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Notiziario Marketpress di
Giovedì 22 Marzo 2007 |
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ECONOMIA: PARTITO DA CONEGLIANO FORUM COMPETITIVITA’ VENETO
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Venezia, 22 marzo 2007 - Se il Veneto del miracolo economico ha spesso per certi versi privilegiato il “fare” rispetto al “sapere”, oggi le cose stanno velocemente cambiando: il mondo imprenditoriale è sempre più interessato e attratto dalla ricerca e dall’innovazione tecnologica e sta raccogliendo la sfida. Lo dimostrano alcuni elementi di grande rilievo, come il forte incremento della partecipazione ai bandi delle diverse fonti di finanziamento regionali, e come il fatto che, in circa un anno e mezzo di attività, il Centro per le nanotecnologie “Nanofab” di Marghera è stato contattato da oltre 300 aziende vogliose di esplorare questa nuova frontiera del terzo millennio. Questo quadro è emerso dal primo incontro territoriale, tenutosi a Conegliano (Treviso) alla presenza dell’Assessore all’Economia Fabio Gava, del “Forum della Competitività”, attivato dalla Regione a fine gennaio per creare una concertazione attiva con tutti i soggetti economici e sociali interessati allo sviluppo economico e raccogliere indicazioni, necessità e problematiche rispetto a quella che dovrà essere la nuova programmazione in materia. Ad animare la tavola rotonda sui temi della ricerca e innovazione tecnologica (altre ne seguiranno su formazione elevata, logistica e infrastrutture, e competività della Pubblica Amministrazione) si sono ritrovati esponenti del mondo imprenditoriale, sindacale, e universitario, tra i quali l’economista Enzo Rullani, il professor Renato Bozio dell’Università di Padova, il segretario regionale della Cgil Emilio Viafora, esponenti di Confartigianato, Confindustria e Unioncamere Veneto. “L’obiettivo del Forum – ha sottolineato Gava – è quello di contribuire ad una stagione importante che ci attende, come la programmazione collegata a Piano Regionale di Sviluppo e quella che si sta per attivare sul fronte dei Fondi Europei 2007-2013, dei quali oltre 200 milioni di euro saranno dedicati in Veneto proprio allo sviluppo di ricerca e innovazione”. Un settore – è emerso dal dibattito – nel quale il tessuto imprenditoriale veneto è pronto a fare la sua parte e la Regione ha il compito principale di creare coordinamento e sinergie: una vera e propria rete sulla quale far confluire impegno pubblico, finanziamenti privati, progettualità europee, Università e Centri di Ricerca. . |
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