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Notiziario Marketpress di Martedì 01 Luglio 2008
 
   
  NUOVE VIE PER IL PARMIGIANO-REGGIANO DIVERSE POSSIBILITÀ, MA NESSUNA È FACILE PER AMPLIARE LA COMMERCIALIZZAZIONE

 
   
   Ci sono possibilità di ampliare gli spazi commerciali per il Parmigiano-reggiano, ma non esistono vie facili; per produttori e caseifici quindi c’è soprattutto l’indicazione di esplorare nuovi orizzonti, in Italia ed all’estero, aumentando il proprio impegno sul versante commerciale, in primo luogo aggregandosi. E’ la sintesi dei lavori della giornata seminariale, 26 giugno, voluta dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con il Consorzio del formaggio Parmigiano-reggiano, tenutasi presso la Cantina Albinea Canali sul tema “Parmigiano-reggiano: Vendita diretta – Vendita a distanza – Esportazione… soluzioni o illusioni?”. “I tempi sono maturi per costruire una strategia commerciale autentica” ha sostenuto l’Assessore provinciale all’Agricoltura Roberta Rivi nell’introdurre i lavori. “Prodotti anche meno blasonati –ha affermato- hanno maggiore successo sui mercati esteri, semplicemente perché sono più presenti sui mercati stessi”. Sulle nuove opportunità di vendita è stato presentato nella prima parte della giornata uno studio commissionato dalla Provincia al C. R. P. A. (Centro ricerche produzioni animali) di Reggio Emilia, “Con l’obiettivo di dare strumenti di conoscenza e di azione ai caseifici, -ha detto l’Assessore Rivi- oggi troppo frammentati e perciò con un debole potere contrattuale”. Un concetto ribadito anche nelle conclusioni dall’Assessore regionale dell’Emilia-romagna Tiberio Rabboni, che ha affermato che “per aprire l’orizzonte del Re dei formaggi ad una ripresa delle quotazioni, il tema fondamentale che si pone è di differenziarlo dal principale concorrente, il Grana Padano. Oggi ci sono troppe commistioni d’interessi e gli operatori di mercato sono soprattutto dell’area del Grana; il nostro comparto produttivo deve creare dei soggetti propri in grado di valorizzare il Parmigiano-reggiano”. Ci sono possibilità di Consorzi, associazioni e raggruppamenti temporanei, per operare sui mercati interni come su quelli esteri, è la strategia di un’aggregazione ‘di scopo’ e leggera, un salto culturale che deve imporsi nel comparto, secondo la Rivi. Per i mercati esteri queste forme aggregative possono anche disporre di finanziamenti sia nazionali che regionali, ha sostenuto Ugo Franco, direttore della sede Ice (Istituto nazionale per il commercio estero) di Bologna, intervenuto alla tavola rotonda che ha contrassegnato la seconda parte del seminario, con il confronto di alcuni “casi” aziendali di successo (Gianluigi Zenti per Accademia Barilla e Corrado Casoli per Cantine Riunite che si sono soffermati sul mercato Usa, il più importante), cui ha partecipato un organismo settoriale (Domenico Paris per Ass. I. Ca che raggruppa l’industria salumiera); a tirare le fila è stato il presidente del Consorzio Parmigiano-reggiano Giuseppe Alai. Lo studio del Crpa - Per il Crpa Franco Torelli ha presentato un’analisi su possibili vie alternative di commercializzazione nel mercato interno, partendo dal dato che su 117mila ton. Di Parmigiano-reggiano prodotto annualmente, solo 6. 400 sono vendute direttamente dai caseifici ai consumatori. La via del commercio elettronico rappresenta attualmente solo lo 0,6% di queste vendite dirette; c’è spazio ampio di sviluppo, ma il punto critico è il trasporto. Un’altra possibilità esaminata è stata quella dei Gruppi d’acquisto solidale (Gas), una realtà in crescita costituita in Italia da 454 gruppi con circa 20mila famiglie socie, che per ora comprano circa 150 ton. Del nostro formaggio, con ampi spazi di sviluppo. Gli spacci dei caseifici non sembrano avere un grande spazio di sviluppo nei confronti dei residenti nel comprensorio di produzione, ma azioni si dovrebbero invece sviluppare nei confronti dei numerosi visitatori. Altra possibilità, che presenta diverse problematiche, l’apertura di negozi di vendita in punti di particolare concentrazione dei consumatori (grandi città). Kees De Roest ha presentato invece la parte dello studio relativa ai mercati esteri. I maggiori mercati del Parmigiano-reggiano –ha rilevato- sono dove risiedono forti comunità italiane; il tema è quello di conquistare l’ampio spazio ancora disponibile, a prescindere dalla presenza o meno di comunità di connazionali. Per aiutare i caseifici ed i produttori ad orientare le proprie scelte, il Crpa ha costituito una banca dati che comprende 114 paesi, in cui sono contenuti gli elementi socio economici essenziali, dalla popolazione al potere d’acquisto, alle abitudini alimentari fino alle forme di vendita più sviluppate. Per sette paesi più importanti sono state poi stilate delle schede più approfondite. E’ essenziale per affrontare i mercati esteri –ha detto- dare continuità all’investimento, prestare cura ed attenzione al mercato ed al cliente, essere molto chiari (e possibilmente semplici) sulle caratteristiche e la riconoscibilità del prodotto, inviare prodotti di qualità. Vanno attuate anche forme di promozione, e sfruttato il canale della ristorazione italiana, sempre più diffusa all’estero. La tavola rotonda - Alai ha aperto ricordando la coincidenza tra i rilievi mossi in una recente iniziativa del Consorzio Parmigiano-reggiano e la relazione dell’Autorità Antitrust di pochi giorni fa, rispetto alla grande distribuzione nazionale, fondamentalmente non troppo grande e poco impegnata a veicolare all’estero i prodotti nazionali, anche quelli di maggior pregio. Dagli interventi è emerso che il formaggio è conosciuto sui mercati più importanti come quello Usa, però sono pochi quelli che l’hanno assaggiato davvero, ed in ogni caso non saprebbero come utilizzarlo; c’è quindi da fare un lavoro di trasferimento di cultura. Campagne pubblicitarie sono proibitive, dato che negli Usa la soglia minima per apparire comporta investimenti per 50 milioni di Euro. Manca quindi la massa critica minima, limite che va superato aggregando i diversi soggetti esportatori, o meglio ancora diversi prodotti, esportando quindi una cultura ed un territorio. .  
   
 

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