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Notiziario Marketpress di Lunedì 20 Dicembre 2010
 
   
  TRENTO: LŽEUROPA PER LA RICERCA E LŽINNOVAZIONE IN TRENTINO CONVEGNO IN PROVINCIA PER IMPRENDITORI E CENTRI DI RICERCA SUL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (FESR)

 
   
  Trento, 20 dicembre 2010 - Si è tenuto il 17 dicembre in provincia un convegno sul tema "LŽeuropa per la ricerca e lŽinnovazione in Trentino", promosso dal Servizio rapporti comunitari e sviluppo locale della Provincia autonoma di Trento rivolto alle imprese e agli organismi di ricerca. Nel corso della mattinata di studio sono stati illustrati gli strumenti di incentivazione alle attività di ricerca e di innovazione e le iniziative realizzabili con il sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo regionale - Fesr in Trentino. Sergio Bettotti, dirigente generale del Dipartimento Innovazione, ricerca e Ict (tecnologie dellŽinformazione e comunicazione) della Provincia ha introdotto i lavori. Nicoletta Clauser, dirigente del Servizio rapporti comunitari e sviluppo locale ha presentato i quattro assi prioritari di intervento del programma operativo Fesr 2007-2013. Michele Michelini, dirigente sostituto del Servizio finanze, ricerca e sviluppo dellŽAgenzia provinciale per lŽincentivazione delle attività economiche ha parlato degli incentivi pubblici nel settore della ricerca, mentre Luca Capra, direttore dellŽarea "Imprenditorialità e Sviluppo" di Trentino Sviluppo Spa ha illustrato lo strumento del Seed Money nella filiera dei servizi a supporto della nuova imprenditorialità. La mattinata si è chiusa con la presentazione di tre casi in cui è stata realizzata una proficua sinergia tra aziende e istituti di ricerca. Per il settore "energia" Michele Gubert ha presentato il progetto "Crisalide"; per lŽIct, Marco Pastore ha parlato del progetto "Piattaforma User-centric per lŽInternet dei servizi"; infine per il Seed Money, Alberto Pozzo ha illustrato il progetto "Garda solar". Sergio Bettotti, nellŽintrodurre i lavori, ha illustrato lŽimportanza che, allŽinterno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - Fesr, rivestono la ricerca e lŽinnovazione, con lŽobiettivo di far nascere in Trentino una filiera grazie anche agli ingenti investimenti che in questo settore si stanno compiendo in questi ultimi tempi. Gli strumenti che abbiamo a disposizione non sono pochi, ha detto Bettotti. "Abbiamo il Piano provinciale per la Ricerca 2008-2008; il programma di Sviluppo provinciale per la Xiv legislatura; il Piano Nazionale per la Ricerca 2009-2013; la cosiddetta strategia Ue 2020, che partendo dai risultati della Strategia di Lisbona, mira a consolidare la ripresa europea post-crisi, a scongiurare il rischio futuro di crisi analoghe e a raggiungere tre obiettivi tematici, far sì che la conoscenza sia un fattore di ricchezza, coinvolgere i cittadini in una società partecipativa e creare unŽeconomia competitiva, interconnessa e più verde". A questo aggiungiamo la delibera 2577/2010 approvata dalla giunta provinciale, che indica una strategia di legislatura per lŽinnovazione nei servizi abilitati dallŽIct" Quel che devŽessere sottolineato è lŽinsieme dei principi ispiratori ai quali ci rifacciamo per giungere a realizzare una vera filiera della ricerca e dellŽinnovazione, ha proseguito Bettotti. "Questi principi li possiamo sintetizzare in una serie di termini: focalizzazione, coerenza, eccellenza, apertura internazionale, vocazione territoriale, approccio equilibrato, disseminazione di ciò che la ricerca produce. Tutti questi principi ci aiuteranno a realizzare modelli di ricerca indipendente, affidata in via preferenziale alle imprese private; di ricerca strategica, affidata soprattutto allŽente pubblico, nel nostro caso alla Provincia autonoma di Trento; di ricerca capace di fare sperimentazione e innovazione". Ricerca e innovazione, però, non