedonali e le piste ciclabili realizzati su alcune ripe connetteranno spazi per il riposo, per il gioco, per lo sport. Progetto “Ambiente”. L’individuazione di corridoi ambientali a separazione degli insediamenti urbani, da conservare all’uso agricolo od allo stato di natura (boschi e Groane) è la premessa per azioni di tutela e vincoli di inedificabilità. Progetto “Reindustrializzazione”. Conviene avviare una politica territoriale in grado di preservare, anche (soprattutto) a fini produttivi, questo patrimonio delle aree dimesse o in via di possibile dismissione :Alfa Romeo di Arese, Bull e Agip di Pregnana, Citterio di Rho, Italtel di Castelletto, Cornaredo. I modi di intervento nelle aree industriali dismesse debbano essere differenziati ed inseriti in un progetto intercomunale Progetto “Residenza per la popolazione del territorio”. E’ emerso, con particolare evidenza, l’incremento del costo alloggi nel Rhodense, Occorre individuare interventi di edilizia agevolata/convenzionata per i residenti, prevedendo criteri ed indirizzi per la realizzazione di edilizia economica e popolare (anche in locazione). In questo quadro, un’azione che presenta rilevanti sinergie coi progetti precedenti, potrebbe riguardare il recupero a fini abitativi delle vecchie cascine, oggi abbandonate anche con programmi di “autoricostruzione” basate su progetti concordati. Progetto “Gronda nord su ferro”. Nel nord Milano sono localizzati numerosi poli di interesse, università, fiera. Che devono essere serviti con la rete ferroviarie regionali e metropolitane urbane, diminuendo il traffico su strada. Sia il Piano Urbano Mobilità del Comune di Milano che la Provincia prevedono una metrotranvia da Cascina Gobba (Mm2) al Nuovo Polo Fieristico, mentre il Politecnico e Systematica Italia propongono – per la stessa tratta –una linea più capiente e veloce, tipo metropolitana. La linea supporterebbe il nuovo sistema insediativo del nord Milano (Niguarda / Bicocca / Falck Vulcano e le altre aree di Sesto S. Giovanni / recupero area Marelli / San Raffaele) e del nord ovest in particolare (Politecnico / Nuovo Polo Fieristico / Malpensa). Questa linea interconnettendo tutte le metropolitane urbane esistenti, oltre ad alleggerire il traffico stradale proveniente dal nord Milano, faciliterebbe lo sviluppo di attività e creazione di nuovi spazi abitativi. Progetto “Mobilità minuta”. Il progetto (che si avvarrà di quanto già elaborato da comuni, Provincia e Piano Intercomuni Milanesi) prevede interventi di adeguamento della rete di viabilità locale, finalizzati a massimizzare l’accessibilità fra i comuni dell’area ed ai nodi di interscambio con il trasporto su ferro e l’accessibilità, nel rispetto di criteri di: separazione del traffico locale dal traffico su media e lunga distanza; contenimento del traffico di attraversamento dei centri. Progetto “Disegno urbano”. È possibile individuare aree dove proporre un’operazione di vero e proprio “disegno urbano”, riqualificando, sia funzionalmente che architettonicamente, i siti. Si fa riferimento ad aree di grande accessibilità che, adeguatamente infrastrutturate, potrebbero ospitare – oltre ad industrie – residenze; in particolare, i “presìdi universitari” più avanti descritti. Progetto “Sviluppo dell’autonoma produzione culturale del territorio, con un possibile ruolo propulsore delle università”. Per la prossimità degli Undici comuni a diversi centri universitari, il territorio potrebbe ospitare anche residenze universitarie, ben raggiungibili sia dalle sedi collocate nell’area nord di Milano, sia da tutte le altre nove università milanesi.

