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Notiziario Marketpress di Giovedì 27 Marzo 2003
 
   
  DALL´OSSERVATORIO DEI PREZZI DEL COMUNE E DELLA CAMERA DI COMMERCIO E CON LA GUERRA AUMENTANO I PREZZI PER CONTROLLARE SE IL PREZZO È GIUSTO MANIFESTI IN CITTÀ

 
   
  Milano, 27 marzo 2003. La situazione internazionale influenza il livello dei prezzi. La prospettiva della guerra ha portato ad un aumento del +2,8% dei prezzi rispetto all´ultimo mese (+15,2% in un anno). Su questo aumento dell´indice dei prezzi hanno un peso rilevante il petrolio e gli energetici in generale (+5,1% rispetto a gennaio, +25% in un anno) se confrontato con quello dei non energetici (+ 0,7% e +7,2%). Tra i prodotti alimentari, esauritosi il pericolo Bse, cresce il prezzo delle carni bovine (+2,3% in un mese,+13,4% in un anno). Cereali (-2,9%) e grassi (-1,7%) scendono rispetto il mese precedente; aumentano di poco le bevande (0,9%). Trainati nei mesi precedenti dal continuo aumento del prezzo della lana a causa della siccità in Australia, maggiore esportatore, che ha portato il settore a registrare un aumento del +60,5% in un anno, i prezzi delle fibre (+0,4%) risultano statici. Emerge dall´indice sul costo d´acquisto in euro delle materie prime in Italia, elaborato dall´ufficio mercati e consumi della Camera di Commercio di Milano, sulla base dei dati tratti dai listini sui prezzi all´ingrosso della stessa Camera di Commercio (a febbraio confrontati con gennaio e con l´anno precedente). E per aiutare i milanesi nei loro acquisti sono arrivati in città e in metropolitana i manifesti "La borsa della spesa", dove si possono controllare i prezzi al dettaglio in euro a febbraio 2003, tra cui: banane, pompelmi, patate, cipolle, pomodori, zucchine, acciughe, sarde, calamari, uova, carne, pollo, pesce spada, grana, parmigiano, mozzarella, maionese, pasta di semola, fettuccine all´uovo, passata di pomodoro, tortellini, ovetto di cioccolata, limoncello, minestrone, gasolio, benzina, collant in nailon, jeans, caffè al bar, bibita, brioche, shampoo, pizza, birra, cinema, detersivo. E, per segnalazioni di prezzi troppo alti, basta chiamare il numero verde indicato: 800212929. Se ne è parlato all´incontro dell´Osservatorio dei Prezzi del Comune e della Camera di Commercio: lo strumento di monitoraggio, diffusione dati e proposte nato per far fronte alla preoccupazione sugli aumenti dei prezzi per i consumatori e per le imprese. Un´iniziativa dell´Assessorato al Commercio del Comune di Milano di concerto con la Camera di Commercio, con il coinvolgimento delle associazioni imprenditoriali, dei lavoratori e dei consumatori. "I dati -- ha dichiarato Renato Borghi vice Presidente dell´Osservatorio e membro di giunta della Camera di commercio - mostrano purtroppo una situazione che è preoccupante. D´altra parte, in un mondo sempre più globale, quando c´è una crisi della portata come quella che stiamo vivendo in questi giorni, i suoi effetti si fanno sentire in modo amplificato. Le istituzioni sono ora chiamate ad un compito impegnativo nella ricerca di individuazione di strumenti che possano contenere gli effetti della crisi ad evitare un effetto domino". Energia: prezzi alle stelle per timori di guerra. Il settore energetico, influenzato dalla situazione nel Golfo Persico, dai timori di guerra e dalla instabilità del Venezuela, subisce la terza variazione di segno positivo mensile consecutiva (+5,1% rispetto al mese di gennaio 2003). Su base annua la crescita, pertanto, si attesta al 25%. In particolare, il prezzo del petrolio a febbraio aumenta del 4,8% con una variazione annuale del 26,8%. Carne bovina: fine della crisi Bse. Il terzo aumento consecutivo a febbraio delle carni bovine (+2,3% in un mese,+13,4% in un anno), segno di un mercato in ripresa dopo la crisi dovuta alla Bse, ha determinato un incremento dell´indice alimentari dello 0,9%, (+9,4% in un anno). In leggero calo invece cereali e grassi (rispettivamente -2,9% e -1,7%), ma in aumento da un anno all´altro (+3,3% e 2,2%). In lieve aumento le bevande (+0,9%, +3,8%). Fibre per abbigliamento: dopo la crescita staticità. I prezzi dei non alimentari evidenziano un incremento del +0,7% rispetto a gennaio 2003 e del +6,4% rispetto a gennaio 2002 dovuto unicamente all´aumento dei metalli (+1,9 % e +2,4%); in lieve calo (-0,4% e -2,3%) la voce "varie industria". Sembra essersi arrestata invece la corsa delle fibre (+0,4%), trainata nei mesi precedenti dal continuo aumento del prezzo della lana, che portato il settore a registrare un aumento del +60,5% in un anno.  
   
 

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