sono elementi che vivono in una loro autonomia, ma devono orientarsi e incastrarsi con i bisogni e le visioni di crescita della nostra società e del sistema Trentino. Ecco perché una visione "autonoma" della ricerca, affidata ai privati, deve per forza di cose dialogare con una visione "strategica" della ricerca, che vede come protagonista lŽente pubblico. Nel "sistema Trentino" le strade da percorrere, e che in parte abbiamo già intrapreso, consistono nella scelta della digitalizzazione, dellŽinnovazione, delle infrastrutture a banda larga, che servono per promuovere la crescita del territorio. "LŽobiettivo che ci siamo posti – ha evidenziato Bettotti – è quello di fare del Trentino un distretto dellŽinnovazione, posizionandolo come area di eccellenza nel campo dellŽIct Non dimentichiamoci che, almeno a livello teorico, ogni euro investito nellŽIct, produce 1,45 euro nel Pil della nostra provincia." Per realizzare questo grande progetto è necessario che "lŽinnovazione valorizzi le competenze e le vocazioni locali, che introduca nuovi servizi, che crei un vantaggio competitivo per le aziende, ma che ci sia anche coerenza con i Piani europei, nazionali e provinciali. I progetti che andiamo e andremo via via a finanziare dovranno avere ricadute sul territorio, dovranno rispondere a problemi e ad esigenze reali, saranno sostenibili, il loro saldo finale tra costi e benefici sarà positivo, dovranno realizzare economie di scala e dovranno appoggiarsi su una certa snellezza decisionale. A volte, ogni momento perso per decidere, fa scadere lŽimportanza intriseca del progetto sul quale intendiamo investire". Realizzare questo sistema non è facile, ha concluso Bettotti, "ma lŽincontro di oggi costituisce una tappa importante di conoscenza, di confronto, di approfondimento, che ci consentirà di fare un concreto passo in avanti nella costruzione della nostra filiera. E i contenuti che riguardano la ricerca nella Finanziaria 2011 in queste ore in approvazione in Consiglio provinciale vanno proprio in questa direzione". È toccato poi a Nicoletta Clauser, dirigente del Servizio rapporti comunitari e sviluppo locale entrare nel merito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, soffermandosi per lŽincontro di oggi soprattutto sui primi tre dei quattro Assi considerati. Per lŽAsse 1, che riguarda Energia e Ambiente", dal 2007 sono stati approvati sei bandi; per lŽAsse 2 (Filiera Ict) i bandi sono stati quattro; per lŽAsse 3 (Nuova imprenditorialità) i progetti finanziati attraverso il supporto di Trentino Sviluppo sono stati 23. Complessivamente il budget messo a disposizione per il periodo 2007-2013 ammonta ad € 64.287.142: il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale interviene per il 30%; un altro 40% viene messo dallo Stato; il rimanente 30% è a carico della Provincia. LŽultimo bando è stato approvato dalla giunta provinciale il 10 dicembre scorso. Rientra nellŽAsse 2 (Filiera delle Tecnologie dellŽInformazione e Comunicazione - Ict) e riguarda "Interventi attraverso partnership tra imprese e organismi di ricerca per lo sviluppo della ricerca e dellŽinnovazione". Con un budget di 3 milioni di euro, questo bando (che sarà pubblicato a fine di questo mese e i cui termini per la presentazione delle domande scadranno il prossimo 18 marzo 2011) si intendono incentivare progetti di imprese e relativi consorzi che, con il coinvolgimento degli istituti di ricerca locali, punteranno su investimenti nei settori appunto della ricerca e dellŽinnovazione. Questo bando, è stato detto, rientra pienamente negli obiettivi fissati dal Fesr, che sono quelli di stimolare il territorio produttivo locale a investire nella ricerca; migliorare il livello qualitativo europeo nel settore dellŽIct; garantire ai giovani nuovi posti di lavoro con unŽoccupazione altamente qualificata.  
   
 

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