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Notiziario Marketpress di Lunedì 19 Febbraio 2007
 
   
  ALLA FONDAZIONE STELLINE DI MILANO DOPO VENT’ANNI TORNANO A ESSERE VISIBILI LE 31 LASTRE DELL’HISTOIRE NATURELLE DI BUFFON INCISE DA PICASSO 22 FEBBRAIO AL 6 MAGGIO 2007

 
   
   Milano, 19 febbraio 2007 - Si preannuncia come un’occasione unica per conoscere un pezzo importante del patrimonio artistico di Milano, l’esposizione, dal titolo Picasso Illustratore che si tiene alla Fondazione Stelline dal 22 febbraio al 6 maggio. Ad arricchire la mostra, che presenta per la prima volta insieme i più importanti libri d’artista di Pablo Picasso con una selezione di 100 tavole e litografie originali del maestro spagnolo, verranno, infatti, esposte dopo vent’anni le 31 lastre biffate dell’Histoire Naturelle di Buffon, incise da Picasso nel 1936. I rami furono acquistati da Alfonso Ciranna, napoletano di nascita ma milanese d’adozione, mercante di stampe e attento collezionista, cui si devono l’edizione dei cataloghi ragionati dell’opera incisa di Giacomo Manzù e Giorgio de Chirico. Nel 1988, Ciranna donò le planche alle Civiche Raccolte d’Arte di Milano che furono esposte, lo stesso anno, al Pac. Le tavole dell’Histoire Naturelle di Buffon, furono incise da Picasso tra il febbraio e il giugno del 1936, avvalendosi della preziosa collaborazione di Roger Lacourière, il maestro calcografo che lo iniziò alla raffinatissima tecnica dell’acquatinta allo zucchero. Nel 1964, per volere dello stesso Picasso, le lastre vennero biffate, ovvero sfregiate con un segno netto sulla loro superficie che ne taglia l’immagine, per tutelarne la diffusione e garantire che gli esemplari in circolazione siano esclusivamente quelli voluti dall’artista e che siano stati stampati sotto il suo diretto controllo. La mostra Picasso Illustratore proporrà un’attenta selezione di 100 tavole originali e litografie, tratte dai “libri d’artista” illustrati dal maestro spagnolo, come Le Metamorphoses di Ovidio (1931), Le chef d’oeuvre inconnu di Honoré de Balzac (1931), l’Histoire naturelle di Buffon (1942), Dos Contes di Reventós (1947), Dans l’atelier de Picasso di Sebartés (1957), pubblicati dai più importanti editori della prima metà del ‘900, quali Ambroise Vollard, Tériade e Albert Skira. L’esposizione, curata da Elena Pontiggia, è stata ideata dalla Fondazione Stelline, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia, del Comune di Milano e della Provincia di Milano, e metterà in evidenza il Picasso grafico, straordinario sperimentatore di tecniche (acquaforte, acquatinta, puntasecca, bulino, litografia e linoleum) che spesso stampava da sé le sue opere; presenterà al pubblico un maestro del segno, che produsse nella sua vita più di 2500 incisioni (la prima fu eseguita a Barcellona nel 1899) con una passione e una abilità tecnica tali da far apparire al confronto l´attività pittorica quasi accessoria, e che si affermò come il maggiore incisore del Xx secolo, il primo, il più originale, il più innovativo nei contenuti e nelle tecniche. Come sottolinea Camillo Fornasieri, Presidente della Fondazione Stelline, “il presentare per la prima volta in Italia un corpus così ricco e completo di incisioni di Picasso è motivo di grande orgoglio e interesse, oltre che occasione per riprendere un discorso mai interrotto che ha visto la Fondazione Stelline presentare negli anni scorsi l’opera grafica di Georges Rouault, Marc Chagall e Carlo Carrà”. .  
   
 

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