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Notiziario Marketpress di Venerdì 21 Novembre 2008
 
   
  CAMPAGNA: "E SE FOSSE TUO FIGLIO? INSIEME PER UN TURISMO RESPONSABILE"

 
   
  Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi ha presentato la campagna nazionale: “E se fosse tuo figlio? - Insieme per un Turismo Responsabile”. L’obiettivo è un’azione di forte contrasto verso una delle forme più insidiose di sfruttamento dei minori e di abuso, che si nasconde dietro l’impropria definizione di “turismo sessuale”. Si tratta di un fenomeno che ha fortemente contribuito ad alimentare il mercato della prostituzione minorile e che produce ogni anno un volume di affari complessivo che sfiora i 100 miliardi di dollari: pedofili, viaggiatori abituali o occasionali che, aiutati dall’anonimato e dalla maggior facilità di adescare un bambino, pagano per ottenere prestazioni sessuali con minori nel Paese da loro visitato. Il sottosegretario Brambilla nel suo intervento ha sottolineato la determinazione del Governo ad utilizzare tutte le forze disponibili per la riuscita dell’iniziativa, in primo luogo coinvolgendo gli operatori turistici che, lavorando nel settore, hanno poteri non solo di sorveglianza ma anche di concreta azione di opposizione a questo tipo di fenomeni. Sensibilizzati anche gli organi d’informazione, perché soprattutto in campi come questo “fare luce” è essenziale. Alla campagna partecipa Ecpat Italia Onlus (End Child Prostitution Pornography and Trafficking), l’Associazione in prima linea nel mondo su questo fronte. Tre le principali linee direttrici: un programma di comunicazione molto articolato, con manifesti, locandine, brochure e spot, da veicolare soprattutto nei luoghi frequentati dai turisti, allo scopo di sensibilizzare i cittadini in modo più incisivo. Nel corso della conferenza sono stati mostrati i prototipi degli spot, non ancora definitivi, con immagini non violente ma dal forte impatto emozionale: occhi di bambini, volutamente non riconducibili ad una particolare etnia. L’adozione di un codice di “Certificazione Turismo Responsabile” che impegnerà i tour operator, le agenzie di viaggio, le strutture aeroportuali e tutti coloro che aderiscono all’iniziativa ad adottare nei confronti della loro clientela norme di comportamento funzionali alla lotta di questi crimini. Il logo dell’iniziativa (riprodotto su una vetrofania) sarà come un marchio di qualità per l’esercizio, che sottoscrivendo il codice acquisisce l’uso del simbolo. Maggiore diffusione alla normativa italiana, che è all’avanguardia mondiale nel campo della lotta allo sfruttamento sessuale. In particolare, si chiede agli operatori turistici di inserire nei documenti di viaggio un esplicito richiamo alle leggi in vigore, ad esempio l’art 5 della legge 269/1998: “chiunque organizza o propaganda viaggi finalizzati alla fruizione di attività di prostituzione a danno di minori o comunque comprendenti tale attività è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da lire trenta milioni a lire trecento milioni”. La norma prevede la punibilità in Italia dei cittadini che commettono crimini sessuali contro i bambini all’estero. Il Sottosegretario Brambilla intende sottoporre ai Governi del mondo l’iniziativa di questa campagna, invitandoli a farla propria nei rispettivi Paesi. Il Dipartimento sta portando avanti anche altre iniziative: ha chiesto ed ottenuto che il Segretariato del Comitato Mondiale per l’Etica del turismo abbia sede a Roma; è presente nella task force istituita dall’Organizzazione Mondiale del Turismo contro lo sfruttamento dei minori nel turismo (a livello di lavoro minorile come di sfruttamento sessuale). .  
   
 

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