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Notiziario Marketpress di Mercoledì 19 Novembre 2008
 
   
  PARLAMENTO EUROPEO: PIÙ FRUTTA NELLE SCUOLE, MENO BAMBINI OBESI

 
   
  Consultato sulla proposta di istituire un programma di distribuzione di frutta nelle scuole, il Parlamento precisa che i prodotti in questione devono essere di stagione, sani, possibilmente biologici e, se disponibili, locali e tradizionali. Chiede anche di privilegiare i bambini delle scuole materne e elementari, nonché di aumentare da 90 a 500 milioni di euro la dotazione finanziaria per garantire a ogni alunno un frutto al giorno. Il programma sosterrà anche azioni d´informazione. Approvando con 586 voti favorevoli, 47 contrari e 41 astensioni la relazione di Niels Busk (Alde/adle, Dk), il Parlamento accoglie con favore la proposta della Commissione di istituire un programma - "Frutta nelle scuole" - volto a finanziare la fornitura agli alunni di alcuni prodotti ortofrutticoli con l´obiettivo generale di aumentare in modo duraturo la razione di tali prodotti nella dieta dei bambini, proprio nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari. Nell’ue, infatti, si consuma meno frutta e verdura rispetto alla quantità raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità (almeno 400 grammi al giorno) e il consumo è inoltre in calo. Al tempo stesso si registra una crescita epidemica dell’obesità tra i bambini: secondo le stime, 22 milioni di bambini nell’Ue sono in sovrappeso, e di questi 5,1 milioni in grave sovrappeso. Un elevato consumo di frutta e verdura, invece, riduce il rischio di contrarre gravi patologie e previene il sovrappeso e l’obesità. Tuttavia, il Parlamento propone una serie di emendamenti volti a precisare il tipo di prodotti da distribuire, a chiedere un rafforzamento delle misure didattiche/educative e a rafforzare la dotazione del bilancio del programma. Solo frutta locale, di stagione, sana e possibilmente biologica - Anzitutto, i deputati propongono di estendere l´applicazione del programma agli istituti prescolastici. Ritengono infatti che la priorità debba essere data ai bambini in età prescolare e agli alunni delle elementari, a cui la frutta dovrebbe essere distribuita gratuitamente ogni giorno. Per i deputati, infatti, il programma «deve essere chiaramente identificato come un´iniziativa dell´Ue per lottare contro l´obesità e sviluppare il gusto presso i giovani». Il Parlamento suggerisce poi di ricorrere unicamente a che sia di origine Ue dando priorità, se disponibili, a prodotti tradizionali e locali, «al fine di evitare viaggi inutili per il trasporto e il conseguente inquinamento ambientale». Inoltre, a suo parere, le autorità scolastiche dovrebbero garantire in via prioritaria la distribuzione di frutta di stagione. Ritiene infatti che l´iniziativa debba anche consentire, mediante adeguati programmi educativi, «di sensibilizzare i bambini all´alternarsi delle stagioni». La selezione dei prodotti dovrà anche tenere conto di criteri sanitari, come il minor quantitativo possibile di additivi artificiali e poco sani. Se disponibile, dovrà inoltre essere privilegiata la frutta biologica. Si dovrà inoltre tenere conto del basso costo dei prodotti. Strategie nazionali e misure educative - Per assicurare una corretta attuazione del programma, gli Stati membri che intendono parteciparvi dovranno elaborare preliminarmente una strategia a livello nazionale o regionale, prevedendo anche delle misure di accompagnamento per renderlo efficace. I deputati accolgono questa impostazione ma suggeriscono di imporre agli Stati membri l´obbligo di predisporre anche misure didattiche, sulla base di linee guida fornite dalla Commissione. Le misure di accompagnamento, precisano i deputati, includono servizi di consulenza sanitaria e alimentare, di informazione sui benefici della frutta per la salute, adeguati all´età degli studenti, nonché informazioni sulle caratteristiche specifiche dell´agricoltura biologica. Queste misure dovrebbero inoltre poter beneficiare di un aiuto comunitario, già previsto per la copertura di taluni altri costi inerenti alla logistica, alla distribuzione, all´attrezzatura, alla comunicazione, al monitoraggio e alla valutazione. Finanziamento: 500 milioni di euro - La Commissione europea propone di dotare il programma di 90 milioni di euro per l´anno scolastico 2009/10. Notando che con questo importo è possibile distribuire solo un frutto a settimana, per 30 settimane, a ogni studente tra i 6 e i 10 anni, il relatore aveva proposto alla commissione agricoltura di aumentare la dotazione fino a 360 milioni così da permettere a ogni alunno di avere un frutto al giorno per tutto l´anno scolastico. Al momento del voto, tuttavia, la maggioranza dei deputati è andata oltre gli auspici del relatore approvando un emendamento che chiedeva ben 500 milioni di euro. L´aula ha confermato richiesta di mettere a disposizione del programma 500 milioni di euro. Oltre a sollecitare l´aumento della dotazione, i deputati sopprimono la proposta di limitare l´aiuto comunitario al 50% dei costi di fornitura e dei costi correlati (75% nelle regioni interessate dall´obiettivo di convergenza), portando la partecipazione dell´Ue al 100%, anche per le misure di accompagnamento. Chiedono inoltre che se uno o più Stati membri non utilizza i finanziamenti comunitari, i fondi siano trasferiti e utilizzati in altri Stati membri. Un emendamento precisa poi che la partecipazione dell´Ue non deve sostituire gli attuali finanziamenti pubblici di eventuali programmi nazionali analoghi. Sottolineano, d´altro canto, che il programma europeo non deve pregiudicare eventuali iniziative analoghe avviate a livello nazionale. Allo stesso tempo, i deputati chiedono di incoraggiare gli Stati membri a concedere aiuti nazionali supplementari per finanziare la distribuzione dei prodotti, i costi correlati e le misure di accompagnamento. Il finanziamento nazionale, precisano, deve essere di natura integrativa e deve essere riservato ai nuovi programmi o all´estensione di quelli esistenti. .  
   
 

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