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Notiziario Marketpress di Martedì 01 Luglio 2008
 
   
  DALLA VAL DI LEDRO ALLA BOEMIA QUANDO L’AMICIZIA VINCE ANCHE LA GUERRA GEMELLAGGIO TRA I COMUNI LEDRENSI E QUELLI BOEMI

 
   
  Trento, 1 luglio 2008 - L’assessore provinciale all’emigrazione Iva Berasi e il presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Ledro Giuliano Pellegrini sono annunciati tra i protagonisti delle molte iniziative che hanno accompagnato, sabato 28 giugno 2008, la solenne firma del Patto di Gemellaggio che unirà le sei municipalità ledrensi con gli otto comuni della Boemia che nel corso della Prima guerra mondiale ospitarono le numerose famiglie di profughi provenienti appunto dalla Val di Ledro. Insieme a Dario Colombo e Graziano Riccadonna, autore ed editore del volume “Boemia – L’esodo della Val di Ledro 1915-1919” (Centro Studi Judicaria) ed insieme a tutta quella rete di uomini e donne che hanno tenacemente creduto, in questi anni alla possibilità di tenere viva una parte così importante della memoria. “Un’idea nata qualche anno fa tra amici seduti attorno ad un piatto di gnocchi boemi – ha ricordato nei giorni scorsi l’assessore Berasi – è via via cresciuta grazie all’entusiasmo e alla passione di persone come Claudio Collotta e Dario Colombo. Recuperare la memoria legata alle mille e mille storie quotidiane legate a quel difficile periodo di deportazione in Boemia, costituisce per la popolazione ledrense un’occasione di trasferire ai giovani di oggi quelle lontane esperienze di emigrazione forzosa. È, questa, una storia fatta da tanti piccoli episodi, alcuni aneddotici e altri altamente drammatici, che coinvolse più di settantamila trentini. Quella messa in piedi a Ledro, però, è un’operazione di valle, nella quale tutti si sono sentiti ugualmente coinvolti”. “Quella descritta nel libro di Colombo e quella che oggi si festeggia e ricorda a Locca, – aggiunge l’assessore Berasi, – è stata un’emigrazione forzosa che ha avuto nelle donne le vere e concrete protagoniste. Gli uomini infatti erano al fronte, oppure erano troppo giovani o troppo anziani: toccò alle madri e alle sorelle, allora, prendersi sulle spalle il peso delle famiglie e portarselo fino al di là della guerra, coltivando, e qui arriva la parte più bella di questa storia, l’amicizia con gli ospiti boemi. A riprova che grazie alle donne, anche le cuore dei conflitti più sanguinari e cruenti è possibile intrecciare rapporti di solidarietà e di vicinanza. Oggi questa amicizia torna a galla per merito di molte persone, per merito anche della Provincia autonoma di Trento, ma soprattutto ci coloro che hanno creduto nel valore della memoria e del suo recupero per costruire un mondo migliore”. Giuliano Pellegrini, in qualità di presidente dell’Unione dei comuni della Val di Ledro, è oggi il filo conduttore delle molte iniziative previste. Ancora una volta i ringraziamenti vanno all’ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia, Vladimir Zavazal. E’ anche merito suo se oggi i sindaci di Bezzecca, Concei, Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Tiarno di Sopra e Tiarno di Sotto siglano un Patto di gemellaggio con i primi cittadini dei comuni boemi di Buštěhrad, Chyňava, Doksy, Milìn, Nový Knìn, Přibram, Ptice e Všeň. Per l’occasione è presente anche il rettore della basilica di Svata Hora di Přibram e una ragazza che nel 1999 si laureò con una tesi sull’esodo dei Ledrensi nel comune di Přibram. E un primo risultato concreto di questo gemellaggio, che comprenderà le consuete visite reciproche e gli scambi culturali, sarà l’impegno da parte boema di curare e di tener puliti i cimiteri che ancora oggi ospitano ben 340 salme di Ledrensi morti come profughi. Oggi tutto ha luogo presso il Centro culturale di Locca di Concei. In mattinata con l’inaugurazione della mostra “Boemia”, curata dal Circolo Fotoamatori della Val di Ledro, che propone una selezione delle circa settecento foto che sono state raccolte in Ledro e in Boemia come apparato iconografico del volume di Dario Colombo “Boemia, L’esodo della Val di Ledro, 1915-1919”, che sarà presentato sempre a Locca questa sera. Nel corso della cerimonia serale i sindaci ledrensi e quelli boemi sottoscriveranno il Patto di gemellaggio e sarà anche presentato il toccante film in Dvd “Ricordi di Boemia”, a suo tempo realizzato da Format-centro Audiovisivi della Provincia, per la regia di Diego Busacca. La serata è allietata dalla musica del Corpo bandistico della Val di Ledro e dalle canzoni del Coro Cime d’Oro. “Dal libro dedicato ai profughi ledrensi in Boemia – hanno detto sia Dario Colombo sia Claudio Collotta, – emerge una storia a torto definita minore: è la raccolta dei racconti che ci narravano i nostri nonni e che noi abbiamo voluto conservare e fermare, per dar modo ai nostri figli e ai nostri nipoti di conoscere quella lontanissima esperienza di dolore, ma anche di convivenza e di conoscenza reciproca. Ci sarà pur stato un motivo se alcuni dissero, quando si trattò di rientrare in patria a guerra finita. “Solo perché al cimitero del mio paese riposano i miei antenati, altrimenti rimarrei volentieri qui, fra i miei nuovi amici boemi!” . .  
   
 

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