MA UNA FIERA NON FA PRIMAVERA SVILUPPO DEL TERRITORIO: NON TUTTI I COMUNI HANNO GLI STESSI BENEFICI AZIONI DI SVILUPPO A RHO PERO: LA DIVERSITÀ DENSITÀ NEI COMUNI
Milano, 9 febbraio 2004. La fiera a Rho Pero? Un’opportunità ma non per tutti allo stesso modo. Comuni di prima, seconda, terza, quarta classe: così potrebbe presentarsi la mappa dell’area coinvolta nel nuovo polo fieristico. Una conseguenza delle azioni sul territorio, oggi concentrate in alcune aree, meno presenti in altre. A partire da Rho, centrale nei progetti e nelle risorse attivate, ad esempio di semplificazione amministrativa, piani energetici, di assistenza sanitaria e formazione. Al secondo livello, ad esempio Pero, Lainate e Arese, interessati da azioni ambientali e culturali, oltre che legati alla ex Alfa. Al terzo livello, tra gli altri comuni Garbagnate e Bollate, che vedono attivi interventi in materia ambientale, culturale, energetica, ospedialiera. Al quarto e ultimo livello, ad esempio Pregnana e Vanzago, con meno progetti, tra cui la valorizzazione del sistema bibliotecario e sanitario. Lo dicono i numeri dei progetti attivati sul territorio. Lo confermano 57 interviste a esponenti del territorio dei comuni (sindaci, rappresentati di associazioni, mondo economico). Per loro, a fronte della vitalità del tessuto produttivo, del capitale culturale, ambientale, sociale, umano i timori riguardano: la mancanza di una strategia intercomunale, di un progetto strategico per le aree dismesse, di un adeguato piano di mobilità, problemi di inquinamento ma anche un ambiente non valorizzato, esigenze formative. E verso la fiera? Bene ma si teme la cantierizzazione, la mancanza di infrastrutture e le conseguenti minacce per l’ambiente. Emerge dalla ricerca “Verso la costruzione di una agenda strategica dello sviluppo locale: risorse e attori” dell’Osservatorio sull’indotto locale del nuovo polo fieristico di Rho- Pero promosso dalla Camera di Commercio di Milano condotta attraverso il Politecnico di Milano. All’osservatorio nato da circa due anni partecipano i comuni di Arese, Bollate, Cornaredo, Garbagnate Milanese, Lainate, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Settimo Milanese, Vanzago, un’indagine. Se ne è parlato oggni all’interno del convegno “Territorio risorse attori dal nuovo polo fieristico di Rho Pero allo sviluppo locale”, al Centrho di Rho. “ La Camera di Commercio da quasi due anni – ha dichiarato Antonio Pastore, presidente dell’Osservatorio sull’indotto locale del nuovo polo fieristico di Rho- Pero promosso dalla Camera di Commercio di Milano - è attiva attraverso l’Osservatorio. Con l’obiettivo di promuovere un’azione di rete fra le realtà istituzionali, associazionistiche e le forze economiche dell’area. Per indirizzare con linee di azione il processo di trasformazione e sviluppo dell’area. A partire dagli undici comuni direttamente coinvolti”. La ricerca: densità delle azioni di sviluppo nei comuni dell’area Rho Pero La densità delle azioni di sviluppo nei comuni Attribuendo "pesi" e "densità" alle azioni di sviluppo è possibile descrivere territori emergenti non solo grazie alle grandi emergenze territoriali (Alfa, Fiera ), ma anche dalle risorse - culturali, monumentali, ambientali - e dalla presenza di iniziative economiche orientate allo sviluppo. Comuni di quarto livello con meno densità di politica Al quarto livello appaiono quelli appartenenti al versante nord occidentale - Pregnana, Vanzago, Pogliano -, coinvolti nelle questioni "formali" riferite a Fiera e naturalmente nella gestione dei servizi del rhodense come nel Sistema bibliotecario. Se essi sono apparentemente anche i meno popolosi e i più "periferici" rispetto alla vicina realtà milanese, alcune realtà assimilabili in questa ottica risultano più interessate ad alcune azioni di sviluppo per la presenza sui propri territori da grandi trasformazioni di natura economica. Comuni di terzo livello E' il caso di Garbagnate e Bollate, che pur non facendo parte della gestione dei servizi della circoscrizione del rhodense, sono coinvolti nel Polo Culturale Insieme Groane e nel Consorzio del Parco, ma soprattutto nelle vicende riferite all'ex Alfa Romeo. Se Garbagnate appartiene alla rete ospedaliera, Bollate risulta interessato dal progetto multimisura e da Comunimprese, presentandosi, di fatto, un territorio di maggiore densità di azioni di sviluppo rispetto ai due precedenti "livelli".Sul versante Sud un'analoga configurazione interessa i comuni di Settimo Milanese e Cornaredo, coinvolti rispettivamente - oltre che dalle azioni di sviluppo a cui aderiscono gli undici comui e quelli del rhodense -, rispettivamente dal progetto di Teleriscaldamento e, nel caso di Settimo, del Forum Fiera. Comuni di secondo livello I comuni appartenenti ad un ipotetico "secondo livello di densità" delle azioni di sviluppo sono Lainate e Arese, entrambe interessate ancora dalle azioni di sviluppo che coinvolgono il rhodense e gli undici comuni e dal Polo Culturale Insieme Groane, oltre che, ancora, dalla questione ex Alfa: essi appartengono inoltre entrambi al progetto di Comunimprese, mentre Arese possiede anche progetti di formazione e multimisura. Pero, apparentemente più coinvolto dalle questioni riferite all'insediamento di Fiera rispetto agli altri comuni, presenta, nella rappresentazione, una "densità analoga" di azioni di sviluppo: Teleriscaldamento, Forum Fiera, Comunimprese. Comuni di primo livello Il comune più densamente interessato dalle azioni di sviluppo risulta quindi Rho, cuore del rhodense, appunto, che conferma la centralità - anche dal punto di vista delle risorse - con il coinvolgimento in un alto numero di azioni di sviluppo sovra-comunali - Comunimprese, rete ospedaliera, Teleriscaldamento -, ma anche Alfa, in cui non risulta territorialmente coinvolto ma inserito nei processi; le questioni che interessano Fiera - il Forum - si affiancano a progetti comunali che ne accrescono la "densità". Alcuni Piani e progetti Consorzio dei Comuni per i servizi intercomunali. L’amministrazione del rhodense per la gestione comune di alcuni servizi. Il consorzio è in fase di costruzione. Il Sistema Bibliotecario Intercomunale. Nei Comuni del rhodense - gli undici dell'Osservatorio, Sesto San Giovanni e Legnano - è stato attivato un sistema bibliotecario intercomunale con sede a Rho, che ha già attivato un'unica banca dati, con trasporto libri, e consolida una presenza ultra decennale di biblioteche nella zona. Teleriscaldamento. Il progetto coinvolge i Comuni di Pero, Rho, Settimo Milanese e Cornaredo e ha lo scopo di fornire l’energia a Fiera e al Comune di Pero.rete ospedaliera. E’ in progetto una rete ospedaliera sul territorio, che coinvolge i Comuni di Rho e Garbagnate. Comunimprese. E’ uno sportello unico, una agenzia di sviluppo: coinvolge gli undici Comuni. Si fonda sulla cooperazione fra aziende pubbliche e private per avviare iniziative finalizzate a risolvere problemi di disoccupazione, iniziative di formazione e di sviluppo imprenditoriale. Forum della Fiera. Costituito dai Comuni di Rho, Pero, Garbagnate, Lainate, Bollate, Settimo Milanese; la Fondazione Fiera ; la società Sviluppo Sistema Fiera; la Camera di Commercio; Assolombarda; Api Milano; Associazione dell’artigianato; Legacoop; Comunimprese; Provincia, Regione, Comune di Milano. Propone e valuta linee indirizzo, fornisce indicazioni in relazione alle scelte operative da attuare sul territorio. Area ex-Alfa Romeo/craa. E’ un'area di più di due milioni di mq, progetti per la reindustrializzazione dell'area. Centro Lavoro Nord Ovest. Il Centro Lavoro Nord Ovest è un progetto in atto, promosso dalla Provincia nel ’98, che si occupa di accompagnamento, di regolazione domanda/offerta, di formazione per adulti, sostanzialmente di politiche del lavoro. Università del Lavoro. E’ una proposta dell’Istituto Masini. Esiste un accordo per l'Università del lavoro, presso l'Istituto, con caratteristiche tecnologiche e di ricerca da valorizzare come servizio, come passo avanti verso strategie di sviluppo locale. Al progetto collaborano anche Assolombarda, Cna e Asscomm. Forum del Terzo Settore. Le associazioni e le cooperative appartenenti al Terzo Settore dell’area del rhodense si coordinano e fanno emergere temi di comune interesse. Polo Culturale Insieme Groane. Il Consorzio Insieme Groane nasce da sei soggetti (comuni di Garbagnate, Bollate, Lainate, Arese, Novate, il Consorzio Parco della Groane), come esito dell’esperienza del festival di Villa Arconati. La proposta adottata dalla Provincia ha per obiettivi sono la promozione di eventi e la riqualificazione dei beni culturali e monumentali della zona. Progetto Associazione No’hma. Progetto di teatro con intenti teatrali, culturali e sociali che opera in situazioni di disagio, come le carceri, e che sviluppa percorsi e laboratori che possano aiutare la popolazione ad uscire dall’emarginazione. Parco delle Groane. I Comuni che appartengono al Consorzio sono: Lentate; Misinto; Barlassina; Seveso; Ceriano Laghetto; Cesano; Bovisio Masciago; Limbiate; Solaro; Senago; Cesate; Garbagnate; Arese, Bollate. Si aggiungono Provincia e Comune di Milano. Il Parco è continua sede di progetti. Il Tram delle Groane. Il progetto, anche se costoso, potrebbe fornire un contributo importante alla mobilità sostenibile, ed è condiviso dalle amministrazioni comunali coinvolte. Parco dell’Olona – Contratto di fiume. Oltre al Parco, per l’Olona esiste un “Contratto di fiume” a cui partecipano Regione, Arpa, e i Comuni (deriva dal progetto di riqualificazione del Lambro-seveso-olona), di cui esiste un protocollo d’intesa. Area verde Pregnana Est. La zona verde protetta è oggetto di comunicazione e progettazione con altri Comuni (ad Est), recuperando un fontanile (ripristinando le sorgive, creando una zona di passaggio per gli uccelli, protetta dal Wwf…). Il territorio viene attraversato per un breve tratto dall’Olona ed è toccato anche dal parco Sud.

