Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Mercoledì 08 Luglio 2015
 
   
  PARLAMENTO EUROPEO: LA GRECIA AL CENTRO DEL DIBATTITO SULLA PRESIDENZA LETTONE E NAZISMO FINANZIARIO

 
   
   Strasburgo, 8 luglio 2015 - In che maniera l´Unione europea gestirà la crisi greca dopo il referendum di domenica? Su questa domanda si sono concentrati gli interventi dei parlamentari europei in occasione del dibattito di martedì 7 luglio sulla Presidenza lettone uscente. Il primo ministro lettone Laimdota Straujuma ha posto l´accento sul periodo molto impegnativo che la presidenza del suo paese ha dovuto affrontare: "Il nostro obiettivo era quello di creare un´Europa competitiva, digitale e attiva. Tuttavia gli attacchi terroristici in molti paesi europei e la crisi migratoria ci hanno spinto a riadattare le nostre priorità". Dopo essersi congratulato con la Presidenza lettone, il Presidente della Commissione europea Jean-claude Juncker si è detto contro un´uscita della Grecia dall´Unione: "Sono contro il cosiddetto "Grexit", dobbiamo evitarlo a tutti i costi. Certo, ci sono quelli che spingono per l´uscita della Grecia dall´Unione europea, ma questa è una risposta superficiale alla crisi e le risposte superficiali sono sempre sbagliate. L´europa è fatta di compromessi e questo è il lavoro della Commissione europea. Dobbiamo mettere da parte il nostro ego e affrontare la situazione. Questa sera ci riuniremo nuovamente e cercheremo di abbassare i toni retorici che hanno accompagnato il dibattito degli ultimi giorni". Mandfred Weber, europarlamentare tedesco del centro-destra, ha dichiarato: "Se l´Europa non è disposta a fare delle riforme, questo continente non ha un futuro. In questo senso la Lettonia è un esempio positivo". Ha poi aggiunto: "La solidarietà è importante, come anche la democrazia. Ma dobbiamo saper rispettare le regole". L´onorevole Gianni Pittella, parlamentare socialista italiano, si è detto d´accordo con la posizione espressa dal Presidente Juncker e ha aggiunto: "C´è in gioco il futuro dell´Europa ed è estremamente importante che il governo greco arrivi con delle proposte concrete e serie. Dobbiamo costruire i ponti che permettano ai cittadini greci di respirare di nuovo". Il conservatore lettone Roberts Zile ha legato la questione greca con quella del suo paese: "Dopo il programma di austerità in Lettonia, spero che si raggiunga un accordo equo sulla Grecia". L´appello dell´eurodeputato belga Guy Verhofstadt è risuonato forte e chiaro nell´emiciclo del Parlamento europeo: "Le persone parlano di Grexit come se niente fosse, quando in realtà dovremmo parlare della possibilità di avere una vera e propria unione monetaria capace di risolvere i problemi come questo". Rebecca Harms, deputata tedesca del gruppo dei Verdi, ha ricordando al Primo ministro greco che il suo compito ora è quello di "riunire il suo paese". Parole dure quelle rivolte alla Presidenza lettone da parte dell´europarlamentare inglese Paul Nuttall del Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta: "Non avete fatto assolutamente nulla mentre l´Europa cadeva a pezzi". "E le persone? Lei ha parlato semplicemente di multinazionali e grandi imprese!", così Gianluca Buonanno, parlamentare italiano del Gruppo dell´Europa delle Nazioni e della Libertà, ha ammonito il Presidente della Commissione europea. Durante il suo intervento l´onorevole Buonanno ha anche mostrato una bandiera dell´Unione europea e una della Germania: "Questa è una bandiera dell´Unione e questa quella della Germania. Non voglio morire sotto la bandiera tedesca. In passato c´è stato il Nazismo, ora c´è il Nazismo finanziario". L´europarlamentare ungherese Krisztina Morvai, ha dichiarato: "Il Presidente Juncker rappresenta bene i paesi ricchi dell´Europa occidentale, ma non ho sentito nessuno parlare del perché molti cittadini greci o dell´Europa dell´Est stanno abbandonando il loro paese. Per quanto tempo ancora dovremo sentir parlare di cittadini di serie A e di serie B?". La questione greca sarà discussa in Plenaria mercoledì 8 luglio dopo la riunione dell´Eurogruppo e del Consiglio europeo martedì 7 luglio.  
   
 

<<BACK