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Notiziario Marketpress di Martedì 01 Luglio 2008
 
   
  IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DELLE BIBLIOTECHE IN TRENTINO

 
   
   Trento, 1 luglio 2008 - “Quello che abbiamo voluto fare è una fotografia del sistema delle biblioteche in Trentino. Indicando soprattutto bisogni e necessità di un settore che per anni ci ha visti all’avanguardia in Italia e che oggi deve forse ritrovare la sua necessaria priorità. Perché sempre più la biblioteca pubblica possa essere considerata anzitutto come centro di diffusione dell’informazione e della conoscenza e come luogo di aggregazione sociale: istituzione che può e deve essere fondamentale nel welfare locale, per il miglioramento della qualità della vita, al pari di scuole e ospedali, così come avviene all’estero”. Con queste parole Margherita Cogo, assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, ha aperto il suo intervento – oggi pomeriggio, nell’aula magna del Museo tridentino di scienze naturali – durante l’incontro con gli assessori alla cultura, i responsabili delle biblioteche, i membri dei Consigli di biblioteca. L’occasione per presentare un documento, il “Piano di ristrutturazione delle biblioteche del Sistema bibliotecario trentino” approvato dalla Giunta provinciale nella seduta del 23 maggio scorso. “Il Sistema bibliotecario trentino – ha detto l’assessore Cogo, che aveva al fianco Daniela Dalla Valle, responsabile dell’Ufficio per il sistema bibliotecario trentino –è un servizio che conta oramai trenta anni di storia e può, a buon titolo, farsi vanto di costituire una delle più lungimiranti realizzazioni dell’autonomia. Proprio la volontà di mantenere elevato il livello di servizio raggiunto in tutto il Sistema, come in ogni singola biblioteca aderente, e di adeguarlo costantemente ai risultati di eccellenza di ambito nazionale e internazionale, mi ha spinto ad avviare un’azione mirata alla riqualificazione strutturale delle biblioteche. Sono convinta, infatti, che il successo delle biblioteche e di una loro corretta percezione, dipende anche e non poco dal ruolo svolto dal “contenitore” in cui hanno sede le loro attività, dall’immagine favorevole che esse riescono a veicolare grazie alle scelte architettoniche e funzionali compiute. Per questo ho avviato una ricognizione presso i Comuni e altri Enti gestori di biblioteche per avere un quadro delle esigenze in ordine agli interventi strutturali che si ritengono necessari e che s’intende compiere”. .  
   
 

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