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Notiziario Marketpress di Lunedì 25 Febbraio 2008
 
   
  CONVEGNO SU “BEN…ESSERE A SCUOLA: ”SCUOLA E FAMIGLIA LAVORINO ASSIEME PER EDUCARE GIOVANI CITTADINI RESPONSABILI”

 
   
  Vicenza, 22 febbraio 2008 - Si è tenuto il 22 febbraio a Vicenza al Liceo scientifico “Quadri” un convegno regionale dal titolo “Ben…essere a scuola” promosso dalla Regione Veneto-assessorato alle politiche sociali, dall’Ufficio Scolastico Regionale, dal Centro studi “Olivotti” e al quale hanno partecipato decine di dirigenti scolastici e insegnanti provenienti da tutta la regione. I lavori sono stati aperti dall’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi che ha subito sottolineato “l’importanza di iniziative come questa, rivolta agli operatori della scuola, per fare il punto sulle problematiche e i disagi che interessano gli studenti veneti. La società veneta guarda ai giovani che frequentano le scuole come alla principale promessa di futuro e si resta perplessi e delusi nel vedere a scuola fenomeni di bullismo, di deresponsabilizzazione, di uso di droghe”. Valdegamberi ha detto che serve un nuovo “progetto educativo” che metta in sinergia le principali agenzie educative e cioè la scuola da una parte e la famiglia dall’altro che “devono lavorare assieme, in alleanza, e non in concorrenza o contrasto come a volte capita di vedere, per offrire tutte le condizioni di conoscenza e di educazione per fare degli studenti persone sane e cittadini responsabili”. Secondo l’assessore veneto oggi c’è “una certa carenza di capacità educativa da parte dei genitori e la scuola si trova più di qualche volta a dover supplire. Manca in tanti giovani il senso di responsabilità, del dovere, del rispetto verso le persone. Conseguenza anche - ha rilevato - di messaggi sociali che hanno come parole d’ordine “tutto è facile”, “tutto si può avere subito”. La paghetta che i genitori danno ai figli, lo dimostra una seria ricerca, nel 60% dei casi va quasi tutta in alcol o sostanze stupefacenti; solo il 10% in libri. E’ la società del “dire sempre di sì ai figli” anche a scapito di loro stessi che non hanno più punti di riferimenti solidi, valori che li aiutino ad affrontare bene la sfida della vita. Appuntamenti come questi di oggi - ha concluso - sono finalizzati ad analizzare le caratteristiche dei fenomeni distorti provocati da questo stato di cose: lo ‘sballo’ che provoca poi gli incidenti stradali, il bullismo. Va trovata una cura all’origine e vanno realizzate politiche integrate tra il settore della formazione, dell’istruzione, delle politiche sociali”. Sono seguiti, tra gli altri, gli interventi di Carmela Palumbo, direttrice dell’Usr di Monica Lazzaretto del Centro “Olivotti, di Massimo Mirandola, direttore del centro regionale di riferimento per la promozione della salute, di Gustavo Pietropolli Charmet, psicologo dell’Università di Milano. .  
   
 

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