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Notiziario Marketpress di
Lunedì 17 Marzo 2008 |
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IN UN BREVE SAGGIO IL SENSO DELL’ITALIA DI FRANCESCO MORACE
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Milano, 17 marzo 2008 - In questo breve saggio di 140 pagine, Il senso dell’Italia, Francesco Morace, sociologo e presidente del Future Concepì Lab, istituto di ricerca specializzato in analisi delle tendenze, vede l’Italia come protagonista globale, se solo vorrà e saprà valorizzare il proprio straordinario talento nel produrre felicità quotidiana. La sfida che ci aspetta è quella di produrre nuove estetiche e qualità di vita che compensino il crollo del comunismo, e l’agonia dello standard americano alla Mcdonald’s: l’Italia in particolare si troverà in prima linea in questa sfida (tratto dal volume “Il senso dell’Italia” di Francesco Morace). In questa missione la “vocazione estetica” italiana dovrà acquisire una centralità che fino ad oggi non ha avuto, privilegiando il modello produttivo e culturale che ha saputo creare nei secoli, dal Rinascimento in poi. Nel testo, pubblicato da Libri Scheiwiller e già in libreria, si argomenta come la fonte più straordinaria dell’identità italiana possa essere rappresentata proprio dal Rinascimento: quindi non da un “evento fatale” ma da una intera fase della nostra storia in cui, pur non esistendo ancora l’Italia come Stato-nazione, si coagulano e convergono tutti gli elementi che diventeranno poi il codice genetico della nostra italianità, e i nostri valori nascosti che producono qualità di vita: il Vitalismo Plurale, la Creatività Ricreativa, l’Intelligenza Relazionale, l’Universalismo Particolare, e tutte le altre “virtù” descritte nella prima parte del libro. Dal Rinascimento storico ad oggi, si evidenzia come le “3 A” che caratterizzano la qualità della vita nelle società avanzate (Abbigliamento, Alimentazione, Arredamento) siano anche i tre settori in cui l’Italia e gli italiani non hanno rivali nel mondo, su cui è stato costruito il Made in Italy come secondo Rinascimento, e che dovranno essere rilanciati ripartendo da una ‘visione italiana del gusto’. Questi settori sono accomunati da una sola, grande chiave di lettura: l’Estetica. Laddove per estetica non si intende solo lo stile e l’immagine (anche i francesi e i giapponesi sono maestri in queste aree), ma soprattutto la capacità di “sentire” tipica degli italiani (estetica deriva dal greco estesis = sensazione), che ne rappresenta l’espressione più alta e completa. Il senso dell’Italia. . |
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