QUALITÀ DELLE PRESENTAZIONI, CHIAREZZA DELL’OFFERTA, INNOVAZIONI, MOBILITÀ E OTTIMIZZAZIONE DELLO SPAZIO ALL’APPUNTAMENTO DEL SALON DU MEUBLE DE PARIS 2004
Parigi, 9 febbraio 2004 - Inaugurato da Jean-jacques Aillagon, ministro della Cultura e della Comunicazione, e lungamente visitato da Renaud Dutreil, Segretario di Stato alle Pmi, al Commercio, all’Artigianato, alle Professioni liberali e al Consumo, il Salon du Meuble de Paris, primo appuntamento internazionale per il 2004 della creatività nell’arredamento, ha appena chiuso le porte su un’edizione promettente. Il 2004, svoltosi sotto il segno del movimento, è stato infatti l’anno di numerose innovazioni. L’incremento in qualità e in chiarezza dell’offerta-prodotti, cosi come la sua internazionalizzazione – circa la metà degli espositori proviene dall’estero -, la sua modernizzazione e il suo ringiovanimento sono stati un successo così come lo è stato il livello delle ambientazioni realizzate dagli espositori, tutto ciò potrebbe condurre a un risveglio del mercato. Movimenti che confermano l’orientamento del Salon du Meuble de Paris verso il mercato del vivere meglio. Prescripteurs e arredatori ricoprono un ruolo sempre più importante facendo sviluppare al Salone, sempre più ampiamente, i nuovi modi di mostrare e vendere il mobile. Che sia classico o contemporaneo, è indissociabile dalla sistemazione e organizzazione degli spazi. La caduta di confini tra stili e epoche suona oggi come parola d’ordine, il design si concepisce in maniera globale, il “mixage” diventa invenzione, le forme rileggono la storia e affermano la fine del total look. Mix che raccontano un nuovo rapporto con l’abitare: l’art de vivre diventa libertà individuale. Malgrado una congiuntura economica che non ha ancora perso la tendenza negativa, gli espositori testimoniano in maggioranza la loro soddisfazione per quanto concerne i numeri. La frequentazione generale è stata quasi stabile. I compratori francesi sono stati nel 2004 più numerosi, confermando così il Salon du Meuble de Paris come strumento e piattaforma dello sviluppo commerciale. I legami stabiliti durante l’anno con la grande distribuzione hanno portato i loro frutti, come gli sforzi realizzati presso i prescripteurs e gli architetti che, anch’essi, sono stati numerosi nei corridoi del Salone. La nuova organizzazione, Villeage, Métropole e Grand-marché (Mobile classico, mobile contemporaneo, arredamento per la notte, grande distribuzione) ha reso evidente l’interesse dell’aggregazione nelle hall 7.1 e 7.2 delle sedie e dei mobili moderni. Nella hit-parade delle vendite: i mobili in legno massiccio, e tra le linee attuali : Gautier, Jacquelin, Garnier e le sedie, sempre più ergonomiche, di Stressless, e Schillig… L’universo del Grand Marché conferma l’evoluzione generale dell’arredamento verso il moderno. Le nuove collezioni di Forge o di Jefka ne sono esempio. Come quelle di Celio, Parisot, Demeyere…. Quelle di Sourisseau o di Boissigny sottolineano la tendenza del mobile classico verso un plus d’arredamento. In particolare, il mercato del “dormire” sottolinea il fatto che gli specialisti del settore sono sempre alla ricerca di prodotti innovativi e diversificati, di prodotti tecnologici e a forte valore aggiunto. Gli industriali lavorano sulle aree di portanza. Si parla in quest’ambito d’ottimizzazione del confort, di salute, di sicurezza, d’ergonomia, d’ambiente, di rispetto della natura…ma anche, e più che mai, di nuove tecnologie: sospensioni attive, sostegni morfologici ad alta sensibilità, materiali nel ricordo della forma o generati dalla ricerca spaziale… Altra evoluzione importante, i fabbricanti delle attrezzature per il dormire s’interessano ormai non solo al letto per se stesso ma anche all’arredamento della camera. Propongono letti, testate di letto, capezzali… Per quanto riguarda i fabbricanti di piumoni, guanciali… come Lestra o Hüsler, hanno fatto un buon Salone. Sottolineiamo inoltre l’interesse della mostra “Les tout-petits: prévenons les accidents à la maison” ( I piccoli bambini: preveniamo gli incidenti in casa) inaugurata da Renaud Dutreil e organizzata nell’ambito della campagna per la sicurezza domestica del Segretario di Stato al Consumo. Mobili di ieri e mobili d’oggi hanno dimostrato come l’innovazione, motore dello sviluppo del mercato, migliori la sicurezza dei bambini. Malgrado la polemica che si è scatenata, sin dall’apertura, a proposito degli aspetti molto spettacolari dell’ambientazione di questo spazio realizzato da François Muracciole e Daniel Rozensztroch, il Villeage ha ritrovato il suo spirito originario. Ritornato nella hall 4 che l’ha visto crescere, conferma, nella sua nuova configurazione, il gusto dei consumatori per un mobile classico rivisitato dal moderno. Desideri di tradizione, bisogno di rassicurazione, il Villeage 2004 ha attinto la sua nuova forza nella capacità di proporre una gamma molto vasta di stili, di integrare i mobili classici in un ambiente urbano e nella sua capacità di rispondere alle attese delle nuove generazioni di consumatori. Da Marie-antoinette a Le Corbusier, tutte le epoche hanno trovato il loro posto nell’ambito del Villeage 2004. Confine tra il classico e il contemporaneo, il quartiere del Modernismo presentava sia riedizioni sia stanze ispirate a un’epoca considerata, ancora recentemente, avanguardia ma che, dal Xxi imo secolo, appartiene al Classico. Uno spazio importante che potrebbe trovare un nuovo slancio. Per la prima volta, artigiani, ebanisti, laccatori, conciatori, artigiani della pelle e del cuoio, intarsiatori…hanno arricchito il Villeage con nuovi “savoir-faire”. Molto rispettosi della tradizione, si aprono non di meno alle nuove tecnologie: tagli al laser, materiali compositi, e alla lavorazione con le patine, all’introduzione dei colori, all’adozione dei tessuti contemporanei. Artigiani che hanno scoperto con il Villeage un nuovo mercato e sono stati molto bene accolti dai decoratori e dagli architetti d’interni… Tre mostre infine nelle strade del Villeage. La prima rappresentava “Les quatre vies d’un siège”. (Le quattro vite di una sedia). Come un mobile di stile può diventare moderno? Una dimostrazione delle molteplici possibilità che abbiamo di trasformare i mobili che ci circondano. Quattro stili: Louis Xv, Impero, Napoleone Iii, 1930. Da un’unica carcassa di sedia simile in ciascuna di queste epoche, Daniel Rozensztroch ci mostra le evoluzioni possibili…La seconda, “ Intérieurs d’époques” (Interni d’epoca), rappresentava attraverso ventotto fotografie d’opere museali, la storia dal Xvii imo secolo fino al 1925. Infine, “L’art des mélanges” (L’arte del mixage) raccontava l’integrazione di mobili classici nello spazio haussmaniano arredato da uno dei nostri contemporanei. Estesa su 18.000 m² , sotto la direzione artistica di Christophe Pillet, La Métropole diviene nel 2004 indipendente e s’installa nel nuovo padiglione costruito dallo studio di architettura Valode & Pistre, in perfetta sintonia con lo spazio design e contemporaneo del Salone. Un posto chiaro e luminoso adatto alla presentazione delle nuove collezioni, delle nuove tendenze, dei nuovi materiali…. Gli espositori e i compratori hanno molto apprezzato l’ampliamento dell’offerta che è stata loro proposta in particolare con le cucine, i bagni e l’illuminazione. Questa crescita rende La Métropole , l’inevitabile appuntamento del design in Francia. La Métropole ha presentato anche arredi per l’infanzia. Castor&chouca o Zelmo Design hanno, in occasione della loro prima partecipazione al Salon du Meuble de Paris, proposto mobili moderni, colorati e originali per i più piccoli, arredi che sono molto piaciuti ai visitatori. Eté Diffusion, ha lanciato da parte sua un concept di tappeti realizzati sulla base di disegni di bambini. Lo spazio Métropole Lighting ha sottolineato l’importanza crescente della luce in quanto elemento d’arredo a pieno titolo. L’accoglienza molto favorevole dei compratori e degli espositori, tra i quali: Mazzega, Axo Light, Tronconi, Grandina, Alt, Italamp, Murano Due, Punto Luce…permette di annunciare che questa esperienza sarà riproposta e amplificata nel 2005. Tra i numerosi espositori de La Métropole marche prestigiose come, Groupe Cinna-roset, Artelano, Steiner, Flou, Sawaya & Moroni, Duvivier, Driade, Knoll, Tom Dixon, Domeau & Pérès, Lema, Leolux…hanno presentato novità degne di nota e firmate da: Odile Decq, Dominique Perraut, Patricia Urquiola, Antonia Astori, Piero Lissoni, Pascal Mourgue, Arik Levy, Didier Gomez, Eric Jourdan, Peter Maly, Christian Von Ahn…le nuove generazioni figuravano anche con evidenzia grazie alle proposte del Design Lab e alla doppia presentazione del Via. Si sono espresse nell’ambito di “Aides à Projets” e di “Carte blanche” e con la dimostrazione di arredo nomade corrispondente all’evoluzione attuale dei modi di abitare. La loro creatività è rivolta a nuovi modelli d’arredamento e all’ottimizzazione degli spazi da vivere. La soppressione delle barriere si fa notare. Il mobile diventa vano a pieno titolo. L’appartamento molto ammirato e realizzato dal designer Frédéric Ruyant nello spazio Via ne è una prova. Riguardo a Design Lab, ne sottolineiamo la vocazione internazionale, i designer giapponesi hanno raddoppiato la loro partecipazione ed è stato presentato per la prima volta un designer marocchino. Le realizzazioni coordinate da Gilda Bojardi, che illustravano i nuovi modi di abitare, immaginati da Piero Lissoni, Jacopo Foggini, William Sawaya, Christophe Pillet e proposti da Boffi, Boffi Bains, Porro, Living Divani, Andreu World, Santa&cole, Puntmobles, Serralunga sono state molto ammirate dai visitatori. Questi hanno anche concentrato la loro attenzione sulla mostra “Sièges de collection” (Sedie da collezione), un’anticipazione della mostra Design del Fonds National d’Art Contemporain (Fnac) che si svolgerà al Palais de la Porte Dorée nell’autunno 2004 di cui saranno partner Industries Françaises de l’Ameublement e Salon du Meuble de Paris. Infine, i premi del Salon du Meuble de Paris 2004 sono stati consegnati da Jean-jacques Aillagon. Ministero della Cultura e della Comunicazione e Henri Griffon, Presidente delle Industries Françaises de l’Ameublement e Presidente del Salon du Meuble de Paris a due giovani e talentuosi designer. Hella Jongerius ha ricevuto il Premio del Salon du Meuble de Paris dedicato al Creativo dell’anno e Konstantin Grcic, quello del Nombre d’or, riconoscimento al lavoro effettuato con l’azienda Classicon. Il 7 gennaio, sono state due le tavole rotonde che hanno dato il via al Salon du Meuble de Paris 2004. “Comment développer le marché?” (Come sviluppare il mercato?), è la domanda che si sono posti sia l’industria sia la grande distribuzione. Intorno al tavolo: i dirigenti delle insegne But, Conforma, Mobilier Européen (circa il 40 % della distribuzione moderna) e industriali famosi, leader internazionali sul mercato del mobile, come Cinna-roset, Simmons, Gautier. Le prime conclusioni: comunicare meglio e di più, sviluppare la consulenza, rinforzare le ambientazioni…Alle 14, architetti e designer si sono chiesti “comment optimiser l’espace?” (come ottimizzare lo spazio?). Un programma specifico di dibattiti dedicati alla distribuzione era stato stabilito per i giorni successivi. Come per le tavole rotonde, si sono svolti nell’ Espace Forum della Hall 1. Uno spazio pianificato per accogliere in contemporanea la mostra, molto riuscita, realizzata dal Via sul tema della disposizione. Prossimi appuntamenti : Salon du Meuble de Paris : 13/17 gennaio 2005. Imm Colonia : 17/23 gennaio 2005

