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Notiziario Marketpress di Giovedì 18 Gennaio 2007
 
   
  MASCALZONE LATINO ITA 99 IN VIAGGIO PER VALENCIA

 
   
   Valencia, 18 gennaio 2007 - E’ partito dalla Green Marine di Lymington (Gb) il trasporto speciale che porterà lo scafo di Ita 99, ormai completamente terminato , alla base del Mascalzone Latino- Capitalia Team a Valencia. Mascalzone Latino Ita 99 raggiungerà Bilbao via mare e poi, via terra , il porto di Valencia dove è atteso nel corso della settimana prossima. Una volta arrivato lo scafo verrà attrezzato con pinna ed albero e sarà infine pronto per iniziare la messa a punto in mare. “Quando, durante la scorsa estate, valutavamo e pianificavamo la costruzione di Ita 99 l’incognita più grande era il tempo- commenta il team manager Silvio Arrivabene-. Ora, a distanza di 5 mesi di durissimo lavoro, siamo molto felici di poter vedere Ita 99 in viaggio verso la nostra base di Valencia. Tutto il Team ha compiuto un lavoro enorme e fantastico allo stesso tempo per permettere che ciò si realizzasse e che la barca arrivasse nello stesso periodo delle seconde barche di tutti i team più grandi”. Comicia dunque ora alla base del Mascalzone Latino-capitalia Team il vero conto alla rovescia verso la Louis Vuitton Cup che prenderà il via in aprile e che, in due mesi di match, servirà a selezionare lo sfidante ufficiale che, a fine giugno, incontrerà il Defender svizzero Alinghi per l’America’s Cup. Mascalzone Latino- Capitalia Team in dicembre aveva mandato in pensione la “vecchia” Ita 77 ed ha quindi ripreso il lavoro con Ita 90, la prima delle due nuove barche realizzate per questa edizione. Pronto a ripartire in volata è lo skipper Vasco Vascotto: “Tecnicamente e sportivamente il 2006 è stato un anno estremamente positivo per il Mascalzone Latino -Capitalia Team: per noi c’è stata una crescita continua- ha sottolineato il velista triestino-. Abbiamo raggiunto ed anche superato gli obiettivi che ci eravamo prefissi. Barche come quelle per l’America’s Cup hanno bisogno di tante ore in mare per essere portata al massimo e noi, di ore in mare, penso ne abbiamo “spese” davvero tante. Ita 99 è il risultato di due anni di lavoro di ricerca e sviluppo e di quanto abbiamo imparato prima regatando con Ita 77, poi provando con Ita 90”. Ottimista e pronto ad affrontare le prossime intense settimane di preparazione è anche il coach, Mauro Pelaschier: “ Abbiamo chiuso il 2006 con Ita 90 ben a punto e abbiamo creato tutti i presupposti che ci consentiranno di mettere in condizione anche la seconda barca, Ita 99, di essere competitiva- ha commentato Pelaschier-. Ora ci attende un lavoro impegnativo però tipico di questa specialità: barche altamente tecnologiche dove, ovviamente, tutto è estremamente sofisticato, tutto difficile e, quindi, ricercare la perfezione è quello che ogni team si propone proprio per ottenere i massimi risultati…”. .  
   
 

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