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Notiziario Marketpress di Martedì 11 Maggio 2010
 
   
  SHEN WEI CON LA TRILOGIA RE- PORTA A PARMADANZA 2010 LE SUGGESTIONI COREOGRAFICHE, MUSICALI, SONORE E VISIVE DELL’ORIENTE

 
   
  Parma, 11 maggio 2010 - Con la compagnia che porta il suo nome e la sua ultima creazione Re- (I, Ii, Iii), arriva al Teatro Regio e per la prima volta a Parma, martedì 11 e mercoledì 12 maggio 2010, ore 20.00, l’acclamata Shen Wei Dance Arts New York. Il coreografo che sta incantando le platee di tutto il mondo, nato in Cina quarant’anni fa, figlio di artisti dell’opera cinese, dopo la formazione nelle arti tradizionali orientali, studia danza moderna negli Stati Uniti, arrivando repentinamente al successo internazionale. La commissione della parata coreografica alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici di Pechino è la sua consacrazione. Re- (I, Ii, Iii), reduce dai recenti trionfi statunitensi e orientali, è la trilogia che riassume mirabilmente la raffinata poetica coreografica, estetica e filosofica di Shen Wei. Con il prefisso inglese “re” ad evocare i concetti di rinnovamento e riscoperta, il programma in tre parti nasce dai viaggi di Shen Wei in Tibet (Part I), in Cambogia (Part Ii) e in Cina (Part Iii) e si configura da un lato quale la sintesi di una vita artistica divisa tra i due emisferi, dall’altro come un fiducioso appello alla comprensione reciproca. Con il suo stile originalissimo il coreografo cinese ci accompagna alla scoperta di tre delle civiltà più impenetrabili e affascinanti del mondo, attraverso suggestioni coreografiche, musicali, sonore e visive attinte dal deserto, dalla giungla, dagli spazi sconfinati e dalle megalopoli dell’Estremo Oriente. Part I si ispira ai viaggi di Shen Wei in Tibet. È una danza profondamente personale e spirituale, che si snoda sulle note dei canti tradizionali tibetani e su coloratissimi frammenti di un Mandala tibetano che ricopre l’intero palcoscenico. Nei movimenti coreografici si riconosce l’influenza di alcuni elementi tipici della cultura e della geografia della steppa tibetana, come l’allusione all’insufficienza di ossigeno e alla ridotta forza di gravità. Part Ii è un lavoro su ampia scala che combina due degli stili caratteristici di Shen Wei: tableaux vivants e transference. Ispirato alle forme artistiche tradizionali cambogiane studiate da Shen Wei, alla particolarissima forma degli alberi di banano di Angkor Wat, ai segni buddisti ed induisti impressi sui muri ai tempi dell’antico impero, Part Ii è un lavoro di suggestiva bellezza. L’opera mostra il surrealismo caratteristico di Shen Wei: figure ultraterrene invocano gli intricati e misteriosi fregi dei muri di Angkor Wat, culminando in un tableau umano fatto di corpi scoloriti, nudi, immobili, trascendenti. Suoni provengono da templi dispersi e dimenticati nella vastità della giungla, registrati direttamente in loco; la musica è suonata da un gruppo di artisti locali disabili, vittime delle atrocità dei Khmer Rossi. Celebrando la varietà di linguaggi, culture e tradizioni religiose che caratterizzano la Cina, Part Iii le attribuisce il ruolo di arbitro, passato e futuro, di tendenze, idee e popoli. Shen Wei utilizza la Via della Seta non per guardare al passato, ma come metafora per esplorare il futuro del Paese come crogiuolo di culture, orientali, mediorientali e occidentali, con le miriadi di popolazioni che lo abitano. Nel tipico stile interdisciplinare di Shen Wei – che unisce la danza moderna a elementi presi dal teatro, dalle arti visive, dall’opera cinese, dalla filosofia e dall’architettura – Part Iii è la più ampia e dinamica delle tre creazioni e utilizza immagini, visioni e suoni desunti dall’antica Via della Seta quanto dall’ultramoderna realtà cinese. L’originalità del movimento di Re- Part Iii - virtuoso, vibrante, elettrizzante – si ispira proprio al dialogo tra passato e futuro, individuale e collettivo. Insieme alle impressioni suscitate dall’antica Via della Seta, determinante è stata infatti la partecipazione di Shen Wei alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi del 2008, in una Pechino radicalmente trasformata. La Shen Wei Dance Arts New York ha commissionato la musica al compositore David Lang, vincitore del Premio Pulitzer, e al violinista Todd Reynolds. L’ambiente sonoro integra musica per violino, effetti computerizzati e materiali registrati da Shen Wei lungo la Via della Seta (voci, musica folk, suoni della natura, ecc...). Shen Wei, da raffinatissimo artista totale qual è, ha curato le scene, i costumi e il trucco. Nell’ambito de “La danza dietro le quinte”, prezioso appuntamento con Shen Wei Dance Arts New York mercoledì 12 maggio 2010, alle ore 14.00, nella Sala di scenografia del Teatro Regio, riservato agli allievi di livello avanzato delle scuole di danza, che potranno partecipare a una masterclass tenuta dal maître de ballet della Compagnia Andrew Cowan. Gli allievi danzatori scopriranno così l’affascinante metodo della straordinaria compagnia americana del cinese Shen Wei, basato sull’incrocio di discipline occidentali ed orientali. La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0521 039021 stampa@teatroregioparma.Org ; segr.Stampa@teatroregioparma.org    
   
 

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