ELECTRONICASIA 2003:RESOCONTO FINALE EVENTO ELETTRONICA, COMPONENTI E ALTRO ANCORA MANTENGONO I VISITATORI IMPEGNATI E SODDISFATTI
Milano, 9 febbraio 2004 - Una parola ha caratterizzato l’attività commerciale che ha continuato a ripetersi giorno dopo giorno nei 4 giorni di electronicAsia 2003: “impegnati”. Gli espositori sono stati costantemente occupati dagli operatori di settore giunti da molte parti del mondo. Tenutasi dal 13 al 16 ottobre, electronicAsia 2003 è stata celebrata come il Mercato Asiatico per eccellenza per gli articoli elettronici. L’evento ha registrato 552 espositori (di cui il 39% di Hong Kong e il 61% da oltre oceano) comprendenti padiglioni di gruppo dalla Cina Popolare, la Germania , la Corea , Taiwan e il Regno Unito. Degli espositori d’oltre oceano, il 44% arrivava dalla Cina Popolare, il 36% da Taiwan mentre il 20% proveniva da altri paesi. Tenutasi presso il Hong Kong Convention and Exhibition Centre, electronicAsia 2003 ha superato di gran lunga tutte le aspettative, venendo eletta a evento prescelto da espositori e visitatori. La fiera ha registrato un incremento da record nell’attività commerciale e nel numero di visitatori. Evento strategico per espositori e visitatori: Delle molte ragioni citate a testimoniare il successo di electronicAsia come piattaforma di approvvigionamento N.1 per gli acquirenti a livello mondiale, l’evento è stato riconosciuto come punto di incontro centrale e conveniente, un centro di partnership ricco di risorse, una base di conoscenze e informazioni, un veicolo commerciale strategico per alti profili espositivi ecc. Electronicasia 2003 è stata organizzata insieme alla World of Display Technology (una fiera nella fiera) il cui profilo espositivo ha completato quello di electronicAsia, e alla contemporanea Hong Kong Electronics Fair. Entrambi questi eventi hanno contribuito alla sinergia richiesta da espositori e operatori di settore per sfruttare al meglio la loro partecipazione e la loro visita a Hong Kong. Gli espositori, dopo aver partecipato a electronicAsia, sono immediatamente diventati sostenitori leali di ogni evento successivo, proprio per i numerosi vantaggi che rendono electronicAsia superiore ad altri eventi. Quest’anno, electronicAsia ha registrato un incremento nel numero di visitatori (28.622) superando i risultati del 2002 (16.191), un netto aumento del 76%. Questa impennata è ancora più evidente se si confrontano le cifre del 2003 con quelle del 2001 e del 2002, da cui risulta che electronicAsia 2003 ha registrato un incremento rispettivamente del 27% e del 45% nella partecipazione di operatori di settore. I visitatori provenienti dalla Cina Popolare, da Hong Kong, dall’Asia e dall’Europa sono in cima alla lista mentre regioni quali il Medio Oriente, gli Stati Uniti e l’Africa hanno registrato un incremento del 100% od oltre rispetto al 2002. I visitatori rappresentavano principalmente settori come elettronica industriale (30,4%) ed elettronica di intrattenimento e comunicazione (27%). In termini di funzioni lavorative, la maggior parte rappresentava la divisione approvvigionamento/acquisti (29%), registrando un incremento del 20% di direzione aziendale e 24% di vendite & marketing. I visitatori coinvolti nei settori ricerca & sviluppo e design hanno rappresentato un notevole 14% del totale dei visitatori. E, venendo agli obiettivi della loro visita, i visitatori alla ricerca di informazioni e contatti commerciali hanno registrato un sorprendente 88%. Tra questi, il 45% ha partecipato a electronicAsia 2003 per acquisire informazioni sui prodotti e sul mercato e il 43% per concludere nuovi contratti di agenzia, legami commerciali o per piazzare ordini direttamente in fiera. Non sorprende quindi che gli espositori siano stati più che soddisfatti delle vendite e dei contatti commerciali conclusi alla electronicAsia 2003. Un evento proficuo Una peculiarità introdotta sia alla electronicAsia sia alla Hong Kong Electronics Fair, è stata la “Hall of Fame”, che ha rappresentato per gli espositori l’opportunità di accedere ai marchi rinomati di prodotti finiti e componenti presenti sul mercato. L’evento, che ha dato grande enfasi a stile, design e qualità, ha rappresentato un approccio innovativo ben accettato da parte di espositori e visitatori. Tutte le tendenze hanno indicato che electronicAsia 2003 ha dato ottimi risutati, superando addirittura le aspettative degli espositori. Georges Gener, Presidente di Myrra S A (Francia), che partecipava quest’anno per la prima volta, ha affermato che l’evento gli ha consentito di incontrare clienti che normalmente non gli sarebbero accessibili. Dello stesso parere positivo è stato Pierre-aime Despalle, Responsabile della divisione Marketing di Prodotto di Micronas Gmbh (Germania) che ha concluso affermando che l’evento ha costituito il luogo ideale per incontrare i clienti più importanti. La maggior parte degli espositori sta programmando di tornare a Hong Kong per electronicAsia 2004. I commenti più diffusi sono comparabili a quello di Jim Ko, Direttore Marketing della società olandese Ferroxcube che ha dichiarato, “Oserei dire che la fiera di quest’anno è migliore dell’ultima. Molti potenziali clienti giapponesi e persino russi si sono avvicinati al nostro stand …sicuramente saremo di nuovo presenti il prossimo anno. Ormai per noi è una tradizione!” La prossima edizione di electronicAsia è prevista dal 13 al 16 ottobre, si terrà unitamente alla World of Display Technology e sarà organizzata parallelamente alla Hong Kong Electronics Fair. La Hall of Fame sarà una caratteristica costante e si prevede che conquisterà ancora più popolarità tanto tra gli espositori quanto tra gli operatori di settore. I migliori spazi espositivi sono già stati riservati agli espositori che hanno già confermato la loro partecipazione e ad altre società che si sono già iscritte. Electronicasia 2004 è destinata a tenere ancora alta la sua bandiera come fiera regionale del settore elettronico per l’area dell’Asia-pacifico.

FIAT PRESENTA IL NUOVO DOBLÒ M.Y. 2004
Torino 9 febbraio 2004 - In commercio da metà febbraio in Italia, e successivamente negli altri mercati europei, Fiat Doblò si presenta con una gamma rinnovata nello stile e nelle dotazioni, ma soprattutto con due novità di assoluto interesse: il rivoluzionario 1.3 Multijet 16 valvole, disponibile successivamente; e una particolare versione Family, l'unica "sette posti" del segmento. Inoltre, Fiat Doblò Model Year 2004 propone il 1.9 Jtd potenziato da 100 a 105 Cv e i tre nuovi colori di carrozzeria: i pastello Azzurro Mundo e i metallizzati Azzurro Astro e Verde Opale. A richiesta, poi, è possibile avere nella stessa tinta di carrozzeria la parte posteriore che incornicia i gruppi ottici (di serie sulle versioni Active e Dynamic). Novità anche per gli interni, con la plancia bicolore (nera nella parte superiore e grigio/azzurro per la zona inferiore e le bocchette dell'aria) e il quadro strumenti dal design inedito. Cambiano anche i tessuti dei sedili e dei pannelli delle porte anteriori, differenti per ciascuno dei tre allestimenti: Actual, Active e Dynamic. Tra l'altro, queste denominazioni già adottate dallo scorso luglio per il mercato italiano, con il rinnovo della gamma diventano ufficiali per tutti i Paesi europei, in sostituzione dei precedenti Sx ed Elx. Resta invariata, invece, l'elegante ed originale Malibù. Pensata per giovani anticonformisti che amano i viaggi in tutta comodità e le auto capaci di distinguersi, questa particolare versione di Fiat Doblò ha raccolto dal lancio ad oggi oltre 13.000 ordini, un vero e proprio successo. Infine, su tutte le versioni del modello è di serie il sedile posteriore reclinabile e sdoppiato. Dunque, seppure rinnovato nell'estetica e nelle dotazioni, Doblò conferma la propria peculiarità di modello più "anticonformista" della gamma Fiat. Non solo. Il veicolo multifunzionale mantiene ancora una volta la promessa ben sintetizzata nel claim pubblicitario: "Se puoi pensarlo puoi farlo". Infatti, Fiat Doblò My 2004 interpreta in modo originale alcuni dei valori che da sempre appartengono al patrimonio della Casa torinese: una vettura dal chiaro stile italiano che semplifica la vita di tutti i giorni perché pratica, abitabile, versatile ed equipaggiata con moderni propulsori. Ecco allora motori brillanti nelle prestazioni, ma decisamente parchi nei consumi (sono tra i migliori di questa fascia), che rappresentano una valida soluzione sia per l'impiego cittadino sia per quello extraurbano. Tra questi spicca il rivoluzionario 1.3 16v Multijet che eroga una potenza massima di 70 Cv a 4000 giri/min e una coppia di 18,3 Kgm a 1750 giri/min. Si tratta del più piccolo e avanzato tra i diesel a iniezione diretta "Common Rail" di seconda generazione, un vero e proprio capolavoro di tecnologia in miniatura. Compatto e tecnologicamente sofisticato, dunque, il nuovo propulsore spinge Fiat Doblò My 2004 ad una velocità massima di 145 km/h e fa registrare i seguenti consumi: 6,7 l/100km nel ciclo urbano, 4,9 in quello combinato e 5,5 in quello extraurbano. Insieme a questo gioiello dell'ingegneria la nuova gamma di Fiat Doblò propone il potenziato 1.9 Jtd da 105 Cv a 4000 giri/min e con una coppia massima di 209 Kgm (a 1750 giri/min). Insomma, un propulsore progressivo, confortevole e capace di garantire bassi consumi e prestazioni paragonabili a quelle dei motori a benzina: la velocità massima è di 168 km/h mentre i consumi sono 7,5 l/100km nel ciclo urbano, 4,8 in quello combinato e 5,8 in quello extraurbano. Infine, Fiat Doblò My 2004 conferma il collaudato 1.2 da 65 Cv, il brillante 1.6 16v da 103 Cv (da oggi entrambi rispettano i limiti di emissioni Fase 3) e la versione 1.6 Bipower con doppia alimentazione (benzina e metano) che si rivela perfetto per chi viaggia molto e cerca comfort e risparmio, oltre che miglior esempio di rispetto ambientale. Se, quindi, innovazione tecnologica è il primo dei punti di forza di Fiat Doblò My 2004, il secondo è certamente "versatilità". È l'anima stessa del modello, l'approccio "stilistico e progettuale" che ha permesso di concepire uno spazio di assoluto rilievo in soli 416 centimetri di lunghezza, senza rinunciare alla praticità e al comfort. Non solo. Grazie anche al suo stile brioso e originale, Fiat Doblò My 2004 può essere impiegato in situazioni diverse e per gli usi più disparati: ora è il "compagno di lavoro" ideale, dopo è la vettura perfetta per il tempo libero. La migliore dimostrazione di "versatilità" è la nuova versione Family, che offre la possibilità di ospitare a bordo 7 persone su 3 file di sedili. Inoltre, il sedile della terza fila può essere impacchettato a libro per aumentare la capacità del bagagliaio o, addirittura, essere rimosso con grande facilità. Senza contare che i sedili della seconda fila sono reclinabili in modo da rendere ancora più agevole l'ingresso dei passeggeri negli ultimi posti. Innovativo e versatile, quindi, Fiat Doblò My 2004 è anche la migliore espressione della "praticità". Infatti, racchiude in un unico veicolo la spaziosità di un monovolume, la maneggevolezza di una compatta e la robustezza di un off-road. Quarto e ultimo punto di forza del modello è l'"abitabilità". In questo ambito Fiat Doblò My 2004 si pone ai vertici del segmento, come dimostrano una posizione di guida particolarmente alta, a vantaggio del comfort e del dominio della strada; una grande facilità di accesso, grazie ai 1.800 millimetri di altezza; e una capacità del bagagliaio di 750 litri , che diventano ben 3.000 con i sedili posteriori ribaltati (è il migliore della categoria). Insomma, la gamma di Doblò My 2004 offre tante e interessanti novità con le quali intende rafforzare il successo fin qui conseguito dal modello. Basti dire che in Italia, nel 2003, le unità immatricolate sono state quasi 7950 (la versione Malibù rappresenta il 41 % del totale). Volumi che hanno permesso a Fiat Auto di conquistare la leadership assoluta nel segmento P dei veicoli multifunzionali con circa il 33,5% di quota. Successo confermato anche nei maggiori mercati europei: oltre 27.000 vetture immatricolate e una penetrazione media del 10%. Erede di un modello vincente, quindi, il nuovo Doblò punta a raggiungere, entro l'anno, la vendita di circa 32.000 unità e una quota in Europa del 12,4%.

VICENZA ARTE – 5-8 MARZO 2004
Vicenza, 9 febbraio 2004 - Grandi gallerie e grandi opere, emozioni ed eleganza anche nell’edizione 2004 di Vicenza Arte, organizzata dalla Fiera di Vicenza e giunta quest’anno alla sua tredicesima edizione. Dal 5 all’8 marzo, infatti Vicenza Arte presenterà quanto di meglio offre il mercato dell’arte moderna e contemporanea. E’ questo l’unico importante appuntamento dopo la kermesse di Bologna e prima di Mi Art di Milano. Oltre 50 tra le migliori gallerie d’Italia, mostre collaterali di grande interesse per collezionisti e pubblico, un allestimento di grande impatto scenografico, la nuova location nel Salone della Fontana: queste le caratteristiche di Vicenza Arte 2004. Si conferma una volta ancora il principio imposto dai vertici della Fiera di Vicenza di proporre un numero di gallerie selezionate per garantire un livello espositivo qualificato e di prim’ordine, per offrire al visitatore collezionista opere di assoluto pregio, l’opportunità di investimenti “sicuri” o più semplicemente il godimento di capolavori inimitabili. Le gallerie presenti, la maggior parte delle quali è fedelissima all’appuntamento vicentino, sono tra le più importanti del mercato: nomi celeberrimi dell’arte moderna (Tornabuoni, Poggiali e Forconi, Tonelli, Giovanni Di Summa, Vecchiato, Galleria Cinquantasei, L’incontro, Arte e Arte, San Giorgio, L’immagine, Cafiso, Denisi) e altrettanto noti dell’arte contemporanea (Rino Costa, Marchese, Cardelli e Fontana, Astuni, Santo Ficara, Bergamo, Bonelli, Charta, Gariboldi e Arte Capital). Ecco, ancora i nomi più importanti del mercato veneto (Fidesarte, Nino Sindoni, Gmb di Brugni, Luisetto, Cd Studio di Silvestrin, Sgarro, Niselli) ma anche nuovi giovani emergenti come i vicentini Dimitri Gecchele (Dimitri Art Gallery) e Paolo Dosa (Andrearte) e la padovana Michela Zilio (Rossovermiglio). Immancabili, inoltre, Serattini, Dalla Pina, Pivuelle, Bongiovanni, Nuova Bluart di Maloni, Thelesma, mentre dopo il positivo debutto del 2003 ritornano le gallerie, alcune di lunga tradizione come Marco Fioretti di Bergamo e L’immagine di Bari, altre emergenti come Arsmedia, Serego di Verona e Arte Silva di Milano. Debuttano quest’anno a Vicenza, Alandaarte di Carrara, Depart di Milano, Engema di Napoli, Boxart di Verona e la storica galleria Ghelfi, anch’essa di Verona. “L’oggetto e la sua traccia”, mostra collaterale dedicata da Arman A fianco dell’offerta espositiva è stata quest’anno allestita una mostra collaterale di Arman: “L’oggetto e la sua traccia” è il titolo di questa affascinante passerella dedicata all’artista francese e al suo percorso artistico. La mostra è organizzata in collaborazione con la Gmb Arte di Graziano Brugni e dopo Vicenza Arte proseguirà presso la Chiesa dei Ss. Ambrogio e Bellino di Vicenza fino al 18 aprile 2004. Il fuoco è il tema di una suggestiva iniziativa collaterale organizzata dall’Associazione culturale “Arte da mangiare mangiare Arte” che da sempre mette in evidenza la ricerca e la sperimentazione nel mondo dell’arte. Una dozzina di installazioni sul tema del fuoco caratterizzeranno la mostra: il fuoco come elemento ambientale, ma anche mezzo di mutamento e trasformazione e occasione per l’uomo che è cresciuto grazie al suo uso. Si ripropone infine la collaborazione con il Museo Casabianca di Malo, e il suo curatore Giobatta Meneguzzo, autentico patrimonio di opere grafiche e che quest’anno propone a Vicenza Arte un omaggio a Francesco Clemente, esponendo l’opera Senza Titolo, 1973, la sua più grande opera – formata da 22 tavole – del periodo concettuale prima che l’artista divenisse uno dei più importanti protagonisti del movimento della transavanguardia. Vicenza Arte, un punto di vista particolare… per l’arte moderna e contemporanea. Vicenza Arte 2004 - Da venerdì 5 a lunedì 8 marzo 2004

A PADOVA DAL 20 AL 22 FEBBRAIO CI SONO FLORMART/MIFLOR, IL SALONE INTERNAZIONALE DEL FLOROVIVAISMO E DEL GIARDINAGGIO, FORESTRY E TECNOHORTUS
Padova, 9 febbraio 2004 - Fervono i preparativi per il grande appuntamento internazionale di primavera del florovivaismo e del giardinaggio. Dal 20 al 22 febbraio 2004, alla Fiera di Padova c'è la 48° edizione di Flormart/Miflor il Salone Internazionale del Florovivaismo e del Giardinaggio, appuntamento di riferimento per gli operatori del settore. L'ultima edizione ha visto 626 espositori su 21.209 metri quadrati netti  e 26.694 sono stati i visitatori. L'edizione di febbraio del Salone guarda al mercato delle produzioni primaverili, con proposte per verde pubblico, colture mediterranee, agrumi ornamentali, gardenie, hybiscus, produzioni pronte per il mercato. Accanto all'ampia offerta florovivaistica si affianca quella di prodotti professionali che va dai vasi ai terricci, dagli impianti e tecnologie alle macchine e attrezzature per la lavorazione del vivaio, dall'arredamento per esterni all'oggettistica. Infolink: www.flormart.it

IL GRUPPO CIT ALLA BIT 2004
Milano, 9 febbraio 2004 - Per il 6° anno consecutivo il Gruppo Cit parteciperà, in qualità di espositore, alla Bit di Milano dal 14 al 17 febbraio p.V. Il Gruppo sarà presente, con la propria struttura commerciale, presso il pad.11 Stand M22-n23. Dall’acquisizione di Italiatour e Off Shore (avvenuta lo scorso anno) ad oggi sarà proprio la Bit 2004 la prima occasione per il Gruppo Cit per presentarsi alla stampa ed agli operatori del settore con tutte le proprie realtà societarie: Cit Viaggi S.p.a., la rete di distribuzione, Cit Travel Net, la società di franchising, Emotion, T.o sud Americano, Cit Tours, T.o nord Americano, Cit Australia, Italiatour e Offshore, ed infine i T.o Europei Cit Evasion, Evasion, Personal Tours e Frantour Lunedì 16 febbraio alle ore 12.00 presso la sala Marconi di palazzo Cisi, avrà luogo la conferenza stampa dell’Amministratore Delegato Giovanni Natali dal titolo: ‘Cit: da Corporate a Public Company’

A BIT 2004 LE PROPOSTE DI VIAGGIO CARNIVAL, PRINCESS, CUNARD, SEABOURN E PETER DEILMANN
Milano, 9 febbraio 2004 - Giocoviaggi, Tour & Cruise Operator con un ruolo di key player nel mercato crocieristico italiano, è presente a Bit 2004 con una gamma di offerte e di prodotti delle compagnie di crociera di cui è agente generale: Carnival Cruise Lines, Seabourn Cruise Line, Cunard Line, e con i prodotti delle compagnie di crociera acquisite recentemente in esclusiva per l’Italia: Peter Deilmann River Cruises e Princess Cruises. Numerose sono le novità previste. Per Carnival Cruises Lines, Giocoviaggi punterà su due prodotti classici: il pacchetto Miami-vice (1 notte a Miami con 7 notti in crociera a bordo della nave Carnival Triumph) e Caribe Express (1 notte a San Juan + 7 notti in crociera a bordo della nave Carnival Destiny). Accanto ai pacchetti Carnival classici, Giocoviaggi proporrà una soluzione che ha avuto un eccezionale successo nella stagione 2003, e che è ideale per i viaggi di nozze: il pacchetto 14 giorni e 12 notti Salsa y Merengue (con volo dall’Italia, 5 notti a Santo Domingo + volo interno San Juan e crociera di 7 giorni sulla nave Carnival Destiny). Due saranno invece le novità estive Carnival proposte da Giocoviaggi: il Mexi-combo (volo dall’Italia, 1 notte a Miami e 7 notti in crociera a bordo della Carnival Triumph, con l’estensione di 5 notti all inclusive a Cancun al Viva Maja Resort) e l’Happy Aruba (con volo dall’Italia, 4 notti ad Aruba con formula all inclusive e crociera di 7 notti sulla nave Carnival Destiny con imbarco ad Aruba). Allo stand di Giocoviaggi sarà presente anche la compagnia di crociere fluviali Peter Deilmann, per la prima volta in Italia con i propri prodotti. Accanto a itinerari classici lungo i principali fiumi europei (Rodano, Danubio, Reno, Elba) e i loro affluenti, verranno proposti nuovi percorsi come ad esempio le crociere fluviali in Polonia lungo la Vistola , una novità assoluta dal punto di vista crocieristico. Per quel che riguarda Princess Cruises, Giocoviaggi presenterà le destinazioni più in linea con il mercato italiano: l’Alaska, dove Princess è leader, grazie a una flotta dedicata di 7 navi, e il Mediterraneo con crociere di 12 giorni a bordo della lussuosa Star Princess, con una navigazione da Barcellona a Venezia (Gran Mediterranean Cruise), e da Roma a Venezia (Mediterranean/aegean Cruise). Tra gli altri itinerari proposti: i Carabi, il Mar Baltico con una crociera da Copenhagen, e la Polinesia. Per Cunard Cruise Line, Giocoviaggi proporrà le crociere transatlantiche a bordo della nuovissima Queen Mary 2, con partenza da Southampton e arrivo a New York e viceversa. Saranno inoltre presentate, a un prezzo scontato del 50%, le crociere sulla nave Queen Elisabeth 2, con partenza da Southampton verso il Nord Europa e il Mediterraneo. Da non dimenticare è il leggendario giro del mondo sulla Queen Elisabeth 2, con partenze annuali da Southampton il 15 dicembre e ritorno nell’aprile dell’anno successivo. Infine, per Seabourn Cruise Line, saranno disponibili itinerari verso Singapore, Nuova Zelanda, Australia e le più belle destinazioni in tutto il mondo, con sistemazione in suite esclusive a bordo degli yatch di lusso di Seabourn.

“L’IRPINIA CHE NON TI ASPETTI: I CINQUE SENSI DELL’OSPITALITÀ” BELLEZZE E VALORI DELLA PROVINCIA DI AVELLINO SOTTO I RIFLETTORI DELLA BIT
Milano, 9 febbraio 2004 - L’irpinia con le sue bellezze naturali e artistiche, i prodotti della terra e dell’artigianato, le opportunità offerte dall’agriturismo, le testimonianze storico culturali. Il tutto promozionato nell’ambito di un evento, la Borsa internazionale del turismo, in programma dal 14 al 17 febbraio presso la Fiera di Milano. La Camera di Commercio di Avellino sarà presente alla Bit con un proprio spazio, in cui ospiterà rappresentanti di enti pubblici ed organismi del settore, operatori turistici della provincia (alberghi, aziende agrituristiche, campeggi, centri congressi, agenzie turistiche). Domenica 15 febbraio alle 12 si svolgerà inoltre la conferenza “L’irpinia che non ti aspetti: i cinque sensi dell’ospitalità”. L’iniziativa promossa dall’ente presieduto da Costantino Capone mira a diffondere la conoscenza dei più genuini valori espressi dalla provincia irpina, pubblicizzando nel contempo le nuove attrattive offerte da un territorio da sempre portatore della cultura dell’ospitalità. La conferenza della Camera di Commercio avrà come moderatore il giornalista Rai Bruno Gambacorta, curatore della rubrica del Tg2 Eat Parade. Ampio spazio sarà assicurato, oltre che alla presentazione del territorio e dell’offerta turistica, alla promozione delle comunità montane della provincia. Un’attenzione particolare sarà riservata anche a prodotti e piatti tipici e ai pregiati vini irpini, per i quali verrà effettuata una degustazione guidata.

PROMOTION EXPO 2004 PREANNUNCIA IL NUOVO CICLO DI SVILUPPO
Milano, 9 febbraio 2004. Grande aspettativa per la rassegna italiana dell’oggettistica promozionale, che terrà la sua tredicesima edizione annuale in Fiera Milano dal 24 al 26 Marzo 2004 ed è considerata il barometro della spesa promozionale in Italia. La rassegna propone l’oggettistica aziendale in tutte le sue forme e applicazioni. Un mercato immenso, valutato circa 9.500 milioni di euro dalla ricerca Ac Nielsen Cra., e costituito da: Pto (Pubblicità Tramite Oggetto): gli articoli pubblicitari e personalizzati; Regali d’affari, ovvero gli omaggi aziendali per scopi di relazioni pubbliche; Oggetti premio, offerti nelle promozioni, concorsi, cataloghi a punti. Parteciperanno all’esposizione circa 300 operatori specializzati, produttori, importatori, distributori e agenzie, che animeranno l’evento fieristico esponendo la loro variegata offerta. Sono attesi circa 9.000 visitatori professionali. Promotion Expo 2004 interpreta il suo ruolo di riferimento del settore anche organizzando il premio dell’eccellenza, il Gift Award, alla cui assegnazione possono partecipare tutti i visitatori con un semplice e coinvolgente sistema di votazione. Diversamente dalle precedenti edizioni, il Salone dei Materiali Pubblicitari per il Punto Vendita e il Salone della Creatività e dei Servizi Promozionali non si svolgono a Promotion Expo, ma hanno dato vita a una nuova rassegna autonoma e concomitante: Pop & Mkt Service, nel pad. 8. La visita a Promotion Expo 2004 e la partecipazione ai convegni è gratuita e riservata agli operatori economici. Fiera Milano – Ingresso Porta Metropolitana- Padiglione n. 9. Orario di apertura: dalle ore 9.30 alle 18.00.

UN NUOVO PALCOSCENICO PER LA COMUNICAZIONE “BEYOND THE LINE”
Milano, 9 febbraio 2004. Pop& Mkt Service è la nuova rassegna espositiva della comunicazione sul punto vendita, dei servizi promozionali e delle agenzie di marketing e si svolge in concomitanza con la rinomata Promotion Expo. La complessità dell’offerta dei servizi “below the line” si esprime in decine di specializzazioni, tra le quali i manager delle aziende utenti talvolta faticano a identificare con certezza e rapidità le strutture professionali in possesso delle competenze richieste. Pop& Mkt Service si propone di contribuire sia alla netta definizione delle specializzazioni operative sia allo sviluppo di contatti approfonditi tra domanda e offerta. I visitatori, infatti, potranno usufruire sia di presentazioni personalizzate da parte delle agenzie espositrici, sia di un consistente programma di approfondimento professionale, partecipando a workshop, seminari e tavole rotonde. Il calendario dei convegni, in fase di definizione, prevede gli incontri organizzati da Adico (Associazione Direttori Commerciali e marketing), Popai (Point of Purchase Advertising Institute), la tavola rotonda Ops coordinata da Sergio Totti sul tema "Punto Vendita: stupire, coinvolgere, comunicare, vendere" e Giorgio Di Bernardo per la presentazione del premio Visual Art Display; Assocomunicazione è presente con un evento sul tema del field marketing; infine il convegno Ops coordinato da Giovanni Gallazzi sulle implicazioni fisco – legali connesse alle attività promozionali. La manifestazione espositiva ospiterà anche la nona edizione della mostra del Pop Award, il premio di eccellenza della comunicazione sul punto vendita. Pop& Mkt Service è una iniziativa di Ops, organizzatrice di Promotion Expo ed editrice di “Promotion Magazine” e dell’annuario “Pagine Blu della Promozione”. La manifestazione si svolge in Fiera Milano, nei giorni 24, 25 e 26 marzo 2004. La visita a Pop & Mkt Service e la partecipazione ai convegni è gratuita e riservata agli operatori economici. Ingresso da Porta Spinola, Padiglione n. 8. Orario di apertura: dalle ore 9.30 alle 18.00.

CHANTECLER E GUIDO LEMBO… L’ESSENZA DI CAPRI TRA GIOIELLI, AMORI E MUSICA PER LA SETTIMANA DI SAN VALENTINO
Milano, 9 febbraio 2004 - Sarà Guido Lembo, protagonista delle notti Vip capresi dell’Anema e Core, ad animare i due giorni d’inaugurazione della mostra fotografica “ I Grandi Amori”, che la maison di alta gioielleria Chantecler ha organizzato per la settimana di San Valentino nei giorni giovedì 12 e venerdì 13 febbraio 2004 dalle 17.30 alle 19.30 Chantecler con i suoi gioielli da sogno e Capri con la sua atmosfera da fiaba sono stati spesso, anzi spessissimo, i perfetti complici di grandi storie d’amore. Quelle storie d’amore che hanno fatto sognare il mondo, quei sorrisi a volte felici e a volte imbronciati a causa dei paparazzi, nei quali il mondo ha cercato di identificarsi… o forse solo … “ancora” di sognare. Amori veri, intensi, divenuti leggenda. Una Mostra che è un vero tributo all’Amore e ai personaggi che con un gioiello della maison hanno suggellato il loro amore di una vita, di un periodo o forse solo…di una stagione. La magia e il fascino di autentiche favole moderne rivivranno nella mostra fotografica delle coppie entrate nel mito, che hanno affidato ad un gioiello Chantecler il proprio messaggio d’amore. Gioielli preziosissimi carichi di emozioni senza tempo che, oggi come ieri, sono simboli di forti sentimenti e di momenti unici da ricordare. Momenti unici come quando Onassis affidò ad uno splendido collier e ad un anello realizzati da Chantecler, il compito di riconquistare la moglie Jaqueline. E quando Henry Fonda nella boutique caprese della maison rimase affascinato dalla leggerezza di alcune spille preziosissime, che acquistò come regalo di anniversario per la moglie. Pegni d’amore rigorosamente griffati Chantecler, per rendere eterne promesse e per portare un sorriso sul volto delle donne amate. Ingrid Bergman si illuminò quando il marito Roberto Rossellini le fece dono di una stupenda parure, acquistata proprio in quella boutique caprese dove lei amava trascorrere i suoi pomeriggi, sbirciando incuriosita tra le novità. E ancora, la gioia di Audrey Hepburn nel ricevere la raffinatissima spilla ordinata dall’innamoratissimo consorte Mel Ferrer e l’indimenticabile sorpresa commissionata da Richard Burton per un’ignara Elisabeth Taylor, che lascio’ Capri e saluto’ Salvatore Aprea, fondatore della maison Chantecler, dicendo quanto fosse triste per non essere riuscita a convincere il marito ad acquistarle il collier che tanto le era piaciuto. E dal quale divenne poi inseparabile.

AL TEATRO CARCANO DI MILANO LA COMPAGNIA CORRADO ABBATI IN "TEA FOR TWO" (NO, NO NANETTE)
Milano, 9 febbraio 2004 - La prima mondiale di "No, no Nanette" si tenne a Detroit nel 1924. L 'anno successivo venne presentata l'edizione londinese al Palace Theatre e nel settembre dello stesso anno approdò a Broadway al Globe Theatre. Nel 1930 ne fu ricavato un film, non eccelso, con una nuova trama; nel 1940 la Rko ne fa una nuova versione e nel '50 esce "Tea for two" con Doris Day e Gordon Macrae: il film non ha nulla a che vedere con "No, no Nanette", ma la colonna sonora comprende anche le musiche di Youmans, oltre a quelle di altri autori. Negli anni '70 la commedia viene riproposta a Broadway e Londra. Il debutto teatrale italiano risale al 1928 a Parma, dove è accolta con l'entusiasmo riservato all'espressione dell'ultima moda musicale. Invece dell'antica orchestra e delle non meno antiche melodie, questo genere, come riporta un foglio locale, si svolgeva "al suono di un ultramoderno, pazzesco e acrobatico jazz band: tamburi, piatti, trombette, banjo e saxofon. I ritmi sono ossessionanti, non concedono tregua". La televisione italiana la mette in scena due volte: nel 1957 e nel 1975. Autore delle celebri musiche è Vincent Youmans (1898-1946), uno dei maestri della musica leggera americana, la cui scrittura musicale è caratterizzata da semplicità ed essenzialità. La trama: Jimmy è un piccolo editore benestante sposato a Susanna, donna severa e parsimoniosa. Ha tre amanti che lo tengono allegro e contribuiscono a spendere il suo patrimonio. Il suo amico Billy, brillante avvocato, è marito di Lucille, signora elegante e spendacciona. Nanette, invece, è una fanciulla piena di vita che Jimmy e Susanna devono custodire in assenza dei genitori. Susanna la tiene a freno proibendole tutte le distrazioni che potrebbero allontanarla da Tom, un bravo giovane destinato a diventare suo sposo. Jimmy, stanco delle amanti, incarica l'amico avvocato di liquidarle e da qui si dipana una serie di malintesi, trovate, intrecci amorosi che coinvolgono lo spettatore in un crescendo di ilarità fino allo scioglimento finale. Le tre amanti e Lucille insegneranno a Susanna come si tiene un marito e Nanette, capita la lezione, si terrà il suo Tom che di buon grado la sposerà. Interpreti principali: Corrado Abbati (Jimmy), Elisabetta Fantetti (Susanna), Fabrizio Macciantelli (Billy), Antonella Degasperi (Lucille), Marika Marangon (Nanette), Matteo Mazzoli (Tom). Scene di Alfredo Troisi. Costumi di Artemio. Coreografie di Francesco Frola. Regia di Corrado Abbati. Venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 febbraio "Tea for Two" (No, no Nanette) di Otto Harbach e Frank Mandel è in scena al Teatro Carcano di Milano Musiche di Vincent Youmans. Liriche di Irving Caesar e Otto Harbach. Infolink: www.Teatrocarcano.com

AL TEATRO STREHLER (SCATOLA MAGICA), LA SAGRA DEL MERAVIGLIOSO MONDO DI ODISSEO
Milano, 9 febbraio 2004 - La Sagra del meraviglioso mondo di Odisseo, al Teatro Strehler, fino al 22 febbraio 2004, è un percorso realizzato da Antonio Catalano, poeta, attore, narratore, artista poliedrico, intorno al personaggio mitico di Odisseo. Il viaggio di Ulisse attraverso terre lontane e sconosciute diventa quello dell’individuo alla ricerca della propria identità sociale e culturale, conclusione ideale del progetto di viaggio interculturale intrapreso dal Piccolo Teatro nella stagione 2001/02 con Fiabe Mondo e finanziato dal Comune di Milano. All’interno della Scatola Magica (lo spazio che il Piccolo Teatro ha dedicato ai più piccoli), Catalano ricrea una “sagra” di paese, dove “insolite” bancarelle propongono altrettanto “insolite” mercanzie. Sono le zolle delle terre attraversate da Ulisse nei suoi dieci anni di peregrinazioni o le nebbie incontrate durante la navigazione e raccolte in piccole ampolle o il “vero” telaio di Penelope: un’occasione unica per raccontare ai bambini della scuola elementare le gesta di un personaggio che il tempo ci ha tramandato come uno dei più affascinanti e contraddittori. I bambini ascoltano le avventure di Ulisse e tra lo stupore e l’incanto, imparano a comprendere come un viaggio, molto più che un “vagare” da un luogo ad un altro, possa essere occasione di crescita, di scambio, di apertura a nuovi orizzonti. L’odisseo di Antonio Catalano mostra come la condizione di straniero possa trasformarsi in opportunità di arricchimento, di scoperta di identità diverse, di capacità di abbandono dei propri pregiudizi e di ricerca, faticosa ma non vana, di un equilibrio fra la cultura d’origine e quella del paese ospite. Teatro Strehler (Scatola Magica) – fino al 22 febbraio 2004 “Sagra del meraviglioso mondo di Odisseo” Infolink: www.Piccoloteatro.org

LEZIONI DI FOOTBALL AMERICANO IN GALLERIA IN ATTESA DEL JURASSIC BOWL DI DOMENICA 15 AL VIGORELLI
Milano, 9 febbraio 2004 - Da lunedì 9 a domenica 15 febbraio l’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele assumerà contorni nuovi: il “salotto buono” di Milano indosserà idealmente per una settimana i colori del football Usa, trasformandosi in uno scenario capace di evocare tutte le simbologie migliori di quello sport, a partire dall’appariscente tenuta di gioco. All’insegna di casco, casacca e protezioni, la Galleria vivrà la consacrazione del football americano, con la possibilità, per adulti e minori, di divertirsi a simulare azioni di gioco o intrattenersi tra foto e filmati del grande football Nfl. Grazie a Cardioline, tra i supporter del progetto Jurassic Bowl, con la collaborazione di Mediwebnet, il pubblico potrà anche effettuare in Galleria un veloce check up: verrà infatti allestita una postazione per la misurazione della pressione arteriosa. Tramite un elettrocardiografo dell’ultima generazione, sarà anche possibile sottoporsi ad un esame elettrocardiografico che in pochi minuti fornirà una diagnosi dello stato di salute del cuore. Il Super Bowl andato in scena di recente, lo stesso Pro Bowl in programma domenica 8 negli States, nulla hanno a che vedere con questa celebrazione tutta italiana. La “passerella in Galleria” è l’ideale introduzione al Jurassic Bowl, la partita di football americano in programma domenica 15 febbraio allo stadio Vigorelli. Sarà un incontro molto vigoroso e senza venature nostalgiche anche se in lizza ci sono i campioni di un tempo, oggi quarantenni e oltre, denominatisi “Bad Boys”. I nerovestiti affronteranno i campioni d’Europa 2002, la squadra dei Bergamo Lions con l’intenzione di vender cara la pelle. Patrocinato dal Comune di Milano (con il diretto intervento dell’ Assessorato allo Sport), dal Comune di Salsomaggiore e da Milano Sport, l’evento contribuirà a finanziare la scuola di sport per giovani Accademia Gionni Colombo a Milano, la scuola Paolina Uberti per giovani donne a Kabul, la Boomer Esiason Foundation per la lotta alla fibrosi cistica. Il Jurassic Bowl, la sfida del 15 dicembre, avrà luogo al Vigorelli con inizio alle 15.30. La partita più fremente sarà preceduta a mezzogiorno da un incontro tra Rhinos Milano e Lancieri Novara, squadre di giovani che militano nel campionato Nwc. Prima, durante e dopo le partite il pubblico sarà intrattenuto da bande musicali, coreografie, cantanti, sfilate, ospiti, radio, televisione: ci saranno stand alimentari e tecnici, di gadget e musica. I biglietti (15 euro la tribuna centrale, 10 euro quella opposta, 5 euro le curve) sono in vendita in tutta Italia grazie a Ticketone. Infolinik: www.Jurassicbowl.com

EVGENY KRIVOSHEICEV SUI GRADINI PIÙ ALTI DELL’OLIMPO DI GHIACCIO IL CAMPIONE DEL MONDO DI ARRAMPICATA SU GHIACCIO NEL 2002 E NEL 2003 OTTIENE A SAAS FEE UN ENTUSIASMANTE SECONDO POSTO.
Saas Fee, 9 febbraio 2004. E’ stata una gara all’ultima piccozza quella che si è svolta a Saas Fee in Svizzera, dal 22 al 24 gennaio 2004, nell’unica tappa della Coppa del Mondo di Arrampicata su Ghiaccio. In uno dei più singolari e spettacolari siti che da qualche anno ospita l’Ice World Cup, Evgeny Krivosheitcev ha avuto una ottima prestazione ottenendo il secondo posto assoluto in difficoltà ed il quinto posto assoluto in velocità. Altri ottimi risultati impreziosiscono il curriculum di Evgeny, infatti lo scorso dicembre 2003 è salito sul gradino più alto della specialità di arrampicata su ghiaccio in difficoltà in occasione della Final Cup in Ucraina, suo paese natale, e dell’International Master svoltosi a Mosca. Infine la settimana scorsa nella gara di arrampicata svoltasi in Slovienia ha ottenuto il primo posto assoluto sia in velocità che in difficoltà. Kayland, fornitore ufficiale della calzatura da arrampicata Ice Comp usata da Evgeny durante le competizioni, si complimenta anche quest’anno per gli ottimi risultati ottenuti dal proprio atleta.

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